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 Sulla lettera "Abolire i voti anche in Italia"

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quarantamilakmalprof



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MessaggioOggetto: Sulla lettera "Abolire i voti anche in Italia"   Gio Giu 26, 2014 3:01 pm

http://orizzontescuola.it/news/lettera-aboliamo-voti-anche-italia

Raramente mi trovo in disaccordo quasi totale su un articolo/lettera: ho inserito alcuni commenti (in grassetto) perché sentivo davvero la necessità di proporre un diverso punto di vista.

[...] Si cerca di trovare un metodo di valutazione meno discriminante che incoraggi gli studenti e non li demotivi,come succede con i brutti voti.

I "brutti voti" misurano la preparazione dello studente ed il suo percorso didattico. Come tutte le cose negative possono essere demotivati oppure uno stimolo per migliorare. Il problema non è "nel voto brutto" ma nel perché è venuto fuori quel voto.

[...] Ma il voto brutto valuta in maniera categorica l’alunno, senza dargli gli strumenti per capire dove può migliorare. Per esempio se ho 4 al tema d’italiano o 3, capisco solo che non so scrivere.Ma se il giudizio è più analitico, mi dice se debbo migliorare nei contenuti o nella forma, se faccio errori di punteggiatura e di ortografia o se ho un problema di sintassi, cioé debbo migliorare a collegare bene le frasi. [...]

Questo secondo me non ha senso: tutti gli insegnanti sanno che oltre al voto (al numero 4, 5, ...) l'insegnante è tenuto, con una griglia di valutazione o un commento, a motivare quel voto.
Inoltre, se nel tema sono evidenziati in rosso gli errori di punteggiatura, lo studente penserà che deve migliorare i verbi ooppure proprio la punteggiatura?


Ho proposto di non bocciare nella scuola dell’obbligo, perché è incongruente che prima obbligo a studiare per 10 anni almeno e poi ti boccio magari per due, tre volte nello stesso anno. Purtroppo i professori-per un malinteso senso della giustizia-fanno anche questo e in tal modo si incoraggia l’evasione scolastica, che, infatti, in Italia è molto alta.

Ritengo che questa linea di pensiero riassuma uno dei principali mali della scuola nonché quello che sta producendo e produrrà i peggiori danni. Alla scuola e agli stessi studenti.

La selezione deve essere spostata alle scuole superiori e lì si potrebbe mantenere i voti. Non tutti sono portati per frequentare i licei e andare all’università. I percorsi debbono necessariamente diversificarsi: chi sceglierà un’istruzione professionalizzante e chi opterà per continuare gli studi.

Prima si diceva di non bocciare durante l'obbligo scolastico, che dura fino a 16 anni. Quindi anche nella scuola superiore?
Inoltre: i bambini delle elementari e medie sono ritenuti così fragili da non reggere a qualche voto negativo? Se si, non sarebbe il caso di chiedersi perché?


Ma questo richiede che già a livello di scuola media i percorsi debbono essere diversificati. Non posso seguire lo stesso percorso per chi vuole studiare, ne ha la capacità e per chi invece non è portato per lo studio teorico, ma magari s’impegnerebbe in un percorso laboratoriale per imparare un mestiere.

Anche questa osservazione la trovo poco comprensibile visto che é riferita a ragazzi che iniziano la scuola media a 12 anni.

Diciamo la verità: l’aver unificato la scuola media non è stato un grande progresso.Ci troviamo classi dove alunni studiosi debbono convivere con alunni che impediscono la lezione.[...]

Immaginiamo allora cosa accadrebbe se i ragazzi sapessero che in ogni caso alla scuola dell' obbligo non si boccia....

[...]
Bisogna che questi alunni apprendino, come obbligo, un mestiere, altrimenti avremo degli sbandati, dei disoccupati che non avranno altra alternativa che arruolarsi nella criminalità.

Su questo sono in parte d'accordo: se la scuola professionale fosse adeguatamente gestita (anche dal punto di vista della disciplina) e sovvenzionata, esisterebbe già un sistema per fornire istruzione e professionalità. Comunque dopo i 16 anni (almeno), non a 14

[...]
L’uguaglianza astratta, che non tiene conto della diversità di ciascuno di noi, crea le disuguaglianze, cioè il contrario di quanto si prefigge. La Finlandia, dove non si boccia, è in testa nella classifica dell’istruzione in Europa.

Mi risulta che tutto il sistema scolastico di quel Paese sia differente dal nostro, a cominciare da strutture scolastiche, prestigio dell' insegnamento, sensibilità dei cittadini nei confronti "della civiltà" .

[...]

----------------------------------
Se l'autore dell' articolo o altri colleghi volessero partecipare, sarei curioso di un confronto.

Alessandro

Quarantamila km al prof. Un anno da precario nella scuola
(e-book gratuito e liberamente scaricabile su google play books
https://play.google.com/store/books/details?id=Sv0lAgAAQBAJ )
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