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 Autorevolezza e gestione classe

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Laura70



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MessaggioOggetto: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 5:21 pm

buon pomeriggio a tutti

forse mi avete già letto in altri post e vi espongo oggi questo mio stato d'animo.

Sto andando in crisi perchè ho parecchi problemi a gestire una classe prima superiore che in cui insegno (inglese) da ottobre (a parte una breve interruzione tra dicembre e gennaio). Non sono la loro insegnante titolare ma sostituisco l'insegnante che è appunto entrata in malatti a fine ottobre.

Soprattutto con me e con un altro docente ci sono problemi di disciplina. Due - tre elementi creano scompiglio, si alzano, un addirittura prova ogni volta ad ascoltare la musica (cosa che io puntualmente gli impedisco di fare). Non sembrano interessati alla materia, chiacchierano in continuazione, non eseguono sempre i compiti a casa cosa che io cerco di indicare sul registro ma pare che questo a loro non importi.
Ovviamente i risultati non sono esaltanti e solo 4-5 hanno voti che superano la sufficienza.

Anche oggi pomeriggio ci stavo pensando, a volte mi sento una fallita e devo dire che è la prima classe che mi fa sentire così.
Ho fatto una breve ricerca in rete e ho trovato questo blog

http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2010/09/come-si-entra-in-classe-seconda-parte.html

lo conoscete?

questa prof. parla di autorevolezza e al modo in cui si dovrebbe entrare in classe.
Voi riuscite ad avere la giusta autorevolezza?
sono l'unica ad avere questo problema? siamo già a fine marzo e forse è troppo tardi per trovare una soluzione purtroppo...
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 5:32 pm

Conoscevo già il blog, certo sono consigli molto "belli" ma che non sempre funzionano.

Quest'anno sto avendo lo stesso problema con una seconda, classe che mi era già stato prospettata come difficilissima (dalla prima) e in effetti è così. Non so in che ordine tu insegni ma se è un professionale la situazione "disciplina" ormai tende ad essere questa.
Proprio in questi giorni mi sto facendo la stessa domanda...siamo a fine marzo, abbiamo dato note, fatto consigli, sospeso, ma la situazione non pare migliorare è sinceramente a due mesi dalla fine della scuola penso che nulla cambierà anzi, temo che dopo Pasqua la situazione tenderà a peggiorare ulteriormente.

Accetto anche io consigli. Purtroppo capisco anche la tua frustrazione ma su quello non posso darti nessun consiglio se non che ha preso anche me. :-(
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 5:41 pm

gugu ha scritto:
Conoscevo già il blog, certo sono consigli molto "belli" ma che non sempre funzionano.

Quest'anno sto avendo lo stesso problema con una seconda, classe che mi era già stato prospettata come difficilissima (dalla prima) e in effetti è così. Non so in che ordine tu insegni ma se è un professionale la situazione "disciplina" ormai tende ad essere questa.
Proprio in questi giorni mi sto facendo la stessa domanda...siamo a fine marzo, abbiamo dato note, fatto consigli, sospeso, ma la situazione non pare migliorare è sinceramente a due mesi dalla fine della scuola penso che nulla cambierà anzi, temo che dopo Pasqua la situazione tenderà a peggiorare ulteriormente.

Accetto anche io consigli. Purtroppo capisco anche la tua frustrazione ma su quello non posso darti nessun consiglio se non che ha preso anche me. :-(

questa classe è una prima tecnico...
mi ha colpito la parte in cui spiega come entra in classe...ecco, in effetti, quando entro (il martedì, dopo l'ora di diritto - il giovedì abbiamo lezione le prime due ore) loro fanno tutt'altro e non si mettono subito seduti, sono io a dirgli di andare a posto e di fare silenzio. Per un po' funziona, poi molti iniziano a farsi gli affari loro... ed il colmo è che mi hanno (alcuni) anche detto che non spiego abbastanza (cosa non vera, visto che ad es. scrivo anche frasi alla lavagna che quasi nessuno copia) e si lamentano perchè dico loro di studiare di più (vedi i verbi irregolari).
Sono stata anche in un liceo quest'autunno e in generale sono molto più tranquilli. Nella III erano talmente tranquilli ed educati che sembravano finti!

da una parte mi consolo di non essere l'unica in questa situazione (con la differenza che da me non vogliono fare consigli straordinari per decidere sospensioni e le note che io dò sono praticamente inutili ma io le dò lo stesso!

allora attendiamo consigli :-)
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 5:42 pm

ah gugu, io pensavo che lavorassi in un liceo
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 6:01 pm

Laura70 ha scritto:
ah gugu, io pensavo che lavorassi in un liceo


Entrambi gli istituti, per questo (forse) quest'anno mi rendo ancora più conto della differenza...è un po' un continuo ricevere colpi di caldo e docce ghiacciato da una lezione all'altra. :-)


Non so...attendiamo veramente consigli, anche perchè ormai l'entrata in classe ce la siamo giocata 7 mesi fa, sarebbe del tutto inutile seguire quei consigli ora.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 7:03 pm

gugu ha scritto:
Non so...attendiamo veramente consigli, anche perchè ormai l'entrata in classe ce la siamo giocata 7 mesi fa, sarebbe del tutto inutile seguire quei consigli ora.

eh sì, imparerò a fare l'entrata in classe per il prossimo anno scolastico...

altra informazione su questa classe: nel "verbale" della loro assemblea di classe hanno scritto in fondo che promettevano di comportarsi meglio... beh promessa vana visto che hanno continuato a fare come prima e il rappresentante di classe dice che la colpa è mia perchè non so tenere il muso duro con loro...
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gigulina



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 7:10 pm

Cara Laura70,
hai sollevato un problema che tutti gli insegnanti prima o poi nella vita devono purtroppo affrontare...la gestione di una classe difficile.
Purtroppo non esiste una ricetta o dei consigli generali, però vorrei provare a risponderti, per quel poco, pochissimo di esperienza di insegnamento che ho. Insegno in una scuola media, quindi i ragazzi sono completamente diversi da quelli delle superiori, ancora in qualche modo "gestibili" ma nemmeno poi sempre...Nella mia breve carriera di insegnamento mi sono però capitate classi difficili, con cui ho dovuto sperimentare strategie diverse per non soccombere....Il sito che citi raccoglie consigli che io ritengo utili, ad esempio il modo con cui si compare in classe è estremamente importante, l'ho constatato sulla mia pelle in una terza media in cui all'inizio quando entravo era come se fosse entrata una folata di vento....poi ho pensato di restare sulla porta con il viso molto serio fino a quando il peso del mio silenzio fosse diventato insopportabile e...il miracolo si è compiuto, si sono sistemati ai banchi e si sono addirittura alzati rispettosamente in piedi!!! Le volte successive ho usato lo stesso stratagemma e pian piano le cose sono cambiate.
A parte l'ingresso in aula che comunque è solo una parte minima della vita in classe, altri "trucchi" che metto in atto sono: controllo casuale dei quaderni (ovvero prendo 5-6 persone a caso e controllo che abbiano svolto tutti i compiti assegnati) e in caso di mancanze o anomalie nello svolgimento degli stessi ricorro a note sul diario per avvertire i genitori, con eventualmente (nel caso di compiti non svolti per più volte) inviti a venire a interloquire con me. Concedo ai ragazzi un numero fisso di giustifiche, ovvero possono giustificarsi solo 3 volte a quadrimestre, e la volontà di giustificarsi deve essere espressa prima che inizi l'interrogazione, che avviene ogni giorno e senza avvertimenti e senza che sia programmata. Durante le verifiche scritte (che sono rigorosamente suddivise in fila A, B e a volte anche C e D) controllo che non copino, e nel caso in cui lo facessero annullo il singolo esercizio o abbasso il voto in maniera sensibile. In calsse quando si creano momenti di confusione durante la spiegazione evito scrupolosamente di alzare la voce, anzi la abbasso in modo che i ragazzi siano costretti a tacere per cercare di capire quello che dico. In altri casi cerco invece di incoraggiarli, assegnando compiti individuali, ovvero su un tema generale permetto ad ognuno di sviluppare un certo aspetto, in modo che non si sentano sempre "costretti" e sia loro concessa la possibilità di metterci qualcosa di personale. Inoltre cerco di incoraggiarli con voti anche alti quando è il caso, però cerco di essere inflessibile con i furbi.
Insomma bisogna costantemente giocare con la carota e col bastone e non è detto che questo basti! Spero di averti dato almeno un po' di speranza!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 7:12 pm

Io invece dico che potete cominciare già da adesso senza aspettare l'ingresso in classe del prossimo anno. Ho fatto anch'io così dopo aver letto il post di Isabella e devo dire che ha funzionato. Un giorno sono entrata in classe, mi sono fermata sulla soglia e li ho fissati in silenzio finché non si sono zittiti. C'è voluto un quarto d'ora. Poi ho detto: vi ho dato la democrazia, l'avete trasformata in anarchia e ora vi impongo una dittatura. E da quel giorno faccio così. Ho anche scritto una lettera ai genitori, che avevo postato qui sul forum, ma non ricordo dove. Per adesso sta andando. Certo, la mia situazione è molto diversa, sono alle medie, non al professionale, ma tentar non nuoce, perlomeno risparmierete un po' di fiato. E poi io sono convinta che dipende tanto anche dalla materia che si insegna. Le lingue sono forse la più difficile per gestire la disciplina perché si ha proprio bisogno della partecipazione dei ragazzi, altrimenti, sembrano davvero finti! ;-)


Ultima modifica di Valerie il Ven Mar 25, 2011 7:16 pm, modificato 1 volta
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gigulina



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 7:13 pm

Cara Laura70,
hai sollevato un problema che tutti gli insegnanti prima o poi nella vita devono purtroppo affrontare...la gestione di una classe difficile.
Purtroppo non esiste una ricetta o dei consigli generali, però vorrei provare a risponderti, per quel poco, pochissimo di esperienza di insegnamento che ho. Insegno in una scuola media, quindi i ragazzi sono completamente diversi da quelli delle superiori, ancora in qualche modo "gestibili" ma nemmeno poi sempre...Nella mia breve carriera di insegnamento mi sono però capitate classi difficili, con cui ho dovuto sperimentare strategie diverse per non soccombere....Il sito che citi raccoglie consigli che io ritengo utili, ad esempio il modo con cui si compare in classe è estremamente importante, l'ho constatato sulla mia pelle in una terza media in cui all'inizio quando entravo era come se fosse entrata una folata di vento....poi ho pensato di restare sulla porta con il viso molto serio fino a quando il peso del mio silenzio fosse diventato insopportabile e...il miracolo si è compiuto, si sono sistemati ai banchi e si sono addirittura alzati rispettosamente in piedi!!! Le volte successive ho usato lo stesso stratagemma e pian piano le cose sono cambiate.
A parte l'ingresso in aula che comunque è solo una parte minima della vita in classe, altri "trucchi" che metto in atto sono: controllo casuale dei quaderni (ovvero prendo 5-6 persone a caso e controllo che abbiano svolto tutti i compiti assegnati) e in caso di mancanze o anomalie nello svolgimento degli stessi ricorro a note sul diario per avvertire i genitori, con eventualmente (nel caso di compiti non svolti per più volte) inviti a venire a interloquire con me. Concedo ai ragazzi un numero fisso di giustifiche, ovvero possono giustificarsi solo 3 volte a quadrimestre, e la volontà di giustificarsi deve essere espressa prima che inizi l'interrogazione, che avviene ogni giorno e senza avvertimenti e senza che sia programmata. Durante le verifiche scritte (che sono rigorosamente suddivise in fila A, B e a volte anche C e D) controllo che non copino, e nel caso in cui lo facessero annullo il singolo esercizio o abbasso il voto in maniera sensibile. In calsse quando si creano momenti di confusione durante la spiegazione evito scrupolosamente di alzare la voce, anzi la abbasso in modo che i ragazzi siano costretti a tacere per cercare di capire quello che dico. In altri casi cerco invece di incoraggiarli, assegnando compiti individuali, ovvero su un tema generale permetto ad ognuno di sviluppare un certo aspetto, in modo che non si sentano sempre "costretti" e sia loro concessa la possibilità di metterci qualcosa di personale. Inoltre cerco di incoraggiarli con voti anche alti quando è il caso, però cerco di essere inflessibile con i furbi.
Insomma bisogna costantemente giocare con la carota e col bastone e non è detto che questo basti! Spero di averti dato almeno un po' di speranza!
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 7:29 pm

grazie per le vostre risposte! (e speriamo ne arrivino altre!)

e avessi trovato quel blog tempo fa!

leggo dunque che siete alle medie (di Valerie mi ricordavo), a dicembre ho fatto anche una supplenza breve alle medie. Sapevano che il titolare sarebbe tornato perchè era solamente in viaggio di nozze, nonostante ciò su 6 classi, solo 2 erano un po' più difficili eppure io ero la stessa persona e mi ponevo nello stesso modo.

Cmq Valerie, mi dai una speranza. Anzi domani nella classe del ginnasio che rivedo domani provo subito e al tecnico provo martedì.

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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 8:38 pm

Ma sì, tentar non nuoce, tanto a quanto ho capito non hai nulla da perdere! ;-)
Sul blog di Isabella trovi altri consigli utili se hai la pazienza di spulciare qua e là. Io ne ho sfruttati alcuni con certi "personaggini" che abbiamo in classe e mi sono serviti. Ho imparato per esempio che lo scontro frontale o l'alzare la voce va evitato perché ti fa sembrare debole agli occhi dei ragazzi. Non bisogna raccogliere le loro provocazioni, ma rispondere con ironia. Anche i consigli di gigulina sono interessanti. Lo so Laura, noi siamo alle medie: hai ragione è molto diverso, ma vale la pena di provare. Con la crisi delle fonti energetiche che c'è, mica possiamo attaccarci tutti alla canna del gas!!!!! ;-))))
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 9:56 pm

Valerie ha scritto:
Ma sì, tentar non nuoce, tanto a quanto ho capito non hai nulla da perdere! ;-)
Sul blog di Isabella trovi altri consigli utili se hai la pazienza di spulciare qua e là. Io ne ho sfruttati alcuni con certi "personaggini" che abbiamo in classe e mi sono serviti. Ho imparato per esempio che lo scontro frontale o l'alzare la voce va evitato perché ti fa sembrare debole agli occhi dei ragazzi. Non bisogna raccogliere le loro provocazioni, ma rispondere con ironia. Anche i consigli di gigulina sono interessanti. Lo so Laura, noi siamo alle medie: hai ragione è molto diverso, ma vale la pena di provare. Con la crisi delle fonti energetiche che c'è, mica possiamo attaccarci tutti alla canna del gas!!!!! ;-))))

e purtroppo io alzo spesso la voce, soprattutto per riprenderli e addirittura durante le spiegazioni devo alzare la voce per superare il loro brusio
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MoLu73



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MessaggioOggetto: Leggo   Ven Mar 25, 2011 9:58 pm

solo ora e ho trovato consigli utilissimi. Sono da due anni in una scuola per geometri,ma alcune classi sono da professionale. E mi vedo spiegare e sgolarmi per farmi capire.
Trovo ottimo il consigliodel stare sulla porta, ho classi che fanno molta confusione.
Ho alunni che giocano col cell di nascosto,ma io sinceramente, lascio fare per quieto vivere. Se comincio a rimproverarli (cosa già fatta) non vivo più, iniziano polemiche infinite, dicono che non è vero e non faccio più lezione. A volte esco dalle classi con un vero mal di gola.
Attuerò il metodo dello stare sulla soglia della porta e dell'abbassare la voce.
Per quanto riguarda i compiti, nel triennio superiore lo trovo difficile da attuare! Come chiamare i genitori di ragazzi che sono quasi maggiorenni o fare una nota? Sinceramente non ho trovato ancora un metodo proficuo. Interrogarli a sorpresa sui compiti?
Io faccio interrogazioni programmate, per avere voti positivi (ma non sempre è così).Nelsecondo quadrimestre li abolirò...nelle terze. Quarte e quinte li lascio.Lì ho solo problema di scarsa attenzione e partecipazione....'solo'.... e dell'usodei cellulari.
Ora mileggo ilblog!
Ciao e grazie peri consigli
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 10:10 pm

MoLu73 ha scritto:
solo ora e ho trovato consigli utilissimi. Sono da due anni in una scuola per geometri,ma alcune classi sono da professionale. E mi vedo spiegare e sgolarmi per farmi capire.
Trovo ottimo il consigliodel stare sulla porta, ho classi che fanno molta confusione.
Ho alunni che giocano col cell di nascosto,ma io sinceramente, lascio fare per quieto vivere. Se comincio a rimproverarli (cosa già fatta) non vivo più, iniziano polemiche infinite, dicono che non è vero e non faccio più lezione. A volte esco dalle classi con un vero mal di gola.
Attuerò il metodo dello stare sulla soglia della porta e dell'abbassare la voce.
Per quanto riguarda i compiti, nel triennio superiore lo trovo difficile da attuare! Come chiamare i genitori di ragazzi che sono quasi maggiorenni o fare una nota? Sinceramente non ho trovato ancora un metodo proficuo. Interrogarli a sorpresa sui compiti?
Io faccio interrogazioni programmate, per avere voti positivi (ma non sempre è così).Nelsecondo quadrimestre li abolirò...nelle terze. Quarte e quinte li lascio.Lì ho solo problema di scarsa attenzione e partecipazione....'solo'.... e dell'usodei cellulari.
Ora mileggo ilblog!
Ciao e grazie peri consigli

purtroppo mi riconosco in molto di ciò che dici :-(
lascio che uno parecchio disturbatore faccia quello che vuole basta che stia in silezio e a posto.
uno che secondo me ha dei problemi comportamentali mi risponde sempre:"io faccio quello che voglio"!
e il mal di gola...!
ecco i voti negativi per i compiti...la mia collega/amica oggi mi ha detto che dà anche 2. Se la maggior parte della classe non li fa, cosa faccio? dò 2 a tutti? almeno stessero in silenzio...
fortunatamente in questo tecnico solo uno cerca di usare il cellulare. Dov'ero l'anno scorso (professionale e tecnico) era quasi la normalità e alcuni si mettevano pure a giocare con non so so di diavoleria elettronica
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Mar 26, 2011 7:54 am

Laura70 ha scritto:

fortunatamente in questo tecnico solo uno cerca di usare il cellulare. Dov'ero l'anno scorso (professionale e tecnico) era quasi la normalità e alcuni si mettevano pure a giocare con non so so di diavoleria elettronica


In generale questo andazzo mi preoccupa molto e vedo che, ogni anno, è peggio (indipendentemente dalla scuola, ovvero ogni anno che passa peggiora il professionale, il tecnico ed anche il liceo). Mi domando, per chi come quasi tutti noi ha davanti ancora DECENNI di docenza, dove (e come) finiremo.
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MessaggioOggetto: Insegnare è difficile, ma non vi demoralizzate.   Sab Mar 26, 2011 9:52 am

Cari colleghi, mi fa piacere che mi seguiate! Spero di aiutarvi.
Insegnare è difficile soprattutto per il coinvolgimento emotivo dato dal rapporto con alunni e genitori. Credo che possiate trovare aiuti in quasi tutti i miei post e non solo in quelli che riguardano la scuola.
Vi consiglio, se non lo avete già fatto, di leggere questi:
http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2011/03/non-mi-interessa-insegnare-ma-non-ho-un.html
http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2011/03/genitori-troppo-invadenti-174.html
http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2011/03/la-meritocrazia-e-i-bravi-maestri-169.html
Scrivetemi, se vi fa piacere.
Mi raccomando, non vi demoralizzate per più di un'ora :-)
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MoLu73



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MessaggioOggetto: Volevo   Sab Mar 26, 2011 12:25 pm

aggiungere anche una mia opinione personale.
Dipende anche molto dal consiglio di classe. Alcuni colleghi non sono stinchi di santi e permettono alcune cose agli alunni. Poi, arriviamo noi e vogliamo che seguano le regole,ecco che si fa fatica. Questo è anche uno dei motivi per cui ho chiesto il trasferimento. Il corso che tocca a me, purtroppo, a un certo numero di colleghi così. Nelle altre sezioni non ci sono problemi di gestione della classe così eclatanti!

Grazie Isabella!
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MoLu73



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MessaggioOggetto: Volevo   Sab Mar 26, 2011 12:27 pm

però aggiungere, che io non mi arrendo, a volte cedo su qualcosa,ma per ora tengo duro.
Faccio il lavoro che ho sempre sognato di fare,l'insegnante, e insegno una materia che adoro, inglese e che continuo a studiare!
Mi demoralizzo avolte, ma poi mi passa e vado come un treno. Spero di rimanere così anche col passare degli anni!
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Mar 26, 2011 1:21 pm

Sono docente precaria di Sos, specializzata, nelle medie - la mia disciplina è inglese; trovandomi in compresenza con diversi altri docenti, ho avuto modo di osservare, volente o nolente , diversi "stili" di gestione della classe.
Quello dell'autorevolezza appare certo ottimo sotto tutti i punti di vista; bisogna tener conto anche però che insegnare non è "recitare" e che ogni docente deve necessariamente tener conto della propria indole personale, del proprio carattere, sia per non sembrare finto con i ragazzi - a lungo la cosa non regge, loro hanno le "antenne"- sia per rispetto verso se stessi, visto che si tratta di un'attività che impegna diverse ore al giorno e influenza decisamente nel tempo il nostro modo di essere.
Ho visto che ci sono docenti che magari non sono nè autoritari (terrore puro - brrrr - ma funziona...) nè hanno la squisita dote naturale dell'autorevolezza, ma sono molto fluidi, comunicativi, "diretti". In questo caso, credo sia meglio usare questo canale, anche se ci vuole sempre tempo, anche molto tempo, per instaurare una relazione con il gruppo classe. Relazione che poi non è mai "stabilita" per sempre, ma continuamente in evoluzione.
Il problema con i ragazzi di oggi è che non crescono mai, e come sappiamo non per "colpa" loro - vediamo come sono i genitori (quando ci sono, molto accondiscendenti, o disinteressati alla vita dei loro figli, o sempre troppo occupati da altro), vediamo i modelli che propongono i media, di cui i ragazzi in balia di loro stessi sono in gran parte succubi.
Da questa situazione, di fatto purtroppo vengono fuori dei piccoli mostri, che non hanno spesso un minimo controllo di se stessi e della loro energia esuberante specie quando messi tutti insieme in una classe, e che neanche capiscono quello che viene loro richiesto, sia come comportamento che come impegno didattico.
Personalmente, quando mi trovo a tenere da sola la classe, faccio molta fatica, perché i ragazzini sono abituati ad alcuni stili di gestione da parte dei colleghi curricolari, che io non posso ne voglio emulare. Cmq ho potuto notare che quando c'è una certa continuità, le cose migliorano sempre.
Credo maggiormente in un rapporto di sincerità, in cui gli alunni ci vedano coinvolti in prima persona, che si accorgano che di loro ci importa davvero. I ragazzi in questo non sono stupidi; certo ormai alle superiori si sono fatti una "corazza" che bisogna in qualche modo permeare.
Uso confrontarmi spesso con mia figlia, che ora fa il primo superiore, per vedere le cose "dall'altra parte".... Loro non "vedono" quello che vediamo noi, dei "prof". Magari, quelli che per noi sono dettagli, per loro diventano la cosa principale - il modo di parlare, di interagire con loro, oppure con alcuni sì e altri no... a loro non sfugge nulla, ti fanno la radiografia: se sei davvero attento a loro, se te ne freghi, se spieghi e se spieghi "bene", ecc ecc
Certo mia figlia fa il liceo, mi rendo conto che ci sono realtà molto, molto più difficili, però già è indicativo - basta elevare a potenza...
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Mar 26, 2011 4:25 pm

ecco, mi ricollego a quest'ultima parte della risposta e se tua figlia fa liceo frequenta sicuramente un mondo diverso popolato da gente diversa.
Stamattina alle 8 ho ripreso una classe (IV ginnasio) che ho seguito in autunno per poco più di un mese. Beh, l'entrata in classe con autorevolezza non è quasi servita nel senso che appena mi hanno vista hanno smesso di fare ciò che stavano facendo, sono rimasti in piedi al banco, ho detto loro di sedersi e si sono seduti tranquilli. Abbiamo iniziato a correggere i compiti e a ripassare alcuni argomenti in previsione della verifica di martedì. Certo ogni tanto c'era un po' di brusio e chiacchiere, ma basta dire di smetterla che si mettevano tranquilli e l'ora è volata :-)

Grazie Isabella dei tuo consigli e del tuo blog!
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Mar 26, 2011 4:40 pm

parvati ha scritto:
Sono docente precaria di Sos, specializzata, nelle medie - la mia disciplina è inglese; trovandomi in compresenza con diversi altri docenti, ho avuto modo di osservare, volente o nolente , diversi "stili" di gestione della classe.
...

ah come ti invidio! io sarei curiosissima di vedere come certi colleghi riescono a gestire le cosiddette classi difficili oppure semplicemente un altro insegnante al lavoro (a parte quelli che ho avuto io ai miei tempi ;-) Devo dire che in questo la ssis mi è mancata
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Mar 26, 2011 6:46 pm

Lo immagino... lo immagino...
Non sei la sola.... Ogni tanto qualche curriculare mi chiede "ma come mai x dà i voti così alti??? E che, sono bravi solo nella sua disciplina?" Oppure "Ma y spiega... o assegna solo dal libro di testo da studiare?" Chiaramente, cerco di essere evasiva.... Personalmente, non giudico nessuno, ci mancherebbe, ma prendo tanta ispirazione; ho adesso nella mia testa un "modello ideale" a cui ispirarmi, - anche se certo non sempre riesco del tutto a metterlo in pratica. Sicuramente ho capito cosa per me proprio non funziona. Tenendo anche conto che il docente di Sos la classe non lo vede come un docente "come gli altri", per cui farli lavorare è cmq un'impresa. In più, essendo di inglese, e non essendo questa una materia molto amata, quando me ne esco con le famigerate "schede di ripasso" ..... a meno che non siano le prime 2 ore in cui di solito sono ancora addormentati e non si ribellano, faccio una certa fatica a convincerli, gli angioletti.
Cmq... ti assicuro che docenti che tengono la classe ancora "come una volta" ancora ci sono, ci sono .... ce l'hanno nel sangue.... E' appunto a questo tipo che non vorrei mai uniformarmi, per non rovinare sia me stessa sia i ragazzi....
Meglio una classe non troppo discliplinata.
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titifra



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Mar 26, 2011 9:16 pm

Isabella ha scritto:
http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2011/03/genitori-troppo-invadenti-174.html
Bello...
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tortacaprese



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Mar 27, 2011 10:20 am

è uno di quegli argomenti sui quali la discussione potrebbe andare avanti per secoli! La formula magica non la possiede nessuno, anche se spesso è proprio una specie di "magia" che rende possibili certe dinamiche.
Il punto è non sentirsi delle divinità se si riesce a gestire bene il gruppo classe, ma neanche considerarsi una nullità se non vi si riesce. L'ultima cosa da fare è colpevolizzarsi: deprime e non porta da nessuna parte. La chiave è non smettere di sperimentare. Questo è un lavoro che si impara sul campo. Non abbiamo a che fare con lavatrici o aspirapolveri (che pure danno i loro problemini), ma con ragazzi. Ognuno di loro è un mondo, con tutte le caratteristiche collegate. Inoltre, in gruppo, le dinamiche che si sviluppano sono un universo a parte, che prescinde dai singoli. Che si tratti di undicenni o diciottenni, ogni aggregazione di individui dà luogo a fenomeni diversi da quelli scatenati dai singoli. Bisogna esplorare tali dinamiche, capirle. E' difficile, ma solo così si possono correggere i comportamenti sbagliati. I ragazzi vanno da un lato spiazzati e dall'altro sopresi. Tante volte mi è capitato di dire loro che avevo perfettamente compreso il loro "giochetto" e non vi dico che reazioni sbigottite. magari negano pure, ma in cuor loro capiscono che hai capito, che hai trovato il "tallone d'achille". Una volta messo in chiaro questo, poi passo a dare fiducia e a gratificare i comportamenti positivi.
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MoLu73



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MessaggioOggetto: .   Dom Mar 27, 2011 2:05 pm

Hai ragione.Io continuo sempre a sperimentare. Provo, faccio in un modo per vedere se migliora, ma con certe classi è davvero difficile!
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Autorevolezza e gestione classe
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