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 il preside mi contesta la didattica

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marta70



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MessaggioOggetto: il preside mi contesta la didattica   Mer Mar 05, 2014 5:12 pm

Brevemente spiego la situazione:
insegno in una scuola superiore (istituto tecnico).
Il preside, qualche giorno fa, è entrato in classe per fare una comunicazione ad un ragazzo, riprendendolo circa il suo comportamento con altri docenti. Il preside ha,inoltre, chiesto come era la situazione nella mia disciplina e l'alunno ha risposto che aveva 2 perchè non aveva svolto i compiti per casa . In realtà quel 2 non era solo perchè non aveva svolto i compiti. L'alunno era interrogato:ho chiesto di fare l'esercizio segnato per casa e non ha risposto perchè non l'aveva fatto, gli ho chiesto di farlo al momento e non sapeva farlo, gli ho chiesto la regola e non la speva..scusate ma QUANTO GLI DOVEVO METTERE?
Il preside mi ha ripreso,davanti alla classe, dicendo che non si può mettere l'impreparato se uno non svolge i compiti segnati per casa.
Io ho risposto spiegando che quel 2 era dovuto al fatto che l'alunno non era stato in grado di rispondermi.
A questo punto mi chiedo: che senso ha segnare i compiti?
Anche perchè da quel giorno ogni volta che uno non fa i compiti mi risponde:ma tanto il preside ha detto che non si può mettere 2 se uno non ha fatto i compiti!
sono senza parole!!!!


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mac67



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Mer Mar 05, 2014 5:24 pm

Dopo che gli hai spiegato da dove viene quel 2, il preside che ha detto o fatto?

In ogni caso, mai mettere i voti sui compiti per casa (tu non l'hai fatto, e ci siamo) nè chiederli all'interrogazione. Se li vogliono fare, bene, se no, peggio per loro quando arriva la verifica.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Mer Mar 05, 2014 5:27 pm

Mi sembra che con la tua risposta tu abbia risolto il problema del preside.

Tecnicamente aveva ragione in base  a quello che sapeva:  non puoi mettere impreparato se non sono fatti i compiti. Puoi mettere non valutabile perchè tu non sai se lui era preparato o meno.  (anche se è una questione di lana caprina)

Hai interrogato il ragazzo e non sapeva, e allora hai avuto ragione a mettere poi il 2.

Che poi il tuo preside sia un imbecille a parlarti così davanti alla classe e anche a riprenderlo pubblicamente per il comportamento con altri docenti, intervento assolutamente inutile fatto in quel modo, è un altro discorso.  Avresti tutti i diritti di andargliene a dire due al tuo ds, non so però se ne avresti la convenienza :-(
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Mer Mar 05, 2014 5:35 pm

Al di là della correttezza o meno del 2, il preside non avrebbe dovuto assolutamente farti appunti davanti alla classe dando tra l' altro per buona la versione dello studente che se era venuto a riprendere evidentemente non sarà un modello di affidabilità. io andrei dal DS prospettandogli che ora grazie al suo maldestro intervento ti ritrovi con un problema con la classe che sarebbe opportuno risolvere
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marta70



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Mer Mar 05, 2014 5:51 pm

Io ho spiegato al preside (e anche all'alunno che si era espresso male, sintetizzando in maniera sbagliata ciò che era successo) che il 2 era il frutto di un'interrogazione, sottolineando che se fosse stato attento in classe e si fosse esercitato a casa, non avrebbe preso 2
il problema più grande ora è il messaggio che ha trasmesso il preside, involontariamente-mi auguro-
Purtroppo alcuni studenti non hanno la maturità di capire che il compito a casa è un'esercitazione individuale, un momento di riflessione importantissimo per loro, che non può essere sostituita da altra attività. Più si esercitano, più saranno preparati per le verifiche.
e' per me indispensabile per capire se c'è qualche problema, se devo tornare sull'argomento, se qualcuno ha dei dubbi. Purtroppo, alcuni studenti fanno gli esercizi perchè sanno che io li chiedo (è una sorta di verifica no?valuto il loro impegno)..se loro non hanno nemmeno questa motivazione (fare i compiti perchè la prof li chiede) per quale altro motivo dovrebbero farli?
E poi che differenza c'è nei confronti di chi svolge i compiti, è sempre preciso e puntuale nelle consegne?


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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Mer Mar 05, 2014 6:00 pm

mac67 ha scritto:
Dopo che gli hai spiegato da dove viene quel 2, il preside che ha detto o fatto?

In ogni caso, mai mettere i voti sui compiti per casa (tu non l'hai fatto, e ci siamo) nè chiederli all'interrogazione. Se li vogliono fare, bene, se no, peggio per loro quando arriva la verifica.
Dipende.
Se nel piano di lavoro che viene compilato ad inizio anno il prof. indica che "verranno assegnati e valutati i compiti a casa" allora si può (e a questo punto si deve) fare.

Certo la ragionevolezza vorrebbe che un ragazzo che dimostra di sapere tutto e di non fare mai i compiti non lo si boccia, semplicemente lo si penalizza (magari neanche troppo).
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Mer Mar 05, 2014 7:15 pm

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
Dopo che gli hai spiegato da dove viene quel 2, il preside che ha detto o fatto?

In ogni caso, mai mettere i voti sui compiti per casa (tu non l'hai fatto, e ci siamo) nè chiederli all'interrogazione. Se li vogliono fare, bene, se no, peggio per loro quando arriva la verifica.
Dipende.
Se nel piano di lavoro che viene compilato ad inizio anno il prof. indica che "verranno assegnati e valutati i compiti a casa" allora si può (e a questo punto si deve) fare.

Certo la ragionevolezza vorrebbe che un ragazzo che dimostra di sapere tutto e di non fare mai i compiti non lo si boccia, semplicemente lo si penalizza (magari neanche troppo).

Alle superiori "compiti per casa valutati"? Ci vuole una batteria di dipendenti per fare questo lavoro certosino. Sono grandi abbastanza per capire che i compiti per casa servono a loro per mettere alla prova quanto hanno (o dovrebbero avere) imparato.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Mer Mar 05, 2014 8:09 pm

La puntualità nelle consegne in genere è sempre indicata nei parametri di valutazione.
certo che non si possono controllare ogni volta i compiti per casa, ma quella volta che l'insegnante li chiede ci devono essere!
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marta70



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Mer Mar 05, 2014 9:31 pm

lucetta10 ha scritto:
La puntualità nelle consegne in genere è sempre indicata nei parametri di valutazione.
certo che non si possono controllare ogni volta i compiti per casa, ma quella volta che l'insegnante li chiede ci devono essere!

Quoto in pieno.
È normale non poter controllare tutti i compiti per casa..ma in genere è il punto di partenza per interrogare, spiegare, ecc ecc
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sperso



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 4:39 pm

mac67 ha scritto:
Dopo che gli hai spiegato da dove viene quel 2, il preside che ha detto o fatto?

In ogni caso, mai mettere i voti sui compiti per casa (tu non l'hai fatto, e ci siamo) nè chiederli all'interrogazione. Se li vogliono fare, bene, se no, peggio per loro quando arriva la verifica.

Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653
(in GU 25 maggio 1925, n. 120)
Capo V - Delle operazioni di esame.
Art. 79
I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l'ultimo periodo delle lezioni.

Cfr. con protesta ddegli studenti francesi contro i compiti per casa.

Forse è stato abolito?
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marta70



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 5:25 pm

Il preside mi contesta l'impreparato.non posso mettere impreparato se uno non ha fatto i compiti. Devo fare una domanda(anche una sola) per mettere l'impreparato.
Le attività assegnate per casa sono dei suggerimenti.(sempre secondo il preside)


Ultima modifica di marta70 il Gio Mar 06, 2014 6:00 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 5:47 pm

sperso ha scritto:
mac67 ha scritto:
Dopo che gli hai spiegato da dove viene quel 2, il preside che ha detto o fatto?

In ogni caso, mai mettere i voti sui compiti per casa (tu non l'hai fatto, e ci siamo) nè chiederli all'interrogazione. Se li vogliono fare, bene, se no, peggio per loro quando arriva la verifica.

Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653
(in GU 25 maggio 1925, n. 120)
Capo V - Delle operazioni di esame.
Art. 79
I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l'ultimo periodo delle lezioni.

Cfr. con protesta ddegli studenti francesi contro i compiti per casa.

Forse è stato abolito?

I compiti a casa non posso sapere se li ha fatti l'alunno, il fratello o sorella maggiore, o il prof. privato che lo segue. Pertanto non li valuto con un voto. Do una valutazione al suo impegno (li ha fatti, non li ha fatti), ma non valuto le sue conoscenze attraverso i compiti svolti a casa da chissà chi.
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marta70



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 5:58 pm

sperso ha scritto:
mac67 ha scritto:
Dopo che gli hai spiegato da dove viene quel 2, il preside che ha detto o fatto?

In ogni caso, mai mettere i voti sui compiti per casa (tu non l'hai fatto, e ci siamo) nè chiederli all'interrogazione. Se li vogliono fare, bene, se no, peggio per loro quando arriva la verifica.

Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653
(in GU 25 maggio 1925, n. 120)
Capo V - Delle operazioni di esame.
Art. 79
I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l'ultimo periodo delle lezioni.

Cfr. con protesta ddegli studenti francesi contro i compiti per casa.



Forse è stato abolito?

Mi confermi che è in vigore questo decreto? Cosi domani lo faccio vedere al preside..
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 6:00 pm

In questo caso però, visto che evidentemente i compiti non li ha fatti nessuno e, alla richiesta, la consegna mancava, l'impreparato, che si usa anche per la scena muta o il compito in bianco, mi pare adeguato: perchè no?
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marta70



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 6:12 pm

lucetta10 ha scritto:
In questo caso però, visto che evidentemente i compiti non li ha fatti nessuno e, alla richiesta, la consegna mancava, l'impreparato, che si usa anche per la scena muta o il compito in bianco, mi pare adeguato: perchè no?

Me lo chiedo pure io! Cercherò di parlare con il preside e chiederò che sia a lui a parlare con la classe,spiegando che la correzione dei compiti svolti per casa fanno parte della verifica(oltre alla correzione dei compiti faccio altre domande,come già ho detto)
A questo punto mi chiedo:se io chiedo di parlarmi di "Leopardi"(che ho spiegato nella lezione precedente e che l'alunno era tenuto a studiare a casa per poi poter conferire sull'autore) e chiedo di fare l'esercizio che avevo segnato per casa(su una funzione grammaticale) che differenza c'è.
Entrambe le attività presuppongono uno studio fatto a casa.
Ciò non toglie che il ragazzo possa non aver svolto l'esercizio a casa ma sia in grado di farlo al momento..l'importante è che,al momento dell'interrogazione,sappia rispondere.
Sto sbagliando?
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 6:21 pm

Quando verifichi che l'alunno, poichè ABITUALMENTE non fa i compiti a casa, e quindi è impreparato nel vero senso della parola (non una negligenza occasionale ma ha proprio gestito in modo negligente la sua preparazione) all'interrogazione, allora metti un voto negativo secondo il tuo giudizio. E il giudizio nel merito è tuo e nessuno te lo può contestare! Invita il preside e l'alunno a fare le loro osservazioni in sede di scrutinio collegiale e di ricorso rispettivamente, mettendo a verbale le osservazioni di ciascuno.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 6:47 pm

marta70 ha scritto:
Il preside mi contesta l'impreparato.non posso mettere impreparato se uno non ha fatto i compiti. Devo fare una domanda(anche una sola) per mettere l'impreparato.
Le attività assegnate per casa sono dei suggerimenti.(sempre secondo il preside)
Secondo il preside, ma non secondo te (...e neanche secondo me), sei tu l'insegnante e nessun DS si può intromettere sulle tue valutazioni, una volta che i tuoi criteri li hai esplicitati (nero su bianco) nella tua programmazione.
Non ho parole (o meglio non le dico per questione di educazione) per definire un simile DS!!!
Marta hai tutta a mia solidaretà....anche se può servire a poco :-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 6:52 pm

Ire ha scritto:
Mi sembra che con la tua risposta tu abbia risolto il problema del preside.

Tecnicamente aveva ragione in base  a quello che sapeva:  non puoi mettere impreparato se non sono fatti i compiti. Puoi mettere non valutabile perchè tu non sai se lui era preparato o meno.  (anche se è una questione di lana caprina)....
Scusa Ire, ma non diciamo fesserie, il DS NON AVEVA PER NIENTE RAGIONE.....neanche "tecnicamente" come dici tu! E' il docente ed esclusivamente il docente che, per la sua disciplina, decide se e quando mettere un voto, ci mancherebbe altro che possano essere consentite ingerenze in tal senso!!
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sperso



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 7:59 pm

mac67 ha scritto:


I compiti a casa non posso sapere se li ha fatti l'alunno, il fratello o sorella maggiore, o il prof. privato che lo segue....

Vero, ma se i compiti a casa servono per prepararsi meglio, come avete detto sopra, è compito dell'insegnante procedere alla verifica delle conoscenze/abilità acquisite; che cosa costa vedere i compiti a casa e in un paio di minuti rendersi conto se lo studente ha "almeno partecipato" alla soluzione?
Corretto, non si sa chi li ha fatti. Se lo studente ha qualche difficoltà a spiegare almeno che cosa ha fatto, beh, il gioco è fatto, non si valuta o si mette un'annotazione sul proprio registro del professore a ricordo di quanto è successo, così se la cosa si ripete con regolarità sapremo che non studia affatto, pregiudicando tutto l'asset delle valutazioni.

mac67 ha scritto:

Pertanto non li valuto con un voto.
Secondo il regio decreto, vanno valutati e fanno parte delle motivazioni del voto a fine anno scolastico o intermedi (che possono essere quadrimestrali o trimestrali, per legge).

mac67 ha scritto:

Do una valutazione al suo impegno (li ha fatti, non li ha fatti), ma non valuto le sue conoscenze attraverso i compiti svolti a casa da chissà chi.
L'impegno è una questione di disciplina!
Ecco:
Nota 31 luglio 2008 - Prot n. 3602/P0
Oggetto: D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 - Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
Art. 3 (Doveri)
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
Chi decide quali siano gli impegni di studio?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 8:03 pm

giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
Mi sembra che con la tua risposta tu abbia risolto il problema del preside.

Tecnicamente aveva ragione in base  a quello che sapeva:  non puoi mettere impreparato se non sono fatti i compiti. Puoi mettere non valutabile perchè tu non sai se lui era preparato o meno.  (anche se è una questione di lana caprina)....
Scusa Ire, ma non diciamo fesserie, il DS NON AVEVA PER NIENTE RAGIONE.....neanche "tecnicamente" come dici tu! E' il docente ed esclusivamente il docente che, per la sua disciplina, decide se e quando mettere un voto, ci mancherebbe altro che possano essere consentite ingerenze in tal senso!!
Credo che Ire non si riferisse al DS ma all'impreparato. L'abbiamo detto in diversi topic: se la preparazione non c'è non ho nulla da valutare. Quindi se uno non è preparato non posso in teoria mettere alcun voto. Ma, come dice ire, è una questione di lana caprina poiché se la preparazione non c'è le conoscenze dell'alunno equivalgono a zero....
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 8:13 pm

Valerie ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
Mi sembra che con la tua risposta tu abbia risolto il problema del preside.

Tecnicamente aveva ragione in base  a quello che sapeva:  non puoi mettere impreparato se non sono fatti i compiti. Puoi mettere non valutabile perchè tu non sai se lui era preparato o meno.  (anche se è una questione di lana caprina)....
Scusa Ire, ma non diciamo fesserie, il DS NON AVEVA PER NIENTE RAGIONE.....neanche "tecnicamente" come dici tu! E' il docente ed esclusivamente il docente che, per la sua disciplina, decide se e quando mettere un voto, ci mancherebbe altro che possano essere consentite ingerenze in tal senso!!
Credo che Ire non si riferisse al DS ma all'impreparato. L'abbiamo detto in diversi topic: se la preparazione non c'è non ho nulla da valutare. Quindi se uno non è preparato non posso in teoria mettere alcun voto. Ma, come dice ire, è una questione di lana caprina poiché se la preparazione non c'è le conoscenze dell'alunno equivalgono a zero....
??? Valerie che dici?? Se chiamo uno studente all'interrogazione e non è preparato gli metto 2!!
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sperso



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MessaggioOggetto: Si parla di compiti a casa, quindi esistono. E vanno valutati.   Gio Mar 06, 2014 8:15 pm

Sempre in materia di compiti extrascolastici. Si ricorda che:
Prot. n. 85792/435

Oggetto: Interrogazioni parlamentari concernenti i compiti scolastici da svolgere a casa

Per opportuna conoscenza, si trascrive la risposta data dall'On.le Ministro ad alcune interrogazioni parlamentari, relative all'oggetto:

"Il Ministero ha già espresso il proprio orientamento sul problema di una razionale distribuzione del lavoro scolastico con C.M. 20 febbraio 1964, n. 62, prot. n. 50599/213

L'attività di studio in ore extrascolastiche è, in una certa misura, ineliminabile, in proporzione naturalmente ben diversa a seconda dei vari ordini o gradi di scuola. Un ripensamento personale da parte del discente di ciò che a scuola è stato insegnato costituisce, infatti, una condizione insopprimibile per una vera assimilazione ed educazione al sapere.

E' necessario, tuttavia, che l'attività didattica dei singoli docenti sia opportunamente coordinata ai fini di una proficua organizzazione dello studio extrascolastico. Un sovraccarico degli impegni di studio o la concentrazione di essi in alcuni giorni nuocerebbe, infatti, sia alla salute dei giovani, sia al processo di maturazione culturale, che non può essere costretto in schemi innaturali.

Su tale aspetto della questione, la ricordata circolare ha richiamato l'attenzione dei Provveditori agli studi e dei capi di istituto, segnalando l'opportunità che i docenti procedano, anche con riunioni del consiglio di classe, alle necessarie intese.


Anche qui si parla di compiti a casa:

Circolare Ministeriale 20 febbraio 1964, n. 62
Prot. n. 50599/213
Oggetto: Compiti scolastici da svolgere a casa e in classe
...
Sarà, quindi, cura dei Capi d'istituto richiamare l'attenzione degli insegnanti su queste considerazioni e sulla opportunità che i docenti procedano preventivamente, anche con riunioni del Consiglio di classe, ad opportune intese e stabiliscano adeguate misure volte ad evitare che gli impegni di studio a casa siano inegualmente distribuiti e concentrati pesantemente in alcuni giorni della settimana.
...

E anche qui:

Circolare Ministeriale 20 febbraio 1964, n. 62
Prot. n. 50599/213
Oggetto: Compiti scolastici da svolgere a casa e in classe.
....
L'esigenza di dosare opportunamente il lavoro scolastico non concerne soltanto i compiti da eseguire a casa, ma anche quelli da eseguire in classe, allo svolgimento dei quali un malinteso rispetto degli orari prestabiliti induce talvolta il docente a non attribuire il tempo necessario. Tali compiti sono in effetti particolari forme di lavoro individuale indispensabili per la formulazione di quei giudizi, che la scuola deve pur esprimere.
....


Giudizi da formulare sui lavori a casa come quelli in classe. Tutto va fatto (ancora, purtroppo) individualizzato, ma non ancora (speriamo presto) personalizzato.
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sperso



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 8:20 pm

giovanna onnis ha scritto:

??? Valerie che dici?? Se chiamo uno studente all'interrogazione e non è preparato gli metto 2!!
La prima volta gli si fa capire che l'impegno è poco. Compito della scuola, alias insegnante, provvedere al recupero delle lacune dello studente.
Lo studente si può interrogare anche da posto, bastano poche domande per formulare un voto.
Credo che NC debba essere estrema ratio, cioè scrivere di non avere abbastanza elementi per poter giudicare, cioè valutare, emettendo un voto.
Lo studente deve essere sempre messo in condizioni di poter recuperare. L'assiduità a non sostenere gli impegni di studio si tramuta in provevdimenti anche disciplinari.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 8:39 pm

sperso ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:

??? Valerie che dici?? Se chiamo uno studente all'interrogazione e non è preparato gli metto 2!!
La prima volta gli si fa capire che l'impegno è poco.
Compito della scuola, alias insegnante, provvedere al recupero delle lacune dello studente.

Senza offesa personale, ma questa a me sembra una follia.

Intenderesti dire che se uno è "poco preparato", cioè all'interrogazione ottiene un risultato insufficiente perché non sa quasi niente, allora gli si può mettere 4 e il voto è valido... mentre se uno è "per nulla preparato", e cioè all'interrogazione fa scena totalmente muta perché non sa assolutamente niente, allora NON SI PUO' mettergli 2 perché non sarebbe valido?

Oppure, che se prende 4 la responsabilità è sua, mentre se prende 2 la responsabilità è dell'insegnante?

Ma da quale normativa deriverebbe una conclusione del genere??????


L.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: il preside mi contesta la didattica   Gio Mar 06, 2014 9:11 pm

Vedo che non riesco a spiegarmi.

Assegno i compiti per casa. L'indomani, se interrogo, non mi baserò sugli esercizi assegnati per casa, perché li avranno imparati a memoria, facendoli da soli o in compagnia, o addirittura copiandoli senza impegnare un solo neurone (da liceale avevo due compagne che avevano elaborato la seguente strategia: se la prof di matematica interrogava una delle due, l'altra diceva "prof, non mi è riuscito l'esercizio X, lo possiamo fare?" e la prof lo dava da svolgere alla compagna interrogata, che se l'era preparato per benino). D'altro canto, prendere i quaderni e correggerli tutti è impossibile. Quindi, la mia scelta è che le verifiche formali con un voto non si basano sugli esercizi che lascio per casa. Lascio esercizi simili, ovviamente, ma non gli stessi.

Chiunque desidera fare diversamente fa bene a fare come ritiene sia meglio. Io, per parte mia, ritengo valutabile con voto formale di verifica solo ciò che l'alunno ha prodotto sotto i miei occhi.
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il preside mi contesta la didattica
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