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 mi inquietano queste notizie...

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Atene



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MessaggioOggetto: mi inquietano queste notizie...   Ven Mar 07, 2014 7:50 pm

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2014/03/07/1035719-studentessa-tentato-suicidio.shtml
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 1:55 am

Atene ha scritto:
http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2014/03/07/1035719-studentessa-tentato-suicidio.shtml


Perchè lo avrà fatto ?
Ma sopratutto perchè lo avrà fatto mentre era a scuola ?
Per godere di una platea più ampia (spesso il suicidio è un atto dimostrativo/punitivo rivolto verso coloro che frequenti) ?
Oppure stava messaggiando, ciattando, facebookkando e gli è arrivata una notizia/informazione/critica/minaccia che non è riuscita a reggere ?

Ed a costo di apparire cinico (del resto un po' lo sono); non è che ora i genitori romperanno i coglioni alla scuola che aveva le finestre troppo accessibili, che i corridoi non erano presidiati o chissà quale altro cavillo il loro avvocato possa trovare ?
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 7:08 am

avidodinformazioni ha scritto:
Atene ha scritto:
http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2014/03/07/1035719-studentessa-tentato-suicidio.shtml


Perchè lo avrà fatto ?
Ma sopratutto perchè lo avrà fatto mentre era a scuola ?
Per godere di una platea più ampia (spesso il suicidio è un atto dimostrativo/punitivo rivolto verso coloro che frequenti) ?
Oppure stava messaggiando, ciattando, facebookkando e gli è arrivata una notizia/informazione/critica/minaccia che non è riuscita a reggere ?

Ed a costo di apparire cinico (del resto un po' lo sono); non è che ora i genitori romperanno i coglioni alla scuola che aveva le finestre troppo accessibili, che i corridoi non erano presidiati o chissà quale altro cavillo il loro avvocato possa trovare ?

Probabile che lo facciano, ma la ragazza era in bagno....
Voglio comunque sperare che si interroghino loro per primi sulle ragioni...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 9:56 am

Quello di cui mi sto accorgendo è che i nostri ragazzi non sanno che c'è qualcosa da fare.

Non hanno nessuna speranza.

Quando si trovano davanti ad un problema lo subiscono e si abbattono e se il problema diventa troppo grosso per loro la fanno finita.

Te lo dico, Atene, con l'esperienza che mi sto facendo in quello che sai.

Dopo un po' di incontri nelle classi mi sono accorta che quando pronuncio la frase
"ragazzi, dovete levarvi dalla testa "non si può fare nulla", ragazzi, a tutto c'è rimedio, anche alle cose che vi sembrano senza uscita, parlatene tra di voi, parlatene con un adulto di cui vi fidate......"

quando dico così si alzano le teste e l'attenzione a quello che stiamo facendo aumenta.

Non lo sanno questi ragazzi.

E si ammazzano.

Credimi, stiamo incontrando situazioni drammatiche, vicine a noi, a me e a te. In famiglie normali, in ambienti normali.

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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 10:49 am

Quest'anno è la seconda volta che mi trovo di fronte una situazione del genere, la prima più da vicino e con un ragazzo più piccolo... Sono episodi drammatici e tragici ...

La verità è che stiamo tutti contribuendo a creare una generazione di adulti molto fragili, incapaci di gestire fallimenti e delusioni.

Le famiglie con un modello iperprotettivo, con un controllo costante ma superficiale, che predilige la difesa dei figli da ogni cosa e da ogni accusa per nascondere la propria incapacità a preparare i ragazzi alla vita. Questi sono gli ambienti "normali" che abbiamo di fronte: quelli di una profonda crisi della famiglia, che è passata dal patriarcato autoritario allo sbraco.

La scuola continuando a propagandare il modello dell'accoglienza di tutti a tutti costi, evitando di affrontare il fallimento scolastico, indispensabile palestra per la vita, impedendo ai ragazzi di misurarsi con i propri limiti ma abbassando continuamente questo limite e propagandando ogni obiettivo come sempre raggiungibile per tutti.

Siamo diventati tutti dei venditori di fumo.

Non sono d'accordo con Ire: dire ai ragazzi che "tutto si può fare" significa mentirgli e ingenerare un senso di onnipotenza che impedisce di esplorare il proprio potenziale, di conoscere realmente le proprie capacità e intervenire per accrescerle.
Gli adolescenti hanno bisogno di "vivere" le cose, sperimentarle e metabolizzarle, non basta "dirgliele" in sedute e laboratori occasionali che servono soltanto a scaricarci la coscienza.
Sono d'accordo invece sul fatto che non sappiano affrontare i problemi. I nostri alunni sono convinti di essere in grado di approcciare ogni difficoltà, perchè così gli facciamo credere, e per questo sono pronti a incolpare tutti del loro fallimento, e quando non c'è nessuno da incolpare ecco la disperazione e, coerentemente, la ricerca della soluzione più facile
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 11:10 am

Non si dice tutto si può fare.

Si dice "a tutto c'è soluzione" poi magari li si porta anche a capire che la soluzione passa per la capacità di gestire e metabolizzare le frustrazioni e andare avanti.
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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 11:12 am

trovo l'analisi di Lucetta penetrante e profondamente veriteria - "venditori di fumo", sottoscrivo appieno - perché le leggi ci hanno costretti a diventarlo, aggiungerei.

Basti pensare all'idea, tanto sbandierata dai nostri politici, della necessità di far finire il liceo a 18 anni perché così "entrano prima nel mondo del lavoro". Quale lavoro ? Mandarli prima a fare un call-center, visto che un diploma di liceo non dà nemmeno un sapere "specializzato" come potrebbe essere un istituto tecnico che ti permette, non so, di fare il meccanico, o l'elettricista, o ancora il cameriere ? In Francia (dove ho vissuto a lungo, e che invocano tanto per giustificare il modello) è un'altra storia e tutto un altro sistema.

Stiamo diventando un mondo ovattato come al Truman Show e i ragazzi sono sempre più fragili e disorientati. Si fanno prendere diplomi di liceo a ragazzi che non hanno le capacità di poter affrontare gli studi universitari e ai quali gioverebbe di più, ai fini della spendibilità nella propria vita, un corso di lavorazione del cuoio, per dire. Sono BES, si scrive, e si finisce per confondere tutti in un unico calderone, come se noi avessimo poi le competenze per poter capire se un ragazzo è davvero BES o se, semplicemente, non ha le capacità per affrontare quel tipo di studi.

Io non mi sento così psicologa (e non lo sono, difatti, ma non lo è nessuno di noi, in realtà), per lo meno. Posso intuire e comprendere delle cose, di un ragazzo che vedo tre-quattro ore a settimana in mezzo ad altri venticinque e del quale ho l'immagine che mi presenta la famiglia - ma da qui a stilarne il profilo e determinarne la sua condizione, ce ne vuole, credo

Le famiglie pretendono, scaricano, accusano la scuola e la spremono come una vacca (magra, in verità).

E con venticinque-trenta alunni per classe, che è già difficile ricordare tutti i nomi, diventa un vero miracolo se ci accorgiamo di un disagio come quello provato dalla ragazza in questione, per la quale provo una profonda pena, poveretta. Però poi l'inchiesta la fanno eccome e, come scrive avidodinformazioni, c'è da star certi che, in un modo o nell'altro, finisce per essere anche colpa nostra.



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Ire



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 11:39 am

Credo che si dovrebbe impostare il discorso in modo diverso.

Fino a quando continuiamo a cercare di chi sia la colpa lasciamo le cose come stanno, anzi, le lasciamo peggiorare intanto che noi pensiamo ad altro.

La colpa di chi è? ma che importanza ha? Le colpe sono di tutti.

Quello che bisogna fare è capire i motivi di questi disagi e chiedersi: io, proprio io, cosa posso fare?

Posso con un atteggiamento diverso, un esempio di comportamento, una apertura verso di loro dimostrare ed indicare un modo diverso anche di affrontare le difficoltà e i problemi?

Cosa mostro IO a questi ragazzi?

Chiederselo, rispondersi ed agire di conseguenza. Ognuno di noi.
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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 12:43 pm

sono d'accordo che bisogna agire in coscienza, Ire, e che bisogna "provarci", ma ti chiedo anche : con il tempo che abbiamo a disposizione e l'ammasso di costrizioni alle quali, volenti o nolenti, dobbiamo adempiere (basti pensare all'obbligo di interrogare entro dei tempi ben scanditi, perché poi ci sono i pagellini, e se non abbiamo i voti passiamo i guai con il DS), con il numero di alunni per classe che ci ritroviamo, ma poi, effettivamente, quanta empatia possiamo attuare ?

E soprattutto, come possiamo sapere cosa è giusto fare ?

Ripeto, non siamo psicologi, non conosciamo i ragazzi se non in minima parte, abbiamo un'ascendenza per forza di cose limitata su di loro, o comunque non ce la possiamo avere su tutti, dunque non possiamo conoscere cosa succede. Io posso anche mostrare un comportamento corretto, posso essere più che disposta al dialogo, posso cercare di fare qualcosa, se mi accorgo che c'è qualcosa che non va nel ragazzo, parlare con eventuali psicologi, se già sono in ballo, oppure convocarli.

Ma abbiamo dei limiti, anzitutto materiali, e ne ho già parlato - in secondo luogo, umani.

Magari, va a sapere, un atteggiamento che penso giusto come quello appena descritto, o anche cercare di far parlare o di far aprire il ragazzo in questione, potrebbe rivelarsi, se non del tutto inefficace, persino deleterio - del tutto involontariamente, ciò sia chiaro.
Magari il ragazzo incontra lo psicologo perché ho spinto io perché ciò accada ma, poiché questa in realtà è una decisione personale delicatissima, potrebbe anche essere che per lui l'incontro è deleterio e la situazione precipita.

Circa quello che mostro loro io, come persona, anche se in teoria è il più perfetto dei modelli, potrebbe essere alla fine persino tramutarsi per loro in un fattore aggravante, chi lo sa.
Se un ragazzo problematico è convinto che per realizzarsi nella sua vita deve entrare nella casa del grande fratello, avoglia a mostrargli che quello non è un modello positivo e che c'è altro nella vita - io posso fare anche la verticale, ma lui si taglierà le vene perché sarà scartato per l'ennesima volta ai provini.

La psiche (quella turbata, intendo) richiede tempi e modalità e metodologie di trattamento a noi sconosciute. Se, a buon senso, sappiamo quale può essere un nostro comportamento sbagliato, non possiamo avere la certezza di quale sia il comportamento giusto. Magari penso di fare bene, e invece va a finire che faccio peggio.

Per questo non condivido il discorso che le colpe sono di tutti, sinceramente.

E' ovvio che, di fronte a un suicidio, tutti si chiedono "cosa avrei potuto fare". Ma nel nostro caso, il raggio di azione è ripeto - per forza di cose - molto limitato, la psiche dei ragazzi è un terreno a dir poco minato. A meno che io non abbia fatto qualcosa di grave, di profondamente sbagliato verso il ragazzo, per quanto possa essere triste e sconvolta da un gesto simile, non mi addosso la responsabilità di un gesto così grave, e non me la addosserò mai, sinceramente, finché sarò certa di essere a posto con la mia coscienza. Potrei addossarmela solo se avessi saputo DAVVERO cosa andava fatto e non l'ho fatto, allora sì.

Ma ripeto, non è - e non può per forza di cose essere - questo il nostro caso, anche nell'ipotesi del professore più empatico della terra.
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 1:10 pm

Parlavo in generale, verso i ragazzi che osservano il mondo e che ci vivono, verso quelli che devono ancora decidere se valga la pena o no.

E' evidente che nessuno, se non uno specialista, può gestire un disagio specifico già radicato nella psiche di un ragazzo. Facendolo aprire si rischia davvero di trovarsi di fronte ad una situazione ingestibile e si rischia di fare danni.

Parlavo di prevenzione.

Di evitare che si arrivi a questo disagio.

Il mio discorso era riferito a questo, all'approccio di noi adulti verso i giovani. E siamo noi sbagliati, tutti noi. Noi genitori, noi media, noi insegnanti, noi società sportive, noi, noi mercato, noi...

Ho incontrato una classe poco tempo fa dove appena entrata ho avuto la netta sensazione di vedere tutti i 20 ragazzi infilarsi un cappuccio dalla testa ai piedi, un impermeabile per proteggersi da noi.
Arrivava un adulto e loro agli adulti non credono più, non si fidano, non li stanno più a sentire.
E' una difesa che mettono in atto. D'altra parte però non sono ancora in grado di andare da soli.
Da qui il disagio.

E qui noi dobbiamo intervenire.

Dopo questo devono intervenire gli specialisti.
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 1:15 pm

Una ragazzina ci raccontava una cosa che le era successa e che l'aveva fatta stare davvero male e che ancora non sapeva come risolvere.

Le abbiamo chiesto se ne avesse parlato con i genitori.

Lei ci ha guardate come se fossimo pazze!

Non può parlare con i genitori di quelle cose, invece di aiutarla la sgriderebbero, le toglierebbero la libertà.

E così cercava di fare da sola.

Ma come si può trattarli così, questi ragazzi?

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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Sab Mar 08, 2014 2:35 pm

Ire ha scritto:
Una ragazzina ci raccontava una cosa che le era successa e che l'aveva fatta stare davvero male e che ancora non sapeva come risolvere.

Le abbiamo chiesto se ne avesse parlato con i genitori.

Lei ci ha guardate come se fossimo pazze!

Non può parlare con i genitori di quelle cose, invece di aiutarla la sgriderebbero, le toglierebbero la libertà.

E così cercava di fare da sola.

Ma come si può trattarli così, questi ragazzi?

Due sono le cose (che mi vengono in mente) che potrebbero spingere un genitore a comportarsi così:
Scoprire la sessualità della figlia,
Scoprire che si droga.

Nel secondo caso mi comporterei così anch'io; come potrei consentire a mia figlia di continuare a frequentare la compagnia che l'ha avviata a questo ?
Una tale compagnia va smembrata, se c'è una mela così marcia va isolata.
Io la vedo così.
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Dom Mar 09, 2014 10:33 am

I figli devono sapere che ogni uomo è fallibile e devono sapere  che se fanno un errore la cosa migliore da fare è cercare di porvi rimedio.

I figli devono  sapere che è necessario agire con la propria testa e soprattutto non lanciare il sasso e nascondere una mano.

I figli devono sapere che sono liberi di scegliere il bene o il male, e devono sapere  che ogni scelta ha conseguenze. Se provano a scegliere il male, cosa che sono liberissimi di fare, e le cose vanno male devono sapere che non saranno soli ad affrontarle.  Che i genitori li ascolteranno, si arrabbieranno pure ma che agiranno insieme a loro aiutandoli a trovare la strada per uscirne.

Devono essere cresciuti nella imprescindibile consapevolezza della responsabilità-

Mio figlio si droga? Male, naturalmente, ma nel momento stesso in cui mi chiede aiuto io  so e lui sa che vuole smettere e che quello che io  farò per lui sarà quello di aiutarlo a trovare dentro di sè le risorse.
Sarà lui a capire che quella compagnia va smembrata,  deciderà insieme a me cosa fare tra l'altro per gli amici che si stanno facendo del male.

Dovrà sapere che mi arrabbierò forse, e  dovrà anche sapere che non potrà pretendere che io non lo  faccia, potrà aspettarsi pure una sberla  (che Irene difficilmente darà, ma che qualche genitore potrà anche lasciarsi sfuggire dalle mani) però dovrà avere la certezza che la mia reazione sarà causata dalla paura. Dovrà avere la certezza che dopo il primo normale momento di panico io lo abbraccerò e dirò:  bene, abbiamo un problema, risolviamolo.

Un figlio deve sapere questo.

Oppure è un ragazzo abbandonato a se stesso con tutte le conseguenze che vediamo.
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Dom Mar 09, 2014 12:52 pm

Concordo in pieno, ma la compagnia va smembrata, per il suo bene, non per vendetta, non per punizione.
La fiducia va riguadagnata, anche attraverso il sacrificio di cambiare vita ed amicizie.
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Dom Mar 09, 2014 1:02 pm

assolutamente d'accordo.


O quasi.

Ho fiducia in mio figlio anche se fa una cazzata, anche grossa, ho fiducia in lui perchè fa la scelta di parlarmene. Non va riguadagnata va confermata.

cavilli :-)
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Dom Mar 09, 2014 3:06 pm

Ire ha scritto:
Credo che si dovrebbe impostare il  discorso in modo diverso.

Fino a quando continuiamo a cercare di chi sia la colpa lasciamo le cose come stanno, anzi, le lasciamo peggiorare intanto che noi pensiamo ad  altro.

La colpa di chi è?  ma che importanza ha?  Le colpe sono di tutti.

Quello che bisogna fare è capire i motivi di questi disagi e  chiedersi:  io, proprio io,  cosa  posso fare?

Posso con un atteggiamento diverso, un esempio di comportamento, una apertura verso di loro dimostrare ed indicare un modo diverso anche di affrontare le difficoltà e i problemi?

Cosa mostro IO a questi ragazzi?

Chiederselo, rispondersi ed agire di conseguenza. Ognuno di noi.


il solito modo pasticciato di procedere: cosa possa fare "io e proprio io" non interessa. Molti è meglio che non se lo chiedano e che non facciano niente.
Le situazioni di disagio giovanile si affrontano facendo sistema, rinvenendo le responsabilità, sanando le falle, coinvolgendo tutte le figure di riferimento QUALIFICATE, ciascuna nel proprio ambito e senza accavallament indebiti, e non ascoltando come voglia contribuire il quisque de populo.
Cosa facciano i singoli non interessa. La domanda giusta sarebbe: ma chi sono IO per fare qualcosa? Che preparazione ho? Chi dice che il mio contributo possa essere valido?  
Sono i soliti discorsi da Samaria, in cui tutte le figure sono interscambiabili e tutti hanno la presunzione di poter intervenire.
Rintracciare le responsabilità è INDISPENSABILE.
Dire che la famiglia sbaglia in X e la scuola sbaglia in Y è INDISPENSABILE.

Per parte mia, parlando da insegnante, non posso non rimarcare che una scuola eccessivamente protettiva come la nostra, in cui un voto negativo è vissuto come un trauma da esorcizzare, la bocciatura va evitata a tutti i costi, non prepara ad affrontare i disagi e a a gestire le crisi, rende fragili e inconsapevoli dei propri mezzi
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Dom Mar 09, 2014 3:34 pm

Sono d'accordo che quando dico che tutti dobbiamo intervenire non penso proprio a tutti tutti ma solo alle persone intelligenti.

Assolutamente d'accordo.
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Dom Mar 09, 2014 3:38 pm

Ire ha scritto:
Sono d'accordo che quando dico  che tutti dobbiamo intervenire non penso proprio a tutti tutti ma solo alle persone intelligenti.

Assolutamente d'accordo.


tutti tutti pensano di essere intelligenti, soprattutto i cretini
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Dom Mar 09, 2014 5:44 pm

Non tutti tutti, Lucetta.

Parliamo di questo forum che è una realtà che conosciamo entrambe?

La maggior parte delle persone qui sa  di avere dei limiti con i quali convive tranquillamente, cercando di fare del proprio meglio-

Poi ci sono quelli che pensano di essere intelligenti. e come dici tu, invece, sono cretini. Visto che non lo sapranno mai di esserlo è meglio che non intervengano a cercare di migliorare le cose, farebbero solo danni. Meglio lascino agli specialisti.
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precary80



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Lun Mar 10, 2014 9:39 am

avidodinformazioni ha scritto:
Atene ha scritto:
http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2014/03/07/1035719-studentessa-tentato-suicidio.shtml


Perchè lo avrà fatto ?
Ma sopratutto perchè lo avrà fatto mentre era a scuola ?
Per godere di una platea più ampia (spesso il suicidio è un atto dimostrativo/punitivo rivolto verso coloro che frequenti) ?
Oppure stava messaggiando, ciattando, facebookkando e gli è arrivata una notizia/informazione/critica/minaccia che non è riuscita a reggere ?

Ed a costo di apparire cinico (del resto un po' lo sono); non è che ora i genitori romperanno i coglioni alla scuola che aveva le finestre troppo accessibili, che i corridoi non erano presidiati o chissà quale altro cavillo il loro avvocato possa trovare ?

Ma non ti vergogni?
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Lun Mar 10, 2014 4:41 pm

precary80 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Atene ha scritto:
http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2014/03/07/1035719-studentessa-tentato-suicidio.shtml


Perchè lo avrà fatto ?
Ma sopratutto perchè lo avrà fatto mentre era a scuola ?
Per godere di una platea più ampia (spesso il suicidio è un atto dimostrativo/punitivo rivolto verso coloro che frequenti) ?
Oppure stava messaggiando, ciattando, facebookkando e gli è arrivata una notizia/informazione/critica/minaccia che non è riuscita a reggere ?

Ed a costo di apparire cinico (del resto un po' lo sono); non è che ora i genitori romperanno i coglioni alla scuola che aveva le finestre troppo accessibili, che i corridoi non erano presidiati o chissà quale altro cavillo il loro avvocato possa trovare ?

Ma non ti vergogni?
No, perché ?
Mi dispiace che la ragazza sia arrivata a tanto, ma questo non mi impedisce di pormi domande.

Io se dovessi decidere di suicidarmi non lo farei a scuola (da studente) o in qualsiasi luogo di lavoro (da lavoratore), lo farei a casa o in qualche luogo "poetico".
Pensa al "ragazzo dai pantaloni rosa" di cui tanto si è parlato (anche su OS).

Se lo ha fatto a scuola ci sarà un motivo ! Io ne ho ipotizzati due; pensi che si possa intervenire sul fenomeno senza interessarsi ai motivi che lo causano ?
Dobbiamo darci risposte sdolcinate che non arrivano al punto ?

Secondo il movente è in qualche modo legato alla scuola, o è il luogo dove vuoi urlare la tua rabbia (atto dimostrativo .. platea) o è il luogo dove casualmente hai ricevuto la "goccia che ha fatto traboccare il vaso" ed in quest'ultimo caso è perché eri connessa al mondo esterno (col cellulare) più di quanto non lo fossi all'insegnate che faceva lezione.

Sarebbe importante saperlo, se si vuole intervenire, se si vuole giudicare, se si vuole prevenire; no ?

Oppure ti ha turbato la questione risarcimento ? Pensi che i genitori non invocheranno una presunta carenza di sorveglianza ? Sappi che c'è stato un caso di una ragazza che era seduta su un muretto davanti alla scuola prima dell'apertura, che è caduta e che si è fratturata credo la clavicola; hanno chiesto i danni .... e li hanno ottenuti. Il giudice ha detto che la sorveglianza va estesa alle immediate vicinanze e fuori dall'orario delle lezioni.

Sono certi genitori che dovrebbero vergognarsi !
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precary80



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Lun Mar 10, 2014 5:50 pm

Avido, col tempo ho imparato a riconoscere chi sta qui per passare il tempo in post polemici. Quindi non ti sto a ribattere ulteriormente...non ne vale la pena e non voglio giocare al tuo gioco.
Se i moderatori leggono decideranno loro se il tuo intervento è accettabile, se non è offensivo per la ragazza di cui si parlava e/o per la categoria degli insegnanti. È casa loro ed è giusto che siano loro a decidere.
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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Gio Mar 13, 2014 5:45 pm

lucetta10 ha scritto:
Ire ha scritto:
Credo che si dovrebbe impostare il  discorso in modo diverso.

Fino a quando continuiamo a cercare di chi sia la colpa lasciamo le cose come stanno, anzi, le lasciamo peggiorare intanto che noi pensiamo ad  altro.

La colpa di chi è?  ma che importanza ha?  Le colpe sono di tutti.

Quello che bisogna fare è capire i motivi di questi disagi e  chiedersi:  io, proprio io,  cosa  posso fare?

Posso con un atteggiamento diverso, un esempio di comportamento, una apertura verso di loro dimostrare ed indicare un modo diverso anche di affrontare le difficoltà e i problemi?

Cosa mostro IO a questi ragazzi?

Chiederselo, rispondersi ed agire di conseguenza. Ognuno di noi.


il solito modo pasticciato di procedere: cosa possa fare "io e proprio io" non interessa. Molti è meglio che non se lo chiedano e che non facciano niente.
Le situazioni di disagio giovanile si affrontano facendo sistema, rinvenendo le responsabilità, sanando le falle, coinvolgendo tutte le figure di riferimento QUALIFICATE, ciascuna nel proprio ambito e senza accavallament indebiti, e non ascoltando come voglia contribuire il quisque de populo.
Cosa facciano i singoli non interessa. La domanda giusta sarebbe: ma chi sono IO per fare qualcosa? Che preparazione ho? Chi dice che il mio contributo possa essere valido?  
Sono i soliti discorsi da Samaria, in cui tutte le figure sono interscambiabili e tutti hanno la presunzione di poter intervenire.
Rintracciare le responsabilità è INDISPENSABILE.
Dire che la famiglia sbaglia in X e la scuola sbaglia in Y è INDISPENSABILE.

Per parte mia, parlando da insegnante, non posso non rimarcare che una scuola eccessivamente protettiva come la nostra, in cui un voto negativo è vissuto come un trauma da esorcizzare, la bocciatura va evitata a tutti i costi, non prepara ad affrontare i disagi e a a gestire le crisi, rende fragili e inconsapevoli dei propri mezzi

è proprio questo quello che intendo.
Molto spesso noi professori crediamo di avere LA ricetta, la panacea di tutti i mali (non me ne volere, Ire, sei una bella persona e si vede da quel che scrivi, dunque NON è diretto personalmente a te quanto scrivo).
Ma di fatto non possiamo sapere COSA va fatto in casi così gravi.
Noi possiamo tentare di aiutarli, e dobbiamo farlo, ma sempre entro dei limiti. Ricordare che gli studenti NON sono figli nostri non vuol dire fregarsene di loro, anzi: vuol dire, semplicemente, che non possiamo e non potremo mai conoscerli come se lo fossero (anzi, a volte è difficile conoscere pure i propri figli!).
Di conseguenza, non possiamo sapere cosa andrebbe davvero fatto così come, purtroppo, tantissime volte non lo sanno nemmeno gli psicologi, o per loro scarsa competenza, o perché il caso necessita di tempo per avere una traccia logica.

Non trovo il commento di Avido né offensivo né fuori luogo. Cinico, forse si, ma questo lo ha scritto lui stesso. C'è da interrogarsi su tutto, secondo me, anche sulla scelta della scena del tentato omicidio - nonché sulla tecnica di costruzione delle notizie giornalistiche. Magari questo suicidio è stato una messa in scena consapevole, un gesto estremo, voglio dire, inscenato per richiamare l'attenzione - magari, invece, è stato un puro gesto di disperazione, e una fatalità stavolta felice ha evitato che si ripetesse la tragica storia di Andrea, il ragazzo dai pantaloni rosa (che però, se non sbaglio, si era impiccato a casa per il bullismo subito a scuola, povero ragazzo).

Questo lo sa la polizia, tutt'al più, non noi. Ma interrogarci su tutto, anche su quanto paghiamo noi docenti in termini giudiziari, non vedo perché non si possa.

Un ragazzo si suicidò gettandosi dalla finestra e laboratorio di informatica e il professore passò i guai, era il cambio dell'ora e, nel ricondurre tutti i ragazzi in classe, non notò che quest'ultimo non era lì.

Io penso alla famiglia del ragazzo e al loro immenso dolore, è chiaro - ma ciò non mi impedisce di pensare anche a quel povero collega, sinceramente, che per un attimo di distrazione (non capita a nessuno? ma se alle superiori lasciamo TUTTI una classe incustodita per recarci in un'altra, al cambio dell'ora....) e una tragica fatalità, ora passerà tutta la vita con il rimorso, il dolore e questo peso enorme addosso, oltre che con un carico penale sulle spalle.

Si chiama solidarietà fra colleghi, dalle mie parti...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Gio Mar 13, 2014 6:10 pm

le clef ha scritto:
Noi possiamo tentare di aiutarli, e dobbiamo farlo, ma sempre entro dei limiti.


gurda che quando dico che dobbiamo interrogarci su cosa possiamo fare NOI, proprio Noi
dico niente più di questo: guardare una situazione, vedere se in qualche modo una nostra azione potrebbe aiutare oppure decidere che la situazione va trattata in altro modo e da altri e allora dobbiamo cercare di fare in modo che ciò avvenga.

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MessaggioOggetto: Re: mi inquietano queste notizie...   Gio Mar 13, 2014 10:29 pm

continuo a pensare che il margine di fallibilità, anche in questa semplice decisione, è purtroppo ancora altissimo, e continuo ancora a pensare "chi siamo noi per decidere alcunché".

Possiamo suggerire, o indicare delle vie - decidere proprio no, a mio avviso. Chi siamo noi per farlo.

Questo non per deresponsabilizzarci - ma per dimensionare il nostro ruolo, o meglio, dargli l'adeguato "potenziale di efficacia", nel bene o nel male che questo possa essere....
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mi inquietano queste notizie...
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