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 Dsa o eccesso di scrupolo?

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piperitapatty85



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MessaggioOggetto: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Gen 27, 2014 6:47 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti,
vi scrivo per chiedervi un parere. Un alunno di scuola media nello scritto commette sistematicamente errori nell'utilizzo delle preposizioni articolate "dei, delle, ecc.", scrivendo ad esempio "dei uomini", "dei africani", "del Asia". Altri errori (quasi) sistematici riguardano gli accenti, che non mette quasi mai. Il ragazzo non ha problemi di inversione delle sillabe e legge in modo abbastanza spedito; gli errori, a suo dire, sono provocati dalla fretta. Mi sembra però strano che non ci sia volta che non sbagli queste benedette preposizioni, nonostante le innumerevoli correzioni. Voi che ne pensate? Sono paranoica? :-) Grazie!
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 8:17 pm

Salve a tutti! Che bello questo topic.....tante facce conosciute :-))

Per quanto riguarda la proposta di Paolina_30, è possibile, all'inizio della terza elementare, svolgere le prove MT...concordate con il team docente è possibile svolgerle in classe e sulla base dei risultati elaborare il PDP. Già individuare eventuali fattori di rischio consente di usare fin da subito strategie mirate.


Ultima modifica di farm80 il Lun Feb 03, 2014 8:21 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 8:20 pm

questo lo so benissimo anche io…ho anche visto dsa rivalutati e non più dsa…
e la legge sui bes ha peggiorato le cose!un borderline cognitivo non ha più il sostegno che poteva avere prima…
ma detto questo, cosa possiamo fare?come far sentire la nostra voce?come costruire una rete che tuteli sia noi, che la scuola che l'apprendimento?
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 8:21 pm

carla75 ha scritto:
Paolina_30 ha scritto:
paniscus ha scritto:
Paolina_30 ha scritto:
si dovrebbe introdurre un test obbligatorio per tutti i bambini dopo la seconda elementare…

Seeeeeh, come no, diamo ancora ulteriori occasioni (magari pagate con fondi pubblici) di magna magna incontrollato a un pantano ancora più vasto di operatori dubbi, improvvisati, ideologizzati o fanatici...

Paniscus…che dente avvelenato hai contro i dsa!!!cosa ti hanno fatto?;-)

L'idea che ha Paniscus e' diversa. Lei ipotizza che e' possibile che alcuni dottori diagnostichino come Dsa ragazzi semplicemente poco inclini allo studio.

O, peggio (e questo lo confermo io perché lo vedo a scuola con i miei occhi), ragazzi con patologie piu' gravi vengono diagnosticati semplicemente come DSA per motivi di risparmio in termine di sostegno didattico (e aggiungo di benefici della 104). Questo avviene soprattutto, per mia esperienza, quando mi trovo davanti a certificazioni dove non risulta nessuna somministrazione di tests cognitivi o con valori a limite (magari stimati al rialzo). e vi garantisco che ci sono.

Sono d'accordo..esistono anche queste realtà ed è per questo che penso che si dovrebbe procedere a strategie didattiche mirate anche in assenza di certificazioni sanitarie, spesso si aspetta l'esito medico per procedere anche didatticamente, invece appena evidenziati eventuali fattori di rischio, è bene procedere subito con la personalizzazione e quindi il PDP.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 8:22 pm

farm80 ha scritto:
Salve a tutti! Che bello questo topic.....tante facce conosciute :-))

Per quanto riguarda la proposta di Paolina_30, è possibile, all'inizio della terza elementare, svolgere le prove MT...concordate con il team docente è possibile svolgerle in classe e sulla base dei risultati elaborare il PDP. Già individuare eventuali fattori di rischio consente di usare fin da subito strategie mirate ed evitando eventuali ritardi nelle diagnosi.
davvero?questa cosa non la sapevo!grazie!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 8:32 pm

mi sembra un pochino tendenzioso dire che ci sono dislessici che vengono diagnosticati per paura delle bocciature solo quando sono alle superiori.

Forse succederà in futuro. per le superiori di ora e ancora per qualche anno è molto più probabile che arrivi una diagnosi tardiva perchè nessuno aveva mai suggerito la possibilità di un dsa.
Ora se ne parla di più e magari a qualche famigllia il dubbio viene, o a qualche insegnante delle prime classi delle superiori.

@avido, in effetti sta attentissimo a scuola, ma questo non cambia, soprattutto riguardo al discorso del futuro. Sta attentissimo a scuola quindi ha trovato il suo modo di apprendere e una volta appreso sa. Il dsa è, ripeto, specifico dell'apprendimento. Se andrà a fare il lavoro per il quale si sta preparando e per il quale tra l'altro ha dimostrato di essere già pronto, lavorerà, non dovrà apprendere nulla- Se farà un altro lavoro, difficilmente lo dovrà apprendere studiando: farà affiancamento, glielo insegneranno con l'esempio e lo imparerà e lo svolgerà al pieno delle sue capacità. Lui e gli altri dsa, naturalmente, lui e gli altri ragazzi con un po' di testa anche non dsa naturalmente
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 8:35 pm

farm80 ha scritto:
Sono d'accordo..esistono anche queste realtà ed è per questo che penso che si dovrebbe procedere a strategie didattiche mirate anche in assenza di certificazioni sanitarie, spesso si aspetta l'esito medico per procedere anche didatticamente, invece appena evidenziati eventuali fattori di rischio, è bene procedere subito con la personalizzazione e quindi il PDP.

E come no, PDP a tutti, BES a tutti, chiunque può improvvisarsi diagnosta di qualsiasi cosa, e chi dimostra di aver collezionato più casi umani problematici possibili vince la bambolina...

Senza offesa, ma questo vuol dire essere proprio di fuori come le terrazze, eh.


Ultima modifica di paniscus il Lun Feb 03, 2014 8:39 pm, modificato 1 volta
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 8:37 pm

Non capisco il problema...
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 8:39 pm

Cosa c'è di strano nell'elaborare un PDP con il team docente nel caso si evidenzino difficoltà o ritardi di apprendimento??... è un modo per non lasciare indietro nessuno, senza etichettare subito con certificazioni mediche.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 8:57 pm

Il problema è che questa è una morbosa e ossessiva mancanza di rispetto per la NORMALITA' di quelle che sono infinite fluttuazioni dell'ordinaria variabilità della specie umana, e che invece qualche zelante missonario ha un gran bisogno di incasellare come "ritardi", "difetti", o "svantaggi", ponendo fin dall'inizio l'alunno e la famiglia in una situazione di ansia, di allarme, di tensione, di preoccupazione, di "sentirsi osservati", quando ancora non c'è motivo di mettere le mani avanti.

Ma santa pazienza, 'sti ragazzini avranno il diritto di essere tutti un po' diversi l'uno dall'altro, e di essere lasciati maturare chi un po' prima e chi un po' dopo, senza tutta questa fretta di classificarli come problematici?????

Detto da madre e non da insegnante: io ho due figli, una in quarta elementare e uno in prima. La figlia maggiore è stata eccezionalmente precoce in materia di apprendimenti formali, aveva un'attrazione irresistibile per i caratteri scritti quando ancora nemmeno parlava, a due anni vedeva una frase graffitata su un muro e chiedeva "lì che c'è scritto?" e prima dei quattro anni, era arrivata a leggere e scrivere da sola senza essere mai stata forzata da nessuno. E' arrivata in prima elementare che sapeva già leggere corsivo, stampato e maiuscoletto con una fluenza da adulto, e per di più anche in due lingue (questo perché è bilingue il padre, io non c'entro). Poi ha avuto anche la casualità di capitare in una classe prima in cui ce n'erano già parecchi che avevano imparato a leggere e scrivere in anticipo (magari non fluentemente quanto lei, ma comunque a formulare parole corrette ci riuscivano in tanti), e quindi i primi mesi di scuola sono andati come schegge, lei nemmeno si ricorda più quali percorsi avessero seguito. Avendo a suo tempo anch'io imparato a leggere molto precocemente, con la massima facilità, non ci vedevo nulla di particolarmente strano.

Il secondo figlio, che ha iniziato ora la prima, sta avendo invece un apprendimento graduale, goffo e buffo, perfettamente nella norma. Anche lui aveva imparato a riconoscere le lettere un po' prima, ma non è che gliene fregasse nulla di dedicarsi alla lettura intensiva... adesso scribacchia con capacità esattamente nella media di tutti gli altri, legge solo lo stampatello, rifiuta categoricamente il corsivo e continua a padellare sistematicamente tutte le doppie, le H, e i gruppi di lettere complessi, cosa che sua sorella si magnava in un boccone prima dei cinque anni.

Se avessi dovuto basarmi sull'esperienza con la prima figlia e quella su me stessa, adesso starei a farmi mille paranoie con la paura che il secondo abbia un DSA. Anzi, se fosse capitato in una classe come quella della sorella, a quest'ora ci sarebbe già stata qualche zelante maestra illuminata che ci avrebbe già paventato la possibilità di un ritardo di apprendimento...

Ma col cavolo che vado ad angosciarmi...


Ultima modifica di paniscus il Lun Feb 03, 2014 9:04 pm, modificato 1 volta
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 9:01 pm


mi sembra un pochino tendenzioso dire che ci sono dislessici che vengono diagnosticati per paura delle bocciature solo quando sono alle superiori.


io ho visto ragazzi con ritardi evidenti non certificati. Ragazzi con disturbi mentali gravi senza alcun sostegno. E ti sembra impossibile la mia affermazione? ti inviterei a vedere ma non si puo'.
Ci sono genitori che preferiscono ritirare i figli dando colpe alla scuola, piuttosto che affrontare il problema.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 9:05 pm

paniscus ha scritto:
Paolina_30 ha scritto:
si dovrebbe introdurre un test obbligatorio per tutti i bambini dopo la seconda elementare…

Seeeeeh, come no, diamo ancora ulteriori occasioni (magari pagate con fondi pubblici) di magna magna incontrollato a un pantano ancora più vasto di operatori dubbi, improvvisati, ideologizzati o fanatici...


aggiungo che non capisco perchè si inonderebbero le liste di attesa dei neuropsichiatri!
Non vorremo avallare la tanto contestata e spesso ventilata ipotesi dell'epidemia di DSA?
Da insegnante delle medie, vi dico io perchè le diagnosi più numerose le facciamo fare noi, che poi siano a questa altezza inutili, proprio non direi (come non direi che sia sempre indispensabile un logopedista per un DSA).
Per i primi due anni di primaria, checchè se ne dica, la diagnosi è difficile. Poi, senza lo spauracchio della bocciatura, spesso le famiglie traccheggiano. In prima media, quando è chiaro che le ipotesi sono o bocciatura o diagnosi, rompono gli indugi.
Che poi gli insegnanti non siano preparati per le esigenze dei DSA è una cosa assolutamente non vera. Fatte salve le eccezioni che non mancano mai, ormai in ogni scuola c'è una funzione strumentale dedicata, gli aggiornamenti si attivano quasi solo su questo tema (mi dicono che ai TFA se ne è parlato molto), spesso si trovano progetti finanziati col FIS.
Non so se il riferimento alla presunta impreparazione fosse agli insegnanti della primaria, ma ormai alle medie, dove il numero è veramente importante, sono rari i casi di docenti che non sappiano intervenire con gli strumenti specifici della propria disciplina, al di là della carta del PDP, anche perchè si trovano a dover affrontare lo scoglio enorme dell'esame finale, ancora ambiguo nelle direttive generali
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 9:07 pm

Paolina_30 ha scritto:
farm80 ha scritto:
Salve a tutti! Che bello questo topic.....tante facce conosciute :-))

Per quanto riguarda la proposta di Paolina_30, è possibile, all'inizio della terza elementare, svolgere le prove MT...concordate con il team docente è possibile svolgerle in classe e sulla base dei risultati elaborare il PDP. Già individuare eventuali fattori di rischio consente di usare fin da subito strategie mirate ed evitando eventuali ritardi nelle diagnosi.
davvero?questa cosa non la sapevo!grazie!!


le prove MT sono somministrate spesso alle medie dai docenti, sono molto semplici, a tutti gli alunni in entrata. Sia chiaro che non hanno valore senza una diagnosi specialistica
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 9:14 pm

Premessa: non ho letto le varie pagine, non ne ho il tempo in questi giorni!
Mi collego al post iniziale: c'è un libro della erickson "recupero in ortografia", datato ma sempre utile secondo me, che potresti usare x verificare i tuoi dubbi.
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 9:15 pm

Premessa: non ho letto le varie pagine, non ne ho il tempo in questi giorni!
Mi collego al post iniziale: c'è un libro della erickson "recupero in ortografia", datato ma sempre utile secondo me, che potresti usare x verificare i tuoi dubbi.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 9:17 pm

paniscus ha scritto:


Oppure un'altra possibilità è quella che da molto tempo vado ipotizzando io qui sopra, ma che ovviamente non è un'invenzione mia bensì un legittimo punto di vista diffuso anche in una percentuale significativa di esperti (ma chi osa proporlo viene regolarmente massacrato in quanto accusato di "negare l'esistenza dei DSA"): ovvero che sia invalso l'uso di chiamare "DSA" qualsiasi difficoltà di apprendimento CONCRETA, senza la minima distinzione su quali siano le sue vere cause.

In pratica, si sottopongono i ragazzi a dei test che non sono affatto in grado di diagnosticare le cause del problema ma si limitano a quantificarne gli effetti, e da quel momento in poi vengono definiti come DSA, e considerati come strutturalmente impossibilitati a correggersi... e questo, sia che il disturbo strutturale ci sia davvero, sia che gli scarsi risultati pratici siano dovuti a tutt'altre cause.

Per cui, ad esempio, tutti quelli che sono lenti a leggere o che hanno una scarsa comprensione di un testo scritto vengono chiamati ugualmente "dislessici", SIA quando il loro problema è effettivamente causato da una condizione neurofisiologica particolare, SIA quando è causato semplicemente da scarsa abitudine alla lettura, scarso esercizio e scarsa concentrazione.  Oppure, tutti quelli che "scrivono male" vengono considerati disgrafici, sia quelli che hanno davvero un problema oggettivo di coordinazione neurologica nei movimenti fini della mano che scrive... sia quelli che scrivono "a zampe di gallina" semplicemente perché non sono mai stati abituati all'impugnatura corretta, allo scivolamento corretto sul foglio, e non sono mai stati messi sotto a esercitarsi meglio.

Il test si limita a valutare che quel ragazzo fa più errori di lettura della media, o che è più lento della media, e allora da quel momento si stabilisce che lui è soggetto a una condizione irreversibile innata dalla quale non si può assolutamente guarire, e che pertanto è sempre inimmaginabile il chiedergli di sforzarsi a correggersi, perché tanto "non può".

E ovviamente, in tal modo, nello stesso calderone ci finiscono indifferentemente quelli che "il problema strutturale che non può guarire" ce l'hanno davvero... e quelli che non hanno nessun problema strutturale irreversibile, ma che potrebbero tranquillamente "guarire" con un po' di sforzo e di impegno in più, o con uqualche piccolo accorgimento di recupero individuale mirato.


Condivido. Le diagnosi di DSA spesso non sono troppo accurate. Talora si accerta una situazione deficitaria, ma non si è in grado di comprendere se la causa sia fisiologica o meno.
I test andrebbero ripetuti a distanza e a seguito d'interventi atti a eliminare il problema individuato.
Invece mi è capitato di vedere diagnosi spuntate all'improvviso, dopo aver visto un paio di volte il bambino...

Riguardo al fatto che alla primaria si promuovano tutti per buonismo, mi permetto di dissentire. E' la legge che non consente la bocciatura, se non per gravissimi motivi, e le insegnanti si attengono alla norma (anche quando in svariati casi un pensiero sulla bocciatura se lo sono fatto).
Le maestre sono le prime a rendersi conto delle difficoltà d'apprendimento nella lettura, scrittura, ortografia, calcolo, etc. dei loro alunni...
Le situazioni gravi vengono segnalate alle famiglie ma, spesso, dove c'è più bisogno di una urgente valutazione, si trova un muro da parte della famiglie riguardo al prendere in considerazione l'ipotesi di un controllo.
Se un'insegnante quindi si rende conto che un bambino è in reale difficoltà, e che magari la famiglia non lo aiuta, di primo acchito tende ad aiutarlo, a venirgli incontro. Non esiste lassismo. I bambini con reali difficoltà è vero che vengono comunque promossi ma, se si vanno a vedere i documenti di valutazione, spesso le problematiche del bambino vengono ben evidenziate dai voti e dai giudizi del primo quadrimestre.
Gli interventi individualizzati alla primaria vengono effettuati, in molti casi, anche in assenza di certificazioni ufficiali di dsa. E prima di adottare la forma dispensativa, vengono molte volte messi in atto degli accorgimenti per avvicinarsi al livello di apprendimento del bambino.
E' per me evidente il fatto che, se molte diagnosi di dsa vengono effettuate alle medie, il giro di volta nella decisione di far valutare i ragazzi è dovuto all'aumento del carico di lavoro sulle singole discipline e alla tendenza dei genitori a smettere di aiutare i propri figli nello studio dopo una certa età.
Il genitore, spesso, di fronte a una mancanza di autonomia del ragazzo, a fronte dell'aumento degli esercizi da fare o delle pagine da studiare, sentendosi abbattuto dai cattivi risultati scolastici reiterati del figlio in difficoltà, può ricercare la soluzione esterna (la valutazione), che in precedenza aveva rigettato. Mi sembra francamente umano...
Quando mi capita di vedere delle certificazioni arrivare senza essere state richieste, io le interpreto come delle richieste di aiuto, magari talora un po' superficiali, ma con dietro una storia.
Le situazioni che ci si trova ad affrontare sono davvero diversificate. Credo che spesso una certificazione discutibile sopperisca a una mancanza di dialogo o di tempo. In altri casi la certificazione rappresenta la sospirata materializzazione di un sospetto cha aleggiava da anni...
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 9:18 pm

Qui nessuno vuole vedere aumentare il numero dei dsa n'è tanto meno crede che siano la panacea di tutti i mali!si sta solo dicendo che è un problema reale, presente in tutte le scuole... Se poi in questo forum possiamo discuterne tanto meglio!io sono dell'idea che il confronto insieme all'esperienza aumentino sempre le nostre conoscenze!qui nessuno deve arrivare alla verità assoluta, in un campo molto vasto e ancora in divenire...da un punto di vista puramente scientifico per me sarebbe interessante conoscere l'apprendimento di un dsa diagnosticato e compensato precocemente, e quello (vero) scoperto alle medie e capire come possa cambiare l'evoluzione del problema!
Poi di dsa finiti ce ne sono, fatti da medici poco coerenti e poco professionali....
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 9:55 pm

Paolina_30 ha scritto:
Qui nessuno vuole vedere aumentare il numero dei dsa  

"QUI", o "NESSUNO"?

Può essere, limitatamente alla tua esperienza.

Io, invece, di colleghi insegnanti che si sono fatti una vocazione sacrale di vedere dsa dappertutto, e di voler far diagnosticare più gente possibile a tutti i costi, ne conosco eccome.

E che non solo si fregano le mani dalla soddisfazione orgasmica ogni volta che arriva una nuova certificazione in più, proclamando trionfanti che "io l'avevo detto, ma voi cattivoni insensibili non ci volevate credere!"...

...ma che addirittura ci rimangono malissimo dalla delusione quando la certificazione non va a buon fine, e quando dalla diagnosi finale emerge che il presunto dislessico, in realtà, non ha niente.

Invece di essere contenti per il ragazzo che si è risparmiato un potenziale problema, ci rimangono male, perché avrebbero preferito di gran lunga che fosse stato diagnosticato DSA, in maniera da poter soddisfare la propria brama di coccolamento personalizzato e di PiDiPpizzazione selvaggia...

L.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 10:44 pm

Paolina_30 ha scritto:
purtroppo ire le famiglie attente sono poche….

cut


purtoppo le famiglie possono non essere in grado di essere attente, di rendersi conto che qualcosa non va, soprattutto in età da scuola dell'infanzia quando cominciano a manifestarsi segnali cui si dovrebbe prestare attenzione.

sbagliano le famigllie? Non lo so, a questo punto non lo so.
Qui (e ovunque) ci si continua ad incolpare a vicenda sulla non identificazione precoce del disturbo.

La mia personale esperienza è che mi sono fatta un bel fegato e che ho tardato molto nelle diagnosi perchè rivolgendomi alle maestre chiedendo se a loro parere ci fosse qualcosa mi davano della visionaria. E questa esperienza è stata vissuta da tanti altri.
Vero è che ci sono pure insegnanti che vengono accusate dalle famiglie di essere visionarie perchè nn si deve nemmeno pensare che ci sia qualcosa di meno che perfettissimo nel figlio.

a questo punto dove sta l'inghippo? Nella mancata conoscenza della faccenda e nella sua collocazione ancora nel campo dell'immaginario di ognuno che attribuiscce al problema questa o quella complicanza o questo o quel significato. Non c'è certezza, non c'è formazione e la cosa viene gestita ancora sia dalla scuola che dalla famiglia troppo spesso a livello solo emotivo.

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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Mar Feb 04, 2014 8:47 am

Ire ha scritto:
sbagliano le famigllie?  Non lo so, a questo punto non lo so.
Qui (e ovunque) ci si continua ad incolpare a vicenda sulla non identificazione precoce del disturbo.

Ma anche in tal caso, dove sarebbe la tragedia?

Invece di stare a rimbalzarsi le colpe, non si potrebbe cominciare a ridimensionare un po' il problema?

Il disturbo (evidentemente, non tanto grave da essere palese) viene diagnosticato in ritardo?
E allora?
Che, ci muore qualcuno, per questo?

Voglio dire, se un ragazzino ha problemi veramente seri, tali da impedirgli fin dall'inizio un apprendimento normale, la cosa diventa EVIDENTE molto presto, e quindi non è possibile che il disturbo sia diagnosticato con tanto ritardo (a parte quei casi in cui c'è un rifiuto deliberato di approfondire la cosa).

Ma nella maggioranza dei casi di diagnosi tardiva, la motivazione plausibile è una sola: che il disturbo sia talmente lieve, oppure compensato talmente bene in maniera spontanea, che fino a quel momento non si notava e non creava problemi, tutto lì. E allora, se anche viene diagnosticato tardi, dove sta la tragedia? E che senso ha chiedersi "di chi è la colpa"?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Mar Feb 04, 2014 9:40 am

Ire ha scritto:
Paolina_30 ha scritto:
purtroppo ire le famiglie attente sono poche….

cut  


purtoppo le famiglie possono non essere in  grado di essere attente, di rendersi conto che qualcosa non va, soprattutto in età da scuola dell'infanzia quando cominciano a manifestarsi segnali cui si dovrebbe prestare attenzione.

sbagliano le famigllie?  Non lo so, a questo punto non lo so.
Qui (e ovunque) ci si continua ad incolpare a vicenda sulla non identificazione precoce del disturbo.

La mia personale esperienza è che mi sono fatta un bel fegato e che ho tardato molto nelle diagnosi perchè rivolgendomi alle maestre chiedendo se a loro parere ci fosse qualcosa mi davano della visionaria.  E questa esperienza è stata vissuta da tanti altri.
Vero è che ci sono pure insegnanti che vengono accusate dalle famiglie di essere visionarie perchè nn si deve nemmeno pensare che ci sia qualcosa di meno che perfettissimo nel figlio.

a questo punto dove sta l'inghippo?  Nella mancata conoscenza della faccenda e nella sua collocazione ancora nel campo dell'immaginario di ognuno che attribuiscce al problema questa o quella complicanza o questo o quel significato. Non c'è certezza, non c'è formazione  e la cosa viene gestita ancora sia dalla scuola che dalla famiglia troppo spesso a livello solo emotivo.




La situazione era così diversi anni fa, al tempo dei tuoi figli.
Non puoi, in coscienza dire che oggi la maggior parte degli insegnanti non sia informata e formata, che nelle scuole non ci sia una attenzione (a volte, concordo con paniscus, eccessivamente occhiuta) al tema!

La media di DSA per classe è alta, il che significa che ci sono molte certificazioni, la lista per fare i test dal neuropsichiatra, dalle mie parti, è di almeno di 6 mesi, anche questo mi pare un segnale.
L'invito a diagnosticare viene ancora in larghissima parte dalla scuola: mai visto un alunno certificato per iniziativa della famiglia (e non serve mica il placet dell'insegnante per portare un ragazzino dal medico, lo si può fare anche prima di farsi "un bel fegato")!

Non c'è POF in cui non si faccia riferimento all'accoglienza dei DSA, la formazione c'è. Ovviamente chi non vuole capire non capisce, ma sono insegnanti che normalmente non sono molto brillanti nemmeno con i normodotati (e ce ne sono, chi lo nega).

Non concordo nemmeno sulla gestione emotiva. Abbiamo superato, almeno a scuola e in larga parte (in famiglia capisco che possa essere più difficile) la fase del "povero ragazzo sfortunato".
Molti continuano a essere condiscendenti al momento di decidere una bocciatura o addirittura un brutto voto, su questo credo che il mio parere sia ormai chiaro, ma spesso pesa su questo la tendenza iperprotettiva delle famiglie, il fatto che i genitori di DSA siano spesso eccessivamente presenzialisti a scuola, vogliano dire la loro sulla didattica, e questo non significa indirizzarla in modo adeguato, ma chiedere continuamente sconti e bonus. Dall'altra parte ci sono quelli che negano il problema, non vedono (spesso non per blocco emotivo ma per carenze proprie) e non vogliono attivarsi.

Vedo in buona sostanza molti più ritardi nella scuola nei confronti degli alunni stranieri (ben il 10% della popolazione scolastica e in continuo, sicuro, aumento), che non hanno famiglie zelanti, non chiedono niente, spesso abbandonano presto, che non verso quelli DSA. Lì si che manca la formazione e l'attenzione di tutti (e di leggi che imporrebbero corsi e percorsi specifici ce ne sarebbero molte, continuamente ribadite in materia di immigrazione), lì si che spesso facciamo sentire i ragazzi stupidi e "minorati".
E non sto dicendo che visto che di quelli non ci occupiamo dovremmo ridurre l'attenzione anche agli altri: ovvio che la nostra attenzione debba essere la stessa e il livello cui dovremmo tendere alto.
Dico però che, quando con i BES si è rivolto lo sguardo anche ai non italofoni, lo si è fatto buttandoli in un calderone generale e estendendo in buona sostanza strumenti nati per i DSA. Questo mi pare un segnale da non trascurare, che istituisce una scala di priorità e ci dice che tutto questo abbandono e questa approssimazione che lamenti, non è così diffusa.
Ricordo anche con te una discussione sulle difficoltà di una alunna non italofona in cui suggerivi strategie per DSA!
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Mar Feb 04, 2014 9:47 am

Naturalmente paniscus ti riferisci alle diagnosi...ma io penso che non ci sia nulla di negativo se, anche in assenza di certificazioni, il team docente o CDC si muova in maniera concertata per trovare strategie comuni per facilitare o migliorare l'apprendimento... anch'io ti parlo come mamma di due bambini piccoli e    ti dico francamente che non mi sarebbe dispiaciuto trovare per mio figlio una maestra che, collaborando con me, avesse "provato" a trovare una via per vedere di riuscire a migliorare l'apprendimento..senza forzature, adottando strategie didattiche che coinvolgessero tutta la classe, senza procedere ad etichette di genere. Alla fine di questo percorso tirare le somme.. Non c'è problema o tragedia se un disturbo viene diagnosticato tardi solo quando si agisce prima, senza aspettare certificazioni e diagnosi..Se però occorre avere una certificazione per spingere la scuola a fare qualcosa didatticamente, converrai con me che è a questo punto che arriva la tragedia....
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Mar Feb 04, 2014 10:10 am

farm80 ha scritto:
Naturalmente paniscus ti riferisci alle diagnosi...ma io penso che non ci sia nulla di negativo se, anche in assenza di certificazioni, il team docente o CDC si muova in maniera concertata per trovare strategie comuni per facilitare o migliorare l'apprendimento... anch'io ti parlo come mamma di due bambini piccoli e    ti dico francamente che non mi sarebbe dispiaciuto trovare per mio figlio una maestra che, collaborando con me, avesse "provato" a trovare una via per vedere di riuscire a migliorare l'apprendimento..senza forzature, adottando strategie didattiche che coinvolgessero tutta la classe, senza procedere ad etichette di genere. Alla fine di questo percorso tirare le somme.. Non c'è problema o tragedia se un disturbo viene diagnosticato tardi solo quando si agisce prima, senza aspettare certificazioni e diagnosi..Se però occorre avere una certificazione per spingere la scuola a fare qualcosa didatticamente, converrai con me che è a questo punto che arriva la tragedia....

Trovo TUTTO e dico TUTTO quello che è scritto nell'ultimo post ABERRANTE, il termine è volutamente forte, rappresenta tutto il contrario di quello che servirebbe a affrontare seriamente e professionalmente il problema, e se applicato ci farebbe tornare indietro di 10 anni!

1. La concertazione di strategie: c'è la circolare sui BES e basta applicarla, salvaguardando però la specificità delle discipline: gli strumenti adoperati per una lezione di inglese su un DSA non possono essere quelle di una lezione di algebra, e su questo non si concorda niente, che i CDC siano poi degli organismi solidali mi fa perfino sorridere.

2. la condivisione non degli obiettivi, ma delle strategie didattiche con le famiglie: ma stiamo scherzando!!!!! Dovrei farmi dire da un macellaio o da una casalinga come insegnare a un alunno DSA in un rapporto paritario!!!! Pensa che bei risultati potremmo verificare "tirando le somme!", siamo arrivati all'insegnamento a chiamata dei genitori, più di questo, meno di quello... Salvo particolari situazioni e palesi inadempienze, e non di questo si parla, io comunico alle famiglie le strategie e mi pare dovuto, non accetto contestazioni da chi fa un altro mestiere, come un medico non concerta con il paziente la cura per la glicemia

3. senza forzature: Dio non voglia! Lo stress! Per carità... lasciamo che 'sti poveri ragazzi sempre angosciati sui libri si rilassino un po', diventiamo tutti steineriani fino all'università! Non se ne può più di questa ansia da prestazione!

4. A che serve la certificazione? Ottimo: trattiamo tutti da DSA e per non etichettare nessuno etichettiamo tutti, tanto già abbiamo abbassato al livello degli ultimi quello generale, e con risultati che tutti ci invidiano. Come Che Guevara "tutti al passo del più lento".
Vediamo, sospettiamo qualcosa: PDP coatto. La famiglia, con cui dovremmo concertare le strategie didattiche dovrà in questo improvviso cambiamento di rotta essere scavalcata dal nostro fantastico team che etichetterà l'altrimenti inetichettabile per evitare "la tragedia"
Quando ci decideremo a promuovere l'eccellenza secondo il dettato costituzionale fatemi sapere...
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Mar Feb 04, 2014 10:54 am

lucetta10 ha scritto:
Ricordo anche con te una discussione sulle difficoltà di una alunna non italofona in cui suggerivi strategie per DSA!

E' contemplato anche dalla normativa." Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri",Circolare m. n.24, Prot. n.1148/A6

"Nella fase iniziale ci si può valere di strumenti e figure di facilitazione linguistica (cartelloni, alfabetieri, carte geografiche, testi semplificati, strumenti audiovisivi o multimediali, ecc.) promuovendo la capacità dell’alunno di sviluppare la lingua per comunicare".
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Mar Feb 04, 2014 11:10 am

lucetta10 ha scritto:
1. La concertazione di strategie: c'è la circolare sui BES e basta applicarla, salvaguardando però la specificità delle discipline: gli strumenti adoperati per una lezione di inglese su un DSA non possono essere quelle di una lezione di algebra, e su questo non si concorda niente, che i CDC siano poi degli organismi solidali mi fa perfino sorridere.

Esistono linee metodologie didattiche applicabili in maniera omogenea, inserite anche nel POF scolastico, che rendono unitario l'insegnamento nelle varie discipline. Se poi ognuno entra in classe e se ne infischia di quello che è stato stabilito nel POF e fa comunque quello che vuole...

lucetta10 ha scritto:
2. la condivisione non degli obiettivi, ma delle strategie didattiche con le famiglie: ma stiamo scherzando!!!!! Dovrei farmi dire da un macellaio o da una casalinga come insegnare a un alunno DSA in un rapporto paritario!!!! Pensa che bei risultati potremmo verificare "tirando le somme!", siamo arrivati all'insegnamento a chiamata dei genitori, più di questo, meno di quello... Salvo particolari situazioni e palesi inadempienze, e non di questo si parla, io comunico alle famiglie le strategie e mi pare dovuto, non accetto contestazioni da chi fa un altro mestiere, come un medico non concerta con il paziente la cura per la glicemia

Il PDP prevede l'elaborazione di strategie e metodologie mirate e forme e modalità di valutazione che DEVONO essere concordate con la famiglia (anche se si è macellai o casalinghe)...tanto è vero che ne è richiesta la firma.
E comunque non mi è chiaro questo: le strategie no con i genitori, ma gli obiettivi sì...com'è sta' cosa?  

lucetta10 ha scritto:
3. senza forzature: Dio non voglia! Lo stress! Per carità... lasciamo che 'sti poveri ragazzi sempre angosciati sui libri si rilassino un po', diventiamo tutti steineriani fino all'università! Non se ne può più di questa ansia da prestazione!

senza forzature per permettere al bambino di trovare anche da solo modi diversi per compensare spontaneamente il disturbo, come diceva paniscus.

lucetta10 ha scritto:
4. A che serve la certificazione? Ottimo: trattiamo tutti da DSA e per non etichettare nessuno etichettiamo tutti, tanto già abbiamo abbassato al livello degli ultimi quello generale, e con risultati che tutti ci invidiano. Come Che Guevara "tutti al passo del più lento".


Io ancora non voglio credere che una docente continui a considerare un DSA come "il più lento" e responsabile dell'abbassamento dei livelli di preparazione dei ragazzi. Non ci posso credere.


Ultima modifica di farm80 il Mar Feb 04, 2014 11:14 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Mar Feb 04, 2014 11:11 am

farm80 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Ricordo anche con te una discussione sulle difficoltà di una alunna non italofona in cui suggerivi strategie per DSA!

E' contemplato anche dalla normativa." Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri",Circolare m. n.24, Prot. n.1148/A6

"Nella fase iniziale ci si può valere di strumenti e figure di facilitazione linguistica (cartelloni, alfabetieri, carte geografiche, testi semplificati, strumenti audiovisivi o multimediali, ecc.) promuovendo la capacità dell’alunno di sviluppare la lingua per comunicare".


ma va?! è proprio quello che dicevo se leggi bene, la normativa sugli stranieri la conosco decisamente meglio di te, senza dubbio di smentita e fidati sulla parola.
Perchè ti piace soffermarti sull'esempio e farne il paradigma della discussione? Citi anche un riferimento a una discussione cui non hai partecipato!
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Dsa o eccesso di scrupolo?
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