Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Social network e scuola

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente
AutoreMessaggio
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 11:34 am

Promemoria primo messaggio :

Buongiorno a tutti!
vorrei un vostro parere su una questione emersa a scuola: gli insulti sui social network tra compagni di scuola.
Secondo voi la scuola fino a che punto può e deve intervenire?vista anche questa situazione:
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2014/02/11/news/cittadella-la-ragazza-di-14-anni-spinta-a-uccidersi-dagli-insulti-su-ask-fm-1.8646502
e http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/14_febbraio_11/inerti-insulti-ad-andrea-studente-suicida-indagati-prof-a0f8e96e-92eb-11e3-aaf6-4579e45c2a0a.shtml

ma i genitori?non riescono a controllare i social network dei figli?

grazie!
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 6:07 pm

lucetta10 ha scritto:
Sui messaggini deve agire il genitore, non certo andando a scuola ma dalla famiglia dei simpatici autori a farli prendere a calci nel culo da mamma e papà.

con la civilissima legge del taglione che ci pone ai vertici della civiltà educativa.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
lucetta10



Messaggi : 5335
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 6:15 pm

Ire ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Sui messaggini deve agire il genitore, non certo andando a scuola ma dalla famiglia dei simpatici autori a farli prendere a calci nel culo da mamma e papà.

con la civilissima legge del taglione che ci pone ai vertici della civiltà educativa.


Che c'entra il taglione? Mica ho suggerito che i genitori vessino con messaggini il nemico del figlio! I calci erano metaforici: Dio non voglia!
Vogliamo premiare i simpatici bimbetti, ovviamente portatori di un qualche disagio e alla disperata ricerca di attenzione... vero?
Le famiglie hanno mezzi che alla scuola non sono concessi e viceversa. Qui il tema è la competenza.
Taglione o non taglione, in questo caso ad applicare pena o perdono devono essere le famiglie interessate, che poi, con un'alta probabilità, calci in culo non ne daranno e anzi andranno anche loro a scuola per unirsi allo scarica-barile e uscirne vergini
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 6:22 pm

Ire ha scritto:
@avido

http://www.diritto.it/materiali/penale/grimaldi1.html

è necessario stomaco di ferro per leggere questa roba e anche mille caffè, ma avendo la pazienza di arrivare in fondo si trova quello che cerchi.
Lo stomaco ce l'ho, i caffè non servivano; l'ho letto.
Forse ti è sfuggito, si parla sempre e solo di fatti che avvengono in "presenza" del "connivente" e che quindi possono essere impediti.
Non si parla di fatti accaduti e che reclamano giustizia.
Non può esserci connivenza in questo.
Se ti tiro un pugno oggi e lo dici a Paolo domani, perchè domani deve essere Paolo ad andare dai carabinieri ?
Non puoi andarci tu oggi (dopo esserti beccata il pugno) ?

Quest'articolo è un buon esempio del perchè non può esserci obbligo di denuncia: è un articolo chiaro ? Chiunque lo può comprendere e padroneggiare ?
Come può esserci un obbligo in capo a chiunque di fare il "giustiziere" se la maggior parte non ha letto tutte le leggi, ne ha capite un decimo, ne ricorda un centesimo ?
Io non sono tenuto a capire se un fatto è reato o no, dipende dalle leggi, dipende dai comportamenti precedenti, dipende dagli stati d'animo.
Vado in un parcheggio vedo un uomo che tromba una donna con furia e la chiama puttana, lo denuncio per stupro ? Sappi che è successo, anzi il "giustiziere" è intervenuto con durezza, salvo poi scoprire che i due erano fidanzati e che quello era un gioco erotico.
Attenzione a farsi i fatti degli altri !
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 6:33 pm

no non è un articolo chiaro, pochi lo possono comprendere, meno padroneggiare, ma è l'articolo che ci è stato citato dal magistrato che ha parlato nell'ambito di una formazione cui ho partecipato.

Gli è stato chiesto perchè dicesse così e lui ha tirato fuori una serie infinita di roba che almeno il 110% di noi ha a malapena capito di cosa si trattasse.

Non toglie nulla al fatto, però. L'ignoranza della legge non è ammessa.

qui possiamo esprimere i nostri pareri sulla faccenda, possiamo dire sì, no, ma chi se ne frega o siamo rei, ma proprio non abbiamo nessun valore. consiglio vivamente la scuola interessata del fatto da una famiglia di rivolgersi ad un avvocato per un parere legale.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 6:36 pm

lucetta10 ha scritto:
Ire ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Sui messaggini deve agire il genitore, non certo andando a scuola ma dalla famiglia dei simpatici autori a farli prendere a calci nel culo da mamma e papà.

con la civilissima legge del taglione che ci pone ai vertici della civiltà educativa.


Che c'entra il taglione? Mica ho suggerito che i genitori vessino con messaggini il nemico del figlio! I calci erano metaforici: Dio non voglia!
Vogliamo premiare i simpatici bimbetti, ovviamente portatori di un qualche disagio e alla disperata ricerca di attenzione... vero?
Le famiglie hanno mezzi che alla scuola non sono concessi e viceversa. Qui il tema è la competenza.
Taglione o non taglione, in questo caso ad applicare pena o perdono devono essere le famiglie interessate, che poi, con un'alta probabilità, calci in culo non ne daranno e anzi andranno anche loro a scuola per unirsi allo scarica-barile e uscirne vergini
condivido!!!
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 9:31 pm

Ire ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Sui messaggini deve agire il genitore, non certo andando a scuola ma dalla famiglia dei simpatici autori a farli prendere a calci nel culo da mamma e papà.

con la civilissima legge del taglione che ci pone ai vertici della civiltà educativa.
Cari vecchi calci nel culo ! Molto rapidi nell'essere somministrati, di immediata comprensione, immediata efficacia, privi di conseguenze a lungo termine; l'intervento educativo perfetto.

Oggi si dovrebbe procedere a querela di parte, processo, condanna, reclusione (si, il reato è grave e i riformatori li fanno apposta), fedina penale macchiata, magari anche revoca della patria potestà.

Forse è anche per questo che si preferisce non punirli, perchè l'unica punizione lecita (legale) sarebbe devastante.

Santi calci nel culo !
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 10:11 pm

Picchio un bambino perchè ha picchiato
urlo per ottenere silenzio

Mah
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 10:26 pm

Ire ha scritto:
Picchio un bambino perchè ha picchiato
urlo per ottenere silenzio

Mah
Uccido chi ha ucciso, metto in galera i sequestratori, esproprio i ladri; che male c'è ?

Le persone (anche giuridiche) non sono uguali.

C'è differenza tra uccidere un innocente (quello che fa l'assassino) ed uccidere un assassino (quello che fa lo stato), c'è differenza tra incarcerare un innocente (quello che fa il sequestratore) ed incarcerare un delinquente (quello che fa lo stato), c'è differenza tra appropriarsi senza consenso del denaro altrui senza averne titolo (quello che fa il ladro) ed avendone titolo (quello che fa lo stato).

C'è differenza tra urlare impedendo la lezione ed urlare per farla ripartire e c'è differenza tra picchiare da bullo e picchiare da educatore.
Il primo lo fa per goderne in prima persona, il secondo lo fa per far cessare una sofferenza che altrimenti si protrarrebbe.
Le finalità contano.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mar Feb 25, 2014 10:28 pm

Tu da colpevole e dovendo scegliere, preferiresti andare in galera o prenderti un paio di calci in culo ?
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47788
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 2:51 am

Avido, sono in buona parte d'accordo con te, ma ti ricordo che lo stato italiano e l'intera Unione Europea hanno abolito da un bel po' la pena di morte, perciò "uccido chi ha ucciso" è una cosa che non si può sentire a livello giuridico (poi ognuno è libero di pensarla come crede, ma se vuoi sostenere l'opportunità di ripristinarla non sono disposto a seguirti).
Preciso di essere anche contrario alle punizioni corporali, ma ammetto che essere genitori non dev'essere facile e, visto che non ho figli, non mi permetto di giudicare.
Non posso che concordare invece con chi dice che non si possono scaricare sulla scuola tutte le responsabilità, se poi non le si danno anche i mezzi per agire.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 8:13 am

I mezzi per agire, Dec, non possono essere in carico alla scuola.

L'autorità di sicurezza e l'autorità giuridica sono le uniche legittimate per agire.
La scuola, ogni cittadino, ha ampia facoltà di rivolgersi a loro perchè prendano in carico ed agiscano.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 1:25 pm

Dec ha scritto:
....ti ricordo che lo stato italiano e l'intera Unione Europea hanno abolito da un bel po' la pena di morte, perciò "uccido chi ha ucciso" è una cosa che non si può sentire a livello giuridico (poi ognuno è libero di pensarla come crede, ma se vuoi sostenere l'opportunità di ripristinarla non sono disposto a seguirti)......
Sono perfettamente consapevole di come sia impopolare la mia opinione, delle decisioni politiche europee e dell'incompatibilità della mia "visione delle cose" con la cultura cristiana dominante in Europa, che nel "porgi l'altra guancia" vede la sua estrema sintesi, il maggior pregio e contemporaneamente il maggior difetto.

Non ho la presunzione di convincervi, confido nei corsi e ricorsi della storia.
Tornare in alto Andare in basso
Woland



Messaggi : 126
Data d'iscrizione : 01.09.13

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 3:03 pm

Non ho la sensazione che "la cultura cristiana dominante in Europa" c'entri più di tanto. C'entra invece - e al di là di qualunque posizione ideologica - il principium firmissimum su cui si regge l'intera logica occidentale, quello che Aristotele chiama bebaiotátē arché, e di cui spesso tendiamo a dimenticarci. Tutto il resto, da un punto di vista squisitamente oggettivo, non conta.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 3:21 pm

Adesso che c'entra la "cultura cristiana dominante" con l'essere contro la pena di morte?

Io sono stata diversi anni in Amnesty International, e la maggior parte degli attivisti erano fortemente laici, e contrari a qualsiasi ingerenza religiosa nella vita politica.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 4:01 pm

avido ha scritto:
C'è differenza tra urlare impedendo la lezione ed urlare per farla ripartire e c'è differenza tra picchiare da bullo e picchiare da educatore.
Il primo lo fa per goderne in prima persona, il secondo lo fa per far cessare una sofferenza che altrimenti si protrarrebbe.
Le finalità contano.


avrai senz'altro sentito parlare del caso di bollate:  una ragazzina che ha picchiato l'altra per una questione di fidanzatini.
Hanno intervistato la mamma della prepotente e le hanno chiesto cosa abbia fatto nei confronti di sua figlia quando ha saputo dell'accaduto:

"l'ho massacrata di botte"..................................

la mamma aveva senz'altro una buona ragione educativa per farlo

se non che, hanno intervistato la ragazzina e le hanno chiesto il motivo del suo comportamento

"se tu fossi stato nei miei panni l'avresti fatto anche tu, e se non mi avessero fermata l'avrei ammazzata, mi aveva insultata"

anche la ragazzina aveva una buona ragione, no?
Noi diremmo di no, lei dal suo punto di vista è convinta di sì ed è stata abituata a pensare che per educare si può picchiare.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 4:09 pm

Woland ha scritto:
Non ho la sensazione che "la cultura cristiana dominante in Europa" c'entri più di tanto. C'entra invece - e al di là di qualunque posizione ideologica - il principium firmissimum su cui si regge l'intera logica occidentale, quello che Aristotele chiama bebaiotátē arché, e di cui spesso tendiamo a dimenticarci. Tutto il resto, da un punto di vista squisitamente oggettivo, non conta.
Aristotele chi ? Quello che diceva che il fegaato è a sinistra, che i corpi cadono veloci se sono pesanti, che gli elementi sono uno più dei moschettieri (4+1); quello che disquisiva sull'eternità del mondo senza conoscere l'esistenza delle galassie, quello delle sfere celesti, quello dell'elemento maschile attivo animante e di quello femminile passivo ed inerte ? Quello dell'immutabilità delle specie viventi, del cervello come radiatore, quello delle tre forme di governo degne e della democrazia come degenerazione di una delle 3 ?
Purtroppo non lo conosco bene e sopratutto non conosco la cosa che hai citato tu e che fatico anche a scrivere.
La sintetizzi a me ed a tutti quelli come me che non hanno fatto studi classici ?
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 4:22 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Adesso che c'entra la "cultura cristiana dominante" con l'essere contro la pena di morte?

Io sono stata diversi anni in Amnesty International, e la maggior parte degli attivisti erano fortemente laici, e contrari a qualsiasi ingerenza religiosa nella vita politica.
"Laico" ha come contrario "religioso", non "ateo".
In Europa la maggior parte delle persone è laica con educazione cristiana, quindi non è (passami la semplificazione) burattina dei preti, ma ne condivide almeno in parte i fondamenti morali.
Più in su si parla di legge del taglione; è una tipica legge arcaica, che pervade l'antico testamento e tutto ciò che ad esso si ispira (legge islamica compresa).
Il nuovo testamento (cristiano) vi sostituisce il perdono.
Il nostro ordinamento giuridico e la struttura penitenziaria, si fonda sul principio del recupero del malfattore e dunque sulla possibilità di perdonarlo ... tipicamente cristiano.

Sono ateo e ritengo che fosse assolutamente inappropriato richiamare le "radici cristiane della cultura europea" nella costituzione europea; questo non toglie che tali radici esistano; per fortuna sono state parzialmente superate .... dagli illuministi.
L'illuminismo è quel che non è ancora capitato nell'area araba.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 4:36 pm

Ire ha scritto:
"l'ho massacrata di botte"..................................

Se fosse da leggere letteralmente, sarebbe sicuramente un abuso di metodi correttivi; credo che abbia però usato un'espressione figurata, dietro la quale non ci saranno stati più di due schiaffi

la mamma aveva senz'altro una buona ragione educativa per farlo

se non che, hanno intervistato la ragazzina e le hanno chiesto il motivo del suo comportamento

"se tu fossi stato nei miei panni l'avresti fatto anche tu, e se non mi avessero fermata l'avrei ammazzata, mi aveva insultata"

anche la ragazzina aveva una buona ragione, no?

No, volendo essere di manica larga aveva una buona ragione per insultarla a sua volta.
Poi la ragazza non era educatrice di nessuno, la mamma si.
La violenza deve essere nelle mai di pochi e ben definiti soggetti.


Noi diremmo di no, lei dal suo punto di vista è convinta di sì ed è stata abituata a pensare che per educare si può picchiare.

Conosco molte più persone che non sono mai state sfiorate e per questo ritengono di poter esercitare tutta la violenza che desiderano, tanto non subiranno mai alcuna punizione seria.


Quando hai davanti un violento che ha vissuto la violenza educativa, dai la colpa al metodo diseducativo; come se l connessione causa ed effetto fosse lampante; chi ti autorizza a faro ? Dove sta l'evidenza di quella relazione ?

Oggi ho mangiato cioccolata, ora vado a lavorare; domani non mangerò cioccolata, così eviterò di andare a lavorare, in fondo iniziano le vacanze di carnevale.
C'è un'evidente rapporto tra cioccolata e lavoro no ?
Immagino che tutti quelli che oggi lavoreranno abbiano mangiato cioccolata, del resto tutti coloro che hanno esercitato violenza ne hanno subita almeno un po' ... o no ?
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 4:44 pm

avido ha scritto:
No, volendo essere di manica larga aveva una buona ragione per insultarla a sua volta.
Poi la ragazza non era educatrice di nessuno, la mamma si.
La violenza deve essere nelle mai di pochi e ben definiti soggetti.


peccato che i soggetti che non sono definiti difficilmente stanno capiti e si astengono.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Woland



Messaggi : 126
Data d'iscrizione : 01.09.13

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 4:46 pm

"Al di sotto del diaframma si trova il fegato, a destra, e la milza a sinistra." (Aristotele, Historia animalium, 497a-b).

Sul discorso della democrazia, magari una contestualizzazione storica non farebbe male (il buon vecchio Ari non è un nostro contemporaneo, per intenderci), così come sull'irrisione alla metafisica sarei cauto; magari Newton e Cartesio ci rimangono male. Storia della metafisica

Per quanto riguarda noi moderni, è invece evidente che Aristotele, pur con i suoi errori, è e resta il padre della logica. E tra i principi cardine di quest'ultima si trova quello di non contraddizione, cui io mi riferivo sopra a proposito della pena di morte. Ma vedo che stiamo andando OT, e ciò, evidentemente, è male.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 4:52 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Adesso che c'entra la "cultura cristiana dominante" con l'essere contro la pena di morte?

Io sono stata diversi anni in Amnesty International, e la maggior parte degli attivisti erano fortemente laici, e contrari a qualsiasi ingerenza religiosa nella vita politica.
"Laico" ha come contrario "religioso", non "ateo".

No, per me "laico" in senso culturale e sociale vuol dire sostanzialmente "persona che crede nella separazione tra istituzioni civili e religiose e che è contraria a ingerenze ecclesiastiche e a intromissioni catechistiche nelle leggi e nella politica". Il fatto che personalmente possa anche essere credente o no, non c'entra niente. E l'ateismo c'entra ancora meno.

L.

Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 6:35 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Adesso che c'entra la "cultura cristiana dominante" con l'essere contro la pena di morte?

Io sono stata diversi anni in Amnesty International, e la maggior parte degli attivisti erano fortemente laici, e contrari a qualsiasi ingerenza religiosa nella vita politica.
"Laico" ha come contrario "religioso", non "ateo".
In Europa la maggior parte delle persone è laica con educazione cristiana, quindi non è (passami la semplificazione) burattina dei preti, ma ne condivide almeno in parte i fondamenti morali.
Più in su si parla di legge del taglione; è una tipica legge arcaica, che pervade l'antico testamento e tutto ciò che ad esso si ispira (legge islamica compresa).
Il nuovo testamento (cristiano) vi sostituisce il perdono.
Il nostro ordinamento giuridico e la struttura penitenziaria, si fonda sul principio del recupero del malfattore e dunque sulla possibilità di perdonarlo ... tipicamente cristiano.

Sono ateo e ritengo che fosse assolutamente inappropriato richiamare le "radici cristiane della cultura europea" nella costituzione europea; questo non toglie che tali radici esistano; per fortuna sono state parzialmente superate .... dagli illuministi.
L'illuminismo è quel che non è ancora capitato nell'area araba.

scusate la lunga citazione…

ma tu per cosa saresti?per chiudere uno in una galera e buttare la chiave?spero che tu sia cosciente che siamo umani e quindi possiamo sbagliare tutti e tutti dobbiamo avere la possibilità di essere recuperati….redenti! pagando comunque in modo commisurato per quello che abbiamo fatto...
Tornare in alto Andare in basso
Woland



Messaggi : 126
Data d'iscrizione : 01.09.13

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 7:02 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Il nostro ordinamento giuridico e la struttura penitenziaria, si fonda sul principio del recupero del malfattore e dunque sulla possibilità di perdonarlo

Scusa se insisto sulla logica, ma qualcosa non quadra. Il principio del recupero del malfattore implica il recupero del malfattore, non il suo perdono. Al contrario, il perdono del malfattore non implica necessariamente il suo recupero, e viceversa.
Io voglio che il malfattore sia recuperato perché (comprenda e) non reiteri l'errore. La ricaduta è in termini sociali, non morali. Per giunta, non vedo perché dovrei perdonarlo :-D
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Mer Feb 26, 2014 8:03 pm

Woland ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il nostro ordinamento giuridico e la struttura penitenziaria, si fonda sul principio del recupero del malfattore e dunque sulla possibilità di perdonarlo

Scusa se insisto sulla logica, ma qualcosa non quadra. Il principio del recupero del malfattore implica il recupero del malfattore, non il suo perdono. Al contrario, il perdono del malfattore non implica necessariamente il suo recupero, e viceversa.
Io voglio che il malfattore sia recuperato perché (comprenda e) non reiteri l'errore. La ricaduta è in termini sociali, non morali. Per giunta, non vedo perché dovrei perdonarlo :-D
appunto!! il recupero non è necessariamente sinonimo di perdono!!!ognuno deve pagare per lo sbaglio commesso e poi poter recuperare!
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47788
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Social network e scuola   Gio Feb 27, 2014 1:29 am

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Adesso che c'entra la "cultura cristiana dominante" con l'essere contro la pena di morte?

Io sono stata diversi anni in Amnesty International, e la maggior parte degli attivisti erano fortemente laici, e contrari a qualsiasi ingerenza religiosa nella vita politica.
"Laico" ha come contrario "religioso", non "ateo".
In Europa la maggior parte delle persone è laica con educazione cristiana, quindi non è (passami la semplificazione) burattina dei preti, ma ne condivide almeno in parte i fondamenti morali.
Più in su si parla di legge del taglione; è una tipica legge arcaica, che pervade l'antico testamento e tutto ciò che ad esso si ispira (legge islamica compresa).
Il nuovo testamento (cristiano) vi sostituisce il perdono.
Il nostro ordinamento giuridico e la struttura penitenziaria, si fonda sul principio del recupero del malfattore e dunque sulla possibilità di perdonarlo ... tipicamente cristiano.

Sono ateo e ritengo che fosse assolutamente inappropriato richiamare le "radici cristiane della cultura europea" nella costituzione europea; questo non toglie che tali radici esistano; per fortuna sono state parzialmente superate .... dagli illuministi.
L'illuminismo è quel che non è ancora capitato nell'area araba.
Mi sembra che Beccaria, che qualcosa con l'illuminismo aveva a che fare, sia uno dei primi a sostenere l'inutilità della pena di morte, che veniva tranquillamente applicata dai cristiani che c'erano prima. Perciò contrapporre l'illuminismo alla morale cristiana del perdono per sostenere la validità della pena di morte mi sembra decisamente una forzatura.
Tornare in alto Andare in basso
 
Social network e scuola
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 2 di 4Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente
 Argomenti simili
-
» In nome di Dio, nasce il primo Social Network cattolico
» Facebook & Social Network: gruppi e iniziative utili
» I miei pensieri da social network...
» Religione nella scuola materna
» lettera scuola materna

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: