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 Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione

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stefi2010



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MessaggioOggetto: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Mer Gen 29, 2014 9:45 pm

Promemoria primo messaggio :

In una delle scuole in cui lavoro quest'anno c'è un andazzo che è diventato insopportabile. O il livello di assenteismo è ai massimi termini o c'è qualcosa che non va. Da un paio di settimane non c'è ora della giornata in cui non venga interrotta la lezione da questa scena:
1) Porta spalancata, manco a dirlo senza un saluto né un sorriso, dal collaboratore che scruta con fare minaccioso la classe
2) Conta ad alta voce da parte dello stesso collaboratore "UNO, DUE, TRE, QUATTRO..." (ieri me ne ha infilati in classe 9) dei poveri malcapitati, che loro malgrado gettano scompiglio nella classe
3) Riapertura di lì a poco di altro collaboratore che sta dividendo un'altra classe e non sa di essere stato preceduto dal collega
4) Tentativo da parte del secondo "smistatore" di infilare qualche altro alunno... "Magari si vanno a prendere la sedia"
5) Confusione per la registrazione degli ospiti sul registro di classe
6) Richieste da parte degli ospiti di poter uscire per andare a prendere il materiale per studiare nella propria aula, oltre che mancato rispetto del silenzio da parte degli stessi, che spesso si ritengono impunibili.

Mi chiedo, ma è lecito tutto questo? Non possiamo far nulla per pretendere di lavorare senza essere di continuo disturbati? Già è difficile gestire le nostre classi, perché non è possibile trovare una soluzione alternativa? Capisco la solidarietà, ma qui l'eccezione sta diventando la regola a scapito del diritto allo studio e delle norme sulla sicurezza.

Avete qualche riferimento normativo a riguardo? Soprattutto in merito alla sicurezza, che ovviamente in questi casi va a farsi friggere.
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AutoreMessaggio
lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 1:50 pm

Che si faccia non significa che si può fare. Ci sono state molte circolari nei ministeri contro la possibilità di convertire le ore di straordinario in riposo compensativo!
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 2:33 pm

La soluzione ci sarebbe: se si vogliono coprire le assenze del personale con gli insegnanti della scuola stessa, allora si deve assumere per ogni scuola un numero di insegnanti superiore a quello per ricoprire le mere ore di lezione annuali.
In verità, infatti, almeno in alcune realtà scolastiche, è impossibile reperire supplenti per meno di 5 giorni: in alcune graduatorie non esiste più nessuno da contattare... Le segreterie sembra inoltre che non abbiano tempo da perdere per chiamare, perché son sempre impegnate in altre occupazioni.
Se invece ogni scuola, almeno per la primaria, si dotasse di un paio di insegnanti in più (o anche solo un insegnante a plesso), da mettere in organico funzionale, il problema sarebbe praticamente risolto.
Le vecchie regole non funzionano più? Allora si cambino le regole.
Non è giusto che sulla carta sia certificato un certo modo di funzionare e che invece nella pratica le cose vadano ben diversamente.
I dirigenti sono soggetti a controllo se nelle loro scuole si effettuano troppe supplenze: ecco perché preferiscono trovare altri sistemi per coprire il personale assente. La dignità della scuola in cui operano parte da loro.
Dal momento che ho lavorato in più scuole negli ultimi anni, le differenze di gestione ho potuto notarle. In alcune scuole le cose vengono risolte meglio che in altre. Quando la gerarchia è coercitiva e non c'è dialogo tra le parti, le soluzioni sono sempre inadeguate.
In una scuola con problemi organizzativi evidenti si lavora meno bene che in una scuola ben organizzata. Il morale stesso degli insegnanti, che si sentono dei tappabuchi, incide sulla qualità della didattica.
Se lo Stato italiano non è in grado di coprire il "tempo pieno", che lo abolisca, ma che faccia funzionare la scuola almeno per il tempo dichiarato come scolastico...
Il problema è che veramente "da fuori" non ci si rende conto di come vadano realmente le cose "dentro" la scuola...
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 3:58 pm

Il contesto è l'ennesima dimostrazione della schizofrenia italiota in materia di gestione delle risorse finalizzate all'ottimizzazione del servizio.

Siamo ormai a quasi tre lustri dal varo di quella buffonata chiamata "Autonomia" e ci si imbarca con vincoli formali che non permettono deroghe che, pur nel rispetto di un'etica di base, migliorerebbero l'efficienza del servizio senza alcun onere per lo Stato, anzi... Nello stesso tempo si calpestano più principi, altrettato inderogabili, che in questo caso beneficiano la collettività.

Il vincolo: dal punto di vista amministrativo, una gestione elastica dell'orario non contemplerebbe il ricorso giuridico di strumenti come la "banca del tempo", ormai riconosciuti validi ed efficaci in società molto più civili della nostra. La soluzione sarebbe di una banalità estrema: il DS sarebbe il garante dell'utilizzo corretto, nei confronti della collettività, di tale sistema. Invece no: dal momento che la "banca del tempo" implica un credito temporaneo, in teoria non esigibile, da parte della collettività, va bocciata a priori.

Al tempo stesso, per non correre nel rischio di insolvibilità di questo credito (con una casistica che sarebbe alla fine marginale) si avallano diverse deroghe ad altri principi che sarebbero altrettanto inderogabili:
1) il diritto dei cittadini (nella fattispecie, studenti e famiglie) di fruire di un servizio efficiente in materia di istruzione
2) il diritto dei cittadini (nella fattispecie gli studenti come utenti di un servizio, gli insegnanti come lavoratori) a fruire di un ambiente salubre (in termini di rapporto tra volumetria ed ergonomia dei locali e numero di persone presenti)
3) il diritto dei cittadini (nella fattispecie, gli insegnanti come lavoratori) di vedere rispettata la loro dignità di lavoratori (in termini sia di competenze sia di emolumenti).

Detto questo, si permette il riempimento ad libitum delle aule, con tutti i rischi connessi in termini di sicurezza e di salubrità, si permette che l'efficienza dell'attività didattica sia relegata ad un ruolo marginale rispetto all'esigenza del "babysitteraggio", si permette che i lavoratori siano chiamati a svolgere incarichi di supplenza senza alcuna garanzia di riscossione degli emolumenti, si permette che lavoratori "a disposizione" per esigenze di orario, stiano a rigirarsi i pollici in sala prof quando non servono e siano invece indisponibili quando servirebbero. E tutto (presumo) perché ci sarebbe il rischio che un "debito" di un'ora rischi di non essere restituito? Sarà, ma tutto questo, a mio modesto parere, si può definire schizofrenia burocratica. Soprattuto in un contesto normativo che attribuirebbe alle istituzioni scolastiche autonomia di gestione delle risorse interne. Insomma, tutta la fuffa erogata finora da linee guida, interpretazioni, circolari e balle varie, in materia di autonomia, sarebbe solo aria fritta.

Detto questo, se fossi un dirigente scolastico mi comporterei esattamente come quei dirigenti scolastici che a Brescia hanno adottato la "banca delle ore", perchè pur di garantire un servizio più efficiente, pur di garantire la salubrità e la sicurezza, pur di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, sceglierei la deroga ad un avvitamento burocratico-giuridico per adottare strumenti di flessibilità dell'orario.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 4:20 pm

dami ha scritto:
La soluzione ci sarebbe: se si vogliono coprire le assenze del personale con gli insegnanti della scuola stessa, allora si deve assumere per ogni scuola un numero di insegnanti superiore a quello per ricoprire le mere ore di lezione annuali.
In verità, infatti, almeno in alcune realtà scolastiche, è impossibile reperire supplenti per meno di 5 giorni: in alcune graduatorie non esiste più nessuno da contattare... Le segreterie sembra inoltre che non abbiano tempo da perdere per chiamare, perché son sempre impegnate in altre occupazioni.
Se invece ogni scuola, almeno per la primaria, si dotasse di un paio di insegnanti in più (o anche solo un insegnante a plesso), da mettere in organico funzionale, il problema sarebbe praticamente risolto.
Le vecchie regole non funzionano più? Allora si cambino le regole.
Non è giusto che sulla carta sia certificato un certo modo di funzionare e che invece nella pratica le cose vadano ben diversamente.
I dirigenti sono soggetti a controllo se nelle loro scuole si effettuano troppe supplenze: ecco perché preferiscono trovare altri sistemi per coprire il personale assente. La dignità della scuola in cui operano parte da loro.
Dal momento che ho lavorato in più scuole negli ultimi anni, le differenze di gestione ho potuto notarle. In alcune scuole le cose vengono risolte meglio che in altre. Quando la gerarchia è coercitiva e non c'è dialogo tra le parti, le soluzioni sono sempre inadeguate.
In una scuola con problemi organizzativi evidenti si lavora meno bene che in una scuola ben organizzata. Il morale stesso degli insegnanti, che si sentono dei tappabuchi, incide sulla qualità della didattica.
Se lo Stato italiano non è in grado di coprire il "tempo pieno", che lo abolisca, ma che faccia funzionare la scuola almeno per il tempo dichiarato come scolastico...
Il problema è che veramente "da fuori" non ci si rende conto di come vadano realmente le cose "dentro" la scuola...


veramente le vecchie regole funzionavano. Prima della riforma Gelmini c'erano insegnanti che avevano ore a disposizione, che venivano impiegate per le sostituzioni. Nel tempo prolungato, con le compresenze, si poteva fare lo stesso. Con il passaggio alle 18 ore frontali e l'abolizione delle compresenze, questo non avviene più e ci troviamo a dover sistematicamente dividere le classi scoperte
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 4:30 pm

La buffonata dell'autonomia sta proprio in questa filosofia delle nozze con i fichi secchi. In sostanza si riduce a un "puoi autonomamente scegliere come demolire la scuola pubblica".
A mio parere, attutire il colpo regalando ore di lavoro o inventandosi soluzioni che potrebbero poi incappare nelle maglie di un revisore dei conti non è la soluzione.
L'utenza, che per le classi pollaio e i ragazzi smistati non mi pare protesti troppo (forse effettivamente affezionata al babysitteraggio), deve rendersi conto in che situazione ci troviamo ad operare, e con l'invecchiamento progressivo dei lavoratori, che da ora in poi moriranno in cattedra, le giornate di malattia saranno verosimilmente sempre di più.
Non si riesce a far lezione per affollamento? Sospendiamole con buona pace di tutti: tutti condannati insieme al sano gioco del silenzio di una volta, con Carletto che scrive alla lavagna buoni e cattivi!
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 4:35 pm

non solo l'utenza, Lucetta.

Anche il datore di lavoro deve protestare: ha obblighi e responsabilità precise e spesso non potendo intervenire semplicemente gira gli occhi.

Cominciamo, nella scala gerarchica della responsabilità a chiamare a rispondere chi deve rispondere.

I ragazzi e le famiglie sono gli ultimi nella fila.

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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 4:46 pm

E te pareva! Tutti i lavoratori della scuola protestano continuamente.
Non voglio fare il difensore dei Ds ma sono ridotti alla questua all'USR ormai da anni e se succedesse qualcosa in un'aula sovraffollate ne risponderebbero, e severamente. Ormai nelle scuole si fanno mediamente più fax per chiedere interventi che compiti in classe. I supplenti per un giorno non ci sono, se ci sono loro non ci sono i soldi per pagare (e anche in caso di sforamento di spesa i DS pagano di tasca loro) e non si possono inventare, nè stornare da altre voci di spesa, perchè l'autonomia non autonoma non consente creatività di bilancio. Mandare i docenti di sostegno a fare le sostituzioni non si può e non si deve, eppure c'è chi lo fa, proprio per cautelarsi da possibili incidenti.
Al di sotto della scala gerarchica, se succede qualcosa l'insegnante in classe "fa la fine del sorcio" con l'alunno, se gli va bene non riesce a fare lezione: tutti nella stessa barca. Nessuno ormai vuole più fare il responsabile della sicurezza!
Ci vogliono mesi per farsi riparare una tapparella: siamo arrivati alla fine della fila da anni ormai, tutti sanno, ma tutto tace. Mai avuto lamentele per gli smistamenti, prof a parte.
In questa situazione mi dovrei preoccupare della lezione o di garantire il diritto all'istruzione? Mi dovrei rendere responsabile di non sorvegliare il ragazzino senza insegnante?
Intanto i collegi docenti sono diventati il muro del pianto e si riuniscono solo per ratificare quale servizio nuovo si taglierà nell'anno in corso e facciamo perfino le prove di evacuazione con gli "ospiti" in classe, con i tecnici che ci dicono tranquillamente che in caso di terremoto dobbiamo ficcarli con noi sotto la nostra povera cattedra
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 5:14 pm

Non ho detto che la situazione non sia drammatica anzi .... mi chiedo soltanto perchè si continui a girare gli occhi:

un ds non ha soldi (e ripeto, da alcune situazioni che ho visto beh, soldi ci sono e sono buttati via), comunque: un ds non ha soldi? non può garantire lavoro ai docenti e istruzione agli studenti? Lo dica, lo scriva, chiuda la scuola per mancanza di mezzi o cerchi soluzioni diverse, la smetta di nascondersi dietro i tagli, che ci sono e sono pesanti, penalizzando noi e voi: ha responsabilità, che se le prenda visto che è bello pagato per farlo.

Poi certo, dovrebbero protestare le famiglie e dovreste protestare voi. Tutti dobbiamo protestare naturalmente.
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 5:25 pm

Ire ha scritto:
Non ho detto che la situazione non sia drammatica anzi ....  mi chiedo soltanto perchè si continui a girare gli occhi:

un ds non ha soldi (e ripeto, da alcune situazioni che ho visto beh, soldi ci sono e sono buttati via), comunque: un ds non ha soldi? non può garantire lavoro ai docenti e istruzione agli studenti? Lo dica, lo scriva, chiuda la scuola per mancanza di mezzi o cerchi soluzioni diverse, la smetta di nascondersi dietro i tagli, che ci sono e sono pesanti, penalizzando noi e voi: ha responsabilità, che se le prenda visto che è bello pagato per farlo.

Poi certo, dovrebbero protestare le famiglie e dovreste protestare voi. Tutti dobbiamo protestare naturalmente.


I soldi per i supplenti non possono essere buttati via semplicemente perchè possono essere spesi solo per i supplenti, sono voci di spesa vincolate, e infatti molti supplenti non vengono pagati se non dopo mesi.
Lo spreco c'è altrove, ma sono certa che non ci riferiamo alla stessa cosa. L'unica proposta ragionevole sarebbe quella di abolire il FIS e utilizzare tutto per la gestione ordinaria. Basta progetti e progettini, teatrini, sportelli, ceramica, cineforum, aggiornamento! Torniamo all'essenziale tanto il superfluo non possiamo permettercelo.
Ricordo che lo scorso anno, contro l'ipotesi di tagli ulteriori, c'è stato il blocco delle attività extracurricolari, i giorni di sciopero non sono mancati nella scuola, manca di darci fuoco come i bonzi tibetani... ha creato scompiglio nel paese? Dibattito? Gli uffici di competenza traboccano di reclami e vista la dimensione dei tagli, fin troppo si fa, altro che nascondersi! Se poi vogliamo prendercela con i DS, per carità, non mancheranno quelli carenti, ma generalizzare e trovare il questo la chiave del problema mi pare un po' semplicistico
Chiudere la scuola non si può purtroppo: interruzione di servizio pubblico, credo che la pena sia la lapidazione sulla pubblica piazza. E lì si che le famiglie protesterebbero per far entrare in aule non agibili i figli!
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 6:03 pm

lucetta10 ha scritto:
A mio parere, attutire il colpo regalando ore di lavoro o inventandosi soluzioni che potrebbero poi incappare nelle maglie di un revisore dei conti non è la soluzione.

Lucetta, non vorrei essere frainteso: non penso che sia la soluzione ottimale. Quella ottimale sarebbe disporre comunque di un percorso educativo e didattico con il ricorso ad un personale di supporto (supplenti o a disposizione) che garantisca l'attività didattica sia alle classi in cui manca il docente sia alle classi che non sono costrette a interrompere la lezione per fare babysitteraggio. Ma sappiamo che questo non è possibile a causa della logica dei tagli indiscriminati che vanno a penalizzare la scuola italiana.

La soluzione che lamento sarebbe di ripiego (con svantaggi marginali rispetto a quella ottimale), ma avrebbe un impatto minimo sia sull'efficienza del servizio sia sull'onere della società. Lo Stato non perderebbe ore di servizio dovute dai docenti, ma le impiegherebbe in modo flessibile, anticipando o posticipando il monte ore dovuto. Non si parla di pagare gli insegnanti per stare a casa, si parla di pagare gli insegnanti per utilizzarli in modo più elastico rispetto ad una pianificazione rigida dell'orario di servizio.

Nell'arco di un anno amministrativo il bilancio si annulla, soprattutto se si adottano strumenti contabili come l'imposizione di un orario compensativo alla fine del periodo amministrativo: ad esempio, se il docente X risulta in debito di 5 ore è tenuto a svolgerle comunque a disposizione, a prescindere dalla necessità, nell'ultimo mese dell'anno scolastico. Non vedo quale rischio ci sia di contestazione da parte dei revisori dei conti, che spesso e volentieri devono chiudere due occhi su ben altre irregolarità amministrative. Il sistema dell'istruzione non sprecherebbe risorse finanziarie e si troverebbe sicuramente a erogare un servizio migliore del mero smembramento delle classi in gruppi da aggiungere nei pollai.

L'unico aspetto negativo di questa soluzione è che si tolgono sulla carta possibili ore di lavoro ai precari. Ma se l'alternativa è quella di lasciarli comunque a spasso o farli lavorare in condizioni di semischiavitù derogando ai loro diritti di lavoratori, perché non ci sono risorse economiche non mi pare che possano fare comunque salti di gioia se non si adottasse questa flessibilità.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 6:30 pm

Per carità! Non volevo contestare la tua soluzione, non so se sia realizzabile, ma una certa flessibilità oraria non mi dispiacerebbe a priori, purchè non diventi "a chiamata" visto che parliamo di supplire a colleghi ammalati per brevi periodi e non prevedibili. Ci sarebbe poi da riorganizzare la didattica, visto che il nostro orario è anche quello scolastico delle classi, strutturato secondo criteri tra cui anche quello del carico di lavoro e che, se ho capito bene, dovrebbero affrontare anche loro un orario flessibile.
Le assenze sono inevitabili e per avere un servizio ottimale o almeno una situazione vivibile basterebbe tornare alle ore di disposizione e alle compresenze, che aumenterebbero anche i posti di lavoro per i precari, ma figuriamoci!
Le GI dovrebbero servire proprio a coprire le malattie del personale di ruolo, sulla carta la soluzione è già quella ottimale, nei fatti, lo abbiamo detto, non vengono erogati fondi per le sostituzioni e le classi vengono normalmente divise
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 7:02 pm

lucetta10 ha scritto:
purchè non diventi "a chiamata" visto che parliamo di supplire a colleghi ammalati per brevi periodi e non prevedibili. Ci sarebbe poi da riorganizzare la didattica, visto che il nostro orario è anche quello scolastico delle classi, strutturato secondo criteri tra cui anche quello del carico di lavoro e che, se ho capito bene, dovrebbero affrontare anche loro un orario flessibile.
Ovviamente il sistema andrebbe regolamentato per prevenire abusi sia da un lato sia dall'altro. Inoltre sarebbe applicabile in condizioni di moderato impatto o da integrare in un strategie multifunzionali. Ad esempio, limitare la flessibilità all'ambito di docenti della stessa classe, in modo che le compensazioni non si traducano in perdite di ore effettive nel curriculum. Mi spiego: io docente di scienze sostituisco il collega di matematica nella stessa classe facendo un'ora in più di scienze che, in un secondo momento, sarà compensata dalla restituzione di un'ora di matematica al posto dell'ora di scienze. Certo, non sarebbe la panacea, ma avrebbe un impatto nullo e permetterebbe un dimensionamento del fenomeno dello smembramento delle classi, che ha invece un impatto devastante: la perdita di un'ora di matematica nella classe X e contemporaneamente l'impossibilità di svolgere un'ora di lezione efficace in 3-4 classi.
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 7:20 pm

lucetta10 ha scritto:

Ci vogliono mesi per farsi riparare una tapparella: siamo arrivati alla fine della fila da anni ormai, tutti sanno, ma tutto tace.

Parole sante: interventi che richiederebbero pochi spiccioli vengono ignorati dalle province, nonostante i numerosi solleciti, lasciando che le strutture e le attrezzature diventino fatiscenti e aggravando il danno economico.
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Ven Gen 31, 2014 7:53 pm

lucetta10 ha scritto:
Nessuno ormai vuole più fare il responsabile della sicurezza!

Ci credo, dopo le condanne ai docenti responsabili della sicurezza del liceo Darwin, nessun docente vuole assumersi più questa responsabilità......tutti sappiamo che molti, anzi moltissimi di noi lavorano in edifici non a norma! Provate a chiedere nelle vostre scuole le relative certificazioni e ne vedrete delle belle!!!
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Sab Feb 01, 2014 1:59 am

giovanna onnis ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Nessuno ormai vuole più fare il responsabile della sicurezza!

Ci credo, dopo le condanne ai docenti responsabili della sicurezza del liceo Darwin, nessun docente vuole assumersi più questa responsabilità......tutti sappiamo che molti, anzi moltissimi di noi lavorano in edifici non a norma! Provate a chiedere nelle vostre scuole le relative certificazioni e ne vedrete delle belle!!!
Quando ho letto la notizia sono rimasto di stucco, poi però ho letto anche altri approfondimenti, che se veri, spiegano perfettamente i termini della questione e danno ragione ai giudici.

Noi ci immaginiamo dei docenti del liceo Darwin, che magari dietro molte insistenze del DS si sono presi la patata bollente.

Pare che non sia così; pare che i responsabili della sicurezza delle nostre scuole siano docenti che collezionano anche 100 (si cento) scuole diverse, nelle quali accettano dietro minimo compenso l'incombenza.
Minimo moltiplicato 100 fa cifra.
Tradotto: ci sono nostri colleghi che con grande leggerezza, per arrotondare, accettano di far finta di fare i responsabili della sicurezza, perchè "tanto cosa vuoi che succeda".
Questi colleghi sterilizzano quella funzione, per puro mercimonio.
E' vero che i paduli sono una specie in via d'estinzione, ma volano bassi e raramente colgono nel segno; quando succede per colpa nostra non dobbiamo lamentarcene.
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Sab Feb 01, 2014 8:37 am

Precisamente, se ho inteso bene.

Un responsabile della sicurezza deve essere responsabile della sicurezza:
deve dire "ok, adesso so in che razza di pericolo stiamo viaggiando allegramente ogni giorno che entriamo in questi locali, in qualità di responsabile della sicurezza sono pagato per eliminare i pericoli: in questa scuola non si entra fino a quando il ds.........il comune..........la provincia............la regione..........lo stato.................i muratori volontari non sistemano la faccenda.

Interruzione di pubblico servizio, dici, lucetta? un crimine non farlo, un omicidio in caso di morte di qualcuno.
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Sab Feb 01, 2014 1:50 pm

Ire ha scritto:
Precisamente, se ho inteso bene.

Un responsabile della sicurezza deve essere responsabile della sicurezza:
deve dire "ok, adesso so in che razza di pericolo stiamo viaggiando allegramente ogni giorno che entriamo in questi locali, in qualità di responsabile della sicurezza sono pagato per eliminare i pericoli: in questa scuola non si entra fino a quando il ds.........il comune..........la provincia............la regione..........lo stato.................i muratori volontari non sistemano la faccenda.

Interruzione di pubblico servizio, dici, lucetta?   un crimine non farlo, un omicidio in caso di morte di qualcuno.



si parlava di responsabilità del DS non del responsabile della sicurezza.
Con te si parlava di "ultimi della fila", di utenza che sa ma se ne frega. Se poi l'utenza sa anche che il responsabile della sicurezza non vigila dovrebbe a maggior ragione esporsi
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Sab Feb 01, 2014 3:34 pm

mi sembrava, ma forse ho letto male, che gli ultimi post parlassero di responsabili delle sicurezza e che lo avessero fatto, tra l'altro, stimolati dalla tua affermazione "nessuno vuole fare più il responsabile della sicurezza"

Ma andiamo avanti.

Non si tratta di protestare, si tratta a dire il vero, di assumersi le responsabilità del proprio incarico:
oneri e onori

Non si deve andare avanti a proteste, si deve andare avanti a senso del dovere e della responsabilità no che fino a che nessuno si accorge che non faccio va bene così

Mi sembra un discorso leggermente diverso
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Dom Feb 02, 2014 10:25 am

avidodinformazioni ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Nessuno ormai vuole più fare il responsabile della sicurezza!

Ci credo, dopo le condanne ai docenti responsabili della sicurezza del liceo Darwin, nessun docente vuole assumersi più questa responsabilità......tutti sappiamo che molti, anzi moltissimi di noi lavorano in edifici non a norma! Provate a chiedere nelle vostre scuole le relative certificazioni e ne vedrete delle belle!!!
Quando ho letto la notizia sono rimasto di stucco, poi però ho letto anche altri approfondimenti, che se veri, spiegano perfettamente i termini della questione e danno ragione ai giudici.

Noi ci immaginiamo dei docenti del liceo Darwin, che magari dietro molte insistenze del DS si sono presi la patata bollente.

Pare che non sia così; pare che i responsabili della sicurezza delle nostre scuole siano docenti che collezionano anche 100 (si cento) scuole diverse, nelle quali accettano dietro minimo compenso l'incombenza.
Minimo moltiplicato 100 fa cifra.
Tradotto: ci sono nostri colleghi che con grande leggerezza, per arrotondare, accettano di far finta di fare i responsabili della sicurezza, perchè "tanto cosa vuoi che succeda".
Questi colleghi sterilizzano quella funzione, per puro mercimonio.
E' vero che i paduli sono una specie in via d'estinzione, ma volano bassi e raramente colgono nel segno; quando succede per colpa nostra non dobbiamo lamentarcene.
Se sicuro che in una scuola possa essere nominato responsabile della sicurezza anche un docente di altro istituto? Puoi citare la norma che lo prevede....tu parli addirittura di 100 scuole diverse!!!
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Dom Feb 02, 2014 10:39 am

giovanna onnis ha scritto:
[Se sicuro che in una scuola possa essere nominato responsabile della sicurezza anche un docente di altro istituto? Puoi citare la norma che lo prevede....tu parli addirittura di 100 scuole diverse!!!
Si riferisce all'incarico di RSPP (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione). E' la figura, in ordine "gerarchico" al secondo posto dopo il Dirigente scolastico in materia di sicurezza ed è individuata dal DS fra persone che sono in possesso di specifici titoli formativi (è previsto anche un aggiornamento obbligatorio di 40 ore, se non ricordo male, ogni 5 anni). Ogni scuola dispone di un solo RSPP. Non è necessario che sia un lavoratore dell'istituto: può essere anche un dipendente che svolge servizio in un'altra scuola o anche un esperto esterno. Il ruolo di RSPP può essere svolto anche dal DS, anche se questa soluzione è sconsigliata.
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Dom Feb 02, 2014 2:06 pm

giovanna onnis ha scritto:
Se sicuro che in una scuola possa essere nominato responsabile della sicurezza anche un docente di altro istituto? Puoi citare la norma che lo prevede....tu parli addirittura di 100 scuole diverse!!!
http://www.orizzontescuola.it/news/edilizia-e-responsabilit-penali-tre-vie-fuga-dirigenti-crollo-darwin-ancora-polemiche-rspp-cond
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Dom Feb 02, 2014 2:37 pm

Ire ha scritto:
mi sembrava,  ma forse ho letto male, che gli ultimi post parlassero di responsabili delle sicurezza e che lo avessero fatto, tra l'altro, stimolati dalla tua affermazione "nessuno vuole fare più il responsabile della sicurezza"

Ma andiamo  avanti.

Non si tratta di protestare, si tratta a dire il vero, di assumersi le responsabilità del proprio incarico:
oneri e onori

Non si deve andare avanti a proteste, si deve andare avanti a senso del dovere e della responsabilità no che fino a che nessuno si accorge che non faccio va bene così

Mi sembra un discorso leggermente diverso


... e infatti se i genitori si rifiutassero di mandare i figli in scuole palesemente non a norma, affiancando la protesta assolutamente inascoltata di chi nelle scuole ci lavora (e i responsabili non si trovano perchè gli insegnanti rifiutano onere e onore dell'incarico, con una presa di posizione molto chiara e forte, dal momento che la figura è obbligatoria), il problema sarebbe in larga parte risolto.
Ma figuriamoci!!!
Allo stesso modo, per tornare al nostro tema: puoi riferirmi di poteste dell'utenza perchè le classi vengono smistate se manca un insegnante? Se non interessa a loro mi domando perchè, con tutti i problemi della scuola, dovremmo continuare noi insegnanti soltanto a porre questo, a crucciarci perhè non riusciamo a fare lezione: torno a pensare che la soluzione del gioco del silenzio sia, allo stato attuale, la migliore
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Dom Feb 02, 2014 5:06 pm

avidodinformazioni ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Se sicuro che in una scuola possa essere nominato responsabile della sicurezza anche un docente di altro istituto? Puoi citare la norma che lo prevede....tu parli addirittura di 100 scuole diverse!!!
http://www.orizzontescuola.it/news/edilizia-e-responsabilit-penali-tre-vie-fuga-dirigenti-crollo-darwin-ancora-polemiche-rspp-cond
Grazie Avido...., non si finisce mai di imparare!
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Dom Feb 02, 2014 5:07 pm

gian ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
[Se sicuro che in una scuola possa essere nominato responsabile della sicurezza anche un docente di altro istituto? Puoi citare la norma che lo prevede....tu parli addirittura di 100 scuole diverse!!!
Si riferisce all'incarico di RSPP (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione). E' la figura, in ordine "gerarchico" al secondo posto dopo il Dirigente scolastico in materia di sicurezza ed è individuata dal DS fra persone che sono in possesso di specifici titoli formativi (è previsto anche un aggiornamento obbligatorio di 40 ore, se non ricordo male, ogni 5 anni). Ogni scuola dispone di un solo RSPP. Non è necessario che sia un lavoratore dell'istituto: può essere anche un dipendente che svolge servizio in un'altra scuola o anche un esperto esterno. Il ruolo di RSPP può essere svolto anche dal DS, anche se questa soluzione è sconsigliata.
Grazie Gian, molto chiaro e preciso come sempre!
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MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Dom Feb 02, 2014 6:23 pm

lucetta10 ha scritto:
... e infatti se i genitori si rifiutassero di mandare i figli in scuole palesemente non a norma, affiancando la protesta assolutamente inascoltata di chi nelle scuole ci lavora (e i responsabili non si trovano perchè gli insegnanti rifiutano onere e onore dell'incarico, con una presa di posizione molto chiara e forte, dal momento che la figura è obbligatoria), il problema sarebbe in larga parte risolto.
Non la farei così semplice, se il problema riguardasse una scuola soltanto, si troverebbero anche 10 milioni di euro per ricostruirla interamente e le proteste sarebbero la chiave di volta per costringere il MIUR a sistemare le cose.
Il problema invece riguarda 10000 scuole, pensi che esista protesta al mondo in grado di far tirare fuori anche solo 10 miliardi di euro per sistemarle ? E sarebbero 1 milione a scuola, quindi il necessario per una manutenzione straordinaria di media entità.
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Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione
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