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 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!

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baustelle



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MessaggioOggetto: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mer Lug 02, 2014 7:04 am

Promemoria primo messaggio :

Oggi su Repubblica online http://www.repubblica.it/scuola/2014/07/02/news/patto_sulla_scuola_un_premio_ai_prof_ma_dovranno_lavorare_di_pi-90482709/?ref=HREC1-1

Mi fermo a comprare il giornale prima di andare a fare esami per capirci di più.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 5:30 pm

Se invece usciamo dall'euro 1) non avremo più risorse energetiche 2) la lira verrà svalutata, facendo perdere potere d'acquisto a stipendi e pensioni 3) tutta l'Europa calerà a picco.

Non me ne intendo affatto di economia ma mi sembra che non ci sia nessuno scampo, nè rimanendo nell'euro e nè uscendo dall'euro...
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udl



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 5:37 pm

Come ho già scritto qualche post fa, i mercati finanziari vedono come unica via d'uscita per l'Europa (non solo per l'Italia) l'uscita della Germania dall'euro.
Rispetto ai miei commenti scorsi il bund sta ancora salendo (ultimo prezzo: 147,38), i grandi fondi d'investimento e le grandi banche d'affari non spendono 147,38 per una obbligazione che gli verrà rimborsata a 100...
Date un'occhiata, per curiosità, a quante decine di migliaia di contratti aperti sui derivati ci sono a questi prezzi
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 5:38 pm

laclefdesonges ha scritto:
ricordo ancora illo tempore la mia grande delusione per il governo Bertinotti

Governo Bertinotti? Sarà stato il governo Prodi, con Ferrero (e non certo Bertinotti) ministro.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 5:40 pm

udl ha scritto:
Come ho già scritto qualche post fa, i mercati finanziari vedono come unica via d'uscita per l'Europa (non solo per l'Italia) l'uscita della Germania dall'euro.
Rispetto ai miei commenti scorsi il bund sta ancora salendo (ultimo prezzo: 147,38), i grandi fondi d'investimento e le grandi banche d'affari non spendono 147,38 per una obbligazione che gli verrà rimborsata a 100...
Date un'occhiata, per curiosità, a quante decine di migliaia di contratti aperti sui derivati ci sono a questi prezzi

Sono d'accordo, ma la Germania non lo farà...
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Posidonia



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 5:42 pm

Stellastellina1975 ha scritto:
udl ha scritto:
Come ho già scritto qualche post fa, i mercati finanziari vedono come unica via d'uscita per l'Europa (non solo per l'Italia) l'uscita della Germania dall'euro.
Rispetto ai miei commenti scorsi il bund sta ancora salendo (ultimo prezzo: 147,38), i grandi fondi d'investimento e le grandi banche d'affari non spendono 147,38 per una obbligazione che gli verrà rimborsata a 100...
Date un'occhiata, per curiosità, a quante decine di migliaia di contratti aperti sui derivati ci sono a questi prezzi

Sono d'accordo, ma la Germania non lo farà...

infatti non lo farà, e quindi che soluzioni ci resteranno? impoverire totalmente il paese e diventare schiavi a casa nostra? quali sono le alternative? a questo punto la vedo nera, ma sul serio!
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udl



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 5:48 pm

Certo che la Germania si opporrà con tutte le sue forze, ha guadagnato in modo inimmaginabile con questa situazione.
Tuttavia, anche gli Stati Uniti non hanno alcun interesse a far collassare l'Europa (anzi...), per cui io spero che la loro "moral suasion" riconduca i burocrati di Bruxelles e i fautori del Quarto Reich alla ragione.
Del resto, l'unico esperimento della storia in cui si sono unificate nazioni diverse con un'unica moneta (e un unico stato) non è finito molto bene: questo esperimento si chiamava Unione Sovietica
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udl



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 5:50 pm

La Germania negli ultimi cento anni ha distrutto sè stessa e l'Europa per ben due volte, speriamo non riesca a farlo per la terza volta.
La cosa singolare è che tale forza distruttiva viene da una nazione straordinaria, che tanto ha dato alla cultura, alla letteratura, alla musica, alla filosofia, alla scienza...
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Posidonia



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 5:58 pm

infatti la Germania è l'unica ad aver tratto enormi vantaggi dall'entrata nell'euro, a scapito di tutti gli altri stati dell'unione! ricordatevi com'era nel momento in cui è caduto il muro! era a brandelli, a causa della riunificazione delle due germanie, una delle quali era molto povera! a me tutta questa situazione mi fa l'impressione di una 3 guerra mondiale, sebbene combattuta a livello economico!
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udl



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 6:06 pm

Date un'occhiata, per curiosità, a questa pagina:

http://www.eurexchange.com/exchange-en/products/int/fix/government-bonds/15566/

nella colonna "open interest" ci sono i contratti aperti e ogni contratto ha un valore nominale di 100.000 euro. Fate un rapido calcolo delle centinaia di miliardi di euro che sono in gioco (gli "open interest" sono i contratti aperti) a quali livelli di prezzo e capite come mai, purtroppo, chi è al governo (e all'opposizione) non solo in Italia ma anche in Europa non ha ancora capito quale può essere la via d'uscita.
Io spero ci siano altre vie d'uscita, ma questa sicuramente lo è
Magari ce ne saranno altre (lo spero), ma questa è una via d'uscita.
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udl



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 6:11 pm

Dimenticavo: quelli che vedete sono solo i contratti che scadono ad agosto.
Poi ci sono (già aperti) quelli che scadono a settembre, ad ottobre, a novembre, nel 2015, nel 2016, nel 2017....
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Posidonia



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 7:06 pm

scusami potresti chiarire meglio che significano questi contratti? sono il debito degli stati verso le banche? scusami la domanda idiota ma l'economia non è la mia materia!
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marcob



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 7:32 pm

Ma i prezzi indicati sono gli strike price, cioè i prezzi di esercizio... non sono i prezzi delle opzioni call!
Tanto è vero che le opzioni che hanno quegli strike price assurdi (es. 153 euro) praticamente sono regalate (prezzo 1 centesimo di euro - vedi colonna last price).
Spiego come funziona un'opzione call (è di questo titolo che si tratta). Chi compra un'opzione call acquista il diritto (ma non l'obbligo) di acquistare il titolo sottostante (in questo caso, il bund tedesco) al prezzo di esercizio (strike price), a una determinata data futura.
Nel nostro esempio: acquisto per un centesimo di euro (last price: 0,01) un'opzione call che mi consente, a una certa data futura di acquistare un bund allo strike price di euro 153.
Ovviamente, se sul mercato alla data futura pattuita il bund costerà più di 153 euro (esempio, se costasse 160 euro, prezzo inverosimile), esercito l'opzione e lo acquisto per 153 euro, in pratica guadagnando la differenza (rivendendolo immediatamente sul mercato).
Invece, se costasse di meno (cosa molto probabile), non esercito l'opzione e non acquisto nulla. In pratica, avrei perso solo il prezzo pagato per acquistare l'opzione (cioè 1 centesimo).
Essendo in questo caso lo strike price inverosimile, l'opzione è praticamente regalata (0.01 euro, perché i mercati sanno che è altamente improbabile che a quella data futura il bund valga così tanto).
Infatti, scendendo a strke price ragionevoli, l'opzione comincia a costare di più, perché c'è la possibilità che l'opzione possa essere esercitata, nel caso cui il bund valesse di più dello strike price.
Chi acquista un'opzione call, in definitiva, sta scommettendo che il valore del titolo sottostante, alla data futura, sarà più elevato dello strike price.
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 7:58 pm

udl ha scritto:
Certo che la Germania si opporrà con tutte le sue forze, ha guadagnato in modo inimmaginabile con questa situazione.
Tuttavia, anche gli Stati Uniti non hanno alcun interesse a far collassare l'Europa (anzi...), per cui io spero che la loro "moral suasion" riconduca i burocrati di Bruxelles e i fautori del Quarto Reich alla ragione.
Del resto, l'unico esperimento della storia in cui si sono unificate nazioni diverse con un'unica moneta (e un unico stato) non è finito molto bene: questo esperimento si chiamava Unione Sovietica



http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-06-30/eurobond-fecero-unita-italia-190357.shtml?uuid=AbDwao0F

Gli eurobond che fecero l'Unità d'Italia quando il Regno di Napoli era come la Germania

Il vertice europeo di fine giugno ha cancellato gli eurobond dall'agenda. Almeno per ora. Angela Merkel è stata drastica: «Mai finchè sarò viva» aveva detto in pubblico qualche giorno prima. Chissà se la cancelliera tedesca aveva avuto il tempo di leggere lo studio di Stéphanie Collet, storica della finanza della Université Libre de Bruxelles che è andata a spulciare negli archivi delle Borse di Parigi e Anversa per studiare l'unico precedente assimilabile agli Eurobond: l'unificazione del debito sovrano dei sette stati che 150 anni orsono, su iniziativa del Piemonte e sotto tutela di Francia e Inghilterra, costituirono il Regno d'Italia.

Nella storia dello stato moderno è l'esperienza storicamente più vicina al faticosissimo tentativo di dare maggiore consistenza politica all'Unione europea, anche attraverso l'integrazione delle politiche economiche e fiscali, compresi debiti sovrani dei 17 paesi dell'euro. Un precedente prezioso, secondo la Collet, per cercare di capire – mutatis mutandis - come potrebbero comportarsi i mercati finanziari di fronte all'unificazione del debito pubblico dei paesi della zona euro. «Come l'Italia di allora, l'Europa oggi è fatta da stati eterogenei, con economie di dimensioni e condizioni diverse, che parlano lingue diverse e hanno sistemi di imposizione fiscale separati» ricorda la studiosa.
Grazie al fatto che anche dopo l'unificazione i titoli del Regno d'Italia conservarono fino al 1876 l'indicazione della loro origine (per esempio, ad Anversa le emissioni del Regno delle Due Sicilie erano indicate come "Italy-Neapolitean") la Collet è riuscita a ricostruire le serie storiche dei prezzi settimanali tra il 1847 e il 1873.

Un lavoro certosino di raccolta manuale dei dati dagli archivi e dai database originali per capire come si sono mosse le quotazioni, prima e dopo l'unità, politica ed economica. 25 emissioni suddivise in quattro gruppi: Regno di Piemonte e Sardegna, Lombardo-Veneto, Due Sicilie e Stato Pontificio.

La prima cosa che balza agli occhi è lo spread (anche allora!) tra i rendimenti dei diversi gruppi di bond prima e dopo l'Unità. Quelli del Regno delle Due Sicilie (che erano un quarto del totale) prima del 1861 pagavano i tassi più bassi: 4,3%, 140 punti base in meno delle emissioni papali e di quelle piemontesi (che rappresentavano rispettivamente il 29% e il 44% del debito unitario dopo la conversione) e 160 in meno rispetto a quelle Lombardo-Venete (che però erano solo il 2%).
Insomma, a voler utilizzare le categorie di oggi, il Regno di Napoli economicamente era per l'Italia quello che oggi la Germania è per l'Eurozona.
«Come il Regno di Napoli prima dell'integrazione del debito sovrano, la Germania di oggi è l'economia più forte dell'eurozona e beneficia del costo del debito più basso in assoluto» scrive Collet. Considerazioni, queste, che faranno storcere il naso a molti, ma sicuramente non di parte. Del resto, come ricorda Collet, Napoli era di gran lunga la città più importante del neonato Regno d'Italia. E le regioni del Sud avevano una discreta struttura industriale, un'agricoltura fiorente sia pure basata sul latifondismo, e importanti porti commerciali.

Subito dopo il 1861, però, lo scettiscismo dei mercati nel processo unitario italiano impose un "risk premium" comune a tutti i bond degli stati preunitari, anche a quelli che fino a quel momento avevano goduto di maggiore fiducia e dunque di rendimenti più bassi. Proprio quello che oggi la Germania teme possa avvenire con gli eurobond: l'anno successivo, infatti, i rendimenti dei titoli convertiti in "Regno d'Italia" si allinearono ben al di sopra dei tassi precedenti, al 6,9%. Per gli "Italy – Neapolitean" 260 punti base in più che diventarono 460 nel 1870, per poi cominciare a ripiegare dopo il 1871, quando cioè l'annessione di Venezia e di Roma e il trasferimento della capitale nella città del papato convinsero gli investitori, e non solo, che l'Unità era ormai irreversibile. L"Italia" non era più una mera "espressione geografica", come l'aveva definita Metternich nel 1847, ma dopo tre guerre d'indipendenza e più di vent'anni di manovre diplomatiche era diventata uno stato unitario. «L'integrazione dei debiti sovrani era stato uno strumento per portare avanti l'integrazione politica, come sarebbe oggi per l'Europa» afferma Collet, ma nota anche che «un aumento del premio di rischio aggraverebbe la crisi del debito che sta vivendo l'Europa piuttosto che risolverla.

Significherebbe che, se fossero introdotti gli eurobond, la Germania perderebbe il suo rating elevato». Questo portava Collet a definire, già nei mesi scorsi, «remote» le speranze di vedere nel breve termine un mercato integrato dei titoli di debito dell'eurozona. Nel lungo termine, invece, i risultati della ricerca sul caso italiano dimostrano che «nel tempo i rendimenti dei titoli diminuirono». Alla luce di questo, oggi la domanda è: quanto tempo ci vorrà perché anche l'Europa sia considerata come un blocco unico e in grado di dotarsi di un vero e proprio piano di salvataggio per l'euro? Per l'Italia ci volle all'incirca un decennio. Considerato che quella italiana fu un'annessione anche militare e quella europea è un'integrazione consensuale, e che i mercati dei capitali si muovono a ritmi diversi rispetto alla seconda metà dell'800, anche Collet concorda che un aumento del costo del debito nel breve termine sarebbe un prezzo che potremmo permetterci di pagare se avessimo la certezza di avere, tra qualche anno, un'Europa più unita. Ma questa certezza nessuna ricerca, per quanto accurata, potrà mai darla. Serve, forse, la capacità di andare oltre il breve periodo, di guardare un po' più lontano rispetto alla prossima scadenza elettorale, superando la "veduta corta" che per Tommaso Padoa Schioppa è stata «la radice» della crisi.
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udl



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 10:18 pm

@marcob: la base 153 è inverosimile perché tu hai considerato la scadenza agosto, e come certamente saprai il theta di un opzione in prossimità della scadenza è praticamente nullo. Delle 4 greche che concorrono a determinare il prezzo di un opzione (delta, gamma, Vega, theta) il theta rappresenta appunto la componente temporale, che tende a 0 all'avvicinarsi della scadenza, come nell'esempio citato.
Ho riportato il cosiddetto book delle opzioni perché gli istituzionali operano in opzioni, tendenzialmente con un portafoglio a delta zero, e sono soliti "hedgiare" con i futures sul sottostante per mantenere questo "delta zero" che è il loro obiettivo.
Ho riportato questo book perché dalla lettura delle posizioni aperte gli "istituzionali" traggono le indicazioni per aprire le loro strategie, e questo "open interest" non fa altro che confermare che il bund non ha alcuna intenzione di scendere
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udl



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mar Lug 08, 2014 10:48 pm

@A0quarantasette: io non avevo mai pensato all'unificazione dell'Italia come ad un unione di nazioni diverse, questa è per me una prospettiva nuova... Bossi sarebbe felice a leggere queste righe :-)
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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mer Lug 09, 2014 12:05 am

Ah, perché davvero non lo sapevi che l'unità d'Italia ha solo 150 anni (anzi, considerando i confini esatti attuali, molti di meno), e che, anche a quel tempo, non è stata affatto spontanea, ma quantomeno controversa? Che c'entra quel cialtrone di Bossi, che probabilmente come conoscenze storiche è ancora al di sotto di questo, ma molto molto al di sotto? : )

L.
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raganella



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Mer Lug 09, 2014 9:20 am

C'entra c'entra, dato che, dal bel riassunto che ci ha fatto il collega,
risulta che le maggiori risorse in pecunia (vera o figurata che fosse)
furono quelle in mano ai napoletani.
The Boss(i) non avrebbe tollerato un simile affronto
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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Gio Lug 10, 2014 9:46 am

Dec ha scritto:
laclefdesonges ha scritto:
ricordo ancora illo tempore la mia grande delusione per il governo Bertinotti

Governo Bertinotti? Sarà stato il governo Prodi, con Ferrero (e non certo Bertinotti) ministro.

si esatto, mi sono espressa male, figurati faccio sempre confusione con le cariche e i governi - intendevo dire quando è stato presidente della Camera, nel 2006. Dopo, iniziò il suo declino. Un amico del mio compagno ha cenato in una tavolata con lui e con il "crozzamente mitico" Razzi, qualche giorno fa ....
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Gio Lug 10, 2014 9:55 am

laclefdesonges ha scritto:
Dec ha scritto:
laclefdesonges ha scritto:
ricordo ancora illo tempore la mia grande delusione per il governo Bertinotti

Governo Bertinotti? Sarà stato il governo Prodi, con Ferrero (e non certo Bertinotti) ministro.

si esatto, mi sono espressa male, figurati faccio sempre confusione con le cariche e i governi - intendevo dire quando è stato presidente della Camera, nel 2006. Dopo, iniziò il suo declino. Un amico del mio compagno ha cenato in una tavolata con lui e con il "crozzamente mitico" Razzi, qualche giorno fa ....

Prossimo Ministro del Miur...
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Gio Lug 10, 2014 10:17 am

Assoluta immobilita di tutti i partiti tranne del M5s

“Elaboreremo la nostra proposta di legge e la presenteremo al Governo. Verrà anche messa sul nostro portale e commentata da altre migliaia di persone. Sarà davvero il frutto di un processo democratico, e non il frutto di una farsesca consultazione su qualcosa che in realtà è già stato deciso e sta per essere imposto tramite decreto. Giannini e Reggi sanno a cosa mi riferisco”.

http://www.orizzontescuola.it/news/renzi-giannini-progetto-indecente-macelleria-sociale-domani-nostra-proposta-assorbimento-precar
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Gio Lug 10, 2014 10:28 am

elisaPA ha scritto:
Assoluta immobilita di tutti i partiti tranne del M5s

“Elaboreremo la nostra proposta di legge e la presenteremo al Governo. Verrà anche messa sul nostro portale e commentata da altre migliaia di persone. Sarà davvero il frutto di un processo democratico, e non il frutto di una farsesca consultazione su qualcosa che in realtà è già stato deciso e sta per essere imposto tramite decreto. Giannini e Reggi sanno a cosa mi riferisco”.

http://www.orizzontescuola.it/news/renzi-giannini-progetto-indecente-macelleria-sociale-domani-nostra-proposta-assorbimento-precar

la devi finire.
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Enoc



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Gio Lug 10, 2014 10:31 am

A0quarantasette ha scritto:



http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-06-30/eurobond-fecero-unita-italia-190357.shtml?uuid=AbDwao0F

Gli eurobond che fecero l'Unità d'Italia quando il Regno di Napoli era come la Germania


Significherebbe che, se fossero introdotti gli eurobond, la Germania perderebbe il suo rating elevato». Questo portava Collet a definire, già nei mesi scorsi, «remote» le speranze di vedere nel breve termine un mercato integrato dei titoli di debito dell'eurozona. Nel lungo termine, invece, i risultati della ricerca sul caso italiano dimostrano che «nel tempo i rendimenti dei titoli diminuirono». Alla luce di questo, oggi la domanda è: quanto tempo ci vorrà perché anche l'Europa sia considerata come un blocco unico e in grado di dotarsi di un vero e proprio piano di salvataggio per l'euro? Per l'Italia ci volle all'incirca un decennio. Considerato che quella italiana fu un'annessione anche militare e quella europea è un'integrazione consensuale, e che i mercati dei capitali si muovono a ritmi diversi rispetto alla seconda metà dell'800, anche Collet concorda che un aumento del costo del debito nel breve termine sarebbe un prezzo che potremmo permetterci di pagare se avessimo la certezza di avere, tra qualche anno, un'Europa più unita. Ma questa certezza nessuna ricerca, per quanto accurata, potrà mai darla. Serve, forse, la capacità di andare oltre il breve periodo, di guardare un po' più lontano rispetto alla prossima scadenza elettorale, superando la "veduta corta" che per Tommaso Padoa Schioppa è stata «la radice» della crisi.

L'articolo è interessante ma sorvola su alcuni punti, mentre altri sono soltanto abbozzati: l'unità d'Italia infatti è l'argomentazione migliore per far comprendere quanto l'attuale progetto di Stati Uniti d'Europa sia irrealizzabile e socialmente distruttivo ora e nel futuro, al contrario di ciò che viene suggerito che è "guardare un pò più lontano rispetto alla scadenza elettorale... per fare più europa" (il mantra dei populisti).
Il primo punto da osservare è che l'unità fu fatta nel 1861 militari manu, come peraltro correttamente riportato: fu scelto un modello, quello piemontese, e fu imposto con la forza agli stati ricchi del sud peninsulare.
Tali stati avevano la funzione di dover pagare i debiti degli stati del nord.
Oggi una cosa del genere non sarebbe plausibile e tollerata in una società che aborre le armi e l'uso della violenza per fini geostrategici, o almeno fa finta di farlo.

Secondariamente, l'introduzione della lira produsse quello che l'euro sta realizzando in europa: era una moneta il cui valore era tenuto basso dal sud deindustrializzato e depauperato ed era più leggera per il nord neo polo industriale, che diveniva quindi competitivo.
Il destino dell'italia con l'euro è quello di diventare la calabria d'europa e deindustrializzarsi come fece il Regno di Borbone e quello delle Due Sicilie.

Veniamo all'aspetto secondo me volutamente trascurato: una unione federale di stati per poter funzionare, dato che non ha quasi sempre le caratteristiche per essere Area Valutaria Ottimale, funziona con i trasferimenti fiscali.
Ossia, la messa in comune del debito, cd. "eurobond" è soltanto uno degli step per farla funzionare, in quanto il livellamento degli spread e quindi dei rendimenti dei titoli di debito emessi, come appare evidente dalla situazione attuale, è condizione necessaria ma non sufficiente.
Perchè già oggi, essendo i rendimenti del sud europa sull'emissione bassi e tollerabili, c'è questo disastro economico e sociale? evidentemente c'è qualcosa che il sole 24 ore omette di citare e come già anticipato si tratta dei trasferimenti.

Molto banalmente, dato che le aree federate sono macroeconomicamente e socialmente difformi, le regioni che polarizzano fattori competitivi diventano irraggiungibili (ad esempio il nord italia) in virtù del fatto che la moneta è unica e il suo prezzo è pianificato in modo dirigistico dalla banca centrale (il sud italia non può avere una sua lira che valga di meno di quella del nord per importare meno dal nord ed esportare di più, riequilibrando la situazione).
A questo punto, dato che devono esserci servizi pubblici uguali ovunque, l'area del nord deve trasferire ricchezza netta alle aree del sud, sotto la forma appunto di cessioni forzose di ricchezza; è così che funziona uno stato federale.
Negli stati uniti se la Florida fallisce non fanno l'Union Compact per far pagare i debiti ai suoi cittadini tagliando loro scuola, ospedali e posti di lavoro ma pagano tutti gli stati, pro quota.

Ecco un primo punto irredimibile: gli stati del nord non vogliono dividere i vantaggi di competitività dati dalla moneta euro con gli stati del sud, federandosi con loro e "pagando" il vantaggio del cambio fisso come fa la lombardia con il molise.
Questo non avverrà nè nel breve, nel medio e nel lungo periodo, al contrario di quello che pensa il "piùeropa"-populista pensiero, come dimostrano ampiamente l'introduzione dei trattati che impongono il federalismo "al contrario" - dove i paesi deboli garantiscono i crediti dei paesi forti distruggendo produzione, welfare e impiego -  e le dichiarazioni della Merkel e dei leader conservatori del nord europa.
In Italia a causa del processo di unificazione sono nate le organizzazioni malavitose al sud (si vedano le bellissime opere di Gratteri) e nel lungo periodo i partiti politici contro i trasferimenti fiscali come la Lega, che soltanto oggi con Matteo Salvini ha iniziato un percorso di comprensione storica e sprovincializzazione che la sta portando a comprendere la vera genesi della necessità per "Roma" non di essere "ladrona" ma di avere bisogno, come i territori del sud italia, dei denari del nord.
In Germania, a testimonianza di tutto ciò, è già natala Lega Nord tedesca contro i lavativi e spendaccioni sudisti: il partito di Bernard Luke, AFD, che ha preso il 10% alle scorse europee e che vuole il ritorno al marco tedesco e la disapplicazione della lex monetae per gli attuali crediti in euro tedeschi, ovvero dopo l'uscita della Germania dall'euro vi vogliono far pagare i debiti in nuovi marchi forti e non in nuove lire svalutate.

Inoltre, per concludere ma ci sarebbe un mondo di cose da dire, il progetto è fallito in quanto la crisi indotta al sud europa è stata molto più veloce di quello che avevano previsto e si è superato velocemente il punto di non ritorno, che impone il default dello stato o la grecizzazione, il tutto entro massimo 18 mesi, non lasciando ulteriore margine di manovra per costringere il nord europa ad accettare l'idea di pagare per il sud.
Infine il "piùeropa" non si farà mai perchè uno dei paesi core doveva essere la Francia mentre invece il suesposto processo di deindustrializzazione da euro l'ha colpita quanto e quasi come l'Italia, facendola passare tra i paesi del sud da un punto di vista della polarità produttiva e il successo elettorale della Le Pen dice tutto a proposito.
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udl



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Gio Lug 10, 2014 12:44 pm

silver76 ha scritto:
elisaPA ha scritto:
Assoluta immobilita di tutti i partiti tranne del M5s

“Elaboreremo la nostra proposta di legge e la presenteremo al Governo. Verrà anche messa sul nostro portale e commentata da altre migliaia di persone. Sarà davvero il frutto di un processo democratico, e non il frutto di una farsesca consultazione su qualcosa che in realtà è già stato deciso e sta per essere imposto tramite decreto. Giannini e Reggi sanno a cosa mi riferisco”.

http://www.orizzontescuola.it/news/renzi-giannini-progetto-indecente-macelleria-sociale-domani-nostra-proposta-assorbimento-precar

la devi finire.

Silver, come la collega ha scritto qualche post fa noi samo il "popolo bue" che non capisce, sono già pronti i manganelli e l'olio di ricino per farci capire LA VERITA' :-)
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Gio Lug 10, 2014 1:04 pm

silver76 ha scritto:
elisaPA ha scritto:
Assoluta immobilita di tutti i partiti tranne del M5s

“Elaboreremo la nostra proposta di legge e la presenteremo al Governo. Verrà anche messa sul nostro portale e commentata da altre migliaia di persone. Sarà davvero il frutto di un processo democratico, e non il frutto di una farsesca consultazione su qualcosa che in realtà è già stato deciso e sta per essere imposto tramite decreto. Giannini e Reggi sanno a cosa mi riferisco”.

http://www.orizzontescuola.it/news/renzi-giannini-progetto-indecente-macelleria-sociale-domani-nostra-proposta-assorbimento-precar

la devi finire.
Mmi accodo. Non se ne può più.
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annari



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MessaggioOggetto: Re: 36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!   Gio Lug 10, 2014 1:26 pm

Perplessa ha scritto:
silver76 ha scritto:
elisaPA ha scritto:
Assoluta immobilita di tutti i partiti tranne del M5s

“Elaboreremo la nostra proposta di legge e la presenteremo al Governo. Verrà anche messa sul nostro portale e commentata da altre migliaia di persone. Sarà davvero il frutto di un processo democratico, e non il frutto di una farsesca consultazione su qualcosa che in realtà è già stato deciso e sta per essere imposto tramite decreto. Giannini e Reggi sanno a cosa mi riferisco”.

http://www.orizzontescuola.it/news/renzi-giannini-progetto-indecente-macelleria-sociale-domani-nostra-proposta-assorbimento-precar

la devi finire.
Mmi accodo. Non se ne può più.
Esatto!! Basta!! Abbiamo capito, anche se siamo "popolo bue" come ci hai definito! Sei fastidiosa.
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36 ore, scuole aperte fino alle 22 ?!
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