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 Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"

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Benny77



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MessaggioOggetto: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mer Lug 09, 2014 8:27 pm

Scusate se ho copia/incollato l'articolo, ma a volte capita che queste pagine vengono stranamente "offuscate" .... magari sparirà anche da qui ..... XD

Mamma di una diplomanda picchia il presidente di commissione

La mamma di una diplomanda dell’Istituto Comprensivo Statale di Caltanissetta Pietro Leone ha schiaffeggiato il presidente di commissione, gridando furiosamente queste parole: “Ha distrutto il percorso sanitario costruito in tre anni con i medici dell’Asp. Mia figlia non è violenta ma andava tutelata“. Una vicenda incredibile, che ha sconvolto la dirigente dell’istituto, che oltretutto ha dovuto ricorrere alle cure sanitarie dopo il gesto violento della donna e non ha potuto presiedere la commissione il giorno dopo.

La mamma della ragazza ha inoltre minacciato la commissione di rivolgersi alle istituzioni e di procedere per vie legali, in quanto consapevole che la figlia non avrebbe potuto conseguire il diploma ma, così sostiene la donna, la sua ragazza avrebbe dovuto essere tutelata proprio dalle istituzioni scolastiche. Invece alla studentessa è stata inviata una comunicazione chiara e precisa che non avrebbe dovuto presentarsi per svolgere la seconda prova d’esame.

La madre ha dichiarato che la figlia è in cura terapeutica presso il Centro di Salute Mentale dell’Asp, ma non è una ragazza violenta ed è assolutamente innocua. “Mia figlia soffre d’ansia, una patologia ben nota alla stessa Vincenza Mancuso, presidente di commissione, considerato che il 13 giugno, poco prima dell’avvio delle sessioni d’esami di stato, sono stata costretta a consegnare una certificazione medica per il particolare stato di salute di mia figlia. Accorgimenti apparentemente ignorati da tutto il corpo docenti che non sarebbe intervenuto per sedare lo stato d’animo di mia figlia”. Queste le dichiarazioni della donna che vuole in tutti i modi proteggere la figlia da ulteriori danni psicologici che le provocherebbe l’esclusione dagli esami, cosa che invece sarebbe un’occasione per infondere fiducia nella ragazza a proseguire con più tranquillità e fiducia in sé stessa.

Le opinioni sono divergenti, e quelle della presidente di commissione non combaciano con quelle affermate dalla mamma della ragazza. Certo, in uno stato di patologia particolare riconosciuto e certificato, qualche attenuante potrebbe esserci nella valutazione di un esame scolastico, e la ragazza aveva fornito tutta la documentazione necessaria a far procedere regolarmente le cose. Attendiamo di sapere come finisce e se il gesto della mamma avrà ripercussioni legali, intentate magari dalla stessa presidente di commissione.

fonte

altra fonte

Ho tante domande: perchè la mamma ha dichiarato (ammesso che l'abbia realmente fatto) che la figlia non è una ragazza violenta ed è assolutamente innocua?

Cosa avrebbero dovuto fare i docenti per sedare la crisi d'ansia?

Come fa a sapere che non hanno fatto nulla?

Perchè soffrendo di "ansia da prestazione" (qui mi ricordo un post di avido che mi fa ancora ridere!!) la comunicazione viene consegnata solo il 13 giugno?

A fronte di tale comunicazione (che poi è l'unica cosa seria della faccenda) come ci si deve comportare?

A voi se volete le risposte o altre domande
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mer Lug 09, 2014 8:43 pm

E' l'alunna che ha schiaffeggiato la presidente di commissione, non la mamma.
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Benny77



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 8:01 am

Fonte?

Se è così si dovrebbe segnalare alla redazione del GdS .... dato che la principale notizia l'hanno pubblicata loro.

Quindi una che soffre di attacchi d'ansia e/o crisi di panico diventa anche violenta? Non mi risulta.
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Benny77



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 8:13 am

Altri episodi di violenza passati:

"Non sono un pazzo. La mia è stata una reazione incontrollata, ma quella maestra quando le ho fatto presente l’accaduto ha chiamato mio figlio bugiardo in mia presenza"

Padre picchia a scuola un prof che aveva rimproverato il figlio ... questo collega è comunque un folle: manda in corridoio un alunno....

"ci siamo resi conto del trattamento “ingiusto” riservato a nostro figlio"

hanno aggredito la professoressa di matematica per il 5 dato al figlio in pagella

Ne ricordo una recentissima, avvenuta in Liguria in cui una mamma (tra l'altro collega di sostegno) ha minacciato e picchiato i prof del figlio causa (ingiusta) bocciatura .... è stata stranamente oscurata ...

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 8:40 am

Benny, qualcosa tra le persone coinvolte negli episodi che tu riporti è sicuramente successo ma è difficilissimo determinare con la sola fonte dei media quello che sia davvero successo.

In linea generale il principio è che le mani dovrebbero essere tenute in tasca da chiunque e per qualsivoglia motivo.

Se una ragazza in fragile stato psicologico, certificato e seguito, si fa prendere la mano e sfoga la sua ansia con una sberla al prof, imho, l'unica azione nei suoi confronti deve essere quella di richiedere i danni per la lesione subita, di segnalare l'episodio allo specialista che la segue per capirne le cause, di fare tutto quanto consentito dalla legge per il risarcimento ma non quella di bocciarla o di penalizzarla dal punto di vista scolastico.

Dal punto di vista scolastico la si penalizza se il suo apprendimento non è rispondente ai requisiti.
E basta.

Per quanto riguarda i genitori che appioppano un cartone sul naso del prof.......
Se ne devono assumere la responsabilità e risponderne secondo diritto.

Siamo tutti un po' stressati e qualche volta capita di trascendere. Di qualche giorno fa questa notizia: http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCAQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww3.varesenews.it%2Fbusto%2Farticolo_commenti.php%3Fid%3D292455&ei=cDO-U-2vBIWp0QXW_oHYCA&usg=AFQjCNGr5FkQ3fpodq0BH_dQPTEhhiElNg&sig2=4aBi6oBeOc1vMY46YLvBYA se le cose fossero andate così e tu fossi il genitore del ragazzo, non ti verrebbe voglia di sfogare la tua rabbia con una sberlona?

Non si deve fare, in teoria i freni inibitori impediscono queste manifestazioni di frustrazione e convogliano le reazioni in azioni lecite per la tutela dei diritti, ma lo stress può davvero essere oltre il livello di guardia. In ognuno di noi.

Dico questo non per giustificare ma per cercare di mantenere entro limiti razionali il sensazionalismo di certi titoli di stampa che vorrebbero ,a seconda dell'onda che cavalcano, far passare l'idea che "i docenti sono tutti matti" o che "i genitori sono tutti matti"
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Benny77



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 11:00 am

Ire ha scritto:
ma è difficilissimo determinare con la sola fonte dei media quello che sia davvero successo

Si, lo so

La verità la conoscono solo i protagonisti e forse neanche loro!!

Ire ha scritto:
Se una ragazza in fragile stato psicologico, certificato e seguito

non ti sembra strano che tali certificazioni siano arrivate solo al 13 Giugno? (ammesso che ciò riportato sia vero!)

E comunque dal punto di vista normativo che si fa in questi casi? Come si deve condurre l'esame? L'alunna in oggetto diventa un BES?
Come ci si deve comportare con un caso del genere?
Pensi davvero che i membri della commissione siano stati refrattari ai comportamenti da tenere con l'allieva e suggeriti dagli esperti che la seguono?

Ire ha scritto:
...ma non quella di bocciarla o di penalizzarla dal punto di vista scolastico.

Il messaggio che passa potrebbe essere anche letto come: picchia pure il presidente di commissione o i membri esterni all'esame di stato, se sei ansioso puoi

Secondo me tutto questo buonismo ci porterà e ci sta conducendo allo sfacelo.

(breve OT: denti rotti - 15 gg prognosi (così poco??) - imho buonismo)

Ire ha scritto:
Dal punto di vista scolastico la si penalizza se il suo apprendimento non è rispondente ai requisiti.

In base a quel che ho capito, in preda a crisi d'ansia o attacchi di panico si può diventare incapaci di intendere e di volere ... al punto da usare violenza contro chi ti circonda?
Stendo a crederci.
Se è stata allontanata dal luogo degli esami e per questo ci ha perso l'anno ... hanno fatto benissimo.
Ci penserà due volte l'anno prossimo prima di usare le mani! Maturarsi non significa solo concludere un percorso didattico, ma anche presentarsi alla società nel migliore modo possibile. E se a questa viene permesso di menare chiunque (a suo avviso) le provochi stress o ansia ... immagina un po' al primo colloquio di lavoro, o al primo esame universitario ...

Ire ha scritto:
se le cose fossero andate così e tu fossi il genitore del ragazzo, non ti verrebbe voglia di sfogare la tua rabbia con una sberlona?

No Ire a maggior ragione in un caso come questo!!!
Scusami ma avevano certificazioni, pec a documentarne gli invii e quant'altro affinché un loro diritto venisse rispettato e che fanno? Usano le mani?
La penna ferisce più della spada (della mano in questo caso)

Ire ha scritto:
Dico questo non per giustificare ma per cercare di mantenere entro limiti razionali il sensazionalismo di certi titoli di stampa che vorrebbero ,a seconda dell'onda che cavalcano, far passare l'idea che "i docenti sono tutti matti" o che "i genitori sono tutti matti"

In senso lato e generale ti quoto, ma non mi sembra che i titoli che ho riportato siano inclini a quanto dici.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 12:38 pm

Benny77 ha scritto:
Fonte?

Se è così si dovrebbe segnalare alla redazione del GdS .... dato che la principale notizia l'hanno pubblicata loro.

Quindi una che soffre di attacchi d'ansia e/o crisi di panico diventa anche violenta? Non mi risulta.

Ha ragione Mac, la notizia è stata pubblicata anche da OS.it, eccola

Se vogliamo aggiungerne altre, notiziole di questo tipo non ne mancano:

un'altra

un'altra ancora
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 12:58 pm

Citazione :
No Ire a maggior ragione in un caso come questo!!!
Scusami ma avevano certificazioni, pec a documentarne gli invii e quant'altro affinché un loro diritto venisse rispettato e che fanno? Usano le mani?
La penna ferisce più della spada (della mano in questo caso)

Ribadisco che non è giustificabile e non si deve fare ma dal mio punto di vista, mettendomi nei loro panni, è comprensibile lo sfogo (ripeto da condannare su tutti i fronti)

Conoscendo bene le frustrazioni, le sofferenze psicologiche e le somatizzazioni derivanti dall'avere diritto a una personalizzazione sulla base della certificata presenza di un dsa, condizione tutelata dalla legge, mi immagino ad andare dopo ogni verifica da questa prof a dire: ma, come, ancora al ragazzo non è stato consentito l'utilizzo di alcuno strumento? e sentirmi magari rispondere "io non ci credo, per me lui ci marcia" avanti un anno così e vedere il ragazzo sempre più abbattuto.........beh, si si gli avvocati e le denunce ma la voglia di lasciare andare quella mano che prude...................
NON SI FA, assolutamente non si fa.


Citazione :
Ci penserà due volte l'anno prossimo prima di usare le mani! Maturarsi non significa solo concludere un percorso didattico, ma anche presentarsi alla società nel migliore modo possibile. E se a questa viene permesso di menare chiunque (a suo avviso) le provochi stress o ansia ... immagina un po' al primo colloquio di lavoro, o al primo esame universitario ...


Giusto. Se sarà in grado di farlo, di controllarsi.

Cosa c'entra l'ottenimento del diploma con un comportamento aggressivo?
Il comportamento aggressivo è da smorzare, comprendere e riequilibrare, anche da rinchiudere se il caso lo contempla, ma non vedo perchè tutte queste attenzioni o precauzioni debbano influire sulla possibilità di sostenere e superare un esame di stato che attesta la conclusione di un ciclo che ha portato all'acquisizione almeno dei fondamentali necessari al lavoro o al proseguimento degli studi.
Citazione :

In senso lato e generale ti quoto, ma non mi sembra che i titoli che ho riportato siano inclini a quanto dici.

Non in particolare questi titoli, ma tutti i titoli di questo tenore che tra giugno e luglio fanno a gara a chi riesce a far dire più "mi piace"
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 3:20 pm

Ire ha scritto:
Ribadisco che non è giustificabile e non si deve fare ma dal mio punto di vista, mettendomi nei loro panni, è comprensibile lo sfogo (ripeto da condannare su tutti i fronti)

Conoscendo bene le frustrazioni, le sofferenze psicologiche e le somatizzazioni derivanti dall'avere diritto a una personalizzazione sulla base della certificata presenza di un dsa, condizione tutelata dalla legge, mi immagino ad andare dopo ogni verifica da questa prof a dire: ma, come, ancora al ragazzo non è stato consentito l'utilizzo di alcuno strumento? e sentirmi magari rispondere "io non ci credo, per me lui ci marcia" avanti un anno così e vedere il ragazzo sempre più abbattuto.........beh, si si gli avvocati e le denunce ma la voglia di lasciare andare quella mano che prude...................
NON SI FA, assolutamente non si fa.
Capisco Ire che ti metti nei panni dei genitori dal momento che conosci bene "le frustrazioni, le sofferenze psicologiche e le somatizzazioni derivanti dall'avere diritto a una personalizzazione sulla base della certificata presenza di un dsa", ma non hai pensato, o meglio non ti sei chesta su quali base la docente ha denunciato questi genitori per stalking? Sarà improvvisamente impazzita?
Perchè, dal momento che non conosciamo bene i fatti, non abbiamo modo di stabilire quali siano state le reali metodologie adottate in classe dalla docente nei confronti dell'alunno DSA figlio di questi genitori, perchè non proviamo anche a considerare l'altra faccia della medaglia?
Non nego che possa essere in torto anche la docente, ma perchè a prescindere da questo, senza conoscere realmente e concretamente i fatti, i genitori devono avere sempre ragione?
Proviamo a vederla sotto un altro punto di vista: la docente ha denunciato questi genitori per atteggiamenti persecutori nei suoi confronti, atteggiamenti che le hanno determinato uno stato d'ansia e di malessere che poteva compromettere e pregiudicare lo svolgimento sereno della sua professione di insegnante.
Chi dice che lei non abbia attuato le strategie adeguate, ma, malgrado ciò, i risultati non sono stati quelli auspicati dai genitori che, perciò, hanno deciso di "dichiararle guerra", rendendole la vita
impossibile?
Ne ho conosciuto genitori di questo tipo, che erano disposti a fare carte false pur di raggiungedre il loro scopo, e questo, ti garantisco Ire, a discapito dei loro figli
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 3:28 pm

Ire ha scritto:

Cosa c'entra l'ottenimento del diploma con un comportamento aggressivo?
Il comportamento aggressivo è da smorzare, comprendere e riequilibrare, anche da rinchiudere se il caso lo contempla, ma non vedo perchè tutte queste attenzioni o precauzioni debbano influire sulla possibilità di sostenere e superare un esame di stato che attesta la conclusione di un ciclo che ha portato all'acquisizione almeno dei fondamentali necessari al lavoro o al proseguimento degli studi.
Perchè un comportamento del genere, un'alunna che picchia un insegnante, durante l'anno scolastico, merita come minimo il 5 in condotta e con il voto di condotta insufficiente è prevista la bocciatura a prescindere dal profitto.
Perchè questo dovrebbe essere valido durante l'anno e non in sede d'esame?

L'alunna aveva problemi? Soffriva di stati d'ansia? Perchè la certificazione è stata presentata solo in prossimità degli esami e quindi i suoi insegnanti (commissari interni all'esame) che hanno lavorato tutto l'anno con l'alunna, non ne erano a conoscenza?
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 3:47 pm

Giovanna, parti lancia in resta contro qualcosa che non sai e che nemmeno io so.

La frase:

"La certificazione dello stato d'ansia della ragazza era stata consegnata alla commissione" non significa che "solo al momento dell'insediamento della commissione era stata presentata certificazione"

Può significarlo, ma può anche significare che la commissione ne aveva preso visione perchè inserita nel documento del 15 maggio. La commissione esterna alla scuola non poteva certo conoscerla prima.

Perchè la docente aveva denunciato per stalking? non ne ho la minima idea, me lo sono chiesta sì e in base a quello che si sa è perchè questa famiglia rompeva le scatole per ottenere ciò che aveva diritto di ottenere. La denuncia può significare che la rottura di scatole sia andata oltre il consentito (comportamento esecrabile) ma la domanda vera è: "perchè in presenza di dsa con tutti i canoni della ufficialità questa insegnante non rispettava il pdp?"


Non ho dato torto o ragione a nessuno, giovanna, ed è inutile starne a parlare io e te non conoscendo i fatti. Proprio non conoscendo i fatti ho espresso le mie considerazioni. Esprimi le tue senza contestare le mie per favore. Entrambe possiamo aver torto o ragione.
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 4:02 pm

Ire ha scritto:
Giovanna, parti lancia in resta contro qualcosa che non sai e che nemmeno io so.

La frase:

"La certificazione dello stato d'ansia della  ragazza era stata consegnata alla commissione" non significa che "solo al momento dell'insediamento della  commissione era stata presentata certificazione"

Può significarlo, ma può anche significare che la commissione ne aveva preso visione perchè inserita nel documento del 15 maggio. La commissione esterna alla scuola non poteva certo conoscerla prima.
No Ire la certificazione non era inserita nel documento del 15 maggio, altrimenti non sarebbe stato necessario presentarla a scuola il 13 giugno
Cara Ire se leggi bene il post iniziale si riporta la dichiarazione di questa madre:
"“Mia figlia soffre d’ansia, una patologia ben nota alla stessa Vincenza Mancuso, presidente di commissione, considerato che il 13 giugno, poco prima dell’avvio delle sessioni d’esami di stato, sono stata costretta a consegnare una certificazione medica per il particolare stato di salute di mia figlia. Accorgimenti apparentemente ignorati da tutto il corpo docenti che non sarebbe intervenuto per sedare lo stato d’animo di mia figlia”....quindi io su questo mi sono basata, non mi sono inventata niente e non ho ragionato su mie ipotesi o fantasie

Ire ha scritto:

Non ho dato torto o ragione a nessuno, giovanna, ed è inutile starne  a parlare io e te non conoscendo i  fatti.  Proprio non conoscendo i fatti ho espresso le mie considerazioni. Esprimi le tue senza contestare le mie per favore.  Entrambe possiamo aver torto o ragione.
La giri sempre come più ti fa comodo, io non voglio avere ragione, cosa c'entra, si scambiano opinioni in base alle informazioni a disposizione e se ritieni che sia inutile parlarne mi chiedo perchè lo fai!!
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 4:16 pm

Benny77 ha scritto:
Fonte?

Se è così si dovrebbe segnalare alla redazione del GdS .... dato che la principale notizia l'hanno pubblicata loro.

Quindi una che soffre di attacchi d'ansia e/o crisi di panico diventa anche violenta? Non mi risulta.

Quell segnalata da te: il GdS, che qui riporto:

"Ha distrutto il percorso sanitario costruito in tre anni con i medici dell’Asp. Mia figlia non è violenta ma andava tutelata". Con queste parole la mamma della diplomanda di vent’anni che ha schiaffeggiato il presidente di commissione durante la prima prova d’esame, si rivolge alle istituzioni e minaccia di adire alle vie legali.

Il che si riferisce alla diplomanda, non alla mamma.
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 4:17 pm

Benny77 ha scritto:
Fonte?

Se è così si dovrebbe segnalare alla redazione del GdS .... dato che la principale notizia l'hanno pubblicata loro.

Quindi una che soffre di attacchi d'ansia e/o crisi di panico diventa anche violenta? Non mi risulta.

Quell segnalata da te: il GdS, che qui riporto:

"Ha distrutto il percorso sanitario costruito in tre anni con i medici dell’Asp. Mia figlia non è violenta ma andava tutelata". Con queste parole la mamma della diplomanda di vent’anni che ha schiaffeggiato il presidente di commissione durante la prima prova d’esame, si rivolge alle istituzioni e minaccia di adire alle vie legali.

Il che si riferisce alla diplomanda, non alla mamma.
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 4:18 pm

Ire ha scritto:

Se una ragazza in fragile stato psicologico, certificato e seguito, si fa prendere la mano e sfoga la sua ansia con una sberla al prof, imho, l'unica azione nei suoi confronti deve essere quella di richiedere i danni per la lesione subita, di segnalare l'episodio allo specialista che la segue per capirne le cause, di fare tutto quanto consentito dalla legge per il risarcimento ma non quella di bocciarla o di penalizzarla dal punto di vista scolastico.

Mai sentito parlare di voto di condotta? Non si può bocciare per il solo voto di condotta? Ma da quando?
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 4:40 pm

Atteniamoci al caso, stiamo parlando di una ragazza che non era stata bocciata per la condotta, era stata ammessa all'esame di stato.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 4:47 pm

Mac ci sta dicendo che , se la condotta è motivo di bocciatura, per estensione potrebbe esserlo anche per l'esame di stato. Magari c'è una specifica regolamentazione che i presidenti conoscono. Penso cmq che i candicati possono essere allontanati se commettono reati durante la prova, annullando ovviamente la stessa.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 5:33 pm

Ire ha scritto:
Atteniamoci al caso, stiamo parlando di una ragazza che non era stata bocciata per la condotta, era stata ammessa all'esame di stato.
Cara Ire è mai possibile che non rispondi mai a quanto ti viene chiesto?

Mac ribadisce quanto avevo già postato in precedenza che copio:
"Perchè un comportamento del genere, un'alunna che picchia un insegnante, durante l'anno scolastico, merita come minimo il 5 in condotta e con il voto di condotta insufficiente è prevista la bocciatura a prescindere dal profitto.
Perchè questo dovrebbe essere valido durante l'anno e non in sede d'esame?"

Ti avevo fatto una domanda, ma tu, ovviamente, non hai risposto!

Ora come risposta a Mac dici "Atteniamoci al caso", ma forse non hai ancora capito che noi parliamo come insegnanti e qualsiasi fatto che si verifica a scuola, sia durante l'attività curricolare, sia durante gli esami deve seguire le stesse regole....quindi di quale "caso a parte" parli, si parla di scuola e le regole di comportamento valgono anche all'esame!!

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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 5:34 pm

carla75 ha scritto:
Mac ci sta dicendo che , se la condotta è motivo di bocciatura, per estensione potrebbe esserlo anche per l'esame di stato. Magari c'è una specifica regolamentazione che i presidenti conoscono. Penso cmq che i candicati possono essere allontanati se commettono reati durante la prova, annullando ovviamente la stessa.
Anche senza commettere reati, è sufficiente beccarli mentre copiano o usano il cellulare
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 5:40 pm

giovanna onnis ha scritto:
carla75 ha scritto:
Mac ci sta dicendo che , se la condotta è motivo di bocciatura, per estensione potrebbe esserlo anche per l'esame di stato. Magari c'è una specifica regolamentazione che i presidenti conoscono. Penso cmq che i candicati possono essere allontanati se commettono reati durante la prova, annullando ovviamente la stessa.
Anche senza commettere reati, è sufficiente beccarli mentre copiano o usano il cellulare

Trattasi di reati.
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 5:44 pm

carla75 ha scritto:
Mac ci sta dicendo che , se la condotta è motivo di bocciatura, per estensione potrebbe esserlo anche per l'esame di stato. Magari c'è una specifica regolamentazione che i presidenti conoscono. Penso cmq che i candicati possono essere allontanati se commettono reati durante la prova, annullando ovviamente la stessa.

Può essere, Carla.
Non ne ho proprio idea (ma sono incuriosita e mi informerò).

Probabilmente però il motivo del contendere è questo:


il Presidente ha utilizzato la sua facoltà di interrompere la prova in considerazione di un reato commesso dalla candidata

la mamma della candidata sostiene che il reato è scaturito dall'ansia per attenuare la quale la commissione non ha preso alcun provvedimento.


Il tribunale deciderà

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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 5:53 pm

giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
Atteniamoci al caso, stiamo parlando di una ragazza che non era stata bocciata per la condotta, era stata ammessa all'esame di stato.
Cara Ire è mai possibile che non rispondi mai a quanto ti viene chiesto?

Mac ribadisce quanto avevo già postato in precedenza che copio:
"Perchè un comportamento del genere, un'alunna che picchia un insegnante, durante l'anno scolastico, merita come minimo il 5 in condotta e con il voto di condotta insufficiente è prevista la bocciatura a prescindere dal profitto.
Perchè questo dovrebbe essere valido durante l'anno e non in sede d'esame?"

Ti avevo fatto una domanda, ma tu, ovviamente, non hai risposto!

Ora come risposta a Mac dici "Atteniamoci al caso", ma forse non hai ancora capito che noi parliamo come insegnanti e qualsiasi fatto che si verifica a scuola, sia durante l'attività curricolare, sia durante gli esami deve seguire le stesse regole....quindi di quale "caso a parte" parli, si parla di scuola e le regole di comportamento valgono anche all'esame!!

Se fa l'esame di maturità è maggiorenne, se picchia si becca un'immediata denuncia, visti gli estremi è altamente probabile che reiteri il reato quindi la si deve custodire cautelativamente in carcere fino a quando permane il rischio ovvero fino a fine esame, se sta in carcere non fa l'esame e quindi viene bocciata.
Dov'è il problema ?

E' adulta trattiamola da adulta, non è che visto che entra a scuola bisogna trattarla per forza da bambina; anch'io entro a scuola, sono un bimbo di 47 anni ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 6:02 pm

Mi sembra giustissimo quello che dici, avido.

ciò presuppone che il presidente o il commissario interessato sporgano querela
(o basta che denuncino visto che sono pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni)
ci sarà un processo se si deciderà che il fatto sussiste e la ragazza si prenderà la punizione che e se In Nome del Popolo Italiano il Giudice deciderà di comminarle.

Per le violazioni gravi durante l'anno scolastico la decisione dell'allontanamento dell'alunno è fatto lungo e complesso che vede coinvolte più figure. Non so se il presidente possa decidere seduta stante di dichiarare concluso il suo esame. Si tratterebbe di giudizio senza processo.

Ma parlo, ripeto ancora, di una occorrenza che non ho mai preso in considerazione


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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 6:10 pm

avidodinformazioni ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
Atteniamoci al caso, stiamo parlando di una ragazza che non era stata bocciata per la condotta, era stata ammessa all'esame di stato.
Cara Ire è mai possibile che non rispondi mai a quanto ti viene chiesto?

Mac ribadisce quanto avevo già postato in precedenza che copio:
"Perchè un comportamento del genere, un'alunna che picchia un insegnante, durante l'anno scolastico, merita come minimo il 5 in condotta e con il voto di condotta insufficiente è prevista la bocciatura a prescindere dal profitto.
Perchè questo dovrebbe essere valido durante l'anno e non in sede d'esame?"

Ti avevo fatto una domanda, ma tu, ovviamente, non hai risposto!

Ora come risposta a Mac dici "Atteniamoci al caso", ma forse non hai ancora capito che noi parliamo come insegnanti e qualsiasi fatto che si verifica a scuola, sia durante l'attività curricolare, sia durante gli esami deve seguire le stesse regole....quindi di quale "caso a parte" parli, si parla di scuola e le regole di comportamento valgono anche all'esame!!

Se fa l'esame di maturità è maggiorenne, se picchia si becca un'immediata denuncia, visti gli estremi è altamente probabile che reiteri il reato quindi la si deve custodire cautelativamente in carcere fino a quando permane il rischio ovvero fino a fine esame, se sta in carcere non fa l'esame e quindi viene bocciata.
Dov'è il problema ?

E' adulta trattiamola da adulta, non è che visto che entra a scuola bisogna trattarla per forza da bambina; anch'io entro a scuola, sono un bimbo di 47 anni ?
Sei un "bimbo" molto simpatico :-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Gio Lug 10, 2014 6:20 pm

Ire ha scritto:
Mi sembra giustissimo quello che dici, avido.

ciò presuppone che il presidente o il commissario interessato sporgano querela
(o basta che denuncino visto che sono pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni)
ci sarà un processo se si deciderà che il fatto sussiste e la ragazza si prenderà la punizione che  e se In Nome del Popolo Italiano il Giudice deciderà di comminarle.

Per le violazioni gravi durante l'anno scolastico la decisione dell'allontanamento dell'alunno è fatto lungo e complesso che vede coinvolte più figure. Non so se il presidente possa decidere seduta stante di dichiarare concluso il suo esame.  Si tratterebbe di giudizio senza processo.

Ma parlo, ripeto ancora, di una occorrenza che non ho mai preso in considerazione



Metti sempre in mezzo tribunali, avvocati e giudici, quando invece la questione è competenza della commissione d'esame, costituita da pubblici ufficiali nel pieno delle loro funziioni. Chi non rispetta le regole può essere allontanato dall'esame e, quindi, bocciato.
E' stato fatto per l'uso del cellulare (leggi qui ) e non può essere fatto in questo caso di un'alunna che picchia un insegnante?
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Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"
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