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 Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi

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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Lun Lug 07, 2014 3:33 pm

Promemoria primo messaggio :

Vi vorrei porre qualche domanda rispetto alle dichiarazioni di Reggi:

- cosa intende per "valore aggiunto" quando parla delle supplenze brevi?

- come intende realizzare, praticamente e senza chiacchiere inutili, il progetto di assegnare le supplenze brevi ai docenti di ruolo?
1. riscrivere l'orario di tutto l'istituto ogni volta che qualcuno si ammala?
2. andare avanti per settimane o addirittura mesi coprendo le ore con un tappabuchi diverso per ogni ora?  
io non vedo alternative a queste due, e non mi sembra fattibile nessuna, ditemi se sbaglio!

- quale presunto "valore aggiunto" deriverebbe da questo caos?

Mha!
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Lun Lug 14, 2014 4:22 pm

Perplessa ha scritto:
mara88 ha scritto:
Per me l'eliminazione delle GI è improponibile. Da GI in molte cdc si assegnano cattedre vacanti e spezzoni su posto vacante.  Forse si potranno caricare i docenti di ruolo ma solo per supplenze brevissime di pochi giorni (ma questo già accade,non è una novità), ma per le maternità o supplenze lunghe non sarà assolutamente fattibile. Gli spezzoni/cattedre al 30/06 (che si ostinano a chiamare supplenze temporanee) andranno per forza ai precari delle GI.
io credo che al momento di previsioni non se ne possano fare, però, a rigor di logica, tenderei a rovesciare il tuo ragionamento. Aumentando il carico orario settimanale degli insegnanti, mettiamo da 18 a 24, come proponeva Profumo, sarebbe più facile attribuire ai docenti di ruolo spezzoni e cattedre vacanti piuttosto che affidare a loro le supplenze brevi. Facciamo l'esempio di un docente di inglese alle medie, che attualmente ha sei classe (3 ore alla settimana per classe), portando l'orario a 24 ore gli toccherebbero due classi in più e (diritti e qualità della didattica a parte) festa finita. altra storia sarebbe pensare che un docente di ruolo con 6 classi possa andare a sostituire, per altre sei ore,  un collega che si assenti per due mesi, visto che sarebbe necessario rifare completamente l'orario scolastico ad ogni malattia di un docente. Per cui, è evidente che alla GI rimarrebbero solo ed esclusivamente gli ambiti per i quali erano state pensate, e cioè le supplenze brevi e, al massimo, le sostituzioni di docenti in astensione per gravidanza o aspettativa non annuale. Non si traterebbe quindi di eliminarle, ma di renderle funzionali agli interessi del sistema e non certamente alle prospettive professionali degli iscritti. Che per chi è in GI rappresenterebbe una fregatura altrettanto grande.

Si Perplessa, ma quello era il vecchio discorso delle 24 ore di orario cattedra di Monti.
Qui a quanto pare si parla di 36 ore di contratto settimanale, 18 resterebbero di cattedra ovvero lezione frontale nelle proprie classi, altre 18 per altre attività tra cui appunto le supplenze brevi temporanee in altre classi. Per assegnare altre 6 ore su posto vacante devi modificare l'orario di cattedra, è diverso.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Lun Lug 14, 2014 4:26 pm

Perplessa ha scritto:
mara88 ha scritto:
Per me l'eliminazione delle GI è improponibile. Da GI in molte cdc si assegnano cattedre vacanti e spezzoni su posto vacante.  Forse si potranno caricare i docenti di ruolo ma solo per supplenze brevissime di pochi giorni (ma questo già accade,non è una novità), ma per le maternità o supplenze lunghe non sarà assolutamente fattibile. Gli spezzoni/cattedre al 30/06 (che si ostinano a chiamare supplenze temporanee) andranno per forza ai precari delle GI.
io credo che al momento di previsioni non se ne possano fare, però, a rigor di logica, tenderei a rovesciare il tuo ragionamento. Aumentando il carico orario settimanale degli insegnanti, mettiamo da 18 a 24, come proponeva Profumo, sarebbe più facile attribuire ai docenti di ruolo spezzoni e cattedre vacanti piuttosto che affidare a loro le supplenze brevi. Facciamo l'esempio di un docente di inglese alle medie, che attualmente ha sei classe (3 ore alla settimana per classe), portando l'orario a 24 ore gli toccherebbero due classi in più e (diritti e qualità della didattica a parte) festa finita. altra storia sarebbe pensare che un docente di ruolo con 6 classi possa andare a sostituire, per altre sei ore,  un collega che si assenti per due mesi, visto che sarebbe necessario rifare completamente l'orario scolastico ad ogni malattia di un docente. Per cui, è evidente che alla GI rimarrebbero solo ed esclusivamente gli ambiti per i quali erano state pensate, e cioè le supplenze brevi e, al massimo, le sostituzioni di docenti in astensione per gravidanza o aspettativa non annuale. Non si traterebbe quindi di eliminarle, ma di renderle funzionali agli interessi del sistema e non certamente alle prospettive professionali degli iscritti. Che per chi è in GI rappresenterebbe una fregatura altrettanto grande.


Questo tuo discorso, più che al depotenziamento delle GI, porta al completo inutilizzo delle GE per i TD e alla fine (fisica) del precariato.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 1:47 pm

mara88 ha scritto:

Si Perplessa, ma quello era il vecchio discorso delle 24 ore di orario cattedra di Monti.
Qui a quanto pare si parla di 36 ore di contratto settimanale, 18 resterebbero di cattedra ovvero lezione frontale nelle proprie classi, altre 18 per altre attività tra cui appunto le supplenze brevi temporanee in altre classi. Per assegnare altre 6 ore su posto vacante devi modificare l'orario di cattedra, è diverso.
a parte il fatto che la rimodulazione oraria rimane ancora una questione vaga quanto quella dell'eventuale aumento delle ore settimanali, per cui possiamo parlare di 18 + 18, 18 + 6, 18 + 12 etc etc, ma senza alcuna certezza, ribadisco che per assegnare 6 ore su posto vacante non c'è da cambiare proprio niente visto che, se le ore sono libere al 1 settembre, l'orario è ancora da fare. E, ipotizzando un aumento contrattuale dell'orario settimanale, quel posto vacante, tecnicamente, no sarebbe più tale, perché rientrerebbe nel normale orario di cattedra del titolare della materia in quella scuola o passerebbe a comporre uno degli spezzoni di una cattedra COE di un docente con titolarità su una scuola e completamento cattedra su un'altra. Gugu ha ragione, non sarebbe solo il depotenziamento delle GI, ma anche la scomparsa delle GE.
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 1:57 pm

Nulla è definito, ma si parla più che altro di supplenze brevi-sostituzioni per docenti di ruolo-forse soprannumerari, non di spezzoni vacanti.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 2:06 pm

Reggi è uno che di scuola capisce poco, per quello si espresso in quel modo. Se a questo tentativo di rinegoziazione del contratto dovesse partecipare qualcuno che ne capisce anche solo un po' di più e volesse andare nella direzione di un taglio lineare, non ho dubbi che ci sarebbe un tentativo di aumentare le ore di didattica frontale, magari suddividendo il monteore corrispondente all'aumento in due tranches, di cui una da destinare alle sostituzioni. Auguriamoci quindi che non succeda niente del genere.
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 2:10 pm

sì ma perché discutiamo di aumento dell'orario di cattedra, quando tutte le indiscrezioni finora trapelate parlano di aumento dell'orario di servizio per coprire assenze brevi e altre attività legate all'organizzazione della scuola?

aggiungo questo, a commento del post di Perplessa: perché oggi possono residuare 6 ore nell'organico di una scuola? per due motivi:
1) il residuo riguarda l'organico di diritto. in questo caso viene già oggi utilizzato per la formazione di COE, in subordine viene proposto ai docenti di ruolo che, compatibilmente col monte ore delle materie che concorrono a formare lo spezzone, possono anche spartirselo (cioè, non so se realmente la normativa lo preveda, ma so per certo che succede), in subordine viene proposto ai precari già assegnati a quella scuola, e solo in ulteriore subordine si procede a chiamare un nuovo precario, prima dalle GE  e poi dalle GI.
2) il residuo riguarda l'organico di fatto (derivando da part time o semiesoneri). in questo caso non concorre a formare COE, perché il titolare effettivo di quelle ore c'è già, ma da qui in poi la trafila è identica a quella per il caso 1 (con l'eccezione che, sempre prima di arrivare alle GE e quindi alle GI lo spezzone, insieme ad altri dello stesso tipo può servire a formare un posto per assegnazione provvisoria o utilizzazione di soprannumerari e DOP).

come si vede, già ora e di fatto, uno spezzone del genere riguarda principalmente i docenti di ruolo e solo dopo molti passaggi (e molti rifiuti) può dar da mangiare a un precario.
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 2:19 pm

Perplessa ha scritto:
Reggi è uno che di scuola capisce poco, per quello si espresso in quel modo. Se a questo tentativo di rinegoziazione del contratto dovesse partecipare qualcuno che ne capisce anche solo un po' di più e volesse andare nella direzione di un taglio lineare, non ho dubbi che ci sarebbe un tentativo di aumentare le ore di didattica frontale, magari suddividendo il monteore corrispondente all'aumento in due tranches, di cui una da destinare alle sostituzioni. Auguriamoci quindi che non succeda niente del genere.

seguo su facebook la deputata PD simona malpezzi. non è un'aquila, intendiamoci, ma siccome prima del miracolo che l'ha condotta al suo attuale status era un'insegnante di scuola superiore, può essere che di scuola capisca un po' di più di reggi, anche perché non è che sia una materia difficile, dato che buona parte di noi si sapeva destreggiare in queste questioni già dopo le prime supplenze brevi.

ebbene, a commento delle indiscrezioni su future manovre del governo inerenti la scuola, va dicendo da un po' di giorni quanto segue: "gli insegnanti si ricordino di quanto meglio andavano le cose quando le cattedre erano formate da 16 ore frontali più 2 a disposizione". la frase contiene molte inesattezze (non tutte le cattedre in passato erano formate così, tanto per dirne una), però sembrerebbe indirizzare la discussione verso l'idea di attribuire un monte ore a disposizione, che permetta almeno la sostituzione degli assenti "brevi", non di allungare l'orario di lezione frontale...
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 2:20 pm

silver76 ha scritto:

aggiungo questo, a commento del post di Perplessa: perché oggi possono residuare 6 ore nell'organico di una scuola? per due motivi:
1) il residuo riguarda l'organico di diritto. in questo caso viene già oggi utilizzato per la formazione di COE, in subordine viene proposto ai docenti di ruolo che, compatibilmente col monte ore delle materie che concorrono a formare lo spezzone, possono anche spartirselo (cioè, non so se realmente la normativa lo preveda, ma so per certo che succede), in subordine viene proposto ai precari già assegnati a quella scuola, e solo in ulteriore subordine si procede a chiamare un nuovo precario, prima dalle GE  e poi dalle GI.
2) il residuo riguarda l'organico di fatto (derivando da part time o semiesoneri). in questo caso non concorre a formare COE, perché il titolare effettivo di quelle ore c'è già, ma da qui in poi la trafila è identica a quella per il caso 1 (con l'eccezione che, sempre prima di arrivare alle GE e quindi alle GI lo spezzone, insieme ad altri dello stesso tipo può servire a formare un posto per assegnazione provvisoria o utilizzazione di soprannumerari e DOP).

come si vede, già ora e di fatto, uno spezzone del genere riguarda principalmente i docenti di ruolo e solo dopo molti passaggi (e molti rifiuti) può dar da mangiare a un precario.
ciò che scrivi è vero, ma si riferisce solo agli spezzoni inferiori alle 7 ore. Negli altri casi, le ore sono di competenza dell'Usp e la scuola non può scegliere come disporne. Quanto all'OF, rientrano in questa categoria, per i primi tre anni, anche tutte le ore che si creano ex-novo in una scuola (ad esempio, l'istituzione di una nuova sezione darà posti in OD solo dopo tre anni)
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 2:22 pm

silver76 ha scritto:


seguo su facebook la deputata PD simona malpezzi. non è un'aquila, intendiamoci, ma siccome prima del miracolo che l'ha condotta al suo attuale status era un'insegnante di scuola superiore...

già questo la dice lunga
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 2:44 pm

Perplessa ha scritto:
Quanto all'OF, rientrano in questa categoria, per i primi tre anni, anche tutte le ore che si creano ex-novo in una scuola (ad esempio, l'istituzione di una nuova sezione darà posti in OD solo dopo tre anni)

e questa chi l'ha detta? io ho assistito personalmente alla formulazione della proposta di organico di diritto della mia scuola (proposta poi accolta, quindi calcolata esattamente). si prendono tutte lo ore di una classe di concorso, anche quelle derivanti da classi inesistenti l'anno precedente (non per forza prime, anzi!), si divide per 18 e quello sarà il numero dei docenti in OD, con eventuali residui sempre in OD che poi possono essere usati dall'USP per formare COE.

se così non fosse non si darebbero casi, invece frequenti, di insegnanti neotrasferiti che perdono posto l'anno dopo per contrazioni di anche una sola classe.

il discorso che fai tu, circa le classi di nuova istituzione, riguarda il caso in cui l'USP autorizzi, dopo la determinazione dell'organico di diritto, nuove classi (di solito una o due), a seguito di aumento delle iscrizioni all'ultimo momento (tipico il caso dei ripetenti che si ri-iscrivono alla stessa classe ma lo fanno ovviamente più tardi degli altri o sono costretti ad aspettare l'esito degli esami di fine agosto/settembre nella scuola superiore). in quel caso le ore in più rientrano nell'organico di fatto, ma solo perché quello di diritto, dopo la sua autorizzazione dall'USP, non si tocca più.
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trilussa



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 3:26 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
trilussa ha scritto:
In che senso "fattibile"?
Fattibile per loro o per noi?
Perché se passa questa proposta, ci suicidiamo tutti dopo due mesi. 24 ore settimanali, di cui 4 o 5 di supplenza!!!

Tra l'altro, teoricamente dovrebbero cambiare il contratto.
Forse invece, stanno pensando di ridurre le ore a 55 o a 50 minuti, cosa che già avviene in molte scuole, e di sfruttare le ore ritagliate per le supplenze. Al limite, questo sarebbe fattibile!
Del resto, tempo fa si parlava di "flessibilità" dell'orario docenti.

Ma porca l'oca, la vogliamo capire che questa è GIA' illegale????

Che se alle classi deve essere garantito un monte ore di lezione effettiva, che so, di 30 ore alla settimana, e invece gli se ne offrono solo 25 perché si fa la furbata di ridurre le ore a 50 minuti facendole recuperare solo agli insegnanti e non alle classi, questa è una violazione gravissima del diritto allo studio PER L'UTENZA??????

Se è vero che ci sono scuole dove è prassi fare così, innanzi tutto mi meraviglio che nessuna famiglia protesti (visto che, a quanto pare, il babysitteraggio dei ragazzini per più ore al giorno possibile è una delle rivendicazioni sociali e didattiche più diffuse, indipendentemente da cosa facciano in quelle ore), e poi, soprattutto, è mai possibile che nessun collegio docenti sia sia mai opposto?

L.

Ma certo che è illegale, solo che molte scuole MEDIE lo fanno.
Perché il Collegio non si ribella?
Perché l'alternativa sarebbe avere a tutte le ore cinuq, sette, dieci ragazzi di altre classi nella propria, con tutti i rischi che ne conseguono.
Allora, io dico: forse il governosta pesnando di legalizzare questa cosa.
Ma non credo.
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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 3:26 pm

silver76 ha scritto:


seguo su facebook la deputata PD simona malpezzi. non è un'aquila, intendiamoci, ma siccome prima del miracolo che l'ha condotta al suo attuale status era un'insegnante di scuola superiore, può essere che di scuola capisca un po' di più di reggi, anche perché non è che sia una materia difficile, dato che buona parte di noi si sapeva destreggiare in queste questioni già dopo le prime supplenze brevi.

Silver76, siccome ne capisco un pò anche io di politica e di pd, ho notato una differenza tra le dichiarazioni di Reggi e quelle della Malpezzi sia nei toni sia nella sostanza. quest'ultima mi sembra più informata e meno arrogante; mentre Reggi vuole candiarsi a ministro presentandosi come lo zelante servo dei poteri forti.

Si potrebbe giocare su queste divisioni? volevo il tuo parere ( e anche quello di Perplessa).
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trilussa



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 3:32 pm

DCS042 ha scritto:
silver76 ha scritto:


seguo su facebook la deputata PD simona malpezzi. non è un'aquila, intendiamoci, ma siccome prima del miracolo che l'ha condotta al suo attuale status era un'insegnante di scuola superiore, può essere che di scuola capisca un po' di più di reggi, anche perché non è che sia una materia difficile, dato che buona parte di noi si sapeva destreggiare in queste questioni già dopo le prime supplenze brevi.

Silver76, siccome ne capisco un pò anche io di politica e di pd, ho notato una differenza tra le dichiarazioni di Reggi e quelle della Malpezzi sia nei toni sia nella sostanza. quest'ultima mi sembra più informata e meno arrogante; mentre Reggi vuole candiarsi a ministro presentandosi come lo zelante servo dei poteri forti.

Si potrebbe giocare su queste divisioni? volevo il tuo parere ( e anche quello di Perplessa).

Sì, ma conterà qualcosa 'sta Malpezzi?
Io lo vorrei nel ritorno alle 16 ore (o cose simili)! Ma questi vgliono tagliare e risparmiare.
Quanto ci possiamo sperare?
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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 4:06 pm

DCS042 ha scritto:
silver76 ha scritto:


seguo su facebook la deputata PD simona malpezzi. non è un'aquila, intendiamoci, ma siccome prima del miracolo che l'ha condotta al suo attuale status era un'insegnante di scuola superiore, può essere che di scuola capisca un po' di più di reggi, anche perché non è che sia una materia difficile, dato che buona parte di noi si sapeva destreggiare in queste questioni già dopo le prime supplenze brevi.

Silver76, siccome ne capisco un pò anche io di politica e di pd, ho notato una differenza tra le dichiarazioni di Reggi e quelle della Malpezzi sia nei toni sia nella sostanza. quest'ultima mi sembra più informata e meno arrogante; mentre Reggi vuole candiarsi a ministro presentandosi come lo zelante servo dei poteri forti.

Si potrebbe giocare su queste divisioni? volevo il tuo parere ( e anche quello di Perplessa).

io è da mò che lo dico! 
l'unica speranza di portare a casa qualche risultato che abbiamo è che queste divisioni siano profonde e logoranti, tanto da costringere il partito a ricacciare tutta questa storia sotto il tappeto, onde evitare di apparire spaccato davanti all'opinione pubblica. 
per nostra fortuna renzi, al momento fortissimo, è però un essere umano divisivo, come oggi si suol dire in politica. in altre parole è un rompicoglioni e se metà partito lo venera, l'altra metà lo detesta senza nemmeno preoccuparsi di mascherarlo e per le più diverse ragioni. ad esempio civati è roso dall'invidia, la carrozza ce l'ha perché l'hanno cacciata dal ministero per far posto a una di scelta civica (cosa indispensabile se si voleva avere una maggioranza al senato), e così via.
non partecipo mai a dibattiti in cui siano presenti uomini politici perché li trovo noiosi da morire, ma sono felice di sentir dire qui da perplessa che già civati e la carrozza si sono esposti in maniera più o meno critica rispetto alla "proposta reggi". quello che più mi allieta è che sono mossi da ciò che davvero rende intransigente un uomo politico italiano, cioè l'odio personale, lo smacco, l'invidia. se a farli parlare fosse stata l'ideologia staremmo freschi!

siccome renzi (ammesso e non concesso che condivida in toto le minchiate del suo amico reggi) qualcosa alla metà del partito di cui parlo deve pure concedere e siccome su altre questioni invece non può cedere manco morto (vedi la questione del senato, del jobs act, della legge elettorale), perché su queste l'attenzione dell'opinione pubblica è ben più vigile, sono dell'idea che la questione scuola sarà molto ridimensionata e che tutto sommato il danno a nostro carico sarà inferiore a quanto molti di noi temono.
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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 4:10 pm

trilussa ha scritto:
DCS042 ha scritto:
silver76 ha scritto:


seguo su facebook la deputata PD simona malpezzi. non è un'aquila, intendiamoci, ma siccome prima del miracolo che l'ha condotta al suo attuale status era un'insegnante di scuola superiore, può essere che di scuola capisca un po' di più di reggi, anche perché non è che sia una materia difficile, dato che buona parte di noi si sapeva destreggiare in queste questioni già dopo le prime supplenze brevi.

Silver76, siccome ne capisco un pò anche io di politica e di pd, ho notato una differenza tra le dichiarazioni di Reggi e quelle della Malpezzi sia nei toni sia nella sostanza. quest'ultima mi sembra più informata e meno arrogante; mentre Reggi vuole candiarsi a ministro presentandosi come lo zelante servo dei poteri forti.

Si potrebbe giocare su queste divisioni? volevo il tuo parere ( e anche quello di Perplessa).

Sì, ma conterà qualcosa 'sta Malpezzi?
Io lo vorrei nel ritorno alle 16 ore (o cose simili)! Ma questi vgliono tagliare e risparmiare.
Quanto ci possiamo sperare?

alle 16 ore non si tornerà mai. quello che la malpezzi voleva dire era che per le scuole era assai utile avere personale con ore a disposizione da dedicare alle cose più diverse, ma soprattutto alla sostituzione degli assenti, in aggiunta alle ore frontali.
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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 4:15 pm

e tenete presente che la malpezzi è stata almeno fino adesso una renziana. condivido quello che dici tu ma sono meno ottimista perchè temo i poteri forti.
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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mar Lug 15, 2014 4:28 pm

DCS042 ha scritto:
 condivido quello che dici tu ma sono meno ottimista perchè temo i poteri forti.

allora stai sereno. i poteri forti non esistono. e se esistessero oggi sarebbero concentrati su quello che capita a gaza non certo sull'orario di lavoro degli insegnanti italiani.
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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mer Lug 16, 2014 1:57 pm

silver76 ha scritto:

io è da mò che lo dico! 
l ad esempio civati è roso dall'invidia, la carrozza ce l'ha perché l'hanno cacciata dal ministero per far posto a una di scelta civica (cosa indispensabile se si voleva avere una maggioranza al senato), e così via.

ma sono felice di sentir dire qui da perplessa che già civati e la carrozza si sono esposti in maniera più o meno critica rispetto alla "proposta reggi". quello che più mi allieta è che sono mossi da ciò che davvero rende intransigente un uomo politico italiano, cioè l'odio personale, lo smacco, l'invidia. se a farli parlare fosse stata l'ideologia staremmo freschi!

queste sono opinioni tue. Da quel poco che ho avuto modo di conoscere e vedere di queste due persone mi sembra che siano entrambe molto lontane dai sentimenti che descrivi.
Civati è uno che per tre giorni ho visto andare in giro come uno delle tante persone presenti al Politicamp, ascoltarsi i dibattiti seduto tra il pubblico, senza intervenire, chiacchierare con le persone come uno tra i tanti, aggiustar microfoni e portar sedie se c'era da aggiustar microfoni e portar sedie. E quando ha parlato, nel discorso conclusivo del meeting, di invidia non c'era traccia. Se non aver la natura dell'imbonitore o del saltatore sui carri per te significa essere rosi dall'invidia, applica pure questa categoria a lui come ad altri, ma, a pelle, tenderei a dire che sbagli. Quanto alla Carrozza, mi sembra per mentalità lontanissima da certe meschinità. Anzi, credo che sotto questo aspetto sia di una ingenuità disarmante. Io la seguo su Twitter da quando hanno iniziato a ritwittarla quelli di Gazebo, prendendola amabilmente in giro, e a volte mi sono chiesta che ci facesse in mezzo a quel nido di vipere. Con questo non voglia dire che non sia una donna intelligente, abile, probabilmente dotata di armi adeguate per muoversi nel suo mondo, ma in quello della politica rimane un outsider. Profondamente amareggiata e delusa, da un punto di vista umano, ma rosa da invidia e odio tenderei anche in questo caso a dire di no.
Io credo che queste siano persone che di idee ne hanno. Non avranno però la possibilità di sottoporle alla prova dei fatti, perché come dice Totalrec, in quest'epoca non esistono politiche di destra o sinistra, ma solo politiche che vanno o meno incontro alle richieste dei Mercati. E se si vuole "vincere", c'è un'unica strada.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mer Lug 16, 2014 2:04 pm

silver76 ha scritto:
Perplessa ha scritto:
Quanto all'OF, rientrano in questa categoria, per i primi tre anni, anche tutte le ore che si creano ex-novo in una scuola (ad esempio, l'istituzione di una nuova sezione darà posti in OD solo dopo tre anni)

e questa chi l'ha detta? io ho assistito personalmente alla formulazione della proposta di organico di diritto della mia scuola (proposta poi accolta, quindi calcolata esattamente). si prendono tutte lo ore di una classe di concorso, anche quelle derivanti da classi inesistenti l'anno precedente (non per forza prime, anzi!), si divide per 18 e quello sarà il numero dei docenti in OD, con eventuali residui sempre in OD che poi possono essere usati dall'USP per formare COE.
Io insegno II lingua alle Medie, materia che è stata inserita nel curricolo obbligatorio nel 2004. Lasciando da parte la storia dell'Articolo 25, che ha prolungato la permanenza in OF, per entrare a far parte dell'organico di diritto, le cattedre di lingua avrebbero dovuto essere confermate per tre anni di seguito. Ecco da dove viene fuori. Se fosse come dici tu, non esisterebbero cattedre OF da posto vacante.
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mer Lug 16, 2014 2:07 pm

Perplessa ha scritto:

queste sono opinioni tue. Da quel poco che ho avuto modo di conoscere e vedere di queste due persone mi sembra che siano entrambe molto lontane dai sentimenti che descrivi.
Civati è uno che per tre giorni ho visto andare in giro come uno delle tante persone presenti al Politicamp, ascoltarsi i dibattiti seduto tra il pubblico, senza intervenire, chiacchierare con le persone come uno tra i tanti, aggiustar microfoni e portar sedie se c'era da aggiustar microfoni e portar sedie. E quando ha parlato, nel discorso conclusivo del meeting, di invidia non c'era traccia. Se non aver la natura dell'imbonitore o del saltatore sui carri per te significa essere rosi dall'invidia, applica pure questa categoria a lui come ad altri, ma, a pelle, tenderei a dire che sbagli. 

sarà... io vivo nella stessa città di civati, anzi a dirla tutta abito a pochi metri di distanza da lui, e posso testimoniare che quando sta al bar, dove non ci sono sedie da spostare né microfoni da aggiustare, è difficile non farsi l'idea che ho io (e che ovviamente resta una mia opinione!). d'altra parte non mi stupisco che rosichi: lui e renzi sono "nati" politicamente insieme, erano inseparabili, poi si sono divisi non certo per motivazioni ideologiche ma per divergenze circa il modo in cui il pd poteva arrivare al 40% (ironia della sorte). renzi ha avuto ragione, civati torto (parlo di realpolitik, non sostengo le idee dell'uno o dell'altro). uno è presidente del consiglio, l'altro è un parlamentare semplice per giunta attualmente in minoranza nel partito....

d'accordissimo con te (e con totalrec) su tutto il resto.
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mer Lug 16, 2014 2:12 pm

Perplessa ha scritto:
silver76 ha scritto:
Perplessa ha scritto:
Quanto all'OF, rientrano in questa categoria, per i primi tre anni, anche tutte le ore che si creano ex-novo in una scuola (ad esempio, l'istituzione di una nuova sezione darà posti in OD solo dopo tre anni)

e questa chi l'ha detta? io ho assistito personalmente alla formulazione della proposta di organico di diritto della mia scuola (proposta poi accolta, quindi calcolata esattamente). si prendono tutte lo ore di una classe di concorso, anche quelle derivanti da classi inesistenti l'anno precedente (non per forza prime, anzi!), si divide per 18 e quello sarà il numero dei docenti in OD, con eventuali residui sempre in OD che poi possono essere usati dall'USP per formare COE.
Io insegno II lingua alle Medie, materia che è stata inserita nel curricolo obbligatorio nel 2004. Lasciando da parte la storia dell'Articolo 25, che ha prolungato la permanenza in OF, per entrare a far parte dell'organico di diritto, le cattedre di lingua avrebbero dovuto essere confermate per tre anni di seguito. Ecco da dove viene fuori. Se fosse come dici tu, non esisterebbero cattedre OF da posto vacante.

non saprei, io insegno alle superiori, dove il problema che tu affronti non esiste, e le cose sono sempre andate come ti ho descritto. mi viene da pensare (ma potrei sbagliarmi) che la presenza di cattedre OF da posto vacante, non dovute a incremento tardivo delle iscrizioni, sia un problema solo della II lingua alle medie...
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi    Mer Lug 16, 2014 2:19 pm

silver76 ha scritto:
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sarà... io vivo nella stessa città di civati, anzi a dirla tutta abito a pochi metri di distanza da lui, e posso testimoniare che quando sta al bar, dove non ci sono sedie da spostare né microfoni da aggiustare, è difficile non farsi l'idea che ho io (e che ovviamente resta una mia opinione!). d'altra parte non mi stupisco che rosichi: lui e renzi sono "nati" politicamente insieme, erano inseparabili, poi si sono divisi non certo per motivazioni ideologiche ma per divergenze circa il modo in cui il pd poteva arrivare al 40% (ironia della sorte). renzi ha avuto ragione, civati torto (parlo di realpolitik, non sostengo le idee dell'uno o dell'altro). uno è presidente del consiglio, l'altro è un parlamentare semplice per giunta attualmente in minoranza nel partito....

d'accordissimo con te (e con totalrec) su tutto il resto.

parliamo appunto di opinioni, la mia come la tua, che hanno il valore che hanno, perché nascono da impressioni personali. Per cui credo sia meglio tornare ai fatti. Che sono quelli, purtroppo, su cui entrambi siamo d'accordo.
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Il "valore aggiunto" di Reggi e le supplenze brevi
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