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 ripetute calunnie da parte di una collega

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rosymarialombardi



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MessaggioOggetto: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 12:22 am

secondo voi, come potrei onestamente procedere nei confronti di una collega che continua a calunniarmi sia con i colleghi sia con la dirigente? Non che la ds abbia fatto poi qualcosa nei miei confronti perché quando mi ha chiamata per chiedermi spiegazioni, l'ho poi 'convinta' dell'adeguatezza della mia didattica (in fondo sulla questione abbiamo il medesimo punto di vista). Il comportamente della collega è però fortemente offensivo nei miei confronti e anche nei confronti di altre colleghe con cui ha fatto la stessa cosa: parla male di te ai ragazzi, ti scredita di continuo, ti minaccia velatamente se non dai i voti che lei ritiene giusti ai suoi 3 alunni preferiti, prende decisioni e iniziative senza consultare il consiglio di classe. Il fatto è che continua a cavarsela perché opera di nascosto ...tanto che poi noi ci sentiamo le prediche sul fatto che dovremmo 'andare d'accordo'.
Per non sporcarmi le mani con il suo stesso comportamento, l'ho sempre ignorata anche se la evito come la peste; ma oggi ne ha fatta un'altra delle sue e mi sono stancata.
Cosa si può fare?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 12:28 am

Io combatto le calunnie con i fatti. Credo sia il modo più efficace se non l'unico.
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rosymarialombardi



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 12:31 am

sarebbe a dire?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 12:37 am

Con i risultati che ottieni. Non so che materia insegni, ti faccio alcuni esempi.
Appendendo sulle pareti dell'atrio gli stupendi disegni preparati dai tuoi alunni. O esponendo nei corridoi le fotografie della gara campestre che i tuoi alunni hanno vinto. O mettendo in mostra sulla porta d'ingresso della scuola i bei risultati ottenuti dai tuoi alunni nelle certificazioni linguistiche internazionali. O distribuendo fotocopie del giornale locale in cui si parla del premio ottenuto dai tuoi alunni che hanno partecipato a un concorso giornalistico. Cosine cosí.
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butterfly222



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 7:44 am

rosymarialombardi ha scritto:
secondo voi, come potrei onestamente procedere nei confronti di una collega che continua a calunniarmi sia con i colleghi sia con la dirigente? Non che la ds abbia fatto poi qualcosa nei miei confronti perché quando mi ha chiamata per chiedermi spiegazioni, l'ho poi 'convinta' dell'adeguatezza della mia didattica (in fondo sulla questione abbiamo il medesimo punto di vista). Il comportamente della collega è però fortemente offensivo nei miei confronti e anche nei confronti di altre colleghe con cui ha fatto la stessa cosa: parla male di te ai ragazzi, ti scredita di continuo, ti minaccia velatamente se non dai i voti che lei ritiene giusti ai suoi 3 alunni preferiti, prende decisioni e iniziative senza consultare il consiglio di classe. Il fatto è che continua a cavarsela perché opera di nascosto ...tanto che poi noi ci sentiamo le prediche sul fatto che dovremmo 'andare d'accordo'.
Per non sporcarmi le mani con il suo stesso comportamento, l'ho sempre ignorata anche se la evito come la peste; ma oggi ne ha fatta un'altra delle sue e mi sono stancata.
Cosa si può fare?

ciao, se vuoi un consiglio, falle prendere un pò di paura dicendole che la denunci per calunnia e danni morali, vedrai che si calma! in bocca al lupo
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 8:17 am

Se hai le prove documentali e testimoniali di quello che ti fa, querelala per diffamazione.
Oppure procurati le prove registrando anche a sua insaputa le conversazioni tra di voi nelle quali ti minaccia.

Se tu dovessi essere così fortunata da riuscire a farlo potresti dirle che ti ha rotto le scatole e che ora forte di quella registrazione la quereli. Magari è suffciente davvero metterle solo un po' di preoccupazione addosso.

(la calunnia è dichiarare falsità su una persona agli organi di sicurezza o giudiziari ).

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rosymarialombardi



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 11:24 am

Valerie ha scritto:
Con i risultati che ottieni. Non so che materia insegni, ti faccio alcuni esempi.
Appendendo sulle pareti dell'atrio gli stupendi disegni preparati dai tuoi alunni. O esponendo nei corridoi le fotografie della gara campestre che i tuoi alunni hanno vinto. O mettendo in mostra sulla porta d'ingresso della scuola i bei risultati ottenuti dai tuoi alunni nelle certificazioni linguistiche internazionali. O distribuendo fotocopie del giornale locale in cui si parla del premio ottenuto dai tuoi alunni che hanno partecipato a un concorso giornalistico. Cosine cosí.

Guarda, condivido ciò che dici e fino a poco tempo fa pensavo di risolverla proprio così. Purtroppo in questi mesi mi sono accorta che lei ha un rapporto talmente morboso con gli alunni che ciò che faccio è completamente inutile e posso solo limitarmi allo svolgimento del programma (come lei stessa mi ha consigliato tempo fa quando cercavo di coinvolgere i ragazzi in attività secondo me interessanti e creative). Considera che lei è la loro docente da tre anni e che io sono precaria e sono arrivata solo da settembre. Inoltre lei usa i ragazzi come suoi confidenti e amici per cui loro si sentono protetti. Li aiuta durante le verifiche e lascia che facciano ciò che vogliono...... insomma .... anche quando li ho accompagnati alle attività progettuali per la 'creazione del giornalino di classe' (durante la quale si sono anche divertiti e sono stati bravi) mi sono poi sentita dire (da loro stessi) che stavamo perdendo tempo ed 'eravamo indietro con il programma'. Ho spiegato ai ragazzi che i 'programmi' ora si chiamano 'indicazioni nazionali' (e ne abbiamo anche letto insieme alcune parti per definire gli obiettivi comuni) ....ma si vedeva che le loro motivazioni e proteste erano solo strumentalizzazioni. D'altronde un giorno mi ha chiamata 'da parte' e mi ha detto: "non dire più ai ragazzi che i programmi non esistono!!!". Insomma un continuo .... e potrei stare qui a scrivere per ore per sfogarmi.... fino alle tesine d'esame e alle regole (solo sue) dettate per i colloqui orali.
Insomma: in questi giorni scriverò una bella lettera alla dirigente raccontando tutto per fino e per segno (nei limiti del possibile) ma vedrete che tutto si risolverà con un gran polverone e alla fine sarò considerata io la collega 'vendicativa'.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 11:27 am

E allora perché affannarti a scrivere?
;-)
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rosymarialombardi



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 11:29 am

Ire ha scritto:
Se hai le prove documentali e testimoniali di quello che ti fa, querelala per diffamazione.
Oppure procurati le prove registrando anche a sua insaputa le conversazioni tra di voi nelle quali ti minaccia.

Se tu dovessi essere così fortunata da riuscire a farlo potresti dirle che ti ha rotto le scatole e che ora forte di quella registrazione la quereli. Magari è suffciente davvero metterle solo un po' di preoccupazione addosso.

(la calunnia è dichiarare falsità su una persona agli organi di sicurezza o giudiziari ).


Purtroppo ha il vizio di calunniarti alle spalle o in 'disparte' (per questo evito di restare con lei in un luogo chiuso). Non ho prove ma ho tanti testimoni.
Durante l'anno inoltre c'è stato un episodio molto increscioso: un'alunna che (in modo quasi identico) si sente vittima delle sue offese (e con ragione) l'ha registrata durante una lezione su consiglio di sua madre. E' venuto fuori un putiferio ma, come al solito, hanno messo tutto a tacere e chi ha rischiato, in quel caso, è stata solo l'alunna. Bruttissimo ambiente omertoso.
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rosymarialombardi



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 11:29 am

Valerie ha scritto:
E allora perché affannarti a scrivere?
;-)

perché non mi sembra giusto che la passi liscia. o no?
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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 11:32 am

rosymarialombardi ha scritto:
....come lei stessa mi ha consigliato tempo fa quando cercavo di coinvolgere i ragazzi in attività secondo me interessanti e creative
E tu cosa le hai risposto?

rosymarialombardi ha scritto:
...ma si vedeva che le loro motivazioni e proteste erano solo strumentalizzazioni.
Bisogna spiegare ai ragazzi che ogni docente ha le sue idee didattiche, tutte hanno diritto di esistere, ma nessuna di prevalere sulle altre. Bisogna spiegare ai ragazzi che non devono farsi strumentalizzare, devono ascoltare tutti, ma poi decidere con la propria testa.

rosymarialombardi ha scritto:
.D'altronde un giorno mi ha chiamata 'da parte' e mi ha detto: "non dire più ai ragazzi che i programmi non esistono!!!".
E come hai reagito?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 11:35 am

rosymarialombardi ha scritto:
Valerie ha scritto:
E allora perché affannarti a scrivere?
;-)
perché non mi sembra giusto che la passi liscia. o no?
Ma se l'ambiente é omertoso...
L'unica strada percorribile se vuoi ottenere qualcosa in un ambiente cosí é quella suggerita da Ire.
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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 11:39 am

rosymarialombardi ha scritto:



Purtroppo ha il vizio di calunniarti alle spalle o in 'disparte' (per questo evito di restare con lei in un luogo chiuso). Non ho prove ma ho tanti testimoni.
Durante l'anno inoltre c'è stato un episodio molto increscioso: un'alunna che (in modo quasi identico) si sente vittima delle sue offese (e con ragione) l'ha registrata durante una lezione su consiglio di sua madre. E' venuto fuori un putiferio ma, come al solito, hanno messo tutto a tacere e chi ha rischiato, in quel caso, è stata solo l'alunna. Bruttissimo ambiente omertoso. [/quote]

in certi ambienti bisogna anche sapersi muovere, purtroppo.

L'alunna non aveva alcun dovere di comunicare che aveva registrato.
Se durante la lezione erano successe cose passibili di querela (insulti, minacce, abusi) la famiglia si doveva rivolgere alle forze dell'ordine deputate a raccogliere querela. In questo caso a rischiare sarebbe stata la docente. Brutto ambiente omertoso, convengo con te.

E convengo anche che alle volte è bene mettersi un po' in gioco.
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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 11:53 am

Ti posso dire una cosa ? Avendo lavorato, da neolaureata, anche in aziende, in uffici, in negozi e quant'altro, ti posso dire che quello che racconti è solamente la perfetta realtà di un qualsiasi ambiente di lavoro. Solo che la scuola ci offre un grandissimo vantaggio, ossia di stare da soli in classe e non per forza gomito a gomito con il collega carogna di turno (cosa che NON accade in altri contesti).

Secondo me, tu dovresti un po' ridimensionare il tutto - scusami se mi permetto, è perché ne ho passate di peggio (tipo stare antipatica a priori a una superiore che mi mandava in una toilette inaccessibile quando ne avevo bisogno...).

Sono cose molto antipatiche, ma che fanno parte della realtà di ogni lavoro, ripeto.

Dunque, visto che come me sei anche precaria, e visto che il prossimo anno te ne andrai, io prenderei la cosa come un'occasione di crescita per te e di lezione per la tua sopravvivenza : o le "imbruttisci", come si dici dalle mie parti, e la rimetti a posto senza metterci la scala di seta a e parole chiare - ma a alta voce, non intimidita o che - oppure puoi usare l'ipocrisia, le fai i sorrisetti e dalle ragione e poi fai di testa tua. Questo dipende da te, da come ti senti di fare e da qual è la tattica che ritieni opportuno adottare.

La lettera, io sinceramente la lascerei perdere: è un atto scritto che resta e rischia di tornare contro di te, specie se il DS ha stima dell'insegnante in questione.

Peggio che mai la querela: a parte che non vedo perché far ingrassare gli avvocati per una questione che in fin dei conti rientra nell'oridinario antipaticissimo comportamento di tante persone affette da stronzaggine (scusate il francesismo, ma il termine è proprio quello), soprattutto non è che lei ti ha detto delle parolacce o minacciata o altro ; né può sussistere una denuncia per mobbing, la quale, te lo dico perché conosco questa realtà attraverso una mia cara amica avvocato, va iper-documentata e ha alla base motivi molto più gravi (e poi il mobbing lo fanno i superiori).

La querela per calunnia, da come descrivi tu le cose, sarebbe, purtroppo, troppo campata per aria per sussistere, e rischi di essere controquerelata tu. Perché impelagarti in un calvario simile, quando l'anno prossimo non la rivedrai nemmeno più ? Se non hanno potuto fare niente né i tuoi colleghi né i genitori della ragazza offesa - che, si sa, sono molto influenti in una scuola - figurati una precaria che può fare, a livello legale.

Meglio risolverla fra te e lei, è persino un'occasione di crescita, ripeto, perché di gente stronza è pieno il mondo e ci si deve avere quotidianamente a che fare - solo che noi insegnanti, facendo un lavoro dove siamo molto spesso da soli, abbiamo la fortuna di accorgercene un po' di meno.
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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 12:29 pm

considerazioni molto pragmatiche le tue, laclef,

C'è anche da dire che fino a quando tutti possono fare quello che pare a loro non ci sarà limite allo schifo.
Una volta ogni tanto una bella regolatina ai capelli di certe persone non guasta.
Naturalmente cautelandosi di non venire a propria volta rasati!

Ci devono essere prove, ci devono essere testimoni che non si tirano indietro.
Tra l'altro in via d'informazione, il reato di diffamazione è reato penale ciò significa che lo Stato si assume l'incarico di punire il reo. Senza bisogno di avvocati da parte del querelante se non si costituisce parte civile. Sono @azzate, senz'altro, davanti a gente che ammazza bambini però chi sistematicamente diffama qualcuno si rende colpevole di danneggiare o far star male qualcuno. E uno Stato civile non lo può permettere.
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rosymarialombardi



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 2:39 pm

Vi rispondo con ordine perché in realtà, aldilà di ciò che farò o non farò, parlarne aiuta a chiarirsi le idee.
Sostanzialmente le ho sempre risposto che non sono d'accordo con quello che dice e non lo sarò mai; inoltre, che non condivido i suoi metodi né il suo modo di pensare. Questo per riassumere e non farla troppo lunga. Dopodiché sono andata avanti per la mia strada e ho continuato a fare il mio lavoro come meglio credevo. Quando la preside mi chiama (magari su suo suggerimento?) le do le spiegazioni che mi chiede e la cosa finisce lì. Però ieri mi ha letteralmente fatto 'andare fuori' l'attacco ad una ragazza appena arrivata (supplente della titolare) e che dovrà anche fare gli esami. Le ha riservato il medesimo trattamento: minacce del tipo 'tu qui sei solo di passaggio e guai se dai i voti più bassi ai miei alunni preferiti' 'faccio con te come ho fatto con le altre: ti faccio richiamare dalla preside'. Ecco, ieri sera sono andata in bestia.
Finora l'ho ignorata; ma durante i consigli di classe e le riunioni curricolari ho sempre fatto riferimento alle sue affermazioni davanti alla preside chiedendo: "ma è sbagliato dire ai ragazzi che i programmi non esistono". la preside mi ha dato ragione davanti a lei, anche perché per lei le indicazioni nazionali sono la bibbia. però non so fino a che punto ho messo le cose in chiaro.
non credo che farò una querela, non ho prove tangibili e poi (come dite anche voi) l'anno prossimo sarò da un'altra parte ....magari di ruolo se finalmente si decidessero a chiamarmi dal concorso.
grazie comunque a tutte per i suggerimenti.
Veramente in otto anni di precariato non mi era mai capitata una collega del genere. forse perché sono alle medie e l'ambiente è più piccolo? prima lavoravo alle superiori e i colleghi erano più disinteressti.
concordo poi con laclefdesonges: a scuola puoi sempre chiuderti la porta alle spalle. però se ci sono problemi nel consiglio di classe, questi si ripercuotono sicuramente sulla qualità dell'insegnamento e spesso sulla disciplina e il lavoro della classe.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 4:58 pm

Prima giri la corda civile, fai finta di nulla e tiri avanti per la tua strada.
Se poi proprio la cosa ti diventa insopportabile allora giri la corda seria, dici esplicitamente alla tua collega che il suo comportamento ti mette a disagio, cercando di mantenere la serenità e al tempo stesso fermezza.
Se non ne vuole sapere o fa peggio, allora giri la corda pazza: passi al contrattacco e denunci. Prima al dirigente, poi alle rappresentanze sindacali, infine al giudice (dopo aver ascoltato i consigli dei primi due).
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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 5:11 pm

prima o poi la iella di beccare l'esaurita di turno ci tocca.... è davvero una personcina meschina, questa qui, e spero proprio che qualcuno la rimette in riga.

Spesso, con questa gentaglia che si bea del nonnismo più idiota, fare la voce più grossa della loro è l'unico modo.

Non in modi paragonabili, né è una storia paragonabile, ovvio, ma lo scorso anno, come commissario esterno, venivo regolarmente punzecchiata da un insegnante interno di storia dell'arte, che aveva da ridire con continue battutelle sarastiche su qualunque osservazione facessi sui loro alunni (peraltro pacate e seguite da voti mie tutt'altro che stringati). Non ti dico quanto aveva avuto da ridire che mi fossi permessa di essere un po' perplessa dal fatto che una ragazza, il loro "fiore all'occhiello", avesse evitato cenni alla mia materia, francese, nella sua tesina -- peccato che stavamo in un LICEO LINGUISTICO e che insomma non è che la materia fosse marginale. Alla terza battuta e tipo al terzo giorno, ho sbroccato e con la feroce acidità e tono perentorio di cui sono capace in situazioni di snervo estreme, non solo gli ho sciorinato quello che pensavo delle sue interferenze sottolineando come la mia giovane età (che poi sono da 9 anni nella scuola, ma mi credeva più giovane) non fosse un motivo per darmi indirettamente dell'incompetente o ridicolizzarmi come se fossi scema, ma ho messo pure il carico elencando tutti i titoli da me posseduti - dottorato di ricerca, premi, contratti all'università, pubblicazioni e quant'altro- insomma, titoli consistenti, direi - cosa che odio, anzitutto perché le persone vanno rispettate nel loro ruolo anche se sono alle prime armi, e in secondo luogo perché non mi piace darmi arie e dire "ho questo, ho quello".

Ma quando le persone vanno rimesse al loro posto, non mi risparmio minimamente.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 6:23 pm

Brava laclef. Quando ce vo' ce vo'.
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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 6:28 pm

quanno ce vo' ce vo' anche se........il commento della tua collega, laclef, sarà stato, alle tue spalle:

"mamma quella che puzza sotto il naso, ma chi si crede di essere? solo perchè ha due titoli............"

Valerie, io direi piuttosto che quando non ce n'è non ce n'è :-|
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 7:19 pm

Eh Ire, l'invidia é una brutta bestia.
Ho anch'io lavorato in altri settori prima di insegnare e ciò che ha raccontato laclef é vero, purtroppo.
Anche l'ambiente scolastico non é escluso.
La cosa che mi dispiace di più é che alcuni prof coinvolgono i ragazzi nelle loro relazioni coi colleghi. Questo non lo trovo proprio giusto. Non si possono né plagiare né strumentalizzare gli alunni. A quel punto l'invidia diventa bassezza di spirito.
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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Ven Mag 23, 2014 11:29 pm

Valerie ha scritto:
Eh Ire, l'invidia é una brutta bestia.
Ho anch'io lavorato in altri settori prima di insegnare e ciò che ha raccontato laclef é vero, purtroppo.
Anche l'ambiente scolastico non é escluso.
La cosa che mi dispiace di più é che alcuni prof coinvolgono i ragazzi nelle loro relazioni coi colleghi. Questo non lo trovo proprio giusto. Non si possono né plagiare né strumentalizzare gli alunni. A quel punto l'invidia diventa bassezza di spirito.

assolutamente d'accordo. infatti, se qualcosa dirò alla dirigente prima di abbandonare per sempre questo istituto, sarà proprio in riferimento alla poca professionalità con cui questa misera persona usa gli alunni per compiacere il suo ego.
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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Lun Mag 26, 2014 9:22 pm

Ire ha scritto:
quanno ce vo' ce vo' anche se........il commento della tua collega, laclef, sarà stato, alle tue spalle:

"mamma quella che puzza sotto il naso, ma chi si crede di essere? solo perchè ha due titoli............"

Valerie, io direi piuttosto che quando non ce n'è non ce n'è  :-|

Ire ti spiego meglio : il collega mi prendeva ripetutamente in giro con sorrisetti e sminuendo tutto quello che dicevo con commenti che davano a intendere che fossi una pivella.

Quando ho osato chiedere alla ragazza "Perché non hai messo francese nella tesina ?" (e in un modo molto pacato e a fine colloquio, dopo che era andata pure bene con me, senza critica ma solo per capire, insomma !- poi ho scoperto che è perché le ragazze hanno avuto dei grandi problemi con francese), lui mi ha interrotta dicendo "Eeeh la collega qui si vuole sentire importante, non c'è bisogno che rispondi, andiamo andiamo avanti!" ridendo come un cretino e mandando via la ragazza.

Ti assicuro che tutti, oltre me, siamo rimasti spiazzati da questo exploit (ripeto, l'ultimo fra tanti).
Dovevo intervenire.

Non penso mi possa aver detto di avere la puzza sotto il naso né poteva parlare di due titoli, visto che si parla di alte qualifiche - avrebbe fatto ancora di più la figura del cretino con i suoi stesi colleghi (fra l'altro gli ho pure aperto il libro di testo di italiano che i ragazzi avevano in adozione facendogli leggere il mio nome - ne sono una coautrice).

Avrà pensato, più probabilmente, che faceva meglio a starsi zitto, perché pensando di spadroneggiare e di pavoneggiare con la "pivellina" di turno, è finita che ha fatto la figura del cretino presuntuoso quale si è dimostrato - e, magari la prossima volta, impara a rispettare i colleghi a prescindere dall'età o dall'esperienza che lui crede che essi possano avere e ad evitare così figure come questa.

Non a caso, da quel giorno è rientrato nei ranghi e mi ha trattata con i guanti. Aggiungo pure che, in tutto ciò, c'era una cospicua dose di maschilismo da parte sua - piaga che purtroppo è ancora diffusa, anche se la maggior parte dei colleghi che ho conosciuto non ne soffrono !
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Lun Mag 26, 2014 9:46 pm

Citazione :
Avrà pensato, più probabilmente, che faceva meglio a starsi zitto, perché pensando di spadroneggiare e di pavoneggiare con la "pivellina" di turno, è finita che ha fatto la figura del cretino presuntuoso quale si è dimostrato - e, magari la prossima volta, impara a rispettare i colleghi a prescindere dall'età o dall'esperienza che lui crede che essi possano avere e ad evitare così figure come questa.

Non a caso, da quel giorno è rientrato nei ranghi e mi ha trattata con i guanti. Aggiungo pure che, in tutto ciò, c'era una cospicua dose di maschilismo da parte sua - piaga che purtroppo è ancora diffusa, anche se la maggior parte dei colleghi che ho conosciuto non ne soffrono !

Guarda, mi sollevi un po' il morale.

se ha avuto la capacità di starsene zitto e di trattarti coi guanti da quel giorno in poi, beh, un paio di neuroni che ogni tanto si incontrano ce li ha pure lui.

Tu hai fatto benissimo a metterlo al suo posto.

mi ero invece immaginata la reazione in assenza di neuroni.

sai, Leclef, ho insultato ignobilmente una mia sorella che dopo aver ottenuto il ruolo e una cattedra in un prestigioso istituto a 10 km da casa sua ha abbandonato l'insegnamento per ripiegare su un lavoro, assolutamente dignitoso nella PA dove è a contatto tutti i giorni con il pubblico.
Insultata che tu non hai idea di come. La sua motivazione? non riusciva ad accettare gli intrighi di palazzo e alcune serpi prive di neuroni.
Burn out totale. Lei è felicissima, pentita mai.
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MessaggioOggetto: Re: ripetute calunnie da parte di una collega   Mar Mag 27, 2014 5:16 pm

ma dopo quanto ha abbandonato ?
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