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 Autorevolezza e gestione classe

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Laura70



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MessaggioOggetto: Autorevolezza e gestione classe   Ven Mar 25, 2011 5:21 pm

Promemoria primo messaggio :

buon pomeriggio a tutti

forse mi avete già letto in altri post e vi espongo oggi questo mio stato d'animo.

Sto andando in crisi perchè ho parecchi problemi a gestire una classe prima superiore che in cui insegno (inglese) da ottobre (a parte una breve interruzione tra dicembre e gennaio). Non sono la loro insegnante titolare ma sostituisco l'insegnante che è appunto entrata in malatti a fine ottobre.

Soprattutto con me e con un altro docente ci sono problemi di disciplina. Due - tre elementi creano scompiglio, si alzano, un addirittura prova ogni volta ad ascoltare la musica (cosa che io puntualmente gli impedisco di fare). Non sembrano interessati alla materia, chiacchierano in continuazione, non eseguono sempre i compiti a casa cosa che io cerco di indicare sul registro ma pare che questo a loro non importi.
Ovviamente i risultati non sono esaltanti e solo 4-5 hanno voti che superano la sufficienza.

Anche oggi pomeriggio ci stavo pensando, a volte mi sento una fallita e devo dire che è la prima classe che mi fa sentire così.
Ho fatto una breve ricerca in rete e ho trovato questo blog

http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2010/09/come-si-entra-in-classe-seconda-parte.html

lo conoscete?

questa prof. parla di autorevolezza e al modo in cui si dovrebbe entrare in classe.
Voi riuscite ad avere la giusta autorevolezza?
sono l'unica ad avere questo problema? siamo già a fine marzo e forse è troppo tardi per trovare una soluzione purtroppo...
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 3:11 pm

IMHO ha scritto:


Dai Isabella ..tra i 13 e i 16 anni c'è un abisso... ci possono essere ragazzi che hanno atteggiamenti simili e ribelli, ma hai presente i ragazzi di 16anni del professionale di oggi? Alti 1,80 con un vocione .. ormai non hanno più rapporti con i genitori, fumano, bevono, spacciano, girano in moto se non già in auto.. senza patente... la sera spesso neanche rientrano a casa..si fermano dagli "amici " ..se non chissà dove.. e non sto facendo l'esempio di un caso.. metà classe se non oltre.. per questo dico che bisogna riuscire a prenderli singolarmente..
Dopo le medie devono per forza frequentare il biennio delle superiori.. o cmq arrivare ai 16anni, altrimenti la scuola è costretta ad inviare i vigili a casa..

Ho presente, IMHO. Il discorso che faccio rimane lo stesso. D'altra parte non posso convincerti, né credo serva.
Se riesci ad avere autorevolezza ce l'hai con chiunque. Il difficile è imparare ad averla. Io dedico il mio tempo a cercare di dare i consigli che ritengo utili agli insegnanti che desiderano leggerli. Da quanto tempo insegni? La maggior parte delle persone che mi scrivono hanno difficoltà alla scuola elementare e alla scuola media. Evidentemente tu senti di avere molta esperienza e pensi che alle medie sia più facile. Non è così. Ma, soprattutto, non mi spiegare che un ragazzo di 13 è diverso da uno di 16. Lo so.
Cerco di frequentare anche questo forum, ma preferisco evitare di spiegare cose che ritengo poco utili, perché ho pochissimo tempo.


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IMHO



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 4:50 pm

Isabella ha scritto:
IMHO ha scritto:


Dai Isabella ..tra i 13 e i 16 anni c'è un abisso... ci possono essere ragazzi che hanno atteggiamenti simili e ribelli, ma hai presente i ragazzi di 16anni del professionale di oggi? Alti 1,80 con un vocione .. ormai non hanno più rapporti con i genitori, fumano, bevono, spacciano, girano in moto se non già in auto.. senza patente... la sera spesso neanche rientrano a casa..si fermano dagli "amici " ..se non chissà dove.. e non sto facendo l'esempio di un caso.. metà classe se non oltre.. per questo dico che bisogna riuscire a prenderli singolarmente..
Dopo le medie devono per forza frequentare il biennio delle superiori.. o cmq arrivare ai 16anni, altrimenti la scuola è costretta ad inviare i vigili a casa..

Ho presente, IMHO. Il discorso che faccio rimane lo stesso. D'altra parte non posso convincerti, né credo serva.
Se riesci ad avere autorevolezza ce l'hai con chiunque. Il difficile è imparare ad averla. Io dedico il mio tempo a cercare di dare i consigli che ritengo utili agli insegnanti che desiderano leggerli. Da quanto tempo insegni? La maggior parte delle persone che mi scrivono hanno difficoltà alla scuola elementare e alla scuola media. Evidentemente tu senti di avere molta esperienza e pensi che alle medie sia più facile. Non è così. Ma, soprattutto, non mi spiegare che un ragazzo di 13 è diverso da uno di 16. Lo so.
Cerco di frequentare anche questo forum, ma preferisco evitare di spiegare cose che ritengo poco utili, perché ho pochissimo tempo.



"Le persone che ti scrivono?" Non sapevo che fossi una esperta ...chiedo umilmente scusa..
Non ho mai detto che sia più facile, solo che l'approccio , secondo me , deve essere diverso perché le diverse età richiedono approcci diversi da parte di noi insegnanti.
.. Dal nido in sù..ho avuto esperienza con tutte le età.. ma l'adolescente è colui che più mi ha fatto penare, pensare, disperare.. ho seguito molti corsi per apprendere nuove tecniche di approccio ... perchè i 15enni non sono mai gli stessi.. e mi piace aggiornare le conoscenze per essere pronta ai nuovi ragazzi del domani.. ma ho ancora molto da imparare.. l'esperienza non finisce mai..
Ho avuto qualche giorno più libero degli altri e mi sono fermata qui.. esperienza anche questa..
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titifra



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:24 pm

IMHO ha scritto:

"Le persone che ti scrivono?" Non sapevo che fossi una esperta ...chiedo umilmente scusa.. [...]

http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/
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IMHO



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:30 pm

titifra ha scritto:
IMHO ha scritto:

"Le persone che ti scrivono?" Non sapevo che fossi una esperta ...chiedo umilmente scusa.. [...]

http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/


titifra... No Comment
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titifra



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:32 pm

IMHO ha scritto:
titifra ha scritto:
IMHO ha scritto:

"Le persone che ti scrivono?" Non sapevo che fossi una esperta ...chiedo umilmente scusa.. [...]

http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/


titifra... No Comment
Interessante, no?
;-)
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 9:33 pm

in che senso no comment?
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IMHO



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 10:16 pm

titifra ha scritto:
IMHO ha scritto:
titifra ha scritto:
IMHO ha scritto:

"Le persone che ti scrivono?" Non sapevo che fossi una esperta ...chiedo umilmente scusa.. [...]

http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/


titifra... No Comment
Interessante, no?
;-)

mah! ..io lo avrei costruito in CSS ..
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IMHO



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 10:20 pm

Laura70 ha scritto:
in che senso no comment?

..che ci sono link dappertutto...non era il caso mi mettesse anche quello con tutte quelle etichette... aahahahah!!

Scherzo ovviamente ... OS mi piace perchè ognuno può esprimere la propria esperienza.. un giorno ti farò vedere il mio sito
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MoLu73



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MessaggioOggetto: Be'   Ven Apr 08, 2011 10:49 pm

essere conosciuti all'interno della scuola,aiuta!
L'anno scroso,primo anno in quella scuola, avevo molti più problemi. E le classi più problematiche sonoquelle che non avevo l'anno scorso e le più numerose.
Nelle ore di supplenza spesso applico il tu per tu e funziona.
Anche interrogare sui compiti e la lezione del giorno funziona.
Poi,però, essendo grandi, se non seguono la preparazione alla verifica, si arrangeranno loro! Devono prendersi le loro responsabilità!
Questi consigli di classe divisi ci sono in tutte le scuole, purtroppo! E poi non sopporto chi dice: 'tu non sai tenere la classe!' Ma come si permettano, diano consigli concreti e utili, invece! Dov'è la collaborazione frai docenti?
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Ven Apr 08, 2011 10:55 pm

MoLu73 ha scritto:
'tu non sai tenere la classe!' Ma come si permettano, diano consigli concreti e utili, invece! Dov'è la collaborazione frai docenti?

il non "sa tenere la classe" l'ha detto il rappresentante di classe non un altro docente...
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MessaggioOggetto: strano comportamento   Sab Apr 09, 2011 8:43 am

IMHO ha scritto:

Dai Isabella ..tra i 13 e i 16 anni c'è un abisso...
IMHO ha scritto:

"Le persone che ti scrivono?" Non sapevo che fossi una esperta ...chiedo umilmente scusa..
IMHO ha scritto:

titifra... No Comment
IMHO ha scritto:

mah! ..io lo avrei costruito in CSS ..
IMHO ha scritto:
Laura70 ha scritto:
in che senso no comment?
..che ci sono link dappertutto...non era il caso mi mettesse anche quello con tutte quelle etichette... aahahahah!!
Scherzo ovviamente ... OS mi piace perchè ognuno può esprimere la propria esperienza.. un giorno ti farò vedere il mio sito

Se tu fossi un'alunna ti direi questo:
ma sai che hai un modo di porti davvero strano per un'insegnante che sostiene di mettere tanto impegno con gli alunni? Mi lasci perplessa. Rispondi con scherzi a chi non sta scherzando. Questa non è una chat e gli OT vanno evitati. Avresti dovuto notare che ti sono state chieste spiegazioni sulle tue battute sibilline. Il tono che hai usato con me non è stato rispettoso. Ti viene indicato il link al mio blog e tu rispondi "titifra... No Comment", ti viene detto "interessante no?", probabilmente da qualcuno rimasto perplesso per il "no comment" incomprensibile"; e tu rispondi con un'altra frase sibillina, "mah! ..io lo avrei costruito in CSS";
ti viene chiesto (da qualcuno rimasto perplesso) che cosa significa "no comment" e tu rispondi
IMHO ha scritto:

..che ci sono link dappertutto...non era il caso mi mettesse anche quello con tutte quelle etichette... aahahahah!!
Scherzo ovviamente ... OS mi piace perchè ognuno può esprimere la propria esperienza.. un giorno ti farò vedere il mio sito

C'è di che rimanere davvero perplessi. Ancora non si capisce che cosa sono questi "link dappertutto". Si capisce solo che ti danno fastidio. Bisognerebbe chiedersi perché.
Hai detto che hai un po' di tempo libero in questo periodo. Io non ne ho.
Chi lo desidera mi scriva in privato. L'indirizzo lo trovate nel blog. Ci sono tanti link.
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IMHO



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Apr 09, 2011 9:53 am

Isabella ha scritto:
IMHO ha scritto:

Dai Isabella ..tra i 13 e i 16 anni c'è un abisso...
IMHO ha scritto:

"Le persone che ti scrivono?" Non sapevo che fossi una esperta ...chiedo umilmente scusa..
IMHO ha scritto:

titifra... No Comment
IMHO ha scritto:

mah! ..io lo avrei costruito in CSS ..
IMHO ha scritto:
Laura70 ha scritto:
in che senso no comment?
..che ci sono link dappertutto...non era il caso mi mettesse anche quello con tutte quelle etichette... aahahahah!!
Scherzo ovviamente ... OS mi piace perchè ognuno può esprimere la propria esperienza.. un giorno ti farò vedere il mio sito

Se tu fossi un'alunna ti direi questo:
ma sai che hai un modo di porti davvero strano per un'insegnante che sostiene di mettere tanto impegno con gli alunni? Mi lasci perplessa. Rispondi con scherzi a chi non sta scherzando. Questa non è una chat e gli OT vanno evitati. Avresti dovuto notare che ti sono state chieste spiegazioni sulle tue battute sibilline. Il tono che hai usato con me non è stato rispettoso. Ti viene indicato il link al mio blog e tu rispondi "titifra... No Comment", ti viene detto "interessante no?", probabilmente da qualcuno rimasto perplesso per il "no comment" incomprensibile"; e tu rispondi con un'altra frase sibillina, "mah! ..io lo avrei costruito in CSS";
ti viene chiesto (da qualcuno rimasto perplesso) che cosa significa "no comment" e tu rispondi
IMHO ha scritto:

..che ci sono link dappertutto...non era il caso mi mettesse anche quello con tutte quelle etichette... aahahahah!!
Scherzo ovviamente ... OS mi piace perchè ognuno può esprimere la propria esperienza.. un giorno ti farò vedere il mio sito

C'è di che rimanere davvero perplessi. Ancora non si capisce che cosa sono questi "link dappertutto". Si capisce solo che ti danno fastidio. Bisognerebbe chiedersi perché.
Hai detto che hai un po' di tempo libero in questo periodo. Io non ne ho.
Chi lo desidera mi scriva in privato. L'indirizzo lo trovate nel blog. Ci sono tanti link.

quote="IMHO"]
Dai Isabella ..tra i 13 e i 16 anni c'è un abisso...
[/quote]
[quote="IMHO"]
Forse ho capito male.. ma avevi detto che non eri d'accordo e io ho risposto con ciò che pensavo.. e continuo a pensare che ci siano approcci diversi di comportamento secondo l'età dei ragazzi..è pur vero che se uno è maleducato, lo è sia a 13 che a 16 anni, ma io ho esperienze diverse dalle tue.. e utilizzando approcci diversi al professionale, ho visto che funzionano ..

Titifra ha messo l'occhiolino, quindi si stava scherzando... poi avendo cliccato sul link che aveva indicato , corrispondeva al 183 .. e mi è comparsa davanti la zona "etichette"..si stava scherzando in quel momento.. data l'ora..

Non era mia intenzione farti perdere del tempo e neanche volevo essere irrispettosa come hai scritto.
e scusa anche per la modifica,devo aver preso un virus e vedo parzialmente.


Ultima modifica di IMHO il Sab Apr 09, 2011 1:05 pm, modificato 2 volte
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IMHO



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Apr 09, 2011 10:05 am

gugu ha scritto:
Laura70 ha scritto:

fortunatamente in questo tecnico solo uno cerca di usare il cellulare. Dov'ero l'anno scorso (professionale e tecnico) era quasi la normalità e alcuni si mettevano pure a giocare con non so so di diavoleria elettronica


In generale questo andazzo mi preoccupa molto e vedo che, ogni anno, è peggio (indipendentemente dalla scuola, ovvero ogni anno che passa peggiora il professionale, il tecnico ed anche il liceo). Mi domando, per chi come quasi tutti noi ha davanti ancora DECENNI di docenza, dove (e come) finiremo.

Il cellulare lo usano anche alcuni prof. nonostante ci sia il divieto, quindi puoi immaginare perchè alcuni ragazzi poi non rispettano le regole.
Pensa un po' che io, lavorando lontano ed essendo presa dalla lezione e dai ragazzi del professionale, il cell non lo guardo mai ..una volta mi è capitato un problema grave a casa e me ne sono accorta alle 14.00 --- e per fortuna ho acceso il cellulare in pausa panino ..altrimenti ----





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titifra



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Apr 09, 2011 2:39 pm

IMHO ha scritto:
Laura70 ha scritto:
in che senso no comment?

..che ci sono link dappertutto...non era il caso mi mettesse anche quello con tutte quelle etichette... aahahahah!!

Scherzo ovviamente ... OS mi piace perchè ognuno può esprimere la propria esperienza.. un giorno ti farò vedere il mio sito

Sito? Si grazie...
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Sab Apr 09, 2011 3:02 pm

titifra ha scritto:
IMHO ha scritto:
Laura70 ha scritto:
in che senso no comment?

..che ci sono link dappertutto...non era il caso mi mettesse anche quello con tutte quelle etichette... aahahahah!!

Scherzo ovviamente ... OS mi piace perchè ognuno può esprimere la propria esperienza.. un giorno ti farò vedere il mio sito

Sito? Si grazie...

Intendevo dire per le "etichette" che nel mio sono nascoste... basta titifra, altrimenti poi Isabella pensa che ce l'ho col suo sito...e poi mi dice che discutiamo come in chat. Pubblicizzo il mio sito altrove... i contenuti sono diversi... cmq lo sto ricostruendo anziché in html, in php. Ci sto lavorando. Ciao passo e chiudo l'argomento.
..ho dei problemi col pc e sto aspettando il tecnico...vorrei evitare di rientrare a legger altri frammenti.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Apr 10, 2011 3:40 pm

Isabella ha scritto:


Ho presente, IMHO. Il discorso che faccio rimane lo stesso. D'altra parte non posso convincerti, né credo serva.
Se riesci ad avere autorevolezza ce l'hai con chiunque. Il difficile è imparare ad averla. Io dedico il mio tempo a cercare di dare i consigli che ritengo utili agli insegnanti che desiderano leggerli. Da quanto tempo insegni? La maggior parte delle persone che mi scrivono hanno difficoltà alla scuola elementare e alla scuola media. Evidentemente tu senti di avere molta esperienza e pensi che alle medie sia più facile. Non è così. Ma, soprattutto, non mi spiegare che un ragazzo di 13 è diverso da uno di 16. Lo so.
Cerco di frequentare anche questo forum, ma preferisco evitare di spiegare cose che ritengo poco utili, perché ho pochissimo tempo.



Mi permetto di dire due parole.
Vedi isabella noi non siamo tuoi alunni. tu hai una tale sicurezza che, a chi ti legge, rasenti la presa in giro. E' inevitabile leggere queste tue espressioni e domandarsi "ma questa chi si crede di essere?"... e forse proprio perchè ti credi di essere qualcuno hai successo in classe; essere umili con i ragazzi spesso è controproducente perchè il gruppo classe ti mette i piedi in testa appena gli dai mezzo millimetro.
Pero' noi ripeto non siamo alunni.
La questione dell'autorevolezza esce ciclicamente per via delle classi sempre peggiori che ci troviamo ad affrontare. Gente che ti prende a parolacce, quando credevi di fare un lavoro part-time di concetto. Sei invece costretto al corpo a corpo con ragazzi piu' grossi di te, che ne hanno viste di tutti i colori, a volte hai fisicamente paura. Avoglia ad alzare il dito, ti fanno l'imitazione, ecc ecc.
Per di piu' a scuola non ci siamo solo noi e i ragazzi: c'e' il preside, ci sono i colleghi, c'è competizione (non dovrebbe esserci, ma ti ci trovi in mezzo e devi sopravvivere), c'e' la stupenda frase che risolve tutto: "LO FANNO SOLO CON TE".
Un ragazzo maleducato è una persona, e ha bisogno di aiuto.
trenta ragazzi maleducati sono un branco, e tu ti senti in pericolo.
non siamo tutti portati per fronteggiare certe situazioni.
Certo, impariamo a farlo, oppure ci rassegnamo a fallire, aspettiamo che la classe se ne vada, o ce ne andiamo noi.
Ma un sito internet con un po' di esperienze di vita vissuta, per quanto valide e sensate non puo' essere la bacchetta magica per risolvere i problemi di tutti i colleghi, specie chi affronta quotidianamente realtà viziate da situazioni contorte, altro che ragazzini delle medie.
La mia soluzione è diventata questa: non aspettarmi niente, o anzi, aspettarmi il peggio, giorno per giorno. andare a scuola pronta a prendere insulti e parolacce, espressioni di disistima, invidia e sabotaggi.
Se capitano queste cose, sono pronta. e se non capitano, esco contenta. E' l'unico modo per non impazzire a scuola. Almeno per me, che non volevo insegnare e sono costretta a farlo per poter stare il pomeriggio coi miei figli. Mi accontento di quattro soldi e di un mestiere che detesto, perchè non posso farlo come vorrei, perchè piu' ci spendo energie e risorse e passo pomeriggi a studiare piu' vengo sabotata, piu' provo a risolvere problemi piu' vedo che sono l'unica a cui importa.
Basta con inutili idealismi. Quando hai fatto un percorso abilitante molto piu' duro di quello degli insegnanti della generazione precedente e le classi sono molto peggiori di quelle dei tuoi predecessori e fai un lavoro che NON E' quello che facevano i professori che tu stesso hai avuto, le illusioni crollano, e devi stare coi piedi per terra nella realtà. Una realtà in cui tu, con 3-4 ore settimanali non puoi raddrizzare o salvare un ragazzino rovinato dalla società e dai genitori, puoi al massimo dargli un esempio di persona adulta decente, sperando che ci pensi sopra, e l'unico scopo è tornare a casa VIVA, con meno insulti possibile presi, e abbastanza sana di mente da seguire i tuoi figli in modo che non diventino come lui.
Punto.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Apr 10, 2011 4:47 pm




Devo purtroppo (per le medesime ragioni) sottoscrivere ogni parola di quello di Magnetism. Io non ho scelto la professione per avere più tempo libero, in qualche modo sono stato trasportato dagli eventi, ormai gli anni sono passati e quindi devo rimanere nel mondo della scuola. Sinceramente non posso dire che mi dispiaccia, anzi quando trovo della classi "decenti" cerco sempre di fare del mio meglio e raccolgono discreti risultati (sia dalla parte degli studenti che anche da quella dei genitori). Quando, invece, mi trovo davanti classi-non classi esce la mia insoddisfazione in modo eclatante (quest'anno più che mai, non tanto per la situazione in sé, ma perchè tale non doveva essere...storia troppo lunga da spiegare, ma ormai legata al dito con diritto di rivalsa anche fra 10 anni). Che fare? Nulla, io attendo la fine dell'anno, sperando che nessuno si faccia male, che non succeda nulla di orribile, ma di certo non penso nemmeno lontanamente di avere offerto un servizio di qualità, che tra l'altro non mi è stato mai nemmeno richiesto, al più sono un baby-sitter di ragazzi ormai fra pochi mesi maggiorenni, che non hanno nessun interesse verso la scuola, ma neppure verso qualche altro aspetto positivo della vita che non sia lo sballo, i rave, le peggio cose...
"Lo fanno solo con te" è una frase che sento in continuazione (tra l'altro ripetuta da x a y e viceversa, tanto che se dovessi creare un grafico di tutte le interrelazioni nessuno si salverebbe su una sola classe e tutti si salverebbero su tutte) e che di fatto non porta a nulla, perchè il problema non viene risolto. Ormai si conta un 70% del corpo docente completamente assuefatto alla situazione, che tira avanti, un 10% che crede di essere perfetto [CREDE], e l'ultimo 20%, di solito composto dai più giovani, che osserva la situazione con grande preoccupazione e, sinceramente, in modo un po' "inorridito". Che fare? Nulla, aspetto...tanto ormai è Pasqua.
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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Apr 10, 2011 5:29 pm

@magnetism, @ gugu


mi fate capire tante cose.

E' inutile nasconderlo, uno dei miei figli è finito in una classe così, stando a quello che raccontano i prof e visto il suo voto di condotta, non partecipa agli atti più irresponsabili e cerca di mantenere almeno il rispetto di chi lavora, ma gli è difficile in un ambiente disfatto.

Alla consegna del pagellino intermedio la professoressa di italiano (ottima persona, colta, professionale e umana) ha detto che spera non le capiti più una classe come quella, si sente male ogni volta che deve entrare.

A me si è stretto il cuore, non si può lavorare così, avrei preso quei ragazzi e non so cosa avrei fatto.

Invece ho preso i rappresentanti di classe e mi sono fermata a parlare con loro. Sono ragazzi carini, con tanti dubbi, tanti preconcetti, tanta voglia di essere ascoltati. Nessuno li ascolta, probabilmente i genitori non li ascoltano e loro si fanno sentire. Ma non è colpa degli insegnanti. No, non lo è. Lo capisco, qualche volta può succedere la magia, qualche volta può avvenire l'incontro tra classe e prof, ma non è detto, e spesso non dipende dall'incapacità del prof.

E' un po' un peccato che ci sia qualcuno costretto a fare questo mestiere da fattori esterni alla passione dell'insegnamento, così come è successo per voi due, qui si tratta di lavorare su menti e non su carte, e dovrebbe essere diversa la posizione di partenza. Credo però che pur non piacendovi, quando avete iniziato aveste almeno l'intenzione di far bene il vostro lavoro. Con serietà, magari senza andare troppo oltre ma con serietà e impegno.

Tutto sommato vi comprendo, così come comprendo e sento la protesta di magnetism sulla prof isabella.

Non si parla con alunni, si parla con persone adulte che vivono situazioni ogni volta diverse.

Sì, anche per noi genitori è quasi Pasqua, e anche per i ragazzi come il mio che faticano davvero a causa di questa situazione caotica in classe.

A settembre comincia un'altro "giorno" a settembre si passa al triennio, la classe si divide, si spera nella magia.

Buona domenica a tutti
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titifra



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Apr 10, 2011 6:33 pm

gugu ha scritto:



Devo purtroppo (per le medesime ragioni) sottoscrivere ogni parola di quello di Magnetism. Io non ho scelto la professione per avere più tempo libero, in qualche modo sono stato trasportato dagli eventi, ormai gli anni sono passati e quindi devo rimanere nel mondo della scuola. Sinceramente non posso dire che mi dispiaccia, anzi quando trovo della classi "decenti" cerco sempre di fare del mio meglio e raccolgono discreti risultati (sia dalla parte degli studenti che anche da quella dei genitori). Quando, invece, mi trovo davanti classi-non classi esce la mia insoddisfazione in modo eclatante (quest'anno più che mai, non tanto per la situazione in sé, ma perchè tale non doveva essere...storia troppo lunga da spiegare, ma ormai legata al dito con diritto di rivalsa anche fra 10 anni). Che fare? Nulla, io attendo la fine dell'anno, sperando che nessuno si faccia male, che non succeda nulla di orribile, ma di certo non penso nemmeno lontanamente di avere offerto un servizio di qualità, che tra l'altro non mi è stato mai nemmeno richiesto, al più sono un baby-sitter di ragazzi ormai fra pochi mesi maggiorenni, che non hanno nessun interesse verso la scuola, ma neppure verso qualche altro aspetto positivo della vita che non sia lo sballo, i rave, le peggio cose...
"Lo fanno solo con te" è una frase che sento in continuazione (tra l'altro ripetuta da x a y e viceversa, tanto che se dovessi creare un grafico di tutte le interrelazioni nessuno si salverebbe su una sola classe e tutti si salverebbero su tutte) e che di fatto non porta a nulla, perchè il problema non viene risolto. Ormai si conta un 70% del corpo docente completamente assuefatto alla situazione, che tira avanti, un 10% che crede di essere perfetto [CREDE], e l'ultimo 20%, di solito composto dai più giovani, che osserva la situazione con grande preoccupazione e, sinceramente, in modo un po' "inorridito". Che fare? Nulla, aspetto...tanto ormai è Pasqua.
Purtroppo, ci sono le classi no e non c'è nulla da fare... Bisogna accettare il fatto che non tutte le classi possno riprendersi grazie al nostro lavoro, non esistono ricette, bacchette magiche... Non dobbiamo sentirci frustrati se non riusciamo, non è detto che siamo noi le persone sbagliate, che il nostro metodo non funziona... Quello che racconti tu, Gugu, o Magnetism, è quello che succede o è successo a molti di noi. Siamo in tanti e, proprio per questo, è giusto preoccuparsi.
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valjcka



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Apr 10, 2011 7:07 pm

Ire ha scritto:
@magnetism, @ gugu


E' un po' un peccato che ci sia qualcuno costretto a fare questo mestiere da fattori esterni alla passione dell'insegnamento, così come è successo per voi due, qui si tratta di lavorare su menti e non su carte, e dovrebbe essere diversa la posizione di partenza. Credo però che pur non piacendovi, quando avete iniziato aveste almeno l'intenzione di far bene il vostro lavoro. Con serietà, magari senza andare troppo oltre ma con serietà e impegno.

Cara ire, purtroppo ho imparato sulla mia pelle che il fattore passione/vocazione a volta provoca più problemi che effettivi risultati. Lo stato in cui versa la nostra scuola è tale che davvero, come hanno scritto gugu e magnetism, sempre più spesso si entra in classe con angoscia e a volte paura, e se a fine giornata non è accaduto nulla si tira un respiro di sollievo e si è soddisfatti. E il giorno dopo si ricomincia. E la passione, la passione che porta a sperimentare, o a cercare un approccio individuale con i ragazzi, in taluni casi, diventa qualcosa che rende l'insegnante più vulnerabile: più vulnerabile nei confronti del gruppo classe, che cerca solo la tua minima debolezza per approfittarsene; più vulnerabile nei confronti di colleghi e ds, i primi pronti a dirti "Hai visto? Chi te l'ha fatto fare!", il secondo pronto a giustificare ogni nefandezza della sua "clientela" scaricando su di te la colpa.
Vi sono contesti scolastici in cui insegnare con passione, oltre che richiedere forze sovrumane, richiede l'essere pronti ad assumersi le responsabilità per ciò che si è fatto e per ciò che hanno fatto i ragazzi, e a volte sono responsabilità non da poco.

Quanto a magnetism e gugu, mi ritrovo completamente nella vostra analisi, ed è lo sconforto più totale.

Alla cara collega Isabella, che è così gentile da metterci al corrente dei suoi consigli, vorrei dire che la lettura del suo blog è estremamente interessante; e che tuttavia, rimane in me l'idea che l'autorevolezza, in parte, sia una caratteristica naturale di ognuno di noi, che può essere esercitata e sollecitata sino ad un certo punto. A volte mi chiedo se un corso di teatro, che ci insegni a dominare le nostre espressioni e i nostri stati d'animo, e a lavorare meglio sulla comunicazione non verbale, non ci possa essere utile più di mille corsi di "aggiornamento". E badate che non sto scherzando!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Apr 10, 2011 9:05 pm

Ciao Valjcka, che piacere ritrovarti!

Lo so, mi rendo conto sempre più, e sono tanto aiutata da questo forum, di come sia difficile per gli insegnanti.
Dicevo che è un peccato che qualcuno debba scegliere questo mestiere avendo altre passioni.
Per Magnetism che ha l'ambizione di seguire i suoi figli (ambizione giustissima) non sarebbe stato meglio se avesse potuto avere a disposizione un lavoro part time per 9 mesi l'anno? qualcosa creato per una mamma che ha bambini in età scolastica? Ma per lei, perchè fare un lavoro che non ti piace in un ambiente così difficile è tremendo.
E i risultati li vediamo sempre quando leggiamo gli interventi della nostra amica. E' costretta a stare sulla difensiva ed è un logorio, ed è una attesa della fine (della giornata, dico eh ).

Vero che la passione rende vulnerabili, vero anche che la passione coinvolge. Proprio oggi commentavo con una mamma i voti dei pagellini e si diceva che nella tal materia vanno quasi tutti bene i ragazzi. Abbiamo notato che quella materia è insegnata da una ragazza piena di entusiasmo, che li fa lavorare tanto, ma li coinvolge, li lascia parlare (esclusivamente di argomenti pertinenti) propone loro lavori di approfondimento su quello che hanno espresso in classe. E arriva sempre con mille informazioni che ha ricercato di qua e di là.
La classe è viva con lei, le sta dietro.

Ma forse è la magia di cui parlavo.

E, valjcka, davvero, forse per la prima volta da quando sono qui sono dalla parte di magnetism (che mi ha sempre spaventata per la sua "freddezza") forse perchè questo suo è stato un intervento vero, sincero, appassionato.
Forse perchè ho vissuto a scuola di mio figlio tramite le parole della prof di italiano le stesse considerazioni.

Ma cosa si fa? Da dove si comincia? anzi: da dove si ri-comincia?
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valjcka



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Dom Apr 10, 2011 9:59 pm

Ciao Ire, piacere mio di ritrovarti!

Ire ha scritto:

Per Magnetism che ha l'ambizione di seguire i suoi figli (ambizione giustissima) non sarebbe stato meglio se avesse potuto avere a disposizione un lavoro part time per 9 mesi l'anno? qualcosa creato per una mamma che ha bambini in età scolastica? Ma per lei, perchè fare un lavoro che non ti piace in un ambiente così difficile è tremendo.
E i risultati li vediamo sempre quando leggiamo gli interventi della nostra amica. E' costretta a stare sulla difensiva ed è un logorio, ed è una attesa della fine (della giornata, dico eh ).

La cosa triste, Ire, è che, a prescindere se il lavoro di insegnante lo abbiamo scelto o "ci ha" scelto, ormai siamo sempre costretti a stare sulla difensiva. Diversi anni fa, quando ho iniziato ad insegnare, ero molto più sciolta e rilassata; con gli anni ne ho viste e sperimentate tante, che non riesco più a fidarmi dei ragazzi, e mi duole dire che spesso questo atteggiamento mi ha aiutato a prevenire diversi brutti scherzetti da parte degli alunni. Ma a quale prezzo? Quello di entrare in classe come fosse una trincea: tensione, nervosismo. Ovviamente non con tutte le classi è così, ma debbo dire che più passa il tempo e meno trovo classi in cui sentirmi più rilassata.

Ire ha scritto:


Ma forse è la magia di cui parlavo.

E, valjcka, davvero, forse per la prima volta da quando sono qui sono dalla parte di magnetism (che mi ha sempre spaventata per la sua "freddezza") forse perchè questo suo è stato un intervento vero, sincero, appassionato.
Forse perchè ho vissuto a scuola di mio figlio tramite le parole della prof di italiano le stesse considerazioni.

Ma cosa si fa? Da dove si comincia? anzi: da dove si ri-comincia?

La magia di cui parli è estremamente difficile da raggiungere. Non ho idea di dove si possa ri-cominciare, perché se il CdC non è compatto, come diceva Gugu, il problema poi diventa personale del docente, e questo è molto pericoloso. Io inizierei innanzitutto nel ricercare una compattezza tra colleghi, compattezza che aiuterebbe molto anche in altre questioni relative alla scuola e alla società.
Ma sino a quando ciascuno di noi non matura questa consapevolezza, temo sarà tutto inutile (sì, oggi sono particolarmente depressa, Ire ;-) )
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MessaggioOggetto: RINFORZO PER I DOCENTI   Dom Apr 10, 2011 11:04 pm

@Magnetism, io ci metto umiltà anche davanti ai ragazzi.. per prima faccio il passo verso di loro.. può darsi che io sbagli.. ma difficilmente ho una risposta confezionata per loro.. anzi molto spesso chiedo scusa, se pensano che io abbia sbagliato. Lo sai che fanno presto a dirti cosa non va. Poi lascio che si trovino le risposte da soli.
E non lo faccio solo con gli alunni.. non è una tecnica, io sono fatta così.. perchè devo sempre stare a spiegare tutto...se ti comporti in un certo modo, e crei una reazione perchè poi devo spiegarti il motivo?! Non ci penso neanche..preferisco buttarla sulla battuta.. e alla fine vedo che una soluzione si trova.
Si recupera la situazione e non certo per fare punti.. ,ma perchè cmq dovremo convivere per un anno scolastico.. insegno che convivere significa anche chiedere scusa o sorridere insieme... o agire per raggiungere un obiettivo comune.
Quando dico a un ragazzo che mi dispiace ci sia rimasto male per una qualsiasi cosa, rimane ad occhi aperti...orecchie attente.. sta imparando l'umiltà e il rispetto.
@Valjka, @gugu…
Mi spiace davvero che stiate vivendo un brutto periodo.. ed è vero che esiste il collega/diavolo... ma ci sono anche tanti altri con i quali ci si può fermare a scambiare 2 parole...due parole che alla fine aiutano a vivere meglio e a condividere, a sfogarsi, e poi a riprendere la situazione in mano.
Dedicate 5 minuti del vostro tempo per voi e i vostri colleghi "buoni"..andate a prendervi un gelato insieme.. si cominceranno a sciogliere le tensioni, le ansie, le paure..non saranno i vostri figli a negarvelo.. portateli.. io i figli li ho sempre portati dappertutto finché ho potuto.. poi crescono e le situazioni si ribaltano..

Qualche anno fa ho chiesto al collega di educazione fisica la disponibilità per creare dei tornei di ping pong a scuola ..quando eravamo tutti presenti nel periodo scrutini di fine anno...
E' stato un successone.. ho conosciuto colleghi nuovi di cui neanche sapevo l'esistenza.. magari quelli con poche ore che corrono da una scuola all'altra.. e li vedi solo agli scrutini. Si è creata una sorta di gruppo di scarica delle tensioni accumulate in un anno... non si vinceva nulla.. abbiamo preso delle coppe riciclate, tanto per fare la foto di gruppo.. che è stata ingrandita e appesa sia in palestra che in aula docenti. .. ogni ragazzo quando passa sorride e si informa su quanto siamo bravi in questo o quello sport.
Lo sport fa bene al fisico e alla mente.. ma anche il relax..
Dall'anno successivo i colleghi sono venuti a chiedermi di costituire un vero progetto..Così abbiamo chiesto i permessi di utilizzo della palestra in orario extra scolastico, ci siamo informati per l'assicurazione.. e poi ho creato il progetto "benessere del docente"....con tanto di momento rilassante... ( ho trovato un cd con tecniche di relax e training autogeno)... Sembra una follìa, ma alcuni facevano relax, altri stretching , poi chi giocava a basket, chi a pallavolo, chi a ping pong.. poi una corsetta... e la merenda finale..
Si sono uniti persino i ragazzi più grandi che si allenavano per alcune gare scolastiche. Lo portano avanti il progetto e mi chiamano per chiedermi quando torno in palestra..purtroppo sono stata trasferita.. ma ci ho lasciato il cuore in quella scuola. I colleghi cambiano, a volte alcuni li sento al telefono ..altri per fortuna non li vedo più…
Un giorno mi è capitato di tornare a scuola per pratiche burocratiche .. persino il più antipatico dei colleghi è venuto a salutarmi..e io avevo fatto finta di non vederlo dal fondo del corridoio…
Così gli ho detto:"ah adesso vieni a salutarmi eh?! Dopo anni che mi hai fatto dannare nei consigli.. "
NOn mi sono mai permessa di dire che aveva sbagliato, erano i suoi comportamenti a creare delle reazioni… non solo mie .. e io chiedevo scusa quando lo capivo in difficoltà.. poverino.. adesso credo abbia capito lui.. con il tempo passa tutto.
Coraggio, l’esempio è banale.. ma non abbattetevii… mia figlia mi ha portato un pacchetto di caramelle… domani lo condivido con gli alunni…e magari un giorno ci vedremo per un gelato.. o per farci la linguaccia..;)
Saluti a tutti

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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Apr 11, 2011 12:45 am

Magnetism ha scritto:

Mi permetto di dire due parole.
Vedi isabella noi non siamo tuoi alunni. tu hai una tale sicurezza che, a chi ti legge, rasenti la presa in giro. E' inevitabile leggere queste tue espressioni e domandarsi "ma questa chi si crede di essere?"... e forse proprio perchè ti credi di essere qualcuno hai successo in classe; essere umili con i ragazzi spesso è controproducente perchè il gruppo classe ti mette i piedi in testa appena gli dai mezzo millimetro.
Pero' noi ripeto non siamo alunni.

Vedi, Magnetism, devi sapere che la mia sicurezza dipende da molti anni di studio e di sperimentazione su questo argomento. Da anni tengo corsi su come si insegna e su come si possono gestire le classi difficili. Hai ragione: non siete mie alunne, perché non state seguendo un mio corso. Altrimenti lo sareste. Quindi capisco questa tua sensazione, ma io non scrivo per chi, come te, sente di non aver bisogno di consigli; scrivo per chi li ha chiesti. Nessuno ti obbliga a leggere o a seguire i miei consigli (che molti seguono e apprezzano). L'espressione che tu ritieni inevitabile da parte di tutti quelli che mi leggono, "ma questa chi si crede di essere?", non solo è gratuitamente sgarbata, ma non è detto che sia proprio di tutti quelli che leggono. Sono intervenuta qui perché pensavo di rendermi utile dedicando del tempo a dar una mano a chi ha aperto l'argomento "Autorevolezza e gestione classe". Nel quotidiano mi dispiace vedere dei colleghi in difficoltà nelle classi difficili (e a volte neanche tanto difficili). E cerco di aiutarli. Così ho fatto qui.
Che cosa significa "rasenti la presa in giro"? O anche l'espressione "ti credi di essere qualcuno"? Dai per scontato che io non sia nessuno, dunque? E in base a che cosa?
Ho fatto male a partecipare a questo forum. Ho sbagliato, dando per scontato che gli insegnanti in difficoltà con classi difficili avrebbero apprezzato i miei consigli. Mi sembrava carino dedicar loro del tempo. Invece per qualcuno non è stato così. Qualcuno di voi si sarebbe sentito meglio se avessi detto che non c'è nessun consiglio che si possa dare perché le classi sono tutte diverse. Vedi? Imparo anche da questo: non interverrò più.
Tu non sei stata tanto carina con me, Magnetism. Questo te lo posso dire?
[/quote]

Ire ha scritto:

Tutto sommato vi comprendo, così come comprendo e sento la protesta di magnetism sulla prof isabella.
Non si parla con alunni, si parla con persone adulte che vivono situazioni ogni volta diverse.

Vedi, Ire, è ovvio che parlo con adulti che vivono situazioni ogni volta diverse. Ma ci sono situazioni, azioni e reazioni che si ripetono. Se non fosse così, le esperienze altrui non servirebbero a nessuno. Capisco che dia fastidio sentire dire questo, perché toglie giustificazioni agli insuccessi.
Il fatto è che anch'io sbaglio, ma non mi rifugio dietro il "non è colpa mia, ma dei ragazzi, ecc.". Cerco di imparare dai miei errori. Provo e riprovo finché non riesco a trovare un modo. E' per questo che alla fine mi riesce. Non perché "credo di essere qualcuno", come dice Magnetism.

valjcka ha scritto:


Alla cara collega Isabella, che è così gentile da metterci al corrente dei suoi consigli, vorrei dire che la lettura del suo blog è estremamente interessante; e che tuttavia, rimane in me l'idea che l'autorevolezza, in parte, sia una caratteristica naturale di ognuno di noi, che può essere esercitata e sollecitata sino ad un certo punto. A volte mi chiedo se un corso di teatro, che ci insegni a dominare le nostre espressioni e i nostri stati d'animo, e a lavorare meglio sulla comunicazione non verbale, non ci possa essere utile più di mille corsi di "aggiornamento". E badate che non sto scherzando!

Ti ringrazio, Valjcka.
Sicuramente l'autorevolezza è una caratteristica naturale o frutto di storia personale. Ma si può imparare quel tanto che permetta di non trovarsi nel disastro totale in cui vedo colleghi giovani e meno giovani. E sarebbe già molto.
[/quote]








Ultima modifica di Isabella il Lun Apr 11, 2011 7:41 am, modificato 1 volta (Ragione : correggo "Ho" invece di "Non")
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Autorevolezza e gestione classe   Lun Apr 11, 2011 8:27 am

@ IMHO, apprezzo e condivido la tua capacità di scusarti, sono certa che l'attenzione e gli occhi sgranati che susciti in quei momenti valgano di più di mille incontri a braccio di ferro con gli alunni.

Perchè? perchè si sentono persone, perchè si sentono considerati e forse cominciano a pensare: "lei si scusa, in realtà ho sbagliato io" e magari non lo dicono, ma tu hai acquisito punti.

Assolutamente d'accordo anche sull'efficacia di conoscersi tra colleghi come persone fatte di passione, di voglia di divertirsi, di problemi famigliari, di .... di tutto, persone, non solo colleghi di lavoro con i quali mettersi a confronto su chi sia il più bravo.
Un po' di umiltà nel riconoscere che tutti in qualche modo vivono o hanno vissuto momenti difficili in classe, un po' di lavoro sul gruppo, probabilmente ci vorrebbe il mister, anche con i docenti (dovrebbe essere magari il ds?) da sempre è noto che un lavoro di squadra non funziona. e la squadra non vince, se il singolo componente non si fida degli altri.

Il collegio docenti, il consiglio di classe dovrebbero essere momenti di condivisione, non di divisione, e per questo non si può dire:"i colleghi non ci stanno, cosa posso fare io" bisogna cominciare, bisogna mettersi un po' in gioco.

La tua idea della palestra è eccezionale.

@ Isabella, facciamo fatica io e te a rapportarci, perchè siamo molto simili, sai, (e non ti offendere se oso dire che sei simile a una che è solo una mamma) molto simili perchè mettiamo impegno in quello che facciamo e quello che riportiamo sono solo i risultati. Ma provare e riprovare e cercare di lavorare sulla parte di colpa che inevitabilmente si ha quando una relazione con gli altri non funziona è l'unico modo. Ognuno lavori su se stesso, alla fine risulta che tutti lavorano per costruire e non per distruggere.

@ Valjcka, dai, siamo stanchi tutti, è primavera, si ha voglia di coccolarsi un po' per rifiorire, ma ti dico una cosa, la vita vince, vince sempre e non andrà tutto a rotoli se piano piano ognuno di noi ci metterà qualcosa.
E tu ce lo metti, tu hai voglia di farlo. Lo so
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