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 Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?

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paniscus



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MessaggioOggetto: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Ven Gen 10, 2014 9:43 pm

Secondo l'onorevole Ilaria Capua, deputata di Scelta Civica, innanzi tutto "non è vero che gli insegnanti siano pagati poco", e poi, prima di pensare ai loro stipendi, bisognerebbe pensare urgentemente a farli lavorare di più, perché attualmente sono "sottoutilizzati".

http://orascuola.altervista.org/blog/incredibile-per-lon-capua-sc-tuttoscuola-docenti-non-sono-pagati-poco/

La cosa agghiacciante è che stavolta non si tratta di una tirapiedi delle banche e della finanza, né una venditrice di istruzione privata, ma di una SCIENZIATA, apprezzatissima in campo accademico, dirigente di un ente di ricerca pubblico, e che in passato si è distinta per fare strenue battaglie per la libertà di ricerca intellettuale, per la democratizzazione della ricerca e contro l'eccessivo peso dei brevetti commerciali blindati in campo scientifico. Quindi dovrebbe essere una persona che tiene in altissima considerazione la cultura e lo studio, e sostenere con forza l'aumento di investimenti pubblici nell'istruzione e la dignità di chi ci lavora.

E poi se ne esce con una sfilza di banalità offensive di questo livello?

Magari ha solo il dente avvelenato contro gli insegnanti perché non sa a chi lasciare i propri figli quando è impegnata col lavoro, che ne dite?

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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Ven Gen 10, 2014 10:32 pm

La Capua è della stessa razza dei Monti e dei Letta.

Io dico di stare all'erta e di prepararsi ancora a combattere e a non credere nessuno perchè ritenteranno di nuovo con altri affondi.

Del resto oramai sappiamo quali altri tentativi faranno: blocco perpetuo degli scatti di anzianità e poi sostituzione con quelli di cosiddetti "merito" (per pochi eletti) da far elargire ai docenti da parte dei Dirigenti scolastici o dai futuri nuovi consigli di amministrazione della scuola (al posto del Consiglio di istituto); aumento delle ore di lavoro a parità di stipendio; trasformazione della scuola pubblica in una miriade di Fondazioni private (con Preside- dittatore, Consiglio di amministrazione con genitori, sindaci e quant'altro, soppressione dei Collegi dei docenti); riduzione del ruolo degli insegnanti a badanti e babysitter; licenziamento di tutti gli insegnanti di sostegno; stipendi e pensioni misere; scuole sotto i mille alunni prima e poi duemila soppresse e relativo licenziamento del personale; abolizione del valore del titolo di studio e dei voti; scuole che ricevono finanziamenti oppure chiudono i battenti sulla base dei risultati delle prove Invalsi.
Riduzione ancora di più della qualità e quantità di cultura e di metodologia di studio nei programmi di insegnamento per rendere gli alunni sempre più ignoranti e quindi futuri adulti manovrabili.
E la creatività per tanti figuri non avrà ancora limite.

Comunque anche il Pd deve ripulirsi di parecchio fango, ipocrisia sia per la scuola che per la nostra società italiana. Se la collega Mila Spicola e anche altri come lei ci riescono meglio per tutti, altrimenti sarà meglio votare il Movimento Cinque Stelle perchè sono gli unici che ci stanno difendendo (a noi insegnanti e agli italiani anche tentando di informarci in tutti i modi nel web e contestando in Parlamento portando alla luce magagne, favori a lobby e danneggiamenti agli interessi pubblici (tanto i giornali e tv li hanno tutti contro e li definiscono"impreparati", "nullafacenti", etc etc per bloccarli e delegittimarli).
Sia noi che tutti gli altri italiani non abbiamo bisogno di fuffa, disinformazione e prese per i fondelli. O il Pd si decide a fare l'interesse di noi italiani (docenti e non) oppure è meglio posarlo e combatterlo in tutti i modi.
Spero che la collega Spicola e altri onesti lo capiscano: il Pd deve sparire se ancora dimostra di essere dalla parte dei potentati mondiali.

Io penso che la Cota debba avere parecchie lettere pubbliche da parte nostra.
Dobbiamo invitarla a sostituirci nelle classi a lavorarci per circa una settimana (da sola). Può insegnare tranquillamente matematica e scienze in una scuola secondaria a sua scelta del primo o del secondo ciclo.
Dobbiamo invitarla a provare a vivere almeno per tre mesi con il nostro stipendio rinunciando al suo e anzi donandolo agli alunni bisognosi e alle scuole con problemi agli edifici.
Penso che sia meglio, così, coinvolgerla e dialogare (se vuole).


Ultima modifica di elisaPA il Ven Gen 10, 2014 11:03 pm, modificato 7 volte
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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Ven Gen 10, 2014 10:33 pm

Stiamo già rispondendo da qualche ora nel blog dell'articolo (vedi sotto). Io e Mila Spicola abbiamo provato anche a imbeccarla su Twitter (io, purtroppo, cortesemente, lei, a ragion veduta, senza peli sulla tastiera), ma al solito questi politicanti da taverna si defilano dal confronto aperto in contraddittorio.

Dall'alto dell'abuso arrogante che fanno della loro posizione, sanno solo applicare alla lettera il cinico insegnamento di Joseph Goebbel: Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.

Questi sarebbero i "tecnici", gli "esperti", i "competenti". Che tristezza!
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Ven Gen 10, 2014 11:23 pm

Altra cosa. Forse sarebbe il caso di cominciare a valutare la possibilità di querelare chi diffonde notizie mendaci su di noi insegnanti. Non siamo pubblici ufficiali? Penso che sia il caso di riconoscere il nostro ruolo e farci valere sia nei confronti di alunni e famiglie, ma anche di chiunque a mezzo stampa e mass media esprima falsità contro di noi.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 12:26 am

Qualcuno mi aiuta a diffonderla?

E' un po' lunga, ma ci ho messo la faccia con nome e cognome, e di sicuro non è una lettera standardizzata per la raccolta di firme.

La sto girando a un po' di mailing list e siti a tema, ma se qualcun altro mi sostiene è meglio!


ciao
L.

----------------------------
Citazione :

Cara onorevole Ilaria Capua,

sono un'insegnante della scuola statale italiana.

Ho letto con notevole sconcerto alcune frasi a lei attribuite in un'intervista; frasi che, se riportate correttamente, farebbero pensare che lei, dei docenti della scuola italiana e del loro lavoro, abbia un'opinione ben misera e disonorevole.

Indipendentemente dalla discussione sugli stipendi, che pure meriterebbe meno superficialità, ciò che colpisce di più è la visione sprezzante e sbrigativa della classe insegnante che lei dimostra.

Il ritratto che emerge da tali parole non è quello di una categoria di professionisti con una propria specificità, ma quello di una gran massa di personale anonimo, generico, accatastato un po' a caso, che svolge un lavoro talmente dozzinale da poter essere sostituito, riformato e modificato da chiunque con semplici provvedimenti di routine. Questa amorfa sacca di manodopera generica, infine, sarebbe addirittura "sottoutilizzata", rendendo necessaria una stretta per farla lavorare di più.

E in che modo dovrebbero essere messi a "lavorare di più"? Non certo potenziando le fondamentali specificità della loro professione, ma, esattamente al contrario, impiegandoli per attività diverse da quelle previste della loro competenze. Ad esempio, l'animazione nei centri estivi, la sorveglianza pomeridiana di bambini e ragazzi che i genitori non sanno a chi lasciare, o un vago auspicio di iniziative sociali e assistenziali che "vadano incontro ai bisogni delle famiglie".

Come se la scuola fosse un ente assistenziale o un'agenzia di intrattenimento, piuttosto che un luogo di trasmissione di conoscenza, competenza e cultura.

Quanto alle iniziative di "recupero per gli allievi più fragili" (che, tra i vari suggerimenti, sembrano l'unico attinente davvero alla professione di insegnante), mi permetto di far notare che esistono già, e che già occupano una percentuale notevolissima del tempo e delle risorse da dedicare alla didattica generale.

Come dicevo, lo sconcerto è stato immediato.

Ma sono rimasta ancora più interdetta andando a cercare dettagli sulla fonte di quella notizia, e imbattendomi nel suo curriculum al di fuori della politica: non solo un curriculum di scienziata eccellente e apprezzata in tutto il mondo, ma di scienziata democratica e impegnata, che si è tanto battuta per la trasparenza della ricerca, per l'accesso di tutti alle conquiste di progresso civile che da essa vengono, e contro l'invasività, in tali campi, della logica del mercato e della privatizzazione.

Io sono un'insegnante di materie scientifiche.

Di tali materie scientifiche, prima di passare all'insegnamento, ho avuto anche una certa esperienza di ricerca accademica, per quanto temporanea e precaria. Di questa esperienza, per quanto conclusa, mi ritengo fortunatissima, e a distanza di anni continuo a considerarla uno dei pilastri fondanti della mia vita.

E non parlo solo di ricordi piacevoli di un bel periodo della mia storia privata: parlo di pilastro fondante della mia formazione, di metodi e atteggiamenti che hanno improntato anche il mio modo di insegnare e di intendere la didattica, e che continuo ad applicare quotidianamente nel mio lavoro attuale.

Se, della mia formazione scientifica, dovessi indicare quale è stato il massimo contributo alla mia vita, e al mio modo di pormi oggi, non avrei dubbi: l'attenzione al rigore, alla verifica delle fonti, al controllo della coerenza di ciò che si afferma. Oppure, in forma speculare, l'avversione categorica per la logica del luogo comune e delle chiacchiere superficiali, quelle che tanto vale ripetere acriticamente, perché comunque le pensano già tutti. In un laboratorio scientifico, di fronte a un registro di risultati sperimentali, non si può pensare di riempirlo a caso con dei dati raccolti qua e là dagli scarti di prove altrui, riferiti in privato durante la pausa caffè. Se qualcuno lo fa, innanzi tutto è disonesto; e poi, soprattutto, non dà alcun contributo al progresso della conoscenza, ma anzi si rende corresponsabile della diffusione e del radicamento di convinzioni errate o dannose.

E quindi, da una persona razionale, preparata, che conosce bene l'enorme importanza della cultura e dello studio, e che si confronta quotidianamente con l'esigenza assoluta di rigore, coerenza e originalità... non ci si aspetterebbero certi giudizi grondanti di banalità e luoghi comuni, che sembrano raccolti nel più grossolano crocchio di avventori di un bar, o in una litigiosa bacheca virtuale, e poi frettolosamente riferiti altrove senza il minimo filtro.

Da chi lavora nella ricerca scientifica, in particolare, non ci si aspetterebbe la grossolana identificazione di un' intera professione con i suoi effetti immediati visibili all'utenza. Da cui il mito degli insegnanti che "lavorano solo 18 ore alla settimana", solo perché 18 ore alla settimana sono visibili in cattedra.

Non dovrebbe essere ovvio, a chi fa ricerca scientifica, che dietro a ogni singola mossa esposta in pubblico c'è un sistematico lavoro di programmazione, di preparazione, di aggiornamento, di adattamento, di autocorrezione e di riflessione?

Anche se a molti sembra incredibile, tutto questo esiste anche nell'insegnamento.

Non sto parlando della semplice incombenza di "correggere i compiti", o di "partecipare alle riunioni", che sono le uniche ad essere vagamente riconosciute anche da chi non se ne intende.

Sto parlando di tutto il resto del lavoro a monte, che non è una scelta di volontariato gratuito in più, ma è una condizione necessaria e funzionale all'insegnamento, senza la quale non si potrebbe proprio lavorare in classe. Ma cosa si pensa, che l'insegnante sia un distributore automatico di lezioni standardizzate già pronte, e che si limiti a tirarle fuori dall'archivio quando servono, senza il minimo sforzo?

Sostenere che un insegnante lavori solo 18 ore alla settimana, cara dottoressa Capua, è esattamente come sostenere che un ricercatore del laboratorio da lei diretto lavori solo pochi giorni all'anno, quando va a esporre i propri risultati in pubblico ai congressi, o quando scrive materialmente il testo definitivo di un articolo accademico (e che quindi sia già pagato anche troppo per quel poco che fa).

E del resto, non penso che lei sarebbe bendisposta ad accogliere nel suo gruppo di lavoro dei giovani aspiranti ricercatori formatisi in un sistema educativo che per anni si è prodigato per la loro sorveglianza, per il loro intrattenimento e per il loro babysitteraggio, piuttosto che per la loro formazione culturale.

Provi a rifletterci, potrebbe essere costruttivo.

saluti,

Lisa Maccari
Firenze
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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 12:55 am

Su Twitter la Capua è chiamata in causa da 7 ore in merito alle sue fandonie:
https://twitter.com/search?q=ilariaguarda&src=typd&f=realtime

Il suo unico feedback sono due sterili frasi retoriche che non fanno altro che rincarare la dose (sigh).

Screenshot (click sull'anteprima per ingrandire):
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 12:58 am

Io non frequento né twitter né facebook, e comunque non mi interessa martellare di messaggi la deputata stessa, mi interessa far girare queste voci contrarie negli ambienti in cui possono avere qualche riscontro...

ciao
L.


Ultima modifica di paniscus il Sab Gen 11, 2014 1:11 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 1:10 am

paniscus ha scritto:
Qualcuno mi aiuta a diffonderla?
Ho letto la lettera, meriterebbe uno spazio in un quotidiano nazionale. Da parte mia non posso fare molto, ma ho un sito web tematico di nicchia (che non tratta di scuola) in cui caricarla in formato PDF o HTML in modo che possa linkarla su Twitter o su una mailing list della comunità di linux.it dedicata alla scuola. Ora è un po' tardi, devo ancora cenare e correggere dei compiti (alla faccia del fancazzismo degli insegnanti) perché ho promesso di portarglieli domani. Domani pomeriggio ci lavorerò.
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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 1:18 am

paniscus ha scritto:
Io non frequento né twitter né facebook, e comunque non mi interessa martellare di messaggi la deputata stessa, mi interessa far girare queste voci contrarie negli ambienti in cui possono avere qualche riscontro...

ciao
L.

mi occuperò settimana prossima anche di pubblicarla nel mio istituto. Consiglio di provare anche l'invio a qualche quotidiano. Al peggio la ignorano, ma i quotidiani on line sono spesso interessati ad argomenti oggetto di possibili flame pur di attirare possibili click sui loro banner.
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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 6:56 am

Ho caricato una versione stampabile della lettera di paniscus (integrata dai collegamenti) al seguente indirizzo

http://www.giand.it/download/lismac.pdf
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condor2000



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 9:04 am

gian ha scritto:
Ho caricato una versione stampabile della lettera di paniscus (integrata dai collegamenti) al seguente indirizzo

http://www.giand.it/download/lismac.pdf
Grande!
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 2:21 pm

Gian: ti ringrazio molto della collaborazione!

L'unico dettaglio che ti chiederei di modificare, se ci riesci, è questo: hai fatto benissimo ad aggiungere riferimenti e link, ma in tal modo hai fatto sì che il formato definitivo sforasse da due a tre pagine, per pochissime righe. Se, come auspicabile, ci sarà qualcuno che lo stampa e lo diffonde, si rischia che la conclusione venga persa, o che comunque non venga letta (e non parlo solo della firma, ovviamente, ma proprio delle considerazioni finali).

Per cui, se ti riesce, potresti aggiustare un po' il formato, anche giocando sui margini o sulla spaziatura delle righe, in maniera che rientri in due pagine precise?

grazie!
L.
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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 2:52 pm

paniscus ha scritto:
Gian: ti ringrazio molto della collaborazione!

L'unico dettaglio che ti chiederei di modificare, se ci riesci, è questo: hai fatto benissimo ad aggiungere riferimenti e link, ma in tal modo hai fatto sì che il formato definitivo sforasse da due a tre pagine, per pochissime righe. Se, come auspicabile, ci sarà qualcuno che lo stampa e lo diffonde, si rischia che la conclusione venga persa, o che comunque non venga letta (e non parlo solo della firma, ovviamente, ma proprio delle considerazioni finali).

Per cui, se ti riesce, potresti aggiustare un po' il formato, anche giocando sui margini o sulla spaziatura delle righe, in maniera che rientri in due pagine precise?

grazie!
L.
Not problem, ho lasciato la forma originale perché non mi sono permesso di ritoccare!
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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 3:01 pm

Fatto. Due pagine
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 3:18 pm

Perfetto, grazie!
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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 3:40 pm

Sto spammando articolo e lettera aperta su Twitter, per ora ho segnalato a Carrozza, Sel Montecitorio, Letta, Mila Spicola. Non sarebbe male tempestare indirizzi di posta elettronica ufficiali di quotidiani e sindacati.

Se qualche collega grillino vuole spammare nei lidi del M5S è ben accetto, io non lo faccio perché ormai sono nella loro lista dei troll, perciò mi riderebbero in faccia.
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Sasha73



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 4:35 pm

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Affilate le armi, perché quando il Governo di larghe intese, eternamente in campagna elettorale, lascerà il campo a un governo di coalizione dopo le prossime elezioni che non tarderanno ad arrivare, ci sarà da battagliare non poco.
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paolopaolo



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 9:16 pm

Secondo me state dando troppa importanza a questa tipa in cerca di notorietà.

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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 10:49 pm

Questa tipa non ha bisogno di elemosinare notorietà a questo modo, perché è già celebre di suo, per ragioni molto più serie di queste.

Quindi non lo fa per ambizioni di esibizionismo personale, ma lo fa per due possibili ragioni:

- o un oggettivo scivolone di cialtroneria personale (magari si è limitata a riferire acriticamente, senza verificare nulla, quello che ha sentito dire nel crocchio di mamme all'uscita di scuola di sua figlia, e che lei pensa essere il problema principale dell'intero mondo scolastico italiano);

- o una deliberata agenda politica stabilita a tavolino (con l'obiettivo di attrarre consensi politici dal genere di pubblico affine alle mamme del crocchio di cui sopra).

Oppure una qualsiasi combinazione lineare di entrambe le cose.

L.

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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Sab Gen 11, 2014 11:23 pm

paniscus ha scritto:
Questa tipa non ha bisogno di elemosinare notorietà a questo modo, perché è già celebre di suo, per ragioni molto più serie di queste.

Quindi non lo fa per ambizioni di esibizionismo personale, ma lo fa per due possibili ragioni:

- o un oggettivo scivolone di cialtroneria personale (magari si è limitata a riferire acriticamente, senza verificare nulla, quello che ha sentito dire nel crocchio di mamme all'uscita di scuola di sua figlia, e che lei pensa essere il problema principale dell'intero mondo scolastico italiano);

- o una deliberata agenda politica stabilita a tavolino (con l'obiettivo di attrarre consensi politici dal genere di pubblico affine alle mamme del crocchio di cui sopra).

Oppure una qualsiasi combinazione lineare di entrambe le cose.

L.


oppure, più semplicemente, il megafono più o meno inconsapevole di un disegno in atto da una ventina d'anni mirato a realizzare un modello standardizzato di istruzione del mondo occidentale che differenzia una scuola a differente velocità: una d'elite, destinata ai plusvarianti economici, l'altra, pubblica, destinata a raccogliere le mandrie di vitelli al pascolo

sorry per punteggiatura e periodo contorto, non ho voglia di riformulare :-)
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mark12



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Dom Gen 12, 2014 12:09 am

Ma voglio dire ... Siamo all assurdo come è assurdo che un partito guidato da chi ha rovinato l Italia cedendo la sovranita ai poteri finanziari ed europei ha preso il 10%...

Non commento neanche ... Ricordatevi che non serve a nulla lamentarsi se si votano gli stessi ogni volta.
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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Dom Gen 12, 2014 12:34 am

mark12 ha scritto:
Ma voglio dire ... Siamo all assurdo come è assurdo che un partito guidato da chi ha rovinato l Italia cedendo la sovranita ai poteri finanziari ed europei ha preso il 10%...

Non commento neanche ... Ricordatevi che non serve a nulla lamentarsi se si votano gli stessi ogni volta.

ma per favore
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Lun Gen 13, 2014 1:01 pm

gian ha scritto:
Ho caricato una versione stampabile della lettera di paniscus (integrata dai collegamenti) al seguente indirizzo

http://www.giand.it/download/lismac.pdf

Mi hanno segnalato anche questa:

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=51407&action=view

Adesso vedo di contattare direttamente questo collega.

Se venite a conoscenza di qualcuno che ha scritto altre repliche (circostanziate e e individuali, non copincollate da altri, o ridotte a due righe di improperi), potreste segnalarle? Mi piacerebbe raccoglierle tutte insieme!

Intanto la mia è stata riportata anche qui: http://gruppodifirenze.blogspot.it/ (nei commenti al post).

saluti
L.
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paolopaolo



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Lun Gen 13, 2014 3:50 pm

paniscus ha scritto:
Questa tipa non ha bisogno di elemosinare notorietà a questo modo, perché è già celebre di suo, per ragioni molto più serie di queste.

Quindi non lo fa per ambizioni di esibizionismo personale, ma lo fa per due possibili ragioni:

- o un oggettivo scivolone di cialtroneria personale (magari si è limitata a riferire acriticamente, senza verificare nulla, quello che ha sentito dire nel crocchio di mamme all'uscita di scuola di sua figlia, e che lei pensa essere il problema principale dell'intero mondo scolastico italiano);

- o una deliberata agenda politica stabilita a tavolino (con l'obiettivo di attrarre consensi politici dal genere di pubblico affine alle mamme del crocchio di cui sopra).

Oppure una qualsiasi combinazione lineare di entrambe le cose.

L.


sarà nota nel suo ambiente, ma per la gran parte degli italiani è una sconosciuta
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Eccone un'altra nuova... cosa rispondiamo a questa?   Lun Gen 13, 2014 4:14 pm

Ma per la gran parte degli italiani continua ad essere sconosciuta anche adesso, dopo che ha fatto la sparata: chi vuoi che le legga, le interviste su rivistine specialistiche o su siti tematici dedicati alla scuola?
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