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 dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali

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Ariel74



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MessaggioOggetto: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Ven Feb 28, 2014 3:00 pm

Ciao a tutti,
insegno inglese e ho uno studente Dsa che vuole usare le mappe concettuali durante le verifiche, scritte e orali. Io ho riletto le Linee Guida annesse al decreto del 12/07/2011 e, per la lingua straniera, ho trovato - tra gli stumenti compensativi e dispensativi - solo i seguenti:
- computer con correttore ortografico (nel nostro caso non serve perché nel pdp ho specificato che non valuterò gli errori di ortografia);
- dizionario elettronico (ma monolingue o anche bilingue??)
- tempi aggiuntivi OPPURE riduzione della prova (circa 30%).
Secondo me, le mappe non possono essere usate, è corretto? E, nel caso fosse possibile, sono concesse anche agli esami di maturità? Solo agli orali o anche agli scritti? Potreste citarmi i riferimenti normativi?
Grazie a tutti per la collaborazione!
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Ariel74



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Ven Feb 28, 2014 3:02 pm

P.s. So, per sentito dire, che nelle verifiche devo usare caratteri grandi, niente corsivo, interlinea 1 1/2, etc. e che devo privilegiare esercizi di abbinamento e scelta multipla rispetto ad altri... ma dove trovo tutte queste cose? Qual è il riferimento normative? Grazie.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Lun Mar 03, 2014 5:02 pm

Non esistono riferimenti normativi sull'uso di caratteri grandi, niente corsivo e altro.

Esistono le buone pratiche e i consigli degli esperti su cosa sia più utile.
Tutto l'utile è ricompreso negli strumenti compensativi e dispensativi.

(caratteri grandi e interlinea larga possono e niente corsivo sono compensativi)

Cosa è più utile per il tuo alunno?

L'uso di mappe e schemi è permesso sempre, e fa parte ugualmente degli strumenti compensativi di cui alla legge 170/2010. All'esame lo studente avrà diritto a tutto quello che ha usato durante l'anno, comprese mappe e schemi.

Diventa difficile farti un riepilogo dei vari documenti.
Fai una ricerca "strumenti compensativi e dispensativi per dsa" e ti esce il mondo.

Naturalmente deve tutto essere studiato per il singolo ragazzo, concordato con la famiglia ed indicato nel pdp
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Lun Mar 03, 2014 5:04 pm

hai letto il topic sulla dislessia in evidenza nella sezione didattica?
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Ariel74



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Lun Mar 03, 2014 6:41 pm

Grazie mille!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Lun Mar 03, 2014 8:32 pm

Direi invece che le mappe sono gli strumenti più utilizzati, in genere non mancano mai in un pdp e sono anche decisamente utili (non solo per i DSA).
Il tuo studente ti ha chiesto di usarli perchè evidentemente già ne ha una certa pratica con altre discipline.
Non serve che vengano indicati da una normativa quali sono gli strumenti compensativi da far utilizzare, dall'osservazione del ragazzo stabilirai tu quali lo possano agevolare.
Se il tuo dubbio è che possa essere troppo favorito a una verifica potendo consultare una mappa (meglio se più d'una, che dovrebbe scegliere lui a seconda della richiesta), non direi. Il principio è quello che attraverso gli strumenti il ragazzo compensi e stia sullo stesso piano dei compagni. Se con la mappa svolge una prova non differenziata, la mappa è lo strumento adatto. Potrebbe non averne invece bisogno, potrai allora anche negargliela, ma non perchè l'uso delle mappe non sia previsto, ma perchè avrai valutato che gli strumenti adatti a lui sono altri
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Stefania.n



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Mar Mar 04, 2014 11:18 pm

Ariel74 ha scritto:
... ma dove trovo tutte queste cose? Qual è il riferimento normative? Grazie.

La normativa di riferimento è la seguente:

l. 170/2010
Linee guida dsa allegate al DM 5669 del 12/07/2011

...forse ti sto dicendo cose che sai già...

Trovo molto utile la lettura della Consensus Conference dsa 2007 e del suo aggiornamento del 2010 (anche se non è legislazione scolastica).
v. il seguente link
http://www.aiditalia.org/it/consensus_conference_dsa_documentazione_ed_aggiornamenti.html
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Stefania.n



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Mar Mar 04, 2014 11:26 pm

@lucetta10
Sono pienamente d'accordo con il tuo intervento circa l'utilizzo delle mappe.
Aggiungerei solo il loro utilizzo è molto più proficuo se sono state prodotte dall'alunno in fase di studio.

Credo anche che sia utile a tutti gli alunni, non solo ai dsa, insegnare a costruire delle mappe degli argomenti studiati.
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Ariel74



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 10:28 am

Certo che le mappe sono utili per tutte e io le ho fatte e poi dato indicazioni su come farle a tutti,e abbiamo pubblicato le migliori sulla nostra classe virtuale. Il mio dubbio era se era possibile usarle negli Esami di Stato. In effetti, sulla base delle vostre indicazioni, ho riletto più attentamente la normativa che, ineffetti, dice chiaramente il Dsa può utilizzare gli strumenti compensative previsti nel Pdp anche negli Esami di Stato, ma mi chiedo: alla terza prova, dove - da noi al Classico - le domande quest'anno ptoranno riguardare 5 tra 7 materie diverse (Latino-Inglese-Matematica-Fisica-Arte-Storia-Filosofia) e su tutto il programma, quanto tempo le ci vorrà per trovare le mappe giuste? Inoltre, siete d'accordo con me che le mappe devono elencare una serie di punti o formule o date e NON frasi intere? Qualche giorno fa lo studente si è presentato a un compito scritto con mappe che contenevano interi riassunti!E, in ogni caso, gli stumenti non vanno concordati con il Cdc?
Vi dico cosa sta succedendo: questo studente è arrivato senza bocciature al quarto anno del Classico, con voti discreti (6-7-8, anche un paio di 9), da quest'anno è arrivata la diagnosi e da un lo student mese pretende di usare queste mappe alle verifiche:il risultato, nella mia materia, è stato che l'unica verifica svolta con le mappe è stata l'unica verifica risultata insufficiente (5 invece dei soliti 7): siamo sicuri che queste mappe vadano sempre bene per tutti e in tutti i casi? Non rischiano di distrarre ulteriormente una persona con difficoltà di decodificazione? E di coinvolgere di più la memoria a breve termine (lettura di una mappa e immediate applicazione) invece che quella a lungo termine (applicazione di contenuti già assimilate)? Grazie per ogni suggerimento o spunto di riflessione che vorrete offrirmi!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 2:39 pm

La decisione di quali strumenti usare va presa singolarmente da ogni docente sulla base delle indicazioni degli specialisti, dell'osservazione del ragazzo, del colloquio con lui o con la sua famiglia.
Il cdc non c'entra in questo caso, nel senso che nessuno può intromettersi sulle decisioni di un collega, non si porta ai voti la decisione.
Ogni componente del cdc è tenuto a predisporre il suo piano personalizzato per la materia di sua competenza.

Detto questo, anche se ormai la tendenza è quella di standardizzare la personalizzazione, nel senso che ad un alunno con dsa si concede:
uso di mappe
maggior tempo
esenzione dalla lettura a voce alta
sintesi vocale
ecc ecc ecc
e secondo me non è sbagliato, si deve tenere presente che non per tutti queste cose sono utili, non tutti le trovano semplici da usare, non tutti ne traggono benefici.
Ci possono essere altri strumenti o diverse combinazioni che possono essere trovati per superare le difficoltà-

Sarebbe utile capire cosa abbia spinto questo ragazzo a fare i test per il dsa visto che non aveva tanti problemi a scuola.
Sarebbe utile capire quali difficoltà incontrava
Sarebbe bene fargli notare la riuscita disastrosa del compito con la mappa e chiedere la sua opinione in proposito.

Le mappe vanno fatte dai ragazzi, non bisogna fornirgliele, così come gli schemi.
Devono essere un aiuto alla memorizzazione di un testo o di un concetto. Un punto di ancoraggio di una idea.
Le belle mappe che ormai si trovano in rete su tutti gli argomenti possono essere un ausilio a snellire la procedura di preparazione ma devono essere usate a pezzetti, praticamente facendone la ricostruzione via via che si studia.

leggendo quello che hai raccontato mi sorge il dubbio che il ragazzo abbia fatto la mappa ma non abbia studiato. Non può essere sufficiente.

Non riesco a dirti di più senza conoscere il problema di partenza.

In merito alla lunghezza delle note sulla mappa:

due parole o interi riassunti?

Tutto dipende da come il ragazzo la utilizza.
Alternativa allo schema potrebbe essere per qualcuno la possibilità di tenere aperto davanti a sè il libro di testo nell'interrogazione orale. Non naturalmente per leggere ma solo per aiutare a ricordare la sequenza degli argomenti.
Il docente si accorge se il ragazzo butta l'occhio al titolo o gli legge parola per parola il testo.

non c'è una regola serve esperienza di lavoro


Comunque è strana la diagnosi di questo ragazzo, non sembra nemmeno che sia una di quelle cercate dalla famiglia per salvare la situazione: a quanto dici non ce ne era bisogno.


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Ariel74



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 2:56 pm

In effetti, ci ha lasciato tutti sorpresi. E, per esempio, lo studente in questione non fa errori di ortografia in italiano, si offre sempre di leggere ad alta voce, anche in inglese (la mia materia) senza presentare difficoltà, insiste a voler prendere appunti, insomma, tutto quello da cui dovrebbe essere dispensato. Inoltre, Greco e Latino (sebbene allo scritto abbia sempre avuto difficotà ma, secondo il docente, non più di tanti tanti altri) non sono materie semplici per un Dsa. La motivazione della richiesta della diagnosi? Sembra che, pur tenendosi tutto dentro, fin dalle elementari non dormisse la notte per l'ansia e che i risultati non fossero adeguati all'impegno profuse (leggi: vorrebbe voti più alti). Anch'io ho il sospetto che si stia adagiando (guai solo a alludere a una cosa del genere, però!) e che stia cercando di utilizzare i metodi che lo specialista gli sta insegnando invece di usare quelli a cui, forse, si erano già rivelati efficaci per lui. E ho l'impressione che alcune associazioni, pur svolgendo un ruolo preziosissimo, fomentino un po' questi genitori: basta vedere alcune pagine dei loro siti web per capire cosa intend.
Ultimamente, poi, i genitori insistono sulla suddivisione egli argomenti nei compiti e interrogazioni (del tipo, oggi ti interrogo su Shakespeare, la settimana prossima su Milton, quella dopo su Defoe) per via della "memoria a breve termine", fraintendendo un aspetto essenziale dei Dsa, se non vado errata (e, se mi sbaglio, vi prego di spiegarmelo): i Dsa hanno la memoria di lavoro/a breve termine limitata perciò fanno più fatica a memorizzare e assimilare però - una volta assimilate e imparate nozioni e abilità - la loro memoria a lungo termine è solitamente sopra la media; invece i genitori del mio studente insistono che il figlio abbia una memoria a breve termine nel senso di "memoria corta", ossia che non può ricordare cose studiate una settimana prima ma solo quelle studiate massimo 24 ore prima! Che ne pensate? Voi suddividereste gli argomenti?
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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 6:05 pm

Memoria di lavoro e memoria a breve termine non sono proprio la stessa cosa.
La memoria di lavoro è quella che ti serve operativamente, quella che devi utilizzare per andare a prendere le cose necessarie al lavoro che vuoi fare (i.e. leggere). Per ricordarti ora come si legga quella cosa con due stanghette oblique e una orizzontale in mezzo A.

Non importa sei l'hai imparata ieri, o un anno fa. la funzione compromessa è quella dell'utilizzo.

Non vedo molto senso nella discussione sul fatto che il ragazzo ricordi meglio una cosa imparata ieri o due settimane fa. O meglio, se per imparare la sua struttura cerebrale trasforma in immagini, è probabile che quello che ha visto ieri sia maggiormente a portata. Se sono i genitori comunque a parlarti di memoria breve (se dicono proprio così) hai visto giusto: questi genitori fanno parte di un certo tipo di associazione. La memoria è un argomento troppo tecnico perchè dei genitori da soli decidano di utilizzarla come motivazione di una richiesta.

La suddivisione potresti concedergliela. Magari davvero si stanca molto più del lecito nello studio di tanto materiale e trarrebbe beneficio a studiarlo a piccole parti. Non si tratterebbe per te di dare voti più alti o facilitazioni non dovute, se ci pensi bene.
Prova a farlo una volta. Oggi una domanda su questo argomento, la prossima volta una domanda su un altro pezzettino e via così fino a terminare quanto di solito chiedi.

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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 7:49 pm

Ariel74 ha scritto:
Certo che le mappe sono utili per tutte e io le ho fatte e poi dato indicazioni su come farle a tutti,e abbiamo pubblicato le migliori sulla nostra classe virtuale. Il mio dubbio era se era possibile usarle negli Esami di Stato. In effetti, sulla base delle vostre indicazioni, ho riletto più attentamente la normativa che, ineffetti, dice chiaramente il Dsa può utilizzare gli strumenti compensative previsti nel Pdp anche negli Esami di Stato, ma mi chiedo: alla terza prova, dove - da noi al Classico - le domande quest'anno ptoranno riguardare 5 tra 7 materie diverse (Latino-Inglese-Matematica-Fisica-Arte-Storia-Filosofia) e su tutto il programma, quanto tempo le ci vorrà per trovare le mappe giuste? Inoltre, siete d'accordo con me che le mappe devono elencare una serie di punti o formule o date e NON frasi intere? Qualche giorno fa lo studente si è presentato a un compito scritto con mappe che contenevano interi riassunti!E, in ogni caso, gli stumenti non vanno concordati con il Cdc?
Vi dico cosa sta succedendo: questo studente è arrivato senza bocciature al quarto anno del Classico, con voti discreti (6-7-8, anche un paio di 9), da quest'anno è arrivata la diagnosi e da un lo student mese pretende di usare queste mappe alle verifiche:il risultato, nella mia materia, è stato che l'unica verifica svolta con le mappe è stata l'unica verifica risultata insufficiente (5 invece dei soliti 7): siamo sicuri che queste mappe vadano sempre bene per tutti e in tutti i casi? Non rischiano di distrarre ulteriormente una persona con difficoltà di decodificazione? E di coinvolgere di più la memoria a breve termine (lettura di una mappa e immediate applicazione) invece che quella a lungo termine (applicazione di contenuti già assimilate)? Grazie per ogni suggerimento o spunto di riflessione che vorrete offrirmi!


se le mappe non agevolano, ma addirittura ostacolano lo studente, basta non prevederne l'uso nel PDp e quindi, di conseguenza, all'esame. La valutazione è del CdC
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Ariel74



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 8:43 pm

@Ire Oggi
Beh, un conto è conoscere l'ultimo argomento, un conto è saper fare collegamenti tra vari autori e periodi, non trovi? E poi, se alla maturità, in particolare alla terza prova, dovrà comunque essere pronto su tutto il programma di quasi tutte le materie (da noi ne resta fuori una sola), non c'è il rischio che sì abitui in un modo durante l'anno e poi si trovi spiazzato agli esami?
Secondo: cosa intendi con "certo tipo di associazione"? Sei d'accordo con me che alcune di queste siano troppo aggressive?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 8:52 pm

lucetta ha scritto:
se le mappe non agevolano, ma addirittura ostacolano lo studente, basta non prevederne l'uso nel PDp e quindi, di conseguenza, all'esame. La valutazione è del CdC

la valutazione è del docente e dell'alunno insieme. Il cdc può essere terreno di confronto di idee ma la valutazione non è sua.

@ Ariel, in merito alla terza prova, per questo specifico ragazzo, consiglio di provare a fare come chiede lui e valutare i risultati, rimane un momento di tempo per pensare a come fargliela affrontare.

In quanto alla tua domanda sulle associazioni, non sono d'accordo, sono d'accordissimo.
E' la mia croce da anni :-(
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lucylucy



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 9:15 pm

Ariel74 ha scritto:
P.s. So, per sentito dire, che nelle verifiche devo usare caratteri grandi, niente corsivo, interlinea 1 1/2, etc. e che devo privilegiare esercizi di abbinamento e scelta multipla rispetto ad altri... ma dove trovo tutte queste cose? Qual è il riferimento normative? Grazie.

Le leggi su DSA e BES non contengono indicazioni specifiche su strumenti compensativi e dispensativi, ma la lettura di testi specifici consiglia di usare, nelle verifiche, il carattere Verdana. 14, con interlinea 1,5 evitando accuratamente di giustificare. Per quanto riguarda le mappe, non è che le linee guida siano compositive, sono appunto linee. Gli strumenti vanno decisi in modo personalizzato.
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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 9:24 pm

Ire ha scritto:
lucetta ha scritto:
se le mappe non agevolano, ma addirittura ostacolano lo studente, basta non prevederne l'uso nel PDp e quindi, di conseguenza, all'esame. La valutazione è del CdC

la valutazione è del docente e dell'alunno insieme. Il cdc può essere terreno di confronto di idee ma la valutazione non è sua.

@ Ariel, in merito alla terza prova, per questo specifico ragazzo, consiglio di provare a fare come chiede lui e valutare i risultati, rimane un momento di tempo per pensare a come fargliela affrontare.

In quanto alla tua domanda sulle associazioni, non sono d'accordo, sono d'accordissimo.
E' la mia croce da anni :-(


quindi se un alunno "chiede" uno strumento che non lo agevola ma anzi lo confonde, ci si confronta al 50%? Il PDP è condiviso, ma non mi risulta che lo compili lo studente con i propri desiderata...
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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 09, 2014 9:26 pm

lucylucy ha scritto:
Ariel74 ha scritto:
P.s. So, per sentito dire, che nelle verifiche devo usare caratteri grandi, niente corsivo, interlinea 1 1/2, etc. e che devo privilegiare esercizi di abbinamento e scelta multipla rispetto ad altri... ma dove trovo tutte queste cose? Qual è il riferimento normative? Grazie.

Le leggi su DSA e BES non contengono indicazioni specifiche su strumenti compensativi e dispensativi, ma la lettura di testi specifici consiglia di usare, nelle verifiche, il carattere Verdana. 14, con interlinea 1,5 evitando accuratamente di giustificare. Per quanto riguarda le mappe, non è che le linee guida siano compositive, sono appunto linee. Gli strumenti vanno decisi in modo personalizzato.
la mappa concettuale contiene, appunto, un concetto, non un riassunto. Nessun alunno puo' essere autorizzato a leggere un riassunto all'interrogazione. vanno bene le interrogazioni divise in micro argomenti.
l'importante e' che l'alunno dimostri di aver raggiunto gli obiettivi.
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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Lun Mar 10, 2014 8:31 am

lucetta10 ha scritto:
Ire ha scritto:
lucetta ha scritto:
se le mappe non agevolano, ma addirittura ostacolano lo studente, basta non prevederne l'uso nel PDp e quindi, di conseguenza, all'esame. La valutazione è del CdC

la valutazione è del docente e dell'alunno insieme. Il cdc può essere terreno di confronto di idee ma la valutazione non è sua.

@ Ariel, in merito alla terza prova, per questo specifico ragazzo, consiglio di provare a fare come chiede lui e valutare i risultati, rimane un momento di tempo per pensare a come fargliela affrontare.

In quanto alla tua domanda sulle associazioni, non sono d'accordo, sono d'accordissimo.
E' la mia croce da anni :-(


quindi se un alunno "chiede" uno strumento che non lo agevola ma anzi lo confonde, ci si confronta al 50%? Il PDP è condiviso, ma non mi risulta che lo compili lo studente con i propri desiderata...  



E' necessaria la firma dello studente o della famiglia se minorenne.

Se non c'è la firma per la scuola sono guai. E non si tratta di un braccio di ferro, cara lucetta, si tratta di trovare gli strumenti adatti.
Se vuoi chiamarli desiderata, chiamali così.

La strategia migliore, a mio avviso, Ariel, è quella di indicare in pdp tutto quanto ritenuto necessario dallo studente che può essere consapevole dei suoi bisogni, ma può essere anche molto inconsapevole e preso in mezzo dalla famiglia e dalle associazioni.
Via via si può scremare, via via si valuta il risultato di quanto indicato e ci si indirizza verso il meglio.
L'importante per uno studente del V anno è arrivare al 15 maggio con una personalizzazione utile ed indicare questa come strada da percorrere durante l'esame.
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Ariel74



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Lun Mar 10, 2014 5:34 pm

Grazie davvero a tutti per I vostri interventi. A breve ci riuniremo per ridefinire il Pdp e spero di poter contare ancora su di voi. Da qualche parte avevo letto che il Pdp va rivisto almeno due volte l'anno ma non trovo più il riferimento. Potete aiutarmi anche in questo?

P.s. Qualcuno sa come faccio a cambiare l'impostazione della lingua su questo forum? Ho preimpostato l'inglese e ogni volta che scrivo "i" la trasforma in maiuscolo, per non parlare degli aggettivi e del resto
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Ariel74



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MessaggioOggetto: Re: dsa e uso mappe concettuali per verifiche scritte e orali   Dom Mar 16, 2014 2:16 pm

@Ire e chiunque altro sia in grado di aiutarmi

Allora, d'accordo per le mappe se utili e tutto il resto, il problema di fondo - che forse non ho evidenziato abbastanza - non è il successo scolastico dello studente inteso come sufficienza ma come votazione. Questo studente, infatti, ha sempre avuto 6, 6 1/2 e anche un 7+ durante l'anno con me (tranne l'ultima verifica fatta con le mappe e che gli ho già proposto di annullare e ripetere con esercizi a scelta multipla e senza mappe), il problema di fondo è che questo studente - per l'enorme - a suo dire - impegno profuse nello studio, aspira a voti come 8 o 9 (e io non è che sia una proprio di manica larga, lui infatti rientra nei voti medi della classe ma ce ne sono di molto più bassi e solo alcuni più alti), allora mi chiedo:
- è lecito suddividere le interrogazioni per argomenti e dargli 8 o 9 (pur con una competenza linguistica non alta, probabilmente perché questi disturbi sono stati diagnosticati a 17 anni e non certo per colpa mia, dato che è il primo anno che me lo trovo in classe) quando tutti gli altri, senza schemi, mappe, dispense, criteri di valutazione differenziati, etc. sono interrogati ogni volta sull'intero programma?
(sì, sono un po' severa, ma credo che conoscere solo l'ultimo argomento spiegato e poi dimenticarsene come tutti gli altri non serva a molto, naturalmente non sto lì a chiedere anni di nascita e morte, date di pubblicazione e colore dei capelli di tutti gli autori ma mi aspetto che siano in grado di fare confronti tra opera, autori ed epoche)
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