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 alunna non frequentante

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Domizia



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MessaggioOggetto: alunna non frequentante   Mar Apr 12, 2011 7:14 pm

Sono coordinatrice di una classe III.
Quest'anno un'alunna di III è rimasta incinta e non ha mai frequentato (prima problemi di gravidanza, poi parto e ripresa dal parto, ora non viene perchè troppo stanca), insomma dall'inizio dell'anno non ha un giorno di presenza.
Dopo aver segnalato il tutto agli organi competenti, ora si pone il problema di come considerare la ragazzina.
La famiglia aveva fatto una dichiarazione a ottobre che avrebbe provveduto alla preparazione a casa .
Qual è la situazione della ragazzina allo stato attuale?
Risulta ritirata per cui agli esami dovrà presentarsi come candidata esterna?
Oppure risulta sempre candidata interna?
Supponendo che adesso decida di tornare a scuola, puo' farlo?
Grazie ma essendo il primo anno che si verifica una situazione del genere non so come comportarmi.
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: alunna non frequentante   Mar Apr 12, 2011 9:32 pm

Domizia ha scritto:
Sono coordinatrice di una classe III.
Quest'anno un'alunna di III è rimasta incinta e non ha mai frequentato (prima problemi di gravidanza, poi parto e ripresa dal parto, ora non viene perchè troppo stanca), insomma dall'inizio dell'anno non ha un giorno di presenza.
Dopo aver segnalato il tutto agli organi competenti, ora si pone il problema di come considerare la ragazzina.
La famiglia aveva fatto una dichiarazione a ottobre che avrebbe provveduto alla preparazione a casa .
Qual è la situazione della ragazzina allo stato attuale?
Risulta ritirata per cui agli esami dovrà presentarsi come candidata esterna?
Oppure risulta sempre candidata interna?
Supponendo che adesso decida di tornare a scuola, puo' farlo?
Grazie ma essendo il primo anno che si verifica una situazione del genere non so come comportarmi.

Io sono del parere che l'allieva incinta rientri in pieno nella tutela della maternità ai sensi del D.Lgs. 151/2001, cioè è paragonata al dipendente che richiede di astenersi dal lavoro secondo appunto i dettati del decreto.

Ciò potrrebbe voler dire che anche ai sensi della frequenza, dal momento che è una situazione certificata e accertata le sue assenze possono rientrare nelle deroghe stabilite dal Collegio.

Tu però specifichi che i genitori hanno provveduto al ritiro da scuola e che quindi l'avrebbero loro "preparata a casa".

Il riferimento legislativo in quesi casi è la cosiddetta istruzione parentale ai sensi del D.Lgs 297/1994 art 111:

"1. All'obbligo scolastico si adempie frequentando le scuole elementari e medie statali o le scuole non statali abilitate al rilascio di titoli di studio riconosciuti dallo Stato o anche privatamente, secondo le norme del presente testo unico. 2. I genitori dell'obbligato o chi ne fa le veci che intendano provvedere privatamente o direttamente all'istruzione dell'obbligato devono dimostrare di averne la capacità tecnica od economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità."


D.Lgs n. 76/2005, art. 1/4: “I genitori, o chi ne fa le veci, che intendano provvedere privatamente o direttamente all'istruzione dei propri figli, ai fini dell'esercizio del diritto-dovere, devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità, che provvede agli opportuni controlli”.

Per i candidati privstisti, il ritiro dev'essere effettuato entro il 15 marzo:

C.M. 35 del 26 marzo 2010.
“...coloro che si ritirano prima del 15 marzo, a seguito di comunicazione formale che la scuola frequentata acquisisce al proprio protocollo,hanno l’obbligo di completare la formazione con l’istruzione familiare”. "...“in caso di ritiro, i genitori o coloro che ne fanno le veci, devono dimostrare alla scuola statale frequentata di avere capacità tecnica ed economica per l’istruzione parentale”.

Il discorso però, e non l'hai precisato, e se c'è stato quindi un ritiro formale autorizzato quindi dal Dirigente e che quindi quest'ultimo è a conoscenza delle intenzioni della famiglia.

Ricordiamo che che l'allievo che si ritira entro il 15 marzo perde la qualità di alunno di scuola pubblica e non sottostà più alla regola delle assenze.

Ricordiamo anche gli obblighi che si hanno per l'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione.

D.Lgs. n. 76/2005 art 5:

“1. Responsabili dell'adempimento del dovere di istruzione e formazione sono i genitori dei minori o coloro che a qualsiasi titolo ne facciano le veci, che sono tenuti ad iscriverli alle istituzioni scolastiche o formative.

2. Alla vigilanza sull'adempimento del dovere di istruzione e formazione, anche sulla base dei dati forniti dalle anagrafi degli studenti di cui all'articolo 3, così come previsto dal presente decreto, provvedono:

a. il comune, ove hanno la residenza i giovani che sono soggetti al predetto dovere;
b. il dirigente dell'istituzione scolastica o il responsabile dell'istituzione formativa presso la quale sono iscritti ovvero abbiano fatto richiesta di iscrizione gli studenti tenuti ad assolvere al predetto dovere;
c. la provincia, attraverso i servizi per l'impiego in relazione alle funzioni di loro competenza a livello territoriale;
d. i soggetti che assumono, con il contratto di apprendistato di cui all'articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, i giovani tenuti all'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, nonché il tutore aziendale di cui al comma 4, lettera f), del predetto articolo, e i soggetti competenti allo svolgimento delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, di cui al decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.

3. In caso di mancato adempimento del dovere di istruzione e formazione si applicano a carico dei responsabili le sanzioni relative al mancato assolvimento dell'obbligo scolastico previsto dalle norme previgenti”.


Dovreste quindi parlare col ds e capire come stanno le cose.
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Domizia



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MessaggioOggetto: Re: alunna non frequentante   Mer Apr 13, 2011 7:29 pm

Il problema è che la famiglia non ha fatto una vera e propria dichiarazione di ritiro, ha mandato una comunicazione che avrebbe provveduto alla preparazione privatamente, non potendo la figlia frequentrare.
Per cui secondo me la situazione dell'alunna è ambigua.
Non avendo mai frequentato può considerarsi automaticamente ritirata?
Il problema è come deve essere considerata l'alunna?
E se decidesse di tornare a scuola puo' farlo?

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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: alunna non frequentante   Mer Apr 13, 2011 9:40 pm

Domizia ha scritto:
Il problema è che la famiglia non ha fatto una vera e propria dichiarazione di ritiro, ha mandato una comunicazione che avrebbe provveduto alla preparazione privatamente, non potendo la figlia frequentrare.
Per cui secondo me la situazione dell'alunna è ambigua.

A mio avviso non basta, il Dirigente dovrebbe comunque relazionarvi su questo aspetto per farvi sapere se l'allieva sarà candidata esterna e quindi se i genitori hanno provveduto all'istruzione parentale.

Non avendo mai frequentato può considerarsi automaticamente ritirata?

Ritengo che in quanto in gravidanza, poi parto ecc. l'allieva sia "giustificata" per la validità dell'anno scolastico e quindi per la “frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato” stabilita dal dpr 122/09, bisogna però tenere conto che l'art poi continua e indica “a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa”.

Ciò vuol dire che se l'allieva nonostante abbia superato il numero di ore consentito (cioè i 3/4 dell'orario personalizzato) ha comunque avuto la possibilità di essere valutata, allora può essere scrutinata. Quindi è tutto da vedere: sarà privatista? Tornerà a scuola?

Questo lo dovete chiedere al ds, il quale oltretutto dovrebbe anche informarsi presso la famiglia.


Il problema è come deve essere considerata l'alunna?
E se decidesse di tornare a scuola puo' farlo?

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