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 Ma quanto sono incivili i miei alunni?

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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Mag 27, 2014 12:32 am

Promemoria primo messaggio :

Quest'anno ho accettato anche un incarico a progetto in una scuola superiore per due ore settimanali di spagnolo per completare le ore.
Il corso si è concluso oggi in quanto facciamo lezione solo di lunedì e lunedì prossimo è il 2 giugno. Così già il 19 i ragazzi mi avevano chiesto di poter fare almeno l'ultima delle due ore, una piccola festa portando ciascuno qualcosa da mangiare. Le ragazze si erano già offerte di portare una torta fatta in casa da una di loro e delle pizzette. Siccome tanto ho già completato il programma e mi bastava un'ora sola per fare gli ultimi recuperi ho dato loro il permesso e ho detto di mettersi loro d'accordo tra di loro su chi doveva portare da bere, da mangiare ecc. ecc.
Insegno con incarichi annuali già dal 2010 e ogni anno in tutte le classi permetto, l'ultimo giorno di scuola, di fare un'ora di festa ai ragazzi. Di solito tutti portavano qualcosa mettendosi d'accordo, poi si portavano anche giochi da tavolo e una volta una ragazza aveva portato tutto il necessario e avevamo fatto un mini-torneo di ping-pong in classe. In un'altra scuola avevamo giocato una partita di pallavolo nel cortile della scuola...oggi invece è stata una cosa semplicemente deludente.
Solo le due ragazze hanno portato da mangiare. Il resto della classe si è limitato a portare la propria bocca. Quindi le provviste sono durate molto poco e anche la festa. Ma non solo gli altri non hanno portato niente da mangiare, nessun gioco ecc, si sono anche portati da bere e se lo sono bevuto solo loro. Le ragazze per bere qualcosa hanno dovuto andare alle macchinette della scuola e comprarsi delle lattine. A quel punto ho fatto notare al resto della classe, tutti maschi, che potevano almeno offrire da bere alle loro compagne che avevano lavorato tanto a casa per preparare la torta e le pizzette con le loro mani. La risposta di uno di questi gentiluomini è stata che la torta non gli piaceva perchè era con la frutta e le pizzette facevano schifo. Allora gli ho detto, facevano schifo ma ve le siete finite tutte!!! E gli ho fatto notare che era poco educato fare commenti simili dal momento che due persone avevano lavorato per preparare il cibo. E uno degli alunni mi ha detto che io sono vecchio e ho un modo di pensare da vecchio. A parte che ho solo 30 anni ma la buona educazione non ha età!!!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Lun Giu 16, 2014 7:14 pm

laclefdesonges ha scritto:
diciamo che, lavanda gastrica alla mano, potremmo sempre tentare una difesa estrema dicendo che il panino incriminato il ragazzino potrebbe esserselo benissimo comprato dopo la scuola e che non è dunque detto che sia quello proveniente dall'assaggio del suo compagno ad averlo intossicato... è la parola nostra contro la loro... oppure dicendo che stavamo assistendo un altro ragazzino che non riusciva ad aprire il pacchetto di Chips (mica abbiamo cento occhi, no ?).

comunque tutto ciò porta sfiga perché una mia amica oggi mi ha portato una frittata fatta in casa da lei a pranzo e mi sò sentita male (giuro che non sto scherzando !!!)

Sicura ? Non sarà una precaria e tu di ruolo sulla stessa cdc ?

Scherzi a parte, se il genitore avverte la scuola di un problema specifico OK, se il genitore non sa , il bimbo non sa e la scuola non sa, allora è una fatalità; non si possono tirare in ballo persone incolpevoli solo perchè in quel momento "ce l'avevano in custodia".

A prendere troppe precauzioni per prolungare la vita si finisce col vivere una lunghissima vita di merda.
Impedire l'uso di cibi esterni in una classe dove non sono stati dichiarati casi problematici è un modo per essere troppo cautelativi.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Lun Giu 16, 2014 7:18 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Non diciamolo forte: in bimbo si porta il suo panino per fare merenda nell'intervallo, ne offre un morso ad un amico che è allergico al che cavolo ne so e che schiatta; non è molto diverso dalla festa, non mi stupirei se un giudice "illuminato" inguaiasse scuola e docenti (omessa sorveglianza).


mi sento molto coinvolta in questo particolare discorso avendo temuto per diversi anni che si potesse verificare una cosa simile.

Non è successo  niente di grave mai e a parte qualche pesante richiamo alla responsabilità non sono mai dovuta arrivare a fare.

Tu l'hai messa giù in modo scherzoso quindi ora ci rimani pure male ma mettiti nei panni di un genitore con un figlio che può schiattare se assume un certo cibo.
questo genitore è costretto a mandarlo a scuola il figlio anche se avrebbe voglia di non farlo per il timore di qualcosa del genere.

Quindi lo manda, informa tutti quanti nelle dovute modalità del problema serio di salute del figlio, si preoccupa di essere sempre disponibile per correre a scuola in caso di dubbi sugli alimenti fa tutto quello che può e avviene il dramma: durante la merenda un bambino offre un cibo che per lui è tranquillo e che per l'altro è veleno.

Il bimbo muore (o sta malissimo)
casualità? destino?

siamo sicuri?

Voglio arrivare alla fine del pensiero e chiedermi se fosse successo a mio figlio?
avrei fatto causa a chi doveva sorvegliare?
forse sì
lo Stato mi imponeva di affidare mio figlio a questa persona. Esiste l'obbligo scolastico che se non assolto porta guai serissimi.  Questa persona sa che il suo lavoro comporta anche questo, questa persona sa che accudisce minori e sa che ha un bambino in situazione di potenziale pericolo nei momenti dei pasti..........................

con dieci occhi lo deve guardare, imho.

Ma forse esagero?

Se fosse solo uno il bambino da controllare, vanno bene anche i "dieci occhi", ma dal momento che è necessario vigilare su ben piùdi un bambino, ciò che pretendi Ire è impossibile.
Solitamente i bimbi affetti da celiachia (perchè è di questo che parli) sono molto ben addestrati dalla famiglia e sanno che non devono assaggiare niente di ciò che viene offerto loro dai compagni, o comunque in situazioni alimentari non controllate e di questo bisogna dare merito ai genitori. Se, invece, il messaggio non è stato trasmesso adeguatamente dalla famiglia, allora nascono le grandi paranoie e il tentativo di colpevolizzare la scuola che non ha assunto un docente con 10 occhi o un assistente ad hoc durante la ricreazione per il figlio.

Non è possibile un controllo come quello indicato da te, così come non è possibile impedire agli altri bambini di portarsi il panino da casa.

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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Lun Giu 16, 2014 9:14 pm

avidodinformazioni ha scritto:
laclefdesonges ha scritto:
diciamo che, lavanda gastrica alla mano, potremmo sempre tentare una difesa estrema dicendo che il panino incriminato il ragazzino potrebbe esserselo benissimo comprato dopo la scuola e che non è dunque detto che sia quello proveniente dall'assaggio del suo compagno ad averlo intossicato... è la parola nostra contro la loro... oppure dicendo che stavamo assistendo un altro ragazzino che non riusciva ad aprire il pacchetto di Chips (mica abbiamo cento occhi, no ?).

comunque tutto ciò porta sfiga perché una mia amica oggi mi ha portato una frittata fatta in casa da lei a pranzo e mi sò sentita male (giuro che non sto scherzando !!!)

Sicura ? Non sarà una precaria e tu di ruolo sulla stessa cdc ?

Scherzi a parte, se il genitore avverte la scuola di un problema specifico OK, se il genitore non sa , il bimbo non sa e la scuola non sa, allora è una fatalità; non si possono tirare in ballo persone incolpevoli solo perchè in quel momento "ce l'avevano in custodia".

A prendere troppe precauzioni per prolungare la vita si finisce col vivere una lunghissima vita di merda.
Impedire l'uso di cibi esterni in una classe dove non sono stati dichiarati casi problematici è un modo per essere troppo cautelativi.

è una tieffina e io sono un'ex congelata SSIS ora in GAE .. entrambe precarie, ma in condizioni diverse... pensa è venuta da me perché l'aiutassi a compilare il modello A1 :-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Lun Giu 16, 2014 10:04 pm

Citazione :
comunque tutto ciò porta sfiga perché una mia amica oggi mi ha portato una frittata fatta in casa da lei a pranzo e mi sò sentita male (giuro che non sto scherzando !!!)

:-DDDD é passato ora?


per quanto riguarda il discorso di giovanna di poco sopra, devo dire che se diciamo che non possiamo vivere una lunga vita di merda per eccesso di cautele o che non è molto divertente farsi curare oltre un certo limite quando si sa che la cura serve solo a farci morire sani, se diciamo così la cosa mi sta bene.

Se invece seguo giovanna che afferma che le famiglie che non hanno istruito i bambini poi si fanno prendere dalle paranoie e che scusassero se gli insegnanti non hanno dieci occhi, beh, il discorso è proprio di quelli che mi porterebbe alla denuncia per mancata sorveglianza.

Cerco di spiegare:

E' verissimo che chi ha problemi di salute è molto informato sulla questione e di solito è il primo e più affidabile tutore del proprio benessere, anche se parliamo di bambini. Sono davvero molto bravi, molto consapevoli e molto attenti ma pur sempre sono bambini che facilmente possono essere ingannati, facilmente possono essere sfidati per dimostrare il coraggio che vengono accusati di non avere, facilmente possono essere indotti in errore.
sono bambini e hanno il diritto di sbagliare -anche se succede raramente.

Torno a parlare dell'obbligo: obbligo scolastico. Ci si deve andare. E ci si va carichi di consapevolezza ma fiduciosi di essere nelle mani di qualcuno in grado di intervenire per evitare l'errore fatale.
Che i bambini allergici a qualche alimento siano più di uno o più di due credo sia compreso nel pacchetto di chi di lavoro sceglie (o accetta) di avere la responsabilità contemporanea di 25, 30 bambini. Non esiste l'opzione " li voglio tutti sani" .


Capisco, sorvegliarli tutti è difficile ma cosa vogliamo fare? Certo non dare la colpa al bimbo se assaggia ciò che non deve, certo non darla a chi offre ciò che non deve, certo non darla alla famiglia che in quel momento non c'è............................

Colpa di nessuno?
Non sono molto disposta ad accettarlo quando si tratta di bambini


Ma sicuramente queste cose le sento tanto perchè il rischio mi è stato così vicino.




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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Lun Giu 16, 2014 11:44 pm

Il problema è che ogni genitore pretenderebbe che suo figlio fosse sorvegliato e tutelato come se ci fosse solo lui, come se la scuola servisse solo a lui, e come se gli insegnanti avessero la responsabilità solo di lui. Quando invece non è previsto così, anche se a qualcuno non piace.

Quanto alla questione dell'obbligo: è vero che esiste l'obbligo scolastico, ma non mi risulta che esista l'obbligo di fare feste a scuola o di offrire a scuola alimenti provenienti da fuori che non facciano parte dei normali servizi di mensa previsti dall'organizzazione ordinaria. Tutte queste iniziative, per quanto indubbiamente piacevoli, e che contribuiscono al benessere dei ragazzi, sono solo ed esclusivamente attività IN PIU', per nulla "dovute", e che comportano comunque un aumento (ovviamente gratuito) della responsabilità e dell'impegno degli operatori coinvolti.

Per cui, se qualsiasi iniziativa di questo tipo deve risultare NON in un piacevole diversivo per stare meglio tutti, ma in una massacrante maratona di tensione e di fatica, in cui si hanno responsabilità dieci volte più gravose del solito e in cui si deve vivere sotto la minaccia di ripercussioni terribili se dovesse succedere qualche imprevisto... allora si possono benissimo NON FARE, e invitare garbatamente gli "utenti del servizio" a organizzarsele in privato in casa propria o in altri luoghi scelti liberamente al di fuori dell'orario scolastico, secondo i criteri che preferiscono loro.

E assicuro che questo non è solo un problema della scuola, ma di qualsiasi iniziativa sociale potenzialmente positiva: più si pretende che ci si allontani dalla spontaneità creativa delle persone e che si gestisca ogni cosa in maniera più burocratica e rigida possibile, con infiniti lacci, lacciuoli, paletti, vincoli e divieti, nonché minacce di responsabilità gravissime... tanto più il potenziale organizzatore volontario dell'iniziativa perde la voglia di farlo e preferisce rinunciare.

L.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 12:11 am

Faccio un esempio che non c'entra niente.

Supponiamo che un'associazione spontanea di abitanti di un quartiere (in gran parte famiglie con bambini) si sia organizzata per tenere aperto un giardino pubblico che altrimenti l'amministrazione pubblica avrebbe chiuso per mancanza di fondi, e che (facendosi un mazzo tanto in termini di registrazioni, carte bollate, disponibilità a turni di lavoro gratuito, eccetera) abbia ottenuto tutti i permessi in regola per farlo.

Supponiamo che i responsabili dell'associazione si accorgano che nel giardino c'è un albero con dei rami pericolanti che dovrebbero essere tagliati.

Supponiamo che dell'associazione (senza nessun legame professionale, semplicemente come genitori di ragazzi che vanno nel parco) facciano parte anche un agronomo, un giardiniere professionista, e due o tre robusti artigiani abituati a costruire impalcature e a salirvi sopra.

Le alternative possibili sono due:

- o l'agronomo, il giardiniere e gli artigiani si riuniscono con i responsabili dell'associazione, e organizzano con la massima cura e coscienziosità un blitz informale per tagliare i rami a rischio, che vengono felicemente rimossi, nel giro di mezza giornata l'albero viene messo in sicurezza, e tutto finisce lì;

- o si segnala regolarmente al Comune che nel giardino esiste un albero con un paio di rami a rischio, e si richiede quindi un intervento formale delle autorità preposte. Il Comune come prima cosa fa chiudere il giardino "per ragioni di sicurezza"; poi avvia lentamente una pratica interna, che dall'ufficio responsabile delle "attività sociali sul territorio" passa a quello del "verde pubblico", poi a quello dello "smaltimento rifiuti organici", poi si aspetta il sopralluogo del funzionario tecnico della Provincia, poi quello dell'Ispettorato del Lavoro, poi magari qualcuno suggerisce che già che ci siamo dovrebbe essere allertata anche la Guardia Forestale, poi passa l'architetto che deve fare una relazione sull'impatto paesaggistico dell'intervento, poi si passa all'ufficio appalti per decidere quale ditta privata di manutenzione di giardini chiamare, poi dopo svariari mesi il mandato è pronto, ma il giorno fissato piove, e quindi si rinvia tutto di qualche altra settimana, perché prima è impegnata la ditta, poi è impegnato l'architetto, poi è impegnato il funzionario comunale, e così via. Alla fine l'albero viene messo in sicurezza ugualmente, ma il giardino nel frattempo è stato chiuso per sei mesi, e quando viene riaperto è in abbandono totale e necessita di lavori molto più pesanti di quelli effettuati per potare l'albero.

Però ovviamente la seconda soluzione è quella "eticamente doverosa"  : - )

E quindi, semplicemente, l'associazione rinuncia alle sue attività, e il giardino non lo tiene aperto più nessuno.

L.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 8:17 am





Citazione :
Il problema è che ogni genitore pretenderebbe che suo figlio fosse sorvegliato e tutelato come se ci fosse solo lui

Il problema non è assolutamente questo.

Si pretende che la comunità si occupi dei suoi singoli membri, che chi è responsabile si assuma oneri e onori della responsabilità e che naturalmente vengano prima degli altri quei singoli membri che da soli, per qualunque motivo, sono in difficoltà.

Diversamente da così si torna a filosofie di triste memoria.



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 8:39 am

Il problema è sempre lo stesso: dovrebbero esserci molti più insegnanti per fare tutto quello che giustamente chiedi; e invece lo stato non fa che tagliare.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 9:47 am

Il caso discusso è esemplare della situazione che noi docenti viviamo.
Perché il punto è questo: la responsabilità principale della scuola è non offrire a Pierino cibo che gli fa male. Poi a seguire, intervenire se si vede che a Pierino viene offerto cibo.

Se i bimbi fossero bene educati, si spiegherebbe alla classe che Pierino non può mangiare certi cibi, e che quindi non gli si deve offrire cibo. I bimbi non offrirebbero cibo a Pierino, Pierino non accetterebbe cibo dagli altri, le maestre vigilierebbero sul cibo che la scuola offre a Pierino.

Ma visto che ormai molti genitori pensano che i bamibini vengano su educati da soli per virtù dello Spirito Santo, capita che a Pierino il cibo venga offerto di nascosto e Pierino lo mangi. Di chi è la colpa? Nostra, ovviamente. Che meraviglia!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 10:44 am

Citazione :
Perché il punto è questo: la responsabilità principale della scuola è non offrire a Pierino cibo che gli fa male. Poi a seguire, intervenire se si vede che a Pierino viene offerto cibo.

Se i bimbi fossero bene educati, si spiegherebbe alla classe che Pierino non può mangiare certi cibi, e che quindi non gli si deve offrire cibo. I bimbi non offrirebbero cibo a Pierino, Pierino non accetterebbe cibo dagli altri, le maestre vigilierebbero sul cibo che la scuola offre a Pierino.

La responsabilità principale di una istituzione, di un adulto in genere, è tutelare il bambino che la sua propria natura e finalità prevedono sia  affidato alla sua cura in assenza  dei  genitori.
Responsabilità prima, prima ancora di quella dell'istruzione.


Non c'entra un emerito cavolo l'educazione dei bambini. In questo caso non c'entra.
Riconosciamo  che un bambino sia un essere umano in formazione o lo portiamo al piccolo adulto che ha già in sè tutte le capacità critiche necessarie a non mettersi nei guai?

@Dec, lo so.

Mi risero  in faccia quando chiesi l'assistente al pasto per il mio bambino.  
Io mangiai poi loro la faccia quando l'imbecille di turno gli presentò il pasto con il glutine perchè quello senza era caduto in terra.
Per fortuna mio figlio era istruito, ma soprattutto aveva il viso girato verso chi scodellava, e se ne accorse.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 10:55 am

Direi che in questo caso hai fatto benissimo ad arrabbiarti.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 11:08 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema è che ogni genitore pretenderebbe che suo figlio fosse sorvegliato e tutelato come se ci fosse solo lui, come se la scuola servisse solo a lui, e come se gli insegnanti avessero la responsabilità solo di lui. Quando invece non è previsto così, anche se a qualcuno non piace.

Quanto alla questione dell'obbligo: è vero che esiste l'obbligo scolastico, ma non mi risulta che esista l'obbligo di fare feste a scuola o di offrire a scuola alimenti provenienti da fuori che non facciano parte dei normali servizi di mensa previsti dall'organizzazione ordinaria. Tutte queste iniziative, per quanto indubbiamente piacevoli, e che contribuiscono al benessere dei ragazzi, sono solo ed esclusivamente attività IN PIU', per nulla "dovute", e che comportano comunque un aumento (ovviamente gratuito) della responsabilità e dell'impegno degli operatori coinvolti.

Per cui, se qualsiasi iniziativa di questo tipo deve risultare NON in un piacevole diversivo per stare meglio tutti, ma in una massacrante maratona di tensione e di fatica, in cui si hanno responsabilità dieci volte più gravose del solito e in cui si deve vivere sotto la minaccia di ripercussioni terribili se dovesse succedere qualche imprevisto... allora si possono benissimo NON FARE, e invitare garbatamente gli "utenti del servizio" a organizzarsele in privato in casa propria o in altri luoghi scelti liberamente al di fuori dell'orario scolastico, secondo i criteri che preferiscono loro.

E assicuro che questo non è solo un problema della scuola, ma di qualsiasi iniziativa sociale potenzialmente positiva: più si pretende che ci si allontani dalla spontaneità creativa delle persone e che si gestisca ogni cosa in maniera più burocratica e rigida possibile, con infiniti lacci, lacciuoli, paletti, vincoli e divieti, nonché minacce di responsabilità gravissime... tanto più il potenziale organizzatore volontario dell'iniziativa perde la voglia di farlo e preferisce rinunciare.

L.

come darti torto ? Io non accompagnerei mai dei ragazzi in una gita più lunga di una giornata, ad esempio, specie dopo le terrificanti storie che ci hanno raccontato al corso di sicurezza.

Si pretende l'impossibile, dimenticando anzitutto che noi per primi siamo umani, non dei supereroi con vista a 360 gradi e facoltà di teletrasportarci da un ambiente all'altro. Nonchè, magari, potrebbe persino capitarci di dover andare in bagno !
L'educazione per me c'entra e non c'entra, perché se parliamo di bambini, ma anche di adolescenti, è normale che si possano dimenticare alcune avvertenze o che si sia portati ad assaggiare di tutto (Freud docet).

D'altro canto, è pure vero che quando ero bambina (parlo di 25-30 anni fa) non si sentiva così tanto parliare di allergie e intolleranze varie - ma sono uscite tutte adesso o magari, in alcuni casi, non sono poi delle diagnosi così puntuali ? Io i miei dubbi ce li ho, viste le bassezze di cui è capace il mercato della farmaceutica. Ma è pure vero che non si mangia più come una volta (e torno al discorso di prima)

Certo, se parliamo di diabete o celiachia, è un discorso diverso: i bambini sono iper-addestrati a ciò, formano anche delle piccole comunità (ho lavorato proprio per una di queste). Ma sono dei casi particolari, qui stavamo più che altro parlando del ragazzo normalissimo che si intossica con cibo avariato.

Meglio tutelarsi evitando situazioni a rischio, senza ombra di dubbio - almeno così la vedo io.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 11:38 am

Ire ha scritto:
Citazione :
Perché il punto è questo: la responsabilità principale della scuola è non offrire a Pierino cibo che gli fa male. Poi a seguire, intervenire se si vede che a Pierino viene offerto cibo.

Se i bimbi fossero bene educati, si spiegherebbe alla classe che Pierino non può mangiare certi cibi, e che quindi non gli si deve offrire cibo. I bimbi non offrirebbero cibo a Pierino, Pierino non accetterebbe cibo dagli altri, le maestre vigilierebbero sul cibo che la scuola offre a Pierino.

La responsabilità principale di una istituzione, di un adulto in genere, è tutelare il bambino che la sua propria natura e finalità prevedono sia  affidato alla sua cura in assenza  dei  genitori.
Responsabilità prima, prima ancora di quella dell'istruzione.

Se un genitore, pur accorto, non si accorge che il figlio mangia cibo che non dovrebbe, gli tolgono la patria potestà? Viene condannato? Perché un docente (o una baby sitter o il conducente dello scuolabus o dell'autobus di linea dello studente pendolare) dovrebbe ricevere un trattamento diverso?

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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 11:54 am

Citazione :
Se un genitore, pur accorto, non si accorge che il figlio mangia cibo che non dovrebbe, gli tolgono la patria potestà? Viene condannato? Perché un docente (o una baby sitter o il conducente dello scuolabus o dell'autobus di linea dello studente pendolare) dovrebbe ricevere un trattamento diverso?

se succede spesso sì.


Non credo sia necessario rispondere al resto.

Mettiti nei panni di un genitore che afffida un figlio (obbligatoriamente affida un figlio) allo Stato, e chiediti se non pretenderesti l'attenzione massima?

Chiediti se avresti il diritto di pretenderla.

Se non hai provato cosa significa temere che tra quelli cui tu affidi, obbligatoriamente affidi, tuo figlio malato, ci sia qualcuno che dice "ne ho più di uno, se fossero educati non ci sarebbero problemi" o ancora "i genitori pretendono che si guardi solo il loro figlio come se fosse l'unico"
se non hai provato cosa significhi mandare a scuola tuo figlio consapevole che chi lo deve proteggere perchè lui fa quello che può si tutela con queste affermazioni,
se non l'hai provato, mac, risponderai che non pretenderesti la massima attenzione perchè se i bambini fossero educati............

Naturalmente spero di trovarmi sempre qui a fare questi discorsi con persone che non hanno provato.
Certe cose non si augurano a nessuno.

E' evidente invece che davanti ad un adulto che dimostra attenzione vera, che si preoccupa di portare a scuola il gelato senza glutine per tutti, che usa la testa in tutte le occasioni, anche davanti all'evento drammatico non denunci ma dici "può succedere, nonostante tutto può succedere"
La pena per questa persona, come per il genitore che non si accorge dell'occasionale e fatale ingestione di alimenti velenosi è già nel vedere il bimbo star male (o morire)
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 11:56 am

Sembra che ti sfugga che 1 docente può sorvegliare a stento una classe di 30 bambini educati, ma con una classe con sole 5 pesti la partita è persa in partenza. Ecco a che serve l'educazione.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 12:10 pm

continuiamo a dire le stesse cose e non ha molto senso.

una persona che decide di lavorare con 25 bambini in una volta deve sapere che lavorerà in un ambiente movimentato. Non può certo pensare di andare in una caserma
(magari lo vorrebbe ma non è così)

Se la sua predisposizione è quella di dire: sono maleducati e non riesco (e sono autorizzato a non riuscirci) a garantire la sicurezza di chi mi viene affidato è meglio che faccia un altro mestiere.

Se la sua predisposizone è: faccio il possibile, faccio l'impossibile ma per i miracoli non sono attrezzato, si può lavorare insieme per cercare soluzioni che comprendano i limiti umani e tutelino comunque chi non ha colpa se i compagni sono maleducati.


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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 12:13 pm

Ire ha scritto:

Se la sua predisposizione è quella di dire: sono maleducati e non riesco (e sono autorizzato a  non riuscirci) a garantire la sicurezza di chi mi viene affidato è meglio che faccia un altro mestiere.

Se la sua predisposizone è: faccio il possibile,  faccio l'impossibile ma per i miracoli non sono attrezzato, si può  lavorare insieme per cercare soluzioni che comprendano i limiti umani e tutelino comunque chi non ha colpa se i compagni sono maleducati.

E ritieni che qualcuno qui abbia sposato la prima linea, per la parte in grassetto?
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 12:37 pm

qui sicuramente no.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 2:47 pm

Invece il problema è tristemente proprio questo. I genitori hanno di queste pretese e una buona parte pensa che la scuola debba fare anche quello che competerebbe a lui in quanto genitore . Ma non funziona così!

Ire ha scritto:




Citazione :
Il problema è che ogni genitore pretenderebbe che suo figlio fosse sorvegliato e tutelato come se ci fosse solo lui

Il problema non è assolutamente questo.

Si pretende che la comunità si occupi dei suoi singoli membri, che chi è responsabile si assuma oneri e onori della responsabilità e che naturalmente vengano prima degli altri quei singoli membri che da soli, per qualunque motivo, sono in difficoltà.

Diversamente da così si torna a filosofie di triste memoria.



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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 3:15 pm

Ire per te è molto facile, anzi è troppo facile parlare in questo modo dal momento che non hai la minima idea di cosa voglia dire vigilanza in una classe di 25-28 studenti e se questi sono bambini le difficoltà si triplicano.
E' molto facile fare la morale sostenendo che siamo noi docenti i responsabili e se succede qualche cosa la colpa è nostra. Forse nella tua esperienza hai avuto a che fare con insegnanti umanoidi con 100 occhi e 20 braccia, ma noi siamo semplicemente umani e se una maestra sta assistendo un bambino che sta male o che comunque ha bisogno di lei, può non accorgersi che un altro bambino (celiaco) assaggia il panino del compagno...o sbaglio???
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 4:01 pm

La risposta è già stata data.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 4:16 pm

...ma era quella giusta?
;-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 4:25 pm

L'unica che ho :-) (che tra l'altro prevede doppia opzione)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 4:37 pm

Ire ha scritto:
La risposta è già stata data.
Sicura??
Forse mi è sfuggita!!
La risposta sarebbe questa: "si può lavorare insieme per cercare soluzioni che comprendano i limiti umani e tutelino comunque chi non ha colpa se i compagni sono maleducati." ???.......cercare soluzioni non mi pare sia una risposta concreta alla mia domanda, dal momento che invece il problema può essere reale, concreto e grave e in mancanza di soluzioni rimane quanto hai sostenuto " I bambini sono affidati dai genitori allo Stato, nella figura della maestra che "deve prendersi gli oneri e gli onori della responsabilià"
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanto sono incivili i miei alunni?   Mar Giu 17, 2014 5:39 pm

No giovanna.
cercare soluzioni significa che io genitore (al posto dello Stato e tuo) cerco di aiutarti, mobilitandomi con richieste, rendendomi disponibile alla presenza nei momenti conviviali, coinvolgendo gli altri genitori per fare in modo che tutto quanto offerto sia consentito anche a chi ha esigenze particolari.

Cercare soluzioni significa anche che davanti ad un tuo problema di eccessivo carico di responsabilità mi fermo e fornisco a mio figlio le cure necessarie per risolvere quanto successo senza presentarti il conto (che può essere conto civile o conto penale)


tuo problema perchè è il tuo lavoro, io non ci sono, tu hai detto, firmando il contratto:
prendo i vostri figli ignoranti e ve li restituisco istruiti e intanto che li istruisco è mia responsabilità che non si facciano del male.

Non c'era nel contratto: "solo se sono sani, solo se sono educati, solo se ho qualcuno che li guarda con me"

Potrebbero anche essere condizioni da inserire, anzi, dovrebbero essere inserite, ciò significherebbe che il tuo datore di lavoro finalmente si assumerebbe la responsabilità di metterti in condizioni di lavorare bene. Ora però questa clausola contrattuale non c'è, tu il contratto l'hai firmato, tu sei quella presente a scuola, tua è la responsabilità- Pazienza se è una responsabilità grossa.

Di bello c'è da dire che sono veramente minime le occasioni nelle quali succedono eventi drammatici, nella maggioranza dei casi la fortuna assiste.

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Ma quanto sono incivili i miei alunni?
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