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 Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.

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MessaggioOggetto: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 3:52 pm

Spin off di

http://www.orizzontescuolaforum.net/t75301-i-dislessici-giocano-troppo-poco

nel primo post di pag 4 ire con grande tatto mi propone di guardare un video che immagino sia questo:

http://www.youtube.com/watch?v=9Wb7vS3k2Lc

L'ho guardato, mi è piaciuto molto, mi ha fatto pensare, in alcuni punti mi ha illuminato ed in altri ha confermato le mie convinzioni.

Lo ripropongo e prego di chiudere le polemiche prima che le polemiche chiudano noi.
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 3:53 pm

Illuminante è stata la parte in sapevo (ed accettavo) che i dislessici "preferiscono" il maiuscolo, ma non sapevo il perchè; ora finalmente è chiaro.
Ero perfettamente a conoscenza della questione "decodifica dei testi" ma ritenevo che causasse un gestibile rallentamento; il video chiarisce che il rallentamento può essere devastante (ingestibile) ed aggiunge che alla fine della decodifica la comprensione del testo stesso potrebbe non avere avuto buon fine, perchè la lettura non è un processo di background che lascia alla comprensione tutte le risorse intellettive del dislessico, ma un processo complesso di analisi che assorbe tutta la concentrazione; anche qui, nulla di realmente nuovo se non la comprensione di quanto profondo sia il problema.
Nel video si pone moltissimo l'accento sul fatto che i docenti mettono in difficoltà il dislessico con continuità ed oserei dire impegno; si sostiene che per il dislessico il problema più grande sia proprio avere davanti un "nemico".
Su questo vorrei far notare che il video è quasi sicuramente americano (società competitiva per antonomasia) e parla quindi di un sistema scolastico dove i ragazzi vengono spronati al continuo confronto tra loro stessi, confronto che deve definire chi è winner e chi looser.
Infine dalle acconciature delle signore direi che è un video degli anni 90 quindi fa riferimento ad una scuola ormai inesistente.
In buona sostanza mi pare che in Italia ed oggi, simili comportamenti da parte dei docenti siano fatti rari.
Se io commetto uno degli errori che lui evidenzia è quello di dire che una cosa "è facile"; lo faccio per incoraggiare, ma ora mi rendo conto che forse dovrei evitarlo.
La voce della saggezza, impersonata dal bambino nei commenti finali, mi da ragione pienamente quando sostengo che DSA con A di Apprendimento è una fesseria ed andrebbe sostituita con DSV ovvero con V di Vita: il disturbo c’è per tutta la vita ed in ogni sua manifestazione, non solo in classe; questo mi ha sempre fatto affermare che i discalculici dovrebbero stare lontani dai calcolo tutte le volte che possono e quindi evitare di diventare ingegneri (ad esempio).
Purtroppo l'unico vero aiuto che si può dare ai dislessici (a parte l'approccio amichevole e un tempo più rilassato che sono lapalissiani e solo un criminale può negare) è quello di evitargli la lettura per quanto possibile: non copiare dalla lavagna (lo dice), video, audio, esperienze dirette ecc.
Un aiuto certo, ma non una soluzione.
Non si può pensare che tutto il sapere umano sia illustrabile con video, audio ed esperienze dirette quindi non si può pensare che un dislessico non abbia limiti; i limiti ce li ha, non sono insignificanti e non sono aggirabili; esempio estremo, pensate ad un dislessico alle prese con studi di giurisprudenza, leggi, decreti, regolamenti ecc; se si suicida subito si evita un'inutile sofferenza.

Mi ha fatto pensare il discorso su "disattento e distratto"; sagace analisi, illuminante direi; grazie ire.
Non posso però non farti notare che (analisi di Lavoie) chi presta attenzione a troppe cose è distratto e non raggiunge l'obiettivo; com'era quella storiella sui superman della multimedialità capaci di prestare attenzione a molte cose contemporaneamente ?

Veniamo al pezzo "capacità visive e auditive" (minuto 58).
Mi pare che dica chiaramente che il dislessico necessiti di "supporto orale", che i testi scritti sono il suo tallone di Achille.
Se è così ripropongo quanto ho scritto ieri:

"Voglio dire che un dislessico è uno che fatica a gestire i testi scritti, permettimi di dire "fatica a comprendere i testi scritti", non nel senso che ha difficoltà di comprensione dei discorsi (che ne farebbe uno stupido) ma che fatica a trasformare le parole e le frasi scritte in immagini mentali, con la conseguenza di non poter poi collegare quelle immagini.
Un po' come un sordo che finisce con l'essere muto, anche se l'apparato vocale ce l'ha perfetto.
Se è così allora fatico a credere che un vero dislessico possa riuscire a "macinare" tutti i libri che servono per laurearsi in biologia.

O non è un dislessico (quantomeno grave)
O ha imparato la biologia ascoltando attentamente le lezioni e leggendo poco
O ha trovato il modo di leggere e capire i testi scritti rapidamente, ma se è così cavolo, illuminaci, condividi la tecnica, se non può essere copia-incollata con tutti i dislessici almeno ci si può ispirare
O non ho capito un cazzo sulla dislessia (il che può essere, sarei in buona compagnia)."

ire: perchè propendi per la quarta possibilità ?
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 4:50 pm

avido ha scritto:
Mi ha fatto pensare il discorso su "disattento e distratto"; sagace analisi, illuminante direi; grazie ire.
Non posso però non farti notare che (analisi di Lavoie) chi presta attenzione a troppe cose è distratto e non raggiunge l'obiettivo; com'era quella storiella sui superman della multimedialità capaci di prestare attenzione a molte cose contemporaneamente ?


Tutto dipende da quale è l'obbiettivo.

L'obbiettivo di imparare una cosa deve essere perseguito da un dsa mettendo in atto strategie adeguate per non stare attento alle altre.

ti faccio un esempio piccolo piccolo:

bimbo di 8 anni in crisi davanti ad un testo di alcune righe.

idea: copriamo il testo sopra e il testo sotto con un foglio

risultato: lettura accettata e discretamente efficace

(parlando di un bimbo non si può per il momento ottenere di più)


Se entriamo nel mondo del lavoro e l'obbiettivo è ad esempio condurre una riunione del marketing dove il manager deve stare attento all'obbiettivo da perseguire che ha motivato l'incontro, cogliere gli stati d'animo dei partecipanti per prevenire intoppi dovuti alle relazioni, ideare una strategia alternativa per risolvere un problema immediato e contemporaneamente rendersi conto che nella stanza non c'è il monitor per la proiezione del banner in studio
(ho scritto una @@@chiata pazzesca ma volevo insistere sul multitasking) il dsa potrebbe essere avvantaggiato.

Essendo completamente inventata magari la cosa non è troppo utile.

Allora vado su una esperienza diretta e inizialmente frustrante:

studio estivo insieme a mio figlio per recuperare un debito,
io leggo lui progetta una carrucola per portare le mie ciabatte da sotto il tavolo alla cima dell'ombrellone - carrucola che funziona perfettamente (puoi immaginare dove stesse il motivo della mia frustrazione? :-) )

Arriva il momento di fare gli esercizi di verifica della comprensione della lettura:
perfetti.

Mi sembra multitasking.


poi vuoi dirmi che c'è il particolare che impone la lettura da parte mia?
ok
ma non è handicap è diverso modo di far entrare le informazioni è utilizzo di porte diverse:
lui le fa entrare con le orecchie, io con gli occhi
Quando andrà a lavorare e dovrà leggere decine di pagine di relazione su qualcosa prenderà un sintetizzatore e leggerà con le orecchie. Dove sarà il problema?

sì il video che ti ho indicato è datatissimo ma è l'unico che io conosca che ti fa "provare"

Della mucca, che mi dici?
della signora allo specchio?

è sicuramente superato per quello che riguarda le possibilità di compensazione che permettono risultati eccellenti nello studio e nel lavoro e NON perchè il soggetto non sia dislessico.
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 4:53 pm

avido ha scritto:
In buona sostanza mi pare che in Italia ed oggi, simili comportamenti da parte dei docenti siano fatti rari.

Sperando che non venga nessuno a chiedermi come mi permetto, purtroppo avido non sono tanto rari, e anche se lo fossero (ma non lo sono) chi li subisce ne esce massacrato.
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 4:54 pm

e se viene chiesto ad un dislessico grave che non compensa con il correttore di scrivere una relazione?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 4:57 pm

una cosa però che onestamente dico è che capire la dislessia è quasi impossibile perchè a parità di "punteggio" nei test che la rilevano, ogni ragazzo risponde in modo personale e ha prestazioni particolari, non necessariamente uguali a quelle del compagno.

E' necessario quasi un "atto di fede" o per dirla in modo meno poetico un atto di fiducia nel ragazzo, un mettersi in gioco senza dire "non è possibile"
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 5:00 pm

carla ha scritto:
e se viene chiesto ad un dislessico grave che non compensa con il correttore di scrivere una relazione?

-farà errori dichiarando di essere dislessico e chiedendo all'utenza di focalizzarsi sul contenuto e non sulla forma

-perchè non dovrebbe usare il correttore?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 5:02 pm

Ire ha scritto:
avido ha scritto:
In buona sostanza mi pare che in Italia ed oggi, simili comportamenti da parte dei docenti siano fatti rari.

Sperando che non venga nessuno a chiedermi come mi permetto, purtroppo avido non sono tanto rari, e  anche se lo fossero (ma non lo sono) chi li subisce ne esce massacrato.
Non te lo chiedo Ire, perchè è un "deja vu" e per questo tu hai messo le mani avanti!!!
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 5:07 pm

Ire ha scritto:
carla ha scritto:
e se viene chiesto ad un dislessico grave che non compensa con il correttore di scrivere una relazione?

-farà errori dichiarando di essere dislessico e chiedendo all'utenza di focalizzarsi sul contenuto e non sulla forma

-perchè non dovrebbe usare il correttore?

quello che penso Ire e' che tu abbia come punto di riferimento  i tuoi figli.

ci sono ragazzi che, anche usando il correttore (e chi glielo nega), formulano frasi completamente prive di significato che il correttore non "aggiusta". e te lo dice una che, prima della 170, con i ragazzi dislessici ci ha lavorato.

non so se hai letto l'esperienza che ho raccontato precedentemente. ecco, quella ragazza compensava brillantemente, ma era una ragazza con un Dsa lieve.

ma ho avuto ragazzi a cui i numeri sulla calcolatrice dovevo scriverli io.

per non parlare poi di quando ho lavorato in un tecnico turistico, dove la ragazza studiava solo le lingue orali. poi pero' lo stage lo andavano a fare nelle agenzie di viaggio dove viene chiesto loro di fare prenotazioni via mail, in lingua ovviamente.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 5:39 pm

carla75 ha scritto:

per non parlare poi di quando ho lavorato in un tecnico turistico, dove la ragazza studiava solo le lingue orali. poi pero' lo stage lo andavano a fare nelle agenzie di viaggio dove viene chiesto loro di fare prenotazioni via mail, in lingua ovviamente.

Gira e rigira siamo sempre lì. Chi ha un DSA non ha un'intelligenza inferiore alla norma. Tuttavia in alcuni campi è inevitabilmente svantaggiato e dirgli "non è adatto a te" non è un insulto alla sua intelligenza né alla sua persona.

Se sono muto, non mi metto in testa che diventerò telecronista sportivo.

Se sono daltonico, non potrò fare lo stilista.

Se sono cieco, non farò il pilota d'aereo.

Se sono alto 2,10 metri o peso 120 kg, non farò l'astronauta.

Ecc.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 5:50 pm

mac67 ha scritto:
carla75 ha scritto:

per non parlare poi di quando ho lavorato in un tecnico turistico, dove la ragazza studiava solo le lingue orali. poi pero' lo stage lo andavano a fare nelle agenzie di viaggio dove viene chiesto loro di fare prenotazioni via mail, in lingua ovviamente.

Gira e rigira siamo sempre lì. Chi ha un DSA non ha un'intelligenza inferiore alla norma. Tuttavia in alcuni campi è inevitabilmente svantaggiato e dirgli "non è adatto a te" non è un insulto alla sua intelligenza né alla sua persona.

Se sono muto, non mi metto in testa che diventerò telecronista sportivo.

Se sono daltonico, non potrò fare lo stilista.

Se sono cieco, non farò il pilota d'aereo.

Se sono alto 2,10 metri o peso 120 kg, non farò l'astronauta.

Ecc.

certo Mac! e non ti dico quando il primo anno ho detto alla mamma che forse una scuola dove si studiano tre lingue (e dove la lingua straniera e' quasi sempre materia di seconda prova) era troppo pesante per la ragazza e che forse era meglio riorientarla verso un altro indirizzo. mi ha detto che avevo offeso la figlia perché dislessica e che la scuola non era in grado di gestire il problema dislessia. a quanto ne so (adesso ho cambiato scuola) la ragazza fa una fatica enorme.
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 5:58 pm

giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
avido ha scritto:
In buona sostanza mi pare che in Italia ed oggi, simili comportamenti da parte dei docenti siano fatti rari.

Sperando che non venga nessuno a chiedermi come mi permetto, purtroppo avido non sono tanto rari, e  anche se lo fossero (ma non lo sono) chi li subisce ne esce massacrato.
Non te lo chiedo Ire, perchè è un "deja vu" e per questo tu hai messo le mani avanti!!!

precisamente
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 6:12 pm

un dsa non è muto, non è sordo e non è cieco.


Tre lingue, possono anche essere affrontate da chi lo desideri, anche se dsa, con uno studio diverso e con magari l'accortezza di fare full immersions nei paesi d'origine durante i mesi estivi.

e' sempre la solita questione: vogliamo che vadano bene a scuola e che soddisfino il metodo o vogliamo preparare dei ragazzi?

Sono perfettamente a conoscenza del fatto che la risposta porterà il loop.
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 6:25 pm

Ire ha scritto:
un dsa non è muto, non è sordo e non è cieco.

Se li vedi come handicap "secondo legge", no. Se li vedi come ostacolo a compiere efficientemente dei lavori, allora cecità, sordità, mancanza di un arto, dislessia, peso di 120 kg, altezza di 2,10m, ecc., sono equivalenti.


Ire ha scritto:

e' sempre la solita questione: vogliamo che vadano bene a scuola e che soddisfino il metodo o vogliamo preparare dei ragazzi?

Sono perfettamente a conoscenza del fatto che la risposta porterà il loop.

Infatti: chi ti obietta che nella vita avranno difficoltà con alcuni mestieri, vuole preparare i ragazzi alla vita. Ma sembra che tu questo non lo voglia accettare.
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 6:37 pm

non ne ho le prove, mac.

Non ho visto mai, e certo non ho visto tutto ma ho visto molto, un ragazzo con dsa che nella vita volesse fare qualcosa e che non ci sia riuscito.

Ho visto questi ragazzi soffrire e faticare, li ho visti compiere in 7 anni il percorso di 5 o laurearsi a 32 anni, ma nessuno di loro, e sono proprio attenta a dirlo, ci ho pensato bene, nessuno di loro ha dovuto rinunciare a fare qualcosa che desiderava:
conosco
diversi insegnanti
due ingegneri
due logopedisti
un neuropsichiatra
un presidente di tribunale
tutti dsa, tutti con un percorso scolastico faticosissimo.

Gli altri ragazzi che conosco stanno facendo il percorso e arriveranno.


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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 6:47 pm

E conosco anche questa signora, dislessica severa. l'ho sentita recitarla, questa sua poesia, ho letto le sue raccolte. Le parole da leggere la spaventano un po' ma nella testa ha tanto, tanto tanto e scrive quello che ha.

"VORREI CHE…….."



Vorrei che la scrittura

fosse leggera come una piuma,

che semplice fosse l’ortografia

ed avere una bella calligrafia.

Vorrei che i numeri non fossero dispettosi,

ma loro danzano giocosi,

e il 63 agli occhi miei

diventa un 36.

Non so fare le divisioni

e le altre operazioni?

Ma a voi chi ve lo dice

datemi una calcolatrice.

Vorrei leggere esattamente,

riconoscere le lettere velocemente,

ma tutto si confonde nella mia mente.

Voi siete capaci di leggere e imparare,

a me serve la sintesi vocale.

Vi chiedete tutto questo cosa sia?

Non è colpa mia, si chiama DISLESSIA.



Manuela
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 6:54 pm

Ire ha scritto:
un dsa non è muto, non è sordo e non è cieco.


Tre lingue, possono anche  essere affrontate  da chi lo desideri, anche se dsa,   con uno studio diverso  e con magari l'accortezza di fare full immersions nei paesi d'origine durante i mesi estivi.
se e' così come dici allora perché dispensarli dagli scritti? basta chiedere ai genitori di mandare i figli in Germania, Inghilterra e Spagna e il problema e' risolto. se poi ci sono delle particolari metodologie  didattiche che insegnano ai ragazzi dislessici a non fare errori negli scritti in lingua la dislessia diventa di fatto guaribile.

e' sempre la solita questione: vogliamo che vadano bene a scuola e che  soddisfino il metodo o vogliamo preparare dei ragazzi?

Sono perfettamente a conoscenza del  fatto che la risposta porterà il loop.
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 6:55 pm

Ire ha scritto:

tutti dsa, tutti con un percorso scolastico faticosissimo.


Per quelli che ci riescono, a costo di grossi sforzi, chapeau. Ma a quei tanti che non ci riescono, anche perché il disturbo è più grave, bisognerà pur dire che si sono posti un obiettivo poco realistico o no?
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 6:57 pm

i ragazzi che ho seguito non fanno i ragionieri, e non mi stupisce. sono adulti soddisfatti, fanno lavori semplici e, come vi dicevo, erano discalculici severi.
non tutti i Dsa hanno le stesse caratteristiche.
un giudice deve argomentare logicamente e coerentemente la propria sentenza, certamente scrivera' con il computer. purtroppo pero' non tutti compensano e lo dobbiamo prendere come un dato di fatto.
senno' qualcuno mi spieghi perché il ragazzo che sta nella mia quinta, date formule, calcolatrice e piu' tempo, non riesce a svolgere nemmeno gli esercizi che la mia alunna fa ormai in autonomia.
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 7:11 pm

carla ha scritto:
se e' così come dici allora perché dispensarli dagli scritti? basta chiedere ai genitori di mandare i figli in Germania, Inghilterra e Spagna e il problema e' risolto. se poi ci sono delle particolari metodologie didattiche che insegnano ai ragazzi dislessici a non fare errori negli scritti in lingua la dislessia diventa di fatto guaribile.

Non credo certo si chieda la dispensa dagli scritti in un liceo linguistico. O se si chiede non ha senso farlo. Più probabilmente si chiede la dispensa in un percorso scolastico dove la lingua straniera è importante ma non fondamentale, o dove ci sono professori non preparati su dsa e lingue straniere.

Chi voglia intraprendere un percorso di studio di una lingua deve per forza andare sul posto. Non è detto che lo capiscano le famiglie e non è detto che ne abbiano la possibilità.

Anche i dsa sono diversi tra loro come tutti gli altri ragazzi. C'è chi ci riesce e chi no, tra i dsa e tra gli altri ma questo mi sembra addirittura ridicolo sottolinearlo.

Non è che il dsa garantisce che ce la si faccia, semplicemente non lo impedisce .
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mariella59



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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 7:22 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Se è così allora fatico a credere che un vero dislessico possa riuscire a "macinare" tutti i libri che servono per laurearsi in biologia.

O non è un dislessico (quantomeno grave)
O ha imparato la biologia ascoltando attentamente le lezioni e leggendo poco
O ha trovato il modo di leggere e capire i testi scritti rapidamente, ma se è così cavolo, illuminaci, condividi la tecnica, se non può essere copia-incollata con tutti i dislessici almeno ci si può ispirare
O non ho capito un cazzo sulla dislessia (il che può essere, sarei in buona compagnia)."

ire: perchè propendi per la quarta possibilità ?
7 anni per la laurea, grande fatica, grande determinazione,
trovano da soli, strategie metacognitive, che permettono di raggiungere risultati uguali agli altri
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 7:26 pm

Ire ha scritto:


Non  credo certo si chieda la dispensa dagli scritti in un liceo linguistico. O se si chiede non ha senso farlo. Più probabilmente si chiede la dispensa in un percorso scolastico dove la lingua straniera è importante ma non fondamentale, o dove ci sono professori non preparati su dsa e lingue straniere.


Questo semplicemente non ha senso. Se il disturbo comporta un diritto, questo non dipende dal tipo di scuola che si frequenta. E la dispensa non prevede l'analisi del sangue dei docenti per misurarne il tasso di preparazione al problema.

Caso mai, non ha senso iscriversi a un liceo linguistico, se il disturbo è così forte.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 7:39 pm

Ho fatto un corso di aggiornamento sulla dislessia, con lezioni simili a quelle del prof. Richard Lavoie, e le esperte che hanno tenuto il corso hanno sottolineato più volte che un ragazzo discalculico non deve scegliere come percorso di scuola superiore un liceo scientifico e in nessun caso un dislessico potrà scegliere un liceo linguistico, mettendo dei paletti anche per il classico dove vi sono il latino e il greco. E' ovvio, poi che nessuno impedisce il contrario, ma chiaramente le difficoltà che il ragazzo incontrerà saranno tante e non sempre facili da superare malgrado il PDP, le misure compensative e dispensative adottate dalla scuola e la preparazione e professionalità degli insegnanti.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 7:51 pm

mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:


Non  credo certo si chieda la dispensa dagli scritti in un liceo linguistico. O se si chiede non ha senso farlo. Più probabilmente si chiede la dispensa in un percorso scolastico dove la lingua straniera è importante ma non fondamentale, o dove ci sono professori non preparati su dsa e lingue straniere.


Questo semplicemente non ha senso. Se il disturbo comporta un diritto, questo non dipende dal tipo di scuola che si frequenta. E la dispensa non prevede l'analisi del sangue dei docenti per misurarne il tasso di preparazione al problema.

Caso mai, non ha senso iscriversi a un liceo linguistico, se il disturbo è così forte.
infatti. non si puo' impedire ad un ragazzo di scegliere una certa scuola. e se un diritto c'e', ognuno deve avere la possibilita' di esercitarlo. le scuole sono piene di lettere di avvocati.

vi ripeto, io consigliai alla ragazza un altro indirizzo, la madre mi additò accusandomi di non essere una buona insegnante.


Ultima modifica di carla75 il Dom Feb 23, 2014 8:57 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Dislessia (ed altri DSA): cosa significa veramente.   Dom Feb 23, 2014 8:24 pm

carla75 ha scritto:

ci sono ragazzi che, anche usando il correttore (e chi glielo nega), formulano frasi completamente prive di significato che il correttore non "aggiusta". e te lo dice una che, prima della 170, con i ragazzi dislessici ci ha lavorato.

Io non ho avuto esperienza di dsa così gravi, ma me ne hanno parlato.

Proverei a combinare correttore ortografico con sintesi vocale in modo che il ragazzo veda la parola sbagliata e senta contemporaneamente come viene letta (e come vengono letti dalla sintesi i vari suggerimenti che gli vengono proposti) sperando che riesca ad individuare il suggerimento giusto.
Certo che il testo da lui prodotto potrebbe essere così insensato che neanche la combinazione correttore + sintesi potrebbe bastare.

Come ultima possibilità proverei con quei software che trasformano in testo scritto quello che uno esprime oralmente.
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