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 Furto del portatile per compilare registro elettronico

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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mar Feb 18, 2014 7:09 pm

Promemoria primo messaggio :

Nella mia scuola il registro elettronico viene compilato attraverso dei mini-laptop dati in comodato d'uso a ciascun docente. A una mia collega hanno rubato il minilaptop (a scuola, scassinando il cassettino dove era custodito).
Ora poichè non c'è un fisso in ogni aula ovviamente... la domanda è: come farà la mia collega a fare il suo dovere "compilatorio"?

Le soluzioni che mi vengono in mente sono

1) con mezzi propri; ma se non li ha o non vuole usarli non si può obbligare
2) alla fine dell'orario scolastico, arrangiandosi su un fisso del laboratorio o della sala docenti (se ce n'è uno libero); in questo caso però si configura lo straordinario, non solo per il docente che deve fare fuori dal proprio orario del tempo di lavoro aggiuntivo, ma anche per collaboratori etc. che devono mantenere la scuola aperta dopo l'ultima ora;
3) durante il suo orario scolastico, sempre su un fisso della scuola, lasciando per gli ultimi dieci minuti di ogni ora la classe in custodia a qualcuno; anche qui però si configura una situazione anomala di lavoro straordinario per chiunque sia quel "qualcuno"...
4) la scuola deve immediatamente ricomprare il laptop ogni volta che viene rubato. Io personalmente ritengo quest'ultima l'unica soluzione accettabile, compatibilmente con l'impiego del registro elettronico... cosa alla quale sono contrario (fosse per me tornerei al cartaceo che era molto meglio)!

Nel frattempo a tutti noi è stato detto di non lasciare più i computer a scuola, ma di portarceli a casa; a me sinceramente non piace dover custodire un oggetto di proprietà della scuola che a scuola dovrebbe rimanere... che ne pensate?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 1:10 am

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Sul punto 2 non sono per niente d'accordo.
I decreti Delegati pongono tra gli obblighi dell'insegnante quello di compilare il registro, e non sta scritto da nessuna parte che lo debba fare durante la lezione frontale, anzi, sarebbe raccomandabile diversamente. Non c'è nessuno straordinario nel tempo dedicato alla compilazione del registro, a meno che non vogliamo far coincidere il nostro orario con le 18 ore frontali
Cosa intendi per "compilare il registro" ?
Io non lo compilo mai in classe per quel che riguarda le annotazioni varie (programma svolto e similari).
In classe però compilo le assenze, non vedo come potrei farlo altrove, mai e poi mai ricorderei chi era assente e chi presente.
E non esiste che mi scriva un foglietto per compilarlo "offline".
Le assenze vanno compilate in classe punto e basta.


Intendo ovviamente il registro personale.
Nei registri elettronici, la parte delle assenze in genere passa direttamente dal registro di classe a quelli personali riversando i dati e senza compilazione (un bel risparmio di tempo!), salvo la prima ora con l'appello.
Non puoi interrogare Gigetto se Gigetto risulta assente, e il tuo registro personale dovrebbe rilevare il dato collegandosi al registro di classe, non dal tuo inserimento
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 7:47 am

Infatti il problema riguarda sopratutto il registro di classe, quindi firma e assenze.
Quello personale si può compilare in un secondo momento come s'è sempre fatto! Ma la registrazione quotidiana delle presenze è un atto ufficiale, che DEVE essere compiuto in classe per come la vedo io.

Se manca la linea o manca il computer, cosa che ormai succede abbastanza spesso, si è esposti ad un disagio, ovvero quello di dover fare il lavoro come minimo due volte, o dover tenere a mente tutto
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 8:00 am

@mac

La scuola è assicurata, per forza.

Ci credo abbastanza poco che non lo sia per gli arredi e i contenuti. O la polizza sottoscritta per il personale e gli alunni o quella sottoscritta dall'ente proprietario dell'immobile potrebbero prevedere questa copertura. Secondo me vale la pena di dare un'occhiata al contratto.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 8:11 am

Paolo Santaniello ha scritto:
Infatti il problema riguarda sopratutto il registro di classe, quindi firma e assenze.
Quello personale si può compilare in un secondo momento come s'è sempre fatto! Ma la registrazione quotidiana delle presenze è un atto ufficiale, che DEVE essere compiuto in classe per come la vedo io.

Se manca la linea o manca il computer, cosa che ormai succede abbastanza spesso, si è esposti ad un disagio, ovvero quello di dover fare il lavoro come minimo due volte, o dover tenere a mente tutto


lo stesso disagio che si sarebbe creato se avessero rubato il registro cartaceo.
Con la differenza che in questo caso non è andato perduto NESSUN dato come sarebbe invece inevitabilmente successo col cartaceo e che, visto che riguarda un solo insegnante, la scuola potrebbe anche trovare un computer provvisorio da fornire (uno dalla sala informatica, quello in sala professori provvisoriamente posto in classe, un portatile in dotazione...)
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 9:40 am

lucetta10 ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
Infatti il problema riguarda sopratutto il registro di classe, quindi firma e assenze.
Quello personale si può compilare in un secondo momento come s'è sempre fatto! Ma la registrazione quotidiana delle presenze è un atto ufficiale, che DEVE essere compiuto in classe per come la vedo io.

Se manca la linea o manca il computer, cosa che ormai succede abbastanza spesso, si è esposti ad un disagio, ovvero quello di dover fare il lavoro come minimo due volte, o dover tenere a mente tutto


lo stesso disagio che si sarebbe creato se avessero rubato il registro cartaceo.
Con la differenza che in questo caso non è andato perduto NESSUN dato come sarebbe invece inevitabilmente successo col cartaceo e che, visto che riguarda un solo insegnante, la scuola potrebbe anche trovare un computer provvisorio da fornire (uno dalla sala informatica, quello in sala professori provvisoriamente posto in classe, un portatile in dotazione...)

Una domanda: è possibile prendere nota delle assenze, magari riportarle su una agenda e alla fine dell'ora andare nella stanzetta informatica ed inserirle nel registro elettronico?... e comunque penso che il tutto si possa risolvere usando per un po' il formato cartaceo, naturalmente il ds avrà esposto regolare denuncia di smarrimento, quindi, si giustifica con questa l'uso del supporto di carta..un po' come succede quando si smarrisce la patente, si fa la denuncia ai carabinieri e sulla base di questa ti viene rilasciato un foglio provvisorio per continuare a guidare...concordo con lucetta, non vedo tanti problemi.

E comunque concordo anche con Ire..la scuola è SICURAMENTE ASSICURATA, occorre parlare e chiarire con il ds anche questo aspetto.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 9:46 am

Si, non ci sono problemi ad usare il cartaceo (e infatti io lo userei SEMPRE)
il problema è che poi tutto ciò che è stato, sia pur provvisoriamente riportato sul cartaceo, andrà riversato sull'elettronico... e questo è un lavoro EXTRA da fare. Uno straordinario che non verrà pagato, e che deve fare solo il docente sfortunato che, non per sua colpa, ha subito il furto!
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 10:02 am

Se c'è regolare denuncia Paolo per il periodo di "vuoto" farà fede solo il cartaceo senza la necessità di riportare di nuovo il tutto sul registro elettronico..per quel periodo si farà riferimento solo al supporto di carta, c'è comunque una denuncia che giustifica il "vuoto" informatico e conferisce validità legale al registro di carta.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 11:40 am

Questa è un'ottima soluzione farm
ed è simile a quella che io avevo paventato anche all'inizio dell'anno:
"ogni volta che non è possibile compilare il registro elettronico, si compila il cartaceo. In tal modo alla fine dell'anno entrambi i registri saranno incompleti ma la loro UNIONE DISGIUNTA (si, sono un matematico) sarà completa!"

però alla segreteria non stava bene... vogliono tutto su un unico supporto, altrimenti non si possono integrare i dati in sede di scrutinio e di consigli di classe!
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 11:46 am

Eh ma in questo caso ci sarebbe una denuncia (con tanto di verbale rilasciato dalle forze dell'ordine, magari anche allegato al registro) che per legge legittima l'uso del cartaceo..purtroppo per la segretaria, almeno per il caso della tua collega (che mi sembra un validissimo motivo), dovrà rimboccarsi le maniche ed integrare i dati.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 12:33 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Si, non ci sono problemi ad usare il cartaceo (e infatti io lo userei SEMPRE)
il problema è che poi tutto ciò che è stato, sia pur provvisoriamente riportato sul cartaceo, andrà riversato sull'elettronico... e questo è un lavoro EXTRA da fare. Uno straordinario che non verrà pagato, e che deve fare solo il docente sfortunato che, non per sua colpa, ha subito il furto!


daje co' sto straordinario!
Per curiosità, quanto si dovrebbe pagare il docente che accende un fisso e appone la propria firma elettronica in 8 secondi? Se non vuole fare lavoro extra, la collega si porti il suo portatile in attesa che la scuola gliene fornisca uno nuovo (oddio che ho detto!), non è obbligato, ma se vuole stare più comodo può scegliere di farlo, altrimenti deve rassegnarsi a usare quello della scuola.
Vogliamo proporre che in una scuola in cui OGNI insegnante ottiene in comodato un computer se ne prevedano in eccesso per ovviare a furti, ma anche smarrimenti, guasti ecc...?
Perchè non proponiamo lo stesso con il cartaceo, non vedo la differenza. Se la collega avesse subito il furto del proprio registro papiraceo il problema sarebbe stato lo stesso, il lavoro "extra" previsto addirittura quello di ricopiare TUTTO una volta ottenuto il nuovo, ma non avrebbe chiesto nessuno straordinario
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 1:33 pm

Il registro cartaceo si può perdere (per incuria del docente) ma non ha un valore tale da renderlo "appetibile"!
Tutti i costi e le complicazioni derivano dal fatto che per il registro elettronico si rende necessario un oggetto del valore di qualche centinaio di euro, laddove il registro cartaceo praticamente ha valore nullo e nessuno avrebbe interesse a rubarlo!

Non si tratta di "otto secondi" di lavoro, si tratta di rimanere a scuola per molte ORE in più all'anno, tutto il tempo per fare la fila e aspettare la connessione ad esempio, ma anche il tempo necessario a chiedere al collaboratore di accedere alla postazione. Ad occhio e croce se le cose funzionassero così stiamo parlando di 30-40 ore di lavoro extra all'anno.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 3:46 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Il registro cartaceo si può perdere (per incuria del docente) ma non ha un valore tale da renderlo "appetibile"!
Tutti i costi e le complicazioni derivano dal fatto che per il registro elettronico si rende necessario un oggetto del valore di qualche centinaio di euro, laddove il registro cartaceo praticamente ha valore nullo e nessuno avrebbe interesse a rubarlo!

Non si tratta di "otto secondi" di lavoro, si tratta di rimanere a scuola per molte ORE in più all'anno, tutto il tempo per fare la fila e aspettare la connessione ad esempio, ma anche il tempo necessario a chiedere al collaboratore di accedere alla postazione. Ad occhio e croce se le cose funzionassero così stiamo parlando di 30-40 ore di lavoro extra all'anno.


non per il mercato dell'usato, certo per il ragazzotto che abbia voglia di rifarsi la verginità o danneggiare l'insegnante!

30/40 ore!!!! Come le attività collegiali!!!! ma da dove deriverebbe questo calcolo?
1. A scuola avete tutti un portatile in dotazione: con chi la collega dovrebbe fare la fila?
2. Che connessione aspetti? Da dove viene? Quando non c'è il tema non si pone, e anzi, per chi non ne ha voglia sarebbe auspicabile non ci fosse proprio
3. Cosa si deve chiedere al collaboratore? Smista gli aspiranti alla postazione in sala professori? Aprirà tutt'al più il laboratorio, ma auspico che il mastro di chiavi risolva la questione in 2 massimo 3 minuti.

Chi come voi non ha il portatile in dotazione ha il fisso in classe, non fa mica la questua del computer nella scuola bussando alle porte per poter scrivere gli assenti della mattina.
Di cosa stiamo parlando? Sempre più, mi paiono pretesti, ingigantiti con uno spauracchio di ore da lavorare assolutamente sproporzionato, anche nella peggiore delle ipotesi
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 5:01 pm

veramente 30/40 ore annue è già quello che si perde in classe solo per aspettare di collegarsi al wifi in modo stabile e per assecondare i capricci di antivirus e aggiornamenti (almeno 5 minuti)
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Mer Feb 19, 2014 10:58 pm

lucetta10 ha scritto:
1. A scuola avete tutti un portatile in dotazione: con chi la collega dovrebbe fare la fila?
Prendi in considerazione vari possibili scenari. Te ne prospetto uno, come plausibile: può capitare che in una scuola la dotazione sia limitata (soprattutto in una scuola che ha impegnato una parte consistente delle sue risorse a fornire, inutilmente, un portatile a cranio), che ci sia una sola postazione in sala prof, spesso arrancante a causa dell'hardware obsoleto e della configurazione un po' sballata dal fatto che ci mettono mano cani & porci, che questa sia l'unica postazione collegata ad una stampante (magari una vecchia stampante inkject, di quelle che mettono a dura prova anche il più flemmatico dei cinesi), che ci sia il solito collega che deve stampare i fogli per le verifiche, che si imballi la stampante o il pc, ecc. ecc. In una scuola sono scenari frequenti.

Citazione :
2. Che connessione aspetti? Da dove viene? Quando non c'è il tema non si pone, e anzi, per chi non ne ha voglia sarebbe auspicabile non ci fosse proprio
Se hai un minimo di conoscenza delle reti dovresti sapere che:
a) la velocità di una connessione si riduce in modo considerevole con l'aumentare del numero di connessioni contemporanee; il fenomeno poi si intensifica se ogni host collegato alla rete deve essere riavviato più volte (es. ad ogni cambio di ora) con conseguente collegamento contemporaneo di servizi in background (ricerca e download di aggiornamenti in rete. 20 postazioni avviate all'inizio della mattina assorbono una certa banda solo all'inizio della mattinata, poi il picco di connessioni si riduce perché si diluisce, se le 20 postazioni vengono riavviate contemporaneamente ad ogni cambio d'ora, nell'arco della mattinata si rischia di avere picchi di assorbimento ad ogni inizio di lezione
b) la banda larga è un mito spesso disatteso. Forse nelle grandi città ci si può permettere di avere connessioni di 5-10 M reali, ma nei piccoli centri e in zone periferiferiche che hanno un "ultimo miglio" un po' lunghetto, i 5 mega te li scordi. Aggiungi inoltre il fatto che i contratti accesi con i provider, spesso, contemplano la fornitura di una banda larga in termini nominali senza offrire una banda minima garantita. Insomma, dai 7 mega teorici scopri che l'utenza telefonica di una scuola, alla fine, fruisce nelle ore di punta di 2-300 K, magari da condividere contemporaneamente con decine di postazioni
c) il wifi riduce sensibilmente la banda all'interno di una rete locale: i 100 M di una rete fast ethernet composta da cavi sono già strettini in una scuola che fa ampio ricorso alla multimedialità, se poi si usa una rete wireless, il limite massimo si riduce a 50 M. Se poi il DHCP è settato con una una policy di accesso alla volemose bene (ordinaria amministrazione in molte reti scolastiche) e assegna l'IP a cani & porci in wifi, apriti cielo!

Citazione :
3. Cosa si deve chiedere al collaboratore? Smista gli aspiranti alla postazione in sala professori? Aprirà tutt'al più il laboratorio, ma auspico che il mastro di chiavi risolva la questione in 2 massimo 3 minuti.
Renditi conto che ogni scuola è una realtà a sé stante e che la dotazione, l'organizzazione e la policy cambiano da scuola a scuola.
1) non è detto che una scuola disponga di postazioni "libere": spesso in scuole con limitate dotazioni si preferisce avere una postazione in più nell'unica aula d'informatica piuttosto che lasciare una postazione sottoutilizzata in sala prof
2) non è detto che il collaboratore scolastico sia a pronta disposizione di chiunque. Soprattutto di questi tempi quando c'è un solo collaboratore per piano e magari questo è impegnato per sorvegliare una classe o varie ed eventuali
3) non è detto che l'accesso ad un laboratorio d'informatica sia così agevole: se esiste un solo lab d'informatica può capitare che questo sia impegnato da un'attività didattica; può capitare che per preservare l'integrità delle strutture, l'accesso sia regolamentato attraverso una procedura come per tutti i laboratori (anche per i prof)

Citazione :
Chi come voi non ha il portatile in dotazione ha il fisso in classe, non fa mica la questua del computer nella scuola bussando alle porte per poter scrivere gli assenti della mattina.
Se non ricordo male, Paolo Santaniello sta in una scuola in cui vengono dati i portatili a ciascun docente, perciò non c'è nessun fisso in classe.

Citazione :
Di cosa stiamo parlando? Sempre più, mi paiono pretesti, ingigantiti con uno spauracchio di ore da lavorare assolutamente sproporzionato, anche nella peggiore delle ipotesi
Conosci la realtà specifica a cui fa riferimento Paolo? mi sembra di no, mi sembra che a fronte dei pretesti presentati da Paolo tu opponga un'eccessiva faciloneria nel ridurre ai minimi termini i problemi. Forse vivi in un'isola felice, ma questo non giustifica il modo in cui ti scaldi.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 8:16 am

gian ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
1. A scuola avete tutti un portatile in dotazione: con chi la collega dovrebbe fare la fila?
Prendi in considerazione vari possibili scenari. Te ne prospetto uno, come plausibile: può capitare che in una scuola la dotazione sia limitata (soprattutto in una scuola che ha impegnato una parte consistente delle sue risorse a fornire, inutilmente, un portatile a cranio), che ci sia una sola postazione in sala prof, spesso arrancante a causa dell'hardware obsoleto e della configurazione un po' sballata dal fatto che ci mettono mano cani & porci, che questa sia l'unica postazione collegata ad una stampante (magari una vecchia stampante inkject, di quelle che mettono a dura prova anche il più flemmatico dei cinesi), che ci sia il solito collega che deve stampare i fogli per le verifiche, che si imballi la stampante o il pc, ecc. ecc. In una scuola sono scenari frequenti.

Citazione :
2. Che connessione aspetti? Da dove viene? Quando non c'è il tema non si pone, e anzi, per chi non ne ha voglia sarebbe auspicabile non ci fosse proprio
Se hai un minimo di conoscenza delle reti dovresti sapere che:
a) la velocità di una connessione si riduce in modo considerevole con l'aumentare del numero di connessioni contemporanee; il fenomeno poi si intensifica se ogni host collegato alla rete deve essere riavviato più volte (es. ad ogni cambio di ora) con conseguente collegamento contemporaneo di servizi in background (ricerca e download di aggiornamenti in rete. 20 postazioni avviate all'inizio della mattina assorbono una certa banda solo all'inizio della mattinata, poi il picco di connessioni si riduce perché si diluisce, se le 20 postazioni vengono riavviate contemporaneamente ad ogni cambio d'ora, nell'arco della mattinata si rischia di avere picchi di assorbimento ad ogni inizio di lezione
b) la banda larga è un mito spesso disatteso. Forse nelle grandi città ci si può permettere di avere connessioni di 5-10 M reali, ma nei piccoli centri e in zone periferiferiche che hanno un "ultimo miglio" un po' lunghetto, i 5 mega te li scordi. Aggiungi inoltre il fatto che i contratti accesi con i provider, spesso, contemplano la fornitura di una banda larga in termini nominali senza offrire una banda minima garantita. Insomma, dai 7 mega teorici scopri che l'utenza telefonica di una scuola, alla fine, fruisce nelle ore di punta di 2-300 K, magari da condividere contemporaneamente con decine di postazioni
c) il wifi riduce sensibilmente la banda all'interno di una rete locale: i 100 M di una rete fast ethernet composta da cavi sono già strettini in una scuola che fa ampio ricorso alla multimedialità, se poi si usa una rete wireless, il limite massimo si riduce a 50 M. Se poi il DHCP è settato con una una policy di accesso alla volemose bene (ordinaria amministrazione in molte reti scolastiche) e assegna l'IP a cani & porci in wifi, apriti cielo!

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3. Cosa si deve chiedere al collaboratore? Smista gli aspiranti alla postazione in sala professori? Aprirà tutt'al più il laboratorio, ma auspico che il mastro di chiavi risolva la questione in 2 massimo 3 minuti.
Renditi conto che ogni scuola è una realtà a sé stante e che la dotazione, l'organizzazione e la policy cambiano da scuola a scuola.
1) non è detto che una scuola disponga di postazioni "libere": spesso in scuole con limitate dotazioni si preferisce avere una postazione in più nell'unica aula d'informatica piuttosto che lasciare una postazione sottoutilizzata in sala prof
2) non è detto che il collaboratore scolastico sia a pronta disposizione di chiunque. Soprattutto di questi tempi quando c'è un solo collaboratore per piano e magari questo è impegnato per sorvegliare una classe o varie ed eventuali
3) non è detto che l'accesso ad un laboratorio d'informatica sia così agevole: se esiste un solo lab d'informatica può capitare che questo sia impegnato da un'attività didattica; può capitare che per preservare l'integrità delle strutture, l'accesso sia regolamentato attraverso una procedura come per tutti i laboratori (anche per i prof)

Citazione :
Chi come voi non ha il portatile in dotazione ha il fisso in classe, non fa mica la questua del computer nella scuola bussando alle porte per poter scrivere gli assenti della mattina.
Se non ricordo male, Paolo Santaniello sta in una scuola in cui vengono dati i portatili a ciascun docente, perciò non c'è nessun fisso in classe.

Citazione :
Di cosa stiamo parlando? Sempre più, mi paiono pretesti, ingigantiti con uno spauracchio di ore da lavorare assolutamente sproporzionato, anche nella peggiore delle ipotesi
Conosci la realtà specifica a cui fa riferimento Paolo? mi sembra di no, mi sembra che a fronte dei pretesti presentati da Paolo tu opponga un'eccessiva faciloneria nel ridurre ai minimi termini i problemi. Forse vivi in un'isola felice, ma questo non giustifica il modo in cui ti scaldi.


non so se usi il registro elettronico, ma ti assicuro che, pur con tutte le difficoltà, nelle scuole in cui si adotta la rete è potenziata (non perfetta, anche da noi la connessione salta, ma non certo in continuazione e, trattandosi di wifi, non in tutte le aule) e non si usa MAI una sola postazione, e MAI fuori dalla classe, che sarebbe impossibile vista la lentezza cronica di computer a disposizione di tutti, quindi il tuo scenario possibile, semplicemente non lo è (immagina quando dovessi mettere una nota sul registro: "Carletto, dopo vado in sala professori e ti metto la nota!"). Se esistesse non sarebbe altro che una anomalia, che non dovrebbe far testo ma essere scartata dal discorso per bontà di ragionamento, certo deprecata da tutti.
Qui invece ci attardiamo a fare dell'eccezione la regola per promuovere le nostre battaglie (non sono certo io che ne faccio una pro-registro, ma altri che la fanno, aspramente, contro, me lo riconoscerai).
Mi piacerebbe che parlassimo in scenari reali o quantomeno possibili. Altrimenti possiamo dare come probabile anche una scuola con un unico modem a 56K e fissare a 80 le ore perse!
La realtà di cui parla Paolo è quella che ci ha descritto lui ed è decisamente il migliore dei mondi possibili: portatili (o addirittura mi pare tablet, quindi senza bisogno nemmeno di wifi) per ciascun insegnante in comodato d'uso. A partire da queste premesse ti pare veramente realistico lo scenario?
Ti faccio poi presente che la collega che ha subito il furto continua a disporre dei dati inseriti sul suo registro: non è questo un vantaggio sperimentato del registro elettronico? Ci sarà stata una denuncia e il DS si occuperà di gestire la fase attuale, ma la situazione non sarebbe cambiata se il furto/smarrimento/sbranamento avesse riguardato il cartaceo - anche quelli scompaiono. Se il DS non se ne occupa, il problema non è cert connesso al registro elettronico!
Non voglio farmi paladina del registro elettronico, non mi interessa proprio e la mia non è un'isola felice, abbiamo portatili in classe risalenti al protozoico, ma mi disturbano di più gli argomenti portati contro e, non mi riferisco ovviamente a Paolo, le persone che le portano avanti: colleghi che non sanno nemmeno accendere un fisso e che si rifiutano categoricamente di imparare e di aggiornarsi e che spesso portano avanti istanze speciose nei CD, basate su conoscenze provvisorie e proiezioni irrealistiche.
Trovo poi tutte le argomentazioni che riguardano l'aggravio di lavoro dovuto alla gestione del registro (prevista, ripeto, fin dai decreti delegati, quando non ero  nemmeno nata!!!) assolutamente fastidiosi: dobbiamo gestire il registro e fa parte dei nostri compiti.
Se c'è la carta compiliamo quella, se c'è la tastiera ci digitiamo sopra, senza nessun lavoro extra, e si occultano volutamente i tempi che il registro fa invece risparmiare: quello, che ho cercato di evidenziare, per scrivere sul proprio registro personale le presenze o le uscite e entrate anticipate, o le materie del giorno, che si riversano in automatico dal registro di classe a quello dell'insegnante senza nessun lavoro, o il tempo dello scrutinio, assolutamente ridotto, tutti quei conteggi di ore da scrivere nelle pagelle e nei verbali (anche quelle automaticamente disponibili), o la facilità nelle comunicazioni scuola-famiglia (anche quando la famiglia non legge rimaniamo tutelati in modo inattaccabile), il risparmio di carta.
Qui non si tratta di assegnarci ore in più, alunni in più o materie in più, ma di cambiare semplicemente supporto, dal cartaceo all'informatico: o dovremmo rimanere in eterno al cartaceo? Faccio tra l'altro notare che l'obbligo al registro informatico ha comportato in molte scuole l'ammodernamento della rete e della dotazione di computer: auspicabile o no?
Siamo in fase sperimentale, con problemi vari, ma pretendere che si interrompa la sperimentazione, come vorrebbero in molti nelle scuole, mi pare reazionario e da parte nostra poco edificante, facciamo sempre la figura dei parrucconi e delle maestrine con la penna rossa
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 2:21 pm

Guarda che anche nel "migliore dei mondi possibili" (in realtà non lo è)
cioè con portatile per ogni docente e wifi, utilizzare il registro elettronico è MOLTO (non poco!) più macchinoso del cartaceo, e fa perdere MOLTO (anche qui la maiuscola non è casuale) più tempo!
Tutto ciò non a causa di "eccezionali" disservizi quali furti o mancanza di corrente, ma "a regime" cioè contando solamente il normale tempo richiesto dalle macchine per funzionare e dare le risposte (laddove invece dalla carta non bisogna attendere nessuna risposta, l'accesso è immediato).
Ho calcolato che ci si perdono, sempre nelle migliori condizioni possibili, circa 5 minuti IN PIU' (rispetto al cartaceo) ogni volta... e fanno 30-40 ore l'anno!

Quando poi capita il disservizio il disagio non fa che aumentare, ma il disagio base è già quello di 30 ore di lezione perse...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 3:24 pm

Non è così: molte procedure sono semplificate e tempi per alcune cose decisamente ridotti, ho fatto alcuni esempi sopra.
E anche ammesso che fosse come dici tu: tutta la pubblica amministrazione si dematerializza perchè evidentemente c'è un risparmio e un vantaggio, mentre noi dovremmo rimanere a piuma e calamaio? La battaglia non è contro il disservizio ma contro il prodotto in sé.

Rimane poi il fatto che, se la gestione del registro comporterà in futuro 5 minuti in più (che continuano a sembrarmi una enormità: io appongo la firma digitale in 2 secondi, con la penna ce ne metto almeno 10 e ho anche un nome corto!) non sarà lavoro extra, dal momento che i decreti delegati parlano di gestione del registro come parte della funzione docente (che sappiamo, non si computa in ore): c'è chi lo compila in 4 minuti (cartaceo compreso) chi ci mette un'ora, perfino chi lo lascia in bianco. Cosa facciamo? Timbriamo al via della compilazione? Come si può quantificare il tempo dedicato al registro? Chi ha più classi? Chi deve verbalizzare le prove scritte? Chi ha solo uno spezzone?
Perchè si perderebbero poi ore di lezione? La gestione del registro non rientra nell'orario frontale, quello elettronico di classe è ai limiti dell'idiozia per la semplicità!

P.S. Come vedi, gian, le eccezioni che hai sollevato non sono quelle che intendeva evidenziare Paolo, che è invece radicalmente contrario, anche con un sistema efficace, bande larghe e tricche trac
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 6:45 pm

lucetta, il mio intervento si inserisce perché se da un lato può sembrare strano un'avversione completa, da un altro mi sembra altrettanto strano una difesa a spada tratta.

Io non sono certo un alfabeta informatico, anzi sono un maniaco della digitalizzazione. Esattamente 20 anni fa iniziai l'informatizzazione della biblioteca della mia scuola, un'operazione durata alcuni anni, con tanto di banca dati accessibile anche dal Web. Mi sono occupato di programmazione client server, ho costruito da zero un portale (progetto fallito per assenza di condivisione), tre siti web scolastici, uno finito anche tra i best practice dell'Osservatorio Tecnologico e di Cineca, ho aiutato colleghi a migliorare i siti delle loro scuole, mi sono battuto per anni per cercare di promuovere il software libero nelle scuole, ho configurato e gestito per anni la rete locale e la connessione della mia ex scuola, installando anche un sistema di controllo degli accessi attraverso un proxy server, ho fatto manutenzioni straordinarie e riconfigurazioni delle reti di altre cinque scuole, e varie. Solo negli ultimi hanni ho perso stimoli perché ho visto molte mie idee e progetti avviati con fatica ma con soddisfazioni, a costo quasi zero, finire al macero a causa dell'incompetenza di altri colleghi e di alcuni dirigenti scolastici in cui mi sono imbattuto. Ora, nella nuova scuola mantengo un profilo basso, ma non posso fare a meno di notare che, in assenza del missionario competente, che si fa in quattro per mantenere funzionali ed efficienti le dotazioni, inghiottendo spesso parecchi rospi, le strutture e le macchine vanno a farsi benedire. Allora ti ritrovi un sistema ingolfato, macchine lente, connessioni intasate, interruzioni sistematiche, e via dicendo.
E basandomi sulla mia esperienza diretta e sull'esperienza di tanti colleghi che ho conosciuto, direttamente o in rete, la realtà della scuola digitalizzata è spesso un disastro totale. Non mi stupisce perciò leggere avversioni come quella da parte di Paolo Santaniello, perché presumibilmente ci può essere a monte un contesto così disastrato da rendere pachidermico il funzionamento di un sistema.

Le tecnologie aiutano, ma se devono appesantire un'operazione semplice, diventano un peso. Una preside si lamentava perché a volte trasmettevo una nota scritta a mano via fax (ero direttore prima di sede, poi di azienda) invece di scriverla su uord. Ma per favore, avviare un computer e un word processor e mandare in stampa una comunicazione di 10 righe è essere tecnologici? No, è essere ridicoli, come usare il suv per fare un salto al tabacchino a 100 metri, magari parcheggiando in doppia fila.

Il registro elettronico è una bella cosa (presumo), ma se è integrato in un sistema imballato e in un'organizzazione disastrata diventa un casino nero. E mi sembra che chi si lamenta si trovi in situazioni di casini.
Nella scuola in cui completavo l'anno scorso so che hanno attivato il registro elettronico, ma non avendo fondi per acquistare macchine, tutte le operazioni devono essere fatte attraverso una postazione in sala prof (registri di classe e registri personali). Ma siamo matti? si, a quanto pare.
Nella scuola in cui sono ora abbiamo macchine lente, un solo portatile, aule cablate ma con rete non configurata. Gli esami di stato si svolgono con il segretario che deve fare il vai e vieni tra i locali usati e una delle postazioni connesse, in bidelleria o in aula d'informatica per poter accedere a commissione web. Ma siamo matti? si
Leggo anche di chicche deliranti come la doppia gestione dei registri, cartacea e digitale. Ma siamo matti? no, cerebrolesi
Per ora nella mia scuola non si parla ancora di registro elettronico, forse perché nella sede centrale, trattandosi di un ITIS in cui ci sono molte risorse umane competenti e ben consapevoli dei limiti strutturali si è preferito scegliere la strada del buon senso senza prendersi e senza prendere per il sedere. E finché le cose si manterranno in queste condizioni, la DS o il consiglio d'istituto dovranno passare sul mio cadavere prima di attivarlo.

E chi scrive è uno che usa raramente la stampante e l'agenda, si digitalizza i suoi libri di testo per leggerli sul monitor, si gestisce il suo conto in banca e l'assicurazione esclusivamente on line, si compila la sua dichiarazione dei redditi e i versamenti di imposta da anni tramite fisco on line, acquista prevalentemente sul Web, è pienamente soddisfatto dell'attivazione di istanze on line (sperando che prima o poi l'attivino anche per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie), ecc. ecc.
Ma per favore, datemi un registro elettronico che funzioni, non una ciofeca che mi faccia perdere tempo. Il tempo è mio ed è più sacro di qualsiasi principio messo in pratica con i piedi e non con il cervello.
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 9:07 pm

gian ha scritto:

Ora, nella nuova scuola mantengo un profilo basso, ma non posso fare a meno di notare che, in assenza del missionario competente, che si fa in quattro per mantenere funzionali ed efficienti le dotazioni, inghiottendo spesso parecchi rospi, le strutture e le macchine vanno a farsi benedire. Allora ti ritrovi un sistema ingolfato, macchine lente, connessioni intasate, interruzioni sistematiche, e via dicendo.
E basandomi sulla mia esperienza diretta e sull'esperienza di tanti colleghi che ho conosciuto, direttamente o in rete, la realtà della scuola digitalizzata è spesso un disastro totale. Non mi stupisce perciò leggere avversioni come quella da parte di Paolo Santaniello, perché presumibilmente ci può essere a monte un contesto così disastrato da rendere pachidermico il funzionamento di un sistema.

Le tecnologie aiutano, ma se devono appesantire un'operazione semplice, diventano un peso. Una preside si lamentava perché a volte trasmettevo una nota scritta a mano via fax (ero direttore prima di sede, poi di azienda) invece di scriverla su uord. Ma per favore, avviare un computer e un word processor e mandare in stampa una comunicazione di 10 righe è essere tecnologici? No, è essere ridicoli, come usare il suv per fare un salto al tabacchino a 100 metri, magari parcheggiando in doppia fila.

Decisamente d'accordo. Anch'io ho dimestichezza col computer (non come te, ma da utente non ho difficoltà), faccio quello che posso per mantenere i PC della mia scuola in funzione, perché non abbiamo personale apposito, ed è una croce.

Il registro elettronico non mi entusiasma (lo uso da un anno, ma solo quello personale), per diversi motivi.

Intanto perché costa più dei registri cartacei. Non si capisce perché il ministero non può mettere su un sistema informatico nazionale per le scuole, a costi decisamente inferiori di quelli attuali. (Naturalmente si capisce benissimo: incompetenza, mancanza di infrastrutture, connivenza con chi, con la esternalizzazione, ci deve guadagnare).

In secondo luogo, impiego più tempo a compilare il registro elettronico che quello cartaceo. E' un fatto. E trovo più difficile accorgermi se ho dimenticato qualcosa (capita che debba interrompere la compilazione per vari motivi). Finisco per controllare periodicamente se manca qualche lezione, e a fine anno saranno ore di lavoro aggiuntivo. Non mi preoccupa lavorare, ma perdere tempo sì.

E soprattutto, non avendo connessione in classe, non ho nemmeno il quadro della situazione quando mi serve (questo argomento l'ho trattato? Chi è senza voto?) per cui mi tocca prepararmi un registro cartaceo, quindi doppia fatica. E anche se avessi la connessione in classe, è più comodo un foglio A4, con tutti i voti e le date, che si consulta in 2 secondi, che un registro eletronico, che tra clicca qua e clicca là, richiede sicuramente più tempo.
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 9:18 pm

gian ha scritto:
lucetta, il mio intervento si inserisce perché se da un lato può sembrare strano un'avversione completa, da un altro mi sembra altrettanto strano una difesa a spada tratta.

Io non sono certo un alfabeta informatico, anzi sono un maniaco della digitalizzazione. Esattamente 20 anni fa iniziai l'informatizzazione della biblioteca della mia scuola, un'operazione durata alcuni anni, con tanto di banca dati accessibile anche dal Web. Mi sono occupato di programmazione client server, ho costruito da zero un portale (progetto fallito per assenza di condivisione), tre siti web scolastici, uno finito anche tra i best practice dell'Osservatorio Tecnologico e di Cineca, ho aiutato colleghi a migliorare i siti delle loro scuole, mi sono battuto per anni per cercare di promuovere il software libero nelle scuole, ho configurato e gestito per anni la rete locale e la connessione della mia ex scuola, installando anche un sistema di controllo degli accessi attraverso un proxy server, ho fatto manutenzioni straordinarie e riconfigurazioni delle reti di altre cinque scuole, e varie. Solo negli ultimi hanni ho perso stimoli perché ho visto molte mie idee e progetti avviati con fatica ma con soddisfazioni, a costo quasi zero, finire al macero a causa dell'incompetenza di altri colleghi e di alcuni dirigenti scolastici in cui mi sono imbattuto. Ora, nella nuova scuola mantengo un profilo basso, ma non posso fare a meno di notare che, in assenza del missionario competente, che si fa in quattro per mantenere funzionali ed efficienti le dotazioni, inghiottendo spesso parecchi rospi, le strutture e le macchine vanno a farsi benedire. Allora ti ritrovi un sistema ingolfato, macchine lente, connessioni intasate, interruzioni sistematiche, e via dicendo.
E basandomi sulla mia esperienza diretta e sull'esperienza di tanti colleghi che ho conosciuto, direttamente o in rete, la realtà della scuola digitalizzata è spesso un disastro totale. Non mi stupisce perciò leggere avversioni come quella da parte di Paolo Santaniello, perché presumibilmente ci può essere a monte un contesto così disastrato da rendere pachidermico il funzionamento di un sistema.

Le tecnologie aiutano, ma se devono appesantire un'operazione semplice, diventano un peso. Una preside si lamentava perché a volte trasmettevo una nota scritta a mano via fax (ero direttore prima di sede, poi di azienda) invece di scriverla su uord. Ma per favore, avviare un computer e un word processor e mandare in stampa una comunicazione di 10 righe è essere tecnologici? No, è essere ridicoli, come usare il suv per fare un salto al tabacchino a 100 metri, magari parcheggiando in doppia fila.

Il registro elettronico è una bella cosa (presumo), ma se è integrato in un sistema imballato e in un'organizzazione disastrata diventa un casino nero. E mi sembra che chi si lamenta si trovi in situazioni di casini.
Nella scuola in cui completavo l'anno scorso so che hanno attivato il registro elettronico, ma non avendo fondi per acquistare macchine, tutte le operazioni devono essere fatte attraverso una postazione in sala prof (registri di classe e registri personali). Ma siamo matti? si, a quanto pare.
Nella scuola in cui sono ora abbiamo macchine lente, un solo portatile, aule cablate ma con rete non configurata. Gli esami di stato si svolgono con il segretario che deve fare il vai e vieni tra i locali usati e una delle postazioni connesse, in bidelleria o in aula d'informatica per poter accedere a commissione web. Ma siamo matti? si
Leggo anche di chicche deliranti come la doppia gestione dei registri, cartacea e digitale. Ma siamo matti? no, cerebrolesi
Per ora nella mia scuola non si parla ancora di registro elettronico, forse perché nella sede centrale, trattandosi di un ITIS in cui ci sono molte risorse umane competenti e ben consapevoli dei limiti strutturali si è preferito scegliere la strada del buon senso senza prendersi e senza prendere per il sedere. E finché le cose si manterranno in queste condizioni, la DS o il consiglio d'istituto dovranno passare sul mio cadavere prima di attivarlo.  

E chi scrive è uno che usa raramente la stampante e l'agenda, si digitalizza i suoi libri di testo per leggerli sul monitor, si gestisce il suo conto in banca e l'assicurazione esclusivamente on line, si compila la sua dichiarazione dei redditi e i versamenti di imposta da anni tramite fisco on line, acquista prevalentemente sul Web, è pienamente soddisfatto dell'attivazione di istanze on line (sperando che prima o poi l'attivino anche per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie), ecc. ecc.
Ma per favore, datemi un registro elettronico che funzioni, non una ciofeca che mi faccia perdere tempo. Il tempo è mio ed è più sacro di qualsiasi principio messo in pratica con i piedi e non con il cervello.


ho già cercato di dire che la mia non è assolutamente una difesa a spada tratta. La battaglia sul registro elettronico non è stata sollevata da chi ha deciso che valesse la pena provare (e personalmente mi appassiona ben poco), ma da chi lo rifiuta categoricamente, a prescindere, direbbe Totò.
Ma qui si tratta di essere d'accordo o meno su un'innovazione e francamente riscontro troppe volte nella scuola atteggiamenti ostativi a qualunque novità, tecnologica in particolare, conservatorismi e oltranzismi, deminutio del percorso dei nuovi arrivati, arroccamenti, tentativi di ridimensionare l'utilità del nuovo.
Il tutto, in questo caso, con argomenti spesso inventati a bella posta, pregiudizi, ipotesi irrealistiche e apocalittiche, tentativi di agitare lo spauracchio del lavoro in più (veramente poco nobile, ammettiamolo, ma evidentemente efficace - e poi ci offendiamo se ci chiamano "lavativi").
A queste che trovo solo scuse, ho cercato di controbattere con argomenti spero puntuali. Ovvio che ci sono falle nel sistema, perchè ci sono ritardi nella tecnologizzazione dell'Italia in generale, ma se il registro elettronico può essere (e lo è stato dove stato adottato) uno stimolo a potenziare la rete nelle scuola, non vale la pena? ma non è questo il piano su cui si è impostata la discussione.
La richiesta del doppio canale, folle, concordo, è quella più ricorrente: per abbattere la spesa la si raddoppia! Ti assicuro che il registro elettronico è di una banalità sconcertante! Ha un'interfaccia identica al cartaceo, eppure trovi sempre la collega col crocchio che contesta in Collegio che non sa dove scrivere le notarelle tali che scriveva alla tal pagina del cartaceo! Ci sono poi quelli che non sanno nemmeno accendere il portatile della classe e vorrebbero giudicare della validità del sistema. Grazie al registro, ora ho un portatile connesso con ADSL in classe e lo uso eccome! Il tempo per la compilazione è lo stesso del cartaceo, se la connessione se ne va: chi se ne frega! Non complica il semplice perchè è semplicissimo di suo, ma in più permette di avere i dati disponibili sempre, di non doverli contare con la penna, di poterli catalogare e funzionalizzare, comunicare in tempo reale alle famiglie. Poter mandare materiale digitale agli studenti senza dover ricorrere a Facebook o mail, con un controllo costante della famiglia e quindi senza la possibilità di sottrarsi, mi pare utilissimo (ma ricordo che sempre Paolo contestava anche il lavoro in più dedicato a creare materiale digitale per la LIM, anche quelo bollato come lavoro extra).
Capisco la difficoltà di ultracinquantenni digiuni di informatica, ma sono francamente stanca del fatto che la loro voce si alzi continuamente a difesa del vecchio e contro la validità, pure potenziale, di quello che non conoscono e non sanno gestire, abituati come sono a spadroneggiare in una scuola ancora largamente gerontocratica e conservatrice, ammettiamolo serenamente.
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 9:26 pm

mac67 ha scritto:
gian ha scritto:

Ora, nella nuova scuola mantengo un profilo basso, ma non posso fare a meno di notare che, in assenza del missionario competente, che si fa in quattro per mantenere funzionali ed efficienti le dotazioni, inghiottendo spesso parecchi rospi, le strutture e le macchine vanno a farsi benedire. Allora ti ritrovi un sistema ingolfato, macchine lente, connessioni intasate, interruzioni sistematiche, e via dicendo.
E basandomi sulla mia esperienza diretta e sull'esperienza di tanti colleghi che ho conosciuto, direttamente o in rete, la realtà della scuola digitalizzata è spesso un disastro totale. Non mi stupisce perciò leggere avversioni come quella da parte di Paolo Santaniello, perché presumibilmente ci può essere a monte un contesto così disastrato da rendere pachidermico il funzionamento di un sistema.

Le tecnologie aiutano, ma se devono appesantire un'operazione semplice, diventano un peso. Una preside si lamentava perché a volte trasmettevo una nota scritta a mano via fax (ero direttore prima di sede, poi di azienda) invece di scriverla su uord. Ma per favore, avviare un computer e un word processor e mandare in stampa una comunicazione di 10 righe è essere tecnologici? No, è essere ridicoli, come usare il suv per fare un salto al tabacchino a 100 metri, magari parcheggiando in doppia fila.

Decisamente d'accordo. Anch'io ho dimestichezza col computer (non come te, ma da utente non ho difficoltà), faccio quello che posso per mantenere i PC della mia scuola in funzione, perché non abbiamo personale apposito, ed è una croce.

Il registro elettronico non mi entusiasma (lo uso da un anno, ma solo quello personale), per diversi motivi.

Intanto perché costa più dei registri cartacei. Non si capisce perché il ministero non può mettere su un sistema informatico nazionale per le scuole, a costi decisamente inferiori di quelli attuali. (Naturalmente si capisce benissimo: incompetenza, mancanza di infrastrutture, connivenza con chi, con la esternalizzazione, ci deve guadagnare).

In secondo luogo, impiego più tempo a compilare il registro elettronico che quello cartaceo. E' un fatto. E trovo più difficile accorgermi se ho dimenticato qualcosa (capita che debba interrompere la compilazione per vari motivi). Finisco per controllare periodicamente se manca qualche lezione, e a fine anno saranno ore di lavoro aggiuntivo. Non mi preoccupa lavorare, ma perdere tempo sì.

E soprattutto, non avendo connessione in classe, non ho nemmeno il quadro della situazione quando mi serve (questo argomento l'ho trattato? Chi è senza voto?) per cui mi tocca prepararmi un registro cartaceo, quindi doppia fatica. E anche se avessi la connessione in classe, è più comodo un foglio A4, con tutti i voti e le date, che si consulta in 2 secondi, che un registro eletronico, che tra clicca qua e clicca là, richiede sicuramente più tempo.


La connessione in classe ci deve essere, questo è ovvio e imprescindibile.
Sul fatto invece che sia più facile trovare le cose su un A4 non concordo. Probabilmente la differenza è legata al percorso dei singoli e alle generazioni. Io non sono certo nativa digitale, ma usavo il computer anche all'università. Scrivo solo su PC, anche gli appunti del collegio docenti e i verbali. Anche col cartaceo, allestivo fogli di lavoro perchè è decisamente più facile trovare o organizzare i dati, sistematizzarli, richiamarli soprattutto. Ho cartelle con i materiali per anno scolastico: trovo tutto, riuso, correggo.
Il controlo che facciamo continuamente al registro elettronico è legato allo strumento nuovo e alla tensione di cui ci caricano i DS, che sul tema hanno l'ansia da prestazione. Col tempo non potrà che diminuire
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 9:41 pm

lucetta10 ha scritto:
Capisco la difficoltà di ultracinquantenni digiuni di informatica, ma sono francamente stanca del fatto che la loro voce si alzi continuamente a difesa del vecchio e contro la validità, pure potenziale, di quello che non conoscono e non sanno gestire, abituati come sono a spadroneggiare in una scuola ancora largamente gerontocratica e conservatrice, ammettiamolo serenamente.
ho 54 anni suonati. In quale categoria devo mettermi?
O forse non sarebbe finalmente il caso di smetterla con la questione dell'anagrafe?

No, perché a forza di sentirmi dire che sono tecnologicamente incompetente da chi non è in grado di sviluppare in modo analitico un impatto ambientale e stabilisce a priori quali siano le priorità da seguire in un processo migliorativo sono diventato così refrattario a certi approcci relazionali che mi schiero serenamente dalla parte del vecchiume.

Lucetta, a margine ti consiglio di cercare su gugol la stringa "Cronache dalla sala macchina" e leggerti qualche storiella. E' fortemente rappresentativa di un sistema in cui la posizione critica di chi cerca di frenare gli entusiasmi "modernisti" venga spesso sottovalutata, salvo poi rivolgersi disperati ai rompiballe conservatori quando c'è qualche "problemino" tecnico da risolvere. ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 9:56 pm

lucetta10 ha scritto:

Il controlo che facciamo continuamente al registro elettronico è legato allo strumento nuovo e alla tensione di cui ci caricano i DS, che sul tema hanno l'ansia da prestazione. Col tempo non potrà che diminuire

Il mio DS non sa nemmeno da dove si accende un pc, quindi non è lui a mettermi l'ansia. Sono io che periodicamente sfoglio settimana per settimana il registro elettronico per vedere se ho tralasciato qualcosa (e ogni tanto il responso è positivo); l'operazione non richiede pochi secondi.
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 9:58 pm

gian ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Capisco la difficoltà di ultracinquantenni digiuni di informatica, ma sono francamente stanca del fatto che la loro voce si alzi continuamente a difesa del vecchio e contro la validità, pure potenziale, di quello che non conoscono e non sanno gestire, abituati come sono a spadroneggiare in una scuola ancora largamente gerontocratica e conservatrice, ammettiamolo serenamente.
ho 54 anni suonati. In quale categoria devo mettermi?
O forse non sarebbe finalmente il caso di smetterla con la questione dell'anagrafe?

No, perché a forza di sentirmi dire che sono tecnologicamente incompetente da chi non è in grado di sviluppare in modo analitico un impatto ambientale e stabilisce a priori quali siano le priorità da seguire in un processo migliorativo sono diventato così refrattario a certi approcci relazionali che mi schiero serenamente dalla parte del vecchiume.

Lucetta, a margine ti consiglio di cercare su gugol la stringa "Cronache dalla sala macchina" e leggerti qualche storiella. E' fortemente rappresentativa di un sistema in cui la posizione critica di chi cerca di frenare gli entusiasmi "modernisti" venga spesso sottovalutata, salvo poi rivolgersi disperati ai rompiballe conservatori quando c'è qualche "problemino" tecnico da risolvere. ;-)

Per usare il registro elettronico basta molto meno, ti assicuro... e non fatemi apparire come l'entusiasta modernista, perchè proprio non mi ci ritrovo! Certo, i misoneismi mi disturbano, questo sì!
O vogliamo dire che gli insegnanti tuoi coetanei brillano per competenze tecnologiche (anche di base: non voliamo troppo alto) e voglia di mettersi in gioco?
Ma non era ovviamente un discorso riferito ai singoli, che ce ne sono di buoni e cattivi di tutte le "taglie" e non era mia intenzione fare una guerra dei mondi sulla carta di identità (anche se in altre epoche lo scontro generazionale aveva un valore positivo, quasi mitico) e i giovani assumono oggi atteggiamenti fin roppo vittimistici.
La tua serena scelta di campo ti pone d'altra parte nella comoda posizione della maggioranza che "se la regna", io resto a fare il ragazzetto di bottega a quasi 40 anni perchè ciò di cui sono competente io (non informatica, non mi azzardo, sono nella decenza!) è naturalmente inutile, addirittura troppo!


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Feb 20, 2014 10:09 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Furto del portatile per compilare registro elettronico   Gio Feb 20, 2014 10:01 pm

mac67 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Il controlo che facciamo continuamente al registro elettronico è legato allo strumento nuovo e alla tensione di cui ci caricano i DS, che sul tema hanno l'ansia da prestazione. Col tempo non potrà che diminuire

Il mio DS non sa nemmeno da dove si accende un pc, quindi non è lui a mettermi l'ansia. Sono io che periodicamente sfoglio settimana per settimana il registro elettronico per vedere se ho tralasciato qualcosa (e ogni tanto il responso è positivo); l'operazione non richiede pochi secondi.


però si parlava soprattutto del registro di classe, non di quello personale, legato alla gestione di ognuno.
Anche col cartaceo, c'è chi fa i ricamini con 200 colori di penna diversi, chi compila a mala pena e non sente nessuna ansia
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