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 alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante

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fst78



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MessaggioOggetto: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 12:44 pm

A febbraio gli studenti della mia classe andranno a lavorare presso le aziende per 3 settimane. Nelle ore in cui ho lezione in questa classe dovrò comunque presentarmi a scuola in quanto a disposizione per eventuali supplenze.
Mi chiedo quali siano i doveri dell'insegnante quando non ci sono colleghi assenti da sostituire: si è obbligati a rimanere a scuola o si può uscire dall'istituto e allontanarsi per qualche minuto? Nel caso di ultima ora di lezione, si può andare direttamente a casa?

Ringranzio per le vostre risposte!
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 1:18 pm

se funziona come quando, ad esempio, hai una classe in uscita e tu non l'hai accompagnata...
rimani lì, a scuola, a disposizione.
se non ci son supplenze da fare...rimani lì a correggere compiti...a grattarti...a baciarti i gomiti per la fortuna che hai avuto perché comunque sono ore che ti pagano per...non far nulla. eheheh
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 2:06 pm

Non credo che la situazione sia normata; la ragionevolezza vuole che dopo 10 minuti dall'inizio dell'ora, se non ti chiamano puoi anche uscire fino all'inizio dell'ora dopo.
Se l'ora è l'ultima puoi anche andartene a casa.
Io in passato ho fatto così.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 2:53 pm

...e invece no! Hai l'obbligo di rimanere a scuola anche senza alunni durante il tuo orario di servizio, la situazione è normata e come: hai l'obbligo contrattuale a non abbandonare il luogo di lavoro, come ce l'hanno tutti.
Se non hai la classe sei a disposizione e andandotene faresti come l'impiegato comunale che esce per fare la spesa durante l'orario di lavoro perchè ha finito prima la pratica.
Se un collega svenisse a 10 minuti dalla campanella, cercherebbero te e se tu non ci fossi sarebbero cavoli amari, come lo sarebbero se, in giro durante l'orario di servizio, facessi un incidente o qualunque altra cosa. Attenzione quindi ad andarsene, anche se autorizzati in modo informale dal DS
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 3:26 pm

Quella del collega che sviene a 10 min è un'osservazione corretta, anche se in quei casi forse sarebbero i bidelli a gestire la situazione (magari per 30 minuti ti chiamerebbero).
Per il resto non concordo; non suggerisco di uscire alla chetichella ma di timbrare ed andare via.
La nostra presenza è legata alla nostra utilità, questo è sicuro, tant'è che finite le lezioni (metà giugno) non siamo obbligati neanche a presentarci a scuola.
Quindi se non serviamo (nessuno svenimento dell'ultimo minuto) ed abbiamo un incidente, non incorriamo in sanzioni.
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 4:00 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Quella del collega che sviene a 10 min è un'osservazione corretta, anche se in quei casi forse sarebbero i bidelli a gestire la situazione (magari per 30 minuti ti chiamerebbero).
Per il resto non concordo; non suggerisco di uscire alla chetichella ma di timbrare ed andare via.
La nostra presenza è legata alla nostra utilità, questo è sicuro, tant'è che finite le lezioni (metà giugno) non siamo obbligati neanche a presentarci a scuola.
Quindi se non serviamo (nessuno svenimento dell'ultimo minuto) ed abbiamo un incidente, non incorriamo in sanzioni.


un conto è al di fuori dell'attività didattica (quando hai comunque l'obbligo a essere a scuola per le attività programmate), un conto è nel pieno dell'anno scolastico. Visto che per quelle ore siamo comunque pagati, siamo utili anche facendo il piantone in sala professori, come lo è chi scalda la sedia per 40 ore in un ministero, di certo non lo siamo per prati a raccogliere le margherite.
Il bidello non ha invece nessun obbligo a coprire chi dovrebbe essere a disposizione e se si rifiuta ha tutte le ragioni.
Non si tratta di essere d'accordo o meno. Se sei in servizio devi essere "in servizio". Se timbri ed esci devi avere il permesso scritto del dirigente e recuperare, come tutti i dipendenti pubblici
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 4:16 pm

Perchè, fuori dalle attività didattiche non sei pagato ?
Se guardiamo al fatto che sei pagato dobbiamo dare ragione ai presidi che c'impegnerebbero nel riordino delle biblioteche, e fosse per loro, anche nella tinteggiatura delle aule.
Noi abbiamo obblighi solo nella didattica (niente piantone).
Se la didattica si presenta (svenimento) hai l'obbligo di farla, se non si presenta non ce l'hai.
Ripeto concordo con te che se esci e la sfortuna vuole che risulti utile allora sei reprensibile, ma se "il guaio" non capita, non esistono esigenze didattiche e neanche tuoi obblighi.
Questa è la mia opinione, non ho riscontri normativi specifici, se li hai tu sono pronto ad accoglierli e ringraziarti.
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 5:11 pm

Consiglio : e portarti qualcosa da fare nelle ore che passerai senza classe?
Non so... leggersi un libro, scrivere una relazione al computer, prepararsi per le lezioni future, ecc...ecc...
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 7:06 pm

avido...occhio ad uscire sereno e tranquillo.
un anno capitò una telefonata-convocazione da parte della preside...
aveva controllato chi era a disposizione, aveva un'emergenza da risolvere, convocò tot persone.
una non era presente...se ne era serenamente andata (nonostante le avessimo ricordato che non solo era a rischio...ma siccome noi eravamo rimasti in sala professori avevamo anche fatto la figura dei fessi, parole sue).
passò un brutto quarto d'ora, pare... qui non ho notizie dirette ma ammetto di non essermi preoccupata troppo per lei.
imboscati e assenteisti spuxxanano tutta la categoria...che in genere è meglio di quanto non sembri, vista da fuori...
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 8:43 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Perchè, fuori dalle attività didattiche non sei pagato ?
Se guardiamo al fatto che sei pagato dobbiamo dare ragione ai presidi che c'impegnerebbero nel riordino delle biblioteche, e fosse per loro, anche nella tinteggiatura delle aule.
Noi abbiamo obblighi solo nella didattica (niente piantone).
Se la didattica si presenta (svenimento) hai l'obbligo di farla, se non si presenta non ce l'hai.
Ripeto concordo con te che se esci e la sfortuna vuole che risulti utile allora sei reprensibile, ma se "il guaio" non capita, non esistono esigenze didattiche e neanche tuoi obblighi.
Questa è la mia opinione, non ho riscontri normativi specifici, se li hai tu sono pronto ad accoglierli e ringraziarti.


Mi dispiace ma proprio non riesco a dar torto a quei dirigenti che cercano di impiegare il loro personale inattivo ma pagato. Stai difendendo un privilegio, per di più odioso, preoccupato solo da eventuali conseguenze di un contrattempo. Non sei pagato solo per la didattica, ma anche per la sorveglianza degli alunni, per esempio.
Se esci prima perchè credi di non poter essere di aiuto, recuperi quando lo sei e a discrezione del dirigente, che come è nelle sue prerogative, dirige il personale e lo rende attivo. O sarebbe giusto pensare che tu possa uscire quando non hai lezione e, quando serve, la collettività, che ha pagato te per andartene in giro, si sobbarchi del pagamento di un supplente?
Il riscontro rimane il CCNL

Dicesi "attività didattica" il periodo compreso tra settembre e giugno, coincidente con l'apertura e chiusura della scuola. In quel periodo, le nostre condizioni contrattuali dettano specifiche condizioni, come ad esempio quella i non poter usufruire di ferie (a parte i 6 giorni senza oneri per lo Stato)


Ultima modifica di lucetta10 il Dom Gen 19, 2014 9:20 pm, modificato 5 volte
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 8:45 pm

tellina ha scritto:
avido...occhio ad uscire sereno e tranquillo.
un anno capitò una telefonata-convocazione da parte della preside...
aveva controllato chi era a disposizione, aveva un'emergenza da risolvere, convocò tot persone.
una non era presente...se ne era serenamente andata (nonostante le avessimo ricordato che non solo era a rischio...ma siccome noi eravamo rimasti in sala professori avevamo anche fatto la figura dei fessi, parole sue).
passò un brutto quarto d'ora, pare... qui non ho notizie dirette ma ammetto di non essermi preoccupata troppo per lei.
imboscati e assenteisti spuxxanano tutta la categoria...che in genere è meglio di quanto non sembri, vista da fuori...


E infatti, chiamiamola come ci pare, ma si assenteismo si sta parlando!
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 9:06 pm

A me la collega svenuta da sostituire a metà ora è capitata! Ma io ero regolarmente reperibile in sala insegnanti poiché a disposizione della scuola e non del bar sotto e ho regolarmente supplito.
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 10:57 pm

lucetta10 ha scritto:
Non sei pagato solo per la didattica, ma anche per la sorveglianza degli alunni, per esempio.

Non insisto sul resto, ma la sorveglianza sugli alunni mi compete solo se mi è stata affidata in maniera esplicita: i miei alunni nelle mie ore e gli alunni che gironzolano nella porzione di corridoio che mi è stata assegnata nell'intervallo che mi compete.

Già è difficile sorvegliare quelli che conosci, figuriamoci ragazzi che non hai mai visto e che non sai come si chiamano e di che classe fanno parte.

Quanto alla categoria privilegiata, ogni lavoro ha i suoi problemi e le sue attrattive.
Un operaio con la licenza media lavora 40 ore sul centrale e prende 1300 €.
Io prendo 1300, non mi permettono d'insegnare con la licenza media, anzi non gli basta la laurea, quindi se a compensazione ho qualche "privilegio" sull'orario insito nella mansione che svolgo, non ci trovo niente di cui vergognarmi.

Infine ogni lavoratore si prede le sue pause (caffè, chiacchierata, ecc) nelle sue ore; io nelle mie 18 ore sono attivo ogni singolo minuto, non posso allontanarmi dalla classe per nessuna ragione; non me ne lamento, la mia professione è così; c'è il buono e c'è il cattivo.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 11:30 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Non sei pagato solo per la didattica, ma anche per la sorveglianza degli alunni, per esempio.

Non insisto sul resto, ma la sorveglianza sugli alunni mi compete solo se mi è stata affidata in maniera esplicita: i miei alunni nelle mie ore e gli alunni che gironzolano nella porzione di corridoio che mi è stata assegnata nell'intervallo che mi compete.

Già è difficile sorvegliare quelli che conosci, figuriamoci ragazzi che non hai mai visto e che non sai come si chiamano e di che classe fanno parte.

Quanto alla categoria privilegiata, ogni lavoro ha i suoi problemi e le sue attrattive.
Un operaio con la licenza media lavora 40 ore sul centrale e prende 1300 €.
Io prendo 1300, non mi permettono d'insegnare con la licenza media, anzi non gli basta la laurea, quindi se a compensazione ho qualche "privilegio" sull'orario insito nella mansione che svolgo, non ci trovo niente di cui vergognarmi.

Infine ogni lavoratore si prede le sue pause (caffè, chiacchierata, ecc) nelle sue ore; io nelle mie 18 ore sono attivo ogni singolo minuto, non posso allontanarmi dalla classe per nessuna ragione; non me ne lamento, la mia professione è così; c'è il buono e c'è il cattivo.


Mi dispiace per te e per tutti quelli che vedono in questo un orrendo abuso, ma se i tuoi non ci sono e il DS te lo dice, sorvegli anche alunni non tuoi durante il tuo orario, come sorvegli quelli del collega malato e non sostituito che ti vengono in classe.
La vergogna dovrebbe stare non in quello che fai, ma in quello che pretendi di poter fare in barba alle regole fissate dal CCNL, il minimo sindacale per un lavoratore dipendente: non abbandonare il posto di lavoro durante l'orario di servizio, che a un operaio con licenza media non è permesso.
18 ore, appunto... non ti puoi allontanare, che gli alunni ci siano o no: un operaio ti risponderebbe "ce la puoi fare visto che io sto in catena di montaggio 40 ore e il caffè me lo prendo in apposite e cronometrate pause".
La tua professione non è così, pretendi che lo sia, e sbagli
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Dom Gen 19, 2014 11:59 pm

lucetta10 ha scritto:
...se i tuoi non ci sono e il DS te lo dice, sorvegli anche alunni non tuoi durante il tuo orario, come sorvegli quelli del collega malato e non sostituito che ti vengono in classe.

Mi hai frainteso, se il DS mi fa fare una supplenza lo so bene che devo sorvegliare quei ragazzi.
Credo invece che la prassi di spezzare le classi e suddividerle sia illecita.
Certamente non sono responsabile di quello che avviene intorno a me quando non sono in servizio, ad esempio quando ho finito le mie ore e me ne sto andando a casa; se nel corridoio due si picchiano il mio intervento è una mia gentile concessione alla scuola, non un mio dovere.


La vergogna dovrebbe stare non in quello che fai, ma in quello che pretendi di poter fare in barba alle regole fissate dal CCNL, il minimo sindacale per un lavoratore dipendente: non abbandonare il posto di lavoro durante l'orario di servizio, che a un operaio con licenza media non è permesso.

L'operaio può essere spostato in qualsiasi altra postazione anche solo per 1 minuto, il docente solo nelle classi scoperte.
Ti ho già dato ragione per la questione "10 minuti in emergenza", ma se l'emergenza non capita, la tua presenza è inutile, non si pretende che guardi il muro come un ebete.



18 ore, appunto... non ti puoi allontanare, che gli alunni ci siano o no: un operaio ti risponderebbe "ce la puoi fare visto che io sto in catena di montaggio 40 ore e il caffè me lo prendo in apposite e cronometrate pause".

La catena di montaggio è simile al nostro mestiere, noi accudiamo ragazzi, loro accudiscono una macchina; ma i lavori operai non sono tutti così, i tempi morti ci sono quasi sempre le pause sempre (per noi no, neanche gli intervalli) e le occasioni di scambiare due parole non mancano mai (ho 17 anni d'industria, nel turno di notte si cucinavano la carne alla brace, senza bloccare la produzione).
Citi il CCNL (di cui purtroppo non ho mai avuto una copia), ci sono articoli che dicono che anche quando non posso essere impiegato devo comunque presenziare ?
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Lun Gen 20, 2014 12:01 am

avidodinformazioni ha scritto:


Non insisto sul resto, ma la sorveglianza sugli alunni mi compete solo se mi è stata affidata in maniera esplicita: i miei alunni nelle mie ore e gli alunni che gironzolano nella porzione di corridoio che mi è stata assegnata nell'intervallo che mi compete.

Già è difficile sorvegliare quelli che conosci, figuriamoci ragazzi che non hai mai visto e che non sai come si chiamano e di che classe fanno parte.
Opinione mia personale e, come tale, non condivisibile: un insegnante non dovrebbe ragionare in questi termini. Io considero miei alunni tutti quelli che frequentano la mia scuola, a prescindere dall'orario e dall'assegnazione formale.

Citazione :

Quanto alla categoria privilegiata, ogni lavoro ha i suoi problemi e le sue attrattive.
Un operaio con la licenza media lavora 40 ore sul centrale e prende 1300 €.
Io prendo 1300, non mi permettono d'insegnare con la licenza media, anzi non gli basta la laurea, quindi se a compensazione ho qualche "privilegio" sull'orario insito nella mansione che svolgo, non ci trovo niente di cui vergognarmi.

Infine ogni lavoratore si prede le sue pause (caffè, chiacchierata, ecc) nelle sue ore; io nelle mie 18 ore sono attivo ogni singolo minuto, non posso allontanarmi dalla classe per nessuna ragione; non me ne lamento, la mia professione è così; c'è il buono e c'è il cattivo.
Per farla breve: mia moglie mi rimprovera spesso di aver scelto di fare l'insegnante laureato e di non aver scelto, invece, di fare l'idraulico o il carpentiere (a buon intenditor...)
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Lun Gen 20, 2014 12:16 am

gian ha scritto:
Opinione mia personale e, come tale, non condivisibile: un insegnante non dovrebbe ragionare in questi termini. Io considero miei alunni tutti quelli che frequentano la mia scuola, a prescindere dall'orario e dall'assegnazione formale.
Se un mio studente nelle mie ore insulta un suo compagno non mi sto zitto.
Se cammino per i corridoi e uno studente (magari non mio) fa la stessa cosa, in tutta sincerità me ne frego, come me ne frego se uscendo ne vedo uno che fuma (all'interno "del comprensorio" ) o se guidando ne vedo uno che ha tagliato.
Noi docenti passiamo già per rompicoglioni quando facciamo il nostro dovere, figurati quando facciamo i castigamatti.
E poi non penserete veramente che il nostro riprenderli serva davvero a qualcosa ? Quando gireremo l'angolo continueranno a fare quello che facevano, perchè quello è il loro modo di essere e le ramanzine da un orecchio gli entrano e dall'altro gli escono.
Diverso è se si picchiano, li intervergo, ma come ho detto è una gentile concessione.
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Lun Gen 20, 2014 12:39 am

"essere a disposizione" direi che corrisponde proprio a "fissare il muro" in attesa.
tanto sei pagato mentre attendi...
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Lun Gen 20, 2014 1:27 am

avidodinformazioni ha scritto:
E poi non penserete veramente che il nostro riprenderli serva davvero a qualcosa ?
Nel lungo periodo si. Certo, all'inizio ti detestano, ma nel tempo imparano a conoscerti e si abituano al tuo ruolo e tendono a rispettarti e stimarti più di quanto immagini ;-)
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Lun Gen 20, 2014 2:03 am


"Diverso è se si picchiano, li intervengo, ma come ho detto è una gentile concessione."

No caro mio, non è una gentile concessione.Se sei in servizio e non intervieni ne dovrai rendere conto ,almeno sul piano disciplinare. Mi sembra davvero opportuno disilluderti ed è strano che tu non ci sia arrivato da solo.


Non te la prendere a male, ma con tutte queste storie stai dando l'impressione che ogni minuto tra le tue quattro mura scolastiche ti pesi enormemente, forse perché hai di meglio da fare fuori.Che tu sia un elettrotecnico provetto, un architetto di belle speranze o un tombeur de femmes, quando sei in servizio devi comunque tenere la posizione, ché i "tartari" possono irrompere in ogni momento.

Spetta al dirigente trovare ai docenti temporaneamente senza classe un impiego che sia non solo utile ma anche adeguato al loro profilo professionale (quindi niente imbiancatura del villino dirigenziale), tanto più se non si tratta di un'emergenza.












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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Lun Gen 20, 2014 12:12 pm

tellina ha scritto:
"essere a disposizione" direi che corrisponde proprio a "fissare il muro" in attesa.
tanto sei pagato mentre attendi...


e appunto. A meno che non vogliamo presupporre nel nostro interlocutore capacità mediatiche tali da prevedere che durante la sua ora di disposizione certamente non ci sarà un'emergenza da coprire.
Lo stesso discorso dovrebbero farlo i medici del pronto soccorso: niente incidenti, a casa visto che il mio lavoro è curare e non ci sono pazienti! o i poliziotti nei commissariati: niente furti in appartamento, il mio mestiere è arrestare i malviventi, serata tranquilla, a casa!
Sono veramente esterrefatta, siamo a dover riaffermare l'ovvio come la presenza del lavoratore sul posto di lavoro durante l'orario di servizio!


Ultima modifica di lucetta10 il Lun Gen 20, 2014 12:25 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Lun Gen 20, 2014 12:23 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
...se i tuoi non ci sono e il DS te lo dice, sorvegli anche alunni non tuoi durante il tuo orario, come sorvegli quelli del collega malato e non sostituito che ti vengono in classe.

Mi hai frainteso, se il DS mi fa fare una supplenza lo so bene che devo sorvegliare quei ragazzi.
Credo invece che la prassi di spezzare le classi e suddividerle sia illecita.
Certamente non sono responsabile di quello che avviene intorno a me quando non sono in servizio, ad esempio quando ho finito le mie ore e me ne sto andando a casa; se nel corridoio due si picchiano il mio intervento è una mia gentile concessione alla scuola, non un mio dovere.


La vergogna dovrebbe stare non in quello che fai, ma in quello che pretendi di poter fare in barba alle regole fissate dal CCNL, il minimo sindacale per un lavoratore dipendente: non abbandonare il posto di lavoro durante l'orario di servizio, che a un operaio con licenza media non è permesso.

L'operaio può essere spostato in qualsiasi altra postazione anche solo per 1 minuto, il docente solo nelle classi scoperte.
Ti ho già dato ragione per la questione "10 minuti in emergenza", ma se l'emergenza non capita, la tua presenza è inutile, non si pretende che guardi il muro come un ebete.



18 ore, appunto... non ti puoi allontanare, che gli alunni ci siano o no: un operaio ti risponderebbe "ce la puoi fare visto che io sto in catena di montaggio 40 ore e il caffè me lo prendo in apposite e cronometrate pause".

La catena di montaggio è simile al nostro mestiere, noi accudiamo ragazzi, loro accudiscono una macchina; ma i lavori operai non sono tutti così, i tempi morti ci sono quasi sempre le pause sempre (per noi no, neanche gli intervalli) e le occasioni di scambiare due parole non mancano mai (ho 17 anni d'industria, nel turno di notte si cucinavano la carne alla brace, senza bloccare la produzione).
Citi il CCNL (di cui purtroppo non ho mai avuto una copia), ci sono articoli che dicono che anche quando non posso essere impiegato devo comunque presenziare ?


se conoscessi il tuo contratto (che sta dovunque su Internet) sapresti che puoi essere impiegato per un massimo di 4 ore consecutive in un giorno, 5 giornaliere con una pausa: eccoti il tuo intervallo!
Per il resto, veramente ho detto tutto, certe pretese mi indispongono e non vorrei diventare più antipatica di quanto non sono già
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Lun Gen 20, 2014 5:10 pm

balanzoneXXI ha scritto:

"Diverso è se si picchiano, li intervengo, ma come ho detto è una gentile concessione."

No caro mio, non è una gentile concessione.Se sei in servizio e non intervieni ne dovrai rendere conto ,almeno sul piano disciplinare. Mi sembra davvero opportuno disilluderti ed è  strano che tu non ci sia arrivato  da solo.


Non te la prendere a male, ma con tutte queste storie stai dando l'impressione che ogni minuto tra le tue quattro mura scolastiche ti pesi enormemente, forse perché hai di meglio da fare fuori.Che tu sia un elettrotecnico provetto, un architetto di belle speranze o un tombeur de femmes, quando sei in servizio devi comunque tenere la posizione, ché i "tartari" possono irrompere in ogni momento.

Spetta al dirigente trovare ai docenti temporaneamente senza classe un impiego che sia non solo utile ma anche adeguato al loro profilo professionale (quindi niente imbiancatura del villino dirigenziale), tanto più se non si tratta di un'emergenza.

Si è vero al diurno con i quattordicenni mi pesa, al serale con gente che ti sta ad ascoltare il tempo vola letteralmente via.

Non non ho alcuna attività esterna, nemmeno tRombeur de femmes.

I corridoi sono pertinenza dei bidelli o dei docenti individuati (ed in servizio).

Oltre ad essere insegnante sono anche cittadino, come tale mi farei schifo se lasciassi che qualcuno picchi un ragazzino (fosse anche un altro ragazzino).

L'insegnante timbra, il cittadino no.

Mi risulta che solo i carabinieri siano perennemente in servizio.
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MessaggioOggetto: Re: alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante   Lun Gen 20, 2014 5:23 pm

lucetta10 ha scritto:
A meno che non vogliamo presupporre nel nostro interlocutore capacità mediatiche tali da prevedere che durante la sua ora di disposizione certamente non ci sarà un'emergenza da coprire.
Ma quali capacità medianiche !
Vi ho già dato ragione sull'emergenza, è vero che se capita allora si può essere ripresi (immagino duramente); è una cosa alla quale non avevo pensato e che ho riconosciuto possibile.
Quel che affermo è che se il fattaccio non succede, sarà per pura fortuna, ma non hai "fatto peccato" nè contro Dio nè contro il MIUR nè contro i contribuenti.

E' un po' come se ti distrai alla guida; se metti sotto qualcuno è omicidio colposo, se non capita niente nessuno può dirti nulla (non parlo di telefonini che sono infrazione a prescindere).

Ripeto, per stare tranquilli bisogna fermarsi, su questo avete ragione.
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alternanza scuola-lavoro e doveri dell'insegnante
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