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 BES - caso esemplare

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metallogentile



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MessaggioOggetto: BES - caso esemplare   Lun Mag 12, 2014 7:12 pm

Ciao a tutti,

qualcuno può togliermi un dubbio? Uno studente che si rompe una gamba, o uno che fa un incidente, oppure uno che si prende un'infezione e quindi passa un periodo in cui è debilitato e fatica a studiare è da considerarsi (o può essere considerato) un caso di BES? E se in seguito alla malattia (anche se magari è in fase di guarigione) sviluppa ansia e fatica a studiare?

Alcuni colleghi sostengono che si potrebbe considerarlo BES, ma a me pare che la normativa consideri BES solo i DSA, i disturbi evolutivi specifici e gli svantaggi socioeconomici, linguistici e culturali.
Casi di malattie fisiche/psichiche temporanee come quelle che vi ho citato non mi sembrano rientrare tra questi..

Voi cosa ne pensate? Vi sono mai capitati casi del genere?
E in tali casi non basterebbe che il consiglio di classe deliberi una personalizzazione temporanea nella mole di lavoro e nelle valutazioni da dare allo studente (senza parlare di BES o PDP)?

A presto,


MG
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Lun Mag 12, 2014 7:17 pm

metallogentile ha scritto:
Ciao a tutti,

qualcuno può togliermi un dubbio? Uno studente che si rompe una gamba, o uno che fa un incidente, oppure uno che si prende un'infezione e quindi passa un periodo in cui è debilitato e fatica a studiare è da considerarsi (o può essere considerato) un caso di BES? E se in seguito alla malattia (anche se magari è in fase di guarigione) sviluppa ansia e fatica a studiare?

Alcuni colleghi sostengono che si potrebbe considerarlo BES, ma a me pare che la normativa consideri BES solo i DSA, i disturbi evolutivi specifici e gli svantaggi socioeconomici, linguistici e culturali.
Casi di malattie fisiche/psichiche temporanee come quelle che vi ho citato non mi sembrano rientrare tra questi..

Voi cosa ne pensate? Vi sono mai capitati casi del genere?
E in tali casi non basterebbe che il consiglio di classe deliberi una personalizzazione temporanea nella mole di lavoro e nelle valutazioni da dare allo studente (senza parlare di BES o PDP)?

A presto,


MG

Mi pare che dovresti rileggere meglio la normativa, i BES non c'entrano nulla con i DSA.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Lun Mag 12, 2014 7:40 pm

metallogentile ha scritto:
Ciao a tutti,

qualcuno può togliermi un dubbio? Uno studente che si rompe una gamba, o uno che fa un incidente, oppure uno che si prende un'infezione e quindi passa un periodo in cui è debilitato e fatica a studiare è da considerarsi (o può essere considerato) un caso di BES? E se in seguito alla malattia (anche se magari è in fase di guarigione) sviluppa ansia e fatica a studiare?

Alcuni colleghi sostengono che si potrebbe considerarlo BES, ma a me pare che la normativa consideri BES solo i DSA, i disturbi evolutivi specifici e gli svantaggi socioeconomici, linguistici e culturali.
Casi di malattie fisiche/psichiche temporanee come quelle che vi ho citato non mi sembrano rientrare tra questi..

Voi cosa ne pensate? Vi sono mai capitati casi del genere?
E in tali casi non basterebbe che il consiglio di classe deliberi una personalizzazione temporanea nella mole di lavoro e nelle valutazioni da dare allo studente (senza parlare di BES o PDP)?

A presto,


MG
Infatti Metallogentile e questo (personalizzazione temporanea) è previsto anche dalla CM n.8 del 6 marzo 2013 nella parte riguardante l' area dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale.

Area dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale

Si vuole inoltre richiamare ulteriormente l’attenzione su quell’area dei BES che interessa lo svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.
La Direttiva, a tale proposito, ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o permotivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”. Tali tipologie di BES dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi(come ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi sociali), ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche.


Considera però che non c'è nessun obbligo di stilare il PDP, questo dipende dal Cdc che deve decidere in merito in modo unanime o a maggioranza, come spiega chiaramente la nota 2563 del 22 novembre 2013 che recita: "Il Consiglio di classe è autonomo nel decidere se formulare o non formulare un Piano Didattico Personalizzato, avendo cura di verbalizzare le motivazioni della decisione».
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metallogentile



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 8:54 am

mac67 ha scritto:
Mi pare che dovresti rileggere meglio la normativa, i BES non c'entrano nulla con i DSA.

...mmm non vorrei essere antipatico, ma mi sa che la dovresti rileggere meglio tu :-)
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metallogentile



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 8:57 am

giovanna onnis ha scritto:
Considera però che non c'è nessun obbligo di stilare il PDP, questo dipende dal Cdc che deve decidere in merito in modo unanime o a maggioranza, come spiega chiaramente la nota 2563 del 22 novembre 2013 che recita: "Il Consiglio di classe è autonomo nel decidere se formulare o non formulare un Piano Didattico Personalizzato, avendo cura di verbalizzare le motivazioni della decisione».

Verissimo. Grazie, quel punto mi era sfuggito.
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 9:50 am

metallogentile ha scritto:
mac67 ha scritto:
Mi pare che dovresti rileggere meglio la normativa, i BES non c'entrano nulla con i DSA.

...mmm non vorrei essere antipatico, ma mi sa che la dovresti rileggere meglio tu :-)
DSA ed H sono due sottocategorie di BES; i BES includono anche i "non DSA e non H", che sono la vera novità, e che potremmo chiamare "BES semplici".

Questo per una ragione semplicissima, DSA ed H hanno bisogni educativi speciali.

A DSA ed H si applicano norme ulteriori e specifiche rispetto ai BES semplici.

Se uno studente si rompe la gamba, il cdc è autonomo nel considerarlo BES oppure no, se lo considera tale deve fare un PDP.
Se uno è DSA ovvero se ne ha certificazione, allora il cdc ha degli obblighi nei suoi confronti.
Se uno è H idem e di più (sostegno).
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metallogentile



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 12:44 pm

avidodinformazioni ha scritto:
metallogentile ha scritto:
mac67 ha scritto:
Mi pare che dovresti rileggere meglio la normativa, i BES non c'entrano nulla con i DSA.

...mmm non vorrei essere antipatico, ma mi sa che la dovresti rileggere meglio tu :-)
DSA ed H sono due sottocategorie di BES; i BES includono anche i "non DSA e non H", che sono la vera novità, e che potremmo chiamare "BES semplici".

Questo per una ragione semplicissima, DSA ed H hanno bisogni educativi speciali.

A DSA ed H si applicano norme ulteriori e specifiche rispetto ai BES semplici.

Se uno studente si rompe la gamba, il cdc è autonomo nel considerarlo BES oppure no, se lo considera tale deve fare un PDP.
Se uno è DSA ovvero se ne ha certificazione, allora il cdc ha degli obblighi nei suoi confronti.
Se uno è H idem e di più (sostegno).

Complimenti per il nickname... lo trovo stupendo.
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 1:04 pm

metallogentile ha scritto:
Complimenti per il nickname... lo trovo stupendo.
Grazie, ma mi hanno fatto notare che l'avido vuole tutto per se e non cede niente agli altri; io intendevo che le info le voglio tutte, ma intendo anche condividerle.
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Dragonfly_24



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 6:35 pm

mi aggiungo con una domanda…ho un dubbio!
ma se a scuola arrivasse un certificato di una logopedista che dice che una alunna è, per i test somministrati dislessica, devo fare il pdp per bes?o devo attendere la certificazione completa?o basta anche solo quella del neuropsichiatra?tutti?o uno basta?o è più "importante" uno dei tre?
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 7:45 pm

Dragonfly_24 ha scritto:
mi aggiungo con una domanda…ho un dubbio!
ma se a scuola arrivasse un certificato di una logopedista che dice che una alunna è, per i test somministrati dislessica, devo fare il pdp per bes?o devo attendere la certificazione completa?o basta anche solo quella del neuropsichiatra?tutti?o uno basta?o è più "importante" uno dei tre?
Se c'è una certificazione ASL che è dislessica la prendi in carico come tale, altrimenti è facoltà del cdc decidere quel che ritiene opportuno; potrebbe anche decidere di non fare nulla.
Una cosa è la diagnosi di un medico/paramedico/fuffologo/stregone, un'altra è la didattica; solo i docenti sanno se il ragazzo necessita di supporto nella didattica.
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Dragonfly_24



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 8:28 pm

grazie…
scusa se vado più nel dettaglio…ma se una logopedista attesta una dislessia, ma la certificazione asl non è completa, non si può parlare di DSA, ma il consiglio può comunque ritenere opportuno far ricadere il caso nei bes?solite discussioni tra docenti…;-)
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 8:45 pm

Dragonfly_24 ha scritto:
grazie…
scusa se vado più nel dettaglio…ma se una logopedista attesta una dislessia, ma la certificazione asl non è completa, non si può parlare di DSA, ma il consiglio può comunque ritenere opportuno far ricadere il caso nei bes?solite discussioni tra docenti…;-)
Se il cdc vuole può trattarlo da DSA; nessuno lo impedisce.
Scusa ma siamo a maggio inoltrato; non stiamo parlando di una caso relativo a quest'anno vero ? Stai parlando di cosa fare l'anno prossimo no ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 9:06 pm

Citazione :
grazie…
scusa se vado più nel dettaglio…ma se una logopedista attesta una dislessia, ma la certificazione asl non è completa, non si può parlare di DSA, ma il consiglio può comunque ritenere opportuno far ricadere il caso nei bes?solite discussioni tra docenti…;-)

Il consiglio di classe può!

perfettamente consapevole che mi prenderò un cazziatone dalla mia amica autrice dello stralcio di discorso che sto per postarvi, lo posto ugualmente perchè mi ha letteralmente scaldato il cuore.

Si tratta di un passaggio inserito in una mail che ho ricevuto questa notte da parte di una docente, mamma di dsa già adulti.

Scusatemi, non voglio insegnare nulla a nessuno ma il discorso di drangonfly mi ha richiamato questo:

................ Per quanto riguarda le diagnosiè uno schifo!
Ormai da noi i privati prendono anche 480 euro per la valutazione e 60 euro per un 'ora di terapia davanti ad un software.io ho famiglie sempre più in difficoltà quindi me li tengo come sono i loro figli e cerco di farli stare bene
,quando l Asl si degnerà di visitarli gratis prenderemo quello che viene .....a me non cambia nulla !
................................
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 9:20 pm

Comunque ad esempio in ER nella quale le diagnosi private sono valide a scuola solo se sottoposte ad approvazione del gruppo di conformità dsa appositamente istituito nei vari UONPIA la raccomandazione per la scuola è quella di accettare e attivarsi su diagnosi privata in attesa della convalida.
E' naturalmente necessario che la valuatazione sia stata eseguita secondo i criteri stabiliti.
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mar Mag 13, 2014 10:09 pm

Avido, le certificazioni a maggio purtroppo avvengono... E anche le "quasi certificazioni"...
Comunque meglio a maggio di una 1a media che a maggio di una 3a... :-(

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 8:51 am

Avvengono sì le certificazioni a maggio!

credo che avido ne sia consapevole ma intendesse dire che per l'anno in corso maggio è fuori tempo massimo per poter fare qualsiasi cosa.

Che si fa?
Provo a dirlo io cosa si potrebbe fare?

Un ragazzino che arriva con la certificazione a maggio difficilmente è un ragazzino per il quale ci si è accorti a marzo che qualcosa non andava.

Un ragazzino che arriva con la certificazione a maggio dovrebbe essere un ragazzino già "trattato" da BES per cui il problema non si pone. La certificazione a maggio conferma il problema e mette la scuola nella condizione di proseguire l'anno successivo con gli adempimenti formali e sostanziali per favorire il successo formativo.

Poniamo il caso che invece la certificazione a maggio sia una sorpresa per la scuola, che si fa?
Per un ragazzino in grande difficoltà, imho, si dovrebbe valutare con la famiglia:

una promozione comunque lo potrebbe aiutare, se l'anno successivo le lacune non sarebbero troppo pesanti da colmare e in questo caso, vista la diagnosi, promuoverlo e partire dal nuovo settembre
(con grosse difficoltà questo è un quadro abbastanza inverosimile, sempre imho)

una sospensione di giudizio (o un lavoro programmato per l'estate in caso di secondarie di primo grado o di primarie) per dare modo al ragazzino di riprendere gli argomenti più difficili e rivederli con calma in modo da partire alla pari a settembre

la bocciatura (da presentare alla famiglia come in effetti è: la possibilità di ripartire dall'inizio) per lasciare il ragazzo tranquillo durante l'estate e fornirgli tutto quanto deve avere nel nuovo anno

Mi sembra che per attivare la scuola per l'anno in corso la diagnosi debba arrivare al massimo entro marzo , nonostante questo ho l'impressione che un ricorso al tar per una bocciatura su diagnosi a maggio potrebbe avere esito favorevole perchè non esiste proprio che il cdc per un ragazzino che porta la diagnosi a maggio fino ad allora non si sia accorto di alcuna difficoltà e non abbia agito.
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 9:35 am

Ire ha scritto:
...
credo che avido  ne sia consapevole ma intendesse dire che per l'anno in corso maggio è fuori tempo massimo per poter fare qualsiasi cosa.
...
Un ragazzino che arriva con la certificazione a maggio dovrebbe essere un ragazzino già "trattato" da BES per cui il problema non si pone.
...
Poniamo il caso che invece la certificazione  a maggio sia una sorpresa per la scuola, che si fa?
...
nonostante questo ho l'impressione che un ricorso al tar per una bocciatura su diagnosi a maggio potrebbe avere esito favorevole perchè non esiste proprio che il cdc per un ragazzino che porta la diagnosi  a maggio  fino ad allora non si sia accorto di alcuna difficoltà e non abbia agito.
Esatto, intendevo dire che se oggi si programmasse un cdc (per il 19/5§) che dovesse fare un pdp, questo sarebbe pronto per fine maggio e lo si applicherebbe una settimana; o nel pdp si scrive che si usa la bacchetta magica (però poi la scuola deve comprarne una e non so se abbia i soldi) oppure i risultati non arriveranno.
Un ragazzino che arriva ora con la diagnosi e non è un fulmine a ciel sereno, come dici tu avrà già un lavoro alle spalle; totto ok quindi.
Un ragazzino fulminato a ciel sereno invece con tutta probabilità ci marcia.
In questo caso la diagnosi rischia di essere semplicemente un grimaldello per il TAR.
In questo caso io suggerisco la peggior punizione possibile: promozione ad oltranza.
Tanto poi il diploma sarà in carta dura, non lo potrà usare neanche per ....
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 10:01 am

avido ha scritto:
Un ragazzino fulminato a ciel sereno invece con tutta probabilità ci marcia
.

d'accordo, esiste anche questa eventualità.


Però ti racconto la mia esperienza, antebes anno 2009,non troppo tempo fa quindi, già in odore di 170.


Io senza alcuna conoscenza di dsa, se non per sentito dire di quei ragazzi che fino ad allora sembravano stupidi e che invece erano solo dislessici. In pieno studio della questione per manifesto problema con due figli, in corso di valutazione ASL.

IV superiore, prof di chimica arrivato quell'anno sulla classe, ventennale esperienza lavorativa in quella scuola, ci chiama a novembre: secondo lui nostro figlio arriva dove può. Così,senza tanti giri di parole "il ragazzo non riesce,non capisce, sarà difficile che possa proseguire"

"guardi professore, siamo consapevoli delle difficoltà, crediamo sia dsa, siamo in attesa della valutazione"
....................................

Valutazione che riusciamo ad avere a febbraio.

Immediato pdp e incontro con il cdc:

discussione forte, qualcuno non ci crede, a qualcuno non risulta e lui, il "genio"

"professore, vede, la sua valutazione a novembre è stata piuttosto frettolosa, siamo qui con informazioni diverse per lei circa il qi di nostro figlio"


" ah, signora, una cosa è se lo dice la mamma, una cosa è se lo dice un pezzo di carta"


Bene. Avido, cosa abbiamo qui?:

abbiamo una diagnosi supertardiva (poi ti spiego il perchè) e una scuola che si accorge delle difficoltà di un ragazzo a novembre ma se ne strafrega fino a febbraio quando presentiamo la diagnosi.

Una diagnosi così non è un marciarci, credimi.

La stessa cosa può avvenire a maggio.

Ok, non esistevano i bes, la scuola prima non era tenuta a fare nulla (se non magari a capire che non si trattava di stupidità ma di qualcosa d'altro e ad indirizzarci al percorso valutativo per capire cosa fosse)

Adesso non dovrebbe essere più così, adesso difficoltà, qualsiasi difficoltà dovrebbe attivare il BES e la diagnosi in qualsiasi momento non dovrebbe essere una sorpresa

CONDIZIONALE


(la diagnosi in iv superiore è arrivata perchè io non sapevo nemmeno dell'esistenza di queste difficoltà e non lo sapeva nemmeno la scuola, visto che nessuno ci aveva mai detto di guardarci dentro - per me era un figlio che la matematica non faceva per lui)

Me l'ha massacrato questo ragazzo, la scuola, ha fatto danni enormi. Credeva di essere stupido e ha scelto un percorso di studi che non amava, che lo faceva vomitare letteralmente, voleva fare altro e credeva di non essere in grado di farlo.
Gli ultimi due anni studiava e vomitava, ma nn ha mai avuto nemmeno un debito.

C'è chi ci marcia, certo, e forse ora più di allora, ma non diamolo per scontato, @avido.
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 10:49 am

No, non bisogna darlo per scontato.
La mia prima esperienza con un DSA è stata nel mio primo anno di docenza post ThyssenKrupp, in un serale.
Un ragazzo poco dotato e che in più era dislessico; ci ha dato dentro di brutto e risultava il migliore degli altri fancazzisti (con l'esclusione di uno solo).
Quello era un dislessico vero.
Poi me ne sono capitati altri (meno eclatanti), ma anche altri che cazzeggiavano tutto il giorno al cellulare.

L'impegno, lo sforzo, si vedono se ci sono, e credo siano un chiaro indicatore di chi lo è e di chi ci fa.

Certo esiste anche il caso del ragazzo così scoraggiato che ha gettato la spugna e che diventa addirittura oppositivo; colpa delle diagnosi tardive; a volte il male fatto non è più recuperabile.
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 11:52 am

Ire ha scritto:
Adesso non dovrebbe essere più così, adesso difficoltà, qualsiasi difficoltà dovrebbe attivare il BES e la diagnosi in qualsiasi momento non dovrebbe essere una sorpresa

CONDIZIONALE


copio da un post di 2 ore fa (oggi 14/05/2014)  in un gruppo di discussione sui dsa




"....La diagnosi è arrivata ieri.........................................Mi sono sentita sola. Mi sono fidata di maestre pensando che fossero compententi e ho sbagliato nei confronti di mia figlia pretendendo da lei cose che nn poteva riuscire a fare se non con strategie diversificate. Nessuno mai mi ha detto che sarebbe potuta essere dsa. Nessuno! Nn mi hanno ascoltato. Sono stata giudicata come una mamma ansiotica........................."


non dovrebbe
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 4:20 pm

Ire, tu continui sistematicamente a ignorare tutta la mole enorme (e sempre in aumento, a velocità sempre maggiore) di casi pretestuosi che effettivamente arrivano all'ultimo momento, in condizioni di sorpresa assoluta, senza che sia mai stato fatto prima alcun tentativo di concordare una strategia comune "provvisoria" con la scuola. Insisti a dire che questi casi, se mai ci fossero davvero, sono solo delle eccezioni rarissime, che nessuna famiglia normale si sognerebbe mai di usare come trucchetto strumentale... e che quindi, se una diagnosi arriva tardi, vuol dire che comunque per molti mesi precedenti c'è stato un percorso complesso e sofferto, e sicuramente condiviso con la scuola.

Ma perché non vuoi accettare anche il punto di vista di chi si trova dall'altra parte e che può oggettivamente testimoniare ANCHE una realtà un po' diversa? Ovvero che ESISTONO ECCOME le certificazioni a sorpresa, fatte su iniziativa esclusiva della famiglia, senza il minimo preavviso, senza il minimo tentativo di cercare un percorso comune, e anzi avendo accuratamente tenuto nascosto alla scuola il fatto di avere degli accertamenti in corso? E che in alcuni casi si tratta anche di certificazioni professionalmente incommentabili, senza nessuna relazione tecnica su alcun test specialistico, semplicemente quattro righe firmate da un professionista privato che si limita a dichiarare "si attesta che Pincopallo presenta un DSA e che necessita degli strumenti dispensativi e compensativi opportuni". Anzi, ultimamente si sono anche scafati e hanno cominciato a scrivere direttamente "si certifica che Pallinopinco ha un BES", manco fosse una malattia da diagnosticare...

Nel caso specifico che, oltretutto, tali documenti surreali (che di sicuro NON SONO diagnosi dettagliate che hanno bisogno di una lunghissima fase di accertamenti intermedi, ma saranno quasi sicuramente improvvisati dopo un paio di incontri generici) arrivino ad aprile o a maggio, cosa si deve pensare? Che in realtà c'era già in corso da mesi o da anni un lunghissimo e sofferto percorso graduale, che il ragazzo era seguitissimo e aiutatissimo e che purtroppo la certificazione è arrivata in ritardo per ragioni puramente tecniche? O non piuttosto che la famiglia si è accorta a maggio che il figliolo rischiava di essere bocciato, e ha pensato che presentare una certificazione (che poi non è nemmeno una certificazione) servisse a fargli rialzare i voti all'ultimo momento?

Ripeto, tu continui a sostenere che casi del genere non facciano testo perché sono pochissimi, ma NON E' VERO!!!!! Ce ne sono, e ce ne saranno sempre di più, fino a che durerà questa ondata attuale in cui c'è tutto l'interesse a caldeggiarli e a incoraggiarli come moda culturale, invece che come interventi tecnici di ausilio per chi ha dei problemi veri!
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 4:30 pm

Paniscus, se tu leggessi quello che scrivo ti accorgeresti che stai inventando cose che io avrei detto
Non c'è motivo di commentare ulteriormente il tuo post.


Ultima modifica di Ire il Mer Mag 14, 2014 5:10 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 4:38 pm

Condivido quanto dice Paniscus!!
Il percorso per arrivare alla diagnosi e conseguente certificazione di DSA è lungo, quindi la famiglia seria e scrupolosa informa gli insegnanti del figlio che sono in corso accertamenti finalizzati a valutare un possibile DSA per il figlio, quindi nel momento in cui arriva la certificazione, anche a maggio, il cdc non è colto di sorpresa perchè già informato della possibilità.
Nel caso di cui si parla, invece, il certificato arrivato a maggio è un "fulmine a ciel sereno" perchè coglie totalmente di sorpresa gli insegnanti in quanto mai e poi mai i genitori dello studente hanno fatto presente a scuola i possibili problemi del figlio. Perchè???? Dal momento che questi problemi incidono in maniera determinante sul rendimento del figlio e sulle difficoltà incontrate a scuola, perchè non hanno comunicato agli insegnanti delle analisi in corso??? Forse perchè si tratta di certificato frettoloso fatto fare da qualche "specialista" compiacente e poco serio, con una motivazione ben precisa, quella di "salvare capra e cavoli" proprio alla fine dell'anno scolastico!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 5:17 pm

Mi chiedo: non dovrebbero essere gli insegnanti a comunicare alla famiglia i problemi del figlio?
Se ne sono accorti o no gli insegnanti di questi problemi?
No? come è possibile?
sì? non sarebbe una diagnosi a ciel sereno ma una diagnosi fatta su problemi non contestualizzati e può anche capitare che la famiglia sia un tantino incazzata con una scuola distratta, tanto incazzata da voler arrivare con il foglietto e sbatterlo sulla faccia a chi non è stato attento. Non perchè è arrogante ma perchè magari non ne può più di sentirsi dire che il figlio non è attento, non studia, oppure è stupido.

Non che sia un comportamento corretto, ma non lo è nemmeno non valutare le difficoltà di un ragazzo in ottica di un possibile dsa.

Uno a uno palla al centro. Ci si becca la diagnosi a maggio e si vede come comportarsi.

Ad ogni modo non ho mai negato che ci sia qualcuno che ci marcia.
In questa discussione ho ammesso che può essere in due diversi post.
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MessaggioOggetto: Re: BES - caso esemplare   Mer Mag 14, 2014 5:19 pm

Tra l'altro non può esistere il discorso di una diagnosi fatta al di fuori del protocollo previsto dalla consensus.

Che sia privato o che sia pubblico, accreditato o da accreditare, lo specialista che fa diagnosi di dsa deve seguire il protocollo quindi il discorso del certificato frettoloso non lo capisco.

Se è diagnosi è conforme
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BES - caso esemplare
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