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 Ma quanto sono incivili i miei alunni?

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AutoreMessaggio
samuelescuola



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MessaggioOggetto: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Mag 27, 2014 12:32 am

Promemoria primo messaggio :

Quest'anno ho accettato anche un incarico a progetto in una scuola superiore per due ore settimanali di spagnolo per completare le ore.
Il corso si è concluso oggi in quanto facciamo lezione solo di lunedì e lunedì prossimo è il 2 giugno. Così già il 19 i ragazzi mi avevano chiesto di poter fare almeno l'ultima delle due ore, una piccola festa portando ciascuno qualcosa da mangiare. Le ragazze si erano già offerte di portare una torta fatta in casa da una di loro e delle pizzette. Siccome tanto ho già completato il programma e mi bastava un'ora sola per fare gli ultimi recuperi ho dato loro il permesso e ho detto di mettersi loro d'accordo tra di loro su chi doveva portare da bere, da mangiare ecc. ecc.
Insegno con incarichi annuali già dal 2010 e ogni anno in tutte le classi permetto, l'ultimo giorno di scuola, di fare un'ora di festa ai ragazzi. Di solito tutti portavano qualcosa mettendosi d'accordo, poi si portavano anche giochi da tavolo e una volta una ragazza aveva portato tutto il necessario e avevamo fatto un mini-torneo di ping-pong in classe. In un'altra scuola avevamo giocato una partita di pallavolo nel cortile della scuola...oggi invece è stata una cosa semplicemente deludente.
Solo le due ragazze hanno portato da mangiare. Il resto della classe si è limitato a portare la propria bocca. Quindi le provviste sono durate molto poco e anche la festa. Ma non solo gli altri non hanno portato niente da mangiare, nessun gioco ecc, si sono anche portati da bere e se lo sono bevuto solo loro. Le ragazze per bere qualcosa hanno dovuto andare alle macchinette della scuola e comprarsi delle lattine. A quel punto ho fatto notare al resto della classe, tutti maschi, che potevano almeno offrire da bere alle loro compagne che avevano lavorato tanto a casa per preparare la torta e le pizzette con le loro mani. La risposta di uno di questi gentiluomini è stata che la torta non gli piaceva perchè era con la frutta e le pizzette facevano schifo. Allora gli ho detto, facevano schifo ma ve le siete finite tutte!!! E gli ho fatto notare che era poco educato fare commenti simili dal momento che due persone avevano lavorato per preparare il cibo. E uno degli alunni mi ha detto che io sono vecchio e ho un modo di pensare da vecchio. A parte che ho solo 30 anni ma la buona educazione non ha età!!!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 6:04 pm

giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
La risposta è già stata data.
Sicura??
Forse mi è sfuggita!!

L'ennesimo thread che si è avvitato su se stesso, tra incoerenze e retromarce. Direi di andare oltre.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 6:12 pm

mac67 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
La risposta è già stata data.
Sicura??
Forse mi è sfuggita!!

L'ennesimo thread che si è avvitato su se stesso, tra incoerenze e retromarce. Direi di andare oltre.
Hai ragione Mac...mi sono stufata anche io!
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 12:07 am




Di bello c'è da dire che sono veramente minime le occasioni nelle quali succedono eventi drammatici, nella maggioranza dei casi la fortuna assiste.

[/quote]
Ma basta una sola di queste occasioni e tu rischi lo stipendio , il posto, la carriera, ecc...e non mi sembra affatto giusto visto quanto poco siamo pagati e tutelati
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 8:19 am

samuelescuola ha scritto:



Ma basta una sola di queste occasioni e tu rischi lo stipendio , il posto, la carriera, ecc...e non mi sembra affatto giusto visto quanto poco siamo pagati e tutelati

Concordo.

Ma sono due discorsi diversi che non hanno nulla da spartire tra di loro:

1) Siete pubblici ufficiali che prendete in carico un minore, obbligatoriamente affidatovi dalla famiglia, avete il dovere di occuparvi di lui tutelandone in primo luogo la sicurezza.


Non vedo come il fatto di essere poco pagati o poco tutelati possa costituire giustificazione a non farlo


2) Siete poco pagati in relazione alle responsabilità che il vostro lavoro comporta e non siete affatto tutelati e questo è un problema contrattuale per il quale potreste mobilitarvi e chiedere rimedio.

Il cassiere di una banca ha nello stipendio una indennità di cassa perchè il suo stressante lavoro può portarlo a fare errori che è chiamato a coprire personalmente.

Chiedete anche voi una indennità di copertura della responsabilità di cura momentanea (o come la vogliate chiamare)

Se il problema sono i soldi è un problema che si può risolvere.

Secondo me dovreste andare oltre con le richieste, ad esempio arrivare a dire che dato il costante aumento di problematiche particolari da gestire deve essere fornito adeguato supporto almeno per la sorveglianza a tutela della sicurezza di tutti (e in alcuni casi basterebbe aumentare di una, due o tre unità il personale ATA in forza alla scuola)



- personale ATA a conoscenza puntuale e precisa degli obblighi contrattuali e che non si inventi che la sua posizione prevede solo la permanenza davanti alla porta di ingresso. Ma questa è una cattiveria, lo so

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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 3:24 pm

Meno male che ci sei tu ad elargire tutti questi consigli, Ire, noi poveri docenti ignoranti e inconsapevoli del nostro ruolo e dei nostri diritti e doveri, ne faremo sicuramente tesoro......se non ci fossi tu!!!!!
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 3:41 pm

ohy però l'ottimismo di ire è...esaltante.
io ci credo davvero.
a cosa? al fatto che lei ci creda davvero.
sono tragicamente convinta della sua buonafede.
Codice:
 Se il problema sono i soldi è un problema che si può risolvere.
ahahahhahag...ire...e lo vieni davvero a dire a gente che è e rimane precaria per oltre venti anni a causa di uno stato che vuol risparmiare quei due (caxxo) di mesi estivi che non mi paga?!
e lo vieni a dire a gente che ogni anno si ritrova con fondi scolastici non solo tagliati ma proprio azzerati e quindi si ritrova a barcamenarsi con progetti e ore aggiuntive a volte davvero utilissime, che o saltano o vengon fatte agggratis dai soliti volontari di buon cuore?
e lo vieni a dire a chi ha lavorato in scuole ad alto rischio per le quali fino all'anno prima c'era realmente l'indennità di rischio...eliminata dall'anno successivo e non certo perché la zona, gli utenti e la scuola stessa sian magicamente migliorate eh...proprio no...
se non ci fossi tu sapremmo meno, vero...ma spesso ci inxazzeremmo anche parecchio meno...;-)
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 4:04 pm

Ire ha scritto:
un genitore che afffida un figlio (obbligatoriamente affida un figlio) allo Stato
[...]
quelli cui tu affidi, obbligatoriamente affidi, tuo figlio malato
Premetto che quello che sto per scrivere non è assolutamente un invito velato a non mandare tuo figlio a scuola. Né a te personalmente, né a chiunque leggesse questa discussione; lo riporto a titolo di informazione, perché mi sembra che ci sia un aspetto di questo problema che si tende a trascurare.

L'obbligo scolastico infatti non sottintende l'obbligo inderogabile di iscrivere i tuoi figli in una scuola pubblica (di "affidare il figlio obbligatoriamente allo Stato", come dici tu). Ci sono anche le scuole paritarie, private, internazionali, dove puoi rivolgerti se ritieni inadeguato il servizio che ti offre lo Stato.
Anzi, l'obbligo scolastico non vuol dire nemmeno che tu debba iscrivere i tuoi figli in una scuola, pubblica o privata che sia. L'istruzione parentale, seppur poco praticata, resta legalissima in Italia: basta presentare una domanda, dimostrare di avere mezzi sufficienti per provvedere all'assolvimento dell'obbligo scolastico e sottoporre i figli agli esami di idoneità alla fine dell'anno scolastico.

Quindi, a rigor di logica, mi risulta che chi "affida il figlio allo Stato" lo fa per scelta, perché la via della scuola pubblica non è l'unica via possibile per assolvere l'obbligo scolastico. E' magari la via più praticata, la via più comoda, la via "default" in quanto molti non si accorgono nemmeno del fatto che si tratti di una scelta... ma resta una scelta, non qualcosa che ti sia imposta dall'alto dello Stato.

(Scusate l'off-topic, ma l'ho aggiunto perché Ire aveva formulato i suoi interventi puntando molto sull'idea che lei non ha scelta e che, partendo da questa mancanza di scelta, lo Stato le deve un servizio che comprenda una sorveglianza da "dieci occhi"; anche perché mi sembrava un po' sproporzionato insistere tanto sul fatto che noi abbiamo scelto il nostro mestiere, assumendoci certe responsabilità contrattuali - che non nego - ma al contempo tacere o addirittura negare il fatto che anche i genitori compiono una scelta quando iscrivono i figli in una scuola pubblica. Non è che non abbiano scelta e non è che non possano andare altrove se ritengono tanto inadeguato il servizio offerto loro, tantomeno se sono diffidenti delle persone cui affidano i figli al punto di temere per la loro vita.)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 4:06 pm

tellina ha scritto:
ohy però l'ottimismo di ire è...esaltante.
io ci credo davvero.
a cosa? al fatto che lei ci creda davvero.
sono tragicamente convinta della sua buonafede.
Codice:
 Se il problema sono i soldi è un problema che si può risolvere.
ahahahhahag...ire...e lo vieni davvero a dire a gente che è e rimane precaria per oltre venti anni a causa di uno stato che vuol risparmiare quei due (caxxo) di mesi estivi che non mi paga?!
e lo vieni a dire a gente che ogni anno si ritrova con fondi scolastici non solo tagliati ma proprio azzerati e quindi si ritrova a barcamenarsi con progetti e ore aggiuntive a volte davvero utilissime, che o saltano o vengon fatte agggratis dai soliti volontari di buon cuore?
e lo vieni a dire a chi ha lavorato in scuole ad alto rischio per le quali fino all'anno prima c'era realmente l'indennità di rischio...eliminata dall'anno successivo e non certo perché la zona, gli utenti e la scuola stessa sian magicamente migliorate eh...proprio no...
se non ci fossi tu sapremmo meno, vero...ma spesso ci inxazzeremmo anche parecchio meno...;-)

...........e per Tellina
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 4:13 pm

Chocolate ha scritto:

L'obbligo scolastico infatti non sottintende l'obbligo inderogabile di iscrivere i tuoi figli in una scuola pubblica (di "affidare il figlio obbligatoriamente allo Stato", come dici tu). Ci sono anche le scuole paritarie, private, internazionali, dove puoi rivolgerti se ritieni inadeguato il servizio che ti offre lo Stato.
Anzi, l'obbligo scolastico non vuol dire nemmeno che tu debba iscrivere i tuoi figli in una scuola, pubblica o privata che sia. L'istruzione parentale, seppur poco praticata, resta legalissima in Italia:

(Scusate l'off-topic, ma l'ho aggiunto perché Ire aveva formulato i suoi interventi puntando molto sull'idea che lei non ha scelta e che, partendo da questa mancanza di scelta, lo Stato le deve un servizio che comprenda una sorveglianza da "dieci occhi";

Ma Ire, a quanto ha sempre dichiarato, ce li ha effettivamente mandati, i figli, in scuole private paritarie.

Solo che deve venire a dare addosso alla scuola pubblica, perché la cosa le dà una soddisfazione molto maggiore.

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mer Giu 18, 2014 6:20 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 5:41 pm

Propongo di finirla a tarallucci e vino.
Sperando che non si avveleni nessuno - e che, soprattutto, nessuno faccia lo scroccone, visto che in fin dei conti era questo l'argomento principale del post :-D
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 7:53 pm

Vero e per molti genitori la scuola pubblica è proprio un comodo parcheggio, un posto dove lasciare i figli che non sai dove mettere e magari non ti senti di lasciare a casa (ci sono genitori che mandano a scuola figli con malattie contagiose diffondendo rosolia, varicella, morbillo ecc perchè è un parcheggio così comodo e non devono pagare una baby sitter....) inoltre è un modo molto comodo per avere qualcuno su cui scaricare le colpe per le proprie incapacità!! E' così bello, facile, comodo e rassicurante poter dire che la colpa è della scuola, dello stato, del preside, di quella capra di insegnante che non capisce nostro figlio o che ce lo rovina...sollevando noi stessi e il tenero pargolo da ogni responsabilità per i nostri comportamenti!!!

Chocolate ha scritto:
Ire ha scritto:
un genitore che afffida un  figlio (obbligatoriamente affida un figlio) allo Stato
[...]
quelli cui tu affidi, obbligatoriamente affidi, tuo figlio malato
Premetto che quello che sto per scrivere non è assolutamente un invito velato a non mandare tuo figlio a scuola. Né a te personalmente, né a chiunque leggesse questa discussione; lo riporto a titolo di informazione, perché mi sembra che ci sia un aspetto di questo problema che si tende a trascurare.

L'obbligo scolastico infatti non sottintende l'obbligo inderogabile di iscrivere i tuoi figli in una scuola pubblica (di "affidare il figlio obbligatoriamente allo Stato", come dici tu). Ci sono anche le scuole paritarie, private, internazionali, dove puoi rivolgerti se ritieni inadeguato il servizio che ti offre lo Stato.
Anzi, l'obbligo scolastico non vuol dire nemmeno che tu debba iscrivere i tuoi figli in una scuola, pubblica o privata che sia. L'istruzione parentale, seppur poco praticata, resta legalissima in Italia: basta presentare una domanda, dimostrare di avere mezzi sufficienti per provvedere all'assolvimento dell'obbligo scolastico e sottoporre i figli agli esami di idoneità alla fine dell'anno scolastico.

Quindi, a rigor di logica, mi risulta che chi "affida il figlio allo Stato" lo fa per scelta, perché la via della scuola pubblica non è l'unica via possibile per assolvere l'obbligo scolastico. E' magari la via più praticata, la via più comoda, la via "default" in quanto molti non si accorgono nemmeno del fatto che si tratti di una scelta... ma resta una scelta, non qualcosa che ti sia imposta dall'alto dello Stato.

(Scusate l'off-topic, ma l'ho aggiunto perché Ire aveva formulato i suoi interventi puntando molto sull'idea che lei non ha scelta e che, partendo da questa mancanza di scelta, lo Stato le deve un servizio che comprenda una sorveglianza da "dieci occhi"; anche perché mi sembrava un po' sproporzionato insistere tanto sul fatto che noi abbiamo scelto il nostro mestiere, assumendoci certe responsabilità contrattuali - che non nego - ma al contempo tacere o addirittura negare il fatto che anche i genitori compiono una scelta quando iscrivono i figli in una scuola pubblica. Non è che non abbiano scelta e non è che non possano andare altrove se ritengono tanto inadeguato il servizio offerto loro, tantomeno se sono diffidenti delle persone cui affidano i figli al punto di temere per la loro vita.)
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 7:54 pm

laclefdesonges ha scritto:
Propongo di finirla a tarallucci e vino.
Sperando che non si avveleni nessuno - e che, soprattutto, nessuno faccia lo scroccone, visto che in fin dei conti era questo l'argomento principale del post :-D
Grazie per averlo ricordato
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 7:55 pm

spero tu stia scherzando

paniscus_2.0 ha scritto:
Chocolate ha scritto:

L'obbligo scolastico infatti non sottintende l'obbligo inderogabile di iscrivere i tuoi figli in una scuola pubblica (di "affidare il figlio obbligatoriamente allo Stato", come dici tu). Ci sono anche le scuole paritarie, private, internazionali, dove puoi rivolgerti se ritieni inadeguato il servizio che ti offre lo Stato.
Anzi, l'obbligo scolastico non vuol dire nemmeno che tu debba iscrivere i tuoi figli in una scuola, pubblica o privata che sia. L'istruzione parentale, seppur poco praticata, resta legalissima in Italia:

(Scusate l'off-topic, ma l'ho aggiunto perché Ire aveva formulato i suoi interventi puntando molto sull'idea che lei non ha scelta e che, partendo da questa mancanza di scelta, lo Stato le deve un servizio che comprenda una sorveglianza da "dieci occhi";

Ma Ire, a quanto ha sempre dichiarato, ce li ha effettivamente mandati, i figli, in scuole private paritarie.

Solo che deve venire a dare addosso alla scuola pubblica, perché la cosa le dà una soddisfazione molto maggiore.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mer Giu 18, 2014 8:00 pm

Se fossimo veramente pubblici ufficiali allora dovremmo almeno poter beneficiare dello status degli altri pubblici ufficiali per cui insultarci dovrebbe essere REATO. Invece noi non possiamo dire niente mentre genitori e alunni possono malmenarci, insultarci, offenderci, diffamarci....senza pagare minimamente. NO, MI SPIACE, MA QUESTO DISCORSO NON HA RAGIONE DI ESISTERE...troppo comodo pretendere sempre e non dare mai niente, è la gente che la pensa così che sta gettando letteralmente non solo la scuola (ormai perfino in Albania le scuole sono più quotate che da noi) ma l'intero paese.
Sono anni che chiediamo almeno dignità e ci rispondono affossando sempre più la nostra professione...quindi anche il secondo discorso non ha senso




Ire ha scritto:
samuelescuola ha scritto:



Ma basta una sola di queste occasioni e tu rischi lo stipendio , il posto, la carriera, ecc...e non mi sembra affatto giusto visto quanto poco siamo pagati e tutelati

Concordo.

Ma sono due discorsi diversi che non hanno nulla da spartire tra di loro:

1) Siete pubblici ufficiali che prendete in carico un minore, obbligatoriamente affidatovi dalla famiglia, avete il dovere di occuparvi di lui tutelandone in primo luogo la sicurezza.  


Non vedo come il fatto di essere poco pagati o poco tutelati possa costituire giustificazione a non farlo


2) Siete poco pagati in relazione alle responsabilità che il vostro lavoro comporta e non siete affatto tutelati e questo è un problema contrattuale per il quale potreste mobilitarvi e chiedere rimedio.

Il cassiere di una banca ha nello stipendio una indennità di cassa perchè il suo stressante lavoro può portarlo a fare errori che è chiamato a coprire personalmente.  

Chiedete anche voi una indennità di copertura della responsabilità di cura momentanea  (o come la vogliate chiamare)

Se il problema sono i soldi è un problema che si può risolvere.

Secondo me dovreste andare oltre con le richieste, ad esempio arrivare a dire che dato il costante aumento di problematiche particolari da gestire deve essere fornito adeguato supporto almeno per la sorveglianza a tutela della sicurezza di tutti  (e in alcuni casi basterebbe aumentare di una, due o tre unità il personale ATA in forza alla scuola)  



- personale ATA a conoscenza puntuale e precisa degli obblighi contrattuali e che non si inventi che la sua posizione prevede solo la permanenza davanti alla porta di ingresso. Ma questa è una cattiveria, lo so

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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Gio Giu 19, 2014 12:28 am

Per samuelescuola: insultare un insegnante infatti e' un reato.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Gio Giu 19, 2014 6:12 am

laclefdesonges ha scritto:
Propongo di finirla a tarallucci e vino.
Sperando che non si avveleni nessuno - e che, soprattutto, nessuno faccia lo scroccone, visto che in fin dei conti era questo l'argomento principale del post :-D


E' da mo' che stiamo pasteggiando ;-)

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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Gio Giu 19, 2014 7:00 am

tellina ha scritto:
ohy però l'ottimismo di ire è...esaltante.
io ci credo davvero.
a cosa? al fatto che lei ci creda davvero.
sono tragicamente convinta della sua buonafede.
Codice:
 Se il problema sono i soldi è un problema che si può risolvere.
ahahahhahag...ire...e lo vieni davvero a dire a gente che è e rimane precaria per oltre venti anni a causa di uno stato che vuol risparmiare quei due (caxxo) di mesi estivi che non mi paga?!
e lo vieni a dire a gente che ogni anno si ritrova con fondi scolastici non solo tagliati ma proprio azzerati e quindi si ritrova a barcamenarsi con progetti e ore aggiuntive a volte davvero utilissime, che o saltano o vengon fatte agggratis dai soliti volontari di buon cuore?
e lo vieni a dire a chi ha lavorato in scuole ad alto rischio per le quali fino all'anno prima c'era realmente l'indennità di rischio...eliminata dall'anno successivo e non certo perché la zona, gli utenti e la scuola stessa sian magicamente migliorate eh...proprio no...
se non ci fossi tu sapremmo meno, vero...ma spesso ci inxazzeremmo anche parecchio meno...;-)


Amica  mia, visto che senza di me non sapreste nulla, ti confido una certezza:

i soldi mancano  da qualche parte, ma da altre parti ce ne sono  a palate.
Basta solo ridistribuirli

Quando invece mancano i contenuti delle teste, ed è evidente ogni giorno di più che mancano...............beh, la gara si fa davvero dura.

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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Gio Giu 19, 2014 12:38 pm

misia113 ha scritto:
Per samuelescuola: insultare un insegnante infatti e' un reato.

sì? mi dai i riferimenti di legge, che non si sa mai...
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Gio Giu 19, 2014 12:44 pm

CP

Capo II - Dei delitti dei privati contro la pubblica amministrazione
Articolo 341 bis - Oltraggio a pubblico ufficiale

LIBRO II - DEI DELITTI IN PARTICOLARE
TITOLO II - Dei delitti contro la pubblica Amministrazione
Capo II - Dei delitti dei privati contro la pubblica Amministrazione

Oltraggio a un pubblico ufficiale (1)

Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione fino a tre anni.
La pena è aumentata se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Se la verità del fatto è provata o se per esso l’ufficiale a cui il fatto è attribuito è condannato dopo l’attribuzione del fatto medesimo, l’autore dell’offesa non è punibile.
Ove l’imputato, prima del giudizio, abbia riparato interamente il danno, mediante risarcimento di esso sia nei confronti della persona offesa sia nei confronti dell’ente di appartenenza della medesima, il reato è estinto.


Ci sono molti se in questo articolo.
Comunque siete stratutelati.

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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Gio Giu 19, 2014 2:53 pm

Non conosco i riferimenti normativi, ma mi sono ricordata di una sentenza recente della Cassazione in merito. Era questa:
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/04/03/news/cassazione_insultare_gli_insegnanti_un_oltraggio_a_pubblico_ufficiale-82648620/
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Gio Giu 19, 2014 3:30 pm

chocolate ha scritto:
L'obbligo scolastico infatti non sottintende l'obbligo inderogabile di iscrivere i tuoi figli in una scuola pubblica (di "affidare il figlio obbligatoriamente allo Stato", come dici tu). Ci sono anche le scuole paritarie, private, internazionali, dove puoi rivolgerti se ritieni inadeguato il servizio che ti offre lo Stato.
Anzi, l'obbligo scolastico non vuol dire nemmeno che tu debba iscrivere i tuoi figli in una scuola, pubblica o privata che sia. L'istruzione parentale, seppur poco praticata, resta legalissima in Italia:

(Scusate l'off-topic, ma l'ho aggiunto perché Ire aveva formulato i suoi interventi puntando molto sull'idea che lei non ha scelta e che, partendo da questa mancanza di scelta, lo Stato le deve un servizio che comprenda una sorveglianza da "dieci occhi";

No perdonami, parlo di mio figlio perchè è più semplice per me avendolo in casa ma è evidente che le garanzie che chiedo per lui sono da estendere a tutti quegli alunni che abbiano problemi.

Lo Stato Italiano garantisce l'istruzione gratuita e non puoi dirmi che lo si può iscrivere al privato o fornirgli istruzione parentale.
E' proprio incostituzionale quello che hai suggerito. :-)


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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Gio Giu 19, 2014 5:02 pm

Grazie!! Lo terrò presente... in certe classi...
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Gio Giu 19, 2014 6:20 pm

Ire ha scritto:
No perdonami, parlo di mio figlio perchè è più semplice per me avendolo in casa ma è evidente che le garanzie che chiedo per lui sono da estendere a tutti quegli alunni che abbiano problemi.

Lo Stato Italiano garantisce l'istruzione gratuita  e non puoi dirmi che lo  si può iscrivere al privato o fornirgli istruzione parentale.
E' proprio incostituzionale quello che hai suggerito.  :-)
Per carità, siamo d'accordo che i problemi di un sistema di istruzione non si risolvono "spezzettandolo", facendo subentrare sempre di più il settore privato e/o tenendoci i figli a casa chi può. :-)

Ma permetterai che c'è una contraddizione tra il modo in cui ti eri espressa e la realtà giuridica. Secondo la Costituzione italiana, il dovere di istruire i figli spetta ai genitori (art. 30, È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio; grassetto mio per evidenziare il fatto che la dicitura esatta prevede non solo una generica "educazione" come il dovere dei genitori, ma anche l'istruzione stessa) e le scuole pubbliche sono piuttosto offerte come un'opzione per assolvere tale compito, NON imposte come un obbligo (art. 34, La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.; grassetto mio per evidenziare che ciò che è obbligatorio è l'istruzione - il dovere che spetta ai genitori - e NON la frequenza di una scuola).

Capisci qual è il fulcro della questione? Non puoi confondere l'istruzione, come un generico diritto/dovere dei genitori nei confronti dei figli, con un obbligo inesistente di "affidare il figlio allo Stato", come l'avevi messo tu. La situazione reale è un capovolgimento del quadro che tu avevi proposto: sei TU a delegare il TUO compito allo Stato, e lo Stato ti garantisce la possibilità di farlo rendendo la scuola, come un'istituzione sociale, aperta a tutti.
Tu avevi presentato un quadro (sempre se ti ho capito bene!) in cui tu saresti costretta ad avvalerti di questa opzione, e in cui di conseguenza la vera responsabilità nella materia dell'istruzione, e soprattutto la responsabilità morale, spetterebbe allo Stato, tramite i suoi funzionari. Ma non è così, iscrivere i tuoi figli a una scuola pubblica è una specie di contratto volontario anche per te. Tu non sei una "vittima" di un sistema che ti "impone" determinate scelte, né lo sono gli altri genitori, e se noi abbiamo SCELTO la nostra professione, anche voi avete SCELTO a collaborare con noi affidandoci i vostri figli, delegando a noi un compito realmente vostro (e liberissimi di riprendervi il compito delegatoci se considerate il nostro operato insufficiente, o di affidarlo a un istituto privato che vi renda possibile di pretendere servizi in più previa pagamento).

Perché insisto su questo discorso? Perché il clima "deresponsabilizzante" è dilagante dappertutto e molte persone fanno obiezioni (e spesso anche legittime, ma partendo da un quadro di base sbagliato) dicendo che sono loro a non avere scelta, mentre la controparte (i docenti) sì ("hanno scelto questo mestiere, con l'annesso dei problemi"). E invece non è così. In alcuni paesi sì - e credimi che sono molto sensibile a trattamenti giuridici diversi in materia dell'obbligo scolastico e a chi spetta quale diritto o dovere - ma non in Italia. In Italia i genitori scelgono la modalità di istruzione dei loro figli, è una decisione loro e non un dettato dall'alto dello Stato.

Per carità, ripeto, molte delle tue obiezioni (e non mi limito solo a questa discussione) saranno anche legittime. Ma tu non puoi presentare come appiglio una presunta mancanza di scelta e di là pretendere un servizio realmente impossibile insinuendo di essere stata messa in una situazione sfavorevole in cui ti è stata tolta la possibilità di decidere.

Tornando al discorso di partenza, il problema generale è che si parla molto delle responsabilità di UNA parte del contratto (i docenti) - che, ripeto, io NON NEGO - ma molto poco dell'ALTRA (le famiglie e i discenti stessi). Perché io possa fare bene il mio lavoro, che comprenda anche una ragionevole sorveglianza e un lato umano, oltre la didattica ordinaria, tu il genitore (tu generico, non tu-Ire :-)) devi affidarmi un figlio con un minimo di educazione (i dettagli li posso sistemare pian piano, sempre con il tuo appoggio, ma NON POSSO operare miracoli se quel minimo di buona creanza non c'è) e con un certo livello di autonomia, che sì, comprenda anche le conoscenze degli eventuali problemi di salute e precauzioni particolari da prendere. A meno che non stiamo parlando proprio di scuole materne e bimbi piccolissimi, è tuo figlio per primo che deve essere responsabilizzato a conoscere la propria situazione e come gestirla. E poi ovvio che si avvertiranno anche gli altri bambini, e ovvio che dal punto di vista umano un docente sarà disposto a dare un'occhiata in più al bambino malato ogni tanto, giusto per assicurarsi che vada bene, ma la responsabilità non può riposare unicamente sul docente né si può pretendere una sorveglianza impossibile.

Siccome ci sono molte altre cose, Ire, che semplicemente non si possono fare, fattelo dire. E fattene una ragione, cerca di capire. Non perché io sia cattiva o perché io non abbia voglia di mettermi in discussione e vedere se magari comunque si può fare di più rispetto a quello che pensassi, ma perché quando iscrivi tuo figlio a una scuola con altri X bambini in classe, non si possono fare tutti gli adattamenti che si potrebbero fare quando lavori con un solo bambino. Questo vale per l'attenzione generale riservata per un bambino, per la didattica (si devono contemperare anche le esigenze di altri bambini, non tutti imparano allo stesso modo e per forza si faranno compromessi che non sempre favoriranno un bambino), per le questioni di sorveglianza, per il rapporto extra-didattico. Tuo figlio, o mio figlio, o qualsiasi bambino, dal momento in cui viene inserito in un contesto di un'istruzione di massa, di gruppo, non potrà beneficiare della quantità né della qualità dell'attenzione, della sorveglianza e dell'individualizzazione che tu vorresti o che io vorrei o che qualsiasi genitore vorrebbe, perché oltre alle sue, ci saranno anche le esigenze di altri bambini. Si fa quello che si può, Ire, per lo più in buona fede, e molti docenti davvero operano mini-miracoli contemperando tutto ciò, spesso non abbastanza apprezzati dall'utenza, ma c'è un limite, e anche un limite umano. Dal momento in cui hai delegato l'istruzione dei tuoi figli a un contesto di gruppo, pubblico ma anche privato, hai accettato alcuni limiti connaturati al sistema. E si può dialogare e cercare di ottimizzare il sistema, con tutti i suoi limiti, collaborando insieme, ma non si può pretendere che questi limiti spariscano.
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Ma quanto sono incivili i miei alunni?
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