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 ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità

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maggio61



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MessaggioOggetto: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Mer Apr 02, 2014 9:45 pm

Promemoria primo messaggio :

Scuola secondaria di primo grado. Copio dal verbale del C.I :
"La scuola deve garantire la tutela dell'incolumità dei partecipanti. Per queste attività il docente responsabile dichiarerà al Dirigente il rispetto e la conformità del viaggio ( mezzi di trasporto, sistemazione alberghiera, documentazione varia ecc.) alle normative vigenti e a quanto deliberato dagli organi collegiali d'Istituto.
Il docente responsabile in particolare deve: 1) accertarsi che gli automezzi utilizzati siano in regola ed in possesso di tutti i requisiti di sicurezza previsti, compresa la presenza di due autisti nel caso in cui l'automezzo stesso sia in movimento per molte ore al giorno; 2) ricordare che l'autista deve effettuare un riposo di almeno 45 minuti ogni 4 h e 30? di servizio; 3) verificare che tutti i partecipanti siano in possesso di una polizza assicurativa contro gli infortuni; 4) che la struttura ricettiva sia in regola con la normativa vigente e idonea a garantire la dovuta sorveglianza."
Ma veramente, come docente accompagnatore, sono obbligata a verificare tutti questi controlli ? Con quale competenza mi permetto di giudicare se l'automezzo è idoneo o se la struttura ricettiva è a norma ? Ma se ci rivolgiamo ad un'agenzia che si occupa di prenotare sia il mezzo che la struttura alberghiera, la responsabilità di verificare che sia tutto a posto non è la sua?
Come sempre, ringrazio anticipatamente chi mi deluciderà in proposito
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AutoreMessaggio
mark12



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Gio Apr 03, 2014 11:42 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
scusa, mark, ma tu da una parte dici che "si sa che è sempre stato così" e che "lo sanno tutti"...

...e dall'altra, evidentemente, sottintendi che l'insegnante debba comunque dimostrare di essere aperto, elastico, romanzesco, spiritoso, sprezzante del pericolo, e quindi accettare il rischio e accompagnarli comunque, anche a prezzo di rischi legali ed economici gravissimi per sé?

C'è qualcosa che non torna molto, eh.

L.

Io dico che se si accompagna qualcuno non può bastare il fatto che siano bravi per essere sicuri che non succederà proprio nulla

Nel 99% dei casi ovviamente non succederà nulla di visibile e tutto resterà tra di loro ma non vuol dire che non faranno nulla.


Quindi se si decide di accompagnare bisogna sapere di partenza che qualcosa faranno, poi il fatto che probabilmente non sara nulla di gravissimo o mortale è un altro discorso
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Ven Apr 04, 2014 2:48 am

Gariel ha scritto:
Io non sono un insegnante missionario e guai a chi me lo dice! Porto in gita solo classi superselezionate e educate, che obbediscono a comando! Ritengo infatti che sia parte integrante dell'attivitià didattica.
Inoltre faccio sempre firmare dai genitori una liberatoria! Chi non la firma sta a casa!!
Non si va in discoteca o nei locali la sera o cose simili!!! Se vogliono è così se no stiano a scuola.
Inoltre sempre gruppi ridotti: max 45 ragazzi.
Se un solo ragazzo di una classe compie un gesto inconsulto, appunto il nome della classe e per gli anni restanti niente più gite (perché ne parlerò talmente male in cdc da far passare la voglia a qualsiasi collega di accompagnare).

D'accordo , non sei un insegnante missionario , dato che il viaggio d'istruzione è "parte integrante dell'attività didattica" .Ne consegue che i prof che rifiutano questa incombenza sono dei cattivi insegnanti, giusto?

Obbediscono a comando? :-)

Mi astengo da battute cinofile, però mi piacerebbe conoscerle queste bestie rare.

"Inoltre sempre gruppi ridotti: max 45 ragazzi"

Alla faccia dei gruppi ridotti!

Non li porti in gita se uno solo di loro compie qualche "gesto inconsulto", tu dici.

Molto probabilmente salterà fuori un insegnante davvero missionario che chiederà mercede pei poveri virgulti, argomentando che non è giusto punire tutti per le inconsultaggini di pochi o addirittura di uno solo, anzi è proprio contrario alla Convenzione di Ginevra.

Comunque puoi sperare che prima o poi qualche ministro della distruzione renda obbligatorie le gite, "essendo parte integrante dell'attività didattica": da due a sette giorni di servizio continuativo e gratuito, qualcosa di simile alle corvè feudali.









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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Ven Apr 04, 2014 3:16 pm

maggio61 ha scritto:
Probabilmente faccio parte degli insegnanti "missionari" perchè cerco sempre di portare i ragazzi fuori, questo non significa che mi devo far fregare però!!!!!

Sicuramente allora saprai che lo fai gratis, o per il costo di una merendina.
La domanda successiva è: saresti disposto a rinunciare a parte dello stipendio per poter continuare a insegnare ai tuoi ragazzi?

L'essenza del "farsi fregare" è tutta qui. Nessuno dice che non amiamo tanto i nostri alunni, la cosa di cui voglio parlare perchè non sia MAI dimenticata è: veniamo pagati per il nostro lavoro? O sono riusciti a convincerci a lavorare per poco o nulla?
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Ven Apr 04, 2014 10:01 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
maggio61 ha scritto:
Probabilmente faccio parte degli insegnanti "missionari" perchè cerco sempre di portare i ragazzi fuori, questo non significa che mi devo far fregare però!!!!!

Sicuramente allora saprai che lo fai gratis, o per il costo di una merendina.
La domanda successiva è: saresti disposto a rinunciare a parte dello stipendio per poter continuare a insegnare ai tuoi ragazzi?

L'essenza del "farsi fregare" è tutta qui. Nessuno dice che non amiamo tanto i nostri alunni, la cosa di cui voglio parlare perchè non sia MAI dimenticata è: veniamo pagati per il nostro lavoro? O sono riusciti a convincerci a lavorare per poco o nulla?

Sono pienamente cosciente di farlo gratis o quasi , ma nessuno mi obbliga, lo faccio perchè lo voglio fare e allora? Mi piace stare con i ragazzi, lo faccio volentirei , con fatica ma volentieri, altrimenti non lo farei. Che problema c'è?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Ven Apr 04, 2014 10:13 pm

Il problema sta nel fatto che chi fa come te, di solito, si guarda bene dallo specificare chiaramente che lo fa per pura attività di volontariato o di hobby personale, e NON certo per mandato professionale.
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Ven Apr 04, 2014 10:21 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema sta nel fatto che chi fa come te, di solito, si guarda bene dallo specificare chiaramente che lo fa per pura attività di volontariato o di hobby personale, e NON certo per mandato professionale.

Per me non fa nessuna differenza......
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Ven Apr 04, 2014 11:10 pm

maggio61 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema sta nel fatto che chi fa come te, di solito, si guarda bene dallo specificare chiaramente che lo fa per pura attività di volontariato o di hobby personale, e NON certo per mandato professionale.

Per me non fa nessuna differenza......

Invece la differenza c'è : se porti in ragazzi in gita per "mandato professionale", lasci intendere che chi non lo fa è poco professionale.

Invece secondo me è poco professionale che un insegnante accetti di trasformarsi per alcuni giorni in una specie di badante -giandarme,, per di più a titolo gratuito e con responsabilità civili e penali da far rabbrividire.
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 11:30 am

@Balanzone: e chi ha detto che i colleghi che non accompagnano sono poco professionali? No no. Anzi. Mi metti in bocca...e in testa...parole e pensieri non miei.
"Integrante" nel mio precedente post è usato in senso etimologico e integrante in italiano vuol dire "che integra", non che è obbligatoria....fino a prova contraria...
Se uno si sente di assumersi il rischio, perché il rischio c'è sempre e comunque (e chi se lo nasconde! Ma anche in classe, come dico sotto) lo faccia, altrimenti no. Guarda che lo penso veramente. Tanti colleghi non vengono in gita per problemi familiari, madri e padri malati ecc. Dovrei essere un pazzo sconsiderato per fargliene una colpa!!
@Fucsia: hai straragione!!!! Si fa quel che si può, ben coscienti che l'inevitabile è dietro l'angolo: l'anno scorso in gita a Firenze: abbiamo trovato ragazzi che fumavano sigarette in camera: chiamati i genitori e con liberatoria alla mano (che prevede che in tal caso i genitori siano obbligati a venire a prendersi i ragazzi)! Sono arrivati di corsa. D'altronde anche in classe: se un ragazzo decide all'improvviso di buttarsi dalla finestra...chi lo può fermare??? Certo tu dici: in gita c'è spirito di libertà e trasgressione...sono più liberi. Hai ragione! Infatti l'episodio di Barcellona mi ha fatto riflettere e riconsiderare un po' le mie posizioni.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 1:43 pm

L'anno scorso alla fiera Napoli Comicon incontrai molti dei miei allievi, e mi fece molto piacere. Probabilmente ci andrò anche quest'anno e visiterò la fiera anche, in parte, insieme a loro. Di domenica, o in un giorno festivo, o di pomeriggio.
Non c'è niente di strano a fare le cose che uno ama fare, anche insieme ai propri allievi, nel proprio tempo libero! Ben diverso è fare la stessa cosa per lavoro! Se mi piace fare un viaggio o qualsiasi altra cosa con gli alunni, lo faccio a mie spese e per mio piacere DOPO l'orario di servizio, nel tempo libero, e la responsabilità rimane dei genitori o di chi ne fa le veci
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 3:01 pm

La penso come Gariel in tutto e per tutto, neanche io ho accusato i colleghi, che non danno la disponibilità come accompagnatori, di scarsa professionalità, ma ci mancherebbe !!!!! Non tutti gli anni ho accompagnato i ragazzi e mai ho ritenuto sminuita la mia professionalità; lo dice la parola stessa , i docenti danno la loro disponibilità, se non la danno pazienza, nessuno li giudica. Se trovo dei ragazzi che fumoano in camera mi verrebbe difficile far arrivare i genitori, noi dobbiamo attraversare il mare. Forse è proprio questa una delle motivazioni per cui porto i ragazzi fuori: nei nostri paesi , per molti di loro, è l'unica opportunità di uscita ed esperienza al di là del paesello! Pensate che l'altro giorno un alunno di prima media ci ha raccontato di non essere mai andato al cinema!!!! Ovvio che li porto fuori!!!!
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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 3:23 pm

maggio61 ha scritto:
La penso come Gariel in tutto e per tutto, neanche io ho accusato i colleghi, che non danno la disponibilità come accompagnatori, di scarsa professionalità, ma ci mancherebbe !!!!! Non tutti gli anni ho accompagnato i ragazzi e mai ho ritenuto sminuita la mia professionalità; lo dice la parola stessa , i docenti danno la loro disponibilità, se non la danno pazienza, nessuno li giudica. Se trovo dei ragazzi che fumoano in camera mi verrebbe difficile far arrivare i genitori, noi dobbiamo attraversare il mare. Forse è proprio questa una delle motivazioni per cui porto i ragazzi fuori: nei nostri paesi , per molti di loro, è l'unica opportunità di uscita ed esperienza al di là del paesello! Pensate che l'altro giorno un alunno di prima media ci ha raccontato di non essere mai andato al cinema!!!! Ovvio che li porto fuori!!!!

Forse non è ben chiaro il motivo di fondo dei rilievi. E' vero che nei vostri interventi non avete detto "io sono più professionale perché porto i ragazzi fuori", e ci mancherebbe! Se il confronto fosse fra noi, non ci vorrebbe molto ad esporre in contradditorio le nostre rispettive posizioni e trarne in tutta serenità le dovute conclusioni.

Il problema è un altro, ovvero il messaggio diretto all'esterno e che ha un impatto non trascurabile su un immaginario collettivo che è già sballato di suo.

Quando dici "lo faccio per i ragazzi" stai già facendo - in buona fede - un distinguo costruendo il presupposto affinché si percepisca, nell'immaginario collettivo, che il tuo sia un valore aggiunto e che gli altri, coloro che non offrono la disponibilità, si sforzino per dare il minimo. Questo è ciò che si percepisce all'esterno.

Mettiamola in questi termini. Potrei dire: io non accompagno i ragazzi al viaggio d'istruzione perché ho a cuore i ragazzi impossibilitati a sborsare la quota di 100-200 euro per fare il viaggio "fuori". Dal momento che ci sono colleghi che preferiscono viaggiare, io mi preoccupo di restare a disposizione per coprire il buco lasciato e fare lezione, al posto loro, per garantire un servizio agli studenti che restano a scuola.
Sarebbe corretto? no, perché se da un lato io mi prendo l'ingrato compito della quotidianità scolastica, dall'altro sappiamo benissimo che accompagnando i ragazzi ti assumi un onere non trascurabile (di orario e responsabilità). Però quale messaggio trasmetterei all'esterno? Quello di un insegnante che fa il suo dovere professionale di fare l'insegnante in classe e quello di un insegnante che non entra in classe si fa la vacanza pagata.

Stiamo attenti alle parole e al messaggio che si trasmette. A chi non è in grado di discernere.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 3:39 pm

Ora che ci introducono (con rispetto parlando) la famosa Meritocrazia... chi vuole scommettere quale delle due figure professionali verrà considerata "meritevole"? Io scommetto che uno dei Meriti Riconosciuti sarà proprio quello di Portare Ragazzi in Gita Gratis

il che, se vogliamo vederla da un altro punto di vista, è perfettamente equivalente a bollare di scansafatiche chi non vorrà farlo... sempre se ci sarà qualcuno che avrà il coraggio di osare un tal rifiuto, s'intende...
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 3:57 pm

Quindi, secondo voi, poichè gli altri interpretano male o perchè , probabilmene, con l'introduzione della "meritocrazia" verranno "premiati" gli insegnanti che parteciperanno ai viaggi, non dovremmo più fare i viaggi ?
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 4:20 pm

Io personalmente credo che, finchè le regole e i termini rimangono come sono ora, la cosa migliore sarebbe che di organizzare viaggi (di cultura, di istruzione, di qualsiasi genere) non si occupasse la scuola, ma le agenzie di turismo.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 4:42 pm

maggio61 ha scritto:
Quindi, secondo voi, poichè gli altri interpretano male o perchè , probabilmene, con l'introduzione della "meritocrazia" verranno "premiati" gli insegnanti che parteciperanno ai viaggi, non dovremmo più fare i viaggi ?

La scuola NON E' un'agenzia di turismo.
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 6:30 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
maggio61 ha scritto:
Quindi, secondo voi, poichè gli altri interpretano male o perchè , probabilmene, con l'introduzione della "meritocrazia" verranno "premiati" gli insegnanti che parteciperanno ai viaggi, non dovremmo più fare i viaggi ?

La scuola NON E' un'agenzia di turismo.

Infatti paniscus, non lo è.L'istituzione scolastica assegna all'agenzia l'icarico di occuparsi del mezzo di trasporto, autobus, nave, aereo, della prenotazione dei biglietti e della prenotazione alberghiera, poi il percorso didattico lo crea l'insegnante o il consiglio di classe......non capisco il tuo intervento......
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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 7:16 pm

maggio61 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
maggio61 ha scritto:
Quindi, secondo voi, poichè gli altri interpretano male o perchè , probabilmene, con l'introduzione della "meritocrazia" verranno "premiati" gli insegnanti che parteciperanno ai viaggi, non dovremmo più fare i viaggi ?

La scuola NON E' un'agenzia di turismo.

Infatti paniscus, non lo è.L'istituzione scolastica assegna all'agenzia l'icarico di occuparsi del mezzo di trasporto, autobus, nave, aereo, della prenotazione dei biglietti e della prenotazione alberghiera, poi il percorso didattico lo crea l'insegnante o il consiglio di classe......non capisco il tuo intervento......

paniscus intendeva dire che una serie di incombenze dovrebbero ricadere sugli operatori (tour operator, agenzie di trasporto, albergatori, ristoratori, ecc.). Dal momento che si regolamenta tutto, comprese le ciotole dei cani e i crogiuoli dei porci, c'è da chiedersi:
1) chi autorizza un albergatore a tenere aperto un albergo in cui non si applicano le norme di sicurezza?
2) chi autorizza un'agenzia di trasporto a usare un mezzo non omologato o a fare a meno della turnazione degli autisti?
3) a che serve un tour operator che "vende" un pacchetto viaggi senza garanzie?
4) ecc.
Il fatto che questi operatori esercitino un'attività dietro licenza presuppone che siano rispettati tutti i requisiti che garantiscano la sicurezza di chi fruisce del servizio. Invece no, la scuola deve assicurarsi, scaricando la rogna sull'insegnante, che questi requisiti esistano de facto. Se un albergo ha gli estintori scarichi, la responsabilità non è dell'albergatore, è dell'insegnante che non ha verificato gli estintori. Ovvero siamo al delirio puro.
Offrirsi come accompagnatori, in un contesto come questo, implica rendersi complici di una normativa capestro e di un sistema che sovraccarica la Scuola di responsabilità che andrebbero attribuite - senza se e senza ma - alle imprese. Il MIUR e la categoria dei Dirigenti Scolastici se ne strafregano di questa pagliacciata, fanno orecchie da mercante scaricando di riflesso questa responsabilità sulle spalle dell'ultima ruota del carro: l'insegnante.
Se questo continuerà a sussistere, la colpa va in parte attribuita anche a tutti i colleghi che continuano ad offrire la disponibilità per accompagnare le classi ai viaggi d'istruzione. Vogliamo darci un taglio?
Per il bene della nostra dignità e per il bene dei nostri studenti.
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 7:27 pm

Finché non si deciderà di agire compatti...non cambierà niente.
Sono d'accordo a non portare i ragazzi in gita, ma solo se effettivamente lo facciamo tutti!!!
Ma visto che esistono almeno una 10ina di sigle sindacali che dicono chi una cosa chi l'altra, visto che i docenti guardano chi su chi giù...
A me andrebbe benissimo: ditemi e promettetemi che lo si fa e lo faccio anch'io.

Visto, però, che è irrealizzabile politicamente!, continuerò penso a portarli.

D'altronde voi siete tranquilli in classe? Io non sempre se penso a tutte le responsabilità che ho!
E allora non avete mai pensato a cambiare mestiere? Io no!!
Ok, mi direte: perché andarsi a cercare altre rogne, se ne abbiamo già a sufficienza? Tutto vero.
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 7:38 pm

" la scuola deve assicurarsi, scaricando la rogna sull'insegnante, che questi requisiti esistano de facto. Se un albergo ha gli estintori scarichi, la responsabilità non è dell'albergatore, è dell'insegnante che non ha verificato gli estintori. Ovvero siamo al delirio puro."

Su questo hai perfettamente ragione, così torniamo alla motivazione del mio post. Io faccio l'accompagnatore ma non voglio nè devo avere responsabilità che appartengono a qualcun altro!!! Non c'è scritto da nessuna parte che devo valutare la messa a norma del mezzo di trasporto e controllare che tutti i partecipanti abbiano la copertura assicurativa, almeno non l'ho trovato da nessuna parte e per questo ho girato a voi il quesito. per quanto riguarda la sentenza della corte di cassazione del 2012 è indicato che il docente deve verificare le stanze degli allievi ed eventualmente dare le indicazioni preventive agli allievi. Questo è molto ambiguo...della serie : sei al terzo piano, attento a non sporgerti troppo !!!!! Credo che occorra  muoversi un pò affinchè  il D.S. e tutta l'amministrazione scolastica si prenda le proprie responsabilità, noi , dal canto nostro abbiamo scritto al dirigente, vediamo un pò che ci risponde. Però dico anche questo, al consiglio d'istituto, che ha elaborato il verbale, erano presenti i collighi di rappresentanza, che facevano? Dormivano? Se la legge mi dice che ho delle responsabilità, le accetto e vado in viaggio, se non mi stanno bene non ci vado. Però la legge...non un DS che si sveglia la mattina e detta norma a suo piacere!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 8:21 pm

Gariel ha scritto:
D'altronde voi siete tranquilli in classe? Io non sempre se penso a tutte le responsabilità che ho!
E allora non avete mai pensato a cambiare mestiere? Io no!!
Ok, mi direte: perché andarsi a cercare altre rogne, se ne abbiamo già a sufficienza? Tutto vero.
Io mi assumo le mie responsabilità, non le responsabilità altrui. Sono anni e anni che mi sento tranquillo. Così tranquillo che posso lasciare la classe da sola se devo andare a prendere un libro dallo stipetto o il portatile e il proiettore o fare una comunicazione in un'altra classe o parlare due minuti con un genitore nel corridoio. In ogni modo sono rischi che mi assumo personalmente valutando il contesto e in piena consapevolezza della fattibilità. In 24 anni è filato tutto secondo ordinaria amministrazione. Così come accompagno classi esclusivamente a visite guidate giornaliere perché sono nelle condizioni di controllare e garantire ciò che è di mia competenza come insegnante. Non chiedo certificazioni alle agenzie di trasporto perché l'aspetto operativo dell'organizzazione è gestito dall'ufficio tecnico della scuola e in ogni modo le uscite didattiche sono sempre pianificate da altri. Mi limito ad offrire la mia disponibilità all'occorrenza. Le sole uscite didattiche che organizzo si limitano ad una passeggiata all'anno sulle colline presso la scuola come esercitazione di laboratorio di biologia e geologia e come momento di socializzazione.
In 24 anni ho accompagnato delle classi ad un viaggio d'istruzione una sola volta, nel lontano 1994. Mi è bastata una piccola fesseria commessa da un imbecille per mettere una croce sopra sui viaggi d'istruzione. Senza aspettare la sentenza della Cassazione del 2012.
Ho scelto di fare l'insegnante e quello faccio. E, per farlo, non ho bisogno di portare i ragazzi a Praga. Che ci vadano per conto loro, sono sicuro che si divertiranno di più senza avermi tra i piedi :-)
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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 8:30 pm

maggio61 ha scritto:

Su questo hai perfettamente ragione, così torniamo alla motivazione del mio post. Io faccio l'accompagnatore ma non voglio nè devo avere responsabilità che appartengono a qualcun altro!!!
La soluzione è semplice: è un problema tuo? no? e allora, perché metterti il problema?

Citazione :
Credo che occorra  muoversi un pò affinchè  il D.S. e tutta l'amministrazione scolastica si prenda le proprie responsabilità
Credo che nella Scuola ci siano problemi più impellenti. Sinceramente, io manco me lo pongo il problema

Citazione :
Però dico anche questo, al consiglio d'istituto, che ha elaborato il verbale, erano presenti i collighi di rappresentanza, che facevano? Dormivano? Se la legge mi dice che ho delle responsabilità, le accetto e vado in viaggio, se non mi stanno bene non ci vado. Però la legge...non un DS che si sveglia la mattina e detta norma a suo piacere!!!!!
Sei mai stato membro di un Consiglio d'Istituto? Nel 99,99% ci si limita ad approvare quello che propone il DS. Chi si oppone è sempre in netta minoranza.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 10:02 pm

Gariel ha scritto:
Finché non si deciderà di agire compatti...non cambierà niente.
Sono d'accordo a non portare i ragazzi in gita, ma solo se effettivamente lo facciamo tutti!!!
Ma visto che esistono almeno una 10ina di sigle sindacali che dicono chi una cosa chi l'altra, visto che i docenti guardano chi su chi giù...
A me andrebbe benissimo: ditemi e promettetemi che lo si fa e lo faccio anch'io.

Visto, però, che è irrealizzabile politicamente!, continuerò penso a portarli.

No, ma forse non ci siamo capiti: se io scelgo di non portare i ragazzi in gita (se non eventualmente per quelle di un giorno solo), non è per motivi di rivendicazione sindacale di principio, ma per pura e semplice difesa personale mia, perché NON MI SENTIREI ABBASTANZA TUTELATA se lo facessi.

Che vuoi che me ne importi se gli altri lo fanno o no?

Se poi c'è anche un'azione compatta di un grande numero di noi, per fare pressioni politiche in modo da sollevare il problema e pretendere un adeguamento delle normative, meglio ancora... ma anche se non c'è, saremo liberi individualmente di decidere come ci pare?

Io non mi sento affatto in dovere di confrontarmi con i colleghi e di dimostrare al mondo chi è più buono, più coraggioso o più disponibile. Siccome la gita non è affatto un diritto automatico degli studenti, ma è un'attività formativa supplementare che si programma se e solo se c'è un motivo didattico serio e se ci sono le condizioni per farla, dobbiamo schiodarci da questo automatismo di "doverci giustificare del perché non la facciamo". E' esattamente a rovescio, se si decide di fare la gita deve essere motivato il perché, e non il contrario!

E vedo che negli ultimi anni sono sempre più diffusi i casi in cui i consigli di classe decidono di non programmarla e basta, NON per ragioni punitive contro gli alunni, ma semplicemente perché non c'è nessuno disposto a garantire l'accompagnamento. Non ci vedo nulla di male, è un'evoluzione naturale del fenomeno...

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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 10:22 pm

E io ti do pienamente ragione.
Né io mi gustifico perché li porto.

Tantomeno dovresti giustificarti tu perché non li porti.
Ho già detto quello che penso su chi non si presta nei post precedenti. Non mi sembra il caso di ripetermi.
E non mi sento più buono di altri!!! Finiamola.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Sab Apr 05, 2014 11:56 pm

Gariel ha scritto:
...Né io mi gustifico perché li porto....
E ci mancherebbe, al contrario, un grazie sentito a chi ha ancora il coraggio/sventatezza di portarli: mio figlio è appena tornato dalla "gita" a Monaco ed è rimasto entusiasta; si è divertito ed ha visitato posti bellissimi.
C'è da dire che delle tre prime straripanti di 4 anni fa sono rimaste due quarte al limite del sostenibile (in termini di organici scolastici); quindi i professori erano relativamente tranquilli che i ragazzi non avrebbero fatto i pirla; ma grazie comunque.

Se un giorno dovessi approdare anch'io al liceo e se avrò una classe "degna" ci penserò; per il momento .... se lo sognano.
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MessaggioOggetto: Re: ancora sul viaggio d'istruzione e responsabilità   Dom Apr 06, 2014 12:14 am

avidodinformazioni ha scritto:
Gariel ha scritto:
...Né io mi gustifico perché li porto....
E ci mancherebbe, al contrario, un grazie sentito a chi ha ancora il coraggio/sventatezza di portarli: mio figlio è appena tornato dalla "gita" a Monaco ed è rimasto entusiasta; si è divertito ed ha visitato posti bellissimi.
C'è da dire che delle tre prime straripanti di 4 anni fa sono rimaste due quarte al limite del sostenibile (in termini di organici scolastici); quindi i professori erano relativamente tranquilli che i ragazzi non avrebbero fatto i pirla; ma grazie comunque.

Se un giorno dovessi approdare anch'io al liceo e se avrò una classe "degna" ci penserò; per il momento .... se lo sognano.

Per curiosità, tuo figlio fa il corso di scienze applicate avendo cominciato al primo anno in assoluto di esistenza di tale indirizzo?

Perché anche nella mia scuola c'è una quarta che era partita in 28 e adesso sono rimasti in 7 e sono stati accorpati a un altro gruppo.

E' ovvio che quei sette reduci sono umanamente deliziosi e scolasticamente validissimi, compresa qualche punta di eccellenza che adoro alla follia e che sarei disposta a difendere col sangue...

...ma appunto, tra bocciati e autoeliminati sono rimasti in SETTE, e mi chiedo come abbiano fatto quei sette a sopravvivere nella classe che hanno avuto negli anni precedenti : - )

Forse quelli ce li porterei perfino io, in gita... ma per ora l'istinto di autoconservazione prevale!

L.
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