Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Dsa o eccesso di scrupolo?

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Seguente
AutoreMessaggio
piperitapatty85



Messaggi : 674
Data d'iscrizione : 18.12.12

MessaggioOggetto: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Gen 27, 2014 6:47 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti,
vi scrivo per chiedervi un parere. Un alunno di scuola media nello scritto commette sistematicamente errori nell'utilizzo delle preposizioni articolate "dei, delle, ecc.", scrivendo ad esempio "dei uomini", "dei africani", "del Asia". Altri errori (quasi) sistematici riguardano gli accenti, che non mette quasi mai. Il ragazzo non ha problemi di inversione delle sillabe e legge in modo abbastanza spedito; gli errori, a suo dire, sono provocati dalla fretta. Mi sembra però strano che non ci sia volta che non sbagli queste benedette preposizioni, nonostante le innumerevoli correzioni. Voi che ne pensate? Sono paranoica? :-) Grazie!
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
carla75



Messaggi : 4282
Data d'iscrizione : 26.10.10

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 5:28 pm

Ps. Oppure 30×7=210-7..... ;-)
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8322
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 6:45 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
avido ha scritto:
Io direi che hai distinto tra conoscenza ed abilità, ma entrambe passano per l'imparare o l'apprendere che sono sinonimi; se la vogliamo mettere come la metti tu allora si, il dislessico non ha problemi ad imparare/esercitare un'abilità, ma solo ad apprendere/acquisire una conoscenza tramite lettura.


e questo è   :-)


poi ha problemi a far vedere tramite le modalità individuate ora dalla scuola che questa conoscenza l'ha acquisita, ma fa parte dello stesso discorso
Se deve esprimersi in forma scritta, leggendo preliminarmente una traccia da seguire, è ovvio; ma un prof consapevole di questo problema, in questo caso interroga oralmente.

Non minimizziamo però il problema, la scuola non è la vita, ne è solo una parte e per giunta edulcarata.

Quando il dislessico andrà a lavorare potrà pretendere dal suo datore di lavoro gli strumenti dispensativi e compensativi ?
Il datore di lavoro lo prenderà a calci ed assumerà un altro.

La cura per i DSA è trovare qualcosa che possano fare e che non metta in luce i problemi che hanno.

Discalculici giornalisti, disortografici ingegneri, iperattivi calciatori, dislessici parlamentari.


Non vai a dirle in giro, queste cose, vero?
O almeno non ad un dsa o a un genitore di un dsa.

Partiamo dal fatto che sei disortografico probabilmente e che sei diventato insegnante. d'accordo non di italiano ma avrai fatto elaborati, correggerai compiti,
............ un disortografico che insegna? stando a quello che hai detto qui non dovrebbe esser possibile.

Comprensibilmente voi insegnanti pensate ai ragazzi come li vedete voi: vedete dei dsa in difficoltà e pensate ma il datore di lavoro.............. ma la vita..........
E' una visione piuttosto ristretta.

Il dsa impara prima o poi a compensare, con la maturità non vive la fatica della compensazione come una imposizione dall'alto per andare bene a scuola ma la vive come una necessità indispensabile al successo personale e professionale e si abitua a gestire vita e lavoro con le compensazioni che la sua particolare struttura neurobiologica rende indispensabili per adattarsi alla vita nella nosta società.

Non è una disgrazia avere un dsa, e non lo dico perchè mi fa male sapere che i miei figli hanno questa caratteristica e cerco di conolarmi in questo modo, ne sono straconvinta, conosco dsa adulti pienamente realizzati dal punto di vista professionale, conosco ragazzi partiti con difficoltà enormi, usciti dalle superiori in modo un po' più sereno e che stanno affrontando il percorso universitario in modo qualcuno eccellente qualcuno normale. Conosco giovani uomini appena laureati che stanno vivendo normalmente.

Voi queste cose non avete il piacere di vederle (almeno nel vostro lavoro) li portate fino alla maturità, li vedete nel momento difficile.

Attraverso questo momento arrivano davvero tutti (o quanto meno esattamente come gli altri) a poter fare quello che desiderano.

il dsa è un problema solo nella scuola dopo diventa un modo di essere
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
mac67



Messaggi : 4697
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 6:54 pm

Ire ha scritto:

Comprensibilmente voi insegnanti  pensate ai ragazzi come li vedete voi: vedete dei dsa in difficoltà e pensate ma il datore di lavoro.............. ma la vita..........
E' una visione piuttosto ristretta.

Il dsa impara prima o poi a compensare ...

Un dislessico in tipografia? Un discalculico alla gestione di un budget aziendale? Compensano per imparare, ma continueranno ad avere il loro disturbo.

Visione ristretta? Pure questa tocca leggere. Scusa tanto se ci preoccupiamo di come affronteranno la vita e un mondo del lavoro sempre più competitivo e difficile.


Ultima modifica di mac67 il Dom Feb 02, 2014 7:25 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 7:00 pm

Non intendevo certo che al DSA debbano essere impediti formalmente certi lavori, ma guardando in faccia la realtà alcuni lavori sono scogliabili.
Se noi insegnanti fossimo testati a fondo prima di essere assunti io verrei scartato.
Cosa credi che non abbia mai fatto figure barbine (mi son trattenuto) scrivendo alla lavagna ?
Poche, ma le ho fatte.
Il MIUR non lo sa, gli alunni spesso non se ne accorgono e se se ne accorgono mi perdonano e tiro a campare.
Nell'industria privata con i contratti a tempo determinato non puoi nascondere nulla, se sei inadeguato ti sbattono fuori.
Te lo vedi un dislessico che ha la passione per il giornalismo e che si mette a scrivere per La Stampa ?
Quanto dura ? Non è il caso di parlar chiaro con genitori e ragazzo ?
Se un muto vuole fare il presentatore TV non tenti di dissuaderlo ? Nessuna legge lo vieta, forse la 104 impone di non discriminarlo, ma stai tranquilla che rimane disoccupato comunque.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 7:05 pm

Ire ha scritto:
Il dsa impara prima o poi a compensare
Mi viene in mente il cieco che riesce ad utilizzare l'udito meglio di qualsiasi normovedente.
Che gliela diamo a fare la pensione ? A lavorare cazzo !

Compensare si .... parzialmente però, non potrà mai competere con un normale su quel piano; non è quindi il caso di indirizzarlo su qualche percorso dove possa eccellere ? Penso che Bocelli sia soddisfatto della sua vita no ? Fa il musicista non il pittore.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 8:24 pm

Ire ha scritto:
il dsa è un problema solo nella scuola dopo diventa un modo di essere

Ire, scusa se ci vado giù diretta e pesante, ma a me sembra, in tutta sincerità, che tu stia raccontando un cumulo di balle non tanto a noi, ma soprattutto a te stessa.

Il fatto di avere un DSA, che ti piaccia o no, può ampiamente continuare a rimanere un problema in qualsiasi società avanzata, basata sul formalismo della parola scritta.

Di sicuro era vero che i DSA non fossero un problema in una società in cui quasi tutti erano analfabeti, quello sì. O meglio ancora, che non sia mai stato un problema per trecentomila anni di storia dell'Homo sapiens prima che la comunicazione scritta fosse inventata.

Ma anche in una società di alfabetizzazione modesta e recente, in cui la stragrande maggioranza della gente andava a scuola solo per pochissimi anni di elementari, vivendola come una cosa imposta dall'alto che si faceva solo per obbligo... ma poi, una volta finita, si tornava a fare gli stessi identici lavori manuali di sempre che facevano i genitori e nonni analfabeti, senza mai più avere occasione di applicare le conoscenze intellettuali apprese.

Magari in quegli anni di scuola chi "non riusciva" si beccava qualche umiliazione in più rispetto a ora, ma di sicuro durava poco, e comunque le umiliazioni se le beccavano quasi tutti, mica solo quelli a cui adesso diagnosticheremmo un DSA.

Nella classe elementare frequentata da mio padre negli anni quaranta, in un paesello di montagna dell'appennino aretino, solo tre o quattro andarono alle medie, e soltanto lui riuscì a proseguire oltre (in parte per notevole tenacia personale, e in parte per una serie di circostanze eccezionalmente favorevoli, arrivate dall'esterno per pura fortuna); tutti gli altri erano cresciuti dando per scontato fin dall'inizio che si sarebbero limitati a finire la quinta elementare, e poi basta, per andare a fare i braccianti, i tagliaboschi, i pastori o i minatori, e le ragazze tutte casalinghe, o al massimo a fare lavori manuali considerati tipicamente femminili, ma sempre manuali e per nulla legati all'alfabetizzazione.

La maggior parte di queste persone non avrebbe mai più svolto attività che comportassero la necessità di un uso fluente della lettura e scrittura.  Per cui, in tali condizioni, cosa cambiava (non a scuola, ma NELLA VITA ADULTA SUCCESSIVA) se uno fosse DSA o no? In quegli anni di scuola, alcuni imparavano "bene", alcuni imparavano "poco", ma poi comunque finiva lì, le ripercussioni sulla vita adulta e sul lavoro erano minime.

Ma adesso, con la società che ci ritroviamo ORA, come si fa a dire che un DSA "ha problemi solo nella fase in cui deve andare a scuola" ma poi quando la scuola è finita 'sti problemi magicamente spariscono? Allora si pensa che la scuola stessa sia qualcosa di innaturale, di inutile e di dannoso, che si deve sopportare per qualche anno solo per obbligo, e che poi non serve a niente per la vita successiva... se la si pensa davvero così, basta dirlo onestamente, eh!

L.
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 4697
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 8:44 pm

Standing ovation!
Tornare in alto Andare in basso
dami



Messaggi : 1159
Data d'iscrizione : 28.08.11

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 9:08 pm

Purtroppo anche io credo che i problemi per un ragazzo con dsa non terminino con la scuola.
Ma a scuola il tuo disturbo sei costretto a guardarlo negli occhi tutti i giorni, nella vita no!
A scuola si viene classificati, valutati di continuo. Nella vita "reale" ognuno fa il suo percorso, cerca le sue scappatoie, trova le sue strategie.
La scuola non è la vita.
Bisogna saper scegliere bene cosa fare... questo sì. Via via i percorsi possibili, i futuri possibili si restringeranno... ma questo vale per tutti.
Se non hai imparato a ballare o suonare entro i 20 anni, probabilmente non farai il musicista o il ballerino, anche se magari avresti potuto...
Nella società odierna un ragazzo con dsa avrà certamente dei problemi, ma ce li abbiamo un po' tutti e per i più svariati motivi.
Con buon senso, flessibilità e una buona "metodologia" per l'approccio ai problemi della vita ce la si fa. Ce la può fare il ragazzo con dsa, soprattutto, se ha trovato negli altri un appoggio e comprensione, così come ce la possono fare gli altri.
Ogni "altro" nasconde qualche difetto, che magari gli va a precludere una certa strada.
Il vero problema è che il particolare difetto del ragazzo con dsa nella scuola è amplificato.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Dom Feb 02, 2014 9:16 pm

Il punto è che ci viene fatta una testa così con la tesi che il dsa, assolutamente, "non è un difetto", "non è un handicap", "non è una disabilità"...
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5364
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 1:08 pm

In un recente corso di formazione, la formatrice ci ha riferito dati statistici agghiaccianti sull'incidenza di comportamenti devianti nei soggetti DSA.
Pare che una percentuale molto alta (che non ricordo) di minori con abbandono scolastico e perfino di detenuti nei carceri minorili sia DSA!
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 1:25 pm

Immagino che in tali casi una certa componente del disagio sociale e della devianza possa essere influenzata da condizioni ambientali sfavorevoli, ed eventualmente a una situazione di rabbia e frustrazione sistematica per essersi sentiti discriminati e non accettati a causa dei propri problemi. Oppure, semplicemente, chi soffre di DSA ma viene da un ambiente sano e integrato ha più probabilità di riuscire a fare una vita normale lo stesso e meno rischi di cadere nella marginalità... mentre chi soffre di DSA e viene anche da un ambiente totalmente incapace di seguirlo e di aiutarlo, ha maggiori probabilità di rimanere completamente abbandonato a se stesso e fare scelte inopportune.

Immagino che sia anche vero che la maggior parte di quei ragazzi viene da famiglie economicamente e socialmente svantaggiate... ma se si cominciasse a ipotizzare che l'incidenza di DSA sia più alta nelle famiglie disagiate, allora verrebbe a cadere tutta la tesi della "predisposizione neurofisiologica innata".

L.
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5364
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 1:38 pm

Lavorando alle scuole dell'obbligo, osservo come in quelle più periferiche e socialmente più svantaggiate, la presenza di DSA (e di handicap, che ormai è pacifico abbia anche una incidenza "socio-culturale") sia maggiore.
Ma è solo un'impressione naturalmente, senza valore statistico. Mi si potrebbe obiettare che famiglie con più mezzi hanno maggiore possibilità (e voglia) di attivare strategie positive al punto da rendere la cosa ininfluente e perfino invisibile.
Il fatto che il DSA sia un problema solo per il percorso scolastico lo prendo come un auspicio, mi lascia molto perplessa come analisi della realtà. Non metto in dubbio che ci siano fior di professionisti DSA, ma non lo si può far passare per la norma, e nemmeno per un esito probabile...
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8322
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 2:37 pm

lucetta10 ha scritto:
In un recente corso di formazione, la formatrice ci ha riferito dati statistici agghiaccianti sull'incidenza di comportamenti devianti nei soggetti DSA.
Pare che una percentuale molto alta (che non ricordo) di minori con abbandono scolastico e perfino di detenuti nei carceri minorili sia DSA!

Non faccio fatica a crederci.

Ancora al giorno d'oggi, non sicuramente i vostri alunni, non nelle vostre scuole, ma molti dsa sono pubblicamente, alle volte violentemente ,tacciati in continuazione di essere stupidi, con accenni più o meno sommersi alle difficoltà di una vita da dsa, con la scarsa fiducia che traspare quando ci si rivolge loro e anche non volendo, anche dicendo con la voce una cosa ma pensando che il mondo di adesso li fermerà perchè ..........

Queste cose entrano dentro e lasciano segni profondissimi di sofferenza e si avvera la profezia (la profezia che si autoavvera)

Abbandono scolastico, scarsa autostima, rabbia nei confronti del mondo............anche assai che alcuni di loro diventano solo un po' deviati.

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
lucetta10



Messaggi : 5364
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 2:59 pm

Ma certo che è così, e la legge è molto recente e ancora senza una verifica sulla lunga durata.
Bisogna però tener conto di questi dati e leggerli in diverse direzioni, perchè dire che al di fuori della scuola il problema DSA non comporta nessuno svantaggio non aiuta la "causa" e occulta la realtà.
La sofferenza di cui parli deriva non solo dal sentirsi dire che si è stupido e inadeguato, ma anche dall'effettiva difficoltà che si riscontra nell'assolvere a certi compiti, che ingenera scarsa autostima anche in ragazzi seguiti e "trattati" (passatemi il termine tanto sappiamo di cosa stiamo parlando) adeguatamente.  
E' capitato anche a me, prospettando il problema di un alunno che incoraggiavo alla diagnosi, di raccontare ai genitori che probabilmente anche Leonardo da Vinci era dislessico, ma so benissimo che il DSA non è un tratto del genio, lo sarà in quei pochi professionisti stimati, e a scuola mi ritrovo a dover colmare uno svantaggio, un disturbo
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 3:10 pm

lucetta10 ha scritto:
Lavorando alle scuole dell'obbligo, osservo come in quelle più periferiche e socialmente più svantaggiate, la presenza di DSA (e di handicap, che ormai è pacifico abbia anche una incidenza "socio-culturale") sia maggiore.
Ma è solo un'impressione naturalmente, senza valore statistico. Mi si potrebbe obiettare che famiglie con più mezzi hanno maggiore possibilità (e voglia) di attivare strategie positive al punto da rendere la cosa ininfluente e perfino invisibile.

Oppure un'altra possibilità è quella che da molto tempo vado ipotizzando io qui sopra, ma che ovviamente non è un'invenzione mia bensì un legittimo punto di vista diffuso anche in una percentuale significativa di esperti (ma chi osa proporlo viene regolarmente massacrato in quanto accusato di "negare l'esistenza dei DSA"): ovvero che sia invalso l'uso di chiamare "DSA" qualsiasi difficoltà di apprendimento CONCRETA, senza la minima distinzione su quali siano le sue vere cause.

In pratica, si sottopongono i ragazzi a dei test che non sono affatto in grado di diagnosticare le cause del problema ma si limitano a quantificarne gli effetti, e da quel momento in poi vengono definiti come DSA, e considerati come strutturalmente impossibilitati a correggersi... e questo, sia che il disturbo strutturale ci sia davvero, sia che gli scarsi risultati pratici siano dovuti a tutt'altre cause.

Per cui, ad esempio, tutti quelli che sono lenti a leggere o che hanno una scarsa comprensione di un testo scritto vengono chiamati ugualmente "dislessici", SIA quando il loro problema è effettivamente causato da una condizione neurofisiologica particolare, SIA quando è causato semplicemente da scarsa abitudine alla lettura, scarso esercizio e scarsa concentrazione. Oppure, tutti quelli che "scrivono male" vengono considerati disgrafici, sia quelli che hanno davvero un problema oggettivo di coordinazione neurologica nei movimenti fini della mano che scrive... sia quelli che scrivono "a zampe di gallina" semplicemente perché non sono mai stati abituati all'impugnatura corretta, allo scivolamento corretto sul foglio, e non sono mai stati messi sotto a esercitarsi meglio.

Il test si limita a valutare che quel ragazzo fa più errori di lettura della media, o che è più lento della media, e allora da quel momento si stabilisce che lui è soggetto a una condizione irreversibile innata dalla quale non si può assolutamente guarire, e che pertanto è sempre inimmaginabile il chiedergli di sforzarsi a correggersi, perché tanto "non può".

E ovviamente, in tal modo, nello stesso calderone ci finiscono indifferentemente quelli che "il problema strutturale che non può guarire" ce l'hanno davvero... e quelli che non hanno nessun problema strutturale irreversibile, ma che potrebbero tranquillamente "guarire" con un po' di sforzo e di impegno in più, o con uqualche piccolo accorgimento di recupero individuale mirato.

Per cui, la mia ipotesi è che negli ambienti socialmente e culturalmente molto svantaggiati ci sia, innanzi tutto, tra i casi *autentici*, una maggior percentuale che vengono scoperti troppo tardi perchè nessuno ci aveva fatto caso prima; e poi, soprattutto, che ci sia un'altissima percentuale di ragazzi che non hanno mai maturato abilità linguistiche, grafiche e comunicative sufficienti, ma NON perché abbiano davvero una condizione neurobiologica strutturale innata che glielo impedisce, bensì perché poco seguiti, poco esercitati, e poco abituati a coltivarle e svilupparle... ma questo non vuol dire affatto che abbiano davvero un DSA. Molti di loro, ad esempio, sono anche stranieri, o provenienti da famiglie multilingui (ma culturalmente scarse), e quindi possono aver conservato delle difficoltà comunicative per semplice confusione linguistica, o abitudine familiare a pronunce scorrette o a grafie approssimative, ma non vuol dire che abbiano un DSA. Alcuni, semplicemente, non hanno imparato a padroneggiare la lettura e la scrittura perché non è stato loro mai insegnato correttamente, o perché tali errori nel loro ambiente sono sempre stati tollerati e non sono mai stati considerati un problema da correggere... ma anche in questo caso, non vuol dire che abbiano per forza un DSA. Esistono anche quelli che scrivono male perché sono ignoranti, eh, non vedo perché negarlo! Solo che dall'ignoranza (a differenza che dal DSA vero), eventualmente, si può guarire eccome!

Alla fine, tutti i casi che, sottoposti ai test, mostrano "prestazioni" insufficienti in tali ambiti, vengono comunque chiamati "DSA", sia che ce l'abbiano davvero, sia che si tratti solo di una questione di scarsa alfabetizzazione e scarso esercizio.

E a quel punto, una volta bollati come DSA, si stabilisce che "non possono guarire" e si cancella completamente la possibilità di qualsiasi recupero e correzione, anche per quelli che invece, non avendo nessun DSA vero, potrebbero correggersi eccome...

L.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8322
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 3:15 pm

Non tutti i dsa sono geni, molti geni sono ed erano dsa.

Ma questi sono discorsi che tra persone che un po' ne sanno sono inutili.

La verifica sulla lunga durata degli effetti della legge?

Cosa si dovrà verificare? va bene, aspettiamola.

Avrai sentito dire, Lucetta, della miracolosa guarigione da tanti disturbi non appena fatta la diagnosi.

La sofferenza insopportabile credimi lucetta, non è quella derivata dalla difficoltà che si riscontra, quella è una sofferenza di cui si prende coscienza e che si affronta, quella davvero insopportabile è quella derivata dal giudizio degli altri, soprattutto nell'età in cui ci si confronta con il dsa e le difficoltà scolastiche che è una età evolutiva. Il ragazzo non sa nulla di se stesso e lo impara attraverso i feedback delle altre persone, di quelle che comunque sono un punto di riferimento per lui: genitori, insegnanti, compagni. Se qualcuno di questi tre riferimenti dà un giudizio negativo è un dramma, se sono in due a darlo, è un disastro, se tutti si mettono insieme a giudicare male...

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ire



Messaggi : 8322
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 3:24 pm

paniscus ha scritto:
E a quel punto, una volta bollati come DSA, si stabilisce che "non possono guarire" e si cancella completamente la possibilità di qualsiasi recupero e correzione, anche per quelli che invece, non avendo nessun DSA vero, potrebbero correggersi eccome...


E qui entrate in gioco voi, con la vostra professionalità.
Il dsa deve essere stimolato, accolto come elemento cui insegnare qualcosa.
Ora come ora troppo spesso invece il fatto che non può guarire, che poi i genitori fanno ricorso, che non si sappia bene cosa fare fà sì che si rivolga altrove lo sguardo e che il ragazzino venga assistito non aiutato.

Il lavoro in accordo con la famiglia deve essere questo: prendiamo la base certa che il ragazzino sa fare e senza troppo sottolineare la cosa, magari durante una interrogazione, o una verifica ogni tanto alziamo l'asticella dell'obbiettivo. Verifichiamo se si può forzare, quando il ragazzino se la sente, senza farne un dramma e senza penalizzarlo ma rassicurandolo e essendo pronti a ripiegare in caso di insuccesso. Non lasciamolo "perdere"- Credimi, paniscus, qualcuno per quello che ho scritto potrebbe addirittura scomunicarmi. Ma io la penso così e questo dico e questo faccio, in questo caso solo con i miei figli
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 3:33 pm

Ire ha scritto:
Ancora al giorno d'oggi, non sicuramente i vostri alunni, non nelle vostre scuole, ma molti dsa sono pubblicamente, alle volte violentemente ,tacciati in continuazione di essere stupidi, con accenni più o meno sommersi alle difficoltà di una vita da dsa, con la scarsa fiducia che traspare quando ci si rivolge loro e anche non volendo, anche dicendo con la voce una cosa ma pensando che il mondo di adesso li fermerà perchè ..........

Queste cose entrano dentro e lasciano segni profondissimi di sofferenza e si avvera la profezia   (la profezia che si autoavvera)

Abbandono scolastico, scarsa autostima, rabbia nei confronti del mondo............anche assai che alcuni di loro diventano solo un po' deviati.

Un professore che da dello stupido ad un alunno è un cane. Se l'alunno è stupido veramente lui è un cane a farglielo pesare, se l'alunno non lo è lui è un cane a farglielo credere.
Diverso se il prof lo tratta da svogliato. Gli alunni svogliati ci sono e sono numerosi, se non glielo si può neanche dire allora chiudiamo pure le scuole, almeno lo stato risparmia.
Anche nei casi in cui l'alunno non è svogliato ed ha invece un problema (DSA, BES, H) se il prof non ne è consapevole, se è veramente convinto che sia solo mancanza di voglia, allora è un peccato si, ma veniale; in fondo è facile cadere in errore, reclamo il diritto per ogni essere umano, prof compresi, di commettere qualche errore ogni tanto.

Non dimentichiamo poi che molti DSA sono anche svogliati, e non solo perchè convinti di non riuscire, semplicemente perchè Facebook è più seducente di Pirandello.
Dovremmo trattare uno svogliato DSA diversamente da uno svogliato normale ?

Ire, la realtà va guardata in faccia sempre e comunque, almeno finchè si ha speranza di ottenere qualcosa di buono facendo le giuste scelte.

Ad un H con QI 60 non gli devi dire "sei condannato ad una vita orribile, di solitudine e con ben poche soddisfazioni, elargite solo per pietà"; anche se è la verità dirglelo non cambia le cose, meglio lascargi una vana speranza.

Ad un discalculico è doveroso dirgli "lascia perdere i numeri, non fanno per te, dedicati ad altro".
Se glielo nascondi e si iscrive ad ingegneria lo condanni al fallimento.

I miei prof delle medie mi dissero che se volevo potevo iscrivermi al liceo scientifico, perchè ero bravo quasi in tutto, solo avrei dovuto lavorare sull'ortografia.
Se lo avessi fatto ora avrei la licenza media.
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5364
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 3:39 pm

Non volevo assolutamente ridimensionare la portata di un giudizio negativo su un adolescente che ha una difficoltà. Me ne rendo bene conto e so quanto possa essere destrutturante per una personalità in formazione.
Detto questo, su cui, ribadisco, siamo assolutamente d'accordo, destrutturante è anche il senso di inadeguatezza rispetto alle proprie ambizioni, la verifica della propria inadeguatezza che contraddice l'immagine (provvisoria e fragile quanto vuoi, ma presente) che il bambino si è fatta di sé. Il ragazzino DSA ci viene descritto spesso come quello più sveglio alla scuola dell'infanzia, che subisce un grave colpo alla propria autostima al primo approccio con la scrittura, e non solo perchè la maestra lo rimprovera, ma perchè si frustra a non riuscire, in una fase in cui la diagnosi è impossibile.
Questo senso di frustrazione, siamo d'accordo, è enfatizzato dal giudizio altrui, ma non solo.
Quello che trovo poco convincente è l'affermazione secondo la quale il DSA sarebbe un problema meramente scolastico, e che al di fuori si sviluppassero sempre strategie di aggiramento che permetterebbero il pieno appagamento individuale. Siamo tutti frustrati e ci sentiamo tutti inadeguati, aspiriamo a grandi cose cui non siamo riusciti ad arrivare, mentre i soli DSA sarebbero in grado di aggirare l'ostacolo arrivando per altre vie allo stesso risultato?
Possibile che non ci sia una via di mezzo tra ridicolizzare o sottovalutare le difficoltà di un DSA e instillargli una sorta di delirio di onnipotenza, per nulla ancorato alle sue reali capacità?
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8322
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 3:42 pm

Vogliamo dire che un dsa avrà le stesse possibilità di un altro?

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 3:46 pm

Ire ha scritto:
E qui entrate in gioco voi, con la vostra professionalità.
Il dsa deve essere stimolato,  accolto come elemento cui insegnare qualcosa.
Ora come ora  troppo spesso invece il fatto che non può guarire, che poi i genitori fanno ricorso, che non si sappia bene cosa fare fà sì che si rivolga altrove lo sguardo e che il ragazzino venga assistito non aiutato.

Ire, il mio discorso non si limitava al caso del ragazzo con DSA seguito nel modo sbagliato: il mio discorso intendeva sottolineare che secondo me, nel grande calderone del computo dei DSA, ci finiscono anche un sacco di casi che vengono definiti come DSA quando in realtà non lo sono affatto, e che semplicemente NON E' VERO che "non possano guarire" o che "abbiano bisogno di strategie compensative".

Io penso che ci siano una pletora di ragazzi che le difficoltà di lettura, di scrittura, di calcolo, di grafica o di memoria le presentano davvero, ma per motivi COMPLETAMENTE DIVERSI da quelli di un DSA, e che, a differenza dei veri DSA, potrebbero "guarire" eccome, ma a prezzo di rimettersi in discussione, faticare di più, esercitarsi di più e prendersi la responsabilità di correggersi.

Invece fa molto comodo (sia ai ragazzi, che alle famiglie, che in qualche caso anche alla scuola, ma più ancora al dilagante milieu di neoprofessioni fiorite come funghi attorno all'argomento) stabilire a priori che quello è un DSA (anche se non c'è nessuna prova che lo sia davvero), e che quindi per sua natura non potrebbe mai correggersi nemmeno se lo volesse, ed è perfettamente inutile chiederglielo.

Per cui, si continua a prendere dei ragazzi che non sono affatto DSA ma sono solo ignoranti (NON nel senso spregiativo di insulto, ma proprio in senso concreto, ossia di "ignorare" conoscenze e abilità che invece dovrebbero avere), a volte per lazzeroneria propria, a volte per situazioni svantaggiate a monte, e a volte per un perfetto mix di entrambe le cose, ma che potrebbero agevomente uscire dall'ignoranza se messi sotto a lavorare sodo per imparare di più... e INVECE di sollecitarli a imparare di più, per potersi correggere, si rinuncia in partenza a chiedere loro di correggersi, perché "tanto non possono".

E allora rimangono ignoranti e basta...


Ultima modifica di paniscus il Lun Feb 03, 2014 4:09 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5364
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 3:47 pm

Di quale altro? Non è che i normoletti avranno tutti le stesse possibilità e abbiano le stesse capacità!
Per questa strada si torna al giudizio orientativo sulle pure capacità, il "saper fare", senza differenziare se siano o meno frutto di un disturbo specifico dell'apprendimento...
Tornare in alto Andare in basso
disorientata71



Messaggi : 253
Data d'iscrizione : 14.01.14

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 4:04 pm

Volevo solo brevemente intervenire per concordare con Paniscus, con cui mi trovo totalmente in linea. Peraltro, proprio nel corso di un colloquio con la psicologa che segue un mio alunno DSA grave, è uscito dalla psicologa stessa che spesso a oggi vengono diagnosticati DSA che non lo sono "effettivamente". I motivi per cui succede questo non so se addebitarli alla oggettiva difficoltà della pratica diagnostica, o dal semplice lucro. Di fatto, le sosteneva, quando ci troviamo di fronte ad un vero DSA grave, noi docenti siamo spiazzati perchè tutti i nostri punti di riferimento, pur nella consapevolezza che non c'è un DSA uguale ad un altro, vacillano e ci gettano nella confusione.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 4:07 pm

ho letto quasi tutta questa lunga discussione…
a mio parere il problema sta alla base. Se un bambino viene diagnosticato dsa presto, se vengono riconosciute in lui difficoltà di apprendimento presto, e con presto parlo del primo ciclo della scuola elementare, o forse prima, allora si può lavorare bene con i metodi compensativi e dispensativi…e con una buona logopedista. la legge non ci aiuta molto perché solo dopo la seconda elementare si può diagnosticare il problema.
ma un bambino che scrive da disgrafico, che fa errori, che fatica ad apprendere lo si vede già in prima elementare e lì lo si può aiutare…mentre una diagnosi alle scuole medie è ormai tardiva in alcuni casi! e ci dovremmo battere su questo, sulla prevenzione e non sulle mere discussioni… togliamo molto con una diagnosi tardiva!e lì si, non vedremo miglioramenti…
e poi… sfido chiunque, me compresa: noi insegnanti sappiamo riconoscere la dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia ma il nostro sapere il più delle volte si ferma lì! non sappiamo poi come realmente aiutare i ragazzi nelle diverse procedure di apprendimento!!
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Dsa o eccesso di scrupolo?   Lun Feb 03, 2014 4:07 pm

lucetta10 ha scritto:
Possibile che non ci sia una via di mezzo tra ridicolizzare o sottovalutare le difficoltà di un DSA e instillargli una sorta di delirio di onnipotenza, per nulla ancorato alle sue reali capacità?

A questo proposito, per quanto sia politicamente scorretto e impopolare, mi permetto con forza di sostenere che il tormentone diffusissimo secondo cui "spesso i ragazzi con DSA hanno un'intelligenza superiore alla media" è una bufala inqualificabile, che nel migliore dei casi svolge le funzioni di un patetico autoconvincimento consolatorio per chi si trova a vivere il problema, e nel peggiore è proprio una mistificazione deliberata dall'obiettivo manipolatorio.

Con questo voglio dire che i DSA sono stupidi? No, voglio dire, ma con forza, veramente con forza, che i DSA hanno intelligenza inferiore o superiore alla media esattamente con la stessa probabilità degli altri, come è normale trovare in qualsiasi altro campione preso a caso.

Assumendo grossolanamente che il QI classico sia abbastanza rappresentativo (cosa che appunto è dubbia, ma è dubbia per tutti, mica solo per i DSA) e supponendo che la distribuzione sia gaussiana, o almeno simmetrica... quanti ce ne sono nella fascia di intelligenza "media"? Diciamo circa un terzo? Bene, in un campione di diecimila di persone con DSA, ce ne saranno circa un terzo di intelligenza "superiore alla media", circa un terzo di intelligenza "inferiore alla media", e circa un terzo di intelligenza "nella media". Ma ANCHE in un campione di diecimila persone senza alcun DSA, ce ne saranno circa un terzo di intelligenza "superiore alla media", circa un terzo di intelligenza "inferiore alla media", e circa un terzo di intelligenza "nella media".

Quindi, francamente, sentir dire che "spesso i DSA hanno un'intelligenza superiore alla media" è esattamente come sentir dire che "spesso le persone con i capelli rossi hanno un'intelligenza superiore alla media" o che "spesso i bassi di statura hanno un'intelligenza superiore alla media", oppure altre bizzarre correlazioni con qualsiasi altra caratteristica indipendente presa a caso: ossia, una pura e semplice bufala priva di fondamento, un'invenzione di sana pianta di una correlazione che non c'è.

Che piaccia o no, esistono i DSA intelligenti e i DSA stupidi, esattamente come tutti gli altri.

E la stucchevolissima retorica del DSA come "opportunità in più" o "caratteristica speciale" la trovo veramente disonesta, senza altri mezzi termini.
Tornare in alto Andare in basso
 
Dsa o eccesso di scrupolo?
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 4 di 10Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Seguente
 Argomenti simili
-
» Eccesso di liquido amniotico
» Fattore VII della coagulazione
» Caduta capelli
» allattamento e tanti chili in eccesso

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: