Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Come la fai la sbagli

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : 1, 2  Seguente
AutoreMessaggio
avidodinformazioni



Messaggi : 15837
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 3:10 pm

http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/saluteebenessere/2014/01/03/Troppi-complimenti-rendono-insicuri-bambini_9848608.html

E se i traumi infantili (i traumi piccoli ovviamente) fossero una cosa normale ?
Se non fosse necessario evitarli ?

Se fosse sbagliato evitarli ?
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47863
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 4:55 pm

Hai ragione. Su questo non posso che dare ragione agli esperti:

"Gli specialisti sostengono che non ci sia bisogno di usare avverbi e aggettivi come 'incredibilmente' o 'perfetto/fantastico/super' quando si dà una valutazione positiva dell'operato dei figli. Non serve a farli sentire meglio né a farli migliorare".

Cosa c'è di incredibile, fantastico, super nel fare il proprio dovere e svolgere bene il compito ricevuto? Do per scontato che l'insegnante (o il genitore) abbia assegnato un compito adeguato all'età e alla capacità del bambino/ragazzo, perciò se l'ha svolto bene mi sembra che rientri pienamente nella normalità.
Tornare in alto Andare in basso
gugu



Messaggi : 25640
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 4:58 pm

Dec ha scritto:
Hai ragione. Su questo non posso che dare ragione agli esperti:

"Gli specialisti sostengono che non ci sia bisogno di usare avverbi e aggettivi come 'incredibilmente' o 'perfetto/fantastico/super' quando si dà una valutazione positiva dell'operato dei figli. Non serve a farli sentire meglio né a farli migliorare".

Cosa c'è di incredibile, fantastico, super nel fare il proprio dovere e svolgere bene il compito ricevuto? Do per scontato che l'insegnante (o il genitore) abbia assegnato un compito adeguato all'età e alla capacità del bambino/ragazzo, perciò se l'ha svolto bene mi sembra che rientri pienamente nella normalità.


Io ultimamente ho sentito qualche collega parlare di "geni" e di "dei". Per inciso, studenti che con me non vanno oltre il 5.
A mio avviso gli eccessi si pagano sempre; usare un comportamento e un linguaggio educato, moderato e corretto penso possa essere più che sufficiente.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15837
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 6:54 pm

gugu ha scritto:
Io ultimamente ho sentito qualche collega parlare di "geni" e di "dei". Per inciso, studenti che con me non vanno oltre il 5.
A mio avviso gli eccessi si pagano sempre; usare un comportamento e un linguaggio educato, moderato e corretto penso possa essere più che sufficiente.
Insomma, son dei geni-tali da non andare oltre il 5
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8333
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 7:20 pm

Dec ha scritto:

Cosa c'è di incredibile, fantastico, super nel fare il proprio dovere e svolgere bene il compito ricevuto? Do per scontato che l'insegnante (o il genitore) abbia assegnato un compito adeguato all'età e alla capacità del bambino/ragazzo, perciò se l'ha svolto bene mi sembra che rientri pienamente nella normalità.

Però, almeno un "bravo" glielo dici quando fanno bene?


C'è sempre il discorso del rinforzo positivo, visto che i cuccioli, proprio quelli piccolissimi dico, (ma poi siamo certi non valga anche per i più grandi?) desiderano solo avere l'attenzione dell'adulto di riferimento, se non si sottolinea con gioia il loro buon agire attendendo la marachella per rivolgere loro l'attenzione... questi che fanno? La marachella, naturalmente.

E' un discorso vecchio, trito e ritrito che voi conoscete meglio di me e per il quale ho trovato sempre riscontri.
Quindi non superfantastico quello che fanno, ma apprezzato sì.

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47863
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 7:32 pm

Ire ha scritto:
Però, almeno un "bravo" glielo dici quando fanno bene?
Sì, se fanno davvero qualcosa in più di quello che mi aspettavo da loro o ogni tanto se sono costantemente bravi. E poi quando prendono un 8, un 9 o un 10 penso che lo capiscano anche da soli che ho apprezzato:-)
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8333
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 8:10 pm

uh. dici che funziona?

A me girerebbero le scatole se fossi brava e lo dovessi capire da sola.

Poi, ora me ne dite di ogni, lo so, ma è un mio "vezzo" (?) ogni volta che un figliolo viene a casa con un bel voto io gli faccio mille complimenti, mille mila anzi, e mi scappa sempre chiesto
"cosa ti ha detto il prof?"

"ma mamma, cosa vuoi che mi abbia detto? cosa gliene importa a lui?"

Tristissima questa cosa.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Laura70



Messaggi : 3232
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 8:18 pm

Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
Però, almeno un "bravo" glielo dici quando fanno bene?
Sì, se fanno davvero qualcosa in più di quello che mi aspettavo da loro o ogni tanto se sono costantemente bravi. E poi quando prendono un 8, un 9 o un 10 penso che lo capiscano anche da soli che ho apprezzato:-)

ma tu parli delle superiori, anche se un apprezzamento fa bene ed è bello sentirselo dire.
Alla primaria ed alle medie è utile dare un rinforzo quando fanno bene e ottengono buoni risultati.
Tornare in alto Andare in basso
-nina-



Messaggi : 785
Data d'iscrizione : 02.01.13

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 8:35 pm

Leggendo questo topic mi è sorto un dubbio!
Io ho un'alunna molto brava. Cosa intendo per brava: studiosa, educata, curiosa. Mi fa spesso delle domande perché non ha capito bene i concetti che ho spiegato (e questo per me è un pregio, perché la maggior parte dei ragazzi studiano a memoria e pensano di aver capito tutto). Certo anche lei ogni tanto chiacchiera, ma è  una cosa accettabile. D'altronde non voglio mummie.
Vengo al dunque: quando viene la madre ai colloqui la "liquido" (gentilmente, è ovvio) con un "signora con Giovanna va tutto benissimo".
Forse sbaglio?
Mi è venuto il dubbio, dal momento che la ragazza è brava in tutte le materie, che forse la madre vorrebbe un giudizio più articolato, cioè vorrebbe che le dicessi in che senso è brava. Ma il fatto che le metto sempre voti altissimi non basta?  Altrimenti non si spiegherebbe perché viene sempre ai colloqui (stranamente, quei genitori che dovrebbero venire sono latitanti).
Cosa mi consigliate? La madre sa bene che la figlia è brava, perché lo sanno anche i compagni di altre classi, ma forse  sentirselo dire è una soddisfazione.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8333
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 8:40 pm

Da quello che ho inteso io qui già si parla di bimbi delle primarie che devono imparare che è normale faticare.

Ire, anche se ha superato da un bel po' l'età in questione, quando fa qualcosa di buono, anche solo di buono da mangiare, anche una normalissima pasta al pomodoro che sarebbe normale saperla fare bene dopo tanti anni, è molto contenta se i figli l'apprezzano e ci rimane invece malissimo se non dicono nulla. Ma malissimo malissimo.

Mi comporto allo stesso modo con gli altri. Quando fanno qualcosa di buono o di bello o di bene, anche se è normale che lo facciano, li gratifico con un palese apprezzamento. Perchè no?
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ire



Messaggi : 8333
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 8:46 pm

-nina- ha scritto:
 Altrimenti non si spiegherebbe perché viene sempre ai colloqui (stranamente, quei genitori che dovrebbero venire sono latitanti).
Cosa mi consigliate? La madre sa bene che la figlia è brava, perché lo sanno anche i compagni di altre classi, ma forse  sentirselo dire è una soddisfazione.

E certo che è una soddisfazione e che cavolo....... :-)

Ci si mette la vita per crescerli, un giudizio positivo su di loro, oltre i voti, è estremamente gratificante. Andare a casa e dire al figlio: ha detto che sei bravo perchè quando fai un tema (come si chiama, ora?) ..... fai questo, fai quello, non ti limiti a.... aiuta a dire continua così, è giusto come hai impostato il lavoro, sei capito. Sì, tutto questo è detto anche dal voto, ma una parolina in più fortifica
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
-nina-



Messaggi : 785
Data d'iscrizione : 02.01.13

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 8:50 pm

Ma il mio voto è già un apprezzamento! Non mi piace stare a sperticarmi in lodi e apprezzamenti.
In genere tendo a rinforzare gli alunni che hanno delle potenzialità, ma sono troppo insicuri e non riescono a dare il massimo. E vedo che con loro funziona.
Tornare in alto Andare in basso
-nina-



Messaggi : 785
Data d'iscrizione : 02.01.13

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 9:00 pm

Ire ha scritto:
Sì, tutto questo è detto anche dal voto, ma una parolina in più fortifica

Beh, cercherò di essere più loquace con la madre di Giovanna.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8333
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 9:12 pm

Direi che comunque va bene ed è evidente che già il voto è un apprezzamento.

Non ti suggerivo di sperticarti (che è questione di carattere) ma di fare, al colloquio, l'analisi delle prestazioni della ragazza che sintetizzi nel voto sulla verifica. E' piacevole sentirselo dire e gratificante anche per il ragazzo sentirselo raccontare.

Comunque sia vedo questo argomento più come una modalità personale di rapporto con gli altri che un argomento di studio da parte degli esperti.

Chi è chiacchierone ed estroverso aggiungerà pacche sulla spalla e sorrisoni a chi fa bene, chi è pi ù riservato affiderà al solo voto l'apprezzamento, Credo che vada bene comunque, i ragazzi impareranno a capire.

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
tellina



Messaggi : 7546
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Sab Gen 04, 2014 11:22 pm

uh mamma...
a me davanti a certe verifiche stratosfericamente ultraperfette...o davanti ad una sfumatura perfetta ottenuta magari dopo due mesi di tentativi andati male...
è capitato anche di organizzare una hola, con l'intera classe, in onore del...genio!
a volte un bel voto non basta...a volte non mi bastan nemmeno le parole...;-)
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15837
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 1:00 am

Attenzione solo che con i complimenti a volte si mette in difficoltà il ragazzo/a; poi i compagni lo additerebbero come il "cocco del prof".
Lui/lei questo lo sa bene ed è l'ultima cosa che vuole.
Complimenti si, ma con discrezione
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8333
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 9:19 am

@avidodinformazioni, sono d'accordo con te. La nostra esuberanza deve sempre rispettare la sensibilità dell'altro.

@Tellina, mitica cozza :-D I like!
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
tellina



Messaggi : 7546
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 10:35 am

vero anche quello avidodiecc...
ma tranquillo, la mia materia come medaglia al valore "noncontauncaxxo" quindi spesso i bravi con me...fan pena altrove, così la media è salva!
quanto a diventare miei cocchi non ci son dubbi, sanno di non piacermi, in blocco, a prescindere...se potessi vivrei di rendita, oziando e non starei certo in classe tsktsk ;-)
ehh lo so ireeee che ti piaccio! ahahahah ma attenta, ricordati sempre che il mio stile di insegnamento sicuramente sopra le righe e tendente al vistosamente pacchiano...funziona per me, per come sono nella vita di tutti i giorni (non sono elegante, sono esagerata, pacchiana e con pochissime vie di mezzo e già si sa...) ma funziona (e vi giuro che nella maggior parte dei casi funziona davvero!) anche grazie alla materia che insegno, che richiede in maniera quasi legalmente obbligata, un tocco di pura follia.
sarei una pessima insegnante di matematica e affini...anche se dovessi mai capir qualche cosa di numeri...
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47863
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 1:07 pm

Ire ha scritto:
uh. dici che funziona?

A me girerebbero le scatole se fossi brava e lo dovessi capire da sola.

Poi, ora me ne dite di ogni, lo so, ma è un mio "vezzo"  (?) ogni volta che un figliolo viene a casa con un bel voto io gli faccio mille complimenti, mille mila anzi, e mi scappa sempre chiesto
"cosa ti ha detto il prof?"

"ma mamma, cosa vuoi che mi abbia detto? cosa gliene importa a lui?"

Tristissima questa cosa.
In classe, se consegno una verifica scritta, non ho certo tempo di commentare i voti uno per uno; ci sono i giudizi, che comunque (so che non sarai d'accordo) mettono in evidenza più le cose su cui devono migliorare che quelle che vanno già bene. Dopo un'interrogazione in genere aggiungo qualcosa di più, ma sono loro che nemmeno mi ascoltano e mi guardano con l'aria interrogativa (quando non lo dicono esplicitamente) facendomi capire che delle cose che sto dicendo loro gli interessa ben poco e che mi sbrighi a comunicargli il voto.
Concordo anche con avidodinformazioni che una lode fatta di fronte a tutta la classe, soprattutto se ripetuta ogni volta, può essere imbarazzante (e lo dico da ex primo della classe, timido e a volte preso in giro dai compagni). Inoltre ogni tanto va bene, ma senza inflazionarla, altrimenti perde di valore, come tutte le cose, e non ci credi nemmeno più.
Confermo che parlo di scuola superiore, ma soprattutto in prima alcuni sono veramente piccoli e bisognosi di conferme continue. Non posso fare a meno di pensare che questa fragilità manifesta dipenda dal fatto che sono stati troppo coccolati e al tempo stesso oggetto di eccessive pressioni (che poi è l'altro aspetto della stessa cosa). Devono diventare un po' più autonomi, capaci di autovalutarsi e di essere protagonisti del loro processo di apprendimento, per usare un termine pedagogico. Poi il commento positivo e il rapporto umano ti assicuro che non mancano, almeno con chi lo ricerca.
Aggiungo una postilla sul termine rinforzo (parola che odio profondamente da quando l'ho sentita usare per la prima volta in un corso SSIS, perchè mi sa tanto di una cosa artificiosa, detta con uno scopo ben preciso, mentre di solito quando faccio un complimento lo faccio perchè mi viene dal cuore). Puntualmente ogni anno mi arriva qualche genitore di qualcuno che va male per evidente mancanza di impegno (non parlo qui di chi ha difficoltà, è timido o cose del genere) e mi dice che hanno sperimentato negli anni precedenti che se vengono incoraggiati e ricevono una valutazione più positiva poi si impegnano maggiormente; io annuisco con il massimo rispetto, poi arriva il compito successivo che di solito è una schifezza come quelli precedenti, ripenso alle parole del genitore, lo mando mentalmente a quel paese e gli do il 2, il 3 o il 4 che merita; perchè, cara Ire, questi sono i classici genitori (e alunni) che poi ti vengono a dire che poi non puoi bocciarli perchè almeno quel compito l'hanno fatto bene: perciò la tattica del rinforzo o funziona in un modo (molto raramente, a mio parere) o funziona nell'altro, come arma di ricatto nei confronti dell'insegnante (molto più probabile). E poi, com'è ovvio, non è giusto nei confronti dei ragazzi che hanno genitori meno eruditi sul comportamentismo o semplicemente più onesti nell'ammettere che sono i loro figli che devono impegnarsi di più, rinforzo o meno.
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47863
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 1:17 pm

-nina- ha scritto:
Leggendo questo topic mi è sorto un dubbio!
Io ho un'alunna molto brava. Cosa intendo per brava: studiosa, educata, curiosa. Mi fa spesso delle domande perché non ha capito bene i concetti che ho spiegato (e questo per me è un pregio, perché la maggior parte dei ragazzi studiano a memoria e pensano di aver capito tutto). Certo anche lei ogni tanto chiacchiera, ma è  una cosa accettabile. D'altronde non voglio mummie.
Vengo al dunque: quando viene la madre ai colloqui la "liquido" (gentilmente, è ovvio) con un "signora con Giovanna va tutto benissimo".
Forse sbaglio?
Mi è venuto il dubbio, dal momento che la ragazza è brava in tutte le materie, che forse la madre vorrebbe un giudizio più articolato, cioè vorrebbe che le dicessi in che senso è brava. Ma il fatto che le metto sempre voti altissimi non basta?  Altrimenti non si spiegherebbe perché viene sempre ai colloqui (stranamente, quei genitori che dovrebbero venire sono latitanti).
Cosa mi consigliate? La madre sa bene che la figlia è brava, perché lo sanno anche i compagni di altre classi, ma forse  sentirselo dire è una soddisfazione.
Ecco al colloquio con i genitori invece, secondo me, è giusto cercare di dire qualcosa di più, anche perchè penso a questi poveri genitori che prendono un permesso dal lavoro e fanno magari anche tanta strada per sentirsi liquidare in 30 secondi con un "va tutto bene". Ho già scritto nel post precedente che a scuola ero bravo, ma mi ha sempre dato profondamente fastidio quando i miei tornavano a casa e dicevano che l'insegnante aveva detto loro che potevano anche non andare perchè non c'erano problemi. Io invece pretendevo che andassero a parlare e quasi li costringevo. Certo tutti noi ci dilunghiamo di più a parlare dei casi difficili e vorremmo che venissero più spesso quei genitori (che tante volte non vengono mai; non è affatto strano, nina, è proprio così e magari è proprio uno dei motivi per cui vanno male), ma una parola in più bisogna sforzarsi di trovarla anche per i genitori dei bravi. Io in genere mi porto i compiti, così glieli faccio vedere, se proprio non ho nulla da dire.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8333
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 2:06 pm

dec ha scritto:
io annuisco con il massimo rispetto, poi arriva il compito successivo che di solito è una schifezza come quelli precedenti, ripenso alle parole del genitore, lo mando mentalmente a quel paese e gli do il 2, il 3 o il 4 che merita; perchè, cara Ire, questi sono i classici genitori (e alunni) che poi ti vengono a dire che poi non puoi bocciarli perchè almeno quel compito l'hanno fatto bene: perciò la tattica del rinforzo o funziona in un modo (molto raramente, a mio parere) o funziona nell'altro, come arma di ricatto nei confronti dell'insegnante (molto più probabile). E poi, com'è ovvio, non è giusto nei confronti dei ragazzi che hanno genitori meno eruditi sul comportamentismo o semplicemente più onesti nell'ammettere che sono i loro figli che devono impegnarsi di più, rinforzo o meno.

Sostanzialmente capisco ciò che dici, Dec, e lo condivido pure.

In quanto al non esagerare con gli apprezzamenti per non mettere in difficoltà il ragazzo di fronte ai compagni sono d'accordo ache se l'accusa di essere il cocco cade subito se gli apprezzamenti anche plateali vanno di volta in volta rivolti ad ogni ragazzo quando fa qualcosa di buono.

In merito al tuo passaggio che ho riportato, io sono per il "rinforzo" positivo (passami la parola anche se sono d'accordo con la tua considerazione) per tutti ma sono consapevole che ad alcuni serve meno che ad altri. Sono una di quelle mamme che va da tutti i prof di uno dei miei figli, a dire, per favore, anche se ci dovesse essere solo una virgola fatta bene in un compito che vale 0,5 sottolineate bene quel piccolo successo perchè la sgridata tout court per lui è devastante, deve avere qualcosa cui appigliarsi per migliorare.
Ai professori degli altri due figli non ho mai detto nulla del genere perchè per loro non funziona e succederebbe quello che dici: migliorano se ne hanno voglia o capacità a prescindere dal commento.


hai parlato di coccole/aspettative: orrore pieno eppure è vero spesso i figli vengono coccolati per se stessi non per l'amore che si prova per loro. Si pretende che i figli siano il massimo e che lo siano ovunque e per tutti ma solo per gratificare le proprie mancanze. (ho capito bene quello che intendevi o mi sono lanciata in uno dei miei strali contro l'egoismo moderno?)
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 3:35 pm

Ire ha scritto:
uh. dici che funziona?

A me girerebbero le scatole se fossi brava e lo dovessi capire da sola.

Poi, ora me ne dite di ogni, lo so, ma è un mio "vezzo"  (?) ogni volta che un figliolo viene a casa con un bel voto io gli faccio mille complimenti, mille mila anzi, e mi scappa sempre chiesto
"cosa ti ha detto il prof?"

"ma mamma, cosa vuoi che mi abbia detto? cosa gliene importa a lui?"

Tristissima questa cosa.
Certo che è triste la constatazione del tuo figliolo, Ire, ma non è reale ed è giusto che tuo figlio lo comprenda. Certo che al professore importa, anche se non lo esterna con un "bravo" è comunque soddisfatto di poter dare voti molto positivi, perchè la cosa non dovrebbe essere importante per lui????
Io sono la tipica docente che se deve rimproverare lo fa anche in modo "duro" se è necessario, ma se deve gratificare lo fa ugualmente con la gioia evidente degli studenti interessati. Io sono per la gratificazione, non è così difficile dire "bravo" anche se indirizzato ad uno studente che ha fatto semplicemente il proprio dovere, ma lo ha fatto veramente bene. Ho notato che una gratificazione verbale data al momento giusto può funzionare come incoraggiamento e stimola lo studente a lavorare meglio e con maggior impegno; subentra, quasi inconsciamente, nello studente il pensiero e quasi l'obbligo di non deludere l'insegnante che crede in lui e nelle sue capacità. Dico questo per esperienza personale di insegnante, sono stati tanti gli alunni che dopo l'esame di maturità nel ringraziarmi e salutarmi mi hanno detto questo "Dovevo studiare prof, non potevo deluderla.....ci sarei stato troppo male!!"
Puoi ben capire, quindi, Ire che non sono per niente d'accordo con coloro che affermano che i complimenti rendono insicuri i bambini, anzi li penalizzano "minando" la loro autostima, per me sono solo enormi str**zate!!!
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 3:37 pm

Laura70 ha scritto:
Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
Però, almeno un "bravo" glielo dici quando fanno bene?
Sì, se fanno davvero qualcosa in più di quello che mi aspettavo da loro o ogni tanto se sono costantemente bravi. E poi quando prendono un 8, un 9 o un 10 penso che lo capiscano anche da soli che ho apprezzato:-)

ma tu parli delle superiori, anche se un apprezzamento fa bene ed è bello sentirselo dire.
Alla primaria ed alle medie è utile dare un rinforzo quando fanno bene e ottengono buoni risultati.
Anche alle superiori Laura, anche se, come sembra, è questione di punti di vista!
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8333
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 3:50 pm


Giovanna Onnis ha scritto:
Certo che al professore importa, anche se non lo esterna con un "bravo" è comunque soddisfatto di poter dare voti molto positivi, perchè la cosa non dovrebbe essere importante per lui????

Non hai torto- Probabilmente ho sbagliato io nel crescere i ragazzi sempre sottolineando che se mamma "dice qualcosa" su quello che fanno (nel bene e nel male) è perchè le importa di loro, se non le importasse cosa fanno non direbbe nulla.

Naturalmente ora, quando sono convinti che al prof non importi, spiego che ci sono altri modi e altre relazioni tra un prof e un alunno e che per il professore un buon voto significa aver fatto bene il proprio lavoro e che quindi è contento di certo.



tellina ha scritto:

sarei una pessima insegnante di matematica e affini...anche se dovessi mai capir qualche cosa di numeri...

E perchè mai, scusa? guarda che un po' di pazzia non guasta mai. Per i numeri, poi? ma cosa c'è di più divertente e alternativo della sperimentazione in matematica? (se io ci capissi qualcosa, naturalmente) Saresti una ottima insegnante anche di quello, crediammè ;-)
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47863
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Come la fai la sbagli   Dom Gen 05, 2014 6:38 pm

Ire ha scritto:
In merito al tuo passaggio che ho riportato, io sono per il "rinforzo" positivo (passami la parola anche se sono d'accordo con la tua considerazione) per tutti ma sono consapevole che ad alcuni serve meno che ad altri. Sono una di quelle mamme che va da tutti i prof di uno dei miei figli, a dire, per favore, anche se ci dovesse essere solo una virgola fatta bene in un compito che vale 0,5 sottolineate bene quel piccolo successo perchè la sgridata tout court per lui è devastante, deve avere qualcosa cui appigliarsi per migliorare.
Ai professori degli altri due figli non ho mai detto nulla del genere perchè per loro non funziona e succederebbe quello che dici: migliorano se ne hanno voglia o capacità a prescindere dal commento.
Ok, tuo figlio può essere un caso particolare e magari conoscendolo lo capiscono anche gli insegnanti. Ma ti assicuro che in tanti altri casi (quelli a cui stavo pensando io mentre scrivevo questo) non è davvero così.
Ire ha scritto:
hai parlato di coccole/aspettative:  orrore pieno eppure è vero spesso i figli vengono coccolati per se stessi non per l'amore che si prova per loro. Si pretende che i figli siano il massimo e che lo siano ovunque e per tutti ma solo per gratificare le proprie mancanze.  (ho capito bene quello che intendevi o mi sono lanciata in uno dei miei strali contro l'egoismo moderno?)
Non mi spingo ad analizzare le motivazioni per cui i figli sono iperprotetti da un lato e oggetto di aspettative esagerate dall'altro (probabilmente sì, è per compensare qualche mancanza degli adulti, ma non lo so); sta di fatto che a me sembrano sempre più stressati e più fragili.
Tornare in alto Andare in basso
 
Come la fai la sbagli
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 2Andare alla pagina : 1, 2  Seguente
 Argomenti simili
-
» domana sciocca su punture sottocutanee

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: