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 Dsa o eccesso di scrupolo?

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piperitapatty85



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MessaggioOggetto: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Gen 27, 2014 6:47 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti,
vi scrivo per chiedervi un parere. Un alunno di scuola media nello scritto commette sistematicamente errori nell'utilizzo delle preposizioni articolate "dei, delle, ecc.", scrivendo ad esempio "dei uomini", "dei africani", "del Asia". Altri errori (quasi) sistematici riguardano gli accenti, che non mette quasi mai. Il ragazzo non ha problemi di inversione delle sillabe e legge in modo abbastanza spedito; gli errori, a suo dire, sono provocati dalla fretta. Mi sembra però strano che non ci sia volta che non sbagli queste benedette preposizioni, nonostante le innumerevoli correzioni. Voi che ne pensate? Sono paranoica? :-) Grazie!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Sab Feb 01, 2014 3:59 pm

Stefania,  dsa è acronimo di disturbo specifico di apprendimento.

tutelato dalla legge 170

di questo si parla quando si parla di dislessia. (che naturalmente può essere presente in disabilità ma in quel caso non è un disturbo specifico



le mie affermazioni non sono semplicistiche, scusami se mi permetto, sono dichiaratamente semplificate.

Ok
Ora  so che a Paniscus non piace ma mi perdonerà, ho bisogno di riprendere passo passo il discorso di avido per rispondergli punto per pun


avido ha scritto:
Sono molto critico a riguardo, so bene che i DSA sono "targati" come disturbati nell'apprendimento, ma secondo me è una visione riduttiva.

Lungi da me l'intenzione di offendere i DSA, so che tu hai un'esperienza diretta e sa che forse io sono un disortografico, quindi offendere non è assolutamente nelle mie intenzioni, come non lo è fare inutili giri di parole.

I disturbi sarebbero di apprendimento, se uno per apprendere dovesse farsi "un mazzo tanto", farsi aiutare in mille modi, godere di facilitazioni compensative e dispensative, ma alla fine di tutti i travagli, ne esce un ragazzo perfettamente "imparato", che per il resto della sua vita non avrà difficoltà ad utilizzare tutto quello che ha (faticosamente) appreso.
Come dice l'acronimo, difficoltà solo nell'apprendimento.

Cazzate !!!

Io ho ancora oggi difficoltà nell' ortografia, se mi distraggo un attimo apriti cielo, ed a volte è successo anche in queste pagine.
Io lo voglio vedere un discalculico che dopo essersi fatto il mazzo ed essersi diplomato geometra, si piazza lì in piena automomia e si fa i calcoli del cemento armato di una casa; ci vai ad abitare tu in quella casa.

Il disturbo è proprio di apprendimento, invece, disturbo nell'apprendere non nell'imparare.  Una fatica tanta e una necessità di strategie particolari per impossessarsi dell'argomento, una volta fatto prerò l'argomento è appreso, con lo scoglio ulteriore della impossibilità quasi totale di memorizzare sequenze o formule. (che siano le formule per i test di verifica di un muro di sostegno, le tabelline, i verbi irregolari inglesi o le stazioni del tratto mosca pechino dell'orient express non cambia)

Mi ha fatto ridere che tu abbia parlato di calcoli di stabilità per un geometra fatti da un discalculico: caso vuole che io sia discalculica, e che domenica scorsa abbia trascorso la serata a sentirmi raccontare da un maturando come si fanno i test di verifica del muro: test di ribaltamento, scorrimento e schiacciamento.

Ti assicuro che li ho capiti perfettamente, ma non ricorderò mai sigma di t per delta mezzi.
Che importanza ha?

Cognitivamente ho appreso che un muro va verificato in un certo modo, che c'entra la pendenza, la composizione del terreno, e il peso sovrastante (e non mi ricordo altro ma ne ho sentito parlare per la prima volta domenica sera e non ci avevo pensato più)  se fossi un geometra, al momento dei calcoli prenderei fuori il mio bel formulario e applicherei le formule ai dati in mio possesso.

Potresti stare tranquillissimo nella casa sovrastante il mio muro!!




Perchè ci succede questo ? Perchè il nostro cervello non è perfetto, non ha tutte le caratteristiche che deve avere. Per alcuni aspetti (strettamente solo quei pochi aspetti) siamo delle menti bacate; abbiamo un deficit cognitivo.

Ora diventa ridondante, quindi, ripeterti che non c'è alcun deficit cognitivo -che implicherebbe che i dsa non capiscono - c'è una caratteristica neurobiologica diversa che in soldonissimi ancora, impedisce l'imprigionamento di alcune cose.

Vuoi dire cervello bacato?  mi sta bene - tra l'altro è quello che dico sempre io a mio figlio e di me stessa -  ma non deficit cognitivo. Non è oggettivamente così




Ultima modifica di Ire il Sab Feb 01, 2014 5:05 pm, modificato 3 volte
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Stefania.n



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Sab Feb 01, 2014 4:41 pm

@Ire
Hai spesso questo tono di saperne più degli altri...
Non sono io che parlo di DSA (disturbi specifici di apprendimento) in comorbilità con FIL o disabilità intellettive, è il prof. Vianello, per i motivi che ho sopra esposto.
Io posso non essere d'accordo, però ci rifletto, visto che è un luminare in materia.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Sab Feb 01, 2014 4:54 pm

d'accordo.  diciamo che UN luminare non basta (deve esserci un protocollo e un riconoscimento della comunità scientifica  )  ma prendiamo per buono anche questo.

Che importanza ha ora in questo topic?

Se mi dicono che c'è un dsa con disturbi cognitivi prenderò atto che può arrivare solo ad un certo punto e dirò: cosa dice la diagnosi di questo ragazzo? in base a quella mi muoverò

Per ora un dsa non ha disturbi cognitivi perchè il suo qi è superiore o al limite di 80.
ora quando si parla di dsa si parla di questo. Se cambieranno le cose, cambieremo anche noi
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Sab Feb 01, 2014 5:07 pm

Stefania.n ha scritto:
@Ire
Hai spesso questo tono di saperne più degli altri...


curiosità post processing del sabato pomeriggio:

cosa hai risolto dicendomi questo?

Che importanza aveva nell'economia del tuo discorso?



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Sab Feb 01, 2014 6:42 pm

Ire ha scritto:
Il disturbo è proprio di apprendimento, invece, disturbo nell'apprendere non nell'imparare.

Che differenza c'è tra apprendere ed imparare ?

Ire ha scritto:
una volta fatto prerò l'argomento è appreso

Io non sono d'accordo; credi che non abbia appreso (o imparato) quando ci vuole l'h nella parola anno/hanno ? credi che non sappia distinguere tra periodo di tempo e azione/possesso ? Eppure se non ci sto attento l'h a volte mi scappa, e mi capita di gran lunga più frequentemente sbagliare omettendola che sbagliare aggiungendola.
Quindi il problema non è imparare ma utilizzare quel che ho imparato.
So che i sanitari la menano con la storia che è solo un problema concentrato nella fase di apprendimento, ma per me è falso.
Comunque non dimentichiamoci che l'apprendimento si protrae per tutta la vita; un dislessico di 40 anni che dovesse leggere il manuale d'istruzioni della lavatrice che ha appena comprato, lo farà con la tranquillità di un normale ? Ovviamente no.
Certo che per la dislessia la dicotomia apprendere/utilizzare è più marcata che nella discalculia; fatichi ad imparare la storia leggendo un libro di storia, ma quando ci riesci poi ne puoi parlare in tutta tranquillità anche a distanza di 50 anni.
Se invece sei discalculico, fatichi ad imparare come si invertono le formule e anche se ci riesci quando nella vita devi invertire le formule continui a fare errori.
La differenza sta nel fatto che alcune cose si imparano leggendo e si applicano parlando, altre si imparano districandosi nei calcoli e si applicano districandosi nei calcoli.

Ire ha scritto:
Ti assicuro che li ho capiti perfettamente, ma non ricorderò mai sigma di t per delta mezzi.....fossi un geometra, al momento dei calcoli prenderei fuori il mio bel formulario e applicherei le formule ai dati in mio possesso.
Hai capito i concetti che stanno alla base, ti vorrei vedere a riempire le pagine di calcoli che servono per decidere se la trave deve essere di 30 o 40 cm.
E' la differenza che c'è tra una lezione dell'università della terza età ed una lezione dell'università; la prima è divulgativa, tante parole, tanti concetti, nessuna operatività.

Ire ha scritto:
non c'è alcun deficit cognitivo -che implicherebbe che i dsa non capiscono
I processi cognitivi sono i processi mentali. L'apprendimento è fatto di processi mentali.
Chi ha un disturbo dell'apprendimento ha un disturbo su alcuni processi mentali e quindi ha una carenza su alcuni processi cognitivi.

Gardner ha scomposto l'intelligenza in 7 manifestazioni differenti; se condividi quest'impostazione (io si) converrai che sostanzialmente è come se avesse identificato 7 diverse stupidità.
Lo so che la parola "stupido" è brutta ma indica un concetto chiaro, ricorrente e che non dovrebbe essere offensivo (se detto indicando chi stupido lo è veramente).
Io sono stupido nella costruzione del linguaggio scritto, tu da quello che dici, nella gestione delle espressioni matematiche.

I DSA capiscono ? Si, ma non tutto, non con naturalezza.

Se c'è una differenza tra un DSA ed un H è che l' H (<80) ha stupidità più diffuse e più profonde.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Sab Feb 01, 2014 7:27 pm

differenza tra apprendere e imparare?

ho bisogno di apprendere che farina + acqua + lievito fanno la pasta per la pizza
una volta che lo so, posso imparare a farla.

Il dsa fa fatica a leggere farina acqua e lievito

ma se tu metti una bella figurina di un sacco di farina un bel + una bella figurina di un bicchiere d'acqua un bel + e una bella figurina di una bustina di lievito e magari un = e una bella figurina di una pizza

il dsa ha imparato che per fare la pizza servono quegli ingredienti e di suo ci aggiunge anche pomodoro e mozzarella perchè non è stupido

una persona con difficoltà cognitive presumibilmente se non ha nessuno che gli dice: prendi questo, fai questo e fai quello continua a guardare e a chiedersi cosa ci faccio?

una persona con difficoltà cognitive più lievi capisce magari che ci può fare la pasta per la pizza ma si chiede? e come fanno ad uscirci anche i pomodori?

e tutte le volte sarà uguale, e può essere che anche il dsa abbia bisogno di prendere la ricetta ogni volta, ma ha imparato come si fa, solo non se lo ricorda

il ritardo cognitivo se lo chiede tutte le volte, non impara

(questi non sono soldoni, questi sono addirittura soldi del monopoli!!!!))


Riempirei pagine e pagine di calcoli se la cosa mi interessasse, se cioè io discalculica volessi fare il geometra. Avrei la calcolatrice, il pc, i programmi dedicati che ormai i geometri servono a poco.
L'importante è capire il concetto.

Poi vuoi dire che un dsa è stupido in qualcosa? ok si può anche dire, è un termine forte, che se mi intercettano quelli che mi hanno massacrata l'altra volta sono a posto per la vita, ma va bene, il dsa non ha alcune capacità e quindi è stupido ma ha la capacità di comprendere le sue non capacità e di usare strategie metacognitive e strumenti compensativi per risolvere il problema quindi stupido non è affatto
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 12:48 am

Ire ha scritto:
differenza tra apprendere e imparare?

ho bisogno di apprendere che farina + acqua + lievito fanno la pasta per la pizza
una volta che lo so, posso imparare a farla.

Io direi che hai distinto tra conoscenza ed abilità, ma entrambe passano per l'imparare o l'apprendere che sono sinonimi; se la vogliamo mettere come la metti tu allora si, il dislessico non ha problemi ad imparare/esercitare un'abilità, ma solo ad apprendere/acquisire una conoscenza tramite lettura.

volessi fare il geometra. Avrei la calcolatrice, il pc, i programmi dedicati che ormai i geometri servono a poco.
L'importante è capire il concetto.

Non è così semplice credimi.

Poi vuoi dire che un dsa è stupido in qualcosa? ok si può anche dire, ... il dsa non ha alcune capacità  e quindi è stupido ...

No, assolutamente sono due cose diverse; il DSA ha qualche problema, non tutti i problemi.
"Il DSA non ha alcuna capacità" è una fesseria.
Uscendo dall'ambito del problema che ha, il DSA è indistinguibile da una persona normale.
L'alunno con ridotte capacità mentali (QI<80) può essere carente su tutto, anche sull'autonomia personale (lavarsi, riconoscere le persone, ricordare i percorsi), in relazione alla gravità del suo problema.
Il DSA è un'automobile con i fari rotti, se va in giro di giorno nessuno se ne accorge, se hai la premura di girare in strade ben illuminate riesci ad aggirare il problema, se accetti di andare molto piano puoi sopperire con una torcia tascabile.
L'H è un'automobile con le gomme bucate, brutto dirlo, ma può girare solo se la carichi su un carro attrezzi.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 9:30 am

avido ha scritto:
Il DSA è un'automobile con i fari rotti, se va in giro di giorno nessuno se ne accorge, se hai la premura di girare in strade ben illuminate riesci ad aggirare il problema, se accetti di andare molto piano puoi sopperire con una torcia tascabile.

Non ho capito perchè devi per forza usare una torcia tascabile.

D'accordo non puoi riparare i fari sono nati rotti (preferisco dire che l'auto è nata senza fari)
ma cosa ti impedisce di prendere due bei fari gialli da mettere davanti e due belli rossi da mettere dietro? Certo, devi andare un po' più piano degli altri perchè attaccare non è la stessa cosa che nascere in solido ma.............. solo un po' più piano. E arrivi in qualsiasi posto arrivino gli altri e quando sei arrivato fai esattamente le stesse cose. Tra l'altro visto che i tuoi fari sono staccabili, te li puoi portare a giro per vedere bene che c'è mentre gli altri li devono lasciare attaccati alla macchina.

E questo per raccontarti della mia convinzione circa la meravigliosa opportunità che offre la caratteristica neurobiologica collegata al dsa.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 9:33 am

avido ha scritto:
Io direi che hai distinto tra conoscenza ed abilità, ma entrambe passano per l'imparare o l'apprendere che sono sinonimi; se la vogliamo mettere come la metti tu allora si, il dislessico non ha problemi ad imparare/esercitare un'abilità, ma solo ad apprendere/acquisire una conoscenza tramite lettura.


e questo è :-)


poi ha problemi a far vedere tramite le modalità individuate ora dalla scuola che questa conoscenza l'ha acquisita, ma fa parte dello stesso discorso
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 9:59 am

E cosa si fa quando un ragazzo dsa non è in grado di digitare correttamente numeri sulla calcolatrice, perché ad esempio li inverte , oppure non riesce ad applicare le formule perché queste si intrecciano nella sua mente?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 10:14 am

Ire ha scritto:

L'importante è capire il concetto.

Chiunque insegni matematica, fisica, chimica, e chiunque le stia studiando seriamente, ti dirà che tra l'avere compreso il concetto e saperlo applicare in esercizi o situazione concrete c'è di mezzo un oceano.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 10:39 am

ne sono consapevole, mac.



Prendiamo le tabelline che sono il massimo livello di matematica cui arrivo io.
(non perchè un discalculico non possa arrivare oltre ma solo perchè io gliel'ho data su, nessuno ci teneva troppo a che io andassi oltre, io meno che meno perchè vedevo una vita bella e piena anche senza matematica)

capisco perfettamente che la moltiplicazione è quante volte aggiungi ad un numero di partenza lo stesso numero (?)
o meglio capisco che se ho 9 bambini e voglio dare loro 3 caramelle devo moltiplicare il numero dei bambini per il numero delle caramelle

e con questo ho capito sia il concetto che la sua applicazione.

E' che non riesco a ricordare quanto faccia 3 x 9. Per un calcolo entro le dieci dita uso le dita, oltre ho bisogno della calcolatrice.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 12:34 pm

Ma allora non è affatto discalculia, è esclusivamente un problema di debolezza di memoria.

Il mondo è strapieno di gente che "ha poca memoria", ma non mi risulta che siano tutti automaticamente diagnosticabili come DSA.

Mio marito, ad esempio, le tabelline non le sa, non le ha mai sapute, non ha mai acquisito nessun automatismo sul ricordarsi a memoria i prodotti di base delle moltiplicazioni a una cifra... eppure a fare calcoli a memoria, senza nemmeno scrivere, è più veloce di me.

Se si chiede a me quanto fa 29 per 7, io ricorro diligentemente a una "simulazione" nella mia testa di quella stessa procedura che si userebbe per una moltiplicazione scritta: comincio a pensare che 9 per 7 fa 63, che 2 per 7 fa 14, e che questi due numeri vanno scritti sfasati di una colonna e poi sommati. Invece lui visualizza immediatamente che se al posto del 29 ci fosse un 30 il tutto farebbe 210 e che poi bisogna toglierci 7, e tutto questo riesce a farlo MOLTO più velocemente di me. Non credo che una persona del genere possa essere definita discalculica, eppure se gli chiedi quanto fa 9 per 7, a memoria non lo sa: ci arriva semplicemente immaginando che se al posto del 9 ci fosse un 10 farebbe 70, e che poi bisogna toglierci 7!

Discalculia non vul dire "non riuscire a ricordarsi a memoria le tabelline", vuol dire avere difficoltà nello svolgimento pratico dei calcoli ANCHE quando il risultato del singolo passaggio lo si sa (oppure lo si può consultare liberamente su una tabella che si ha davanti). E tali difficoltà diventano evidenti soprattutto quando il calcolo è complesso e richiede più passaggi articolati, ma non c'entra niente il fatto di conoscere a memoria o meno i singoli risultati di ogni singolo elemento della procedura.

Il discalculico non riesce a fare 29 per 7 (oppure ci riesce ma ci impiega più tempo)... NON perché non sappia che 9 per 7 fa 63 e che 2 per 7 fa 14, ma perché magari, anche se lo sa (o se può verificarlo portandosi la tabella dietro) sbaglia a incolonnare le cifre, scambia le decine con le unità, si dimentica di scalare una colonna quando scrive i risultati parziali, somma tra di loro quantità incongruentie roba del genere. Ma il fatto di non ricordarsi quanto faccia 9 per 7 non mi sembra affatto discalculia... se il problema fosse quello, basterebbe usare la calcolatrice, e gli effetti pratici della discalculia non esisterebbero più per nessuno, no, no?

E siccome alle superiori la calcolatrice la usano TUTTI, mica solo i DSA... allora non si dovrebbe più notare nessuna differenza tra chi è discalculico e chi non lo è. E si dovrebbe assistere improvvisamente a misteriose "guarigioni" di tutti i discalculici non appena iniziata la prima superiore... come mai questo non succede?

L.



Ultima modifica di paniscus il Dom Feb 02, 2014 1:05 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 12:52 pm

paniscus ha scritto:
Ma allora non è affatto discalculia, è esclusivamente un problema di debolezza di memoria.

Il mondo è strapieno di gente che "ha poca memoria", ma non mi risulta che siano tutti automaticamente diagnosticabili come DSA...

A me risulta invece che venga classificata come discalculia. Il problema è proprio questo: il procedimento di calcolo è noto, ma non si riesce a fare andare le tabelline nella "memoria profonda" (scusate il termine impreciso) per cui ogni volta che si vuole fare calcoli bisogna imparare daccapo le tabelline sovraccaricando la memoria di lavoro (a breve termine).
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 1:08 pm

Mac67: ho aggiunto dettagli alla risposta, dimmi cosa ne pensi...

In particolare sull'ultimo punto: se la discalculia si riducesse a quello, come mai i suoi effetti persisterebbero ancora ANCHE usando liberamente la calcolatrice?

L.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 1:21 pm

Inoltre nella mia esperienza di insegnante anche di ragazzi dislessici ho notato la grande difficoltà nell'applicare le formule e nel digitare i numeri sulla calcolatrice perché i ragazzi tendono ad invertire o saltare inumeri anche nel copiato. Quindi il problema spesso resta. Se poi questo succede ad un ragioniere o un geometra...
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 2:16 pm

paniscus ha scritto:
Mac67: ho aggiunto dettagli alla risposta, dimmi cosa ne pensi...

In particolare sull'ultimo punto: se la discalculia si riducesse a quello, come mai i suoi effetti persisterebbero ancora ANCHE usando liberamente la calcolatrice?

L.

Premetto che ne so poco. Qualche anno fa ho seguito un corso di formazione (era metacognizione) tenuto da una esperta di discalculia. Ricordo che ci spiegò come un discalculico può usare le dita delle mani per fare i calcoli delle tabelline, che non riesce a memorizzare; è un metodo ingegnoso, che purtroppo ho scordato. Ma non intendevo dire che la discalculia si limita alle tabelline.

Tuo marito fa i conti come li faccio io :-)
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 2:19 pm

paniscus ha scritto:
....Mio marito, ad esempio, le tabelline non le sa, non le ha mai sapute, non ha mai acquisito nessun automatismo sul ricordarsi a memoria i prodotti di base delle moltiplicazioni a una cifra... eppure a fare calcoli a memoria, senza nemmeno scrivere, è più veloce di me.

Se si chiede a me quanto fa 29 per 7, io ricorro diligentemente a una "simulazione" nella mia testa di quella stessa procedura che si userebbe per una moltiplicazione scritta: comincio a pensare che 9 per 7 fa 63, che 2 per 7 fa 14, e che questi due numeri vanno scritti sfasati di una colonna e poi sommati. Invece lui visualizza immediatamente che se al posto del 29 ci fosse un 30 il tutto farebbe 210 e che poi bisogna toglierci 7, e tutto questo riesce a farlo MOLTO più velocemente di me. Non credo che una persona del genere possa essere definita discalculica, eppure se gli chiedi quanto fa 9 per 7, a memoria non lo sa: ci arriva semplicemente immaginando che se al posto del 9 ci fosse un 10 farebbe 70, e che poi bisogna toglierci 7......
Ma sei mia moglie ?

Oltre al metodo che descrivi uso anche il seguente: conosco le tabelline in serie sequenziale, a mo' di filastrocca, possiedo alcuni punti d'accesso di tipo casuale (nel senso di non sequenziale); entro nel punto più vicino e proseguo a filastrocca.
Esempio 9*7: 9*5 so che fa 45 e la filastrocca del 9 (9 18 27 36 .......) da 45 prosegue su 54 e 63.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 2:32 pm

Ire ha scritto:
avido ha scritto:
Io direi che hai distinto tra conoscenza ed abilità, ma entrambe passano per l'imparare o l'apprendere che sono sinonimi; se la vogliamo mettere come la metti tu allora si, il dislessico non ha problemi ad imparare/esercitare un'abilità, ma solo ad apprendere/acquisire una conoscenza tramite lettura.


e questo è   :-)


poi ha problemi a far vedere tramite le modalità individuate ora dalla scuola che questa conoscenza l'ha acquisita, ma fa parte dello stesso discorso
Se deve esprimersi in forma scritta, leggendo preliminarmente una traccia da seguire, è ovvio; ma un prof consapevole di questo problema, in questo caso interroga oralmente.

Non minimizziamo però il problema, la scuola non è la vita, ne è solo una parte e per giunta edulcarata.

Quando il dislessico andrà a lavorare potrà pretendere dal suo datore di lavoro gli strumenti dispensativi e compensativi ?
Il datore di lavoro lo prenderà a calci ed assumerà un altro.

La cura per i DSA è trovare qualcosa che possano fare e che non metta in luce i problemi che hanno.

Discalculici giornalisti, disortografici ingegneri, iperattivi calciatori, dislessici parlamentari.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 2:34 pm

carla75 ha scritto:
E cosa si fa quando un ragazzo dsa  non è in grado di digitare correttamente  numeri sulla calcolatrice, perché ad esempio  li inverte , oppure non riesce ad applicare le formule perché queste si intrecciano nella sua mente?
Lo si manda al liceo classico, dove si confonderà con la folla.

E' un' abattuta.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 2:46 pm

avidodinformazioni ha scritto:
carla75 ha scritto:
E cosa si fa quando un ragazzo dsa  non è in grado di digitare correttamente  numeri sulla calcolatrice, perché ad esempio  li inverte , oppure non riesce ad applicare le formule perché queste si intrecciano nella sua mente?
Lo si manda al liceo classico, dove si confonderà con la folla.

E' un' abattuta.


le difficoltà dei discalculici si ripercuotono anche sulla grammatica, e quindi, al liceo classico, potrebbero comportare problemi con greco e latino. Non è un caso che un DSA non sceglie quasi mai un liceo classico
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 2:51 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
carla75 ha scritto:
E cosa si fa quando un ragazzo dsa  non è in grado di digitare correttamente  numeri sulla calcolatrice, perché ad esempio  li inverte , oppure non riesce ad applicare le formule perché queste si intrecciano nella sua mente?
Lo si manda al liceo classico, dove si confonderà con la folla.

E' un' abattuta.


le difficoltà dei discalculici si ripercuotono anche sulla grammatica, e quindi, al liceo classico, potrebbero comportare problemi con greco e latino. Non è un caso che un DSA non sceglie quasi mai un liceo classico
Non so se sia veramente così, forse, ma dalla mia esperienza (insignificante) tenderei più a dire che "le disgrazie non vengono mai sole" e che i DSA troppo spesso non hanno un disturbo solo ma ne fanno raccolta.
Poi non dimentichiamo che i prof delle medie tendono ad "indirizzare" gli alunni verso i percorsi che più ritengono opportuni, e che tendono a suggerire il classico solo agli alunni perfetti.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 3:07 pm

mac67 ha scritto:
Tuo marito fa i conti come li faccio io :-)

Appunto, ma né tu né lui andate in giro a dire di essere discalculici, o tantomeno a sostenere di esservi fieramente autodiagnosticati discalculici in età adulta, no?

Io francamente ho l'impressione che il concetto (equivocato) di "discalculia" stia diventando una nuova versione modaiola del vecchio vezzo di vantarsi di "odiare la matematica" o di "non capire nulla di matematica".

Personalmente mi è successo diverse volte di avere a che fare con persone adulte, che appunto per tutta la vita si sono fatte un vanto sfizioso del fatto di "essere sempre state somare in matematica", e che adesso vanno a raccontare in giro con il massimo compiacimento di aver finalmente scoperto in età adulta di essere discalculiche.

In qualche caso, sono arrivate a fare quel collegamento perché è stato diagnosticato qualche DSA ai figli... ma spesso non è nemmeno così, semplicemente hanno letto su qualche forum che esiste una cosa chiamata discalculia, e hanno concluso che tale definizione si attagliasse anche a loro, senza nessuna motivazione ragionevole.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 4:38 pm

paniscus ha scritto:
mac67 ha scritto:
Tuo marito fa i conti come li faccio io :-)

Appunto, ma né tu né lui andate in giro a dire di essere discalculici, o tantomeno a sostenere di esservi fieramente autodiagnosticati discalculici in età adulta, no?


Naturalmene no. Tra l'altro, la discalculia è veramente rara, molto più della dislessia, quindi tanta gente "si consola" a posteriori delle proprie difficoltà con autodiagnosi autoassolutorie senza alcun fondamento.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 5:21 pm

29 x 7 per me è: 7x10 = 70× 2 = 140 poi 7×9= 63 e infine 140 + 60 + 3 = 203.
per l' iva moltiplico per due poi aggiungo lo zero e poi aggiungo ancora il prezzo moltiplicato per due.
la mente umana procede per esemplificazioni trovando la strada che ritiene più semplice. È un percorso personale, come lo è il metodo di studio.
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Dsa o eccesso di scrupolo?
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