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 Celiachia - dividere i bambini in due sezioni

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kri1974



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MessaggioOggetto: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 3:13 pm

Cari colleghi,

mia figlia frequenta il terzo anno della Scuola dell'Infanzia ed è celiaca. Nella stessa classe ci sono altri 2 bimbi celiaci (in tutto ci sono 25). A settembre andranno insieme nella Scuola Primaria. La vicepreside mi aveva detto che dal punto di vista "didattico" sarebbe meglio dividerli. Fin'ora non ho letto a nessuna parte qualcosa che riguarda questo fatto. Inoltre, a settembre verranno ca. altri 20 bambini da un altra scuola che frequenteranno la nostra scuola primaria (privata). Tra questi bimbi ci saranno altri bambini celiaci.

Quindi, ci saranno due sezioni nella Scuola Primaria. Per tanti motivi che abbiamo vissuto in questi tre anni vorrei che questi bimbi nuovi non saranno messi nella nostra sezione. Per noi sarebbe una cosa bella anche perchè invece di essere in 3, magari saranno in 6... Abbiamo dei genitori che fin'ora hanno parlato dei nostri "malati", "che cosa dobbiamo portare quando offriamo le pizzette in classe?", "quale succo possiamo offrire?", "ci pensate voi alle vs pizze senza glutine?", "voi tre comprate le pizze senza glutine, noi vi diamo i soldi" etc. E' semplice vergognoso... Questi fantastici genitori sperano di completare una sezione con le loro preferenze, perchè non vogliono avere bambini da fuori. E soprattutto non vogliono niente avere a che fare con noi. Ognuno di noi ha avuto la possibilità di scrivere una preferenza quando abbiamo iscritto i nostri figli per il primo anno della Scuola Primaria. Io invece vorrei tanto che questi genitori possano imparare nei prossimi 5 anni questa "convivenza" con bambini celiaci... (Sono quasi 3 anni che per facilitare la situazione diciamo sempre la stessa cosa: portate i succhi Santal alla pera. Ultimamente un bimbo ha offerto le pizzette ai compagni per il suo compleanno in classe e la mamma ha portato il succo Bravo che i nostri tre non possono bere!!!).

Se qualcuno di voi potesse avere delle info che riguardano il mio argomento, sarei molto contenta di avere qualche informazione.

Saluti,
Kri
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 4:16 pm

Io spero che "il punto di vista didattico" non riguardasse la celiachia, spero che la valutazione fosse inerente altri aspetti (litigano troppo, sono troppo esclusivi nella loro amicizia o chissà cos'altro).

Mettere tutti i celiaci insieme certamente semplificherebbe ogni problema logistico ed organizzativo, ma non hai paura che possa essere anche un po' discriminante ? Non hai paura che possa impedire una corretta integrazione ?

I genitori degli altri bambini non hanno certo mostrato un gran che di altruismo o solidarietà, e questo non è bello; chi non riesce a mostrarsi solidale con un bimbo dell'asilo in difficoltà ..... boccaccia mia statti zitta !
Tuttavia mi permetto di farti un'osservazione: tu scrivi "Io invece vorrei tanto che questi genitori possano imparare nei prossimi 5 anni questa "convivenza" con bambini celiaci"; sembra che il tuo desiderio sia quello che i genitori trattassero i lori figli da celiaci anche se non lo sono per favorire l'integrazione con i vostri.

Secondo me non c'è niente di più sbaglato ! E' la stessa filosofia di quelli che non vogliono che si faccia la festa del papà perchè alcuni bimbi hanno due mamme (vero, è successo) o che si festeggi Pasqua perchè non cristiani.
Il rispetto della diversità non consiste nel nasconderla ma nell'accettarla e magari (quando possibile) nel valorizzarla.

Il comportamento giusto non è portare solo succhi Santal, ma portarne almeno uno e spiegare il perchè al proprio bambino.

Io avrei fatto così.
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kri1974



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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 4:55 pm

Grazie. Dal punto di vista logistico ed organizzativo sarebbe molto più semplice mettere tutti i bimbi celiaci in una classe sola, ma noi mamme non abbiamo problemi ad organizzarci. Il problema hanno proprio le altre mamme. Non vorrei che le altre mamme trattassero i loro figli da celiaci... assolutamente no. Vorrei soltanto che NON trattassero i nostri da "malati", "o Dio, sempre questi con la roba senza glutine"... capito!
 
Mi piace molto questo paragone della diversità. E' proprio quello che secondo me dovrebbero capire quei genitori.
 
Noi abbiamo fatto questo. Abbiamo parlato con i bimbi (non celiaci). Il problema sono i genitori che dopo hanno detto ai loro figli che non devono avvicinarsi a quelli celiaci - così hanno interpretato la contaminazione... assurdo.

 
Mia figlia capiva già a 4 anni che la roba sua potesse essere contaminata. Per esempio: quando mangia una bustina di patatine durante una festa, un altro bimbo non può mettere le sue mani (comunque poco igienico - ma sono sempre bimbi) nella sua busta perchè potrebbe contaminare le sue patatine. Insieme alla maestra abbiamo cercato a far capire ai bimbi che loro devono lavarsi sempre le mani (che è comunque importante). Invece, i genitori dei bimbi (non celiaci) hanno capito ed interpretato tutto come se dovessero allontanare i loro figli dai nostri.
 
Ecco perchè credo che sia giusto mettere i nuovi arrivati (celiaci) a settembre nell'altra sezione.

Buona serata!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 5:32 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Secondo me non c'è niente di più sbaglato ! E' la stessa filosofia di quelli che non vogliono che si faccia la festa del papà perchè alcuni bimbi hanno due mamme (vero, è successo) o che si festeggi Pasqua perchè non cristiani.

Hai mai pensato che possa anche esserci qualcuno che non gradisce che si festeggi la festa del papà, NON necessariamente perché qualcuno ha due mamme, ma solo perché la trova una stucchevole manifestazione di retorica vacua, o una mistificazione commerciale? Oppure, semplicemente, che considera la festa del papà (o della mamma) una cosa estranea che nella sua famiglia non si usa e non si è mai usata, pur venendo da famiglie rigorosamente eterosessuali e monogamiche?

O magari, che ci sia qualcuno che non gradisce che si festeggi la Pasqua A SCUOLA, non perché sia contrario in sé all'esstenza della Pasqua, ma semplicemente perché non la considera una questione attinente alla scuola, e perché ognuno è liberissimo di festeggiarla o di non festeggiarla a casa sua come meglio crede?

In entrambi i casi, non ci vedo assolutamente NIENTE in comune con le questioni di educazione alla salute e con l'opportunità di far capire ai bambini prima possibile che esistono delle persone che non possono mangiare tutto liberamente o che non possono sempre fare tutte le stesse cose che fanno gli altri. L'essere celiaci, o allergici, o soffrire di qualche altra limitaizone fisica, non è mica una questione di tradizione o di ideologia...

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 5:43 pm

Ho un figlio celiaco diagnosticato all'età di quattro anni, adesso ne ha 16. Ci siamo fatti tutte le scuole dalla materna alla terza liceo (attuale)

La questione della "didattica" mi suggerisce di consigliarti di fare come feci io all'epoca dell'ingresso alle elementari: a giugno cominciai a chiedere (ne avevo il diritto anche se nessuno lo faceva) alla medicina scolastica di organizzare un incontro a scuola con le insegnanti che avrebbero avuto mio figlio e tutti gli operatori che sarebbero stati in contatto con lui, chiesi anche di invitare il preside (ma questo non lo ottenni). Tre mesi buoni con telefonate ogni 10 giorni per avere la conferma dell'incontro, penso mi odiassero, ma all'inizio di settembre ci trovammo e la dottoressa spiegò cosa fosse la celiachia, quali precauzioni e quali approcci.

La questione delle feste:
Mi ero accordata con la rappresentate di classe (l'unico anno in cui non ero io), di andare sempre insieme ad acquistare i cibi in modo da prendere quelli senza glutine per tutti- patatine, succhi, caramelle ecc ecc
mi informavo nei compleanni sulle vivande offerte e facevo per mio figlio le stesse cose in quantità tale che se anche altri avessero voluto mangiarne lo potessero fare, poi portavo tutto in vassoi colorati e con un bel cartoncino con la spiga sbarrata così che tutti sapessero che quello era cibo senza glutine.

Via via nel tempo i genitori hanno visto che non sono poi insormontabili le difficoltà e che anche loro potevano imparare a come gestire la cosa, qualcuno prendeva la torta senza glutine per tutti,
o si preoccupava di procurare le stesse cose anche per mio figlio.

Abbiamo sempre partecipato anche alle pizzate: mi accordavo con la pizzeria e portavo io la pizza- o quella surgelata o quella fatta su base Schar - chiusa in una teglia di alluminio e coperta da un foglio di alluminio, loro la mettevano in forno e la portavano a me per impiattarla su un piatto appena prelevato dalla lavastoviglie.

Al ristorante si sceglieva un menu naturalmente senza glutine.

Via via sono passati gli anni e i problemi sono diminuiti, ora il ragazzo gestisce da solo la cosa, va in pizzeria allo stesso modo, telefona lui per prenotare il ristorante per tutti e intanto informa che ci sarà un celiaco e chiede quali alimenti abbiano ecc ecc ecc.

Vedrai che andrà così anche per te.

C'è da dire una cosa: sono stata molto attenta alla questione, ho sempre forzato un po' la mano dicendo che se solo mio figlio avesse ingerito una briciola di glutine poteva: o non succedere nulla o cadere a terra e morire per shock anafilattico (non è vero, non nell'intolleranza) un po' di sano terrorismo, insomma. Sono però anche piuttosto pragmatica e ho deciso, dopo aver parlato con il suo gastroenterologo, di non impazzire oltre l'umano impazzibile quindi non seguo assolutamente il prontuario Aic per gli alimenti ma mi baso sugli ingredienti e sulla mia conoscenza del problema, non uso stoviglie solo per lui, separo naturalmente gli alimenti gf da quelli con glutine ma le stoviglie sono solo pulite, così come le posate, purchè siano pulite non importa se la volta precedente ho mescolato farina e orzo.

A meno che non cada un pezzo di pizza sulla ciotola delle patatine, non mi spaventa se una manina che prima ha preso un panino si serve delle patate. In fin dei conti non va a rimescolare, prende solo la patatina che mangia- All'inizio (veramente dopo il primo anno di panico totale) ho agito così accettando i rischi nell'attesa degli esami di controllo che sono sempre stati negativi.

Gli indicatori sono sempre nei limiti e per noi va bene così.

Forza, vedrai che troverete la vostra organizzazione per non impazzire, non fare impazzire la bimba e gestire la celiachia da quello che è: un modo diverso di essere sani.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 5:45 pm

Ah, un'altra cosa avevo ottenuto dal medico scolastico:

l'autorizzazione a portare per le feste della scuola (solo per mio figlio) alimenti fatti da me.


Qualcuno poi aveva inventato che si poteva festeggiare anche ad ovetti kinder e coca cola :-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 8:22 pm

Tanto per non smentirci, ecco una nuova occasione per allibire di brutto.

Un po' di "sano" terrorismo raccontando balle apposta, tanto sono a fin di bene e quindi chi se ne frega?

Ma è normale mettersi deliberatamente a fare del vero e proprio terrorismo psicologico su tutti gli altri, esagerando le possibili conseguenze apposta per spaventare, anche se si sa benissimo di stare diffondendo informazioni non vere?

Che lo si faccia a fin di bene o no, è un dato di fatto: NON E' VERO che un celiaco rischia lo shock anafilattico, perché l'intolleranza digestiva al glutine non ha assolutamente niente a che fare con le risposte immunitarie tipiche delle allergie.

A me sembra realmente disonesto, oltre che diseducativo per la comprensione pubblica del problema.

Già c'è una marea di gente che non ha la più pallida idea di cosa siano certi disturbi, che non sa distinguere tra allergie e intolleranze, che si mette in testa di seguire le diete più improbabili solo per moda (o viceversa, che non presta la minima attenzione all'alimentazione perché non sa niente di quali alimenti siano sani e quali no), facciamo pure APPOSTA a diffondere informazioni false perché fa comodo alla propria organizzazione pratica personale...

L.
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 9:33 pm

a me della comprensione pubblica del problema non me ne frega un sano accidenti quando mando ad una festa un bambino di 10 anni (o  3 o 4 o 5) quando lo affido a qualcuno della cui conoscenza del problema non sono sicura.

Preferisco tema di farlo rischiare di morire se non sta attento a quello che gli offre, piuttosto che pensi  eh cosa vuoi gli faccia una pizzetta sola.

O dovrei impedire a mio figlio una normale vita autonoma?


Per quello che mi riguarda puoi allibire fin che vuoi.

e tra l'altro, chi mi assicura che nel frattempo non si sia sviluppata anche allergia a qualche particolare cereale e lo shock non insorga davvero?

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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 9:50 pm

Se mio figlio ha un problema, semplicemente mi premuro di affidarlo solo a persone di comprovata fiducia di cui so per certo che abbiano conoscenza del problema... e soprattutto non racconto deliberatamente BALLE alla persona a cui lo affido, cosa che comporta un abuso e una falsificazione plateali del rapporto di fiducia che si vorrebbe instaurare.

Oltretutto, drammatizzare esageratamente il problema porta dritto dritto all'esclusione e all'emarginazione, perché il ragazzino in questione non viene visto come una normale persona come tutte le altre che ha solo bisogno di qualche cautela in più, ma come una sorta di terrorizzante bomba a orologeria che deve essere mantenuta costantemente in isolamento, che deve essere maneggiata coi guanti sterili, e che non può venire a contatto con quasi nulla di quello che fa parte della vita normale degli altri.

Se poi tutto si giustifica ipotizzando che "nel frattempo potrebbe anche essersi sviluppata una nuova allergia che prima non c'era", allora non vedo perché limitarsi ai cereali: teniamo TUTTI i figli sotto una campana di vetro totalizzante (mica solo quelli celiaci, anche tutti gli altri) perché nessuno ci assicura che nel frattempo non possa essersi sviluppata una qualsiasi allergia a qualsiasi altra cosa.
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mar Mar 11, 2014 10:18 pm

Lisa carissima, con tuo figlio fai pure quello che credi. Mi sembra più che giusto.


@kri, giustamente nel forum ogni utente dice la propria e chi posta un problema o una richiesta deve poi cercare ciò che gli serve tra le varie risposte che riceve. Purtroppo qualche volta gli tocca di dover cercare di seguire un filo che si perde tra discussioni inutili.

Mi sento molto vicina a te perchè ricordo quando mio figlio aveva l'età della tua e i miei problemi erano molto simili ai tuoi. Ti ho raccontato la mia esperienza che partendo da quell'età è arrivata a questa.
Ora il mio ragazzo è un ragazzo assolutamente esperto in merito alla sua condizione, agli alimenti che può e non può assumere, assolutamente tranquillo con gli amici ed in qualsiasi situazione. Nessuno MAI l'ha discriminato per paura di fargli del male e non è mai stato in una bolla che lo protegesse da altro che dal glutine.

Tu devi fare la tua strada, devi trovare il modo di far vivere tua figlia nel mondo con gli altri, magari all'inizio sarà faticoso, dovrai mandare giù un po' di amarezza qualche volta, ma troverai il tuo modo. Lascia che gli altri parlino, inveiscano, bisbiglino o dicano cazzate. Tu fai quello che devi sempre pensando che tua figlia è una bambina sana che non può ingerire veleno, come nessuno lo può fare, per lei, ai veleni comuni si aggiunge il glutine. Niente di più
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 12:14 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Hai mai pensato che possa anche esserci qualcuno che non gradisce che si festeggi la festa del papà, ......

Ho la certezza che sia così e per mille buoni motivi che rispetto.
Se la scolaresca al 90 (per non dire 99) % vuole festeggiarla, lui si metterà a lato e leggerà un libro (se è in età per leggere) o farà un disegno.
Si chiama democrazia; la maggioranza decide che fare rispettando la volontà della minoranza di starne fuori.
Impedire alla maggioranza di fare le sue scelte per non infastidire la minoranza è un'insensatezza; si finirebbe per non fare mai nulla.

O magari, che ci sia qualcuno che non gradisce che si festeggi la Pasqua A SCUOLA, ...

Una festa è sempre meglio di una non festa ed all'asilo festeggiare Pasqua non significa fare una messa ma dipingere un uovo; io sono ateo, lo sono sempre stato (diciamo dalla seconda elementare) ma le uova di Pasqua mi sono sempre piaciute.
Ultimamente si usa festeggiare Halloween; la trovo un'idea geniale e non certo perchè mi piacciono le streghe, solo perchè mi piacciono le feste.

Nel 2000 si discuteva se bisognasse festeggiare il nuovo millennio all'inizio del 2000 od alla fine; è stata fatta la scelta più saggia: si è festeggiato all'inizio e poi si è detto che ci si era sbagliati e si è rifesteggiato alla fine.


In entrambi i casi, non ci vedo assolutamente NIENTE in comune con le questioni di educazione alla salute ...

Infatti non è una questione di educazione alla salute; mi era sembrato di capire che si volesse indurre i non celiaci a mangiare come i celiaci per non farli sentire esclusi o per ridurre il rischio di assunzione di cibi impropri; equivale a non festeggiare il papà per non turbare chi ha due mamme
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 7:45 am

avido ha scritto:
Infatti non è una questione di educazione alla salute; mi era sembrato di capire che si volesse indurre i non celiaci a mangiare come i celiaci per non farli sentire esclusi o per ridurre il rischio di assunzione di cibi impropri; equivale a non festeggiare il papà per non turbare chi ha due mamme

c'è la soluzione per salvare capra e cavoli.

La capra è il diritto di chi non ha problemi di mangiarsi ciò che crede, i cavoli sono il rispetto per una persona del gruppo che se assume certi alimenti si avvelena.

La scuola dell'inclusione deve pensarci.

Far mangiare ai bambini l'ovetto kinder, la patatina pai che è dichiaratamente gf, il prosciutto cotto della negroni, piuttosto che l'ovetto viola (ho un momento di amnesia non ricordo la marca) le patatine mc cain o il prosciutto pancaldi che sono notoriamente con glutine, per i non celiaci non cambia assolutamente nulla e si rispetta il rito della convivialità che è un momento indispensabile per la crescita sociale.

La scuola deve pensarci.

Senza essere integralisti. Nel senso che se un bambino alla sua festa a casa sua desidera l'ovetto viola, le pizzette, i salatini preparerà queste cose e inviterà il bambino celiaco che conoscerà esattamente quello che può o non può assumere (o avrà con lui qualcuno che lo sorveglia). Sarà poi dovere di ospitalità fare in modo che anche il celiaco trovi qualcosa per festeggiare, o sarà cura della famiglia del celiaco preoccuparsi di questo, senza tanti problemi, tante storie o questioni di soldi.

Sono scelte da fare, e si possono fare, per fortuna, senza troppi problemi.
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 8:57 am

Grazie Ire!!! Mi sono sentita al mio agio. Mi dispiace invece di aver creato qualche incomprensione da qualcuno che forse non si rende conto di quello che stavo chiedendo e quello che stiamo vivendo giorno per giorno...

E' anche difficile "fidarsi"... in una scuola nella nostra città è successo che una bambina aveva mangiato il pranzo (consegnato da una mensa esterna) con il glutine. Probabilmente è stato scambiato il suo piatto con un altro. La bimba si è sentita malissimo... a questo punto meglio esagerare e far capire il pericolo che certamente non è un terrorismo...

Grazie Ire per il suggerimento dell'ovetto Kinder. Vorrei proporre questo a settembre perchè nella nostra scuola (privata) c'è una signora che vende durante la ricreazione le pizzette, panini, tramezzini. Infatti, mio figlio che frequenta la terza primaria porta ogni tanto un soldino (oltre la merenda, l'acqua, il succo) e qualche volta si compra la pizzetta, qualche volta lo mette da parte e lo riporta a casa. Giustamente mia figlia a settembre mi chiederà la stessa cosa (e anche gli altri compagni celiaci) di voler comprare qualcosa durante la ricreazione. Si vendono anche le pizzette gf confezionate. Ma l'ovetto Kinder oppure il Kinder Maxi potrebbe essere un alternativa. Oppure i muffins della Schaer che sono anche confezionati. Certamente non tutti i giorni...

Grazie Ire di nuovo e buona giornata!!!
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 9:14 am

kri1974 ha scritto:
E' anche difficile "fidarsi"... in una scuola nella nostra città è successo che una bambina aveva mangiato il pranzo (consegnato da una mensa esterna) con il glutine. Probabilmente è stato scambiato il suo piatto con un altro. La bimba si è sentita malissimo... a questo punto meglio esagerare e far capire il pericolo che certamente non è un terrorismo...


A scuola non fidarti troppo degli altri e insegna bene a tua figlia cosa può e non può fare e soprattutto che deve dire di no se è in dubbio.

Una criminale di bidella un giorno sbagliò lasciando cadere un bel po' di pasta con il glutine nel piatto di mio figlio. Il racconto di mio figlio (confermato poi a forza di minacce di denunce, anche dalle insegnanti) è stato che la bidella veloce veloce ha tolto la pasta che le era caduta dal piatto e glielo ha servito come se nulla fosse.

Per fortuna il bimbo ha visto la mossa, era in quarta, e si è rifiutato di mangiare dicendo di non avere fame.

La bidella ha raccontato la cosa alla maestra dicendo "meno male che non aveva fame, una volta mi è capitata una cosa del genere e il bimbo mi è saltato in terra svenuto"...........

Da non credere? eppure............



Il terrorismo serve, eccome.


Purtroppo non si può fare affidamento a priori sul senso di responsabilità di nessuno. L'unico modo per tutelarsi è quello di avere la certezza assoluta che i bimbi celiaci siano molto consapevoli e pronti a reagire. (Al mio ho insegnato anche, e ora arriverà Paniscus, ma chi se ne frega, di mettersi ad urlare, calciare, piangere e buttarsi per terra per fare in modo che mi chiamassero urgentemente se qualcuno avesse insistito per farlo mangiare cose che lo preoccupavano - e ce ne sono dei cretini che non credono alla celiachia, purtroppo)


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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 10:27 am

Scusa, ma cambiare il piatto in cui era caduta la pasta, sarebbe stata troppa fatica?tutti sbagliano, ma non credo ci sia niente di male a cambiare una stoviglia per evitare la contaminazione.... Mah! In bocca al lupo!
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 10:31 am

Il problema era (ed è) che non ci sono altri piatti senza glutine, se un bimbo celiaco volesse il bis non lo potrebbe avere. In quel caso togliendogli quel piatto il bimbo non avrebbe avuto altro da mangiare.

Alla resa dei conti, quando chiamai tutti davanti al ds per discuterne, dissi che uno sbaglio può capitare ma che la scelta di decidere di far male ad un bambino per non ammetterlo è inaccettabile.
Dovevano avvisarmi e sarei immediatamente andata a prendere il bimbo per farlo mangiare a casa, quel giorno.

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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 1:46 pm

barbie ha scritto:
Scusa, ma cambiare il piatto in cui era caduta la pasta, sarebbe stata troppa fatica?tutti sbagliano, ma non credo ci sia niente di male a cambiare una stoviglia per evitare la contaminazione.... Mah! In bocca al lupo!

Probabilmente non c'era altra pasta senza glutine per lui... Immagino che fosse arrivata porzionata e sigillata come succede di solito... Sbaglio, ire?

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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 1:56 pm

Porzionata, sigillata e rotta.
Per questo la bidella ne aveva aggiunta dell'altra per poi affrettarsi a toglierla quando nella sua mente obnubilata si è aperto un piccolo ricordo.
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 3:11 pm

Capito. Non ho esperienza di mense. Pensavo venisse servita. Grazie per la spiegazione.
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Mer Mar 12, 2014 3:34 pm

barbie ha scritto:
Capito. Non ho esperienza di mense. Pensavo venisse servita. Grazie per la spiegazione.

Solitamente viene servita, ma con l'eccezione delle diete speciali!!
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MessaggioOggetto: Re: Celiachia - dividere i bambini in due sezioni   Gio Mar 13, 2014 2:03 pm

kri1974 ha scritto:
Giustamente mia figlia a settembre mi chiederà la stessa cosa (e anche gli altri compagni celiaci) di voler comprare qualcosa durante la ricreazione. Si vendono anche le pizzette gf confezionate. Ma l'ovetto Kinder oppure il Kinder Maxi potrebbe essere un alternativa. Oppure i muffins della Schaer che sono anche confezionati. Certamente non tutti i giorni...

Sarà molto piacevole per tua figlia poter andare col soldino dalla signora e trovare qualcosa da comprare :-)

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