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 Valutazione e comportamento

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AutoreMessaggio
memfi



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MessaggioOggetto: Valutazione e comportamento   Mar Mar 11, 2014 1:00 pm

Salve a tutti,
vorrei un parere da parte di qualcuno più esperto e più "anziano" di me.
Questa mattina ho interrogato un ragazzo il cui comportamento scolastico è alquanto scoretto, inadeguato, ineducato. Durante la mia ora di lezione è SEMPRE girato a chiacchierare, utilizza il cell (più volte ritirato), lo ritrovo con le cuffiette nelle orecchie ad ascoltare musica, non ha quaderni, non segue gli esercizi nè tanto meno le spiegazioni. Insomma è come se fosse assente.
Rimproveri, note, mandato via dall'aula...ormai ho provato di tutto senza risultati apprezzabili.
Questa mattina STRAORDINARIAMENTE questo ragazzo ha sostenuto una bella interrogazione, ha risposto alle mie domande, quindi ha studiato. Per la prima volta.
In virtù del suo comportamento però, gli ho dato 5, affermando che il comportamento incide sulla valutazione ma che se d'ora in poi fosse cambiato, continuando a studiare e comportandosi bene, fino a maggio magari avremmo raggiunto il 6 o il 7. Lui ritiene che ciò non sia giusto perchè il suo modo di fare è già punito dal voto in condotta (7).

Al termine della lezione mi ritrovo la coordinatrice di classe che sapeva già tutto e mi chiede di modificare (per il mio bene) il voto almeno da 5 a 6, poichè se l'interrogazione è sufficiente non posso penalizzarla per via della condotta.

A mente fredda riconosco che avrei dovuto dare un 6 magari, però ora quello che mi chiedo è:

1. mentre io ero ancora in aula questo ragazzo, con la scusa del bagno, è andato dalla coordinatrice a lamentarsi
2. domani con quale discorso dovrei comunicare alla classe che cambio il voto da 5 a 6, visto che tutti sapranno già del mio colloquio con la coordinatrice
3. che fine farà il mio ruolo di insegnante in quella classe se "basta rivolgersi alla coordinatrice per farsi aumentare i voti"
4. poichè ritengo che il voto in condotta valga poco e niente, come punire chi si comporta male? un 6 non è un modo per spronarlo a fare sempre peggio??

Grazie
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione e comportamento   Mar Mar 11, 2014 1:44 pm

Credo che sia il ragazzo che la coordinatrice abbiano ragione.

Se avevi intenzione di penalizzare comunque il ragazzo per la sua condotta, con una incompresibile ricaduta sulla didattica, tanto valeva non interrogarlo proprio e dargli direttamente l'insufficienza!
Cerco di essere sincera, quindi non ti offendere, ma credo che tu abbia dato una pessima lezione non soltanto allo studente indisciplinato, ma a tutta la classe. Non ti sei mostrata corretta, hai lanciato il segnale che, se la condotta è pessima lo è anche la valutazione disciplinare, e quindi, mutatis mutandis, che se è ottima potrebbe esserlo anche la valutazione!
Il voto dell'interrogazione valuta solo quella: non va bene il 5 ma non sarebbe andato bene nemmeno un 6, non si improvvisano i voti, ma si danno con criterio, secondo indicatori certi e noti agli studenti, che dovrebbero essere scritti nella tua programmazione! Il voto in condotta ha parametri propri e diversi, tra i quali non c'è certo l'aver studiato!
Studiando poi, il ragazzo potrebbe aver voluto dimostrare il suo ravvedimento, tentando di cambiar rotta, perchè aspettare maggio per confermare un 7 invece di iniziare da subito a lavorare meglio?

Detto questo, la situazione in cui ti trovi ora è decisamente molto scomoda.
Che il ragazzo sia corso dalla coordinatrice invece di andare in bagno è una questione che esula da questa: sicuramente ha fatto male, come ha fatto male la coordinatrice a raccogliere la protesta in quel momento (anche perchè il giusto destinatario di una protesta del genere è il DS, non il coordinatore...), ma non è questo il punto.

Lasciare un 5 di questo tipo, avendo tra l'altro esplicitato alla classe da dove viene, non sarebbe giusto, e un DS, interpellato, potrebbe contestartelo con qualche ragione. Non so che tipo di famiglia abbia il tuo studente, ma questo è uno di quei casi in cui il giorno dopo ti ritrovi i genitori dietro alla porta.

Perchè un buon voto a un "cattivo ragazzo" dovrebbe spronarlo a fare peggio? Al contrario: dovrebbe sentirsi valorizzato e gratificato e cercare di migliorare, mentre se vede che i suoi sforzi nella giusta direzione sono inutili perchè tanto la tua idea su di lui rimane comunque quella, perchè dovrebbe venirti incontro?

Perdere la faccia cambiando il voto sarebbe ora, mi rendo conto, molto imbarazzante, ma credo che la tua immagine di insegnante professionale sia già stata inclinata dall'episodio, ridimensionare il ruolo del coordinatore non ti sarà difficile: fai finta di non averle parlato, magari con il suo accordo (non so...).
Cercherei invece di aprire una discussione in classe sull'accaduto, cercare di essere diplomatici, e magari sospendere il giudizio o cambiarlo a breve giro con una seconda verifica in cui lo studente abbia modo di riuscire a dimostrare la sua preparazione, questa volta senza pregiudizi

In bocca al lupo!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione e comportamento   Mar Mar 11, 2014 1:56 pm

Sai, non direi che basta rivolgersi alla coordinatrice per avere i voti aumentati.

Il ragazzo si è rivolto alla coordinatrice avendo ragione di farlo e la coordinatrice ti ha invitato a ripensare alla tua valutazione, per il tuo bene

Ed è proprio così.

Permettimi ma hai fatto una serie di errori che davvero se non corretti potrebbero portarti guai:

- Non hai premiato un ragazzo che aveva studiato. Poteva essere un caso ma poteva anche essere un accordo tra lui e la famiglia, di quelli del tipo "se cominci a studiare poi ..." o un cambiamento che voleva mettere in atto, comunque sia il suo impegno non gli ha dato i risultati sperati.

- I voti di comportamento si danno a fine quadrimestre nella pagella non è che ti puoi mettere a dare voti in momenti diversi. Se si comporta male hai altri strumenti che poi influiranno sul voto in comportamento.

- tra l'altro se era venuto interrogato ed aveva risposto si presume che almeno ieri mattina il ragazzo si sia comportato bene. Per che motivo gli hai dato quella cattiva valutazione sul comportamento?

Davvero, scelte piuttosto sbagliate e consiglio giusto da parte della collega.

Per la classe puoi sempre inventare che vieni da una scuola dove comportamento e rendimento vengono uniti e credevi che fosse così anche qui (se ne sei convinto ci crederanno). Il loro compagno che aveva dei dubbi sul voto PER FORTUNA ne ha parlato con la coordinatrice che ha perciò potuto chiarire l'equivoco. Quindi tu ti scusi e riporti il voto dell'interrogazione a quanto merita, vale sempre che il voto in condotta ha una importanza notevole nel giudizio finale e che tu, che pur sei molto positivamente impressionato dalla sua bella prestazione, gli stai col fiato sul collo e speri davvero che le cose possano cambiare, visto che ha dimostrato di essere in gamba.
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione e comportamento   Mar Mar 11, 2014 2:24 pm

La tentazione di abbassare i voti ai ragazzi che si comportano male è sempre molto forte, ma è proprio proibita dallo statuto degli studenti! comma 3  dell’art. 1 del D.P.R. 21 novembre 2007 n. 235 “Statuto delle studentesse e dello studente”: “La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.”

Me la giocherei come suggerisce ire, dicendo che altrove eri abituata cosi, ma che confrontandoti con chi ha più esperienza in quella scuola hai capito che ci sarebbe stata disparità di trattamento tra classe e classe, etc...
E sottolineando che ti auguri che da adesso in poi si impegni sempre nello studio e magari anche nel comportamento
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione e comportamento   Mar Mar 11, 2014 2:27 pm

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione e comportamento   Mar Mar 11, 2014 3:55 pm

memfi ha scritto:
A mente fredda riconosco che avrei dovuto dare un 6 magari

In questo scorcio di post credo sia concentrata tutta la questione: "a mente fredda" significa che in quel momento avevi la mente calda.

In buona sostanza eri arrabbiata e ti sei voluta vendicare.

Non lo dico con cattiveria, non ritengo che tu sia una cattiva insegnante, solo che tu sia migliorabile.

Molti docenti sono animati da "passione" il che sembra cosa buona e giusta, peccato che le passioni annebbino il cervello.

L'insegnate dovrebbe essere sopratutto un professionista e quindi freddo e determinato.

Un professionista è immune all'effetto Pigmalione che è il nemico numero uno in ambito docimologico; la docimologia vorrebbe che tu individuassi per ogni quesito dei descrittori e degli indicatori e che la valutazione fosse oggettiva, riproducibile e confrontabile; tutta fuffa, inapplicabile rigorosamente, se non altro per questioni di tempo ed opportunità, ma il principio è corretto.

Questa volta hai ceduto alla tentazione (umana) di penalizzare l'antipatico sapiente; la prossima volta potresti premiare il simpatico ignorante.

Cerca di "evolverti" in professionista altrimenti rischi di fare grossi danni.

Scusa ancora se sono stato troppo crudo; in bocca al lupo !
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memfi



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione e comportamento   Mar Mar 11, 2014 4:07 pm

avidodinformazioni ha scritto:
memfi ha scritto:
A mente fredda riconosco che avrei dovuto dare un 6 magari

In questo scorcio di post credo sia concentrata tutta la questione: "a mente fredda" significa che in quel momento avevi la mente calda.

In buona sostanza eri arrabbiata e ti sei voluta vendicare.

Non lo dico con cattiveria, non ritengo che tu sia una cattiva insegnante, solo che tu sia migliorabile.

!


Ringrazio tutti x i consigli. Ho capito di aver sbagliato. Posso solo giustificarmi dicendo che è il mio primo incarico (prima supplenza). L'inesperienza la fa da padrona, anche se fino ad ora penso di essermi comportata egregiamente.
Il problema è cercare di far capire ai ragazzi quando sbagliano.
Mi trovo in una realtà dove la regola dice di sequestrare i cell, lo fai, e poi in segreteria ti chiedono di riconsegnarlo agli alunni.
La regola dell'istituto dice che durante la ricreazione bisogna stare in corridoio e chiudere la porta della classe a chiave. Lo faccio rispettare e i ragazzi mi fanno: "ma il prof X (tra l'altro il vicepreside), ci lascia restare in classe"......quindi le regole esistono, ma nessuno le fa rispettare.
Già ho difficoltà poichè gli alunni ti prendono sottogamba se ti vedono troppo giovane, poi non mi ritrovo gli strumenti per far rispettare "la buona condotta". Comunque grazie ancora a tutti.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione e comportamento   Mar Mar 11, 2014 4:40 pm

Coraggio, non c'è migliore scuola di quella dell'errore sulla propria pelle :-)
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione e comportamento   Mar Mar 11, 2014 6:20 pm

Tutti noi ricordiamo le difficoltà della prima nomina.
All'inesperienza si aggiunge spesso il paternalismo di alcuni colleghi, la difficoltà a farsi rispettare dai ragazzi, quella di inserirsi in una realtà in cui nessuno ti accompagna e nessuno ti spiega, ma si dà per scontato che tu colga al volo regolamenti, prassi, procedure...
La difficoltà a fare rispettare la disciplina, spesso a causa di regole disattese, è di molte scuole, direi che forse è il grande tema della scuola, e per chi è precario e si inserisce magari ad anno iniziato e non copre tutto l'anno, è molto difficile.
Vedrai che ce la farai e con il tempo tutto migliorerà e ti accorgerai di avere bisogno di minori strumenti (se la classe è veramente indisciplinata spesso non servono nemmeno le norme più rigide!) e ottenere maggiori risultati con minore sforzo.
E' comunque importante che gli alunni ti riconoscano l'autorevolezza derivante dalla correttezza e dal rispetto delle regole, su quelle non devi derogare. Per questo la valutazione è importante e non va confusa con uno strumento di "correzione".
Ancora in bocca al lupo
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