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 "Demenza digitale".... da leggere!

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docente63



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MessaggioOggetto: "Demenza digitale".... da leggere!   Lun Gen 20, 2014 10:59 pm

Consiglio vivamente ai colleghi che già nutrono qualche dubbio (e anche a chi non ne nutre, ancora) sull'utilità della tecnologia e in particolare del PC per migliorare l'apprendimento, di leggere "Demenza digitale", dello psichiatra tedesco Manfred Spitzer, studioso di neuroscienze. E' interessante in maniera.... sconvolgente!
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Lun Gen 20, 2014 11:02 pm

...ci sarà in versione ebook?! eheheh
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 3:37 pm

Ah ah....   però ti assicuro che, leggendolo, già dopo le prime venti pagine la voglia di scherzare passa... non solo riguardo agli alunni, ma anche per i propri figli (e noi stessi)!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 4:54 pm

Un link sarebbe stato gradito.
Ghe pensi mi

http://www.corbaccio.it/generi/saggistica_generale/demenza_digitale_9788863805918.php
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 4:55 pm

"Quanto sei «demente» digitale? FAI IL TEST SU FACEBOOK! "

A me ha fatto ridere
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 6:59 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Un link sarebbe stato gradito.
Ghe pensi mi

http://www.corbaccio.it/generi/saggistica_generale/demenza_digitale_9788863805918.php

Sai non sapevo neanche se sarebbe stato gradito l'argomento...
Lo conosci già?
Il test io non l'ho fatto, non saprei.  Mi riferivo al libro, che, appunto, mi sentivo di consigliare. Dubito che l'autore del libro abbia strutturato lui il test....
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 8:31 pm

No, non ne sapevo nulla, ma mi hai incuriosito, volevo saperne di più e mi sono detto "se ci fosse un link .... "
Ovviamente le tecnologie sono armi a doppio taglio, dal taglio giusto ti aiutano; googlata ed ecco il link.

Non ho fatto il test e non lo farò: non esiste persona, cosa, entità ultraterrena o procedura (tipo il test) che conosca me stesso meglio .... di me stesso.

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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 8:43 pm

Questo argomento capita a proposito!
Qui in didattica ho inserito un argomento che riguarda la ricerca azione in fatto di Lim.
Me lo hanno proposto e sono rimasta alquanto perplessa sia per il modo in cui lo hanno detto (della serie: Mi dica di sì o di no subito se accetta o entro domani!") sia per il carico che prevedo di enorme di lavoro.
Mi date per piacere un consiglio?

http://www.orizzontescuolaforum.net/t73956-ricerca-azione-con-la-lim-nella-scuola-secondaria-di-primo-grado
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 9:56 pm

Il libro spiega appunto come gli unici a guadagnarci sono.... i produttori delle Lim e dei software vari!!! Per i docenti solo più lavoro, e  inoltre dipendenza da una macchina (che dopo un po' si rompe), dalla corrente e da internet anche per minime cose.
E non c'è proprio nulla di dimostrato che serva per l'apprendimento, tranne gli studi commissionati dalle ditte produttrici... Le ricerche serie  invece evidenziano il contrario.  Del resto, i ragazzi di oggi ce li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno....
Il "bello" è che tutti pensiamo alla tecnologia come un facilitatore dell'apprendimento; invece remiamo in senso opposto!! Sono basita. Anche come genitore...
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mark12



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 10:02 pm

Internet è una risorsa incredibile.

Basti pensare che senza internet probabilmente non saremmo 70esimi come paese per liberta di informazione(incredibile ma vero) ma saremmo 100esimi o peggio.

Internet va sfruttato e bisogna imparare a sfruttarlo.
La lim in se per se è ovvio che favorisce solo chi le costruisce e chi produce software, è l uso che se ne fa che può portare grandi cambiamenti.


Ipotizziamo : durante la lezione di italiano si possono sfogliare vari giornali e dibattere sulla differenza di informazione.

Oppure YOUTUBE è una grandissima risorsa... Ho scoperto che ci sono alcune videolezioni veramente incredibili e ben fatte... Basta cercare


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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 10:15 pm

Premetto che non ho letto il libro. Dalla presentazione in una pagina web credo di aver capito i contenuti di massima, che gettano acqua sul fuoco delle meraviglie che da anni si enfatizzano in merito alla digitalizzazione delle nuove generazioni.

A prescindere dai risvolti patologici, vedo con tristezza il livello di degenerazione in cui stanno precipitando i nostri giovani, tutti supertecnologizzati, armati di "macchinette infernali" (termine con cui di solito faccio riferimento generico ai vari cellucosi, aifon, smartfon, tabelet e vattelapesca), velocissimi nella scrittura di un sms con quei tastierini microscopici o nel caricamento e condivisione su feisbuc dell'ultima foto scattata. Fin dalla tenera età riescono a scrivere un sms prima ancora di impugnare una penna per scrivere il proprio nome su un pezzo di carta, sanno fare un'operazione con il cellucoso prima di saper contare gli spiccioli di resto dati dal venditore di panini, scaricare un'app che ti rileva le coordinate geografiche della tua posizione prima di imparare a orientarti in campagna se ti perdi mentre cerchi funghi o fiorellini dopo esserti allontanato da papà e mamma.

Quanti di questi supertecnologizzati giovani riescono a sviluppare le otto competenze chiave per l'apprendimento permanente? Oggi mi sono trovato nella condizione di dover aiutare dei ragazzi a redigere un ordine del giorno dopo aver constatato che, nel modulo di richiesta per l'assemblea di classe, avevano riportato l'orario delle materie invece degli argomenti all'ordine del giorno. E cosa faranno quando dovranno scrivere un curriculum vitae, una domanda di assunzione, cosa faranno quando dovranno leggere le condizioni contrattuali al momento dell'apertura di un conto corrente bancario o di una stipula di assicurazione o un qualsiasi contratto di compravendita? Cosa faranno quando dovranno compilare una dichiarazione dei redditi o barcamenarsi nell'accensione di un mutuo? Cosa faranno quando dovranno redigere un verbale o una scrittura privata che possano reggere nel merito e nella forma ad un contenzioso in sede giuridica?

Mi spiace, ma la bufala della digitalizzazione delle nuove generazioni non sta liberando le potenzialità dei giovani, bensì le sta imbrigliando in una spirale vertiginosa che li rende schiavi tecnologici, capaci utilizzatori di "potenti" tecnologie ma fondamentalmente tecnodipendenti passivi.

I miei ragazzi sorridono vedendomi con il mio cellucoso di ultima generazione (uno sfavillante nokia 3310i). Alcuni giorni fa uno studente mi prendeva in giro perché cercavo l'interfaccia dell'uscita video sul lato sbagliato del portatile, chiedendomi "ma lei lo sa aprire un computer?". Salvo poi restare senza argomenti quando gli ho risposto.

Ci sono voluti 50 anni di televisiun per rimbecillire la gente, ne sono bastati 10 di cellucosi di ultima generazione e Web 2.0 per rimbecillire le nuove leve. Avanti tutta, continuiamo a farci del male.
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mark12



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 10:19 pm

gian ha scritto:
Premetto che non ho letto il libro. Dalla presentazione in una pagina web credo di aver capito i contenuti di massima, che gettano acqua sul fuoco delle meraviglie che da anni si enfatizzano in merito alla digitalizzazione delle nuove generazioni.

A prescindere dai risvolti patologici, vedo con tristezza il livello di degenerazione in cui stanno precipitando i nostri giovani, tutti supertecnologizzati, armati di "macchinette infernali" (termine con cui di solito faccio riferimento generico ai vari cellucosi, aifon, smartfon, tabelet e vattelapesca), velocissimi nella scrittura di un sms con quei tastierini microscopici o nel caricamento e condivisione su feisbuc dell'ultima foto scattata. Fin dalla tenera età riescono a scrivere un sms prima ancora di impugnare una penna per scrivere il proprio nome su un pezzo di carta, sanno fare un'operazione con il cellucoso prima di saper contare gli spiccioli di resto dati dal venditore di panini, scaricare un'app che ti rileva le coordinate geografiche della tua posizione prima di imparare a orientarti in campagna se ti perdi mentre cerchi funghi o fiorellini dopo esserti allontanato da papà e mamma.

Quanti di questi supertecnologizzati giovani riescono a sviluppare le otto competenze chiave per l'apprendimento permanente? Oggi mi sono trovato nella condizione di dover aiutare dei ragazzi a redigere un ordine del giorno dopo aver constatato che, nel modulo di richiesta per l'assemblea di classe, avevano riportato l'orario delle materie invece degli argomenti all'ordine del giorno. E cosa faranno quando dovranno scrivere un curriculum vitae, una domanda di assunzione, cosa faranno quando dovranno leggere le condizioni contrattuali al momento dell'apertura di un conto corrente bancario o di una stipula di assicurazione o un qualsiasi contratto di compravendita? Cosa faranno quando dovranno compilare una dichiarazione dei redditi o barcamenarsi nell'accensione di un mutuo? Cosa faranno quando dovranno redigere un verbale o una scrittura privata che possano reggere nel merito e nella forma ad un contenzioso in sede giuridica?

Mi spiace, ma la bufala della digitalizzazione delle nuove generazioni non sta liberando le potenzialità dei giovani, bensì le sta imbrigliando in una spirale vertiginosa che li rende schiavi tecnologici, capaci utilizzatori di "potenti" tecnologie ma fondamentalmente tecnodipendenti passivi.

I miei ragazzi sorridono vedendomi con il mio cellucoso di ultima generazione (uno sfavillante nokia 3310i). Alcuni giorni fa uno studente mi prendeva in giro perché cercavo l'interfaccia dell'uscita video sul lato sbagliato del portatile, chiedendomi "ma lei lo sa aprire un computer?". Salvo poi restare senza argomenti quando gli ho risposto.

Ci sono voluti 50 anni di televisiun per rimbecillire la gente, ne sono bastati 10 di cellucosi di ultima generazione e Web 2.0 per rimbecillire le nuove leve. Avanti tutta, continuiamo a farci del male.


In parte condivido, ma dipende dalla uso che se ne fa.


Anche la TV, come ha scritto, ha rovinato 5-6 generazioni, e i risultati si vedono su quanto la gente è informata male e come sia lobotomizzata.
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 10:20 pm

docente63 ha scritto:
Il libro spiega appunto come gli unici a guadagnarci sono.... i produttori delle Lim e dei software vari!!! Per i docenti solo più lavoro, e  inoltre dipendenza da una macchina (che dopo un po' si rompe), dalla corrente e da internet anche per minime cose.
E non c'è proprio nulla di dimostrato che serva per l'apprendimento, tranne gli studi commissionati dalle ditte produttrici... Le ricerche serie  invece evidenziano il contrario.  Del resto, i ragazzi di oggi ce li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno....
Il "bello" è che tutti pensiamo alla tecnologia come un facilitatore dell'apprendimento; invece remiamo in senso opposto!! Sono basita. Anche come genitore...
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 10:28 pm

non riesco a demonizzare del tutto...
la tecnologia per certi versi è realmente un toccasana.
ma quando funziona, tutto.
dal pc, alla lim, alla connessione wiifi ecc...
se inizia ad esser scalcagnato anche solo uno dei gradini...la scala crolla.
ecco forse i non tecnologicizzati son più elastici...noi "che ai nostri tempi nemmeno c'era il cellulare" sappiamo improvvisare, metterci delle pezze, parliamo riempiendo i vuoti...
se invece la tua scaletta è a pc...e questo si inceppa... se la tua lezione è silla lim e questa non va...se l'argomento di cui vuoi parlare necessita di scaricare (orrore orrore) una quantità di immagini magari anche in alta definizione...e proprio sul più bello hai un calo di luna e ti si blocca tutto...
rimane il vuoto.
ohy gente...ma quando tutto funziona...soprattutto in una materia come la mia dove un'immagine val più di mille parole...ma sapete che meraviglia spiegare un raffaello guardando i particolari ingranditi... promettendo ai ragazzi che, se faranno i bravi, mostrerete loro anche l'origine del mondo di courbet?!
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 10:29 pm

mark12 ha scritto:
In parte condivido, ma dipende dalla uso che se ne fa.
Appunto, quale uso se ne fa? Per rispondere onestamente, però, non basiamoci sull'uso di nicchia, bensì sull'uso di massa.

Citazione :
Anche la TV, come ha scritto, ha rovinato 5-6 generazioni, e i risultati si vedono su quanto la gente è informata male e come sia lobotomizzata.
Non mi sembra una valida argomentazione per giustificare una tendenza che accelera i tempi di lobotomizzazione di massa ed estende a macchia d'olio la rete di disinformazione.
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 10:53 pm

tellina ha scritto:
non riesco a demonizzare del tutto...
la tecnologia per certi versi è realmente un toccasana.
Infatti è fondamentale impadronirsi della tecnologia senza lasciarsene impadronire

Citazione :
ecco forse i non tecnologicizzati son più elastici...noi "che ai nostri tempi nemmeno c'era il cellulare" sappiamo improvvisare, metterci delle pezze, parliamo riempiendo i vuoti...
Ti sei mai chiesta perché? Eppure voi che insegnate nella media (o, a maggior ragione, nella primaria) siete sicuramente molto più esperti di me in materia di psicologia dell'età evolutiva ;-)

Citazione :
ma sapete che meraviglia spiegare un raffaello guardando i particolari ingranditi... promettendo ai ragazzi che, se faranno i bravi, mostrerete loro anche l'origine del mondo di courbet?!
E' uno strumento, è un metodo. Non un fine. Anch'io, in biologia, in scienze della terra, in chimica faccio uso della multimedialità. Ma se devo spiegare la dinamica delle stagioni trovo più efficace prendere il caro vecchio mappamondo e fare il pagliaccio portandolo a spasso intorno alla cattedra, se devo spiegare l'equazione della fotosintesi preferirei avere i modellini molecolari (sigh...) e far vedere come si disassemblano e si riassemblano le molecole, se devo insegnare la stechiometria trovo più utili gesso e lavagna (per la mia parte) e penna e quaderno (per la parte dello studente) e magari facendo a meno delle calcolatrici per potenziare en passant la capacità di calcolo matematico.
E quando insegnavo agronomia trovavo molto più efficace mettere il ragazzo alla guida del trattore piuttosto che fargli vedere una simulazione multimediale sulle lavorazioni del terreno.
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mark12



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mar Gen 21, 2014 10:59 pm

Ci sono anche bellissimi video che spiegano il sistema solare e tanta altre cose però.

E non penso che facciano male
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mer Gen 22, 2014 12:00 am

Vorrei chiarire che far vedere video vari alla LIM non è affatto lo scopo del suo utilizzo.
Si costruiscono lezioni su programmi tipici della LIM ed esercizi interattivi che poi vengono proposti durante le ore di lezione.
Quello che proponete voi a proposito di filmati di you tube oppure altro è tutt'altro: è come utilizzare la LIM al posto del videoproiettore o della tv.
Quello che sostengo è il fatto che io trovi molto limitante il solo utilizzo della LIM e delle lezioni interattive, che propongono con essa, tutti i giorni e a tutte le ore della giornata scolastica.
Anche io utilizzo molto mappamondi, oggetti vari, lezioni frontali e quant'altro mi suggerisce in quel momento l'esperienza.
Sinceramente anche io preferisco la lim semplicemente come alternativa al videoproiettore. Gli esercizi preferisco farli svolgere sui quaderni.
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mer Gen 22, 2014 12:27 am

mark12 ha scritto:
Ci sono anche bellissimi video che spiegano il sistema solare e tanta altre cose però.

E non penso che facciano male
No, non fanno male. Ma quello che voglio ribadire è che il video o la simulazione in grafica 3D non arriveranno mai ad emulare l'osservazione diretta. Il modellino di un tetraedro è sempre più efficace di un tetraedro presentato in una grafica 3D simulata, perché è accessibile anche a chi ha limiti nella percezione sensoriale.

Cerco di spiegarmi partendo da un contesto particolare: io ho una buona capacità di percezione 3D partendo dall'acquisizione di un'immagine stampata. E' una capacità che ho sviluppato in passato (da giovane) attraverso un paziente lavoro di ricostruzione. In questo mi hanno aiutato tante esperienze di studio ed esercitazioni condotte a scuola o per conto mio: la costruzione in classe di un plastico dell'Italia alle elementari, le esperienze di laboratorio di applicazioni tecniche (disegno-progetto-realizzazione), il disegno geometrico e architettonico alle medie e al liceo, la geometria, ecc. Nel tempo, la manualità e l'analisi mi hanno insegnato (in modo inconsapevole) a razionalizzare la percezione e convertire in 3D un'immagine o, in genere, anche una descrizione testuale. L'unica capacità che non sono riuscito a sviluppare è l'elaborazione e la manipolazione percettiva del colore.

Oggi noto che molti ragazzi hanno grosse difficoltà a convertire, mentalmente, un'insieme di proiezioni ortografiche in un modello tridimensionale. Sono ignorante in materia, ma presumo che ci sia qualcosa che non va proprio in uno sbilanciamento nella scelta degli strumenti che accompagnano la crescita evolutiva. La mia impressione è che l'apprendimento si concentri in un potenziamento della capacità di acquisizione degli input e di elaborazione riflessa della risposta, ma che venga trascurato lo sviluppo della capacità di analisi e di elaborazione complessa. Queste capacità, in passato, si sviluppavano con l'esercizio monotono e costante (i famigerati "compiti"). Si trattava di un apprendimento lento e anche difficoltoso, ma potente nel divenire, perché tale apprendimento, se coltivato nel tempo, ti rende capace di apprendere autonomamente. Oggi si riesce a far apprendere molto più velocemente e precocemente, in pochi anni, concetti e operazioni che, in passato, erano accessibili a chi aveva già maturato un quinto di secolo di vita, ma c'è un costante bisogno delle mappe concettuali, dell'elaborazione preconfezionata, della simulazione multimediale, dei quesiti a risposta chiusa, ecc. fino a rendere inaccessibile, per molti ragazzi, lo sviluppo autonomo dell'interpretazione del testo, dell'elaborazione logico-matematica, dell'analisi, della realizzazione manuale, ecc. Ho un ragazzo bravissimo nel risolvere il cubo di Rubik (io non mi sono mai sforzato di andare oltre la prima faccia), ma messo di fronte ad un qualsiasi problema che richieda un minimo di processo di analisi ed elaborazione si blocca. Perché? perché la capacità la sviluppi studiando autonomamente il metodo di soluzione, non memorizzando in modo passivo e meccanico il metodo. Io ho usato la mia prima calcolatrice a 23 anni, ma quando faccio qualche calcolo alla lavagna riesco spesso ad essere più veloce dei miei ragazzi che mi danno 3-4 soluzioni differenti usando la macchinetta.

Credo che ci sia qualcosa di fondamentalmente sbagliato in tutto questo. Sono sicuro che un esperto di pedagogia e psicologia riuscirebbe a smontarmi in due parole, però vorrei che mi spiegasse perché oggi c'è bisogno dei tablet e della LIM e dei vari BES, DSA, PEI, BURP, ecc. per far raggiungere gli obiettivi minimi ad oltre la metà di un gruppo classe.
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mer Gen 22, 2014 12:42 am

tellina ha scritto:
non riesco a demonizzare del tutto...
la tecnologia per certi versi è realmente un toccasana.
ma quando funziona, tutto.
dal pc, alla lim, alla connessione wiifi ecc...
se inizia ad esser scalcagnato anche solo uno dei gradini...la scala crolla.
ecco forse i non tecnologicizzati son più elastici...noi "che ai nostri tempi nemmeno c'era il cellulare" sappiamo improvvisare, metterci delle pezze, parliamo riempiendo i vuoti...
se invece la tua scaletta è a pc...e questo si inceppa... se la tua lezione è silla lim e questa non va...se l'argomento di cui vuoi parlare necessita di scaricare (orrore orrore) una quantità di immagini magari anche in alta definizione...e proprio sul più bello hai un calo di luna e ti si blocca tutto...
rimane il vuoto.
ohy gente...ma quando tutto funziona...soprattutto in una materia come la mia dove un'immagine val più di mille parole...ma sapete che meraviglia spiegare un raffaello guardando i particolari ingranditi... promettendo ai ragazzi che, se faranno i bravi, mostrerete loro anche l'origine del mondo di courbet?!
Oh mio Dio ! Ma c'è chi è peggio di me ?

Uscendo dall'hard e tornando al core, io non so accendere un fuoco con due legnetti; sono nato con i fiammiferi.
Loro non sanno fare una ricerca in biblioteca, sono nati con internet.

Che differenza c'è ? Nessuna secondo me.

Può capitare che rimani un po' senza internet e non riesci a fare una ricerca, pazienza, quando torna internet recuperi il tempo mille volte.
Il mondo è cambiato e dobbiamo rassegnarci.
Non si usa più la romantica penna d'oca nè la stilografica nè la bic; oggi si scrivono le mail, o forse sono vecchio e si mandano i video messaggi; l'importante è cosa comunicare, non come.

Invece il problema vero sono i videogiochi ed i social network: strumenti di puro cazzeggio.
Loro passano la maggior parte del tempo su quelli; magari lo passassero su wikipedia !
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mer Gen 22, 2014 12:46 am

I sociale network li vedo come oggetti di grande potenzialità di comunicazione ed espressione di idee e di democrazia.

Pensiamo a movimenti come indignados e occupy wall street, nati solo grazie ai sociale network...

Dipende dalla uso che se ne fa, come per ogni cosa dopotutto.
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mer Gen 22, 2014 12:49 am

mark12 ha scritto:
I sociale network li vedo come oggetti di grande potenzialità di comunicazione ed espressione di idee e di democrazia.

Pensiamo a movimenti come indignados e occupy wall street, nati solo grazie ai sociale network...

Dipende dalla uso che se ne fa, come per ogni cosa dopotutto.
Loro non li usano per indignarsi.

Poi hai scelto male gli esempi; due cose rumorose ma .... sterili.

Magari la primavera araba ma solo in Tunisia.
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mer Gen 22, 2014 7:40 am

gian ha scritto:


Oggi noto che molti ragazzi hanno grosse difficoltà a convertire, mentalmente, un'insieme di proiezioni ortografiche in un modello tridimensionale. Sono ignorante in materia, ma presumo che ci sia qualcosa che non va proprio in uno sbilanciamento nella scelta degli strumenti che accompagnano la crescita evolutiva. La mia impressione è che l'apprendimento si concentri in un potenziamento della capacità di acquisizione degli input e di elaborazione riflessa della risposta, ma che venga trascurato lo sviluppo della capacità di analisi e di elaborazione complessa. Queste capacità, in passato, si sviluppavano con l'esercizio monotono e costante (i famigerati "compiti"). Si trattava di un apprendimento lento e anche difficoltoso, ma potente nel divenire, perché tale apprendimento, se coltivato nel tempo, ti rende capace di apprendere autonomamente. Oggi si riesce a far apprendere molto più velocemente e precocemente, in pochi anni, concetti e operazioni che, in passato, erano accessibili a chi aveva già maturato un quinto di secolo di vita, ma c'è un costante bisogno delle mappe concettuali, dell'elaborazione preconfezionata, della simulazione multimediale, dei quesiti a risposta chiusa, ecc. fino a rendere inaccessibile, per molti ragazzi, lo sviluppo autonomo dell'interpretazione del testo, dell'elaborazione logico-matematica, dell'analisi, della realizzazione manuale, ecc. Ho un ragazzo bravissimo nel risolvere il cubo di Rubik (io non mi sono mai sforzato di andare oltre la prima faccia), ma messo di fronte ad un qualsiasi problema che richieda un minimo di processo di analisi ed elaborazione si blocca. Perché? perché la capacità la sviluppi studiando autonomamente il metodo di soluzione, non memorizzando in modo passivo e meccanico il metodo. Io ho usato la mia prima calcolatrice a 23 anni, ma quando faccio qualche calcolo alla lavagna riesco spesso ad essere più veloce dei miei ragazzi che mi danno 3-4 soluzioni differenti usando la macchinetta.

Credo che ci sia qualcosa di fondamentalmente sbagliato in tutto questo. Sono sicuro che un esperto di pedagogia e psicologia riuscirebbe a smontarmi in due parole, però vorrei che mi spiegasse perché oggi c'è bisogno dei tablet e della LIM e dei vari BES, DSA, PEI, BURP, ecc. per far raggiungere gli obiettivi minimi ad oltre la metà di un gruppo classe.

Il modello attuale di apprendimento, infatti, sembra più orientato in input e output come nel linguaggio informatico con l'utilizzo ossessivo del pc e soprattutto del web.
Sembra che il momento di acquisizione mnemonica, analisi critica delle informazioni e applicazione pratica (tipico della didattica antica) sia passata in secondo piano come cosa non utile.
E' questo che contesto e non mi convince nell'utilizzo attuale delle nuove tecnologie.
Sembra quasi che senza pc e senza tutto un apparato informatico non sia possibile apprendere efficacemente.

Riguardo "l'esperto di pedagogia" che dovrebbe smontare in due parole ho dei dubbi. Se è di provenienza universitaria senza alcuna esperienza didattica frontale nelle scuole del primo e del secondo ciclo è sempre soggetto a dire sciocchezze sul piano didattico e psicologico. La sua è solo sofistica.
E più sincero ed affidabile il collega di lunga esperienza e che ha lavorato e riflettuto sul suo lavoro piuttosto che il grande professore universitario (e relativi assistenti) che non ha mai messo piede in una classe.
Quest'ultimo è la causa di tanti grandi errori didattici e metodologici nella scuola italiana proprio per la sua supponenza e mancanza di esperienza pratica.
Purtroppo hanno parecchio peso al punto tale che è dall'epoca della Falcucci che non abbiamo più un ministro dell'istruzione la cui origine sia la docenza nella scuola di primo o di secondo grado.
Il proliferare dei vari BES, DSA, PEI, BURP è dovuto più a propaganda per avere una scusa per le pubblicazioni universitarie e per i corsi di formazione a pagamento per i docenti che per un effettivo venire incontro alle necessità degli alunni e per migliorare le strumentazioni metodologiche dei docenti.
Avete notato o no che le ricerche-azioni e soprattutto i corsi di formazione per gli insegnanti sono tenuti esclusivamente dai docenti universitarti???
Neuropsichiatri, psicologi, docenti universitari dominano incontrastati.
Preferisco dei corsi tenuti da colleghi di lunga esperienza piuttosto che loro.
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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mer Gen 22, 2014 4:29 pm

elisaPA ha scritto:

Il modello attuale di apprendimento, infatti, sembra più orientato in input e output come nel linguaggio informatico con l'utilizzo ossessivo del pc e soprattutto del web.
Sembra che il momento di acquisizione mnemonica, analisi critica delle informazioni e applicazione pratica (tipico della didattica antica) sia passata in secondo piano come cosa non utile.
E' questo che contesto e non mi convince nell'utilizzo attuale delle nuove tecnologie.
Sembra quasi che senza pc e senza tutto un apparato informatico non sia possibile apprendere efficacemente.
In due parole hai esposto un pensiero che condivido pienamente

Citazione :
Riguardo "l'esperto di pedagogia" che dovrebbe ...
Vorrei smentirti, ma trovo alcuna argomentazione pertinente. Purtroppo credo che abbia centrato uno dei problemi.
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: "Demenza digitale".... da leggere!   Mer Gen 22, 2014 11:27 pm

gian ha scritto:


Citazione :
Riguardo "l'esperto di pedagogia" che dovrebbe ...
Vorrei smentirti, ma trovo alcuna argomentazione pertinente. Purtroppo credo che abbia centrato uno dei problemi.

Cosa vuoi dire??? :-)
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"Demenza digitale".... da leggere!
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