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 Sospensione e obbligo di frequenza

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AutoreMessaggio
lonelydeer



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MessaggioOggetto: Sospensione e obbligo di frequenza   Ven Mar 25, 2011 8:26 pm

La linea della dirigenza nella nostra scuola (Istituto Comprensivo, scuola media) è che la sospensione debba essere per forza con obbligo di frequenza. A domanda esplicita in collegio la dirigente ha affermato che così recita la normativa, senza però rispondere quando le è stato chiesto in che punto di che norma...

A voi risulta così? Che regolamenti devo andare a leggere?

Grazie
Silvia
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sospensione e obbligo di frequenza   Ven Mar 25, 2011 8:41 pm

Non è detto che si debba per forza associare la sospensione con l'obbligo di frequenza. Anzi! C'era un bel topic in proposito, vediamo se lo trovo...
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Sospensione e obbligo di frequenza   Ven Mar 25, 2011 10:12 pm

lonelydeer ha scritto:
La linea della dirigenza nella nostra scuola (Istituto Comprensivo, scuola media) è che la sospensione debba essere per forza con obbligo di frequenza. A domanda esplicita in collegio la dirigente ha affermato che così recita la normativa, senza però rispondere quando le è stato chiesto in che punto di che norma...

A voi risulta così? Che regolamenti devo andare a leggere?

Grazie
Silvia

L'anno scorso (istituto tecnico) c'era l'obbligo di frequenza con lavori socialmente utili (pulire aule e banchi) al pomeriggio... era come darsi la zappa sui piedi perchè questi ragazzi vanno controllati e un insegnante deve rimanere a controllarli mentre fanno questi lavori al pomeriggio.
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Paolo1974
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Moderatore


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Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Sospensione e obbligo di frequenza   Sab Mar 26, 2011 12:04 pm

lonelydeer ha scritto:
La linea della dirigenza nella nostra scuola (Istituto Comprensivo, scuola media) è che la sospensione debba essere per forza con obbligo di frequenza. A domanda esplicita in collegio la dirigente ha affermato che così recita la normativa, senza però rispondere quando le è stato chiesto in che punto di che norma...

A voi risulta così? Che regolamenti devo andare a leggere?

Grazie
Silvia

Mi sembra molto strano che la dirigente faccia una dichiarazione del genere, soprattutto non rispondendo poi all'altra domanda, cioè non supportando poi la sua tesi.

Rinfreschiamo la memoria al ds e al collegio docenti.

La normativa di riferimento per le sanzioni disciplinari è, come ci ricorda anche il DPR n. 122/09, il DPR n. 249/1998 e successive modificazioni.

Le successive modificazioni sono il D.P.R. n. 235/2007 e, ancora più importante, la nota Prot n. 3602/P0 31 luglio 2008 che ha per oggetto

"D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 - Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
Nella Gazzetta n. 293 del 18.12.2007 è stato pubblicato il D.P.R n. 235 del 21 novembre 2007 - Regolamento che apporta modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria".

(qu trovate tutta la normativa http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/statuto3.html)


In questa nota (evidenzierò solo le cose ci interessano) si apportano numerose modifiche:

Intando si introduce il concetto secondo il quale è la scuola, in base all'autonomia, a poter irrogare delle sanzioni diverse dall'allontanamento dalla comunità scolastica, ciò perché ogni scuola ha un proprio regolamento d'istituto: "Le sanzioni diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica sono appannaggio del regolamento delle istituzioni scolastiche, che quindi le dovrà specificatamente individuare. A tal fine le istituzioni scolastiche si ispireranno al principio fondamentale della finalità educativa e “costruttiva” e non solo punitiva della sanzione..."

Dopodiché individua quali sono le sanzioni che prevedono le sospensioni e poi quali sono gli organi collegiali che, a secondo della sanzioni, sono deputati alla irrogazione della stessa:

"A) Sanzioni diverse dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (art. 4 – Comma 1)

Si tratta di sanzioni non tipizzate né dal D.P.R. n. 249 né dal D.P.R. n. 235, ma che devono essere definite ed individuate dai singoli regolamenti d’istituto, insieme, come già detto nel paragrafo precedente, alle mancanze disciplinari, agli organi competenti ad irrogarle ed alle procedure

B) Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni ( Art. 4 - Comma 8):

Tale sanzione - adottata dal Consiglio di Classe - è comminata soltanto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 249/98.

Durante il suddetto periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica.

C) Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni (Art. 4 – Comma 9).

Le suddette sanzioni sono adottate dal Consiglio d’istituto, se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie:

1) devono essere stati commessi “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);

2) il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto. In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo.

Si precisa che l’iniziativa disciplinare di cui deve farsi carico la scuola può essere assunta in presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato prevista dalla normativa penale.
Tali fatti devono risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che, anche sui medesimi fatti, saranno svolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale.

Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

D) Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico ( Art. 4 - comma 9bis):

L’irrogazione di tale sanzione, da parte del Consiglio d’Istituto, è prevista alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti:
1) devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale;

2) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico;

Con riferimento alle sanzioni di cui ai punti C e D, occorrerà evitare che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questa ragione dovrà essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio.

E) Sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (Art. 4 comma 9 bis e 9 ter)

Nei casi più gravi di quelli già indicati al punto D ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi (Comma 9 bis).
E’ importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui ai punti B,C,D ed E possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente (Comma 9 ter)."

La dirigente commette quindi un errore se si limita a dire che la sopsensione, da normativa, è esclusivamente quella che prevede l'obbligo di frequenza, perché come si evince dalla normativa è invece tutto il contrario (si parla infatti di allontanamento dalla comunità scolastica...).

Il regolamento d'istituto, invece, può prevedere una sospensione non tipizzata dalla norma (come prevedere altre sanzioni che non siano la sospensione), e quindi prevedere la sospensione con obbligo di frequenza (con lavoro socialmente utili ecc).

Ma la norma principale questo non lo prevede. Quindi il ds ha torto.


Chiariamo che con l'art 2/3 della legge 169/2008 "La votazione sul comportamento... concorre alla valutazione complessiva dello studente..." e il DPR 122/09 e quindi con l'introduzione del voto di condotta con la possibilità di dare il 5, è cambiato qualcosa:

1. l'art. 4/3 del D.P.R. 235/2007 "Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto" è abrogato implicitamente e tacitamente. Quindi il voto di condotta concorre alla valutazione dello studente;

2. Con il 5 in condotta e indipendentemente dal voto delle altre materie lo studente viene bocciato.

3. Per l'attribuzione del 5 in condotta si prende in riferimento Il DPR 122/09 all'art. 7/2. il quale indica che il voto insufficiente in condotta si può attribuire se "sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni, e al quale si possa attribuire la responsabilità, nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legge, dei comportamenti:

a. previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni;

b. che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni."


A questo proposito dobbiamo aggiungere che a differenza di ciò che diceva l'art. 4 del precedente D.M. 5/2009 e cioè che una valutazione insufficiente in condotta poteva essere data solo se in presenza di comportamenti di particolare gravità che prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni., adesso è possibile attribuire il 5 in condotta anche tenendo presente dei criteri, stabiliti dal collegio docenti, che non per forza devono prevedere la sospensione dei 15 gg oppure che le condizioni dei punti a e b dell'art 7/2 del DPR ricorrano insieme.
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lonelydeer



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MessaggioOggetto: Re: Sospensione e obbligo di frequenza   Sab Mar 26, 2011 2:10 pm

Ti ringrazio moltissimo per la risposta estremamente esauriente.

Silvia
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lindacoveri08



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MessaggioOggetto: sospensione   Dom Mag 26, 2013 8:59 pm


Paolo1974, hai scritto:

"La dirigente commette quindi un errore se si limita a dire che la sopsensione, da normativa, è esclusivamente quella che prevede l'obbligo di frequenza, perché come si evince dalla normativa è invece tutto il contrario (si parla infatti di allontanamento dalla comunità scolastica...)."

però nel DPR 235/2007, all'art. 1, co. 5, a proposito delle sanzioni si legge: "Allo studente e' sempre offerta la possibilita' di convertirle in attivita' in favore della comunita' scolastica."

dal momento che anche l'allontanamento dalle lezioni è una sanzione, mi sembra che le cose non siano così chiare...
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