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 Rapporto genitori/insegnanti

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Almudena



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MessaggioOggetto: Rapporto genitori/insegnanti   Dom Mar 02, 2014 11:36 pm

Sono i primi anni che lavoro come maestra con incarichi a tempo determinato, sia su posto comune che sostegno. Pur avendo, a mio parere, un approccio dolce e bonario con gli alunni, ho sempre faticato a tenere la disciplina. Nonostante questo mi sono capitati episodi strani con alcuni genitori, i quali mi hanno accusata (non in malo modo, ma di accusa si trattava) di "non piacere ai figli", di essere troppo dura con loro, di fargli paura (!!!), di essere poco simpatica coi bambini ("Non può rimproverarli perchè gli cadono le matite", certo peccato gli cadessero 20 volte in dieci minuti ed era francamente insopportabile la cosa).
Peccato che le colleghe mi abbiano sempre consigliato di avere più pugno con la classe, perchè ero troppo permissiva e gli alunni avevano talmente "timore" di me da permettersi di non ascoltare per niente le indicazioni sul comportamenento da tenere...E peccato inoltre che con le mie colleghe i bambini, al contrario, tenessero un comportamento consono in quanto loro stesse erano piuttosto severe (e quindi rispettate) e non esistavano a richiamarli.
Allora mi chiedo, al di là della mia fatica a tenere la disciplina, perchè queste critiche da parte dei genitori? Quasi non mi ritenessero nel ruolo di insegnante dei loro figli e quindi col diritto di gestire la disciplina in aula e rimproverarli se necessario...Non esagerano a permettersi di contestare i rimproveri fatti? Chi è l'insegnante io o loro?
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 12:18 am

Certo che esagerano. Probabilmente si permettono proprio perchè ti vedono giovane ed inesperta e quindi si ritengono in diritto di darti dei consigli, anche se ti assicuro che capita anche a colleghi con trent'anni di esperienza. Ignorali e, se sono troppoinsistenti, spiega con gentilezza ma anche con fermezza perchè non sei d'accordo con loro e perchè ritieni che il tuo comportamento sia quello più adeguato.
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Almudena



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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 12:58 am

Come posso rispondergli esattamente? Sentirsi dire che "non piaccio a loro figlio", piuttosto che "non sono molto simpatica coi bambini", o che "sono troppo dura col figlio", è francamente spiazzante...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 9:19 am

Proviamo:

"Mi dispiace che lei dica questo anche se la ringrazio per averlo fatto. Adesso però chiedo il suo aiuto perchè non mi piace risultare antipatica a suo figlio. come mi suggerisce di intervenire quando il bimbo lascia cadere la matita per cinque volte consecutive? si metta nei miei panni: si immagini di star facendo lezione e di sentire 20x5 matite che cadono.

Sono dispostissima a seguire consiglio che mi darà, lei conosce suo figlio meglio di me e certamente mi suggerirà il modo corretto .......... "


Un siparietto del genere Almudena, mettendo sempre davanti il genitore ed il suo senso di responsabilità e di partecipazione, mantieni fisse le regole (non posso accettare che ci sia un continuo stillicidio di matite che cadono) e vedi se ti saprebbero dire qualcosa di diverso da una critica.
Se non lo sanno fare puoi anche concludere, per ora sono costretta ad essere antipatica con i bambini, se vi viene in mente qualcosa di diverso ne riparliamo.

Esponi il tuo bisogno di silenzio ed attenzione e metti in gioco loro nella ricerca di soluzioni diverse.

Ti anticipo già che ora probabilmente sentirai pareri molto contrari al mio. Chi si troverà a dover decidere sarai poi tu. Io sono una mamma, non una collega. Mi sono permessa di risponderti perchè proprio faccio parte dell'altra parte della cattedra.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 9:46 am

Almudena ha scritto:
Come posso rispondergli esattamente? Sentirsi dire che "non piaccio a loro figlio", piuttosto che "non sono molto simpatica coi bambini", o che "sono troppo dura col figlio", è francamente spiazzante...

Il tuo compito non è piacere a tutti i costi! Per quello i genitori possono assumere un clown per le feste di compleanno dei loro bambini.
Il tuo compito è quello di ISTRUIRLI i figli. E per poterlo fare bene è necessario passare per una fase, necessaria, in cui non tutto è piacevole. Questo non significa che sulla lunga distanza non possa stabilirsi un bellissimo rapporto... ma insegnare ha la priorità su intrattenere.
Una maestra che fa solo giocare e rilassare i bambini è molto più amata, ma non insegna granchè.
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 1:37 pm

Ire ha scritto:
Proviamo:

"Mi dispiace che lei dica questo  anche se la ringrazio per averlo fatto.  Adesso però chiedo il suo aiuto perchè non mi piace risultare antipatica a suo figlio.  come mi suggerisce di intervenire quando il bimbo lascia cadere la matita per cinque volte consecutive?  si metta nei miei panni: si immagini di star facendo lezione e di sentire 20x5 matite che cadono.

Sono dispostissima a  seguire consiglio che mi  darà, lei conosce suo figlio meglio di me e  certamente mi suggerirà il modo  corretto .......... "


Un siparietto del genere  Almudena, mettendo sempre davanti il  genitore ed il suo senso di responsabilità e di partecipazione,  mantieni fisse le regole (non posso accettare che ci sia un continuo stillicidio di matite che cadono)  e vedi se ti saprebbero dire qualcosa  di diverso da  una critica.
Se non lo sanno  fare puoi anche concludere, per ora sono costretta ad essere antipatica con i bambini,  se  vi  viene in mente qualcosa di diverso ne riparliamo.

Esponi il tuo bisogno di silenzio ed attenzione e metti in gioco loro nella ricerca di soluzioni diverse.
Il problema è che di solito chiedono a te di adottare una strategia diversa, una diversa per i 30 bambini o ragazzi che hai in classe, e se non la trovi (magari banalmente perchè non esiste) concludono che sei tu l'incompetente perchè loro di mestiere non fanno gli insegnanti e non sta a loro trovare una soluzione per questi problemi. Purtroppo alla malafede e alla stupidità (specie se rivestita da una patina pseudoculturale) non c'è risposta. Si può solo ignorarli e lasciarli alle loro convinzioni, tanto più che lamentarsi alle tue spalle per fortuna non possono fare.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 2:15 pm

Secondo me, questi genitori si stanno approfittando di te, avendo visto che sei una  persona brava,  nonché disponibile.
Hai lasciato aperta la porta alle critiche perché ti sei messa in posizione d'ascolto, perché sai di essere nuova del mestiere...
Probabilmente i bambini avranno riferito a casa che con te in aula c'è meno disciplina e quindi sarai stata recepita dai genitori come meno esperta e, in quanto tale, buona per essere presa di mira.
Alle vere maestre "cattive" nessuno va mai a dire quanto lo siano. Di solito hanno, anzi, la fama di essere insegnanti competenti, in quanto "loro sì che sanno tenere la classe".
Di persone che fanno a gara per far apparire gli altri in difetto è pieno il mondo. Come diceva sopra il moderatore, ignora questi maldicenti: non sono in classe e non sanno come stiano veramente le cose. Chi gestisce la classe sei tu ed è giusto che tu possa sgridare i bambini quando si comportano male, come del resto fanno i loro genitori, quando si comportano male a casa.
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Almudena



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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 3:40 pm

DEC: grazie per la risposta, forse hai ragione te, devo solo farmi due belle spalle larghe e ignorare certe critiche...caratterialmente mi è difficile, perché sono molto permalosa e forse fragile, ma ci lavorerò. ..

IRE: grazie anche a te, potrebbe essere un'idea, sempre si trovino dall'altra parte persone disposte anche a mettersi in gioco e non solo a giudicare pretendendo miracoli...
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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 3:46 pm

Almudena ha scritto:
... Pur avendo, a mio parere, un approccio dolce e bonario con gli alunni, ho sempre faticato a tenere la disciplina. .....
..... perchè queste critiche da parte dei genitori? ......
E' possibile che le due cose siano collegate ?
E' possibile che loro siano dei pessimi genitori, troppo permissivi ed accondiscendenti, destinati a crescere dei debosciati inadatti alla vita sociale e dai quali non hai nulla da imparare ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 3:53 pm

Dec ha scritto:



il problema è che di solito chiedono a te di adottare una strategia diversa, una diversa per i 30 bambini o ragazzi che hai in classe, e se non la trovi (magari banalmente perchè non esiste) concludono che sei tu l'incompetente perchè loro di mestiere non fanno gli insegnanti e non sta a loro trovare una soluzione per questi problemi. Purtroppo alla malafede e alla stupidità (specie se rivestita da una patina pseudoculturale) non c'è risposta. Si può solo ignorarli e lasciarli alle loro convinzioni, tanto più che lamentarsi alle tue spalle per fortuna non possono fare.


La mia idea, Dec, era che difficilmente ci si trova di fronte a 30 genitori che si lamentano in quel modo anche se la lamentela dovesse venire dal rappresentante.
Solitamente queste cretinate vengono dai genitori di quell'uno o due o tre che non sanno come gestire i figli e che cercano di mettere di malumore il mondo.

La mia idea era che un discorso del genere, del genere che ho suggerito, smonta chiunque. La risposta sarebbe, beeeeeeeeeeeh, magari potrebbe................... oppure dovrebbe............... se poi l'insegnante furbo capisce l'esitazione e ribadisce che vale la pena di pensarci e di riparlarne, magari sentendo pure dal figlio come mai gli cadano le matite tante volte (e anche due o tre sono tante) il genitore se ne va bello felice di essere stato ascoltato e magnifica in giro il docente disponibile.

Il docente che non trova suggerimenti utili (magari invece gliene potrebbero anche venire) continua poi a gestire la classe come gli pare.

Prima dell'arrocco ci vuole il tentativo (anche solo apparente)
Serve, serve tanto.

Non di sicuro con un genitore intelligente, ma un genitore intelligente un discorso così non lo fa in cdc e non lo affida al rappresentante di classe e con lui, a tu per tu, si parla davvero, con gli altri......... glielo si fa credere.
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Almudena



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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 4:30 pm

dami ha scritto:
Secondo me, questi genitori si stanno approfittando di te, avendo visto che sei una  persona brava,  nonché disponibile.
Hai lasciato aperta la porta alle critiche perché ti sei messa in posizione d'ascolto, perché sai di essere nuova del mestiere...
Probabilmente i bambini avranno riferito a casa che con te in aula c'è meno disciplina e quindi sarai stata recepita dai genitori come meno esperta e, in quanto tale, buona per essere presa di mira.
Alle vere maestre "cattive" nessuno va mai a dire quanto lo siano. Di solito hanno, anzi, la fama di essere insegnanti competenti, in quanto "loro sì che sanno tenere la classe".
Di persone che fanno a gara per far apparire gli altri in difetto è pieno il mondo. Come diceva sopra il moderatore, ignora questi maldicenti: non sono in classe e non sanno come stiano veramente le cose. Chi gestisce la classe sei tu ed è giusto che tu possa sgridare i bambini quando si comportano male, come del resto fanno i loro genitori, quando si comportano male a casa.

Hai centrato il problema, alle vere maestre cattive, nel senso di severe sul serio, nessuno va mai a dire nulla. Se però i genitori sono in grado di capire che sono più giovane e quindi con meno esperienza (che non significa scema), perché allora vengono ad accusarmi di essere poco simpatica/troppo dura coi figli, quando in realtà fatico a tenere la disciplina? Sembra facciano apposta, sapendomi in difficoltà, a farmi accuse ingiuste!!! E false oltretutto. Ma come si permettono i figli di dure"quella maestra non mi piace, l'altra mi piace di più"?!? E i genitori che li assecondano? Non si sa come rispondergli a volte, rimanendo diplomatici....

Hai centrato il problema
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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Lun Mar 03, 2014 6:20 pm

Almudena ha scritto:
...Ma come si permettono i figli di dure"quella maestra non mi piace, l'altra mi piace di più"?!? E i genitori che li assecondano? Non si sa come rispondergli a volte, rimanendo diplomatici....
I figli hanno il diritto di esprimere pareri, e se sono bambini hanno anche il diritto di esprimere pareri semplicistici, immaturi ed inconsistenti.
Sono i genitori che dovrebbero pesarli.
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MessaggioOggetto: Re: Rapporto genitori/insegnanti   Mar Mar 04, 2014 12:37 am

Ire ha scritto:
Dec ha scritto:



il problema è che di solito chiedono a te di adottare una strategia diversa, una diversa per i 30 bambini o ragazzi che hai in classe, e se non la trovi (magari banalmente perchè non esiste) concludono che sei tu l'incompetente perchè loro di mestiere non fanno gli insegnanti e non sta a loro trovare una soluzione per questi problemi. Purtroppo alla malafede e alla stupidità (specie se rivestita da una patina pseudoculturale) non c'è risposta. Si può solo ignorarli e lasciarli alle loro convinzioni, tanto più che lamentarsi alle tue spalle per fortuna non possono fare.


La mia idea, Dec, era che difficilmente ci si trova di fronte a 30 genitori che si lamentano in quel modo anche se la lamentela dovesse venire dal rappresentante.  
Solitamente queste cretinate vengono dai genitori di quell'uno o due o tre che non sanno come gestire i figli e che cercano di mettere di malumore il mondo.

La mia idea era che un discorso del genere, del genere che ho suggerito, smonta chiunque. La risposta sarebbe, beeeeeeeeeeeh, magari potrebbe...................  oppure dovrebbe............... se poi l'insegnante furbo capisce l'esitazione e ribadisce che vale la pena di pensarci e di riparlarne, magari sentendo pure dal figlio come mai gli cadano le matite tante volte (e anche due o tre sono tante) il genitore se ne va bello felice di essere stato ascoltato e magnifica in giro il docente disponibile.

Il docente che non trova suggerimenti utili (magari invece gliene potrebbero anche venire) continua poi a gestire la classe come gli pare.

Prima dell'arrocco ci vuole il tentativo (anche solo apparente)
Serve, serve tanto.

Non di sicuro con un genitore intelligente, ma un genitore intelligente un discorso così non lo fa in cdc e non lo affida al rappresentante di classe e con lui, a tu per tu, si parla davvero,  con gli altri......... glielo si fa credere.
Sì, a volte si può fare ed è giusto farlo, dipende dalla persona che si ha davanti e da come si pone. Recentemente ho avuto qualche delusione dai genitori, per questo ho risposto in quel modo:-) Probabilmente alle elementari è anche diverso: suppongo che l'iperprotettivismo delle madri italiane, sempre pronte a scattare in difesa del figlio, sia ai massimi ed in effetti, se possibile, è meglio evitare le contrapposizioni frontali.
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