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 Autorevolezza e gestione classe

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Laura70



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MessaggioOggetto: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 4:21 pm

Promemoria primo messaggio :

buon pomeriggio a tutti

forse mi avete già letto in altri post e vi espongo oggi questo mio stato d'animo.

Sto andando in crisi perchè ho parecchi problemi a gestire una classe prima superiore che in cui insegno (inglese) da ottobre (a parte una breve interruzione tra dicembre e gennaio). Non sono la loro insegnante titolare ma sostituisco l'insegnante che è appunto entrata in malatti a fine ottobre.

Soprattutto con me e con un altro docente ci sono problemi di disciplina. Due - tre elementi creano scompiglio, si alzano, un addirittura prova ogni volta ad ascoltare la musica (cosa che io puntualmente gli impedisco di fare). Non sembrano interessati alla materia, chiacchierano in continuazione, non eseguono sempre i compiti a casa cosa che io cerco di indicare sul registro ma pare che questo a loro non importi.
Ovviamente i risultati non sono esaltanti e solo 4-5 hanno voti che superano la sufficienza.

Anche oggi pomeriggio ci stavo pensando, a volte mi sento una fallita e devo dire che è la prima classe che mi fa sentire così.
Ho fatto una breve ricerca in rete e ho trovato questo blog

http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2010/09/come-si-entra-in-classe-seconda-parte.html

lo conoscete?

questa prof. parla di autorevolezza e al modo in cui si dovrebbe entrare in classe.
Voi riuscite ad avere la giusta autorevolezza?
sono l'unica ad avere questo problema? siamo già a fine marzo e forse è troppo tardi per trovare una soluzione purtroppo...
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IMHO



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Gio Apr 07, 2011 10:22 am

Grazie, nel frattempo ho letto gli altri post.. Laura70 perchè dovresti smettere di urlare? Io alzo la voce in modo davvero teatrale.. tanto che si fanno una risata e poi si riprende la lezione.. altro sistema ...quando mi accorgo che non ce la fanno più.. dimostrare come si può ottenere il silenzio in altro modo.... e mettendomi in gioco.. alzo il dito indice come fanno gli scout per richiedere il silenzio : "Dito fermo in alto, lingua ferma in bocca..." Ognuno deve alzare un dito, chiudere la bocca e fissare quelli che parlano...e funziona..ma solo con i piccoli e nel sociale.. se lo fai ai tecnici o ai meccanici..diventi lo zimbello.. lì ottieni il silenzio lavorando con i leader finchè gli altri non hanno capito che cmq sei tu l'insegnante e il singolo è il protagonista e non solo il leader.. ma tieni presente che in certe classi il leader ESISTE e PERSISTE dalla prima alla terza di solito.. Lavorare con i leader rappresentanti di classe positivi e negativi, in positivo (perchè attenzione in alcune classi i leader sono dei piccoli bulli...ma sono stati eletti, quindi significa che hanno un ruolo) e lavorare prima sul piccolo gruppo , poi portare il singolo ad emergere nel piccolo gruppo e poi nel gruppo classe..cosa non facile.. ma ci si riesce.. a fine anno un piccolo percorso di progressione personale deve essere stato fatto..
Se c'è un gruppo teatrale all'interno della scuola, cercate di stimolare alla partecipazione.. imparare l'utilizzo della comunicazione verbale e non verbale nel rispetto dell'altro..è da ritenersi fondamentale.. dovrebbero seguirlo anche certi colleghi che hanno okki solo per guardare quante caselle del registro hanno riempito di brutti voti e note..e bocche per sparlare in cdc.
Io sono per non buttare fuori l'alunno dalla classe, nel caso precedente sono passata, io, per caso nel corridoio, e se ci passava un altro ragazzo? E se avessero combinato altro? Alcuni colleghi dicono che hanno fatto presente la situazione di non poter fare lezione in classe.. se dalla dirigenza non si prendono provvedimenti non è affare loro. Sono a scuola per insegnare e non per altro..
Da qui si passa ad altri discorsi... quando si sospende un alunno, nella maggior parte dei casi lo si allontana solo dalle lezioni, quindi hai fatto il suo gioco di "bullo di turno", poi , se minorenne, devi garantire alla famiglia che non sia in giro per strada, altro problema non indifferente per la scuola...inoltre che non salti all'interno del cancello della scuola durante l'intervallo per far notare agli suoi compagni quanto può/sa fare.. Insomma lo emargini ancora di più, gli fai odiare la scuola, e tutto si ripercuote su di te perchè dopo 10 gg lo avrai ancora in classe.. e a quel punto sarà peggio di prima. Alcune scuole adottano il sistema di sospendere l'alunno dalle lezioni della classe, costringendolo però a stare in un'aula a parte a svolgere i compiti..e chi li deve sorvegliare? Oggi abbiamo docenti che perdono le ore e quindi sono a disposizione, e qualcosa si può fare.. o altri che si rendono disponibili nelle ore buche.. in realtà io credo che ci dovrebbero essere dei docenti sensibili e con competenze adatte ad un avvicinamento diverso .. capaci di parlare e capire il problema dell'alunno disperato, e trovare un punto d'incontro, stimolare la voglia di affrontare la propria strada anche all'interno della classe..e a volte i meccanismi innescati hanno bisogno di molto tempo..
Io sono contro quelle proposte di pagare docenti a caso che si rendono disponibili.. ma che non hanno competenze e che spesso lo fanno solo per i soldi .. come quelli che danno le insuffficienze per poi attivare i corsi di recupero a pagamento.
La scuola dovrebbe garantire fondi per sostenere i ragazzi ..in altre scuole esistono gli sportelli CIC...tenuti da veri esperti , dovrebbero essere tenuti anche da docenti con un certo carisma e una certa esperienza scolastica... e non solo spinti dall'umanità interiore, ma anche capaci di attivare in positivo l'alunno facendogli capire che non si risolverà tutto subito, ma che fare del proprio meglio, è meglio che non fare nulla...
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trumma



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Gio Apr 07, 2011 10:54 am

IMHO ha scritto:
Grazie, nel frattempo ho letto gli altri post.. Laura70 perchè dovresti smettere di urlare? Io alzo la voce in modo davvero teatrale.. tanto che si fanno una risata e poi si riprende la lezione.. altro sistema ...quando mi accorgo che non ce la fanno più.. dimostrare come si può ottenere il silenzio in altro modo.... e mettendomi in gioco.. alzo il dito indice come fanno gli scout per richiedere il silenzio : "Dito fermo in alto, lingua ferma in bocca..." Ognuno deve alzare un dito, chiudere la bocca e fissare quelli che parlano...e funziona..ma solo con i piccoli e nel sociale.. se lo fai ai tecnici o ai meccanici..diventi lo zimbello.. lì ottieni il silenzio lavorando con i leader finchè gli altri non hanno capito che cmq sei tu l'insegnante e il singolo è il protagonista e non solo il leader.. ma tieni presente che in certe classi il leader ESISTE e PERSISTE dalla prima alla terza di solito.. Lavorare con i leader rappresentanti di classe positivi e negativi, in positivo (perchè attenzione in alcune classi i leader sono dei piccoli bulli...ma sono stati eletti, quindi significa che hanno un ruolo) e lavorare prima sul piccolo gruppo , poi portare il singolo ad emergere nel piccolo gruppo e poi nel gruppo classe..cosa non facile.. ma ci si riesce.. a fine anno un piccolo percorso di progressione personale deve essere stato fatto..
Se c'è un gruppo teatrale all'interno della scuola, cercate di stimolare alla partecipazione.. imparare l'utilizzo della comunicazione verbale e non verbale nel rispetto dell'altro..è da ritenersi fondamentale.. dovrebbero seguirlo anche certi colleghi che hanno okki solo per guardare quante caselle del registro hanno riempito di brutti voti e note..e bocche per sparlare in cdc.
Io sono per non buttare fuori l'alunno dalla classe, nel caso precedente sono passata, io, per caso nel corridoio, e se ci passava un altro ragazzo? E se avessero combinato altro? Alcuni colleghi dicono che hanno fatto presente la situazione di non poter fare lezione in classe.. se dalla dirigenza non si prendono provvedimenti non è affare loro. Sono a scuola per insegnare e non per altro..
Da qui si passa ad altri discorsi... quando si sospende un alunno, nella maggior parte dei casi lo si allontana solo dalle lezioni, quindi hai fatto il suo gioco di "bullo di turno", poi , se minorenne, devi garantire alla famiglia che non sia in giro per strada, altro problema non indifferente per la scuola...inoltre che non salti all'interno del cancello della scuola durante l'intervallo per far notare agli suoi compagni quanto può/sa fare.. Insomma lo emargini ancora di più, gli fai odiare la scuola, e tutto si ripercuote su di te perchè dopo 10 gg lo avrai ancora in classe.. e a quel punto sarà peggio di prima. Alcune scuole adottano il sistema di sospendere l'alunno dalle lezioni della classe, costringendolo però a stare in un'aula a parte a svolgere i compiti..e chi li deve sorvegliare? Oggi abbiamo docenti che perdono le ore e quindi sono a disposizione, e qualcosa si può fare.. o altri che si rendono disponibili nelle ore buche.. in realtà io credo che ci dovrebbero essere dei docenti sensibili e con competenze adatte ad un avvicinamento diverso .. capaci di parlare e capire il problema dell'alunno disperato, e trovare un punto d'incontro, stimolare la voglia di affrontare la propria strada anche all'interno della classe..e a volte i meccanismi innescati hanno bisogno di molto tempo..
Io sono contro quelle proposte di pagare docenti a caso che si rendono disponibili.. ma che non hanno competenze e che spesso lo fanno solo per i soldi .. come quelli che danno le insuffficienze per poi attivare i corsi di recupero a pagamento.
La scuola dovrebbe garantire fondi per sostenere i ragazzi ..in altre scuole esistono gli sportelli CIC...tenuti da veri esperti , dovrebbero essere tenuti anche da docenti con un certo carisma e una certa esperienza scolastica... e non solo spinti dall'umanità interiore, ma anche capaci di attivare in positivo l'alunno facendogli capire che non si risolverà tutto subito, ma che fare del proprio meglio, è meglio che non fare nulla...

IMHO io mi ricordo che allo Scientifico che ho frequentato nel 1978 tutto questo non succedeva, il Prof era un'autorità che temevamo. Oggi i ragazzi se ne fanno un piffero della scuola e dei prof perchè sono ultra viziati e sanno che lo studio non gli darà futuro.
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IMHO



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Gio Apr 07, 2011 11:42 am

IMHO io mi ricordo che allo Scientifico che ho frequentato nel 1978 tutto questo non succedeva, il Prof era un'autorità che temevamo. Oggi i ragazzi se ne fanno un piffero della scuola e dei prof perchè sono ultra viziati e sanno che lo studio non gli darà futuro.[/quote]

@Trumma .. i Prof non devono essere visti come autorità, perchè li si dovrebbe temere?
Come docente, ex alunna, e madre di studenti posso dire che alcuni prof. dovrebbero cambiare mestiere.. ma che ce ne sono anche di molto bravi..ultimamente sono andata a complimentarmi con una docente di mia figlia che l'aveva seguita in un corso estivo.. non è una sua insegnante.. in fondo quando si incontrano delle persone brave e competenti perchè non complimentarsi? Mi ha fatto solo piacere...e anche a lei..
Che i ragazzi siano viziati, da un lato è vero, dall'altro IO per prima non credo che lo studio non dia futuro.. mia figlia ha degli obiettivi e spero che si realizzino e così per tanti nostri studenti.. nessuno sa cosa faremo/saremo un domani, ma sono sempre dell'idea che se facciamo del nostro meglio non si può dire altro che abbiamo seminato bene...può darsi poi che i frutti si vedano fra anni.. o che non si vedano proprio per altri motivi.. ma io ho fatto la mia parte nel miglior modo..
Il sistema scolastico avrebbe bisogno di una bella riforma.. a partire dai corsi abilitanti che abilitano gente che non sa insegnare... ma non si può avere tutto subito.. La vita è così..si cerca di realizzare i propri sogni, ma qualsiasi cosa può capitare.. chi non ha cose da sistemare nel proprio piccolo? Quindi anche nella società, nel mondo della scuola.. ci si deve sempre impegnare al meglio... a volte ci si scoraggia ..ma una parola può aiutarti a tirati su.. è quello che facciamo qui su OS.. cerchiamo un consiglio, sfoghiamo i nostri dubbi... ci confrontiamo... per sostenerci e migliorarci sempre
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Gio Apr 07, 2011 7:43 pm

IMHO ha scritto:
IMHO io mi ricordo che allo Scientifico che ho frequentato nel 1978 tutto questo non succedeva, il Prof era un'autorità che temevamo. Oggi i ragazzi se ne fanno un piffero della scuola e dei prof perchè sono ultra viziati e sanno che lo studio non gli darà futuro.

@Trumma .. i Prof non devono essere visti come autorità, perchè li si dovrebbe temere?
Come docente, ex alunna, e madre di studenti posso dire che alcuni prof. dovrebbero cambiare mestiere.. ma che ce ne sono anche di molto bravi..ultimamente sono andata a complimentarmi con una docente di mia figlia che l'aveva seguita in un corso estivo.. non è una sua insegnante.. in fondo quando si incontrano delle persone brave e competenti perchè non complimentarsi? Mi ha fatto solo piacere...e anche a lei..
Che i ragazzi siano viziati, da un lato è vero, dall'altro IO per prima non credo che lo studio non dia futuro.. mia figlia ha degli obiettivi e spero che si realizzino e così per tanti nostri studenti.. nessuno sa cosa faremo/saremo un domani, ma sono sempre dell'idea che se facciamo del nostro meglio non si può dire altro che abbiamo seminato bene...può darsi poi che i frutti si vedano fra anni.. o che non si vedano proprio per altri motivi.. ma io ho fatto la mia parte nel miglior modo..
Il sistema scolastico avrebbe bisogno di una bella riforma.. a partire dai corsi abilitanti che abilitano gente che non sa insegnare... ma non si può avere tutto subito.. La vita è così..si cerca di realizzare i propri sogni, ma qualsiasi cosa può capitare.. chi non ha cose da sistemare nel proprio piccolo? Quindi anche nella società, nel mondo della scuola.. ci si deve sempre impegnare al meglio... a volte ci si scoraggia ..ma una parola può aiutarti a tirati su.. è quello che facciamo qui su OS.. cerchiamo un consiglio, sfoghiamo i nostri dubbi... ci confrontiamo... per sostenerci e migliorarci sempre :)[/quote]

non riesco a fare le citazioni multiple... peccato!

dunque il dito alzato no, riderebbero fino a domani...

davvero dici che ci sono insegnanti che danno voti insufficienti per poter fare i corsi di recupero???

e come fai a dimostrare che chi esce dai corsi abilitanti poi non sa insegnare? ti riferisci alla ssis o a cosa? e alla preparazione didattica o al saper tenere una classe?

ah cmq tornando alla mia classe problematica... dunque stamattina avevo le prime due ore... bah quasi nessuno che aveva fatto i compiti (solo uno o due avevano capito cosa e dove dovevano fare gli esercizi).
Nell'ultimo quarto d'ora ho fatto leggere un brano di una nuova Unit, anche con nuovi vocaboli ed espressioni e non avevano neppure rispetto per chi stava cercando di leggere! Ad un certo punto, esasperata, l'ho fatto fermare e sono rimasta in piedi di fronte alla cattedra osservandoli (senti qui Isabella...) attentamente... beh continuavano a farsi i fatti loro... sarà durata 5 minuti e oltre questa scena...
Oggi pomeriggio al CdC altri insegnanti dicevano che con loro si comportano bene e molto bene, non si riesce a capire perchè con me facciano così e questi altri insegnanti non fanno niente di particolare per tenerli a freno.
Il rappresentante di classe dice che non li so tenere (praticamente mi accusa). Io poi ho fatto degli esempi del loro comportamento (erano presenti anche 4 genitori), ma pare non ci sia una soluzione anche se sta pensando di punire (troppo tardi!) i più problematici...
cmq io non mi colpevolizzo, cerco di fare del mio meglio, ho fatto fare esercizi in preparazione della verifica, ho interrogato alcuni facendo scrivere delle frasi alla lavagna (che nessuno copiava), sono la stessa persona nella IV ginnasio che ho ripreso la scorsa settimana e non ho di questi problemi, ero la stessa nella scuola media dove sono stata 10 gg. a dicembre e su 6 classi solo 2 mi davano dei problemi.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Gio Apr 07, 2011 8:31 pm

Laura70 ha scritto:
IMHO ha scritto:
IMHO io mi ricordo che allo Scientifico che ho frequentato nel 1978 tutto questo non succedeva, il Prof era un'autorità che temevamo. Oggi i ragazzi se ne fanno un piffero della scuola e dei prof perchè sono ultra viziati e sanno che lo studio non gli darà futuro.

@Trumma .. i Prof non devono essere visti come autorità, perchè li si dovrebbe temere?
Come docente, ex alunna, e madre di studenti posso dire che alcuni prof. dovrebbero cambiare mestiere.. ma che ce ne sono anche di molto bravi..ultimamente sono andata a complimentarmi con una docente di mia figlia che l'aveva seguita in un corso estivo.. non è una sua insegnante.. in fondo quando si incontrano delle persone brave e competenti perchè non complimentarsi? Mi ha fatto solo piacere...e anche a lei..
Che i ragazzi siano viziati, da un lato è vero, dall'altro IO per prima non credo che lo studio non dia futuro.. mia figlia ha degli obiettivi e spero che si realizzino e così per tanti nostri studenti.. nessuno sa cosa faremo/saremo un domani, ma sono sempre dell'idea che se facciamo del nostro meglio non si può dire altro che abbiamo seminato bene...può darsi poi che i frutti si vedano fra anni.. o che non si vedano proprio per altri motivi.. ma io ho fatto la mia parte nel miglior modo..
Il sistema scolastico avrebbe bisogno di una bella riforma.. a partire dai corsi abilitanti che abilitano gente che non sa insegnare... ma non si può avere tutto subito.. La vita è così..si cerca di realizzare i propri sogni, ma qualsiasi cosa può capitare.. chi non ha cose da sistemare nel proprio piccolo? Quindi anche nella società, nel mondo della scuola.. ci si deve sempre impegnare al meglio... a volte ci si scoraggia ..ma una parola può aiutarti a tirati su.. è quello che facciamo qui su OS.. cerchiamo un consiglio, sfoghiamo i nostri dubbi... ci confrontiamo... per sostenerci e migliorarci sempre

non riesco a fare le citazioni multiple... peccato!

dunque il dito alzato no, riderebbero fino a domani...

davvero dici che ci sono insegnanti che danno voti insufficienti per poter fare i corsi di recupero??? eh si ci sono anche docenti del genere...e non ti è mai capitato che in cdc alcuni colleghi litighino per avere le ore a pagamento del corso di recupero?! Come se una lezione fosse più importante di un'altra..
e come fai a dimostrare che chi esce dai corsi abilitanti poi non sa insegnare? ti riferisci alla ssis o a cosa? e alla preparazione didattica o al saper tenere una classe? Intendo dire che ai corsi abilitanti alla fine si viene esaminati sulla teoria... ma in pratica non ti si mette in grado di saper gestire una lezione , neanche ci si prova, non si verifica che tu sappia insegnare ...si verifica solo la teoria.. se passi gli esami teorici , uscirai con voti alti, e significa che sarai un bravo insegnante? Purtroppo no. Questo intendevo dire!

ah cmq tornando alla mia classe problematica... dunque stamattina avevo le prime due ore... bah quasi nessuno che aveva fatto i compiti (solo uno o due avevano capito cosa e dove dovevano fare gli esercizi).
Nell'ultimo quarto d'ora ho fatto leggere un brano di una nuova Unit, anche con nuovi vocaboli ed espressioni e non avevano neppure rispetto per chi stava cercando di leggere! Ad un certo punto, esasperata, l'ho fatto fermare e sono rimasta in piedi di fronte alla cattedra osservandoli (senti qui Isabella...) attentamente... beh continuavano a farsi i fatti loro... sarà durata 5 minuti e oltre questa scena...
Oggi pomeriggio al CdC altri insegnanti dicevano che con loro si comportano bene e molto bene, non si riesce a capire perchè con me facciano così e questi altri insegnanti non fanno niente di particolare per tenerli a freno.
Il rappresentante di classe dice che non li so tenere (praticamente mi accusa). Io poi ho fatto degli esempi del loro comportamento (erano presenti anche 4 genitori), ma pare non ci sia una soluzione anche se sta pensando di punire (troppo tardi!) i più problematici...
cmq io non mi colpevolizzo, cerco di fare del mio meglio, ho fatto fare esercizi in preparazione della verifica, ho interrogato alcuni facendo scrivere delle frasi alla lavagna (che nessuno copiava), sono la stessa persona nella IV ginnasio che ho ripreso la scorsa settimana e non ho di questi problemi, ero la stessa nella scuola media dove sono stata 10 gg. a dicembre e su 6 classi solo 2 mi davano dei problemi.
[/quote]

[b]Hai provato a far gestire una lezione ad un ragazzo? Se vuoi puoi spiazzarli e nello stesso tempo si renderanno conto di cosa significa preparare un lavoro da presentare e poi non riuscire a farlo. Proponi questo tipo di lezione: ognuno dovrà prepare una parte e dovrà esporla ..riceverà una valutazione alla fine dell'esposizione . Il giorno stabilito, lasci la cattedra all'alunno..ti siedi e fai esattamente quello che fanno loro ... ostacola la loro lezione in modo esagerato..5 minuti prima che suoni la campana... ti diranno che vogliono il voto perchè si sono preparati e allora capiranno la fatica che fai tu a preparare una lezione e non poter lavorare con chi non ti ascolta. Sta' attenta ..tieni la situazione sotto controllo , se ti sfugge crei il caos..
Io l'ho fatto..ed è riuscito.. un docente era entrato per dire una cosa alla classe e ho chieesto di fermarsi per ascoltare l'esposizione, poi sono arrivate le circolari, poi mi dovevo soffiare il naso.. ci credi che alla fine .. il ragazzo alla cattedra si è alzato e ha detto: e va bene ha vinto lei.. prof.. me lo dà il voto? Io ho studiato... e tutti gli altri : NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! Ci siamo fatti una risata e la volta dopo è andata meglio... Ricordo la faccia del collega.. mi guardava con occhi sbarrati aahahah!!! Alla fine è venuto a darmi la mano.. avevo rimosso uno comportamento errato della classe! La volta dopo ho fatto lezione tranquillamente e una parte l'ho fatta esporre davvero all'alunno ..che si era preparato bene e ha preso un bel voto . Il clima in classe era cambiato davvero.

Per quanto riguarda la preparazione alla verifica prova questo: dividili in gruppetti di 4 persone.. insieme dovranno preparare una verifica con domande e risposte, chiuse , aperte .. con collegamenti.. ecc. Possono anche guardare e copiare dal quaderno o dal libro ..Senza rendersi conto stanno ripassando, stanno rimuovendo l'ansia o la paura della verifica stessa, stanno imparando a prepararsi ,a volte da soli a casa non sanno come fare... Loro ti chiederanno se le domande saranno le stesse..e tu potrai tranquillamente dire loro che alla fine dell'ora ritirerai i fogli da ogni gruppo e userai le domande preparate dalle loro verifiche. Io ci ho provato, il risultato è stato migliore, e si sono anche sentiti "aiutati".. un altro modo per farti conoscere.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Gio Apr 07, 2011 9:06 pm

Intendo dire che ai corsi abilitanti alla fine si viene esaminati sulla teoria... ma in pratica non ti si mette in grado di saper gestire una lezione , neanche ci si prova, non si verifica che tu sappia insegnare ...si verifica solo la teoria.. se passi gli esami teorici , uscirai con voti alti, e significa che sarai un bravo insegnante? Purtroppo no. Questo intendevo dire!
alla ssis facevano anche il tirocinio. Io mi sono abilitata con il concorso ordinario, nessun tirocinio, in effetti mi sarebbe piaciuto farlo...

Hai provato a far gestire una lezione ad un ragazzo? Se vuoi puoi spiazzarli e nello stesso tempo si renderanno conto di cosa significa preparare un lavoro da presentare e poi non riuscire a farlo. Proponi questo tipo di lezione: ognuno dovrà prepare una parte e dovrà esporla ..riceverà una valutazione alla fine dell'esposizione . Il giorno stabilito, lasci la cattedra all'alunno..ti siedi e fai esattamente quello che fanno loro ... ostacola la loro lezione in modo esagerato..5 minuti prima che suoni la campana... ti diranno che vogliono il voto perchè si sono preparati e allora capiranno la fatica che fai tu a preparare una lezione e non poter lavorare con chi non ti ascolta. Sta' attenta ..tieni la situazione sotto controllo , se ti sfugge crei il caos..
Io l'ho fatto..ed è riuscito.. un docente era entrato per dire una cosa alla classe e ho chieesto di fermarsi per ascoltare l'esposizione, poi sono arrivate le circolari, poi mi dovevo soffiare il naso.. ci credi che alla fine .. il ragazzo alla cattedra si è alzato e ha detto: e va bene ha vinto lei.. prof.. me lo dà il voto? Io ho studiato... e tutti gli altri : NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! Ci siamo fatti una risata e la volta dopo è andata meglio... Ricordo la faccia del collega.. mi guardava con occhi sbarrati aahahah!!! Alla fine è venuto a darmi la mano.. avevo rimosso uno comportamento errato della classe! La volta dopo ho fatto lezione tranquillamente e una parte l'ho fatta esporre davvero all'alunno ..che si era preparato bene e ha preso un bel voto . Il clima in classe era cambiato davvero.

bell'esperimento, non so se saprei farlo...


Per quanto riguarda la preparazione alla verifica prova questo: dividili in gruppetti di 4 persone.. insieme dovranno preparare una verifica con domande e risposte, chiuse , aperte .. con collegamenti.. ecc. Possono anche guardare e copiare dal quaderno o dal libro ..Senza rendersi conto stanno ripassando, stanno rimuovendo l'ansia o la paura della verifica stessa, stanno imparando a prepararsi ,a volte da soli a casa non sanno come fare... Loro ti chiederanno se le domande saranno le stesse..e tu potrai tranquillamente dire loro che alla fine dell'ora ritirerai i fogli da ogni gruppo e userai le domande preparate dalle loro verifiche. Io ci ho provato, il risultato è stato migliore, e si sono anche sentiti "aiutati".. un altro modo per farti conoscere.

ah ma loro non hanno nessuna ansia e nessuna paura della verifica, nè prima nè durante[/quote]
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Gio Apr 07, 2011 10:04 pm

Laura70 ha scritto:
... i Prof non devono essere visti come autorità, perchè li si dovrebbe temere?
Come docente, ex alunna, e madre di studenti posso dire che alcuni prof. dovrebbero cambiare mestiere.. ma che ce ne sono anche di molto bravi..ultimamente sono andata a complimentarmi con una docente di mia figlia che l'aveva seguita in un corso estivo.. non è una sua insegnante.. in fondo quando si incontrano delle persone brave e competenti perchè non complimentarsi? Mi ha fatto solo piacere...e anche a lei..
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Nell'ultimo quarto d'ora ho fatto leggere un brano di una nuova Unit, anche con nuovi vocaboli ed espressioni e non avevano neppure rispetto per chi stava cercando di leggere! Ad un certo punto, esasperata, l'ho fatto fermare e sono rimasta in piedi di fronte alla cattedra osservandoli (senti qui Isabella...) attentamente... beh continuavano a farsi i fatti loro... sarà durata 5 minuti e oltre questa scena...
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Il rappresentante di classe dice che non li so tenere (praticamente mi accusa).

Ho citato qualcosa qua e là. Vedo con piacere insegnanti che ce la mettono tutta :-) Faccio qualche osservazione: credo che l'insegnante debba essere percepito come un'autorità, perché è un'autorità in quella sede. Credo che debba avere autorevolezza. Se ce l'ha, i ragazzi lo temono, nel senso che temono il suo giudizio, perché pensano che lui sia la guida da seguire, sia l'insegnante che può insegnare loro qualcosa di importante. Mi ripeto: si viene ascoltati, si ha autorevolezza SOLO se di viene percepiti così.
E' ovvio, quindi che le direttive (che possono essere efficaci o meno, ma è importante che vengano percepite come INDICAZIONI DA SEGUIRE) danno l'impressione ai ragazzi che chi è seduto in cattedra sa il fatto suo, che può decidere qualcosa di importante, anche di negativo nei loro confronti.
L'insegnante deve essere percepito come la Legge: giusto, equilibrato, sempre uguale, che premia e punisce in base a quello che ogni persona fa (e non alla sensazione del momento), che conosce la materia che insegna.
In altre parole l'insegnante NON deve essere ingiusto, NON deve essere emotivamente instabile (quindi non deve mettersi ad urlare come un'aquila, né mettere il muso, né mettersi a piangere, né lanciare oggetti, ecc.), NON deve cambiare a seconda dell'umore o dell'alunno che ha davanti, NON deve premiare e punire in base a simpatie o antipatie o premiare un giorno sì e l'altro no, per lo stesso comportamento, non deve essere confuso quando insegna.
Ognuno di questi comportamenti negativi fanno perdere in un attimo la stima degli alunni (e di solito non la si guadagna più).
Se l'insegnante ha paura e si vede benissimo, come può sperare che i ragazzi lo apprezzino e lo stimino?
Laura70, tutto sta nel mettersi in mente chiaramente (senza tentennamenti) che NON DEVONO mancarti di rispetto.
Faccio un esempio: se un uomo ti ferma e ti dice "Vieni a letto con me! Hai la faccia di una prostituta": quanto blandamente rispondi? Ci vai? Dici "No, grazie, adesso non mi va"? Oppure ti arrabbi, protesti, chiami la polizia, gli impedisci di metterti le mani addosso e, se lo fa, lo denunci?
Metti come priorità assoluta che imparino a rispettarti e a stare attenti alla lezione. Non credo che si debba fare di tutto per ingannarli cercando di infilar loro a suon di attività e giochi quello che dovrebbero VOLER imparare. Se non vogliono imparare, il tuo compito è quello di motivarli. La motivazione è tutto, sia nella scuola che nel lavoro. Sono assolutamente in disaccordo con Paola Mastrocola quando sostiene che lei deve entrare in classe e loro devono già essere motivati. Lo trovo assurdo o almeno ingenuo.
Quindi se stanno facendo quello che non si deve, NON entrare e rimani sulla porta con la faccia di chi NON HA PAURA DI LORO. Non fare lezione, tanto non serve se la maggioranza fa gli affari suoi.
davvero serve imparare a recitare la parte dell'insegnante.

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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 7:26 am

Grazie Isabella, è molto interessante ciò che dici. Metterlo in pratica è un'altra storia.

Posso chiederti in quale tipo di scuola insegni?

un cosa a proposito della motivazione: far fare esercizi di conversazione su situazioni reali (inviti a uscire tra amici per es.) o esercizi in preparazione per la verifica (ai miei tempi) erano già delle buone motivazioni.
Molti ragazzi già alle 8 ripassavano gli appunti per la verifica di un'altra materia che avrebbero fatto dopo la ricreazione. Dopo averli ripresi e fatto mettere via quegli appunti dopo un po' li ritiravano fuori e cmq non scrivevano niente di quello che i compagni scrivevano alla lavagna. Cosa si fa in questi casi? ok non si urla, non si minaccia, bisogna motivarli? Mi interrompo e non faccio lezione fino a quando non cominciano a scrivere? ho provato a fermarmi e non fare niente...
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 8:16 am

Laura70 ha scritto:
Grazie Isabella, è molto interessante ciò che dici. Metterlo in pratica è un'altra storia.

Posso chiederti in quale tipo di scuola insegni?

un cosa a proposito della motivazione: far fare esercizi di conversazione su situazioni reali (inviti a uscire tra amici per es.) o esercizi in preparazione per la verifica (ai miei tempi) erano già delle buone motivazioni.
Molti ragazzi già alle 8 ripassavano gli appunti per la verifica di un'altra materia che avrebbero fatto dopo la ricreazione. Dopo averli ripresi e fatto mettere via quegli appunti dopo un po' li ritiravano fuori e cmq non scrivevano niente di quello che i compagni scrivevano alla lavagna. Cosa si fa in questi casi? ok non si urla, non si minaccia, bisogna motivarli? Mi interrompo e non faccio lezione fino a quando non cominciano a scrivere? ho provato a fermarmi e non fare niente...

Insegno alle medie, ma anche quando insegnavo alle superiori usavo le stesse strategie.

Non ho mai detto che non minaccio. Minaccio, ma se minaccio faccio seguire alla minaccia l'azione.
In pratica: stabilisco quali sono i comportamenti da non tenere. A volte decido io quello che accadrà se non rispettano le regole. Spiego fin dal primo giorno che siamo in una comunità, che la scuola è anche una simulazione della vita e nella vita chi sbaglia paga (non è sempre così, ma questo preferisco non dirlo).
A volte scelgo di coinvolgerli nella decisione. Entro, presento il problema e dico che, siccome riguarda tutti, voglio sentire il loro parere. Per esempio: "Ragazzi, la situazione della classe non è accettabile così com'è perché c'è confusione, molti non fanno i compiti ecc. (elenco tutto). Non ho né voglia né intenzione di combattere per farvi stare attenti o studiare. Il mio lavoro, quello per cui vengo pagata, è quello di spiegare, verificare che cosa avete imparato, valutare e promuovere o bocciare. E' quello che da oggi farò. Ho deciso che è mio dovere tutelare chi vuole imparare. Voi siete liberi di fare il vostro dovere o di non farlo. Ma state certi del fatto che io farò il mio: se non sapete non vi promuovo. Tutto qui. Se avete dei dubbi sul fatto che io lo faccia davvero non vi resta che provare. Per cominciare, alzi la mano chi intende continuare a fare quello che gli pare." Non batti ciglio se qualcuno la alza. Ne prendi atto e scrivi i nomi in un foglietto. Devi prevedere la possibilità che qualcuno si arrabbi ed essere pronta a reagire con calma. "Adesso alzi la mano chi vuole imparare ed essere promosso.". Reagisci come sopra.
Cara Laura, un consiglio importante è quello di allenarsi a prevedere tutte le mosse e a reagire MANTENENDO LA CALMA più assoluta.
La frase "se avete dei dubbi sul fatto che io lo faccia davvero non vi resta che provare." è una minaccia.
Possono aiutarti questi consigli? :-)
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:09 am



Io continuo a leggere ma mi sembrano ottimi consigli solo se applicati a Settembre. Come si può, ora, dico proprio in questi giorni, quasi alla fine della scuola, a ristabilire un'aria quantomeno accettabile in una classe arrivata ormai al capolinea dell'educazione, dove il consiglio di classe è diviso in due tra "con noi sono cattivi" e "con noi fanno i bravi" (frase alla quale si fa seguire..."perchè li abbiamo avuti anche lo scorso anno"). Io attendo...sfiduciato ORMAI.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:13 am

gugu ha scritto:


Io continuo a leggere ma mi sembrano ottimi consigli solo se applicati a Settembre. Come si può, ora, dico proprio in questi giorni, quasi alla fine della scuola, a ristabilire un'aria quantomeno accettabile in una classe arrivata ormai al capolinea dell'educazione, dove il consiglio di classe è diviso in due tra "con noi sono cattivi" e "con noi fanno i bravi" (frase alla quale si fa seguire..."perchè li abbiamo avuti anche lo scorso anno"). Io attendo...sfiduciato ORMAI.

Perché non provi, invece di demoralizzarti? :-)
Esercitati con le facce che ho suggerito più sopra. Non scherzavo: era davvero un consiglio :-)
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:26 am

Isabella ha scritto:
gugu ha scritto:


Io continuo a leggere ma mi sembrano ottimi consigli solo se applicati a Settembre. Come si può, ora, dico proprio in questi giorni, quasi alla fine della scuola, a ristabilire un'aria quantomeno accettabile in una classe arrivata ormai al capolinea dell'educazione, dove il consiglio di classe è diviso in due tra "con noi sono cattivi" e "con noi fanno i bravi" (frase alla quale si fa seguire..."perchè li abbiamo avuti anche lo scorso anno"). Io attendo...sfiduciato ORMAI.

Perché non provi, invece di demoralizzarti? :-)
Esercitati con le facce che ho suggerito più sopra. Non scherzavo: era davvero un consiglio :-)
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Sì, sì leggo. Non è questione di demoralizzarsi, è che da settembre ad oggi le ho provate un po' tutte (lezioni frontali, lavori a gruppi, giochi enigmistici, laboratorio linguistico) ma la situazione non è cambiata, anzi col caldo tende ad aumentare ancora di più la voglia di non fare nulla, se non chiasso. E' vero che si tratta di una classe molto difficile, ma il fatto che loro dividano i docenti in base a non ben codificati elementi mi dà molto fastidio (non è spocchia, però non riesco a capire perchè loro facciano così, soprattutto quando in una classe parallela i fattori buono-cattivo, ovvero buoni con me cattivi con altri si invertono...insomma io sono sempre io nelle due classi, l'istituto è lo stesso, l'utenza identica...ma...qui non va e là sì, non mi era mai successo). :-(
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:31 am

sì anche questi consigli possono aiutare ma come gugu sono parecchio demoralizzata. Pensi che non abbia dato già dei 4 perchè ne ho chiamati alcuni perchè disattenti e non sapevano niente? (anche di cose su cui avevamo già fatto verifiche). L'ultima volta ho anche detto che chi ha il voto incerto alla fine dell'anno ed ha accumulato le penalità per non aver fatto i compiti il voto finale sarà sicuramente un'insufficienza, ma evidentemente questo a loro non importa. ti sembrerà strano... e il "bello" è che proprio quelli che sanno ormai di non avere più niente da perdere (ad alcuni mancano anche tutte le materie) persistono nel loro comportamento.



gugu ha scritto:


Io continuo a leggere ma mi sembrano ottimi consigli solo se applicati a Settembre. Come si può, ora, dico proprio in questi giorni, quasi alla fine della scuola, a ristabilire un'aria quantomeno accettabile in una classe arrivata ormai al capolinea dell'educazione, dove il consiglio di classe è diviso in due tra "con noi sono cattivi" e "con noi fanno i bravi" (frase alla quale si fa seguire..."perchè li abbiamo avuti anche lo scorso anno"). Io attendo...sfiduciato ORMAI.

gugu: sicuramente questi consigli ci sarebbero stati utili almeno a gennaio. Io però non conoscevo il blog di Isabella.
anche nel mio consiglio dicono che con loro fanno i bravi, ma essendo una prima non possono dire di conoscerli già (anche se ci sono alcuni ripetenti)
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:32 am

gugu: tu hai fatto la ssis, vero? il tirocinio in classe ti è servito? cosa dovevi fare?
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:35 am

Laura70 ha scritto:
gugu: tu hai fatto la ssis, vero? il tirocinio in classe ti è servito? cosa dovevi fare?


Il tirocinio in classe fa vivere un po' la vita della scuola per chi non è ancora avvezzo. Certo è una lezione "guidata" visto che si è col tutor, però si incomincia a imparare qualcosa.
Purtroppo ogni classe ha una propria fisionomia, per cui uno può insegnare anche da 20 anni e trovarsi spiazzato davanti ad una situazione particolare; non lavoriamo con pezzi di legno ma con persone e quindi l'imprevisto è sempre da tenere in considerazione, non c'è tirocinio o esperienza pregressa che tenga.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:41 am

Per quanto riguarda l'autorità, mi sono spiegata male, intendevo dire che non bisogna temere l'autorità.. non che il Prof. non lo sia all'interno della scuola. Un argomento che spiego spesso è il gruppo..primario, secondario e poi piramidale, radiale,ecc così ci infilo anche il leader positivo, negativo..e qualcuno inizia ad aprire gli okki..

Invece per ciò che riguarda il comportamento di Isabella entrando in classe, va benissimo per la scuola media.. Al professionale la vedo dura: la maggior parte dei ragazzi arrivano già bocciati dalla scuola media, già con un vissuto alle spalle di sospensioni.. odiano la scuola e soprattutto i prof e tu non conosci il loro vissuto.. recepiscono subito la minaccia e fanno lo stesso con te, ma loro passano agli insulti diretti, perchè non sanno rispondere in altro modo.
E' necessario che ti informi prima almeno sul vissuto scolastico, in segreteria o dal coordinatore.. e li prendi singolarmente.. poi nel gruppo.. cmq MANTENERE LA CALMA.. come dice Isabella.. è già un segno che stai gestendo la situazione in classe.

Sulle verifiche ci penderei un attimo... non puoi sapere perchè un ragazzo prende 4.. perchè non studia, perchè non sa come studiare la tua materia.. gli offri una opportunità in più, provala.. e poi dimmi come va.

Il fatto che si è a fine anno è una marcia in più...è soprattutto adesso che ti mettono alla prova.. anche se ormai sanno già che saranno bocciati, non devono e non possono buttare via 2 mesi ... cosa vuol dire buttare via 2 mesi della nostra vita? Hai provato a porre loro questa domanda?
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:45 am

IMHO ha scritto:
Per quanto riguarda l'autorità, mi sono spiegata male, intendevo dire che non bisogna temere l'autorità.. non che il Prof. non lo sia all'interno della scuola. Un argomento che spiego spesso è il gruppo..primario, secondario e poi piramidale, radiale,ecc così ci infilo anche il leader positivo, negativo..e qualcuno inizia ad aprire gli okki..

Invece per ciò che riguarda il comportamento di Isabella entrando in classe, va benissimo per la scuola media.. Al professionale la vedo dura: la maggior parte dei ragazzi arrivano già bocciati dalla scuola media, già con un vissuto alle spalle di sospensioni.. odiano la scuola e soprattutto i prof e tu non conosci il loro vissuto.. recepiscono subito la minaccia e fanno lo stesso con te, ma loro passano agli insulti diretti, perchè non sanno rispondere in altro modo.
E' necessario che ti informi prima almeno sul vissuto scolastico, in segreteria o dal coordinatore.. e li prendi singolarmente.. poi nel gruppo.. cmq MANTENERE LA CALMA.. come dice Isabella.. è già un segno che stai gestendo la situazione in classe.

Sulle verifiche ci penderei un attimo... non puoi sapere perchè un ragazzo prende 4.. perchè non studia, perchè non sa come studiare la tua materia.. gli offri una opportunità in più, provala.. e poi dimmi come va.

Il fatto che si è a fine anno è una marcia in più...è soprattutto adesso che ti mettono alla prova.. anche se ormai sanno già che saranno bocciati, non devono e non possono buttare via 2 mesi ... cosa vuol dire buttare via 2 mesi della nostra vita? Hai provato a porre loro questa domanda?

no, il 4 era di orale... per non darle 3 visto che ha fatto scena muta.

cmq poi vi dico come si sono comportati durante la verifica di martedì.

domani vado al ginnasio dove sì sono anche lì un po' chiacchierini ma studiosi e rispettosi
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:48 am

IMHO ha scritto:


Invece per ciò che riguarda il comportamento di Isabella entrando in classe, va benissimo per la scuola media.. Al professionale la vedo dura: la maggior parte dei ragazzi arrivano già bocciati dalla scuola media, già con un vissuto alle spalle di sospensioni.. odiano la scuola e soprattutto i prof e tu non conosci il loro vissuto.. recepiscono subito la minaccia e fanno lo stesso con te, ma loro passano agli insulti diretti, perchè non sanno rispondere in altro modo.
E' necessario che ti informi prima almeno sul vissuto scolastico, in segreteria o dal coordinatore.. e li prendi singolarmente.. poi nel gruppo.. cmq MANTENERE LA CALMA.. come dice Isabella.. è già un segno che stai gestendo la situazione in classe.



Concordo, sono situazioni completamente diverse. Mai mi ero posto un interrogativo "disciplinare" in altre classi (né al liceo dove situazioni critiche si sono mai presentate e neppure all'itc, dove con mezza sgridata o una minaccia di nota la situazione anche dei più vivaci si normalizzava in pochi secondi) invece qui sembra essere il punto cruciale; tra l'altro alcuni, anche tra i più maleducati, poi dimostrano discrete conoscenza della materia...per quanto mi riguarda è esclusivamente un problema di educazione e rispetto alla vita di classe.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 10:09 am

Laura70 ha scritto:
IMHO ha scritto:
Per quanto riguarda l'autorità, mi sono spiegata male, intendevo dire che non bisogna temere l'autorità.. non che il Prof. non lo sia all'interno della scuola. Un argomento che spiego spesso è il gruppo..primario, secondario e poi piramidale, radiale,ecc così ci infilo anche il leader positivo, negativo..e qualcuno inizia ad aprire gli okki..

Invece per ciò che riguarda il comportamento di Isabella entrando in classe, va benissimo per la scuola media.. Al professionale la vedo dura: la maggior parte dei ragazzi arrivano già bocciati dalla scuola media, già con un vissuto alle spalle di sospensioni.. odiano la scuola e soprattutto i prof e tu non conosci il loro vissuto.. recepiscono subito la minaccia e fanno lo stesso con te, ma loro passano agli insulti diretti, perchè non sanno rispondere in altro modo.
E' necessario che ti informi prima almeno sul vissuto scolastico, in segreteria o dal coordinatore.. e li prendi singolarmente.. poi nel gruppo.. cmq MANTENERE LA CALMA.. come dice Isabella.. è già un segno che stai gestendo la situazione in classe.

Sulle verifiche ci penderei un attimo... non puoi sapere perchè un ragazzo prende 4.. perchè non studia, perchè non sa come studiare la tua materia.. gli offri una opportunità in più, provala.. e poi dimmi come va.

Il fatto che si è a fine anno è una marcia in più...è soprattutto adesso che ti mettono alla prova.. anche se ormai sanno già che saranno bocciati, non devono e non possono buttare via 2 mesi ... cosa vuol dire buttare via 2 mesi della nostra vita? Hai provato a porre loro questa domanda?

no, il 4 era di orale... per non darle 3 visto che ha fatto scena muta. cmq poi vi dico come si sono comportati durante la verifica di martedì.

domani vado al ginnasio dove sì sono anche lì un po' chiacchierini ma studiosi e rispettosi



[b] Per l'appunto... perchè secondo te, ha fatto scena muta? Io ti consiglio di provare l'esperimento per una verifica scritta.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 10:14 am

gugu ha scritto:
IMHO ha scritto:


Invece per ciò che riguarda il comportamento di Isabella entrando in classe, va benissimo per la scuola media.. Al professionale la vedo dura: la maggior parte dei ragazzi arrivano già bocciati dalla scuola media, già con un vissuto alle spalle di sospensioni.. odiano la scuola e soprattutto i prof e tu non conosci il loro vissuto.. recepiscono subito la minaccia e fanno lo stesso con te, ma loro passano agli insulti diretti, perchè non sanno rispondere in altro modo.
E' necessario che ti informi prima almeno sul vissuto scolastico, in segreteria o dal coordinatore.. e li prendi singolarmente.. poi nel gruppo.. cmq MANTENERE LA CALMA.. come dice Isabella.. è già un segno che stai gestendo la situazione in classe.



Concordo, sono situazioni completamente diverse. Mai mi ero posto un interrogativo "disciplinare" in altre classi (né al liceo dove situazioni critiche si sono mai presentate e neppure all'itc, dove con mezza sgridata o una minaccia di nota la situazione anche dei più vivaci si normalizzava in pochi secondi) invece qui sembra essere il punto cruciale; tra l'altro alcuni, anche tra i più maleducati, poi dimostrano discrete conoscenza della materia...per quanto mi riguarda è esclusivamente un problema di educazione e rispetto alla vita di classe.

Tipico comportamento di adolescenti ovviamente maleducati.. io proporrei un lavoro proprio sulla classe... che classe è, una prima o una seconda? Di solito in prima si devono conoscere e i problemi sorgono proprio a fine anno.. in seconda si conoscono e si formano i gruppetti e si "azzuffano" anche fra loro.. ma solitamente a fine anno si calmano..
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 10:29 am

gugu ha scritto:

Il tirocinio in classe fa vivere un po' la vita della scuola per chi non è ancora avvezzo. Certo è una lezione "guidata" visto che si è col tutor, però si incomincia a imparare qualcosa.
Purtroppo ogni classe ha una propria fisionomia, per cui uno può insegnare anche da 20 anni e trovarsi spiazzato davanti ad una situazione particolare; non lavoriamo con pezzi di legno ma con persone e quindi l'imprevisto è sempre da tenere in considerazione, non c'è tirocinio o esperienza pregressa che tenga.

Ci mancherebbe altro! l'esperienza è essenziale. Si impara dagli errori e pur essendo le classi TUTTE diverse, ci sono atteggiamenti, problemi e soluzioni che si ripetono. Come ho già detto, bisogna essere preparati a tutte le evenienze. E' come una partita a scacchi: devi muovere dopo aver previsto le possibili contromosse dell'avversario. In un rapporto difficile l'alunno è un avversario, anche se nel senso positivo del termine.
Se non fossi convinta di questo non starei scrivendo un libro di consigli :-)
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 10:36 am

gugu ha scritto:
IMHO ha scritto:


Invece per ciò che riguarda il comportamento di Isabella entrando in classe, va benissimo per la scuola media.. Al professionale la vedo dura: la maggior parte dei ragazzi arrivano già bocciati dalla scuola media, già con un vissuto alle spalle di sospensioni.. odiano la scuola e soprattutto i prof e tu non conosci il loro vissuto.. recepiscono subito la minaccia e fanno lo stesso con te, ma loro passano agli insulti diretti, perchè non sanno rispondere in altro modo.
E' necessario che ti informi prima almeno sul vissuto scolastico, in segreteria o dal coordinatore.. e li prendi singolarmente.. poi nel gruppo.. cmq MANTENERE LA CALMA.. come dice Isabella.. è già un segno che stai gestendo la situazione in classe.


Concordo, sono situazioni completamente diverse. Mai mi ero posto un interrogativo "disciplinare" in altre classi (né al liceo dove situazioni critiche si sono mai presentate e neppure all'itc, dove con mezza sgridata o una minaccia di nota la situazione anche dei più vivaci si normalizzava in pochi secondi) invece qui sembra essere il punto cruciale; tra l'altro alcuni, anche tra i più maleducati, poi dimostrano discrete conoscenza della materia...per quanto mi riguarda è esclusivamente un problema di educazione e rispetto alla vita di classe.


Io invece affermo che è la stessa cosa, alle medie come alle superiori. Ma non ve lo posso provare :-)
Alle medie ci sono dei ragazzi terribili, a volte. Quelli che spesso non vanno alle superiori.
Potreste provare dicendo ai ragazzi "guarda che non la smetti chiamo Isabella Milani!!" ahahahah!!
Non nego il fatto che sia molto difficile. Alle medie come alle superiori. A volte ti può dare molti più problemi un ragazzo bravissimo di diciassette anni di un liceo, che ce l'ha con te per qualche motivo.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 11:02 am

IMHO ha scritto:

Tipico comportamento di adolescenti ovviamente maleducati.. io proporrei un lavoro proprio sulla classe... che classe è, una prima o una seconda? Di solito in prima si devono conoscere e i problemi sorgono proprio a fine anno.. in seconda si conoscono e si formano i gruppetti e si "azzuffano" anche fra loro.. ma solitamente a fine anno si calmano..


Purtroppo è una seconda, dove già c'era un gruppetto problematico (promosso in blocco dopo i debiti...) al quale si sono aggiunti altri 2 elementi ultraripetenti. Purtroppo sono stati fatti errori a non finire, a partire proprio dalla conformazione della classe ad inizio anno. Gli "azzuffi" sono all'ordine del giorno, tanto che non li lasciamo mai soli nonostante l'età media (17-18).
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 12:48 pm

Isabella ha scritto:
gugu ha scritto:
IMHO ha scritto:


Invece per ciò che riguarda il comportamento di Isabella entrando in classe, va benissimo per la scuola media.. Al professionale la vedo dura: la maggior parte dei ragazzi arrivano già bocciati dalla scuola media, già con un vissuto alle spalle di sospensioni.. odiano la scuola e soprattutto i prof e tu non conosci il loro vissuto.. recepiscono subito la minaccia e fanno lo stesso con te, ma loro passano agli insulti diretti, perchè non sanno rispondere in altro modo.
E' necessario che ti informi prima almeno sul vissuto scolastico, in segreteria o dal coordinatore.. e li prendi singolarmente.. poi nel gruppo.. cmq MANTENERE LA CALMA.. come dice Isabella.. è già un segno che stai gestendo la situazione in classe.


Concordo, sono situazioni completamente diverse. Mai mi ero posto un interrogativo "disciplinare" in altre classi (né al liceo dove situazioni critiche si sono mai presentate e neppure all'itc, dove con mezza sgridata o una minaccia di nota la situazione anche dei più vivaci si normalizzava in pochi secondi) invece qui sembra essere il punto cruciale; tra l'altro alcuni, anche tra i più maleducati, poi dimostrano discrete conoscenza della materia...per quanto mi riguarda è esclusivamente un problema di educazione e rispetto alla vita di classe.


Io invece affermo che è la stessa cosa, alle medie come alle superiori. Ma non ve lo posso provare :-)
Alle medie ci sono dei ragazzi terribili, a volte. Quelli che spesso non vanno alle superiori.
Potreste provare dicendo ai ragazzi "guarda che non la smetti chiamo Isabella Milani!!" ahahahah!!
Non nego il fatto che sia molto difficile. Alle medie come alle superiori. A volte ti può dare molti più problemi un ragazzo bravissimo di diciassette anni di un liceo, che ce l'ha con te per qualche motivo.

Dai Isabella ..tra i 13 e i 16 anni c'è un abisso... ci possono essere ragazzi che hanno atteggiamenti simili e ribelli, ma hai presente i ragazzi di 16anni del professionale di oggi? Alti 1,80 con un vocione .. ormai non hanno più rapporti con i genitori, fumano, bevono, spacciano, girano in moto se non già in auto.. senza patente... la sera spesso neanche rientrano a casa..si fermano dagli "amici " ..se non chissà dove.. e non sto facendo l'esempio di un caso.. metà classe se non oltre.. per questo dico che bisogna riuscire a prenderli singolarmente..
Dopo le medie devono per forza frequentare il biennio delle superiori.. o cmq arrivare ai 16anni, altrimenti la scuola è costretta ad inviare i vigili a casa..
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 12:51 pm

gugu ha scritto:
IMHO ha scritto:

Tipico comportamento di adolescenti ovviamente maleducati.. io proporrei un lavoro proprio sulla classe... che classe è, una prima o una seconda? Di solito in prima si devono conoscere e i problemi sorgono proprio a fine anno.. in seconda si conoscono e si formano i gruppetti e si "azzuffano" anche fra loro.. ma solitamente a fine anno si calmano..


Purtroppo è una seconda, dove già c'era un gruppetto problematico (promosso in blocco dopo i debiti...) al quale si sono aggiunti altri 2 elementi ultraripetenti. Purtroppo sono stati fatti errori a non finire, a partire proprio dalla conformazione della classe ad inizio anno. Gli "azzuffi" sono all'ordine del giorno, tanto che non li lasciamo mai soli nonostante l'età media (17-18).

In seconda si usa ancora il tutor.. in alcune scuole, soprattutto i professionali e i tecnici.. un tutor per ciascun ragazzo fra quelli più pestiferi.. si cerca di prenderli singolarmente.. poi a 17 anni un bel discorsino ci sta.. ti ascoltano di più... dovete portarli a guardare il LORO futuro.. se vogliono un futuro devono saper fare qualcosa nella vita..
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