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 "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".

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LucaPS



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MessaggioOggetto: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mar Giu 03, 2014 6:42 pm

A chi si può scrivere o come si possono far sapere queste due questioni, dette e ridette:


può avere un senso per l'Europa in quanto in Europa gli stipendi sono più alti degli stipendi in Italia; mentre un senso non ce l'ha in Italia dove gli stipendi sono bassi.

http://www.indire.it/eurydice/content/index.php?action=read_notizie&id_cnt=12646

E a luglio il Ministro vuole presentare la proposta di togliere gli aumenti automatici di poche decine di euro tra primo e secondo gradone e così via?

B) In più c'è il lavoro sommerso degli insegnanti, per cui essi svolgono più di 18 ore.

http://www.orizzontescuola.it/news/docenti-lavorano-1643-ore-annue-met-sono-sommerse-valgono-14mila-euro-se-vogliamo-parlare-merit

Dovremo riempire le mail dei Sindacati per far presente questi due punti.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mer Giu 04, 2014 8:58 pm

Non soltanto i nostri stipendi sono bassi. L'aumento del precariato non garantisce più la continuità didattica. Gli alunni, viste le poche prospettive di lavoro in Italia, sono poco motivati allo studio; e vista la perdita di prestigio del nostro ruolo nella società, ci rispettano sempre meno, e così pure i loro genitori. Le classi-pollaio, la diminuzione dell'orario per materia, l'introduzione dei BES, ecc... ci obbligano ad abbassare il livello. La carenza di sussidi didattici e informatici fa perdere qualità al nostro insegnamento. L'autonomia scolastica e la competitività tra le scuole ha fatto sì che i Dirigenti spesso ci obblighino alla "promozione facile". E potrei elencare ancora molti altri problemi, conosciuti da tutti noi.
Ma di chi è la colpa di tutto ciò? Ovviamente degli insegnanti! Per questo dobbiamo essere valutati! Ma certamente, è logico!
E come verremo valutati? Con gli inutili assurdi test Invalsi, no? Così se il prossimo anno il DS mi affiderà delle classi di ragazzi svogliati e maleducati, non soltanto la colpa verrà data a me, come già succedeva, ma adesso la cosa sarà resa ufficiale!
I test Invalsi, non soltanto non tengono conto delle differenze tra situazioni e programmi scolastici, ma non tengono neanche conto del livello iniziale delle classi. E' molto comodo valutarci in questo modo e affibbiarci tutte le colpe. E perpetuare il "divide et impera", differenziando i nostri stipendi!
Questa Europa ci dà sempre ottimi consigli.


Ultima modifica di Stellastellina1975 il Mer Giu 04, 2014 9:31 pm, modificato 1 volta
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mer Giu 04, 2014 9:29 pm

Tanto per fare un esempio del mio discorso, cioè di quanto sia buona, giusta e necessaria questa valutazione dei docenti (invece che degli studenti), copio qui una parte della risposta di un'altra insegnante iscritta al forum di OS, di un post della sezione "Didattica":

Oggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante. 1:49 pm

......i miei alunni non umani urlano talmente tanto...e si fanno beatamente gli affari loro...che l'ultima volta non son nemmeno riuscita a dar loro i risultati di una verifica (ma cosa ci scriviamo prof non abbiamo sentito nulla? bene scrivete che parlavate talmente tra voi che non avete sentito cosa stavo dicendo).
i miei alunni non umani la settimana scorsa durante le mie ore si son sdraiati, in tre, su di un banco, dicendo che tanto ormai la scuola era finita ed eran stanchi... durante le ore successive due han gettato dalla finestra, nell'ordine: un astuccio, tre penne e due libri, nelle ore restanti si son reciprocamente rovesciati addosso dell'acqua al succo di frutta nei capelli...parlo di una seconda media eh...
i miei alunni non umani, spalleggiati dai genitori, al colloquio con due docenti che preannunciavan loro una possibile bocciatura...hanno insultato i docenti, la scuola e han minacciato denuncia (su che...non è dato saperlo...ma ribadendo il concetto: sono un ex poliziotto so come muovermi!).
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jenny63



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mer Giu 04, 2014 9:46 pm

So di essere impopolare, ma sono fermamente convinta che l'Europa abbia ragione. Lavoro nella scuola da molti anni e la mancanza di valorizzazione del merito ha creato molti danni.Stipendi livellati verso il basso, un senso di frustrazione imperante, la consapevolezza diffusa che lavorare con professionalità non paga.Ed è vero. Nelle scuole in cui ho insegnato ho incontrato docenti brillanti e altri che "vivacchiavano". Perchè pagarli allo stesso modo? Perchè calibrare sempre verso il basso? Perchè alcuni Sindacati, in nome di una presunta "democrazia" fanno finta di non capire il clima di insoddisfazione che serpeggia nella scuola, soprattutto fra i docenti più meritevoli?
Non so dire quale potrebbe essere la strada giusta da seguire, ma trovo interessante il modello francese. Ho conosciuto una coppia di docenti francesi : lavorano in scuola che potremmo equiparare alla nostra secondaria di primo grado, hanno poco più di 50 anni. La loro cattedra è di 18 ore settimanali. Lei percepisce uno stipendio di 2500 euro, lui 3000.La differenza di stipendio deriva dal fatto che il marito, nel corso della sua carriera, ha chiesto e ottenuto per tre volte la visita ispettiva e dato che il risultato è stato positivo ha un ottimo stipendio. Perchè non copiamo?
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dami



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mer Giu 04, 2014 9:54 pm

Stellastellina1975 ha scritto:
Tanto per fare un esempio del mio discorso, cioè di quanto sia buona, giusta e necessaria questa valutazione dei docenti (invece che degli studenti), copio qui una parte della risposta di un'altra insegnante iscritta al forum di OS, di un post della sezione "Didattica":

Oggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante. 1:49 pm

......i miei alunni non umani urlano talmente tanto...e si fanno beatamente gli affari loro...che l'ultima volta non son nemmeno riuscita a dar loro i risultati di una verifica (ma cosa ci scriviamo prof non abbiamo sentito nulla? bene scrivete che parlavate talmente tra voi che non avete sentito cosa stavo dicendo).
i miei alunni non umani la settimana scorsa durante le mie ore si son sdraiati, in tre, su di un banco, dicendo che tanto ormai la scuola era finita ed eran stanchi... durante le ore successive due han gettato dalla finestra, nell'ordine: un astuccio, tre penne e due libri, nelle ore restanti si son reciprocamente rovesciati addosso dell'acqua al succo di frutta nei capelli...parlo di una seconda media eh...
i miei alunni non umani, spalleggiati dai genitori, al colloquio con due docenti che preannunciavan loro una possibile bocciatura...hanno insultato i docenti, la scuola e han minacciato denuncia (su che...non è dato saperlo...ma ribadendo il concetto: sono un ex poliziotto so come muovermi!).

E' terribile.
Ci sono veramente situazioni assurde in alcune scuole.
Ciò non toglie che però effettivamente ci siano in giro anche pessimi docenti.
Si dovrebbero incentivare economicamente i docenti che se la sentono di andare nelle scuole peggiori.
E' giusto che chi lavora in scuole con un forte disagio sociale sia meglio retribuito. Le scuole con questo tipo di problemi andrebbero monitorate a parte e andrebbero predisposti progetti educativi ad hoc contro la dispersione scolastica, comprendenti una migliore retribuzione per i docenti di frontiera che vi operano.
Altri tipi di "merito" non ne vedo...
Se uno già lavora in una bella classettina tranquilla, i buoni risultati degli studenti già lo ripagheranno della fatica dell'insegnamento...
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mer Giu 04, 2014 10:01 pm

jenny63 ha scritto:
So di essere impopolare, ma sono fermamente convinta che l'Europa abbia ragione. Lavoro nella scuola da molti anni e la mancanza di valorizzazione del merito ha creato molti danni.Stipendi livellati verso il basso, un senso di frustrazione imperante, la consapevolezza diffusa che lavorare con professionalità non paga.Ed è vero. Nelle scuole in cui ho insegnato ho incontrato docenti brillanti e altri che "vivacchiavano". Perchè pagarli allo stesso modo? Perchè calibrare sempre verso il basso? Perchè alcuni Sindacati, in nome di una presunta "democrazia" fanno finta di non capire il clima di insoddisfazione che serpeggia nella scuola, soprattutto fra i docenti più meritevoli?
Non so dire quale potrebbe essere la strada giusta da seguire, ma trovo interessante il modello francese. Ho conosciuto una coppia di docenti francesi : lavorano in scuola che potremmo equiparare alla nostra secondaria di primo grado, hanno poco più di 50 anni. La loro cattedra è di 18 ore settimanali. Lei percepisce uno stipendio di 2500 euro, lui 3000.La differenza di stipendio deriva dal fatto che il marito, nel corso della sua carriera, ha chiesto e ottenuto per tre volte la visita ispettiva e dato che il risultato è stato positivo ha un ottimo stipendio. Perchè non copiamo?

Secondo me stai fraintendendo totalmente il senso dell'argomento.

1) Non ho detto che la valutazione dei docenti sia sbagliata a prescindere. Io ho detto che sono totalmente sbagliati I CRITERI con cui intendono valutarci. E che non avrebbe senso comunque valutarci in alcuni tipi di scuole, in cui gli studenti sono svogliati e menefreghisti INDIPENDENTEMENTE dalla bravura del docente che incontrano.

2) Penso di aver capito che lo scopo della meritocrazia non sia quello di aumentare lo stipendio ai "più bravi", semmai di togliere gli scatti ai "meno bravi".

Non dovremmo chiedere una valutazione in questo momento, semmai un aumento stipendiale A TUTTI.


Ultima modifica di Stellastellina1975 il Mer Giu 04, 2014 10:12 pm, modificato 1 volta
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mer Giu 04, 2014 10:03 pm

dami ha scritto:
Stellastellina1975 ha scritto:
Tanto per fare un esempio del mio discorso, cioè di quanto sia buona, giusta e necessaria questa valutazione dei docenti (invece che degli studenti), copio qui una parte della risposta di un'altra insegnante iscritta al forum di OS, di un post della sezione "Didattica":

Oggetto: Re: Cosa ci ha dato la SSIS? Riflesisone sulla didattica e sull'essere insegnante. 1:49 pm

......i miei alunni non umani urlano talmente tanto...e si fanno beatamente gli affari loro...che l'ultima volta non son nemmeno riuscita a dar loro i risultati di una verifica (ma cosa ci scriviamo prof non abbiamo sentito nulla? bene scrivete che parlavate talmente tra voi che non avete sentito cosa stavo dicendo).
i miei alunni non umani la settimana scorsa durante le mie ore si son sdraiati, in tre, su di un banco, dicendo che tanto ormai la scuola era finita ed eran stanchi... durante le ore successive due han gettato dalla finestra, nell'ordine: un astuccio, tre penne e due libri, nelle ore restanti si son reciprocamente rovesciati addosso dell'acqua al succo di frutta nei capelli...parlo di una seconda media eh...
i miei alunni non umani, spalleggiati dai genitori, al colloquio con due docenti che preannunciavan loro una possibile bocciatura...hanno insultato i docenti, la scuola e han minacciato denuncia (su che...non è dato saperlo...ma ribadendo il concetto: sono un ex poliziotto so come muovermi!).

E' terribile.
Ci sono veramente situazioni assurde in alcune scuole.
Ciò non toglie che però effettivamente ci siano in giro anche pessimi docenti.
Si dovrebbero incentivare economicamente i docenti che se la sentono di andare nelle scuole peggiori.
E' giusto che chi lavora in scuole con un forte disagio sociale sia meglio retribuito. Le scuole con questo tipo di problemi andrebbero monitorate a parte e andrebbero predisposti progetti educativi ad hoc contro la dispersione scolastica, comprendenti una migliore retribuzione per i docenti di frontiera che vi operano.
Altri tipi di "merito" non ne vedo...
Se uno già lavora in una bella classettina tranquilla, i buoni risultati degli studenti già lo ripagheranno della fatica dell'insegnamento...

Sono perfettamente d'accordo con te.
Invece succederà il contrario: chi avrà la fortuna di avere le classi migliori, avrà anche lo stipendio più alto. E viceversa. Quindi l'esatto opposto rispetto alla tua proposta!
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jenny63



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mer Giu 04, 2014 10:22 pm

Può essere che io abbia frainteso tutto, ultimamente mi capita spesso (l'età incalza), ma io non trovo così scandalosa l'idea di differenziare gli stipendi. Trovare dei criteri oggettivi temo sia quasi impossibile.Però, insisto, il modello francese andrebbe almeno provato.Trovo interessante il fatto che la valutazione venga svolta da una figura esterna. Provo a rispondere alle tue riflessioni:
1) Una valutazione esterna intelligente deve partire da una considerazione sulla realtà oggettiva in cui opera un docente. Le stesse prove Invalsi considerano il background  culturale di partenza degli allievi
2) Non interpreto la meritocrazia nel modo in cui la intendi tu. Nella mia scuola lavorano docenti che oggettivamente lavorano più degli altri, sicuramente anche più di me. Perchè dovrei indignarmi se avessero uno stipendio maggiore?

N.B...Se continuo a non capire dimmelo pure..non mi arrabbio
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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mer Giu 04, 2014 10:33 pm

Figurati, non volevo dire che non capisci, sicuramente mi sono espressa male io.

Scusa la mia ignoranza ma il modello francese non lo conosco. Però conosco le prove Invalsi e non mi sembrano assolutamente un criterio valido. Trovo sbagliato a prescindere che un insegnante debba essere valutato in base ai risultati dei propri alunni, poiché nel processo educativo intervengono tantissime variabili incontrollabili (ad esempio la volontà e la motivazione di uno studente, il peso che i genitori danno alla cultura, la presenza di uno o più ragazzi "disturbatori" in una classe, ecc...), se poi tale compito è affidato a dei test a crocette su argomenti discutibili, ancora peggio. Se esistono criteri oggettivi per valutare un docente, bé io non li conosco, ma sicuramente non sono questi!

La meritocrazia non la intendo IO così, ma sono i tagli all'istruzione operati finora che fanno pensare questo. E non la penso soltanto io così, ma anche alcuni sindacati.

Dici che alcuni docenti lavorano più di te. Ma siccome gran parte del nostro lavoro viene svolto a casa, come cavolo si fa a stabilire chi lavora di più?!

N.B. Tornando al discorso precedente, faccio notare che ho detto CLASSI, e non SCUOLE migliori. Perché non c'è bisogno di andare a pescare le scuole professionali o le medie di periferia, di classi terribili ne possono capitare persino nei licei classici o scientifici del centro città. Magari ce ne sono una o due in tutta la scuola... ma ci sono. Ed è totalmente assurdo che i docenti a cui sono state affidate, non soltanto devono subire questi comportamenti degli studenti e a volte dei loro genitori... ma devono pure essere penalizzati nello stipendio!!!!!
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Mer Giu 04, 2014 11:00 pm

Mi pare che la maggior parte colleghi la pensino come me riguardo alla valutazione tramite l'Invalsi:

http://www.orizzontescuolaforum.net/t75325p105-secondo-te-chi-e-l-insegnante-meritevole

Ad esempio questo intervento:

Oggetto: Re: Secondo te, chi è l'insegnante meritevole?   Oggi a 8:00 pm

Secondo me, al momento attuale, le prove invlasi "contano" (si fa per dire) esclusivamente in funzione di profezia che si autoavvera, e di quanto le persone coinvolte si autoconvincono che contino.

Ossia, tanto per fare un esempio: sono ANNI che vengono fatte pressioni mediatiche fortissime per convincere la gente che le prove invalsi siano usate per valutare individualmente gli insegnanti, anche se questo oggettivamente NON E' VERO.

Il risultato è che un sacco di gente, soprattutto genitori di alunni, ma anche "pubblico generale" che si limita a leggere i giornali ma che non sa niente di scuola, si è convinta che sia vero, e si sbraciola dalla soddisfazione rancorosa a pensare che gli insegnanti siano tutti terrorizzati dalle prove invalsi perché sanno benissimo che queste finalmente portano alla luce la Verità sui loro inconfessabili altarini, e smaschereranno gli insegnanti fannulloni. Ogni anno mi tocca discutere con persone che sono realmente convinte di questo, e spiegare come stanno realmente le cose.

Ma finché nel tranello ci casca la persona qualsiasi, che di scuola non sa niente (o peggio ancora, che si pone per principio CONTRO la scuola), posso pure capirlo. La cosa più sconcertante è constatare che tale martellamento ha cominciato a fare effetto anche su alcuni colleghi (per fortuna, ancora pochi) che si stanno realmente autoconvincendo che sia così... oppure, peggio ancora, che stanno acquisendo l'automatismo di comportarsi "come se fosse così", anche se sanno benissimo che non è vero.

Quando si sente gente che, dopo aver criticato per anni queste prove (ed esattamente per le stesse motivazioni per cui le critico io, ossia NON CERTO perché ne avessero paura, ma perché le trovavano inutili, pretestuose e non significative), adesso ha cambiato bandiera da così a così e comincia a straparlare di quanto si è impegnata a fare un bel lavoro di preparazione apposito per le prove invalsi, di quanto sia contenta che "la sua classe" abbia fatto una bella figura rispetto a un'altra, e di quanto sia importante dedicare tempo ed energie a queste prove "perché tanto sicuramente l'anno prossimo le useranno davvero per valutare noi, e quindi tanto vale cominciare ad adeguarsi subito"...

...francamente mi cascano le braccia.

L.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Gio Giu 05, 2014 9:21 pm

jenny63 ha scritto:
So di essere impopolare, ma sono fermamente convinta che l'Europa abbia ragione. Lavoro nella scuola da molti anni e la mancanza di valorizzazione del merito ha creato molti danni.

A Jenny63 lascio rispondere questo link.
http://www.orizzontescuola.it/news/scatti-anziant-2012-oggi-incontro-allaran-giorno-11-si-chiuder-trattativa
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Anto14



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Gio Giu 05, 2014 9:40 pm

Ma perché la meritocrazia vale solo per i docenti?!?!? Perché dovremmo essere valutati solo noi??? E i medici? Un mio amico è morto per l'incompetenza dei medici, nessuno però valuta il loro operato e nessuno li mette in discussione. Negli uffici pubblici sono tutti meritevoli?? Non mi sembra proprio. Nella polizia? Nei vertici del potere, ci sono i migliori??

Tra gli insegnanti ci sono le mezze calze esattamente come in tutti gli altri settori. Non ne posso più di sentire uscire dalle bocche dei docenti, in genere precari (parecchio risentiti con gli "arruolati"), queste perle di saggezza.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Gio Giu 05, 2014 9:58 pm

Anto14 ha scritto:
Ma perché la meritocrazia vale solo per i docenti?!?!? Perché dovremmo essere valutati solo noi??? E i medici?

Anto, ti seguo e sono d'accordo con te ma parzialmente (e dico ciò che segue per rafforzare il tuo ragionamento): lasciamo stare i medici e ragioniamo più semplicemente sui docenti universitari.

Facciamo come i docenti universitari che hanno scatti automatici, altro che merito. Qui il link.

http://www.orizzontescuola.it/news/scatti-anzianit-gilda-facciamo-come-docenti-universitari-che-hanno-scatti-automatici-altro-che-

Ribadisco la posizione che Gilda esplicita ma che è anche degli altri Sindacati: che non c'è merito (pur giusto!) senza una progressione di carriera che schiodi gli insegnanti dallo stipendio iniziale di 1200 euro, come avviene in Europa.
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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Gio Giu 05, 2014 11:21 pm

LucaPS ha scritto:
Anto14 ha scritto:
Ma perché la meritocrazia vale solo per i docenti?!?!? Perché dovremmo essere valutati solo noi??? E i medici?

Anto, ti seguo e sono d'accordo con te ma parzialmente (e dico ciò che segue per rafforzare il tuo ragionamento): lasciamo stare i medici e ragioniamo più semplicemente sui docenti universitari.

Facciamo come i docenti universitari che hanno scatti automatici, altro che merito. Qui il link.

http://www.orizzontescuola.it/news/scatti-anzianit-gilda-facciamo-come-docenti-universitari-che-hanno-scatti-automatici-altro-che-

Ribadisco la posizione che Gilda esplicita ma che è anche degli altri Sindacati: che non c'è merito (pur giusto!) senza una progressione di carriera che schiodi gli insegnanti dallo stipendio iniziale di 1200 euro, come avviene in Europa.

Appunto.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Gio Giu 05, 2014 11:21 pm

Anto14 ha scritto:
Ma perché la meritocrazia vale solo per i docenti?!?!? Perché dovremmo essere valutati solo noi??? E i medici? Un mio amico è morto per l'incompetenza dei medici, nessuno però valuta il loro operato e nessuno li mette in discussione. Negli uffici pubblici sono tutti meritevoli?? Non mi sembra proprio. Nella polizia? Nei vertici del potere, ci sono i migliori??

Tra gli insegnanti ci sono le mezze calze esattamente come in tutti gli altri settori. Non ne posso più di sentire uscire dalle bocche dei docenti, in genere precari (parecchio risentiti con gli "arruolati"), queste perle di saggezza.

Se nei vertici del potere ci fossero i migliori, non vivremmo in un Paese sull'orlo del fallimento.
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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Gio Giu 05, 2014 11:30 pm

Stellastellina1975 ha scritto:
Anto14 ha scritto:
Ma perché la meritocrazia vale solo per i docenti?!?!? Perché dovremmo essere valutati solo noi??? E i medici? Un mio amico è morto per l'incompetenza dei medici, nessuno però valuta il loro operato e nessuno li mette in discussione. Negli uffici pubblici sono tutti meritevoli?? Non mi sembra proprio. Nella polizia? Nei vertici del potere, ci sono i migliori??

Tra gli insegnanti ci sono le mezze calze esattamente come in tutti gli altri settori. Non ne posso più di sentire uscire dalle bocche dei docenti, in genere precari (parecchio risentiti con gli "arruolati"), queste perle di saggezza.

Se nei vertici del potere ci fossero i migliori, non vivremmo in un Paese sull'orlo del fallimento.

Infatti, però stiamo a disquisire sul valore dei docenti!! Ci diamo le martellate sulle palle. La maggior parte degli insegnanti che conosco stanno uscendo fuori di testa (insegno in un liceo) e stiamo a parlare di merito!! Io cambierei volentieri lavoro e permetterei ai "migliori" che scrivono su questo forum di fare il lavoro della loro vita.

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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Gio Giu 05, 2014 11:33 pm

Brava!!!
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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Gio Giu 05, 2014 11:58 pm

dami ha scritto:
Si dovrebbero incentivare economicamente i docenti che se la sentono di andare nelle scuole peggiori.
E' giusto che chi lavora in scuole con un forte disagio sociale sia meglio retribuito. Le scuole con questo tipo di problemi andrebbero monitorate a parte e andrebbero predisposti progetti educativi ad hoc contro la dispersione scolastica, comprendenti una migliore retribuzione per i docenti di frontiera che vi operano.
Altri tipi di "merito" non ne vedo...
Se uno già lavora in una bella classettina tranquilla, i buoni risultati degli studenti già lo ripagheranno della fatica dell'insegnamento...

Scusa la polemica, ma... secondo me il risultato sarebbe esattamente il contrario.

Ovvero, supponiamo che dovesse realmente passare l'idea che debba essere pagato di più l'insegnante che accetta di andare in una scuola di livello culturale e sociale "basso".

Nel giro di pochissimo tempo, come andrebbe a finire ?

Andrebbe a finire che (salvo una piccolissima minoranza di idealisti illusi, che saranno pure bravissime persone ma che hanno molto più la forma mentale da assistenti sociali e da crocerossine piuttosto che da insegnanti), chiederebbero in massa di andarci proprio i colleghi meno preparati, meno aggiornati, e che non hanno voglia di fare niente, e che la vedrebbero esclusivamente come un'ottima occasione per guadagnare di più con la minima fatica. In certi tipi di scuole, il lavativo che insegna pochissimo, pretende pochissimo, si accattiva la simpatia degli studenti facendo l'amicone e facendoli chiacchierare del più e del meno invece che farli studiare, e che promuove tutti senza il minimo sforzo, ha vita MOLTO ma MOLTO più facile che in una scuola dalle richieste elevate.

Io ci sono stata diversi anni, in un istituto tecnico dall'utenza piuttosto "scaciata", e adesso sono in un liceo: oggettivamente, adesso fatico il doppio.

Non ho nulla da recriminare, proprio perché questa situazione mi sta bene: siccome, appunto, io non sono di quelli che hanno la mentalità della crocerossina ma quella dell'insegnante, semplicemente MI PIACE molto di più dovermi preoccupare di mantenere alto il livello didattico piuttosto che di risovere i problemi di disagio sociale.

Ma oggettivamente, dal punto di vista delle ore di lavoro a casa, dell'aggiornamento, della necessità di trovare sempre approfondimenti nuovi, fatico molto di più di prima.

Ho scelto io di chiedere il trasferimento in una scuola diversa pur sapendo benissimo che avrei dovuto lavorare di più, e sono contenta di averlo fatto.

Ma nei tecnici e nei professionali di livello scarso, ne ho visti tanti, di colleghi che stavano lì apposta per fare il meno possibile, per rifilare alle classi sempre le stesse quattro stupidaggini di livello minimo, senza mai preoccuparsi di aprire un libro per aggiornarsi e proporre qualcosa di nuovo, e alla fine promuovendo tutti (tranne al limite i bulli e i disturbatori estremi)... e che ammettevano letteralmente di non avere la minima intenzione di andare in una scuola più esigente, perché altrimenti ci sarebbe stato da faticare di più.

Se a questa gente venisse anche sbandierato il miraggio di uno stipendio più alto, sarebbe un delirio assoluto!

L.
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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Ven Giu 06, 2014 12:09 am

jenny63 ha scritto:
So di essere impopolare, ma sono fermamente convinta che l'Europa abbia ragione.
Su cosa ha ragione?
1) sul livello retributivo medio dei docenti, a cui è riconosciuta una professionalità sul piano economico?
2) sull'accertamento della professionalità dei docenti, da monitorare sistematicamente al fine di giustificare il riconoscimento economico della professionalità?
Entrambi i principi (consideriamoli "europei") sono inopinabili e in quest'ottica va interpretata la "ragione" dell'Europa. Ma attenzione, l'interpretazione italica che si vuol dare a questi principi è di comodo. Il sistema Italia è inadempiente sotto due punti di vista: se è vero che non esiste un sistema valutativo della professionalità dei docenti è anche vero che non esiste minimamente un sistema retributivo che onori la professionalità dei docenti. Tant'è che, oggi come oggi, è più remunerativa l'offerta di un'ora di lavoro nel mercato selvaggio dei/lle badanti o dei/lle colf che la disponibilità di un'ora di lavoro "docente" a potenziamento dell'offerta formativa di una qualsiasi scuola del regno italiota.
Stranamente, si è sempre fatto orecchie da mercante quando si parla di comparazione fra i livelli retribuitivi europei e italiani per quanto concerne la categoria dei docenti, ma appena l'Europa sentenzia sull'inesistenza di un sistema valutativo della professionalità dei docenti allora si scatena la corsa selvaggia all'allineamento, con proposte formulate in rigorosa modalità cinofallica.

Citazione :
Lavoro nella scuola da molti anni e la mancanza di valorizzazione del merito ha creato molti danni.Stipendi livellati verso il basso, un senso di frustrazione imperante, la consapevolezza diffusa che lavorare con professionalità non paga.
Posso anche darti ragione in linea di principio, ma quello che si propone per "adeguarsi" alle "direttive" europee è sconcertante. Perché si vuole introdurre il principio che un docente è meritevole quando si adopera per tappare le falle di una struttura organizzativa che fa acqua da tutti i pori. Paradossalmente si vuole sdoganare il principio che un'ora (certificata) dedicata da un docente a pulire i cessi della scuola vale di più di un'ora (non certificata) dedicata da un docente a prepararsi la lezione per il giorno successivo. Paradossalmente si vuole proporre un sistema che incentiva una scuola con cessi puliti ma con qualità d'insegnamento da cesso. Chiedo scusa per i francesismi, ma il principio di fondo è tutto qui.

Citazione :
Ed è vero. Nelle scuole in cui ho insegnato ho incontrato docenti brillanti e altri che "vivacchiavano". Perchè pagarli allo stesso modo? Perchè calibrare sempre verso il basso? Perchè alcuni Sindacati, in nome di una presunta "democrazia" fanno finta di non capire il clima di insoddisfazione che serpeggia nella scuola, soprattutto fra i docenti più meritevoli?
Quali sono i docenti più meritevoli?
L'anno scorso non ero impegnato in alcuna attività aggiuntiva, fatto salvo l'incarico di "sostituto" del delegato del DS in assenza del delegato. Di fatto, un ruolo più formale che effettivo. Entravo in aula e facevo tutti i 60 minuti di lezione senza alcuna interferenza. E dopo le mie 18 ore di lezione, tutto il mio tempo libero poteva essere proficuamente impegnato per la preparazione delle lezioni. Per la prima volta, l'anno scorso, sono riuscito ad essere puntuale pure con la consegna delle programmazioni, dei programmi, delle relazioni finali, ecc. E in tutto relax, mi sono concesso il lusso di preparare materiale didattico per gli studenti e prepararmi le lezioni da svolgere quotidianamente.
Quest'anno sono incaricato come delegato del DS e, a strascico, occuparmi di varie altre rogne, come gestione dell'orario, coordinamento, referenza verso autorità, PA locale, enti privati e pubblici, orientamento, sicurezza e varie ed eventuali. A settembre o ottobre mi ritroverò uno stipendio molto più sostanzioso derivante dal FIS, eppure, paradossalmente, la qualità del mio lavoro di docente è peggiorata. Peggiorata perché quando chiamano al telefondo della sede per interloquire con il DS o un referente, sono io che devo interrompere la lezione e andare al telefono. Quando c'è una scadenza da rispettare o un orario da modificare, la preparazione della lezione passa in secondo piano per dedicarsi a tempo pieno a risolvere le urgenze. Quando ti trattieni una o due ore in più a scuola lo fai non per assistere degli studenti con bisogni ma per fare i controlli di rito sullo stato di carica degli estintori o sulla funzionalità delle porte tagliafuoco o degli interruttori del pannello elettrico o, più semplicemente, passare del tempo al telefono con la sede centrale per risolvere le beghe burocratiche quotidiane con la segreteria didattica o del personale, con il DSGA, con il DS, l'ufficio tecnico e i vari referenti di commissione BLOB, PUFF, PIFF.

Citazione :
Non so dire quale potrebbe essere la strada giusta da seguire
Ecco, su questo siamo perfettamente d'accordo. Non è facile individuare la strada giusta da percorrere in un ambiente disastrato e affermarlo è sicuramente prova di onestà intellettuale e, aggiungo, di competenza. Mi spaventa, invece, il fatto che le idee chiare le abbia un ciapuzzo qualsiasi che, pur non avendo mai messo piede dentro una scuola del terzo millennio italico, sentenzi dall'alto di una poltrona più o meno istituzionale o di una carica partitocratica o, più semplicemente, di un'etichetta di "esperto" assegnata da uno spazio concesso in un mezzo di informazione autorevole o da un ambiguo e generico incarico di consulenza. Quando riusciremo a renderci conto che i destini della Scuola sono stabiliti da chi con la Scuola ha sempre avuto ben poco a che fare sarà sempre troppo tardi.

Citazione :
ma trovo interessante il modello francese. Ho conosciuto una coppia di docenti francesi : lavorano in scuola che potremmo equiparare alla nostra secondaria di primo grado, hanno poco più di 50 anni. La loro cattedra è di 18 ore settimanali. Lei percepisce uno stipendio di 2500 euro, lui 3000.La differenza di stipendio deriva dal fatto che il marito, nel corso della sua carriera, ha chiesto e ottenuto per tre volte la visita ispettiva e dato che il risultato è stato positivo ha un ottimo stipendio. Perchè non copiamo?
Che strano! non conosco il sistema valutativo francese, però trovo due aspetti curiosi:
1) lo stipendio della tua collega francese che non vuole farsi valutare è più alto di quello che sicuramente, a "riforma" attivata, prenderebbe un collaboratore del DS che si farebbe tutte le 18 ore di lezione in aula e altre 15-25 ore di attività extradidattica a scuola a fare attività aggiuntiva che va dalla verifica dell'inventario di magazzino al ripristino quotidiano dei rotoli di carta igienica consumati nei bagni degli studenti.
2) lo stipendio del tuo collega francese è più alto non perché passa del tempo in più a scuola a sostituire rotoli di carta igienica o a "monitorare" il funzionamento del progettificio locale, bensì perché ha chiesto di far verificare e valutare la qualità della sua docenza da uno staff ispettivo.
Mi sfuggono parecchi dettagli comparativi rispetto a quella ciofeca italiota che si vorrebbe proporre.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Ven Giu 06, 2014 2:23 am

Gli stenografi del Parlamento: 7.000 euro netti al mese
Un barbiere del Parlamento forse di più?

E l'Europa cosa dice di questi?

Concordo con Gian sul salario minimo dignitoso per la professione.

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Ma torniamo ai proff. universitari: si faccia - dice Gilda - come per loro, niente merito ma scatti automatici.
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jenny63



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Lun Giu 09, 2014 11:18 am

Per Gian:
grazie per le citazioni. Provo a risponderti. Ma ti avverto, il caldo torrido e le cattive notizie sul fronte politico mi potrebbero indurre a qualche esagerazione.O chissà, ad essere spietatamente sincera.
Ti chiedi quali sono i docenti più meritevoli, non sbagliamo mai pensando a chi vorremmo per i nostri figli. E noi docenti su questo fronte siamo esigenti, molto. Per i nostri figli o nipoti, vedi tu, vogliamo docenti preparati, sensibili, capaci di calibrare la didattica in base alle esigenze della classe, disposti ad accollarsi l'onere di portare avanti progetti faticosi, ma che avranno un'importante ricaduta sulla classe... dovrei continuare ancora, ma non voglio tediarti.Vuoi un nome?Il mio, ecco, l'ho detto. Me lo ripeto ogni giorno, e sono in buona compagnia. Lavoro quotidianamente con colleghi appassionati della loro professione con i quali mi confronto e imparo sempre;soprattutto dai più giovani.  
Ma alcuni.....(facciamo un terzo? Troppi? Pochi?) mi hanno stancata da tempo.Breve esempio:
1)Chi..mi chiede sempre la programmazione, per copiarla naturalmente e se rifiuto si offende
2)Chi ..arriva perennemente in ritardo accampando scuse insolite. La più curiosa era quella di una mia ex collega della primaria. Arrivava sempre con mezz'ora di ritardo, adducendo come motivazione il passaggio a livello. Io, giovanissima e inesperta, avevo finito per credere che fosse tutto regolare: anche il fatto che i bambini l'aspettassero da soli in classe.Ma lei, moglie di..,era intoccabile
3)Chi...si addormenta durante i consigli e se  lo sveglio si arrabbia pure. Perché io, ovviamente, da quando insegno alle superiori sono sempre coordinatrice perché brava, preparata e bla, bla bla (parole dei mie superiori) e così mi affibbiano le situazioni più difficili.
3)Chi...arriva ai consigli con il sei politico o peggio, con il 4 per tutti perché i figli (degli altri!!)sono tutti idioti.
4)....
Mi fermo qui.La lista è lunga, non voglio stancarti. Quasi, quasi mi trasferisco in Francia e mi faccio valutare dal primo ispettore libero. Qui in Italia non c'è la volontà di cambiare, perché a molti docenti va bene così...
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Lun Giu 09, 2014 7:15 pm

Chiedo scusa a Gian se rispondo io.

1) Perché qualcuno dovrebbe chiederti SEMPRE la programmazione? Potrebbe chiedertela solo la prima volta, ma dopo... basta riproporla cambiando qualcosa.
2) L'intoccabile perché "moglie di..." può capitare in qualsiasi settore, non solo tra gli insegnanti. E questa "moglie di..." sicuramente sarebbe giudicata la più meritevole di tutti gli altri. Siamo in Italia purtroppo.
3) Ma come si fa ad addormentarsi durante un consiglio di classe, quando una manciata di docenti si trovano intorno ad un tavolo a parlare tra loro, guardandosi negli occhi? Avrei potuto crederci se avessi detto ad un collegio docenti oppure ad un corso sulla sicurezza... ma non certo ad un consiglio!

Ma siamo sicuri che tu sia veramente una docente?
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jenny63



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Lun Giu 09, 2014 7:30 pm

Stellastellina1975 ha scritto:
Chiedo scusa a Gian se rispondo io.

1) Perché qualcuno dovrebbe chiederti SEMPRE la programmazione? Potrebbe chiedertela solo la prima volta, ma dopo... basta riproporla cambiando qualcosa.
2) L'intoccabile perché "moglie di..." può capitare in qualsiasi settore, non solo tra gli insegnanti. E questa "moglie di..." sicuramente sarebbe giudicata la più meritevole di tutti gli altri. Siamo in Italia purtroppo.
3) Ma come si fa ad addormentarsi durante un consiglio di classe, quando una manciata di docenti si trovano intorno ad un tavolo a parlare tra loro, guardandosi negli occhi? Avrei potuto crederci se avessi detto ad un collegio docenti oppure ad un corso sulla sicurezza... ma non certo ad un consiglio!

Ma siamo sicuri che tu sia veramente una docente?

Non ci credi? Pazienza ...
tu parli di una" manciata" di colleghi che parlano...appunto una "manciata" che si accalora,discute, lavora.. intanto qualcuno si addormenta!
Ora ti lascio, devo rivedere il materiale per gli scrutini di domani.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Lun Giu 09, 2014 8:34 pm

Ammettendo che sia vero, mi dispiace molto che tu abbia dei colleghi così, a me in tanti anni non sono mai capitati.

Ma se tu stessa ammetti che la "moglie di..." è intoccabile, dovresti capire da sola cosa succederebbe in un sistema "meritocratico" nel nostro paese: a questa persona verrebbero affidate le classi migliori e quindi otterrebbe uno stipendio più alto del tuo!
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jenny63



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MessaggioOggetto: Re: "Mettere mano alla carriera degli insegnanti".   Lun Giu 09, 2014 10:01 pm

Stellastellina1975 ha scritto:
Ammettendo che sia vero, mi dispiace molto che tu abbia dei colleghi così, a me in tanti anni non sono mai capitati.

Ma se tu stessa ammetti che la "moglie di..." è intoccabile, dovresti capire da sola cosa succederebbe in un sistema "meritocratico" nel nostro paese: a questa persona verrebbero affidate le classi migliori e quindi otterrebbe uno stipendio più alto del tuo!
...come avrai capito dal messaggio precedente non tutti i miei colleghi sono così, ci mancherebbe! Con molti colleghi e colleghe ho instaurato rapporti d'amicizia che mi riempiono la vita, ma purtroppo ho anche conosciuto insegnanti che non meritavano di essere chiamati tali (..e non credere stia esagerando..qualcuno è finito sui giornali).
Mi spiace che tu creda che la "moglie di"sarà sempre intoccabile.Ti dirò di più: quando l'ho conosciuta ero giovane, inesperta e non mi sono ribellata. Ora è diverso, di fronte ad ogni palese ingiustizia agisco, e per fortuna non sono sola.
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"Mettere mano alla carriera degli insegnanti".
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