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 Autorevolezza e gestione classe

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Laura70



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MessaggioOggetto: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 5:21 pm

Promemoria primo messaggio :

buon pomeriggio a tutti

forse mi avete già letto in altri post e vi espongo oggi questo mio stato d'animo.

Sto andando in crisi perchè ho parecchi problemi a gestire una classe prima superiore che in cui insegno (inglese) da ottobre (a parte una breve interruzione tra dicembre e gennaio). Non sono la loro insegnante titolare ma sostituisco l'insegnante che è appunto entrata in malatti a fine ottobre.

Soprattutto con me e con un altro docente ci sono problemi di disciplina. Due - tre elementi creano scompiglio, si alzano, un addirittura prova ogni volta ad ascoltare la musica (cosa che io puntualmente gli impedisco di fare). Non sembrano interessati alla materia, chiacchierano in continuazione, non eseguono sempre i compiti a casa cosa che io cerco di indicare sul registro ma pare che questo a loro non importi.
Ovviamente i risultati non sono esaltanti e solo 4-5 hanno voti che superano la sufficienza.

Anche oggi pomeriggio ci stavo pensando, a volte mi sento una fallita e devo dire che è la prima classe che mi fa sentire così.
Ho fatto una breve ricerca in rete e ho trovato questo blog

http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2010/09/come-si-entra-in-classe-seconda-parte.html

lo conoscete?

questa prof. parla di autorevolezza e al modo in cui si dovrebbe entrare in classe.
Voi riuscite ad avere la giusta autorevolezza?
sono l'unica ad avere questo problema? siamo già a fine marzo e forse è troppo tardi per trovare una soluzione purtroppo...
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AutoreMessaggio
Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Mar 27, 2011 2:10 pm

Laura70 ha scritto:
e purtroppo io alzo spesso la voce, soprattutto per riprenderli e addirittura durante le spiegazioni devo alzare la voce per superare il loro brusio
Anche io lo facevo. Risultato: loro facevano gli affari loro e io uscivo con mal di gola e voce in cantina. Ora appena c'è brusio mi fermo e li guardo. Finché smettono. Poi quando c'è silenzio parlo. Mezzo secondo e ancora brusio: smetto di nuovo. MI RIFIUTO di parlare se devo alzare la voce anche solo di un tono. Se non finisco il lavoro in classe, lo faccio finire a casa dicendo che verrà ritirato e valutato. Allora si trattengono un po' di più. Dico che nella prossima verifica metterò ciò che sto per dire e che se non mi fanno parlare si troveranno lo stesso questo argomento nella verifica e se lo dovranno studiare da soli. Allora si tranquillizzano ancora per un po'. E così via. Ma la voce non la alzo più. Ho imparato a pensare alla mia salute, finalmente!
Siccome la mia materia (come la tua) deve per forza prevedere momenti non strutturati, dove parlano loro, a gruppi o a coppia, mi sono procurata un martelletto e al termine dell'attività per riportarli al silenzio, lo picchio sulla cattedra (mi sento tanto Santi Lichieri ;-) ). Da qual momento in poi chiedo silenzio assoluto. Ovviamente non c'è per cui riparto con le strategie qui sopra. LENTAMENTE la classe migliora. Alcuni di loro non sono più così tanto sopra le righe.
Un giorno ho passato l'ora a parlare con loro degli esami. Delle loro paure, delle loro aspettative. C'era un silenzio straordinario. Parlavano a turno, ogni tanto ridevano o gridavano (gioia o dolore), ma poi tornavano zitti. Lo stesso succede quando racconto episodi della mia vita di studente, tra il serio e il faceto. Mi serve a far capire loro che so come si sentono. Sono gli unici che quando torno dopo una malattia mi chiedono come sto o come stanno i miei figli, o se ho passato bene le vacanze.
E' vero che non ci sono ricette, ma è anche vero che si impara tanto dai racconti degli altri. Non abbiamo bisogno di un libretto di istruzioni universale, ma di una serie di aneddoti, situazioni diverse in scuole diverse, come quelli che raccontiamo qui o che ci sono sul blog di Isabella. Quando ho letto i suoi consigli ho pensato: finalmente qualcuno che si mette in gioco, che non parla per luoghi comuni, che non predica l'autorevolezza in teoria, ma che dà esempi pratici. Ecco ciò di cui abbiamo bisogno. Esempi a cui ispirarci, da adattare e modificare per provare (sempre) e trovare (qualche volta) la soluzione giusta. Speriamo che questa discussione vada avanti per secoli!
Non ci arrendiamo Isabella!
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MoLu73



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MessaggioOggetto: Oggi   Lun Mar 28, 2011 2:46 pm

non ho alzato la voce.
Tono di voce basso, silenzio, picchiavo con la mano sulla cattedra per farli stare zitti ed è andata. Però ancora non è stata un'ottima lezione! E poi il numero non aiuta! 29....
Già ho in mente di sperimentare altri metodi e vi farò sapere..Anch'io mi auguro di leggere e scrivere all'infinito qui
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Mar 28, 2011 2:50 pm

MoLu73 ha scritto:
non ho alzato la voce.
Tono di voce basso, silenzio, picchiavo con la mano sulla cattedra per farli stare zitti ed è andata. Però ancora non è stata un'ottima lezione! E poi il numero non aiuta! 29....
Già ho in mente di sperimentare altri metodi e vi farò sapere..Anch'io mi auguro di leggere e scrivere all'infinito qui

domani provo a fare così, intendo al tecnico perchè al ginnasio è abbastanza un altro mondo... basta che dico:"allora cos'è questa confusione? (che sarebbe un chiacchericico) e loro smettono!

riprendo una cosa che hai detto alcuni post fa: il consiglio di classe ha la sua importanza. Ho visto l'ultima volta che se altri prof non hanno problemi con loro questi non vogliono prendere provvedimenti (anche se uno ha già 7 note)
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Mar 28, 2011 2:55 pm

Laura70 ha scritto:
MoLu73 ha scritto:
non ho alzato la voce.
Tono di voce basso, silenzio, picchiavo con la mano sulla cattedra per farli stare zitti ed è andata. Però ancora non è stata un'ottima lezione! E poi il numero non aiuta! 29....
Già ho in mente di sperimentare altri metodi e vi farò sapere..Anch'io mi auguro di leggere e scrivere all'infinito qui

domani provo a fare così, intendo al tecnico perchè al ginnasio è abbastanza un altro mondo... basta che dico:"allora cos'è questa confusione? (che sarebbe un chiacchericico) e loro smettono!

riprendo una cosa che hai detto alcuni post fa: il consiglio di classe ha la sua importanza. Ho visto l'ultima volta che se altri prof non hanno problemi con loro questi non vogliono prendere provvedimenti (anche se uno ha già 7 note)


Ecco facci sapere. La prossima settimana proverò anche io ad adottare qualche nuova maxisperimentazione, speriamo con qualche minimo successo.
Il problema del cdc è condiviso (ma per quanto mi riguarda è un comportamento ancora più sadico [o sadomaso?!] visto che alcuni colleghi si lamentano in aula docenti, poi però non danno note e al cdc cercano di ridurre al minimo "i problemi"...atteggiamento incomprensibile). =-)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Mar 28, 2011 3:01 pm

parvati ha scritto:
ti assicuro che docenti che tengono la classe ancora "come una volta" ancora ci sono, ci sono .... ce l'hanno nel sangue.... E' appunto a questo tipo che non vorrei mai uniformarmi, per non rovinare sia me stessa sia i ragazzi.... Meglio una classe non troppo discliplinata.
Grazie Parvati. E' bello sentirlo dire da un'insegnante che vede un po' di tutto. Anche io non voglio trasformare i miei alunni in burattini o soldatini. Voglio solo che si rendano conto che ci sono regole da rispettare non perché lo dico io, ma perché è giusto così. ;-)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Mar 28, 2011 3:05 pm

gugu ha scritto:
Il problema del cdc è condiviso (ma per quanto mi riguarda è un comportamento ancora più sadico [o sadomaso?!] visto che alcuni colleghi si lamentano in aula docenti, poi però non danno note e al cdc cercano di ridurre al minimo "i problemi"...atteggiamento incomprensibile). =-)
Figurati che a me è capitato un cdc in cui tutti avevano problemi, ma nessuno lo ammetteva. L'ho scoperto dopo aver chiamato il preside in aiuto (che per fortuna ho avuto e lo ringrazio). I colleghi, DOPO, mi hanno detto: "hai fatto bene, con loro non si riesce a lavorare dal gran casino che fanno". Tante grazie!!! Fino a quel momento però nei cdc mi ero lamentata solo io! Cos'è, non volevano far brutta figura? Con chi, con il preside? Hai ragione Gugu, è incomprensibile...
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Mar 28, 2011 6:52 pm

Valerie ha scritto:
parvati ha scritto:
ti assicuro che docenti che tengono la classe ancora "come una volta" ancora ci sono, ci sono .... ce l'hanno nel sangue.... E' appunto a questo tipo che non vorrei mai uniformarmi, per non rovinare sia me stessa sia i ragazzi.... Meglio una classe non troppo discliplinata.
Grazie Parvati. E' bello sentirlo dire da un'insegnante che vede un po' di tutto. Anche io non voglio trasformare i miei alunni in burattini o soldatini. Voglio solo che si rendano conto che ci sono regole da rispettare non perché lo dico io, ma perché è giusto così. ;-)

Care colleghe, una classe disciplinata non è una classe di burattini o soldatini. E' invece una classe dove si rispettano le regole e dove si lavora quando c'è da lavorare e si scherza quando è il momento. Non credo che si possa dire che i docenti che tengono la classe "come una volta" siano da considerare modelli di ciò che non si vuole diventare, e che possano rovinare i ragazzi.
In classe ci deve essere rispetto delle regole, sia da parte nostra che da parte degli alunni. La disciplina è questo. Forse hai avuto esperienza di insegnanti che annoiavano a morte, che impedivano di parlare, non so. Quella non è disciplina. E' noioso terrorismo.
Insegnare la disciplina (interventi disciplinati, rispetto degli orari, dei compagni, degli insegnanti, delle idee) è molto difficile. Se ci si riesce si hanno davvero grandi risultati.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Mar 28, 2011 10:52 pm

Isabella ha scritto:
Forse hai avuto esperienza di insegnanti che annoiavano a morte, che impedivano di parlare, non so. Quella non è disciplina. E' noioso terrorismo.
Esattamente. E' proprio quello che volevamo dire io e Parvati. La disciplina ci deve essere perché i ragazzi hanno capito che è giusta, non perché sono terrorizzati dal docente.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Mar 28, 2011 11:10 pm

Valerie ha scritto:
Laura70 ha scritto:
e purtroppo io alzo spesso la voce, soprattutto per riprenderli e addirittura durante le spiegazioni devo alzare la voce per superare il loro brusio
Anche io lo facevo. Risultato: loro facevano gli affari loro e io uscivo con mal di gola e voce in cantina. Ora appena c'è brusio mi fermo e li guardo. Finché smettono. Poi quando c'è silenzio parlo. Mezzo secondo e ancora brusio: smetto di nuovo. MI RIFIUTO di parlare se devo alzare la voce anche solo di un tono. Se non finisco il lavoro in classe, lo faccio finire a casa dicendo che verrà ritirato e valutato. Allora si trattengono un po' di più. Dico che nella prossima verifica metterò ciò che sto per dire e che se non mi fanno parlare si troveranno lo stesso questo argomento nella verifica e se lo dovranno studiare da soli. Allora si tranquillizzano ancora per un po'. E così via. Ma la voce non la alzo più. Ho imparato a pensare alla mia salute, finalmente!
Siccome la mia materia (come la tua) deve per forza prevedere momenti non strutturati, dove parlano loro, a gruppi o a coppia, mi sono procurata un martelletto e al termine dell'attività per riportarli al silenzio, lo picchio sulla cattedra (mi sento tanto Santi Lichieri ;-) ). Da qual momento in poi chiedo silenzio assoluto. Ovviamente non c'è per cui riparto con le strategie qui sopra. LENTAMENTE la classe migliora. Alcuni di loro non sono più così tanto sopra le righe.
Un giorno ho passato l'ora a parlare con loro degli esami. Delle loro paure, delle loro aspettative. C'era un silenzio straordinario. Parlavano a turno, ogni tanto ridevano o gridavano (gioia o dolore), ma poi tornavano zitti. Lo stesso succede quando racconto episodi della mia vita di studente, tra il serio e il faceto. Mi serve a far capire loro che so come si sentono. Sono gli unici che quando torno dopo una malattia mi chiedono come sto o come stanno i miei figli, o se ho passato bene le vacanze.
E' vero che non ci sono ricette, ma è anche vero che si impara tanto dai racconti degli altri. Non abbiamo bisogno di un libretto di istruzioni universale, ma di una serie di aneddoti, situazioni diverse in scuole diverse, come quelli che raccontiamo qui o che ci sono sul blog di Isabella. Quando ho letto i suoi consigli ho pensato: finalmente qualcuno che si mette in gioco, che non parla per luoghi comuni, che non predica l'autorevolezza in teoria, ma che dà esempi pratici. Ecco ciò di cui abbiamo bisogno. Esempi a cui ispirarci, da adattare e modificare per provare (sempre) e trovare (qualche volta) la soluzione giusta. Speriamo che questa discussione vada avanti per secoli!
Non ci arrendiamo Isabella!

Bravissima, Valerie, stai andando alla grande! :-)
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Mar Mar 29, 2011 3:23 pm

dunque oggi è andata leggermente meglio, anche se sono stata aiutata dal fatto che c'erano alcuni assenti.
Non ho urlato (solo una volta!) e mi fermavo e facevo fermare la letture dei due ragazzi alla cattedra se c'era troppo chiasso.
Purtroppo il fatto che la lezione sia all'ultima ora e si svolga dalle 13 alle 14 non aiuta nè la disciplina nè la concentrazione.
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MessaggioOggetto: Le   Mar Mar 29, 2011 10:18 pm

ultime ore sono le più difficcili.
Oggi pensavo anche a come coinvolgerli maggiormente ad esempio mentre interrogo. Assegnar loro un lavoro e poi dire che lo valuto però alle superiori non va bene perchè alcuni potrebbero avere voti altissimima che non misurano le loro abilità nella mia disciplina.
Anche dire che li interrogo sempre,magari sul compito,protesterebbero e avrei le classi vuote. Avevo anche pensato di fare così, così stanno sempre attenti.
Oggi ero al liceo e lì va decisamente meglio.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Mar Mar 29, 2011 11:15 pm

MoLu73 ha scritto:
ultime ore sono le più difficcili.
Oggi pensavo anche a come coinvolgerli maggiormente ad esempio mentre interrogo. Assegnar loro un lavoro e poi dire che lo valuto però alle superiori non va bene perchè alcuni potrebbero avere voti altissimima che non misurano le loro abilità nella mia disciplina.
Anche dire che li interrogo sempre,magari sul compito,protesterebbero e avrei le classi vuote. Avevo anche pensato di fare così, così stanno sempre attenti.
Oggi ero al liceo e lì va decisamente meglio.

sì al liceo è un altro mondo anche se quella quarta ginnasio è chiacchierina. Ma i ragazzi sono svegli e stavo pensando che la verifica che ho dato (ho iniziato la supplenza sabato e ho dovuto preparare io la verifica) era forse troppo semplice, anche se stanno facendo cose facili... siamo alle indicazioni stradali su Horizons.
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MessaggioOggetto: “Può un insegnante mandare fuori dalla classe un alunno?”   Dom Apr 03, 2011 9:18 pm

Credo che possa interessarvi, se non l'avete già letta:
http://www.facebook.com/notes/isabella-milani/pu%C3%B2-un-insegnante-mandare-fuori-dalla-classe-un-alunno-179/178106895569997
Fatemi sapere :-)

Dopo la segnalazione di laura70, aggiungo il link al blog, per chi non è su facebook (in realtà è quello che volevo mettere):
http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2011/03/puo-un-insegnante-mandare-fuori-dalla.html


Ultima modifica di Isabella il Dom Apr 03, 2011 10:26 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Apr 03, 2011 10:17 pm

Isabella ha scritto:
Credo che possa interessarvi, se non l'avete già letta:
http://www.facebook.com/notes/isabella-milani/pu%C3%B2-un-insegnante-mandare-fuori-dalla-classe-un-alunno-179/178106895569997
Fatemi sapere :-)

io non sono iscritta a Facebook
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Apr 03, 2011 10:21 pm

Laura70 ha scritto:
Isabella ha scritto:
Credo che possa interessarvi, se non l'avete già letta:
http://www.facebook.com/notes/isabella-milani/pu%C3%B2-un-insegnante-mandare-fuori-dalla-classe-un-alunno-179/178106895569997
Fatemi sapere :-)

io non sono iscritta a Facebook

hai ragione! ho sbagliato link:
http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2011/03/puo-un-insegnante-mandare-fuori-dalla.html

Penso che sia attinente all'argomento :-)
ciao
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Apr 04, 2011 2:32 pm

Avevo già letto il tuo post e mi trovi pienamente d'accordo, su tutto. Ci sono anche alcuni alunni che di proposito esagerano nella speranza di essere sbattuti fuori e poter così "saltare" la lezione!
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MessaggioOggetto: Grazie   Lun Apr 04, 2011 10:28 pm

per il link su facebook
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Mar Apr 05, 2011 3:18 pm

macchè autorevolezza! oggi alcuni erano fuori da ogni grazia di Dio!

un'ora per correggere 2 esercizi e ho provato a far fare dialoghi orali, ma erano quasi tutti disattenti e c'era troppo caos.
Alla fine li ho dovuti minacciare che saremmo rimasti fino a dopo la campanella finale se non finivamo di correggere l'esercizio... :-(((((((
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Mar Apr 05, 2011 3:32 pm

Laura70 ha scritto:
macchè autorevolezza! oggi alcuni erano fuori da ogni grazia di Dio!

un'ora per correggere 2 esercizi e ho provato a far fare dialoghi orali, ma erano quasi tutti disattenti e c'era troppo caos.
Alla fine li ho dovuti minacciare che saremmo rimasti fino a dopo la campanella finale se non finivamo di correggere l'esercizio... :-(((((((

Avresti dovuto smettere di correggere. E in modo teatrale :-)

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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Mar Apr 05, 2011 3:35 pm

Isabella ha scritto:
Laura70 ha scritto:
macchè autorevolezza! oggi alcuni erano fuori da ogni grazia di Dio!

un'ora per correggere 2 esercizi e ho provato a far fare dialoghi orali, ma erano quasi tutti disattenti e c'era troppo caos.
Alla fine li ho dovuti minacciare che saremmo rimasti fino a dopo la campanella finale se non finivamo di correggere l'esercizio... :-(((((((

Avresti dovuto smettere di correggere. E in modo teatrale :-)


infatti il primo esercizio l'abbiamo interrotto (era quello del dialogo in cui volevo far fare della conversazione orale).
Mi ero promessa di non urlare ma non ce l'ho fatta :-(

Gli ho anche detto che mi dispiace non avere già pronta la verifica altrimenti l'avrebbero fatta giovedì ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Mar Apr 05, 2011 3:54 pm

Isabella ha scritto:
Avresti dovuto smettere di correggere. E in modo teatrale :-)
Parlacene, Isabella, di questo "modo teatrale". Cosa recitare? e come?
Ho letto con stupore e ammirazione il post inserito da Beatrice: tu sei un'ottima "attrice", sei stata capace anche di fare un film muto! ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Mar Apr 05, 2011 9:55 pm

Valerie ha scritto:
Isabella ha scritto:
Avresti dovuto smettere di correggere. E in modo teatrale :-)
Parlacene, Isabella, di questo "modo teatrale". Cosa recitare? e come?
Ho letto con stupore e ammirazione il post inserito da Beatrice: tu sei un'ottima "attrice", sei stata capace anche di fare un film muto! ;-)

Ahhahaha!! è vero, sono un'attrice, in fondo :-)
E' difficile da spiegare, Valerie, ma provo. Primo esercizio: divertitevi a fare delle facce, adesso, in casa: faccia seccata, faccia rattristata, faccia delusa, faccia sorpresa, faccia incredula, fatta arrabbiata, faccia furibonda. Senza parlare. Si deve capire. Fate indovinare a qualcuno che faccia state facendo.
Quando avete finito gli esercizi e sentite di essere riuscite a farlo, fatemi sapere :-)
Su, cominciate subito. Più tardi ripasso.


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MessaggioOggetto: Comunque   Mer Apr 06, 2011 9:55 pm

la primavera non aiuta. Anche la mia ultima ora di oggi è stata durissima, anche se (come avevo anticipato loro la settimana scorsa) ho interrogato per correggere il compito sulla lezione del giorno. E i voti sono stati mediamente insufficienti. E meno male che interrogavo a estrazione, per cui c'era disattenzione ma io ho fatto lo stesso il mio lavoro. Hanno ascoltato poco e la prossima settimana hanno la verifica. Classi vicino ai 30 alunni sono davvero difficili da controllare e gestire, almeno in ITalia in alcuni tipi di scuole!
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Gio Apr 07, 2011 9:35 am

Ciao a tutti. sono entrata in questo argomento per curiosità, ammetto di non aver letto tutti i post.. vorrei solo raccontarvi un'esperienza .. Avete mai fatto anche solo un'ora di supplenza in una classe di meccanici o elettrici ? Se provate a fermarvi sulla porta prima di entrare, date quei 5 minuti perchè inizino ad insultarvi in tutti i modi ..e non conoscendoli vi prenderanno di mira ancora di più... non risponderanno all'appello, si scambieranno i nomi, ecc.
La mia tecnica per una supplenza è quella di informarmi sui rappresentanti di classe , prima di entrare ..chiamarli un attimo fuori , ma stando appena fuori dalla soglia della porta di classe ...cercare di conoscerli un attimo..chiedendo loro un approccio e un aiuto sul come utilizzare l'ora di supplenza... di solito la mia proposta è quella di lavorare su quello che vorrebbero cambiare all'interno della scuola... Intanto il resto della classe ha un'attenzione particolare alla scena....se date uno sguardo fulmineo all'interno ..meglio se lo fate con la coda dell'okkio per non farvi "sgamare" vi accorgterete che avete gli okki addosso... e che si stanno chiedendo cosa succede di così importante..
Quindi faccio il mio esordio in classe presentandomi in due parole e dicendo che cosa abbiamo deciso di fare INSIEME .. inizio e poi faccio andare avanti i rappresentati di classe nel suddividere il lavoro a gruppi..
..ovviamente c'è sempre quello che dirà che lui non fa niente e ascolta la musica.. imposto il lavoro con gli altri e poi chiamo il singolo a fare due chiacchiere...non si tirano mai indietro ..i peggiori che ti si mettono contro davanti agli altri.. devono dimostrare il loro ruolo di leader negativo..ma sono sempre quelli diposti al dialogo a tu per tu..
Non lasciate mai nell'angolo colui che non vuole ascoltare.. prendetelo da parte .. cercate di farvi conoscere e di conoscerlo..che sia o meno un'ora di supplenza..il rapporto a tu per tu e sempre una buona carta da giocare, per conoscere meglio la persona che hai dall'altra parte e dimostrare che tu desideri sia lui il protagonista della lezione.
Una volta mi è capitato di trovare nel corridoio un ragazzo di altra nazionalità.. non era la prima volta che lo incrociavo e lo sentivo rispondere maleducatamente ... mi sono fermata due minuti e ho chiesto come mai era fuori, mi ha risposto che lo faceva apposta perchè non voleva ascoltare il prof e così si faceva buttare fuori dall'aula.. Gli ho chiesto perchè ha scelto questo tipo di scuola, mi ha detto che voleva imparare a fare l'elettricista, che avrebbe voluto tornare nel suo paese a lavorare ... bene allora cosa avrebbe voluto cambiare di quella lezione tanto odiata ?! Il discorso si faceva sempre più interessante.. alla fine siamo giunti a conclusione che non tutto si può scegliere e che crescere significa anche accettare qualcosa che non sempre può piacere , però se abbiamo un obiettivo da raggiungere, dobbiamo mettercela tutta .. (Se vuoi fare l'elettricista devi impegnarti... e adesso hai perso una lezione..). Non ci credevo quando alla fine della chiacchierata mi ha detto: Grazie. Se ve lo racconto é perchè mi é proprio rimasto quel "Grazie" . Non so che fine abbia fatto quel ragazzo, spero non si sia fatto bocciare un'altra volta..
Al professionale è difficile insegnare, nel biennio poi .. ma ogni ragazzo è UNICO, io lo dico sempre.. è una forma di rispetto che ho verso di loro e la dichiaro quando entro in classe.. è la richiesta da parte mia di lavorare insieme.. di rispettarci reciprocamente..
Poi ovviamente arriva anche la parte dolente..il voto... ma non serve a niente scrivere sul diario che non ha svolto il compito.. se non l'ha svolto ha perso una parte di lezione che poteva essere il piccolo impegno per raggiungere il suo scopo, per costruire il suo futuro... E molto spesso i ragazzi non hanno idea di cosa il sia il futuro.. quindi cerco di lavorare Qui e ORA con i ragazzi e non con i genitori..
Grazie per essere riusciti ad arrivare fino in fondo ...ora vado a recuperare il resto dei post che ho lasciato indietro.. e cmq vi dico che siete grandi prof.. chi ha un minimo di umiltà per chiedere e mettere in gioco se stessi.. porsi delle domande..cercare delle risposte.. sarà un vero INSEGNANTE.
PS: Due anni fa ho seguito un corso di aggiornamento sull'autovalutazione... molto interessante..ve ne parlerò in altro post.... altrimenti mi dilungo troppo... ora sto seguendo un corso sull'apprendimento attivo..tutta roba trita e ritrita.. noto che i docenti del liceo sgranano gli okki... io spero che capiti loro un'ora di supplenza in una classe di termici..e poi dovranno rimboccarsi le maniche ..
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settembrina



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Gio Apr 07, 2011 9:48 am

IMHO ha scritto:
Ciao a tutti. sono entrata in questo argomento per curiosità, ammetto di non aver letto tutti i post.. vorrei solo raccontarvi un'esperienza .. Avete mai fatto anche solo un'ora di supplenza in una classe di meccanici o elettrici ? Se provate a fermarvi sulla porta prima di entrare, date quei 5 minuti perchè inizino ad insultarvi in tutti i modi ..e non conoscendoli vi prenderanno di mira ancora di più... non risponderanno all'appello, si scambieranno i nomi, ecc.
La mia tecnica per una supplenza è quella di informarmi sui rappresentanti di classe , prima di entrare ..chiamarli un attimo fuori , ma stando appena fuori dalla soglia della porta di classe ...cercare di conoscerli un attimo..chiedendo loro un approccio e un aiuto sul come utilizzare l'ora di supplenza... di solito la mia proposta è quella di lavorare su quello che vorrebbero cambiare all'interno della scuola... Intanto il resto della classe ha un'attenzione particolare alla scena....se date uno sguardo fulmineo all'interno ..meglio se lo fate con la coda dell'okkio per non farvi "sgamare" vi accorgterete che avete gli okki addosso... e che si stanno chiedendo cosa succede di così importante..
Quindi faccio il mio esordio in classe presentandomi in due parole e dicendo che cosa abbiamo deciso di fare INSIEME .. inizio e poi faccio andare avanti i rappresentati di classe nel suddividere il lavoro a gruppi..
..ovviamente c'è sempre quello che dirà che lui non fa niente e ascolta la musica.. imposto il lavoro con gli altri e poi chiamo il singolo a fare due chiacchiere...non si tirano mai indietro ..i peggiori che ti si mettono contro davanti agli altri.. devono dimostrare il loro ruolo di leader negativo..ma sono sempre quelli diposti al dialogo a tu per tu..
Non lasciate mai nell'angolo colui che non vuole ascoltare.. prendetelo da parte .. cercate di farvi conoscere e di conoscerlo..che sia o meno un'ora di supplenza..il rapporto a tu per tu e sempre una buona carta da giocare, per conoscere meglio la persona che hai dall'altra parte e dimostrare che tu desideri sia lui il protagonista della lezione.
Una volta mi è capitato di trovare nel corridoio un ragazzo di altra nazionalità.. non era la prima volta che lo incrociavo e lo sentivo rispondere maleducatamente ... mi sono fermata due minuti e ho chiesto come mai era fuori, mi ha risposto che lo faceva apposta perchè non voleva ascoltare il prof e così si faceva buttare fuori dall'aula.. Gli ho chiesto perchè ha scelto questo tipo di scuola, mi ha detto che voleva imparare a fare l'elettricista, che avrebbe voluto tornare nel suo paese a lavorare ... bene allora cosa avrebbe voluto cambiare di quella lezione tanto odiata ?! Il discorso si faceva sempre più interessante.. alla fine siamo giunti a conclusione che non tutto si può scegliere e che crescere significa anche accettare qualcosa che non sempre può piacere , però se abbiamo un obiettivo da raggiungere, dobbiamo mettercela tutta .. (Se vuoi fare l'elettricista devi impegnarti... e adesso hai perso una lezione..). Non ci credevo quando alla fine della chiacchierata mi ha detto: Grazie. Se ve lo racconto é perchè mi é proprio rimasto quel "Grazie" . Non so che fine abbia fatto quel ragazzo, spero non si sia fatto bocciare un'altra volta..
Al professionale è difficile insegnare, nel biennio poi .. ma ogni ragazzo è UNICO, io lo dico sempre.. è una forma di rispetto che ho verso di loro e la dichiaro quando entro in classe.. è la richiesta da parte mia di lavorare insieme.. di rispettarci reciprocamente..
Poi ovviamente arriva anche la parte dolente..il voto... ma non serve a niente scrivere sul diario che non ha svolto il compito.. se non l'ha svolto ha perso una parte di lezione che poteva essere il piccolo impegno per raggiungere il suo scopo, per costruire il suo futuro... E molto spesso i ragazzi non hanno idea di cosa il sia il futuro.. quindi cerco di lavorare Qui e ORA con i ragazzi e non con i genitori..
Grazie per essere riusciti ad arrivare fino in fondo ...ora vado a recuperare il resto dei post che ho lasciato indietro.. e cmq vi dico che siete grandi prof.. chi ha un minimo di umiltà per chiedere e mettere in gioco se stessi.. porsi delle domande..cercare delle risposte.. sarà un vero INSEGNANTE.
PS: Due anni fa ho seguito un corso di aggiornamento sull'autovalutazione... molto interessante..ve ne parlerò in altro post.... altrimenti mi dilungo troppo... ora sto seguendo un corso sull'apprendimento attivo..tutta roba trita e ritrita.. noto che i docenti del liceo sgranano gli okki... io spero che capiti loro un'ora di supplenza in una classe di termici..e poi dovranno rimboccarsi le maniche ..

Complimenti... quanta umanità... e grazie per i consigli!
Bellissimo post :- )
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