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 Lettera di una prof arrabbiata

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Mrs.Hudson



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MessaggioOggetto: Lettera di una prof arrabbiata   Dom Mar 30, 2014 7:03 pm

Promemoria primo messaggio :


Non so se è la sezione giusta, probabilmente è un off topic, nel qual caso chiedo scusa...

Venerdì sera ero a cena da amici, c'erano anche delle persone incontrate quella sera. Verso le undici e mezza mi sono alzata e ho detto : "Vi saluto, domani è una giornata pesante, ho cinque ore" e uno dei conoscenti si gira verso la moglie e sbuffa : "Cinque ore! Certo, non si può proprio fare, eh!!! Che fatica!!!" (lavoro del suddetto : commercialista (che in effetti lavorano un sacco, non lo voglio negare) cosicchè ho risposto : "Certo, cinque ore per un totale di centotrenta ragazzi diversi, e due tra le classi più difficili della scuola, insieme ad altre tre."

Ma non posso negare di avere avuto, dopo questo episodio, un momento di forte sconforto professionale.
A seguito di una chiacchierata con i colleghi, mi è stato inviato questo link :

http://www.focusjunior.it/parlo-con-tutti/veo/lettera-di-una-prof-arrabbiata

alcuni dei commenti mi hanno messo i brividi, e lo sconforto è aumentato ( contrariamente allo scopo di chi mi aveva inviato il link)

Mah! Come siamo messi male.....
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AutoreMessaggio
lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 4:12 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
E ci risiamo anche su questo luogo comune, che mi fa veramente imbelvire.

Decisamente questo può essere un vantaggio, ma perché mai si deve subito mettere le mani avanti pensando che riguardi solo le donne?

I padri sono completamente esonerati dalla responsabilità di dedicarsi alla famiglia e di occuparsi dei figli?

Sono sempre e solo le donne che devono preoccuparsi di scegliere il lavoretto modesto, comodo e dimesso, in maniera da avere tempo per occuparsi della famiglia... così i mariti sono liberi di dedicarsi integralmente al lavoro e di essere completamente assenti nella gestione concreta e quotidiana della famiglia stessa.

Ma che tristezza, francamente...

In teoria hai ragione, in pratica hai torto; il motivo è semplice: teoricamente non c'è motivo perchè una donna DEBBA occuparsi dei figli ed un uomo DEBBA delegarglielo; il fatto è che il 90 % delle volte le donne VOGLIONO occuparsene e gli uomini ne sono ben contenti.

Sarà per l'educazione sessista ? Sarà per l'indole materna ? Io propendo per la seconda sebbene la prima riconosco abbia un bel peso; nondimeno questa è la realtà.



l'indole materna.... BELLISSIMA!!!!
E' proprio vero che gli insegnanti sono degli illuminati, sempre un po' più avanti... proprio non capisco perchè siano diffusi i pregiudizi nei confronti di tali avanguardie!!!
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 4:30 pm

Ire ha scritto:
Dragonfly magari è una donna e in quanto tale trova vantaggioso  svolgere a casa qualche ora di lavoro piuttosto che svolgerla fuori.

@Atene, tu sottolinei "vantaggi" quasi a lasciare intendere

"sì, bel vantaggio"  

In effetti però E' un vantaggio:  se hai casa e se hai famiglia e se sei madre, puoi raccontarla come e quando vuoi, puoi fare manifesti contro le differenze di genere e puoi anche scandalizzarti, ma della casa e della famiglia e dei figli ti devi occupare.
E' più vantaggioso avere la possibilità di gestire autonomamente a casa alcune ore di lavoro piuttosto che non averla.

Poi, per carità, se vogliamo leggere la frase incriminata come:

Per chi si occupa della gestione famigliare è più vantaggioso...........

Uomini e donne non sono uguali e spesso la donna si assume l'incarico di gestire casa famiglia (ristretta piuttosto che allargata) figli e animali perchè la sua capacità di tener conto dei contesti e delle relazioni che vi si agitano è in linea di massima  maggiore rispetto ad un uomo che fondamentalmente individua dei principi sulla base dei quali agire e li applica verso tutti e nonostante tutto.

Stiamo passando dalla sex discrimination alla sex blindness

dovremmo arrivare alla sex responsivity.


Sul vantaggio di lavorare anche da casa vorrei aprire molte parentesi, ma non lo farò... :-)
In realtà mi limitavo a notare che la settima parola degna dimora in poche righe era "vantaggio"!! Da sommare alle altre 6!

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 4:36 pm

lucetta10 ha scritto:
l'indole materna.... BELLISSIMA!!!!
E' proprio vero che gli insegnanti sono degli illuminati, sempre un po' più avanti... proprio non capisco perchè siano diffusi i pregiudizi nei confronti di tali avanguardie!!!
Visto che perdi tempo con me io lo perderò con te.
L'evoluzione degli esseri viventi ad opera della selezione naturale ha fatto si che le mamme (limitiamoci agli esseri umani, ma si potrebbe estendere) fossero adatte a crescere i figli tanto quanto gli uomini .... ma ognuno nel ruolo che la vita da cacciatore-raccoglitore richiedeva.
Le donne raccoglievano in prossimità del "campo base" ed accudivano i pargoli, gli uomini cacciavano (o cazzeggiavano) in giro.
Questo ha stimolato comportamenti istintivi orientati all'empatia (per la gioia di ire) più nelle donne che negli uomini.
Non mi stupirei se future ricerche rilevassero quantità maggiori di neuroni specchio proprio nelle donne.

Espressioni come "il sesto senso delle donne", qualche fondamento ce l'hanno.

Se poi ritieni che le donne siano degli uomini di serie B, perchè uguali agli uomini ma meno muscolose, fai pure, io però non la penso così; avete punti di forza e di debolezza.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 5:05 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
l'indole materna.... BELLISSIMA!!!!
E' proprio vero che gli insegnanti sono degli illuminati, sempre un po' più avanti... proprio non capisco perchè siano diffusi i pregiudizi nei confronti di tali avanguardie!!!
Visto che perdi tempo con me io lo perderò con te.
L'evoluzione degli esseri viventi ad opera della selezione naturale ha fatto si che le mamme (limitiamoci agli esseri umani, ma si potrebbe estendere) fossero adatte a crescere i figli tanto quanto gli uomini .... ma ognuno nel ruolo che la vita da cacciatore-raccoglitore richiedeva.
Le donne raccoglievano in prossimità del "campo base" ed accudivano i pargoli, gli uomini cacciavano (o cazzeggiavano) in giro.
Questo ha stimolato comportamenti istintivi orientati all'empatia (per la gioia di ire) più nelle donne che negli uomini.
Non mi stupirei se future ricerche rilevassero quantità maggiori di neuroni specchio proprio nelle donne.

Espressioni come "il sesto senso delle donne", qualche fondamento ce l'hanno.

Se poi ritieni che le donne siano degli uomini di serie B, perchè uguali agli uomini ma meno muscolose, fai pure, io però non la penso così; avete punti di forza e di debolezza.



SUBLIME! Veramente sono colpita.
Adesso scomodiamo pure la pseudo-scienza e l'antropologia coloniale condite in salsa tribale!
Da far leggere a tutti quelli che discriminano e attaccano gli insegnanti. Alle ragioni addotte prima a Mrs.Hudson (che spero abbia finito con i "mestieri") per motivare gli attacchi agli insegnanti aggiungo anche che, ammettiamolo serenamente, nella categoria non manca il folclore...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 5:16 pm

avido ha scritto:
Se poi ritieni che le donne siano degli uomini di serie B, perchè uguali agli uomini ma meno muscolose, fai pure, io però non la penso così; avete punti di forza e di debolezza.


Nella maniera più assoluta sì.



Non sono un uomo e non voglio esserlo.

Ho pari diritti di dignità e integrità fisica ma rivendico il diritto di starmene a casa dal lavoro almeno tre mesi dopo il parto vuoi per  allattare, e lo potrebbero fare gli uomini ma priverebbero il bambino di fondamentali fattori di difesa immunitaria a meno di non diventare scemi e raggiungere la mamma sul posto di lavoro con il tiralatte ogni tre ore, vuoi per dare la possibilità al mio fisico che ha portato avanti una gravidanza e si è sconquassato con il parto di riprendersi.

A un uomo questo non è necessario.

Sono una donna e non sono uguale ad un uomo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 5:25 pm

alessia giulia ha scritto:
io alle persone che mi ripetono i triti e ritriti luoghi comuni sugli insegnanti rispondo soltanto: "perchè non hai scelto di fare l'insegnante anche tu? lavoro 5 giorni a settimana per 18 ore, ho 3 mesi di vacanze, sono stata furba, mica come te che fai la commessa, il manovale, la casalinga, l'avvocato". vi assicuro che nessuno replica

così si fa!!


E' la stessa cosa che dico io quando in un gruppo comincia a levarsi la lamentela per il costo dei dentisti o anche per le poche ore lavorate da una qualche categoria di lavoratori (non necessariamente solo gli insegnanti) :

Nessuno ci vietava di farlo anche noi
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Dragonfly_24



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 5:49 pm

ahahahaha….che bello!!!con un commento ho scatenato un gran dibattito!

io non volevo assolutamente dire che la maestra (dalla penna rossa se volete) sia un lavoro da donna!!! ho detto soltanto che per una donna questo lavoro porta dei vantaggi!se poi volete leggere questa frase come una visione retrograda dalla vita di donna e di insegnante fate pure! ma non è quello che ho detto io!! Mrs.Hudson hai dei figli?io sarei ben contenta di poter stare con loro anche solo due pomeriggi a settimana in più, piuttosto che pensarli al dopo scuola o simili, che pur belli che siano ma non sono mai casa loro.

tutti ci sentiamo dire lavoriamo poco, mangiamo gratis e che abbiamo tre mesi di vacanza!! bene…non è vero, ma sempre a mio parere più ci difendiamo più diamo l'idea che questo sia vero!
ha ragione @alessia giulia in quello che dice!

e Mrs.Hudson non dirmi che non ti piacciono le vacanze di luglio (dipende in che ordine di scuola lavori) e agosto? che le baretteresti con 10 ore di di ufficio...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 6:02 pm

dragonfly ha scritto:
tutti ci sentiamo dire lavoriamo poco, mangiamo gratis e che abbiamo tre mesi di vacanza!! bene…non è vero, ma sempre a mio parere più ci difendiamo più diamo l'idea che questo sia vero!

quoto!


com'è che dice la vostra collega?

Escusatio non petita............

Scusa non richiesta accusa manifesta.


Pensate di lavorare poco?

Non mi sembra proprio

e allora fateci una risata su quando lo sentite dire
altrimenti appare davvero che in fondo in fondo anche voi stiate cercando di raschiare dal fondo del barile le ore di qua e le ore di là per farne un bel mucchietto di lavoro da presentare agli altri perchè alla fine poi sembra anche a voi di lavorare meno degli altri.

Se vi difendete con tanto calore...........
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Dragonfly_24



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 6:14 pm

Ire ha scritto:
dragonfly ha scritto:
tutti ci sentiamo dire lavoriamo poco, mangiamo gratis e che abbiamo tre mesi di vacanza!! bene…non è vero, ma sempre a mio parere più ci difendiamo più diamo l'idea che questo sia vero!

quoto!


com'è che dice la vostra collega?

Escusatio non petita............

Scusa non richiesta accusa manifesta.


Pensate di lavorare poco?

Non mi sembra proprio

e allora fateci una risata su quando lo sentite dire
altrimenti appare davvero che in fondo in fondo anche voi stiate cercando di raschiare dal fondo del barile le ore di qua e le ore di là per farne un bel mucchietto di lavoro da presentare agli altri perchè alla fine poi sembra anche a voi di lavorare meno degli altri.

Se vi difendete con tanto calore...........

condivido…
e a me sinceramente viene da dire…ma chi vi ha fatto fare l'insegnate?sembra quasi che tutti dobbiamo ambire a lavorare 12 ore al giorno!tutti vorremmo uno stipendio adeguato agli standard europei ma stando qui a vedere luoghi comuni ovunque e difendendoci così cosa otteniamo?
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Indignazione



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 6:25 pm

Le vignette che si vedono sono offensive verso gli insegnanti. Ancora più offensivo, però, é un libro vendutissimo (il cui autore é stato citato anche dalla moglie del nostro attuale premier), molto amato dagli insegnanti stessi (?). Il titolo contiene due colori. All'inizio il protagonista fannullone e dedito alla masturbazione si augura che gli insegnanti diventino "una specie in via di estinzione". Nel corso del libro lo stesso protagonista insinua che gli insegnanti abbiano delle tare che trasmettono ai figli. Dall'alto della sua intensa attività intellettuale il protagonista continua a sputare veleno contro la categoria degli insegnanti. Se le stesse parole venissero utilizzate verso qualsiasi altro gruppo o categoria, si mobiliterebbero le alte cariche dello Stato, ma se si tratta degli insegnanti é giusto!

Ma quando si sveglieranno e protesteranno gli insegnanti?
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Mrs.Hudson



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 6:36 pm

Scusatemi, allora.

Le pagine che leggo qui sono piene di sfoghi giustissimi su mille argomenti che non sto qui ad elencare: mi difenderei troppo.

Ma se io mi difendo vuol dire che sono in torto???????

E leggo qui che dei colleghi sono d'accordo sul fatto che siamo dei privilegiati e che il nostro in fondo è un lavoro da donne??????

A me sembra di sognare.

Ho improvvisamente capito perchè la nostra situazione non cambierà mai.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 6:39 pm

Ire ha scritto:
In effetti però E' un vantaggio:  se hai casa e se hai famiglia e se sei madre, puoi raccontarla come e quando vuoi, puoi fare manifesti contro le differenze di genere e puoi anche scandalizzarti, ma della casa e della famiglia e dei figli ti devi occupare.

Invece se sei padre no, eh.
Bella prospettiva e bell'esempio per i figli.

Citazione :
Uomini e donne non sono uguali e spesso la donna si assume l'incarico di gestire casa famiglia (ristretta piuttosto che allargata) figli e animali perchè la sua capacità di tener conto dei contesti e delle relazioni che vi si agitano è in linea di massima  maggiore rispetto ad un uomo che fondamentalmente individua dei principi sulla base dei quali agire e li applica verso tutti e nonostante tutto.

Erano ANNI che non leggevo un cumulo tanto plateale di fuffa stucchevole e di pregiudizi velleitari, tutti insieme allegramente.

E prima che ritornino fuori le solite lamentele sugli interlocutori cattivoni, offensivi e maleducati, specifico con la massima chiarezza che il mio non è affatto un giudizio, una frecciata o una provocazione contro la persona che l'ha fatta, ma proprio contro il contenuto dell'affermazione in sé, che considero REALMENTE una scemenza di proporzioni epiche, e se la penso davvero così non posso farci niente.

Lisa

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 6:58 pm

Ire ha scritto:
Ho pari diritti di dignità e integrità fisica ma rivendico il diritto di starmene a casa dal lavoro almeno tre mesi dopo il parto vuoi per  allattare, e lo potrebbero fare gli uomini ma priverebbero il bambino di fondamentali fattori di difesa immunitaria a meno di non diventare scemi e raggiungere la mamma sul posto di lavoro con il tiralatte ogni tre ore, vuoi per dare la possibilità al mio fisico che ha portato avanti una gravidanza e si è sconquassato con il parto di riprendersi.

Ecco, adesso io vorrei sapere cosa c'entra il sacrosanto diritto di starsene a casa nei primi mesi dopo il parto per allattare (che NESSUNO ha messo in discussione, anche per molto di più di tre mesi, e che comunque non è tanto un diritto della madre quanto soprattutto del bambino) con la convinzione che la donna, siccome ha partorito e ha allattato, allora sia destinata per tutta la vita successiva, e non solo per i primi mesi, a occuparsi della gestione generale della famiglia e della casa.

Perché era esattamente di quello che stavamo parlando, non prendiamoci in giro.

Non si stava affatto parlando dei primi mesi (durante i quali, appunto, la madre starebbe provvisoriamente a casa comunque, e quindi che faccia l'insegnante o la commessa o la supermanager non cambia niente), ma di TUTTA la gestione di una famiglia nel corso di molti anni... e confondere le due cose è mistificazione deliberata.

Si è sostenuto, con un candore sconcertante, che per la donna "è un vantaggio" avere un lavoro modesto, poco impegnativo e con meno ore, perché lo sanno tutti che la donna, in barba a tutti i proclami di parità di genere, "deve anche occuparsi della casa e dei figli", mentre l'uomo evidentemente no.

Evidentemente l'allattamento non c'entra niente, altrimenti appena finito l'allattamento si potrebbe tranquillamente tornare ad essere abbastanza intercambiabili in TUTTO il resto delle responsabilità comuni di famiglia. Invece no, si insiste a dire che quelle sono un compito della mamma, punto e basta...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:02 pm



paniscus [size=24]2.0[/size] ha scritto:
Erano ANNI che non leggevo un cumulo tanto plateale di fuffa stucchevole e di pregiudizi velleitari, tutti insieme allegramente.

non so Lisa, magari perchè erano anni che non ti interessavi dell'argomento e sei rimasta un po' ferma al movimento neo femminista sessantottino?

Il pensiero da allora si è un po' evoluto perchè si sono cominciate ad osservare le cose con maggiore libertà dai vincoli dei pregiudizi, ma ognuno è liberissimo di pensarla come vuole.

va da sè che io penso che siano le tue ad essere scemenze di proporzioni epiche, ma anche io non ci posso fare nulla.

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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:05 pm

mrs Houdson ha scritto:
che il nostro in fondo è un lavoro da donne??????

Questo proprio non l'ha detto nessun
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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:07 pm

Citazione :


se hai casa e se hai famiglia e se sei madre, puoi raccontarla come e quando vuoi, puoi fare manifesti contro le differenze di genere e puoi anche scandalizzarti, ma della casa e della famiglia e dei figli ti devi occupare.

Uomini e donne non sono uguali e spesso la donna si assume l'incarico di gestire casa famiglia (ristretta piuttosto che allargata) figli e animali perchè la sua capacità di tener conto dei contesti e delle relazioni che vi si agitano è in linea di massima  maggiore rispetto ad un uomo che fondamentalmente individua dei principi sulla base dei quali agire e li applica verso tutti e nonostante tutto.


Mi spiace per te, che evidentemente hai un'esperienza completamente diversa dalla mia...
Ti sembrerà incredibile: io conosco personalmente molti uomini capaci quanto me (e  quanto altre madri di famiglia) di "tener conto di contesti diversi e delle relazioni che vi si agitano"...

Uomini e padri di famiglia che per la loro parte si occupano della casa e dei figli (addirittura!)

mi sento in dover di spezzare una lancia in loro favore... e di dispiacermi del fatto che tu non ne abbia mai incontrato uno!
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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:12 pm

lucetta10 ha scritto:
Adesso scomodiamo pure la pseudo-scienza e l'antropologia coloniale condite in salsa tribale!  
No, insulta mia mamma se vuoi, ma non dire che la mia è pseudo-scienza.
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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:15 pm

Mi sorge un dubbio atroce, spero di essere andato troppo in là con la fantasia: sarebbe la mia una pseudo-scienza, non quella di Darwin vero ?
Insulta la mia scienza, ma non quella di Darwin !
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:17 pm

@stefania:


ho usato il termine spesso

e in linea di massima.


Nessuno dei due significa SEMPRE NEL MODO PIU' ASSOLUTO
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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:21 pm

Anche "spesso" e "in linea di massima" mi sembrano un modo di generalizzare e banalizzare la complessità della realtà.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:28 pm

stefania ha scritto:
mi sento in dover di spezzare una lancia in loro favore... e di dispiacermi del fatto che tu non ne abbia mai incontrato uno!

con il tuo intervento delle 19:21 cambi un po' le carte in tavola,

prima dici che ti dispiace che io non ne abbia mai incontrato UNO poi non sei più contenta di questo... :-)

quasi quasi penso che il tuo sia un partito preso, ma magari è solo una mia impressione :-)
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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:32 pm

Ire ha scritto:

paniscus [size=24]2.0[/size] ha scritto:
Erano ANNI che non leggevo un cumulo tanto plateale di fuffa stucchevole e di pregiudizi velleitari, tutti insieme allegramente.
non so Lisa, magari perchè erano anni che non ti interessavi dell'argomento e sei rimasta un po' ferma al movimento neo femminista sessantottino?

Un po' difficile, visto che nel sessantotto non ero ancora nata, e che TUTTE le posizioni femministe con cui abbia mai avuto occasione di venire a contatto sono proprio quelle tipiche di 20 o 30 anni dopo.

Evidentemente queste NON coincidono affatto con la descrizione macchiettistica che ne fai tu.

L.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 7:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Adesso scomodiamo pure la pseudo-scienza e l'antropologia coloniale condite in salsa tribale!  
No, insulta mia mamma se vuoi, ma non dire che la mia è pseudo-scienza.


E lo sapevo! Alla prima occasione il cacciatore raccoglitore sacrifica sempre le donne!
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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 8:09 pm

Mrs.Hudson ha scritto:
Scusatemi, allora.

Le pagine che leggo qui sono piene di sfoghi giustissimi su mille argomenti che non sto qui ad elencare: mi difenderei troppo.

Ma se io mi difendo vuol dire che sono in torto???????

E leggo qui che dei colleghi sono d'accordo sul fatto che siamo dei privilegiati e che il nostro in fondo è un lavoro da donne??????

A me sembra di sognare.

Ho improvvisamente capito perchè la nostra situazione non cambierà mai.

no, non vuole dire che hai torto…. ma a cosa serve tutto quello che dici?ad arrabbiarci ancora di più!sarebbe meglio poter trovare il modo per protestare tutti insieme!

ancora con il lavoro da donne…si, mi pare di aver letto da qualche parte che è per l 81% fatto da femmine… come mai?e non venirmi a dire che sono tutte donne che non guardano all'orario di lavoro perché non ci credo!!!
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MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 8:25 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Adesso scomodiamo pure la pseudo-scienza e l'antropologia coloniale condite in salsa tribale!  
No, insulta mia mamma se vuoi, ma non dire che la mia è pseudo-scienza.


E lo sapevo! Alla prima occasione il cacciatore raccoglitore sacrifica sempre le donne!
Qualsiasi mamma si sacrifica volentieri per il proprio bambino, anche di 47 anni.
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Lettera di una prof arrabbiata
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