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 Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.

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idro



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MessaggioOggetto: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mar Giu 03, 2014 12:23 am

Promemoria primo messaggio :

Premessa: Non si tratta di un post tecnico-burocratico. Non parlerò di punteggi e graduatorie, ma di scuola, di pedagogia.

A dieci anni dalla mia abilitazione SSIS, a 16 dal mio diploma magistrale sperimentale, e dopo 14 anni di insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado (dalla scuola materna all'Università), mi rendo conto che le parole didattica, pedagogia e psicologia sono assolutamente sconosciute e, se usate, usate male all'interno della scuola.
Ogni giorno, a scuola, vedo riperpetuarsi le classiche situazioni didattiche che alla ssis ci hanno insegnato a condannare. Non solo, a chiunque abbia una minima nozione di psicologia e pedagogia non può passare inosservato quello che succede. A livello didattico il trionfo del nozionismo, sempre di più ( io insegno in un liceo e questo è quello che vedo e quello che viene chiesto non solo dai genitori ma addirittura dagli studenti stessi). Ogni tentativo d'innovazione sembra sempre difficile da applicare e, alla fine, gli unici obiettivi continuano ad essere il raggiungimento del programma e il superamento con buoni esiti dei test invalsi. In questi giorni di nomine dei commissari esterni per la maturità vedo il panico più assoluto non solo tra gli studenti ( a volte motivato), ma anche e soprattutto tra gli insegnanti, con la paura di essere giudicati dai colleghi. E vogliamo parlare dell'ansia respirata quotidianamente dagli insegnanti che ogni giorno studiano la lezione come se dovessero esporla all'esame per l'abilitazione? Ripetendo parola per parola gli appunti dell'università e pretendendo che gli studenti facciano altrettanto, per poi dimenticarsela il giorno dopo? La cosa che più mi avvilisce è che questo modo di insegnare, che reputo privo di qualsiasi sano obiettivo, viene ancora spacciato per essere il modo migliore. Nei ranking clandestini che assegnano valori ai docenti vale ancora la regola che più bastoni più sei rispettabile, più hai un possesso nozionistico dell'argomento più sei un bravo insegnanti, più sei autistico più sei un genio. Quando mi confronto con insegnanti stranieri, soprattutto con gli insegnanti di quei paesi dove le cose vanno bene, mi rendo conto che apparteniamo a due razze diverse. La scuola e l'insegnamento, in quei paesi, sono un'altra cosa. Non c'è l'idea di essere degli esercitatori, ma dei formatori.
Cosa ne pensate?
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Azzurra83LU



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 8:17 pm

Il problema di relazione "si risolve". Nel senso che dopo qualche ora di chiacchierata in libertà, un gruppo di persone coinvolte, dopo essersi sfogate, dichiarano di sentirsi meglio (possibilmente, come hai detto tu stessa, concludendo che la colpa è dell'aggressività dell'insegnante, tanto per spalare un po' di fango in più sulla categoria e per far sentire pienamente assolti tutti gli altri), poi il laboratorio finisce, il consulente psicologo se ne va, e nel giro di due giorni la situazione torna uguale e il bullo continua a fare il bullo come prima, e le conseguenze del suo comportamento continano a smazzarsele sia i compagni vessati, sia gli insegnanti che devono riprendere a gestirselo tutti i giorni, e che però nel frattempo devono pure sentirsi dire che la colpa è loro...

io non ho concluso che la COLPA è dell'aggressività dell'insegnante. Ho detto questo? hai concluso tu, non io. Qui non si parla di COLPE si parla di condivisione di emozioni della serie faccia a faccia, emozioni su emozioni. E quando il cambiamento è emotivo è risolutivo a meno che non ci siano persone psichiatriche! Ma avete mai provato una sorta di terapia di qualche tipo?

e comunque ribadisco che studiare a memoria serve per passare l'interrogazione o l'esame di turno perchè al libro successivo che devo studiare ho già dimenticato tutto! se parliamo di collegare le varie materie in un contesto storico unico è ben diverso. Ma mi pareva che si parlasse di ragazzi delle medie dove mi pare antibiologico proprio la capacità astrattiva.
Avete un ruolo importantissimo e un mestiere difficile certo, ma se non vi fosse piaciuto avreste scelto tanto tempo fa di non farlo. Allora ripeto che la domanda dovrebbe essere qual è lo scopo del mio insegnamento? Mi piace fare l'insegnante perchè? vi rivolgo questa domanda sopra tutta questa frustrazione.
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angie



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 8:19 pm

baustelle ha scritto:
angie ha scritto:
baustelle ha scritto:
D'accordo, purché lo si presenti. Molti alunni arrivano in prima superiore senza neanche aver imparato la coniugazione di modi e tempi verbali.

Se è per questo non solo in I, anche oltre....ma queste sono nozioni basilari.



ok, se sono basilari perché non le hanno apprese alla base? (non parlo di quei due o tre che non le apprenderanno mai, ma del fatto che alle volte è la maggioranza della classe a non conoscerle). Di certo se non si dovesse ripartire dalle nozioni basilari che dovrebbero essere date per scontate  rimarrebbe anche più tempo per leggere più giornali in classe.


Tutto il lavoro dovrebbe essere semplicemente svolto in modo innovativo, con un approccio accattivante affinchè i contenuti attecchiscano e non si disperdano nel tempo.Tutto quello che è imposto non mette sempre radici!
Se in I superiore e non solo si commettono ancora questi errori, vuol dire che qualcosa bisogna rivedere, certo ha un peso anche la famiglia, l' ambiente in cui si vive, ma noi facciamo il nostro come abbiamo sempre fatto............
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Azzurra83LU



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 8:27 pm

Si vabbè, non è proprio il mio intento paniscus guarda. Sono sfoghi di frustrazioni non le tue, ma mi riferisco al fatto che capisco che il tempo sia poco e gli obiettivi alti ma mi pare che abbiamo iniziato a fare una riflessione su cosa potrebbe cambiare e che questa sia precipitata proprio in altro, tutto qui. E come voi sono un'insegnate.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 8:33 pm

tellina ha scritto:
che la vita è dolore fastidio sofferenza...come dicevano i comici.


ma veramente anche no.

La vita deve tendere al bello e al bene.

Che emerita tellinata è la tua? ;-)


In ogni campo si tende a stare bene. In medicina si fa terapia del dolore quando un po' di tempo fa non ci si pensava nemmeno adesso ci son fior di specialisti e specialità dedicate a questo.

Il parto può essere indolore

Non vedo perchè sia necessario stare male quando si può stare bene.

Imparare è fatica, ma anche no.

Se devo, io Ire, imparare qualcosa che non mi interessa e ho qualcuno che me la spiega bene, che mi fa capire che ho bisogno di quella cosa e anche perchè, io la imparo e non faccio fatica, o, forse, la fatica non mi pesa.

se la devo imparare da me, anche se sono motivatissima, faccio una fatica cane e non è detto che la impari allo stesso modo.

Ma perchè devo fare fatica, scusa?

Imparare agevolmente e imparare faticosamente sempre imparare è..........
non ho troppa voglia di dire ai miei figli che imparare è faticoso.

Ho voglia di dire ai miei figli che imparare serve
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angie



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:03 pm

Appunto,tutto si evolve e deve mirare al meglio,io tendo ad una scuola nella quale si impara con gioia!
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angie



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:04 pm

Appunto,tutto si evolve e deve mirare al meglio,io tendo ad una scuola nella quale si impara con gioia!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:04 pm

@tellina,

ma, a parte tutto, ti sembra questo il momento di prendersi la febbre?

Come mai? Non è che hai un po' esagerato e oltre a truccarti da occola ti ci sei pure vestita e hai preso freddo?

Cerca di rimetterti, vah, che il resto è solo lavoro. E si lavora per VIVERE non si vive per LAVORARE .

auguri :-)
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angie



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:10 pm

Buona vita a tutti e buon lavoro:-)
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:36 pm

angie ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
....... o la biologia con un'ora di "laboratorio esperienziale di coccole al gatto"?......
Attività interdisciplinare:
Botanica, coltivazione della cannabis
Matematica, suddivisione dei quantitativi di cannabis in unità di "modica quantità"
Economia, commercio della cannabis
Educazione fisica, uso della cannabis.

I miei alunni avrebbero tutti 10

C'è anche un'altra scuola, quella in cui gli studenti lavorano, non coltivano nulla e nè coccolano i gatti..............................per fortuna!

E' vero. La domanda dovrebbe essere: la scuola selettiva, nozionistica, impegnativa, gentiliana, autorevole fino al punto di diventare autoritaria, stressogena per gli allievi etc etc... insimma la scuola che descrivi tu è un campione significativo della realtù degli istituti superiori italiani? Per quanto emerge dalla mia esperienza la risposta è NO. Il ritratto che tratteggi si applicherà si e no al 5%-!0% delle classi, generlamente riconducibili ai migliori licei classici e scientifici ed a qualche istituto tecnico di elite.

Aggiungo una mia vecchia riflessione: IMHO chiunque, prima di sciacquarsi la bocca con le parole "didattica", "pedagogia" o "psicologia" dovrebbe prima farsi un annetto in un professionale di quelli tosti, uno di quegli istituti dove vengono mandati davvero "gli ultimi". Discettare di scuola dietro la cattedra di un liceo (magari classico, magari piazzato in qualche palazzo storico di qualche centro città) è davvero troppo facile.

Lenar


Ultima modifica di Lenar il Mer Giu 04, 2014 9:45 pm, modificato 1 volta
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:43 pm

oggi, prima ora, un alunno, con gli occhiali da sole, si e' seduto per terra, dichiarando di aver deciso di seguire la lezione vicino alla porta perché stava piu' fresco. e tutta la classe a sghignazzare. abbiamo perso un'ora a calmare i ragazzi e di mettere note o chiamare la dirigenza o la famiglia nemmeno a parlarne. serve solo a farci prendere in giro ancor di piu'. questa e' la scuola italiana di oggi, o di molte scuole. quando sento questi discorsi mi viene solo rabbia. scutate lo sfogo, ma io mi chiedo ancora come la societa' italiana si regga ancora in piedi.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:49 pm

Lenar ha scritto:
angie ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
....... o la biologia con un'ora di "laboratorio esperienziale di coccole al gatto"?......
Attività interdisciplinare:
Botanica, coltivazione della cannabis
Matematica, suddivisione dei quantitativi di cannabis in unità di "modica quantità"
Economia, commercio della cannabis
Educazione fisica, uso della cannabis.

I miei alunni avrebbero tutti 10

C'è anche un'altra scuola, quella in cui gli studenti lavorano, non coltivano nulla e nè coccolano i gatti..............................per fortuna!

E' vero. La domanda dovrebbe essere: la scuola selettiva, nozionistica, impegnativa, gentiliana, autorevole fino al punto di diventare autoritaria, stressogena per gli allievi etc etc... insimma la scuola che descrivi tu è un campione significativo della realtù degli istituti superiori italiani? Per quanto emerge dalla mia esperienza la risposta è NO. Il ritratto che tratteggi si applicherà si e no al 5%-!0% delle classi, generlamente riconducibili ai migliori licei classici e scientifici ed a qualche istituto tecnico di elite.

Aggiungo una mia vecchia riflessione: IMHO chiunque, prima di sciacquarsi la bocca con le parole "didattica", "pedagogia" o "psicologia" dovrebbe prima farsi un annetto in un professionale di quelli tosti, uno di quegli istituti dove vengono mandati davvero "gli ultimi". Discettare di scuola dietro la cattedra di un liceo (magari classico, magari piazzato in qualche palazzo storico di qualche centro città) è davvero troppo facile.

Lenar

aggiungerei di quelli talmente tosti che ti devi guardare le spalle. l'anno scorso la mia collega si faceva accompagnare e riprendere tutti i giorni dal marito.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:50 pm

posso immaginare che venga rabbia, ma ........ perchè non gli avete permesso di seguire la lezione da terra?
Lui aveva voglia di fare l'asino, voi facevate finta di nulla e andavate avanti con la lezione.

Seduti a terra non si ascolta?

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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:53 pm

Ire ha scritto:
posso immaginare che venga rabbia, ma ........ perchè non gli avete permesso di seguire la lezione da terra?
Lui aveva voglia di fare l'asino,  voi facevate finta di nulla e andavate avanti con la lezione.

Seduti a terra non si ascolta?


perché a scuola come nella vita esistono delle regole ed esiste la parola rispetto. perché mentre la collega e o facevamo lezione lui faceva ridere i compagni e siccome io non sono una buffona ma faccio l'insegnante do, insegno e pretendo lo stesso rispetto che do e insegno. se non fosse cosi' farei un altro mestiere e mi leggerei il quotidiano a scuola mentre la classe e' seduta per terra e il mio alunno ciondola sulla sedia.
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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 9:58 pm

Faceva ridere i compagni perchè vi sfidava e voi  vi siete fatte prendere per il naso. Avete fatto esattamente quello che voleva  lui.

Sinceramente ti senti presa in giro se  tu spieghi alla lavagna e i tuoi alunni ti ascoltano seduti a terra?
Secondo me ti prendono più in giro se tu spieghi alla lavagna e loro fanno altre cose seduti ai banchi.
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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 10:02 pm

Ire ha scritto:
posso immaginare che venga rabbia, ma ........ perchè non gli avete permesso di seguire la lezione da terra?
Lui aveva voglia di fare l'asino,  voi facevate finta di nulla e andavate avanti con la lezione.

Seduti a terra non si ascolta?


Ire, non sottovalutare l'effetto "catena"... il primo seduto a terra ne trascina un altro tot e allora non fai più lezione.

Io credo che un po' di "disciplina", virgolettato, nel senso di comune senso della decenza e dell'ordine, di sapere che in un luogo si può fare una cosa e in un altro no, in un luogo si può parlare in un modo e in un altro no, in un luogo ci si può vestire in un modo e in un altro no sia fondamentale nella vita, a 360°: a casa, a scuola, al parco, in chiesa, in moschea, dovunque ti venga in mente! Ecco, nelle mie classi questa "disciplina" la chiedo. Ho imparato quest'anno che se la chiedo da subito e senza deroga alcuna la ottengo. E i ragazzi sembrano apprezzarla. E pian piano la imparano senza mie parole, basta uno sguardo e un po' di ironia (bonaria).
Ti faccio un esempio: ho sperimentato su mia figlia che quando il corpo è scomposto, solitamente la mente è lontana da ciò che dovrebbe star facendo. Come riprendo lei e le dico di star seduta diritta, con le gambe giù dalla sedia e non arrampicata, così faccio con i miei studenti (anche a beneficio della loro schiena!). Spesso, all'inizio dell'a.s. che sta finendo, mi fermavo a guardarne uno e commentavo "in questo paese al pomeriggio succedono degli incidenti gravissimi, ci sono ragazzi di 11-12 anni che rimangono mutilati, eppure all'ospedale ortopedico sono così bravi che al mattino dopo li rimandano a scuola!!" Dopo un po', bastava lo sguardo e la battuta "è venuto l'elisoccorso, ieri?", poi solo lo sguardo!
Ti garantisco che l'attenzione è migliorata, spero insieme alla loro scampata scoliosi!!
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 10:13 pm

Ire ha scritto:
Faceva ridere i compagni perchè vi sfidava e voi  vi siete fatte prendere per il naso. Avete fatto esattamente quello che voleva  lui.

Sinceramente ti senti presa in giro se  tu spieghi alla lavagna e i tuoi alunni ti ascoltano seduti a terra?
Secondo me ti prendono più in giro se tu spieghi alla lavagna e loro fanno altre cose seduti ai banchi.
no, ire. non mi conosci. ti assicuro che io l'ho fatto sedere, si e' tolto gli occhiali. se poi seduto sul banco ha pensato a quanto e' bello con gli occhiali fatti suoi. e il messaggio che e' passato stamattina e' che ti piaccia o no tu per terra a fare il buffone in classe in mia presenza non lo fai. la porta non e' chiusa a chiave e basta un messaggio per farsi venire a riprendere.
quando entrava la mia prof di francese se avessi potuto sarei tornata a a casa a piedi, facendomi 15 km sotto la pioggia, ma non l'ho mai fatto. sono stata al mio posto e ho studiato una materia che poco mi piaceva. si chiama senso del dovere, rispetto per l'insegnante e per la famiglia che ti manda a scuola. facciamoci un bagno di realta' e pensiamo che i nostri ragazzi questa etica non ce l'hanno.
per tornare al discorso del nozionismo.
la scuola odierna e' molto piu' nozionistica di quella frequentata da noi, ma mooolto di piu'. pensateci ....
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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 10:18 pm

Ci sono tante cose che vorrei dire su questo argomento, ma mi limito a segnalarne solo alcune.

Già da qualche decennio va di moda puntare su cosiddette higher order thinking skills, ossia sulle capacità di analisi ed evaluazione, e soprattutto sul "momento creativo" dell'alunno. Quest'ultimo dovrebbe impiegare quanto appreso, adattandolo ai nuovi contesti, invece di ripeterlo meccanicamente. Il catch però è tutto qui: non si può "manipolare" la nozione che non si ha ed è questo, a mio personalissimo avviso, uno dei punti chiave per chi volesse capire le dinamiche che distruggono oggi quasi tutti gli ordinamenti scolastici occidentali. La pur lodevole idea che l'apprendimento non si dovrebbe soffermare sull'acquisizione delle nozioni fine a sé stesse, che si dovrebbe andare oltre e sviluppare altre capacità partendo dalle nozioni acquisite, è stata ribaltata: la moda è quella di "puntare in alto" tralasciando le basi, o "saltando" le parti del processo che ti porta a poter creare, evaluare, analizzare le nozioni in un quadro più complesso.

Ire ha ragione quando dice che le nozioni, di per sé, sono oramai raggiungibili con una googlata. Che magari non serve, chioso io, andare a scuola per il semplice ottenere quelle informazioni (questo il concetto che sta dietro alla flipped classroom, che ho sperimentato con qualche successo).

Il problema però è più ampio. Una nozione googlata, presa in isolazione, che non rietri in una "rete" di saperi mentale, che viene scartata appena non sia più "immediatamente utile", non ha alcun valore. Ed è questa la differenza fondamentale tra nozionismo inteso come un ammasso di informazioni isolate e sconnesse, senza un quadro che le tenga unite in una prospettiva, e "nozionismo" inteso come l'insistenza su gettare le basi prima di allargare il discorso su cose meno... basilari, come l'insistenza su un certo metodo, su una strutturazione della mente e dei saperi. E sull'insistenza che si abbia un'informazione (e un contesto) prima di "utilizzarla", come fanno persone serie.

Il nozionismo - quello che io definisco così - l'ho visto soprattutto nelle scuole ultra-moderne estere che, a furia di scrollarsi di dosso un nozionismo più immaginario che reale, con la riduzione dei programmi, hanno finito APPUNTO per fornire agli alunni un amasso di informazioni scollegate e decontestualizzate (per controbilanciare, sono spesso anche così poche da non essere riconosciute come nozionistiche). E a furia di divertirsi sempre e a tutti i costi, e di "rispettare" la soglia di attenzione bassissima degli alunni, hanno praticamente smesso di studiare, smesso di richiedere uno sforzo e un'attenzione seri.

Volere una scuola seria, intesa come un luogo di studio e non come una palestra per la socializzazione e il divertimento, non vuol dire non essere disposti a sperimentare con i metodi per coinvolgere i ragazzi. Comunque, l'aspetto del "divertimento" deve essere secondario. Noi non siamo degli animatori per bambini; è normale che cercheremo di rendere gioioso e interessante l'apprendimento, ma a un certo punto la motivazione allo studio deve essere interna, così come la disciplina e la regolarità nello studio, senza che un docente debba "persuadere" di studiare.

Ora, io con lingue ho una certa libertà, perché se c'è una materia a cui questa buzzword di "competenze" (come opposte ai contenuti) sta bene, ed è applicabile, è appunto la lingua straniera, per cui io beatamente evito molti problemi che si riscontrano in materie più ancorate ai propri contenuti: per me, quello che è veicolare (l'esprimersi in lingua straniera) è il vero obiettivo del corso, i contenuti sono secondari. Quindi ho maggior libertà nella scelta di contenuti, posso privilegiare l'approccio comunicativo, scegliere moduli e letture che coinvolgano ragazzi meglio, perfino dar loro la libertà di scelta qualche volta. Ma la mia è una materia particolare e questo tipo di flessibilità spesso non è trasferibile ad altre materie.

Un'ultima osservazione: se potessi farei di più per responsabilizzare gli alunni allo studio, facendone veramente una LORO scelta, soprattutto alle superiori, e farei alcune scelte magari anche poco intuitive. Per esempio, toglierei l'obbligo di frequenza (sempre alle superiori): se sei qui, è perché VUOI essere qui e perché sei disposto a lavorare, e VUOI essere guidato o aiutato nello studio. Altrimenti, studiati la materia da solo, a casa, con un altro insegnante, con internet, come vuoi tu e ci vediamo a giugno all'esame. Credo che questo tipo di approccio cambierebbe notevolmente l'atmosfera a scuola, perché sottolinea il fatto che studiare è una SCELTA. (E poi credo che verrebbero in molti, sul serio.)

Mi rendo conto di aver scritto troppo :/ Sono probabilmente osservazioni un po' scollegate, ma spero che risultino leggibili.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 10:37 pm

Citazione :
no, ire. non mi conosci. ti assicuro che io l'ho fatto sedere, si e' tolto gli occhiali. se poi seduto sul banco ha pensato a quanto e' bello con gli occhiali fatti suoi.

Secondo me tu così hai dimostrato di essere forte e di non essere un pagliaccio. (anche se non sono molto convinta della riuscita della tua dimostrazione visto che loro alla scenetta si sono divertiti un tot)
Ma non hai fatto il tuo lavoro se lui seduto al banco ha pensato agli affari suoi.
Il tuo lavoro è che lui impari.

(naturalmente il suo è di imparare ma questo glielo devi insegnare tu e, imho, senz'altro non con un braccio di ferro su dove si sta seduti)
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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 10:41 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
no, ire. non mi conosci. ti assicuro che io l'ho fatto sedere, si e' tolto gli occhiali. se poi seduto sul banco ha pensato a quanto e' bello con gli occhiali fatti suoi.

Secondo me tu così hai dimostrato di essere forte e di non essere un pagliaccio. (anche se non sono molto convinta della riuscita della tua dimostrazione visto che loro alla scenetta si sono divertiti un tot)
Ma non hai fatto il tuo lavoro se lui seduto al banco ha pensato agli affari suoi.
Il tuo lavoro è che lui impari.

(naturalmente il suo è di imparare ma questo glielo devi insegnare tu e, imho, senz'altro non con un braccio di ferro su dove si sta  seduti)

anche sì, invece. gli ha insegnato che ci sono regole di convivenza civile. magari il ragazzo ci ha rimuginato su.

se io vado in un tribunale, il giudice non mi consente di sedermi per terra. se vado in spiaggia, posso farlo.
se io vado in un supermercato, non ci vado nudo. se vado nel mio bagno, lo posso fare.
se io vado in un ospedale, non mi metto a cantare a squarciagola. se sono in un parco, lo posso fare.

regole appropriate per ogni luogo. semplice = convivenza civile. che è materia di insegnamento.
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 10:43 pm

poi si dice sempre che i ragazzi e i bambini hanno bisogno di limiti, che danno loro sicurezza.
lui ha sfidato, voleva vedere dove era il limite.
lo ha trovato. vedrai che alla fin fine era più contento anche lui di stare comodo sulla sedia che non seduto in terra a fare il pagliaccio.

"i no aiutano a crescere".
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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 10:51 pm

Atene ha scritto:
Ire ha scritto:
Citazione :
no, ire. non mi conosci. ti assicuro che io l'ho fatto sedere, si e' tolto gli occhiali. se poi seduto sul banco ha pensato a quanto e' bello con gli occhiali fatti suoi.

Secondo me tu così hai dimostrato di essere forte e di non essere un pagliaccio. (anche se non sono molto convinta della riuscita della tua dimostrazione visto che loro alla scenetta si sono divertiti un tot)
Ma non hai fatto il tuo lavoro se lui seduto al banco ha pensato agli affari suoi.
Il tuo lavoro è che lui impari.

(naturalmente il suo è di imparare ma questo glielo devi insegnare tu e, imho, senz'altro non con un braccio di ferro su dove si sta  seduti)

anche sì, invece. gli ha insegnato che ci sono regole di convivenza civile. magari il ragazzo ci ha rimuginato su.

se io vado in un tribunale, il giudice non mi consente di sedermi per terra. se vado in spiaggia, posso farlo.
se io vado in un supermercato, non ci vado nudo. se vado nel mio bagno, lo posso fare.
se io vado in un ospedale, non mi metto a cantare a squarciagola. se sono in un parco, lo posso fare.

regole appropriate per ogni luogo. semplice = convivenza civile. che è materia di insegnamento.
preciso.
io faccio sostegno. e in quel momento stavo spiegando al mio alunno quando e come si usa il lavandino e la saponetta.
Io in quel momento e con le mie parole ho spiegato alla classe che studiare e' un diritto anche del mio alunno e io non consento a nessuno, ma a nessuno, di fare il circo mentre io sto spiegando al mio alunno cio' che gli consente di vivere. con i dovuti modi, con le dovute parole. anche questo e' insegnare rispetto.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 11:01 pm

Citazione :
regole appropriate per ogni luogo. semplice = convivenza civile. che è materia di insegnamento.

Sono più per il calcolo  costi/benefici

Quel braccio di ferro è costato tempo e rabbia  sottraendo lezione agli altri e non necessariamente inducendo il "ridimensionato" a capire l'antifona o  a seguire la lezione.

a terra ci sarebbe stato non più di un'ora  (è scomodo stare a terra inoltre non vedi i visi dei compagni e non sai cosa stiano pensando di te), non vi avrebbe indotte ad un umiliante braccio di ferro con un bambino che vi ha tenute in scacco fino a quando non ha deciso di sedersi avreste continuato la lezione  nonostante lui.
la volta successiva si sarebbe seduto al banco
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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 11:15 pm

Azzurra83LU ha scritto:
e comunque ribadisco che studiare a memoria serve per passare l'interrogazione o l'esame di turno perchè al libro successivo che devo studiare ho già dimenticato tutto!

E infatti, chi è che ha parlato di "studiare a memoria", o tantomeno l'ha difesa a spada tratta come modalità corretta?

Se tu sei veramente convinta che noi "facciamo studiare a memoria", e che quella sia la modalità normale diffusa nelle scuole attuali, vuol dire semplicemente che straparli in libertà di cose che non sai, e che su tali cose che non sai hai anche la presunzione di giudicare e dare lezioni a chi invece le vive tutti i giorni.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 11:17 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
regole appropriate per ogni luogo. semplice = convivenza civile. che è materia di insegnamento.

Sono più per il calcolo  costi/benefici

Quel braccio di ferro è costato tempo e rabbia   sottraendo lezione agli altri e non necessariamente inducendo il "ridimensionato" a capire l'antifona o  a seguire la lezione.

a terra ci sarebbe stato non più di un'ora  (è scomodo stare a terra inoltre non vedi i visi dei compagni e non sai cosa stiano pensando di te), non vi avrebbe indotte ad un umiliante braccio di ferro con un bambino che vi ha tenute in scacco fino a quando non ha deciso di sedersi avreste continuato la lezione  nonostante lui.
la volta successiva si sarebbe seduto al banco
ma lui era di fronte alla classe non di spalle! senno' come poteva fare lo splendido? e non e' un bambino, ha 17 anni. e ti assicuro che si sarebbe alzato dopo 5 minuti ma per rompere le scatole in altro modo. se a 17 anni vieni a scuola a limare l'anima dei docenti forse e' anche troppo tardi per intervenire, almeno la scuola forse puo' fare poco. ma io no posso permettere che passi l'idea in classe che si possa fare quello che si vuole, perché il giorno dopo ti si mangiano.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.   Mer Giu 04, 2014 11:31 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Azzurra83LU ha scritto:
e comunque ribadisco che studiare a memoria serve per passare l'interrogazione o l'esame di turno perchè al libro successivo che devo studiare ho già dimenticato tutto!

E infatti, chi è che ha parlato di "studiare a memoria", o tantomeno l'ha difesa a spada tratta come modalità corretta?

Se tu sei veramente convinta che noi "facciamo studiare a memoria", e che quella sia la modalità normale diffusa nelle scuole attuali, vuol dire semplicemente che straparli in libertà di cose che non sai, e che su tali cose che non sai hai anche la presunzione di giudicare e dare lezioni  a chi invece le vive tutti i giorni.

L.
brava Lisa.
aggungo: storia; caracalla nel 212 emana la Constitutio antoniniana. e' una nozione ovviamente, ma poi la docente spieghera' che e' stata emanata perché.... e spieghera' i problemi politici della Roma imperiale che non sono diversi dai nostri. la nozione essenziale si trasforma in abilita' critica,in capacita' di raffronto.
mate: il quadrato del binomio; devo studiare la regola per poi applicarla all'esercizio base, che poi unito al triomio caratteristico, al cubo di binomio ecc.... mi consente di risolvere problemi complessi sapendo riconoscere nel problema complesso:
1. i vari sotto problemi
2. le varie soluzioni da applicare
3. che attraverso soluzione io posso anche tornare indietro. ma se non conosco il concetto, la nozione, che cosa ho di fronte io non potro' mai applicare, confrontare, risolvere e poi tornare indietro.

la tassonomia di bloom insegna.. non a caso le conoscenze le chiamava "PADRONANZE"...
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Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante.
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