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 Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"

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AutoreMessaggio
Benny77



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MessaggioOggetto: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mer Lug 09, 2014 8:27 pm

Promemoria primo messaggio :

Scusate se ho copia/incollato l'articolo, ma a volte capita che queste pagine vengono stranamente "offuscate" .... magari sparirà anche da qui ..... XD

Mamma di una diplomanda picchia il presidente di commissione

La mamma di una diplomanda dell’Istituto Comprensivo Statale di Caltanissetta Pietro Leone ha schiaffeggiato il presidente di commissione, gridando furiosamente queste parole: “Ha distrutto il percorso sanitario costruito in tre anni con i medici dell’Asp. Mia figlia non è violenta ma andava tutelata“. Una vicenda incredibile, che ha sconvolto la dirigente dell’istituto, che oltretutto ha dovuto ricorrere alle cure sanitarie dopo il gesto violento della donna e non ha potuto presiedere la commissione il giorno dopo.

La mamma della ragazza ha inoltre minacciato la commissione di rivolgersi alle istituzioni e di procedere per vie legali, in quanto consapevole che la figlia non avrebbe potuto conseguire il diploma ma, così sostiene la donna, la sua ragazza avrebbe dovuto essere tutelata proprio dalle istituzioni scolastiche. Invece alla studentessa è stata inviata una comunicazione chiara e precisa che non avrebbe dovuto presentarsi per svolgere la seconda prova d’esame.

La madre ha dichiarato che la figlia è in cura terapeutica presso il Centro di Salute Mentale dell’Asp, ma non è una ragazza violenta ed è assolutamente innocua. “Mia figlia soffre d’ansia, una patologia ben nota alla stessa Vincenza Mancuso, presidente di commissione, considerato che il 13 giugno, poco prima dell’avvio delle sessioni d’esami di stato, sono stata costretta a consegnare una certificazione medica per il particolare stato di salute di mia figlia. Accorgimenti apparentemente ignorati da tutto il corpo docenti che non sarebbe intervenuto per sedare lo stato d’animo di mia figlia”. Queste le dichiarazioni della donna che vuole in tutti i modi proteggere la figlia da ulteriori danni psicologici che le provocherebbe l’esclusione dagli esami, cosa che invece sarebbe un’occasione per infondere fiducia nella ragazza a proseguire con più tranquillità e fiducia in sé stessa.

Le opinioni sono divergenti, e quelle della presidente di commissione non combaciano con quelle affermate dalla mamma della ragazza. Certo, in uno stato di patologia particolare riconosciuto e certificato, qualche attenuante potrebbe esserci nella valutazione di un esame scolastico, e la ragazza aveva fornito tutta la documentazione necessaria a far procedere regolarmente le cose. Attendiamo di sapere come finisce e se il gesto della mamma avrà ripercussioni legali, intentate magari dalla stessa presidente di commissione.

fonte

altra fonte

Ho tante domande: perchè la mamma ha dichiarato (ammesso che l'abbia realmente fatto) che la figlia non è una ragazza violenta ed è assolutamente innocua?

Cosa avrebbero dovuto fare i docenti per sedare la crisi d'ansia?

Come fa a sapere che non hanno fatto nulla?

Perchè soffrendo di "ansia da prestazione" (qui mi ricordo un post di avido che mi fa ancora ridere!!) la comunicazione viene consegnata solo il 13 giugno?

A fronte di tale comunicazione (che poi è l'unica cosa seria della faccenda) come ci si deve comportare?

A voi se volete le risposte o altre domande
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AutoreMessaggio
Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 1:40 pm

giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
E' vero, qualcuno insegnava così.  Ci provavano anche con me ad insegnarmelo ma non funzionava, hanno dovuto per forza di cose convenire con me che non fosse giusto.

chi sbaglia, non ha ragione.
chi sbaglia deve correggersi e correggere l'errore

Quello che alla fine mi hanno insegnato, che io ho insegnato ai miei figli e che vorrei che  fosse l'approccio normale  tra le persone è che abbiamo il dono della parola e dell'intelletto, doni da usare per risolvere le controversie:  Non serve altro.

intelletto per valutare la situazione che si è creata
parola per rivendicare le proprie  ragioni
intelletto per capire le ragioni dell'altro
parola per concordare un rimedio
intelletto per metterlo in pratica
parola per chiedere scusa

Non esiste ragione dove c'è lo sbaglio e non esiste motivo per non cercare di correggerlo.

Voler mantenere la ragione dalla parte di qualcuno, sempre e comunque, significa arrivare a suscitare sentimenti di ribellione che poi portano a piccole e grandi vendette.
in famiglia, nel gruppo di amici, nella scuola, nel rapporto tra gli Stati

(trascurando per un attimo le questioni di interesse economico che rendono ingenuo ciò che ho detto)

Non si deve insegnare a subire si deve insegnare a valere, con rispetto, tolleranza e attenzione per le ragioni altrui.

Il resto si è visto che non funziona ed è un dato di fatto  considerando dove siamo arrivati con gli insegnamenti che tu, Pulsar, ricordi con nostalgia.
Io davanti ai miei figli non ho mai criticato l'operato dei  loro insegnanti, se c'erano dei problemi chiedevo colloquio con il docente, ma i miei figli dovevano rispettare la figura dell'insegnate e così è sempre stato e lo è tuttora per il figlio che frequenta ancora il Liceo.
E' l'atteggiamento diverso dei genitori che, oggi, fa sentire molti studenti autorizzati a fare di tutto e di più, tanto ci sono papà e mamma che li spalleggiano sempre e comunque.

Lo studente non può trattare a "tu per tu" con il docente, può esprimere critiche, chiedere spiegazioni, ma sempre con rispetto che, sicuramente viene a mancare se i genitori svalutano la figura dell'insegnante ai loro occhi.

Ti parla una che da liceale era una grande contestatrice senza peli nella lingua, gli insegnanti non mi mettevano soggezione, ma interagivo con loro nel totale rispetto della loro figura e delle loro funzioni......oggi in molti casi non è più così......forse intuisci il motivo!!

Ma certo che deve essere così.

A fronte di una rispettosa richiesta di chiarimenti, però, ci deve essere un rispettoso chiarimento. Così si lavora in sinergia per la crescita del ragazzo.

Qualche volta capita che a fronte di una rispettosa richiesta di chiarimenti ti vengano fornite risposte chiaramente evasive, chiaramente irriverenti, chiaramente fasulle, e allora che si fa?

Quando il danno è grave si agisce per le vie che si hanno a disposizione e pur astenendosi da commenti nei confronti del docente non si può lasciare il figlio nell'idea che il prof abbia ragione e lui torto.
quando il danno non è grave si può anche arrivare a dire: senti, secondo me il tuo prof sbaglia ma non ci si può fare nulla, cerca di dargli quello che vuole e porta pazienza fino alla fine del corso di studi. Poi passa.

Negare che il figlio abbia subito una ingiustizia, se l'ha subita, non è giusto verso il ragazzo che deve imparare a riconoscere le situazioni giuste ed ingiuste e a valutare che tipo di reazione mettere in atto.

Sono consapevole che il più dele vole succede ciò che dite voi, il problema è che si continua a cercare di chi sia la colpa: dei genitori, dei ragazzi, della scuola, della società, si fanno discussioni su discussioni, conferenze dove naturalmente le associazioni dei genitori danno la colpa alla scuola e dove la scuola dà la colpa ai genitori, dove i figli di parrocchia danno la colpa a you porn e dove gli anticlericali danno la colpa ai cattobuonisti. Tutto questo è assurdo. E' ora di cercare soluzioni: che ci sia il problema è un dato di fatto.

Ancora una volta dico che l'unica soluzione è quella di individuare cosa non piace e agire ciascuno nel proprio piccolo in modo diverso a prescindere da come si comportano gli altri.
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 3:45 pm

Per Ire: Tuttavia molti genitori non fanno rispettare le regole come dovrebbero e concedono una libertà che sconfina nell'anarchia, l'anarchia si sta diffondendo molto tra le nuove generazioni, che credono quasi che sia loro tutto permesso in nome di un malinteso senso di libertà, salvo poi ricevere una forte disillusione dalla vita, che ovviamente non gli permette tutto questo.
Il problema è questo: molti ragazzi partono dall'idea che l'autorità non sia solo contestabile, ma che non esista e che le regole siano sempre un limite alla loro libertà e non un'opportunità per crescere e maturare, per imparare la convivenza civile.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 4:45 pm

@scuola 70, hai sintetizzato bene quello che si stava dicendo.
Il punto è: continuiamo a prendere atto della situazione e a lamentarcene o cerchiamo di cambiarla?

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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 4:49 pm

Ire ha scritto:
@scuola 70, hai sintetizzato bene quello che si stava dicendo.  
Il punto è: continuiamo a prendere atto della situazione e a lamentarcene o cerchiamo di cambiarla?

Questo bisognerebbe chiederlo anche a molti, molti genitori!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 5:29 pm

giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
@scuola 70, hai sintetizzato bene quello che si stava dicendo.  
Il punto è: continuiamo a prendere atto della situazione e a lamentarcene o cerchiamo di cambiarla?

Questo bisognerebbe chiederlo anche a molti, molti genitori!!

No.

Per come la vedo io, questo non ha nessuna importanza.

Non si arriverà mai a mettere insieme tutti gli altri da noi, mai.

Tu vuoi cambiarla? Comincia a fare qualcosa
Io voglio cambiarla? Cerco di fare qualcosa
Ella vuole cambiarla? cominci

E siamo in tre.

E non si può pensare ad un cambiamento epocale e nazionale. E' una lotta da condurre ragazzo per ragazzo, posizione per posizione, partendo da noi senza aspettare gli altri.
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 5:41 pm

No,Ire, adesso inizio ad essere davvero in forte e profondo disaccordo. Mi stupisco in negativo. Dire che non ha alcuna importanza la collaborazione dei genitori in tutto questo significa negare il patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia, significa appunto delegare ogni responsabilità alla scuola proprio come vorrebbero fare comodamente molti genitori. Infatti, anche se ognuno di noi come insegnante cominciasse a fare qualcosa, nella scuola purtroppo c'è anche un fattore esterno (i genitori) da cui non si può prescindere e che obiettivamente limita il nostro potere d'azione con tutta la buona volontà.Che cosa vuoi insinuare, Ire, vuoi insinuare che noi ci lamentiamo e basta? Vuoi avvalorare i luoghi comuni sulla categoria che si lamenta ma non si assume la responsabilità d educare? Ma che cosa ne sai in definitiva, visto che non sei insegnante e quindi non puoi vivere in prima persona che cosa si prova? Davvero, Ire, mi stupisco della tua affermazione secondo cui i genitori non abbiano importanza, l'hanno eccome.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 5:59 pm

Voglio dire solo e soltanto che fino a quando ognuno di noi aspetterà a muoversi solo se lo fanno anche gli altri non si farà proprio nulla.


Certo che i genitori hanno importanza, hanno una importanza fondamentale, ma se non si muovono? noi che facciamo?

Ammesso che sia possibile un cambiamento di rotta l'unico modo per ottenerlo è smetterla di dire che gli altri sono importanti e cominiciare a pensare che siamo importanti noi.
Smetterla di dire chi debba fare qualcosa e cominciare noi a farla.

Gli altri piano piano verranno.

Se tutti aspettano, non comincia nessuno.

Se qualcuno comincia.....ma non possiamo aspettare che cominci lui.

In ogni campo, in ogni ambito, in ogni situazione, in ogni circostanza della vita: se vogliamo qualcosa dobbiamo cominciare a darci da fare per ottenerla.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 6:10 pm

Ire ha scritto:
Voglio dire solo e soltanto che fino a quando ognuno di noi aspetterà a muoversi solo se lo fanno anche gli altri non si farà  proprio nulla.


Certo  che i genitori hanno importanza, hanno una importanza fondamentale, ma se non si muovono? noi che facciamo?

Ammesso che sia possibile un cambiamento di rotta l'unico modo per ottenerlo è smetterla di dire che gli altri sono importanti e cominiciare a pensare che siamo importanti noi.
Smetterla di dire chi  debba fare qualcosa e cominciare noi a farla.

Gli altri piano piano verranno.

Se tutti aspettano, non comincia nessuno.

Se qualcuno comincia.....ma non possiamo aspettare che cominci lui.

In ogni campo, in ogni ambito, in ogni situazione, in ogni circostanza della vita: se vogliamo qualcosa dobbiamo cominciare a darci da fare per ottenerla.

E secondo te noi docenti non ci diamo da fare???
Mi dispiace, ma a volte mi sembra che parli senza cognizione di causa!

Ire, per me, non vuoi renderti conto che la scuola è una grande comunità dove sono tanti i protagonisti e se si vuole un cambiamento, questo non può partire dalla volontà del singolo o dei singoli (io, tu, ella...i tre singoli che hai citato nel post precedente) che fallirebbero miseramente se una parte consistente dei "protagonisti" continuerebbe a mettere volutamente il bastone fra le ruote ( vedi le numerose famiglie che spalleggiano sempre e comunque i figli). Per il cambiamento di cui si parla è indispensabile la collaborazione di tutti i protagonisti coinvolti, ma tu ritiene che il coinvolgimento delle famiglie e conseguentemente dei loro figli e nostri studenti non sia importante, anzi per te sembra quasi inutile, per me è invece indispensabile!!

E' un modo come un altro per dirci, ancora una volta "Se non c'è cambiamento la colpa è vostra che come docenti non avete agito e non avete fatto in modo che si realizzasse", cioè un modo come un altro per dare la colpa sempre ai "soliti noti", cosa che ti gratifica molto Ire ultimamente!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 6:21 pm

Bene Giovanna, aspetto il tuo cambiamento sinergico tra scuola e famiglia.



Lo sai, sono ignorane come una capra, e quindi probabilmente sbaglio analisi. Aiutami tu: quale cambiamento del passato è iniziato con la collaborazione di tutti?

Io non ne ricordo, ma come dici bene tu, parlo senza cognizione di causa.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 9:48 pm

purtroppo il cambiamento non puo' avvenire se dall'alto non siamo tutelati e se noi stessi non ci tuteliamo. prendi uno schiaffo: bene, io sono un pubblico ufficiale e mi tutelo dennciando perche' io, prima di tutto, rappresento lo Stato. Poi pero' ci sono dirigenti che fanno muro e giudici che intervengono in campi in cui assolutamente non possono! pero' anche noi ci mettiamo del nostro: pensate a quanti docenti accompagnano i ragazzi in gita, a gratis ed assumendosi una responsabilita' abnorme. se non siamo noi i primi a riprenderci il nostro ruolo....
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 11:24 pm

Ire ha scritto:
Voglio dire solo e soltanto che fino a quando ognuno di noi aspetterà a muoversi solo se lo fanno anche gli altri non si farà  proprio nulla.


Certo che i genitori hanno importanza, hanno una importanza fondamentale, ma se non si muovono? noi che facciamo?

NOI chi?

Adesso parli a nome degli insegnanti?

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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 7:36 am

Noi.

Noi le persone che invece di scannarsi a vicenda si interrogano e desiderano agire nel senso del cambiamento (e magari qualcosa fanno pure)

In quel noi sono inclusi genitori, insegnanti, ds, ata, istituzioni e anche studenti.

Direi che pochi sono esclusi, qualcuno sì, ma non appartiene ad una specifica categoria professionale, solo al novero dei quaquaraquà. Ed è noto, quel novero è trasversale.
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 10:13 am

Ma allora ti contraddici! Prima dici che la famiglia NON ha importanza e scarichi tutta la colpa o quasi sugli insegnanti, poi però, visto che gli altri hanno capito l'antifona, fai macchina indietro, ma con tutto il rispetto dov'è la serietà, Ire?.....
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 10:36 am

Imparare a leggere oltre i pregiudizi è esercizio troppo difficile?


(perdonatemi, magari la provocazione è leggermente un tantino sopra le righe ma mi sarei leggermente rotta, oltre ai legamenti  che  mi costringono qui a luglio, anche la capacità di tolleranza delle letture superficiali)

dopo averti invitato alla rilettura ti spiego, evidentemente ho mancato in chiarezza:

La famiglia è indispensabile, è il primo ambiente deputato all'educazione e la collaborazione con la scuola è elemento essenziale nella riuscita di qualsiasi processo di cambiamento.

E questa è la teoria

La pratica è che parte delle famiglie latitano così come latita parte della componente scuola.

Per noi (inteso come ho spiegato sopra) questo non deve avere nessuna importanza e non deve costituire un freno. Non si può aspettare che si decidano a collaborare quelli che non vogliono farlo.
Ci si mette di impegno e si cambia ugualmente  piano piano,  passo passo, indipendentemente dagli assenti.

Ergo:  non ha alcuna importanza se le famiglie non ci sono basta che ci sia una parte di famiglie, basta che ci siano le famiglie che vogliono  esserci, anche se sono due in tutto il paese, così come non ha alcuna importanza se non c'è la scuola, basta che ci sia una parte della scuola, basta che ci  sia la scuola che ha voglia di esserci, anche se si tratta della ds e di quattro docenti della scuola vicino a casa.

Non è importante chi non c'è. E' importante chi c'è.
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 12:01 pm

Ire ha scritto:
Imparare a leggere oltre i pregiudizi è esercizio troppo difficile?

dopo averti invitato alla rilettura ...

Rileggiamo:

Ire ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Questo bisognerebbe chiederlo anche a molti, molti genitori!!
No

Ire ha scritto:
evidentemente ho mancato in chiarezza:
Ecco, magari questa va meglio della frase precedente.

Ire ha scritto:

Ergo: non ha alcuna importanza se le famiglie non ci sono basta che ci sia una parte di famiglie, basta che ci siano le famiglie che vogliono esserci, anche se sono due in tutto il paese, così come non ha alcuna importanza se non c'è la scuola, basta che ci sia una parte della scuola, basta che ci sia la scuola che ha voglia di esserci, anche se si tratta della ds e di quattro docenti della scuola vicino a casa.

Ahinoi, non basta per nulla.
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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 12:53 pm

mac67 ha scritto:
Ahinoi, non basta per nulla.

sai come diciamo a bologna?

"piuttosto che niente è meglio piuttosto"

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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 1:07 pm

Ire ha scritto:
Imparare a leggere oltre i pregiudizi è esercizio troppo difficile?


(perdonatemi, magari la provocazione è leggermente un tantino sopra le righe ma mi sarei leggermente rotta, oltre ai legamenti  che  mi costringono qui a luglio, anche la capacità di tolleranza delle letture superficiali)

dopo averti invitato alla rilettura ti spiego, evidentemente ho mancato in chiarezza:

Evidentemente Ire, non sempre sei chiara e molto spesso fai "marcia indietro" sulle tue precedenti affermazioni come ti ha fatto notare Scuola70, contraddicendo ciò che avevi sostenuto.

A quanto ti ha egregiamente fatto notare Mac aggiungo che dopo il tuo "No" in risposta al mio intevento: "Questo bisognerebbe chiederlo anche a molti, molti genitori!!", hai ulteriormente ribadito:
"Per come la vedo io, questo non ha nessuna importanza."
.....quindi Ire?? Ha importanza o non ha importanza???
Non è molto chiara la tua posizione perchè dopo affermi il contrario, cioè: "La famiglia è indispensabile, è il primo ambiente deputato all'educazione e la collaborazione con la scuola è elemento essenziale nella riuscita di qualsiasi processo di cambiamento."

Dici e ci esorti ad "Imparare a leggere oltre i pregiudizi", ma di quali pregiudizi parli??? Noi leggiamo ciò che scrivi e se una tua affermazione fa a pugni con quella successiva perchè ti risenti se te lo facciamo notare sostenendo che ti saresti "leggermente rotta, .... anche la capacità di tolleranza delle letture superficiali"........forse anche noi, scusami se te lo dico, abbiamo il sacrosanto diritto di esserci rotti delle tue continue e inutili provocazioni e contraddizioni!!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 1:10 pm

Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
Ahinoi, non basta per nulla.

sai come diciamo a bologna?

"piuttosto  che niente è meglio piuttosto"


Ma dite pure "chi si contenta gode così così".

Come ti abbiamo già spiegato altrove, non è che alziamo bandiera bianca per questo. Ma avremo almeno il diritto di fare presente che, nonostante i nostri sforzi, i risultati non sono esaltanti?

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 1:53 pm

giovanna onnis ha scritto:

Evidentemente Ire, non sempre sei chiara e molto spesso fai "marcia indietro" sulle tue precedenti affermazioni come ti ha fatto notare Scuola70, contraddicendo ciò che avevi sostenuto.

A quanto ti ha egregiamente fatto notare Mac aggiungo che dopo il tuo "No" in risposta al mio intevento: "Questo bisognerebbe chiederlo anche a molti, molti genitori!!", hai ulteriormente ribadito:
"Per come la vedo io, questo non ha nessuna importanza."
.....quindi Ire??  Ha importanza o non ha importanza???
Non è molto chiara la tua posizione perchè dopo affermi il contrario, cioè: "La famiglia è indispensabile, è il primo ambiente deputato all'educazione e la collaborazione con la scuola è elemento essenziale nella riuscita di qualsiasi processo di cambiamento."

Credo che il punto di vista di ire, già ripetutamente espresso da anni e anni, sia sostanzialmente questo: se sbaglia la famiglia, è vero che moralmente è una cosa brutta e deplorevole, ma purtroppo non si può fare niente per impedirglielo e bisogna accettare qualsiasi realtà familiare così com'è, e quindi deve immediatamente subentrare qualcun altro che si fa un mazzo così per mettere una pezza alle mancanze della famiglia; mentre, se sbaglia un insegnante, allora è schifosamente imperdonabile a prescindere, e merita qualsiasi infamia, qualsiasi persecuzione legale e qualsiasi vendetta.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 2:06 pm

mac67 ha scritto:
Ma dite pure "chi si contenta gode così così".

Mai sentito.


mac67 ha scritto:
Come ti abbiamo già spiegato altrove, non è che alziamo bandiera bianca per questo. Ma avremo almeno il diritto di fare presente che, nonostante i nostri sforzi, i risultati non sono esaltanti?
hai voglia se ne avete il diritto!

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 2:25 pm

Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
Ma dite pure "chi si contenta gode così così".

Mai sentito.

Ligabue ...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mar Lug 15, 2014 2:47 pm

ahia!
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