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 Bes, si prova a capire

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Ire



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MessaggioOggetto: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 8:31 am

vi indico questo documento.

Mi sembra piuttosto ben fatto.


Ultima modifica di Ire il Mer Apr 30, 2014 10:13 am, modificato 1 volta
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 9:53 am

?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 10:18 am

non lo riesci ad aprire?
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 2:34 pm

ho letto e osservo:
1. non e' vero che i ragazzi disabili, come probabilmente sara' in un futuro, sono inquadrabili come BES. Hanno per il momento ancora diritto ad una programmazione individualizzata e al docente di sostegno. ma forse l'autore sa qualcosa che noi oggi solo ipotizziamo.

2. Il BES non nasce nel momento in cui il CDC prende visione di una diagnosi o acclara un disagio di un alunno, ma nel momento in cui esso decide che questo disagio o diagnosi dia vita ad un bes. quindi tutti i bes hanno bisogno di un PDP poiché decisi dal cdc.

3. attenzione poi a dire che la certificazione pubblica non serve. La circolare avvisa che se essa non arriva entro il 31 marzo dell'ultimo anno di corso i DSA non possono beneficiare degli strumenti del PDP nemmeno all'esame di Stato.


Ultima modifica di carla75 il Mer Apr 30, 2014 6:53 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 2:51 pm

1. e' possibile che abbia news che anticipano le comunicazioni a tutti


non avevo inteso come hai inteso tu ma adesso ho solo poco tempo e non riesco a rileggere.

2. decisamente devo rileggerlo, io avevo letto ed inteso che ci fosse scritto esattamente quello che dici tu

3. Rileggo.

Deve essere il mio mal di testa che mi ha fatto leggere male (o è il tuo? ;-) )
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 3:01 pm

Ire ha scritto:
1.  e' possibile che abbia news che anticipano le comunicazioni a tutti
   

non avevo inteso come hai inteso tu ma adesso ho solo poco tempo  e non riesco a rileggere.

2. decisamente devo rileggerlo, io avevo letto ed inteso che ci fosse scritto  esattamente quello che dici tu

3. Rileggo.

Deve essere il mio mal di testa che mi ha fatto leggere male  (o è il tuo?  ;-)  )

e' possibile che l'autore sappia che molte asl, come ci ha detto una sindacalista ieri, stiano togliendo le 104 ai bambini senza gravita' o non le stiano riconoscendo affatto ai nuovi richiedenti.
e poi cito dall'articolo: “Devo fare il Pdp per tutti gli alunni con Bes?” Assolutamente no.
quindi e' inesatto. se il cdc acclara un bes, allora il PDP va fatto.


ho letto anche i commenti pro e contro:
io sostengo che nella scuola dell'obbligo questa norma sarebbe anche superflua e scontata.
nelle scuole superiori invece, dove il diploma certifica delle competenze, il discorso cambia. ma e' un tema che abbiamo affrontato gia' quando ho spiegato il mio punto di vista in merito al concetto di programmazione individualizzata, obiettivi minimi e differenziati.


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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 3:08 pm

Mi ripeto: ben vengano le normative che mettono tutti gli alunni nelle condizioni migliori per imparare, ma devono essere accompagnate dalla volontà dello stato di aiutare questi alunni.
Invece noi ci troviamo davanti a CONTRADDIZIONI ENORMI. Lo stato ci dice che esistono i dsa, i bes, etc., che è obbligatorio un pdp, ma poi taglia sugli insegnanti, sui fondi scolastici, mette questi alunni in classi da 29-30 persone. Dice che hanno bisogno di una didattica personalizzata, ma non concede l'insegnante di sostegno. In teoria riconosce il bisogno e in pratica non lo soddisfa!!!!
Non c'è nulla da capire, è solo una presa per i fondelli, o meglio, capiamo che è una presa per i fondelli.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 3:22 pm

Valerie, purtroppo molto nella nostra società è una presa in giro.

sono d'accordo con te ma cosa si potrebbe fare?

bisognerebbe, e la vedo come unica via, rifiutarsi di prendere in carico questi ragazzi per un anno o due. Non ci sono gli strumenti adeguati? Bene, la scuola fa quello che deve fare, magari imparando da qualche blogger illuminata a lavorare in modo un po' più accattivante, diciamo così, ma niente di più.

Nessuno fa niente di più, disobbedienza pura.
Che succederebbe?

(immaginando che tutti rifiutassero, e non sarà mai?) le famiglie si incavolerebbero farebbero ricorsi su ricorsi, uno, due, tre, mille e in alto dovrebbero prendersi a carico la faccenda o scoppiare.

Ma.......... quei ragazzi che ci capitassero in mezzo? Colpirne mille per salvarli tutti?

Non sarà mai, in nessun posto e in nessun tempo.

Allora continueremo a farci prendere in girocompresi gli specialisti che propongono soluzioni davanti al viso sorridente di qualche funzionario di ministero che anche se in buona fede circa la consapevolezza del valore sociale economico e culturale di quanto si propone sa che non verranno stanziati fondi per coprire tutto.
Continueremo a farci prendere in giro, a cercare di interpretare norme e direttive e circolari che si contraddicono e nel contempo si coprono a vicenda, continueremo a cercare di aiutare Tizio e Caio e Sempronio perchè ne hanno diritto a prescindere dalla prese in giro che fanno a noi.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 3:47 pm

mamma mia che atteggiamento disilluso ho avuto nella risposta @Valerie :-(

Ho voglia di raccontarti qualcosa, ti va di contattarmi?

airinantoni@gmail.com

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 4:17 pm

Ho letto le prime due righe dell'articolo, e ho già chiuso.

"Gli studenti con disabilità, con disturbi evolutivi (come Dsa, Adhd etc.) e con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale necessitano di Bisogni Educativi Speciali (Bes) a scuola."

Ma che accidenti vuol dire, in italiano corretto, che "NECESSITANO DI BISOGNI EDUCATIVI"??????

Al massimo MANIFESTANO dei bisogni educativi, MOSTRANO dei bisogni educativi, PRESENTANO dei bisogni educativi...

...e quindi, a seguito di questi bisogni manifestati, NECESSITANO di forme di intervento particolari.

Ma come cavolo si fa a dire che "necessitano di bisogni educativi speciali"?????

Uno che si esprime così...

- o è un IGNORANTE fatto e finito (e allora non dovrebbe occupare il ruolo professionale che occupa, e non dovrebbe essergli concesso spazio per scrivere sugli organi di stampa);

- oppure è un furbacchione che mistifica deliberatamente e che sta prendendo in giro l'uditorio (e allora a maggior ragione non dovrebbe essere preso sul serio).

Lisa
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 4:27 pm

Io continuo a trovarci qualcosa di ambiguo; forse siamo davvero solo ad una fase iniziale e sperimentale, e le procedure andranno riviste e perfezionale, ma così, di certo, c'è qualcosa di non risolto.
Dico come la vedo io; posso sbagliare, ma sono qui per capire, perchè quest'anno questa situazione ci ha messo davvero in crisi...deontologica.
Sui DSA devo dire che non ho grossissimi dubbi. Quest'anno tra l'altro mi sono imbattuta forse nel caso più grave che abbia visto, e devo dire che, nel rispetto della normativa, con un buon rapporto di collaborazione tra scuola, famiglia, tutor e psicologa, i risultati sono arrivati. Non in tutte le discipline, ma sono arrivati, specialmente con l'ausilio delle strumentazioni informatiche a cui il ragazzo si sta avviando essere sempre più autonomo. Certo... la lingua straniera rimane uno scoglio forse insuperabile, e anche la matematica dà grossi problemi. Ma non siamo di fronte ad un fallimento totale; e credo che anche la famiglia e la psicologa abbiano colto i progressi, che sono arrivati ANCHE grazie al nostro lavoro.

Sui BES invece credo che la normativa e quelle che vengono definite "buone pratiche" vadano davvero riviste. Mettere nello stesso gruppo ragazzi con diagnosi di borderline redatte da professionisti e ragazzi che i docenti definiscono "autonomamente" bisognosi di metodi educativi speciali è secondo me fuorviante; specie nel momento in cui non è chiaro "FIN DOVE" questi metodi/strategie/flessibilità devono/possono spingersi. Sarà che quest'anno a scuola da noi (istituto tecnico) è passato il messaggio che BES significa avere qualunque tipo di aiuto, anche un programma differenziato... bene, date queste premesse, dove arriviamo? significa che se se un CDC ravvisa un disagio socio culturale e decide che un ragazzo è BES, per tale ragazzo è prevista quasi di default la promozione?
Cioè... forse forse forse (ma solo forse), potrei anche fare mia la problematica dei borderline cognitivi, specie alla luce dei tagli: come dire, già lo stato li abbandona, li abbandoniamo anche noi? Anche se poi ci sarebbe da chiederci se promuovere ad ogni costo sia per forza un bene, per questi ragazzi.
Ma se io nello stesso insieme ci metto anche tutti gli altri casi, non posso fare figli e figliastri; significa che allora questo diventa un lasciapassare per molti. E' questo che si vuole?
Come dice Carla, alle superiori comunque si lavora per dare e certificare delle competenze. In questo modo si apre un bel caos e qua lo stiamo vedendo tutto. E stiamo andando in confusione anche noi docenti, vi giuro.
Addirittura si dice che non è nemmeno obbligatorio compilare un PdP (la circolare del 22 novembre in effetti diceva così), quindi immaginate un consiglio di classe di una seconda superiore (per dirne una), che si trovi a valutare ragazzi BES di varia origine (con diagnosi, senza diagnosi), alcuni con PdP (tipo chi ha la diagnosi) altri senza (chi non ce l'ha)... immaginate la confusione che si potrebbe generare...
Immaginate poi come tutto possa cambiare in base anche alle direttive dettate dai DS.

Io spero vivamente che la questioni si chiarisca

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 5:34 pm

Ire ha scritto:
Valerie, purtroppo molto nella nostra società è una presa in giro.

sono d'accordo  con  te ma cosa  si potrebbe fare?

bisognerebbe, e la  vedo come unica via, rifiutarsi di prendere in carico questi ragazzi per un anno o due.  Non ci sono gli strumenti  adeguati?  Bene, la scuola fa quello che deve fare, magari imparando  da  qualche blogger illuminata a lavorare in  modo un po' più accattivante, diciamo così, ma niente di più.

Nessuno fa niente di più, disobbedienza pura.
Che succederebbe?

(immaginando che tutti rifiutassero, e non sarà mai?) le famiglie si incavolerebbero farebbero ricorsi su ricorsi, uno, due, tre, mille e in alto dovrebbero prendersi a carico la faccenda o scoppiare.

Non so se è ingenuità o ignoranza della situazione. I ricorsi colpiscono le singole scuole, in alto non gliene può importare di meno, della faccenda non arriva che una pallida eco se finisce suoi giornali nazionali, provocando al massimo un'alzata di spalle.

"Bisogni educativi speciali" è la traduzione letterale di "Special educational needs", sigla sotto la quale, nei paesi anglofoni, ricadono tutti gli alunni con difficoltà di apprendimento, quale ne sia la causa (neurologica, DSA, disabilità fisica, ecc.).

E' chiaro che l'invenzione dei BES è il primo passo per allinearci a quanto si fa in Inghilterra, solo che poi si tolgono i docenti di sostegno, perché dopo qualche anno di programmazione BES, siamo diventati bravi a personalizzare e individualizzare, per cui a che servirà più il docente di sostegno?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 5:42 pm

mac67 ha scritto:
Non so se è ingenuità o ignoranza della situazione. I ricorsi colpiscono le singole scuole, in alto non gliene può importare di meno, della faccenda non arriva che una pallida eco se finisce suoi giornali nazionali, provocando al massimo un'alzata di spalle.


o forse non sei arrivato a pensare dove sono arrivata io.

i ricorsi colpiscono le singole scuole, naturalmente, ma comincia tu ad intasare i TAR...con richieste di giudizi sempre dello stesso tipo,
mi illudo che qualcuno lo noterebbe.

Forse però metterebbero fuori legge i ricorsi, chissà?

@Paniscus, anche se la forma vuole la sua parte, magari siamo in grado di leggere in quella brutta espressione "necessitano di BES" qualcosa del tipo: necessitano delle attenzioni e delle tutele di cui alla normativa.................

la sostanza mi importa di più.

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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 5:49 pm

disorientata ha scritto:
Sui BES invece credo che la normativa e quelle che vengono definite "buone pratiche" vadano davvero riviste. Mettere nello stesso gruppo ragazzi con diagnosi di borderline redatte da professionisti e ragazzi che i docenti definiscono "autonomamente" bisognosi di metodi educativi speciali è secondo me fuorviante; specie nel momento in cui non è chiaro "FIN DOVE" questi metodi/strategie/flessibilità devono/possono spingersi. Sarà che quest'anno a scuola da noi (istituto tecnico) è passato il messaggio che BES significa avere qualunque tipo di aiuto, anche un programma differenziato

concordo abbastanza
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 5:52 pm

Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
Non so se è ingenuità o ignoranza della situazione. I ricorsi colpiscono le singole scuole, in alto non gliene può importare di meno, della faccenda non arriva che una pallida eco se finisce suoi giornali nazionali, provocando al massimo un'alzata di spalle.


o forse non sei arrivato a pensare dove sono arrivata io.

i ricorsi colpiscono le singole scuole, naturalmente, ma comincia tu ad intasare i TAR...con richieste di giudizi sempre dello stesso tipo,
mi illudo che qualcuno lo noterebbe.

Appunto.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 7:03 pm

e sui ricorsi dissento. So bene che in Italia tutto fa ricorso, e la tutela ad ogni costo va di moda. Ma se la legge lascia discrezionalita' al CDC nella scelta del se e del come, un TAR mai, e dico MAI, potrebbe intervenire sul merito. Se c'e' una legge che impone i Pei e i Pdp per disabili e dsa, la circolare sui bes lascia totale discrezione al Cdc (discrezionalita' amministrativa non sindacabile in linea di principio da giudice amministrativo). In caso contrario si dovrebbe dire che il Cdc e' tenuto, obbligato, vincolato. Poi tutti sappiamo come vanno le cose....
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Mer Apr 30, 2014 7:18 pm

carla75 ha scritto:
e sui ricorsi dissento. So bene che in Italia tutto fa ricorso, e la tutela ad ogni costo va di moda. Ma se la legge lascia discrezionalita' al CDC nella scelta del se e del come, un TAR mai, e dico MAI, potrebbe intervenire sul merito. Se c'e' una legge che impone i Pei e i Pdp per disabili e dsa, la circolare sui bes lascia totale discrezione al Cdc (discrezionalita' amministrativa non sindacabile in linea di principio da giudice amministrativo). In caso contrario si dovrebbe dire che il Cdc e' tenuto, obbligato, vincolato. Poi tutti sappiamo come vanno le cose....
Esattamente e la nota 2563/2013 è molto chiara in tal senso
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Gio Mag 01, 2014 9:04 am

Altra notazione: nei vari articoli che si possono aprire dal testo postato da Ire si legge ad un certo punto che il pdp non è per sempre anche nei casi di alunni borderline. Questo ci fa ben sperare poiché inletteratura medica si afferma che il qi è jmmodificabile. Vi dico inoltre, per esperienza, che la forbice si allarga alle superiori, quando i ragazzi raggiungono la piena maturità in termlne di performance e i borderline, purtroppo no. Evidentemente anche in questo caso gli autori sono in possesso di informazioni scientifiche nuovee rivoluzionarie. Incrociamo le dita! scusate ma il tablet fa i capricci
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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Gio Mag 01, 2014 10:22 am

Bah, sai, Carla, non sono qui a difendere nessuno sia ben chiaro, e il link che ho postato è semplicemente uno schema, ripeto ancora, a mio parere piuttosto ben fatto, per orientarsi in quella selva che sono i BES dal punto di vista burocratico operativo.

Le interpretazioni che volete dare voi vanno oltre lo scopo del documento.

il documento non dice che lo stato di borderline o il dsa non è per sempre
il documento dice, è assolutamente corretto, che

Il pdp non è per sempre.


Il pdp di oggi può non aver alcun senso il prossimo anno.

Il pdp dovrebbe essere un documento dinamico che dovrebbe seguire passo passo il ragazzo e seguirne l'evoluzione.

Il pdp invece è spesso un documento pieno di crocette nel quale capita di vedere che il docente di italiano concede la calcolatrice o la tavola pitagorica.

carla ha scritto:
Evidentemente anche in questo caso gli autori sono in possesso di informazioni scientifiche nuovee rivoluzionarie.


ritengo che in base a quanto detto sopra forse questa tua evidenza si potrebbe rivedere. Ritengo altresì che se ci fossero informazioni scientifiche nuove e rivoluzionarie questi autori le conoscerebbero prima di molti docenti in forza alla scuola.

Generalmente le informazioni e le evidenze scientifiche partono dagli scienziati o quanto meno vengono da loro studiate, codificate e divulgate.
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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Gio Mag 01, 2014 11:07 am

che il pdp deve essere periodicamente riveduto e corretto questo e' ovvio.
io mi riferisco all'articolo http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/04/BES-10-precisazioni-necessarie-Gianluca-Lo-Presti.doc

dove l'autore specifica che per:
- Diagnosi di ADHD
-Bordeline cognitivi

-Disturbi evolutivi specifici

i mezzi utilizzati sono:

Strategie didattiche non formalizzare

oppure

PDP
(se il CdC lo ritiene opportuno)

“Il Consiglio di classe è autonomo nel decidere se formulare o non formulare un Piano Didattico personalizzato, avendo cura di verbalizzare le motivazioni della decisione”
(Nota MIUR del 22/11/2013, n°2363)
Circoscritto nell’anno scolastico di riferimento e messo in atto per il tempo strettamente necessario.

CM n° 8 del 6/3/2013

Ora io dico che:
Il tempo strettamente necessario per un ragazzo bordeline e' tutto il tempo che egli passera' a scuola
(con difficolta' crescenti).

A meno che l'autore non conosca scoperte scientifiche rivoluzionarie, tipo staminali, che siano in grado di guarire i ritardi cognitivi piu' o meno gravi, e, speriamo anche la sindrome di Down, l'autismo, le tetraparesi spastiche ecc...

per quello che so io da un ritardo mentale e da una condizione borderline cognitiva non si "guarisce".

L'articolo chiarisce semplicemente che la categoria dei BES non ha nulla di innovativo, serve solo a mettere una pezza sui tagli programmati sul sostegno. Le categorie di cui sopra hanno avuto sempre il sostegno e Pei: ora non l'avranno piu'.

Attenzione pero': se le cose stanno cosi' vuol dire che un ragazzo borderline ha meno diritti di un ragazzo dsa.

Infatti il primo puo' avere un pdp (ma la scelta passa per il cdc) e potrebbe anche non averlo per sempre. Il ragazzo dsa ha sempre e comunque diritto al Pdp con tutto cio' che ne consegue. Evviva l'Italia!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Gio Mag 01, 2014 11:12 am

carla75 ha scritto:
Altra notazione: nei vari articoli che si possono aprire dal testo postato da Ire si legge ad un certo punto che il pdp non è per sempre anche nei casi di alunni borderline. Questo ci fa ben sperare poiché inletteratura medica si afferma che il qi è jmmodificabile. Vi dico inoltre, per esperienza, che la forbice si allarga alle superiori, quando i ragazzi raggiungono la piena maturità in termlne di performance e i borderline, purtroppo no. Evidentemente anche in questo caso gli autori sono in possesso di informazioni scientifiche nuovee rivoluzionarie. Incrociamo le dita! scusate ma il tablet fa i  capricci

Dove? Mi sembra sbagliato.
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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Gio Mag 01, 2014 11:55 am

carla75 ha scritto:
Infatti il primo puo' avere un pdp (ma la scelta passa per il cdc) e potrebbe anche non averlo per sempre. Il ragazzo dsa ha sempre e comunque diritto al Pdp con tutto cio' che ne consegue. Evviva l'Italia!

Ma questa considerazione, sulla quale siamo d'accordo, cosa c'entra con l'articolo, Carla?

Sei arrivata con ammonimenti circa il contenuto dell'articolo come se l'autore fosse responsabile di ogni.

IMHO, è, permettimi, assolutamente fuori tema e fuorviante il modo in cui ti sei posta circa questo thread.

Quello che ho postato è, ribadisco, semplicemente una raccolta un po' ordinata delle norme che esistono. Non vuole essere niente di più.

Tu attacchi Lo Presti come se lui fosse il responsabile della situazione ambigua e in qualche caso ingiusta in cui si trovano gli alunni con bisogni educativi speciali.

E' difficile confrontarsi in questo modo.

Ci sono state e ci saranno altre occasioni per discuterne tra noi, per esporre ciò he in base alla nostra esperienza, sensibilità, conoscenza o desiderio riteniamo sarebbe giusto fare in presenza di queste sfide educative, non mi sembra questa l'occasione buona, questa è il dato di fatto. Questo è il campo in cui la scuola si può muovere stante la normativa.

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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Gio Mag 01, 2014 12:54 pm

mac67 ha scritto:
carla75 ha scritto:
Altra notazione: nei vari articoli che si possono aprire dal testo postato da Ire si legge ad un certo punto che il pdp non è per sempre anche nei casi di alunni borderline. Questo ci fa ben sperare poiché inletteratura medica si afferma che il qi è jmmodificabile. Vi dico inoltre, per esperienza, che la forbice si allarga alle superiori, quando i ragazzi raggiungono la piena maturità in termlne di performance e i borderline, purtroppo no. Evidentemente anche in questo caso gli autori sono in possesso di informazioni scientifiche nuovee rivoluzionarie. Incrociamo le dita! scusate ma il tablet fa i  capricci

Dove? Mi sembra sbagliato.

io mi riferisco all'articolo di cui sopra. se ho sbagliato l'interpretazione me ne scuso.
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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Gio Mag 01, 2014 1:02 pm

Ire ha scritto:
carla75 ha scritto:
Infatti il primo puo' avere un pdp (ma la scelta passa per il cdc) e potrebbe anche non averlo per sempre. Il ragazzo dsa ha sempre e comunque diritto al Pdp con tutto cio' che ne consegue. Evviva l'Italia!

Ma questa considerazione, sulla quale siamo d'accordo, cosa c'entra con l'articolo, Carla?

Sei arrivata con ammonimenti circa il contenuto dell'articolo come se l'autore fosse responsabile di ogni.

IMHO, è, permettimi, assolutamente fuori tema e fuorviante il modo in cui ti sei posta circa questo thread.

Quello  che ho postato è, ribadisco, semplicemente una raccolta un po' ordinata delle norme che esistono.  Non vuole essere niente di più.

Tu attacchi Lo Presti come se lui fosse il responsabile della situazione ambigua e in qualche caso ingiusta in cui si trovano gli alunni con bisogni educativi speciali.

E' difficile confrontarsi in questo modo.

Ci sono state e ci saranno altre occasioni per discuterne tra noi, per esporre ciò he in base alla nostra esperienza, sensibilità, conoscenza o desiderio riteniamo sarebbe giusto fare in presenza di queste sfide educative, non mi sembra questa l'occasione buona, questa è il dato di fatto.  Questo è il campo in cui la scuola si può muovere stante la normativa.


Io non attacco Lo Presti. leggo un articolo scritto da qualcuno e faccio ipotesi e considerazioni. e' ovvio che le norme non le scrive lui. Ma ci sono considerazioni metodologiche a mio avviso sbagliate. Nell'articolo si evidenzia la portata innovativa della circolare BES. Noi tutti sappiamo che bambini Borderline, Iperattivi, con difficolta' di linguaggio hanno avuto sempre il sostegno. Non voglio certi difendere il mio lavoro. Sono nella posizione di dire che cmq lavorero'. Ma a questi ragazzi stanno togliendo dei diritti. Non lo dico io: chiedi a qualsiasi sindacato o patronato a cui le famiglie oggi si stanno rivolgendo per fare ricorso alle Asl.
come si fa poi a dire che per un borderline e' necessario solo eventualmente un pdp e magari solo per un tempo limitato questo qualcuno pero' me lo deve spiegare!
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MessaggioOggetto: Re: Bes, si prova a capire   Gio Mag 01, 2014 2:04 pm

carla ha scritto:
Noi tutti sappiamo che bambini Borderline, Iperattivi, con difficolta' di linguaggio hanno avuto sempre il sostegno.


chissà se la nostra è una conversazione tra sordi.....................

Hanno sempre avuto il sostegno e da prima della circolare sui bes hanno perso questo diritto.

Da moooooooooolto prima di questa circolare.


Lasciando perdere le realtà locali nelle quali qualcuno riusciva a coprire in modo decente le ore scolastiche di questi alunni trovando risorse o destinando a risorse a scapito di altre attività (cosa onorevole, tra l'altro) lasciando perdere queste belle e degne realtà, giro giro per le scuole da quanti anni sentiamo che ci sono bimbi, non solo borderline cognitivi, non solo iperattivi, non solo con difficoltà di linguaggio, ci sono bimbi autistici, con neurofibromatosi, con lesioni cerebrali che hanno diverse ore "scoperte" e sono "inclusi" nella classe in modo tale che la conseguenza meno grave sia che la docente non riesce a fare lezione?

E' tutto sbagliato questo, Carla, e i docenti di sostegno (quelli straspecializzati, quelli che desiderando operare in questo delicatissimo campo si sono fatti un percorso tanto per essere pronti con la loro professionalità a offrire e ottenere il meglio) ci dovrebbero essere, dovrebbe essere automatico che in presenza di problemi si attivasse il sistema capace di gestirli, mitigarli, risolverli.

Così dovrebbe essere, ma non è.

Hanno tolto il sostegno. molto prima di raccomandare attenzione ai BES

Hanno tolto il sostegno, è un dato di fatto, hanno tolto diritti a questi ragazzi è un dato di fatto.

Se non ci fosse questa scappatoia almeno di poter in qualche modo concedere loro aiuti, quanti ulteriori diritti verrebbero loro tolti?

E' una questione di volontà politica che si scontra con una questione di rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo ...... cosa facciamo?
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