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 Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione

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AutoreMessaggio
stefi2010



Messaggi : 640
Data d'iscrizione : 02.12.10

MessaggioOggetto: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Mer Gen 29, 2014 9:45 pm

Promemoria primo messaggio :

In una delle scuole in cui lavoro quest'anno c'è un andazzo che è diventato insopportabile. O il livello di assenteismo è ai massimi termini o c'è qualcosa che non va. Da un paio di settimane non c'è ora della giornata in cui non venga interrotta la lezione da questa scena:
1) Porta spalancata, manco a dirlo senza un saluto né un sorriso, dal collaboratore che scruta con fare minaccioso la classe
2) Conta ad alta voce da parte dello stesso collaboratore "UNO, DUE, TRE, QUATTRO..." (ieri me ne ha infilati in classe 9) dei poveri malcapitati, che loro malgrado gettano scompiglio nella classe
3) Riapertura di lì a poco di altro collaboratore che sta dividendo un'altra classe e non sa di essere stato preceduto dal collega
4) Tentativo da parte del secondo "smistatore" di infilare qualche altro alunno... "Magari si vanno a prendere la sedia"
5) Confusione per la registrazione degli ospiti sul registro di classe
6) Richieste da parte degli ospiti di poter uscire per andare a prendere il materiale per studiare nella propria aula, oltre che mancato rispetto del silenzio da parte degli stessi, che spesso si ritengono impunibili.

Mi chiedo, ma è lecito tutto questo? Non possiamo far nulla per pretendere di lavorare senza essere di continuo disturbati? Già è difficile gestire le nostre classi, perché non è possibile trovare una soluzione alternativa? Capisco la solidarietà, ma qui l'eccezione sta diventando la regola a scapito del diritto allo studio e delle norme sulla sicurezza.

Avete qualche riferimento normativo a riguardo? Soprattutto in merito alla sicurezza, che ovviamente in questi casi va a farsi friggere.
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AutoreMessaggio
dami



Messaggi : 1159
Data d'iscrizione : 28.08.11

MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Lun Feb 03, 2014 8:43 am

lucetta10 ha scritto:
dami ha scritto:
La soluzione ci sarebbe: se si vogliono coprire le assenze del personale con gli insegnanti della scuola stessa, allora si deve assumere per ogni scuola un numero di insegnanti superiore a quello per ricoprire le mere ore di lezione annuali.
In verità, infatti, almeno in alcune realtà scolastiche, è impossibile reperire supplenti per meno di 5 giorni: in alcune graduatorie non esiste più nessuno da contattare... Le segreterie sembra inoltre che non abbiano tempo da perdere per chiamare, perché son sempre impegnate in altre occupazioni.
Se invece ogni scuola, almeno per la primaria, si dotasse di un paio di insegnanti in più (o anche solo un insegnante a plesso), da mettere in organico funzionale, il problema sarebbe praticamente risolto.
Le vecchie regole non funzionano più? Allora si cambino le regole.
Non è giusto che sulla carta sia certificato un certo modo di funzionare e che invece nella pratica le cose vadano ben diversamente.
I dirigenti sono soggetti a controllo se nelle loro scuole si effettuano troppe supplenze: ecco perché preferiscono trovare altri sistemi per coprire il personale assente. La dignità della scuola in cui operano parte da loro.
Dal momento che ho lavorato in più scuole negli ultimi anni, le differenze di gestione ho potuto notarle. In alcune scuole le cose vengono risolte meglio che in altre. Quando la gerarchia è coercitiva e non c'è dialogo tra le parti, le soluzioni sono sempre inadeguate.
In una scuola con problemi organizzativi evidenti si lavora meno bene che in una scuola ben organizzata. Il morale stesso degli insegnanti, che si sentono dei tappabuchi, incide sulla qualità della didattica.
Se lo Stato italiano non è in grado di coprire il "tempo pieno", che lo abolisca, ma che faccia funzionare la scuola almeno per il tempo dichiarato come scolastico...
Il problema è che veramente "da fuori" non ci si rende conto di come vadano realmente le cose "dentro" la scuola...


veramente le vecchie regole funzionavano. Prima della riforma Gelmini c'erano insegnanti che avevano ore a disposizione, che venivano impiegate per le sostituzioni. Nel tempo prolungato, con le compresenze, si poteva fare lo stesso. Con il passaggio alle 18 ore frontali e l'abolizione delle compresenze, questo non avviene più e ci troviamo a dover sistematicamente dividere le classi scoperte

Non è esattamente così, almeno per la scuola primaria.
Quando avevamo le compresenze, esse erano utilizzate per l'arricchimento dell'offerta formativa e il recupero. Assolutamente non erano utilizzate per le supplenze. Nelle ore di compresenza si facevano quelle attività alternative tanto decantate dai libri di didattica generale scritti dai pedagogisti: in primis le attività di gruppo e le uscite didattiche.
Quando sostengo che sarebbe giusto passare all'organico funzionale, intendo dire che, a seconda del numero di classi di una scuola, dovrebbero essere assegnate ore in più rispetto alle ore frontali, per coprire le ordinarie esigenze di supplenza della scuola.
Dal momento che si dice che è difficile trovare supplenti per brevi periodi, avere del personale facilmente reperibile, e a disposizione proprio per le supplenze, rappresenterebbe l'ottimale soluzione del problema.
Dato che le scuole dovrebbero rendere pubblica la quantità delle assenze del personale scolastico, sarebbe bene che fornissero pubblicamente anche i dati delle supplenze effettuate, sia con personale esterno che interno. Sarebbe così facile individuare chi effettivamente copre le assenze con la divisione classi o l'utilizzo degli insegnanti di sostegno.
Invece di controllare l'operato dei dirigenti che chiamano troppi supplenti per coprire le ore buche, bisognerebbe controllare l'operato dei dirigenti che utilizzano metodi "alternativi" di copertura delle classi e chieder conto a loro delle loro modalità di gestire la scuola.
In poche parole: si deve ottenere la trasparenza pubblica sulle modalità di funzionamento delle scuole.
Carrozza e compari stanno pensando a come riformare la scuola? L'unica riforma attualmente auspicabile è quella di creare un metodo che garantisca che un ragazzo che va a scuola abbia effettivamente la possibilità di ricevere un'istruzione, invece di dare la sola garanzia di parcheggio assistito entro le mura scolastiche...
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Lun Feb 03, 2014 8:55 am

Concordo parola per parola su quanto detto da dami
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lucetta10



Messaggi : 5364
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Lun Feb 03, 2014 12:53 pm

ho sbagliato per la primaria, anche perchè quando c'erano le compresenze probabilmente lì ancora si chiamavano supplenti per un giorno di assenza del titolare, ma alla secondaria prima della Gelmini c'erano effettivamente docenti con ore eccedenti quelle frontali, regolarmente utilizzate per le sostituzioni
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giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Docenti assenti e classi "divise": facciamo il punto della situazione   Lun Feb 03, 2014 6:05 pm

dami ha scritto:

....Quando sostengo che sarebbe giusto passare all'organico funzionale, intendo dire che, a seconda del numero di classi di una scuola, dovrebbero essere assegnate ore in più rispetto alle ore frontali, per coprire le ordinarie esigenze di supplenza della scuola.
Dal momento che si dice che è difficile trovare supplenti per brevi periodi, avere del personale facilmente reperibile, e a disposizione proprio per le supplenze, rappresenterebbe l'ottimale soluzione del problema.....
Sono pienamente d'accordo sull'organico funzionale, purchè sia un organico per singola scuola e non per reti di scuole come prevede l'art. 50 del DL 5/2012
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