Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Lettera di una prof arrabbiata

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Seguente
AutoreMessaggio
Mrs.Hudson



Messaggi : 85
Data d'iscrizione : 18.02.14

MessaggioOggetto: Lettera di una prof arrabbiata   Dom Mar 30, 2014 7:03 pm

Promemoria primo messaggio :


Non so se è la sezione giusta, probabilmente è un off topic, nel qual caso chiedo scusa...

Venerdì sera ero a cena da amici, c'erano anche delle persone incontrate quella sera. Verso le undici e mezza mi sono alzata e ho detto : "Vi saluto, domani è una giornata pesante, ho cinque ore" e uno dei conoscenti si gira verso la moglie e sbuffa : "Cinque ore! Certo, non si può proprio fare, eh!!! Che fatica!!!" (lavoro del suddetto : commercialista (che in effetti lavorano un sacco, non lo voglio negare) cosicchè ho risposto : "Certo, cinque ore per un totale di centotrenta ragazzi diversi, e due tra le classi più difficili della scuola, insieme ad altre tre."

Ma non posso negare di avere avuto, dopo questo episodio, un momento di forte sconforto professionale.
A seguito di una chiacchierata con i colleghi, mi è stato inviato questo link :

http://www.focusjunior.it/parlo-con-tutti/veo/lettera-di-una-prof-arrabbiata

alcuni dei commenti mi hanno messo i brividi, e lo sconforto è aumentato ( contrariamente allo scopo di chi mi aveva inviato il link)

Mah! Come siamo messi male.....
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 10:08 pm

misia113 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Totò diceva "più conosco gli uomini più mi piacciono le bestie".
Ah ah, Totò era un saggio.
lucetta10 ha scritto:
vi assicuro che l'istinto materno NON esiste, è una grossa bufala segregazionista, quindi tranquilla misia113, molte donne lo difendono perchè educate a sentirsi in colpa se non lo avvertono...
Infatti! Molte persone si scandalizzano, se dici una cosa del genere. Come se dire di non avere istinto materno significasse odiare i bambini o voler far loro del male! Insomma, mi sembra che ce ne corra!

Mah, guarda, io non sostengo nemmeno che "l'istinto materno non esista".

Esiste eccome, solo che non ha affatto quell'aura di sacralità e di assolutezza che vi si attribuisce.

L'istinto materno può benissimo esistere, e si declina in migliaia o milioni di modi diversi, senza nessun automatismo uguale per tutte, e senza nessuna implicazione di giudizio morale.

Mai letto qualcosa di Sarah Blaffer Hrdy?

E comunque, il problema non è se l'istinto materno esiata o no.

Il problema è: posto che l'istinto materno esista, in che modo se ne dovrebbe dedurre che le faccende di casa, la supervisione delle attività scolastiche e gli accompagnamenti dei figli nel tempo libero, debbano spettare sempre solo alla donna, mentre il padre può tranquillamente fregarsene?
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 10:17 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Scherzi a parte io amo i cani ma mi rendo conto che gestirli richiede tanto impegno, un impegno che non sono disposto a profondere, quindi come atto d'amore per loro preferisco non averne.
Averne comunque sarebbe egoistico.

Lo stesso vale per i bambini, che danno più soddisfazioni ancora ma richiedono più impegno; quindi non è detto che uno se la senta di averne.

Non dobbiamo vivere tutti la stessa vita.

Quindi tu hai accettato di fare figli solo perché assumevi che l'impegno se lo sarebbe smazzato tutto la madre?
Se avessi pensato di doverlo condividere anche tu, avresti rinunciato in partenza?

Sui cani, francamente, concordo in pieno: pur non avendo nulla contro i cani in generale, NON ESISTE nessun motivo al mondo che possa convincermi a prendemi in casa "un qualcosa" che deve essere portato fuori tre o quattro volte al giorno, compreso quando piove, quando nevica, quando ho la febbre, quando ho il bambino con la febbre, o quando ho da preparare due verifiche urgenti per il giorno dopo. Per chi ha la possibilità di tenerli all'aperto, benvenuti... ma un cane in un appartamento di città senza giardino, francamente, sarei quasi favorevole al vietarlo per legge!

L.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Lun Mar 31, 2014 10:25 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
NON ESISTE nessun motivo al mondo che possa convincermi a prendemi in casa "un qualcosa" che deve essere portato fuori tre o quattro volte al giorno, compreso quando piove, quando nevica, quando ho la febbre, quando ho il bambino con la febbre, o quando ho da preparare due verifiche urgenti per il giorno dopo...

L.
Non preoccuparti, quel "qualcosa" non si formalizza: se non lo porti fuori ti fa il bisognino anche dentro casa :-D
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 12:16 am

Ed è appunto per quello che non me lo prendo, no? : - )

Il gatto sì, però...
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 1:54 am

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Scherzi a parte io amo i cani ma mi rendo conto che gestirli richiede tanto impegno, un impegno che non sono disposto a profondere, quindi come atto d'amore per loro preferisco non averne.
Averne comunque sarebbe egoistico.

Lo stesso vale per i bambini, che danno più soddisfazioni ancora ma richiedono più impegno; quindi non è detto che uno se la senta di averne.

Non dobbiamo vivere tutti la stessa vita.

Quindi tu hai accettato di fare figli solo perché assumevi che l'impegno se lo sarebbe smazzato tutto la madre?
Se avessi pensato di doverlo condividere anche tu, avresti rinunciato in partenza?
Perchè mi metti in bocca parole che non ho detto ?
Ho partecipato molto a tirar su mio figlio, da quando è nato, nei primi mesi mia moglie "lo riempiva" ed io "lo svuotavo"; ho cambiato più pannolini io di lei.
Poi è vero che lei ha fatto di più, ma è anche vero che lei era (a mio vedere) troppo premurosa, ed io non volevo esserne complice.
Comunque quante volte l'ho lavato, mangiato e pascolato ai giardinetti.
Ma siamo OT.
Tornare in alto Andare in basso
balanzoneXXI



Messaggi : 663
Data d'iscrizione : 21.09.13

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 2:07 am

"De Amicis è citabile solo nella prima parte :-)))) "

E ti pare poco?

Ma dai...il prof di mate che fa beneficenza di nascosto (ma non abbastanza "di nascosto" a quanto pare), il corso di Hula hop per l'alunna disagiata, la spesa fatta all'alunno con la mamma malata...
Roba da coma diabetico.....ma nemmeno le sceneggiate  napolitane!
Cosa siamo , gli insegnanti taliani o  la  Fatebenefratelli?
E per stornare l'ostilità della pubblica opinione dovremmo trasformarci all'unisono in una grande comunità benefica (di stampo cattolico)?
Perchè strumentalizzare   questi gesti umanitari   , sciorinandoli e nel contempo immiserendoli  in un' arringa assolutamente inutile ?
E' inutile tentare di combattere  i luoghi comuni  sugli insegnanti  con  queste o altre argomentazioni.
Non smuovono di un millimetro  chi a tali  luoghi comuni è affezionato, per pigrizia mentale o malafede (come  nel caso dei politici).
Funziona così anche per  gli stereotipi razziali o di genere.
"Me lo avevan detto che donne, buoi e motori son gioe e dolori/e di non mettere le donne e i motori davanti al carro e davanti ai buoi,/ ma io l'ho fatto e la donna al volante , pericolo costante mi ha rotto il carro......" ( brano   tratto da  "Carro" degli EELST). :-)
Anzi , qualcuno  ritiene che tutte queste apologie vengano recepite  come  le speciose giustificazioni  di chi sa o sospetta di essere davvero un "privilegiato"
.


Ogni rosa ha le sue spine , ogni lavoro ha le sue pene.

Empatizza con gli affanni di un commercialista e ti verranno i lucciconi nell'ascoltare le vicissitudini proprie della sua professione. :-)

Il mondo è profondamente cambiato negli ultimi 30-35 anni. Orbene,sembra  che nel nostro paese le profonde  trasformazioni socio-economiche dell'epoca post-moderna abbiano avuto ricadute culturali particolarmente grottesche, ricadute  che, tra le altre cose , hanno assestato un duro colpo allo   "status" degli insegnanti ,  degradati da "vestali della classe media"  a capro espiatorio per il volgo profano (profano, anzi bovino , indipendentemente dal conto in banca).
Dopo il "mitico" sessantotto  fu chiaro che gli insegnanti più giovani e illuminati (cioè tutti i sessantottini  che non erano entrati nelle banche, nei mass-media, nell' apparato repressivo,nei consigli di amministrazione,  insuma  in tutti i posti ove si potesse nuocere al popppolo  lavoratore)questo ruolo di docili vestali della classe media, micidali somministratrici di cavalline storne e  Piavi mormoratori,proprio non lo volevano interpretare.Allora Quelli, durante la loro "ritirata strategica" ,avvelenarono i pozzi o, se preferiamo una metafora lovecraftiana, spalancarono le innominabili cateratte del caos.:-(
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17789
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 4:39 pm

Ire ha scritto:

Come dice avido ciascun genitore deve prendersi cura della prole ed essere presente nella famiglia ma in linea di massima la donna è più portata a fare certe cose l'uomo a farne altre. tutte cose che servono alla famiglia e ai figli.
Questa proprio non si può sentire!! La predisposizione differenziata in base al sesso sarebbe genetica?? Quindi è tutta "colpa" del DNA??
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 5:01 pm

Citazione :
Quindi è tutta "colpa" del DNA??

oppure merito.

Dipende dai punti di vista

Da una velocissima ricerca su google potresti aprire un mondo di scoperte, direi che se tu avessi voglia di andarti a leggere gli studi richiamati magari saresti poi meno assolutista.


http://www.francescagalvani.org/articoli/123-differenze-cerebrali-e-di-abilita-in-maschi-e-femmine.html
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 5:14 pm

Ire ha scritto:
Come dice avido ciascun genitore deve prendersi cura della prole ed essere presente nella famiglia ma in linea di massima la donna è più portata a fare certe cose l'uomo a farne altre. tutte cose che servono alla famiglia e ai figli.

Il punto è che questa è una legittima opinione tua (condivisa da molti, ma anche NON condivisa da molti altri), e tu invece la spacci come certezza assoluta autoevidente a tutti e condivisa da tutti...

E comunque non si stava NEMMENO discutendo della possibile esistenza di differenze cerebrali innate, ma di comportamenti sociali, di ruoli professionali e di vita pratica ed è appunto a questa obiezione che rifiuti di rispondere.

Se anche ci fossero (e io non NEGO affatto questa possibilità) le differenze neurologiche fini di cui tu parli, in che modo questo dovrebbe dimostrare la grossolana bufala che si è sostenuta nelle pagine scorse, ossia che "la donna lavoratrice deve occuparsi anche della famiglia, mentre l'uomo no".

Le differenze neurologiche fini (che portranno, semmai a risultati leggermente diversi in termini di test sensoriali, di memoria, di attenzione, di rapidità, eccetera) dovrebbero implicare che le faccende di casa spettino alla donna, che il seguire le attività dei figli nella vita quotidiana sia una responsabilità solo della madre, e che tali incombenze non possono essere distribuite con maggior equilibrio?

In pratica, stiamo ancora a ricicciare fuori il solito sospiro di rassegnazione tipico di mia madre (che ha più di 70 anni) secondo cui "lo sanno tutti che la donna è destinata a fare per tutta la vita il lavoro doppio" perché oltre a lavorare fuori deve anche fare la casalinga, mentre il maschio no?

Se nelle famiglie ci si abituasse all'idea che ognuno dei due fa una parte di quello che c'è da fare (ma come normalità assoluta, e non come favore fatto per dare una mano all'altro), non ci sarebbe uno dei due che fa il lavoro doppio mentre l'altro ne fa uno solo. Al massimo, entrambi ne farebbero uno e mezzo, che è già molto diverso...

Una delle espressioni che mi hanno sempre mandato più in bestia, da parte di donne, è sentir dire "mio marito mi aiuta in casa". Tanto più quando la donna in questione si sente eccezionalmente fortunata per aver trovato un esemplare di maschio tanto straordinario da degnarsi di "aiutare la moglie".

Queste non sono differenze neurologiche innate, sono condizionamenti provenienti da abitudini sociali!

Ma col cavolo... se mio marito fa qualcosa di domestico/parentale/familiare, NON STA AIUTANDO ME, non sta facendo un favore a me alleggerendomi di un compito mio, sta svolgendo normalmente un compito che è anche suo!!!!!!

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mar Apr 01, 2014 5:36 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 5:22 pm

Cosa dici, Paniscus, le RMN o PET o TAC o.........sono una mia opinione?

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 5:41 pm

Ire ha scritto:
Cosa dici, Paniscus, le RMN o  PET o TAC o.........sono una mia opinione?

E le RMN o PET o TAC dicono che la donna è destinata inesorabilmente a occuparsi del bucato, della spesa, del ferro da stiro, dei colloqui con le maestre, e dell'accompagnamento dei figli a scuola, mentre l'uomo no?

E le RMN o PET o TAC dicono che quindi è meglio che la donna stia a casa, o che si scelga un lavoretto dimesso, modesto, poco impegnativo e poco considerato, perché tanto lei deve comunque fare tutte queste altre cose mentre l'uomo no?

Ti prego, tirami fuori dei riferimenti scientifici in tal senso, sarei interessatissima a leggerli!

L.

Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17789
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 6:18 pm

Piacerebbe anche a me leggerli i riferimenti scientifici che chiede Paniscus!

Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17789
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 6:22 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Quindi è tutta "colpa" del DNA??

oppure merito.

Dipende dai punti di vista

Da una velocissima ricerca su google potresti aprire un mondo di scoperte, direi che se tu avessi voglia di andarti a leggere gli studi richiamati magari saresti poi meno assolutista.


http://www.francescagalvani.org/articoli/123-differenze-cerebrali-e-di-abilita-in-maschi-e-femmine.html
Sarei io ad essere assolutista????

Ire ho letto con molta attenzione quanto hai postato e trovo per diversi aspetti che rappresenti un cumulo di caxxate non chiaramente esplicate nelle modalità di rilevazione. Ti spiego brevemente il motivo di questa mia esternazione.
Sarebbe utile ai fini della dimostrazione dell’attendibilità delle conclusioni pubblicate, sapere su quale campione sono stati effettuati i test ( numero, età, estrazione sociale e se adulti titolo di studio e professione )
Meno male che si sottolinea questo “Tutti questi studi non sottovalutano l'influenza dell'ambiente sullo sviluppo di queste abilità”…..a me non sembra proprio, anzi….mi sembra che la teoria Determinista ampiamente superata grazie al Possibilismo, stia abbondantemente “risorgendo” grazie a questo studio, sono esterrefatta!!
Mi piacerebbe capire in base a quali principi scientifici si è arrivati alla conclusione che “i maschi ottengono migliori risultati in matematica per diversi motivi; le femmine sono indotte a pensare che la conoscenza della matematica sia meno importante, rispetto a quanto lo sia per i maschi, per la loro vita e per la loro carriera professionale; le femmine hanno meno fiducia nelle loro competenze nelle materie matematiche; esse scelgono meno frequentemente corsi di studio tecnico-scientifici che darebbero loro la possibilità di apprendere e migliorarsi, e sembrano essere meno incoraggiate nello studio della matematica rispetto ai coetanei maschi.”
La conclusione della “ricerca” la trovo esilarante.
E tu posti questo a dimostrazione della diversità tra uomo e donna, diversità che porta “naturalmente”, anzi "geneticamente" la donna ad essere maggiormente predisposta per determinate mansioni, per le quali l’uomo sarebbe meno dotato????
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17789
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 6:29 pm

Sai, Ire, che con la "motivazione genetica" si è cercato di domostrare la superiorità di una razza su un'altra o ancora di motivare e giustificare la schiavitù degli africani nelle piantagioni americane??
Questa ricerca "scientifica" che hai postato mi ha fatto ricordare questo e lo trovo molto molto triste!!!
Tornare in alto Andare in basso
Dragonfly_24



Messaggi : 160
Data d'iscrizione : 18.03.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 6:38 pm

ma la discussione era partita da un mio post…quindi mi piacerebbe poter intromettermi, sempre che non continuiate a discutere tra voi… e mi piacerebbe poter avere da voi delle risposte! ci sono dei vantaggi\piaceri\cose positive nel lavoro dell'insegnate?
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 7:21 pm

Dragonfly: la (sotto)-discussione era partita da un'affermazione a mio parere ignobile, non ricordo se tua o di qualcun altro, ma la considero ignobile lo stesso...

...secondo cui l'avere un lavoro "più leggero" dal punto di vista dell'orario dovrebbe essere un vantaggio appetibile soprattutto PER UNA DONNA, perchè così rimane un sacco di tempo per dedicarsi alla casa e ai figli.

Ora, lasciando perdere il fatto che ormai non sia più vero da decenni (che questo lavoro sia tanto comodo e tanto leggero dal punto di vista dell'orario e dell'impegno), la domanda era: PERCHE' questo dovrebbbe essere un vantaggio solo per una donna, o comunque preferenzialmente per una donna?

Ritieni davvero che la stessa identica situazione non possa essere apprezzabile anche per un maschio?

Intendi dire che se un uomo ha l'opportunità di lavorare "poche ore al giorno" e di uscire dal lavoro "presto", poi si annoia perché non sa che fare, e quindi è meglio che se ne stia al lavoro più a lungo...

...mentre una donna, per sua natura biologica, è felicissima di tale opportunità e considera tale lavoro ideale per lei, perché non vede l'ora di riempire quel tempo con bucati, stirature, lucidature, riordino degli armadi, impasto di torte, supervisione dei compiti, e chiacchierate con le altre mamme mentre si aspetta all'uscita della palestra o del catechismo (*)?

Lisa

(*) almeno quello, me lo sono scampato alla radice, scegliendo di dare ai figli un'educazione laica.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15789
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 8:02 pm

giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:

Come dice avido ciascun genitore deve prendersi cura della prole ed essere presente nella famiglia ma in linea di massima la donna è più portata a fare certe cose l'uomo a farne altre. tutte cose che servono alla famiglia e ai figli.
Questa proprio non si può sentire!! La predisposizione differenziata in base al sesso sarebbe genetica?? Quindi è tutta "colpa" del DNA??
Si, esatto.

Naturalmente:

1) il DNA è figlio dell'evoluzione
2) gli esseri umani non sono totalmente succubi degli istinti (manifestazione di quanto scritto nel DNA) ma sono dotati di (maggiore o minore) raziocinio e possono comportarsi "a ragion veduta".
Tornare in alto Andare in basso
Dragonfly_24



Messaggi : 160
Data d'iscrizione : 18.03.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 8:06 pm

ma io non ho detto questo…siete voi che leggete nelle mie parole un attacco al femminismo!!! io ho solo detto che una persona (va bene questo termine?o preferisce un essere un umano?) che sceglie, (e credo che a nessuno sia imposto dal medico), di fare l'insegnante, non abbia un impegno dalle 8 alle 18 per 5 giorni la settimana per 50 settimane l'anno… no?e per questo può avere più tempo per altro. io ho declinato famiglia per maggior empatia per questo ruolo! e dico magri famiglia perché vedo tanti ragazzi abbandonati a se stessi perché i genitori lavorano e sono obbligati, volenti o nolenti a stare 10 ore a scuola ma che preferirebbero altro. o che avrebbero bisogno altro!
e io non ho assolutamente detto che il maschio non debba occuparsi della famiglia (andate a rileggervi i miei post, era una vostra deduzione), anzi credo che debba occuparsi di tutta la vita domestica come la femmina!!!ok?
ma resta un dato di fatto che circa l'81% del corpo docenti sia femminile, percentuale che varia dall'infanzia in su ma che resta comunque con più della metà del corpo docenti fatto di femmine. come mai?
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 8:12 pm

non mi ritengo inferiore a nessuno per avere una mente creativa piuttosto che logica, così come non ritengo inferiore un uomo che ha un corpo calloso più spesso nell'area delle parole.

Ma a scuola che dite? che chi è più portato per l'ambito scientifico è superiore a chi è più portato per l'ambito umanistico?

Ognuno ha proprie abilità e predisposizioni, non che non possa fare tutto, ma alcune cose gli vengono più semplici che altre.

Lo studio sulle diversità di genere semplicemente analizza questo.

Chi attribuisce all'una o all'altra predisposizione un carattere di superiorità è davvero limitato.
ma non per il genere cui appartiene.

ma come sempre mi faccio prendere dalla passione nel sostenere ciò in cui credo, non certo per Fede, sembra quasi che io debba convincere qualcuno.
Fate un po' voi. Vivo, mi muovo e lavoro secondo le mie idee e fino ad ora mi sono trovata molto bene. Probabilmente è lo stesso per voi. dov'è il problema?
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 8:15 pm

@ dragonfly, non ho dati in merito a questa condizione all'estero.
hai idea se sia una percentuale solo italiana o è diffusa la prevalenza femminile?
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 8:18 pm

Dragonfly_24 ha scritto:
ma io non ho detto questo…siete voi che leggete nelle mie parole un attacco al femminismo!!

Personalmente, non mi sono mai sognata di far riferimento al movimento femminista, né di usare la parola "femminismo", se non in risposta a qualcun altro che l'aveva usata (a mio avviso) fuori contesto.

Citazione :
ma resta un dato di fatto che circa l'81% del corpo docenti sia femminile, percentuale che varia dall'infanzia in su ma che resta comunque con più della metà del corpo docenti fatto di femmine. come mai?

Si spiega IN BUONA PARTE (non dico che lo si spieghi integralmente così, ma in buona parte sì) con il fatto che per decenni ci hanno fatto pressioni fortissime per farci credere che le cose stessero effettivamente così per natura ineluttabile, ovvero che l'insegnamento fosse un lavoro ideale per donne che hanno bisogno di un sacco di tempo libero per dedicarsi alla famiglia. E che, di conseguenza, possono benissimo accontentarsi di essere pagate poco (tanto i soldi VERI e IMPORTANTI a casa li porta il marito) e considerate socialmente poco (tanto loro non hanno bisogno di soddisfazioni professionali, perché si realizzano in famiglia).

E si spiega anche con il fatto che le stesse pressioni culturali siano state fatte anche sui maschi, convincendoli che l'insegnamento fosse un lavoro da donnicciuole per il quale un uomo è sprecato.

Non basta, come spiegazione?

L.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 8:26 pm

Ire ha scritto:
non mi ritengo inferiore a nessuno per avere una mente creativa piuttosto che logica, così come non ritengo inferiore un uomo che ha un corpo calloso più spesso nell'area delle parole.

Ire, santa pazienza, te la vuoi fare una ragione del fatto che TU hai una mente creativa piuttosto che logica perché TU individualmente sei fatta così, e NON perché "sei femmina e si sa che le femmine sono fatte così" ??????

La predisposizione per le capacità creative piuttosto che logiche (che poi, lasciamo perdere, ma si vorrebbe sostenere che le due cose siano in contrapposizione? che non possa esserci qualcuno che le combina felicemente tutte e due?) è distribuita in maniera continua tra i singoli individui, c'è chi ha di più dell'una e meno dell'altra, o viceversa, ma non c'entra il genere sessuale! Le due variazioni sono indipendenti!

Non vuoi accettare questa realtà? E pazienza...
Tornare in alto Andare in basso
Dragonfly_24



Messaggi : 160
Data d'iscrizione : 18.03.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 8:30 pm

@paniscus: mi spieghi allora perché la percentuale di donne diplomate e laureate è maggiore? e sono tutte sceme che scelgono un lavoro sottopagato…bah….

che sia un mondo, soprattutto italiano, per maschi non ci sono dubbi! ma non credo che dicendo che la donne devono fare gli uomini o viceversa di risolva il problema!!
forse dovremmo smetterla di lamentarci e prendere una vera posizione nei confronti di tutto quello che viene calato dall'altro, forse così avremmo maggior rispetto!
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5335
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 8:57 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ire ha scritto:
Come dice avido ciascun genitore deve prendersi cura della prole ed essere presente nella famiglia ma in linea di massima la donna è più portata a fare certe cose l'uomo a farne altre. tutte cose che servono alla famiglia e ai figli.

Il punto è che questa è una legittima opinione tua (condivisa da molti, ma anche NON condivisa da molti altri), e tu invece la spacci come certezza assoluta autoevidente a tutti e condivisa da tutti...

E comunque non si stava NEMMENO discutendo della possibile esistenza di differenze cerebrali innate, ma di comportamenti sociali, di ruoli professionali e di vita pratica ed è appunto a questa obiezione che rifiuti di rispondere.

Se anche ci fossero (e io non NEGO affatto questa possibilità) le differenze neurologiche fini di cui tu parli, in che modo questo dovrebbe dimostrare la grossolana bufala che si è sostenuta nelle pagine scorse, ossia che "la donna lavoratrice deve occuparsi anche della famiglia, mentre l'uomo no".

Le differenze neurologiche fini (che portranno, semmai a risultati leggermente diversi in termini di test sensoriali, di memoria, di attenzione, di rapidità, eccetera) dovrebbero implicare che le faccende di casa spettino alla donna, che il seguire le attività dei figli nella vita quotidiana sia una responsabilità solo della madre, e che tali incombenze non possono essere distribuite con maggior equilibrio?

In pratica, stiamo ancora a ricicciare fuori il solito sospiro di rassegnazione tipico di mia madre (che ha più di 70 anni) secondo cui "lo sanno tutti che la donna è destinata a fare per tutta la vita il lavoro doppio" perché oltre a lavorare fuori deve anche fare la casalinga, mentre il maschio no?

Se nelle famiglie ci si abituasse all'idea che ognuno dei due fa una parte di quello che c'è da fare (ma come normalità assoluta, e non come favore fatto per dare una mano all'altro), non ci sarebbe uno dei due che fa il lavoro doppio mentre l'altro ne fa uno solo. Al massimo, entrambi ne farebbero uno e mezzo, che è già molto diverso...

Una delle espressioni che mi hanno sempre mandato più in bestia, da parte di donne, è sentir dire "mio marito mi aiuta in casa". Tanto più quando la donna in questione si sente eccezionalmente fortunata per aver trovato un esemplare di maschio tanto straordinario da degnarsi di "aiutare la moglie".

Queste non sono differenze neurologiche innate, sono condizionamenti provenienti da abitudini sociali!

Ma col cavolo... se mio marito fa qualcosa di domestico/parentale/familiare, NON STA AIUTANDO ME, non sta facendo un favore a me alleggerendomi di un compito mio, sta svolgendo normalmente un compito che è anche suo!!!!!!

L.



Ma come... lo dice una rapida ricerca su google! Come fai a contestare cotata autorevole autorità! E Darwin allora?
Veramente trasecolo...
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Lettera di una prof arrabbiata   Mar Apr 01, 2014 9:05 pm

Dragonfly_24 ha scritto:
ma non credo che dicendo che la donne devono fare gli uomini o viceversa di risolva il problema!

E infatti chi è che avrebbe detto questo?

Anzi, chi è che avrebbe definito che cosa significhi "fare le donne" o "fare gli uomini"?
Tornare in alto Andare in basso
 
Lettera di una prof arrabbiata
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 4 di 6Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Seguente
 Argomenti simili
-
» Tr. Bibbia: I Lettera ai Tessalonicesi (Completa)
» lettera scuola materna
» ROMA - POLICLINICO umberto I -prof. aragona .
» dott. Filicori e prof. Antinori
» risposta prof alessandra graziottin sull'ovodonazione

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: