Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
AutoreMessaggio
Benny77



Messaggi : 320
Data d'iscrizione : 19.10.10

MessaggioOggetto: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Mer Lug 09, 2014 8:27 pm

Promemoria primo messaggio :

Scusate se ho copia/incollato l'articolo, ma a volte capita che queste pagine vengono stranamente "offuscate" .... magari sparirà anche da qui ..... XD

Mamma di una diplomanda picchia il presidente di commissione

La mamma di una diplomanda dell’Istituto Comprensivo Statale di Caltanissetta Pietro Leone ha schiaffeggiato il presidente di commissione, gridando furiosamente queste parole: “Ha distrutto il percorso sanitario costruito in tre anni con i medici dell’Asp. Mia figlia non è violenta ma andava tutelata“. Una vicenda incredibile, che ha sconvolto la dirigente dell’istituto, che oltretutto ha dovuto ricorrere alle cure sanitarie dopo il gesto violento della donna e non ha potuto presiedere la commissione il giorno dopo.

La mamma della ragazza ha inoltre minacciato la commissione di rivolgersi alle istituzioni e di procedere per vie legali, in quanto consapevole che la figlia non avrebbe potuto conseguire il diploma ma, così sostiene la donna, la sua ragazza avrebbe dovuto essere tutelata proprio dalle istituzioni scolastiche. Invece alla studentessa è stata inviata una comunicazione chiara e precisa che non avrebbe dovuto presentarsi per svolgere la seconda prova d’esame.

La madre ha dichiarato che la figlia è in cura terapeutica presso il Centro di Salute Mentale dell’Asp, ma non è una ragazza violenta ed è assolutamente innocua. “Mia figlia soffre d’ansia, una patologia ben nota alla stessa Vincenza Mancuso, presidente di commissione, considerato che il 13 giugno, poco prima dell’avvio delle sessioni d’esami di stato, sono stata costretta a consegnare una certificazione medica per il particolare stato di salute di mia figlia. Accorgimenti apparentemente ignorati da tutto il corpo docenti che non sarebbe intervenuto per sedare lo stato d’animo di mia figlia”. Queste le dichiarazioni della donna che vuole in tutti i modi proteggere la figlia da ulteriori danni psicologici che le provocherebbe l’esclusione dagli esami, cosa che invece sarebbe un’occasione per infondere fiducia nella ragazza a proseguire con più tranquillità e fiducia in sé stessa.

Le opinioni sono divergenti, e quelle della presidente di commissione non combaciano con quelle affermate dalla mamma della ragazza. Certo, in uno stato di patologia particolare riconosciuto e certificato, qualche attenuante potrebbe esserci nella valutazione di un esame scolastico, e la ragazza aveva fornito tutta la documentazione necessaria a far procedere regolarmente le cose. Attendiamo di sapere come finisce e se il gesto della mamma avrà ripercussioni legali, intentate magari dalla stessa presidente di commissione.

fonte

altra fonte

Ho tante domande: perchè la mamma ha dichiarato (ammesso che l'abbia realmente fatto) che la figlia non è una ragazza violenta ed è assolutamente innocua?

Cosa avrebbero dovuto fare i docenti per sedare la crisi d'ansia?

Come fa a sapere che non hanno fatto nulla?

Perchè soffrendo di "ansia da prestazione" (qui mi ricordo un post di avido che mi fa ancora ridere!!) la comunicazione viene consegnata solo il 13 giugno?

A fronte di tale comunicazione (che poi è l'unica cosa seria della faccenda) come ci si deve comportare?

A voi se volete le risposte o altre domande
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
carla75



Messaggi : 4283
Data d'iscrizione : 26.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Sab Lug 12, 2014 10:26 pm

Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
carla75 ha scritto:
                  Avendo una laurea in giurisprudenza non mi servono articolati per leggere quello che si già. Il libero convincimento è sulla ricostruzione del fatto, non sulla applicazione della norma. Se poi vuoi darmi maggiori delucidazioni sono pronta ad ascoltare.

Game, set, match.

Indubbiamente

Evidentemente la professione diversa poi indirizza gli interessi e le conoscenze verso competenze di altro tipo.
come è giusto che sia.
rispetto sempre le opinioni altrui ma qui stiamo esagerando. mi dispiace, ma pensi, sbagliando, che due articoletti su internet faccia di te una Dirigente, professionista, scienziata, giudice avvocato.... e piu' volte, e non solo da me, sei stata smentita alla grande, e quando e' accaduto , con grande abilita' hai cambiato discorso o hai dichiarato di essere stata offesa sul forum, quando sei tu per prima a farlo. con me non attacca. Se vuoi mi rispondi sull'argomento: sono pronta ad imparare anche da te, non solo dal Crisafulli, Bianca, Campobasso, Torrente, Ulpiano, Gaio, Guarino ecc..... senno' io non ho nulla da condividere. il fatto di volerti informare su tutto ti fa anche onore, ma credimi, una laurea non si prende su Google.
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Sab Lug 12, 2014 10:34 pm

Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
carla75 ha scritto:
                  Avendo una laurea in giurisprudenza non mi servono articolati per leggere quello che si già. Il libero convincimento è sulla ricostruzione del fatto, non sulla applicazione della norma. Se poi vuoi darmi maggiori delucidazioni sono pronta ad ascoltare.

Game, set, match.

Indubbiamente :-D

Evidentemente la professione diversa poi indirizza gli interessi e le conoscenze verso competenze di altro tipo.
come è giusto che sia.
Sempre frecciatine vero Ire? Quando ti stancherai?
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Sab Lug 12, 2014 10:37 pm

carla75 ha scritto:
Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
carla75 ha scritto:
                  Avendo una laurea in giurisprudenza non mi servono articolati per leggere quello che si già. Il libero convincimento è sulla ricostruzione del fatto, non sulla applicazione della norma. Se poi vuoi darmi maggiori delucidazioni sono pronta ad ascoltare.

Game, set, match.

Indubbiamente

Evidentemente la professione diversa poi indirizza gli interessi e le conoscenze verso competenze di altro tipo.
come è giusto che sia.
rispetto sempre le opinioni altrui ma qui stiamo esagerando. mi dispiace, ma  pensi, sbagliando,  che due articoletti su internet faccia di te una Dirigente, professionista, scienziata, giudice avvocato.... e piu' volte, e non solo da me, sei stata smentita alla grande, e quando e' accaduto , con grande abilita' hai cambiato discorso o hai dichiarato di essere stata offesa sul forum, quando sei tu per prima a farlo. con me non attacca. Se vuoi mi rispondi sull'argomento: sono pronta ad imparare anche da te, non  solo dal Crisafulli, Bianca, Campobasso, Torrente, Ulpiano, Gaio, Guarino ecc..... senno' io non ho nulla da condividere. il fatto di volerti informare su tutto ti fa anche onore, ma credimi, una laurea non si prende su Google.

Brava Carla, sono solidale con te......quando ci vuole ci vuole!!
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 4699
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Sab Lug 12, 2014 10:54 pm

Non capisco, ma a questo punto non conta nulla.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Dom Lug 13, 2014 9:12 am

Hai ragione Mac, non conta nulla, e sono sempre pronta a riconoscere onore al merito.

Hai dato il match a Carla 75 per la  sua affermazione di essere laureata in giurisprudenza e sono stata pronta a riconoscere la vittoria però.....


Avendo presenti le caratteristiche intrinseche del mondo virtuale cerco di stare attenta e la mia attenzione questa volta mi ha fatto ricordare una recentissima discussione nella quale siamo stati coinvolti, tra gli altri, io te e Carla 75.  Si tratta di quella sul cyberbullismo.

Te ne copio alcuni stralci:

carla75 ha scritto:
Io navigo sul forum per avere informazioni. non per fare due chiacchiere.

se una persona mi dice che c'e' una responsabilita' del docente allora mi dica di cosa puo' essere accusato. se un genitore viene da me per dirmi che, fuori dal contesto scolastico il figlio ha subito vessazioni io ho il compito di invitarlo a fare denuncia. La responsabilita' educativa e di sorveglianza del ragazzo fuori dalla scuola e' del genitore. a limite posso informare della cosa il DS che e' il responsabile legale della scuola. se parliamo di obbligo morale, questo e' un altro campo dove nessun giudice puo' intervenire, o meglio, nessun giudice in nessuno Stato democratico.


Poi un tuo intervento che ho apprezzato moltissimo

Mac67 ha scritto:
Finché ci confrontiamo con opinioni diverse sul da farsi, la diversità delle posizioni è buona cosa.

Qui però stiamo parlando di risvolti penali del lavoro di un docente e per di più siamo su un forum che fornisce un prezioso aiuto al mondo della scuola, anche sul versante normativo.

Allora chiedo a qualcuno dei moderatori di intervenire chiarendo quali sono i limiti delle responsabilità dei docenti nei casi considerati. Giusto per evitare che un lettore di passaggio tragga conclusioni errate leggendo affermazioni fantasiose.

e successivamente al tuo quello di Carla che dice

Carla75 ha scritto:
e infatti ti ho chiesto di approfondire o di darmi spunti per farlo da sola. non ascolto chi semplicemente mi dice che se non faccio una cosa poi ci pensano i giudici e basta!

Mi chiedo perchè un laureato in giurisprudenza che ha le risposte alla tua domanda, perchè per laurearsi queste cose le ha decisamente studiate, continui a cercare invece di palesarsi come giurisesperto  e mettere anche te nella condizione di sapere.
Sul forum si fa questo: si cercano e si danno informazioni.


Mi sentirei più soddisfatta se il laureato in giurisprudenza avesse risposto, nell'ordine:

"guarda Ire che dici scemenze perchè la responsabilità si configura così così e così per questo e questo e questo articolo di codice"


"mac, stai tranquillo, Ire dice scemenze perchè la responsabilità di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni quale tu sei nel momento in cui arriva un genitore e ti mette a conoscenza di un reato finisce davanti a........ per questo questo e questo articolo di codice"

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
carla75



Messaggi : 4283
Data d'iscrizione : 26.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Dom Lug 13, 2014 9:30 am

Allora ti spiego Ire: un laureato in giurisprudenza non e' un conoscitore di leggi. e siccome in Italia ve ne sono migliaia e migliaia, ovviamente non posso conoscerle tutte e se qualche collega me ne cita alcune evito caldamente di andarmele a cercare. Un giurista interpreta le leggi, conosce i principi del diritto, studia i casi: nessun avvocato (a meno che non siano situazioni di ordinaria amministrazione) ti dara' immediatamente la risposta ai tuoi quesiti. Il caso va analizzato e studiato. Ecco perche' si chiamano studi legali ed ecco perché negli studi legali ci si specializza in settori specifici. Poi ovviamente non rispondo sempre e a tutto (anche quando non sono affatto d'accordo) per ovvi motivi: io non faccio il consulente legale nel forum e chi lo vuole puo' contattare un avvocato e pagarlo, sicuramente facendolo di mestiere sara' molto piu' preparato di me. alle volte poi dei colleghi rispondono prima e, nel caso che tu citi sopra, alcuni colleghi ti hanno ben esposto il da farsi.

spero di essere stata chiara. pero' quando sento delle corbellerie non posso resistere: il Pei e' un contratto che il docente stipula con la famiglia!?! i giudici emettono sentenze secondo coscienza!?!!?
e non vado oltre.
Tornare in alto Andare in basso
carla75



Messaggi : 4283
Data d'iscrizione : 26.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Dom Lug 13, 2014 9:39 am

Mi sentirei più soddisfatta se il laureato in giurisprudenza avesse risposto, nell'ordine:

"guarda Ire che dici scemenze perchè la responsabilità si configura così così e così per questo e questo e questo articolo di codice"


"mac, stai tranquillo, Ire dice scemenze perchè la responsabilità di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni quale tu sei nel momento in cui arriva un genitore e ti mette a conoscenza di un reato finisce davanti a........ per questo questo e questo articolo di codice"



ancora.
il caso non e' cosi' semplice che tu lo esponi. Bisognerebbe vedere la casistica, cioe' l'evoluzione giurisprudenziale in merito. se lavorassi uno studio passerei la giornata a fare ricerche e poi ti risponderei. ma io non faccio questo lavoro: se vuoi risposte certe da un esperto pagati un legale e non cercarle in un forum
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 4699
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Dom Lug 13, 2014 10:25 am

carla75 ha scritto:
Mi sentirei più soddisfatta se il laureato in giurisprudenza avesse risposto, nell'ordine:

"guarda Ire che dici scemenze perchè la responsabilità si configura così così e così per questo e questo e questo articolo di codice"


"mac, stai tranquillo, Ire dice scemenze perchè la responsabilità di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni quale tu sei nel momento in cui arriva un genitore e ti mette a conoscenza di un reato finisce davanti a........ per questo questo e questo articolo di codice"



ancora.
il caso non e' cosi' semplice che tu lo esponi. Bisognerebbe vedere la casistica, cioe' l'evoluzione giurisprudenziale in merito. se lavorassi uno studio passerei la giornata a fare ricerche e poi ti risponderei. ma io non faccio questo lavoro: se vuoi risposte certe da un esperto pagati un legale e non cercarle in un forum

Molta gente pensa che se hai una laurea allora sei in grado di rispondere su due piedi a qualsiasi domanda. Non sanno che, come disse non ricordo chi, "la cultura non è sapere una cosa, ma sapere in quale libro trovarla".

Andiamo avanti, l'argomento comincia a stufare oltremodo, come molti altri che hanno avuto sviluppi analoghi.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15849
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Dom Lug 13, 2014 1:24 pm

mac67 ha scritto:

Molta gente pensa che se hai una laurea allora sei in grado di rispondere su due piedi a qualsiasi domanda. Non sanno che, come disse non ricordo chi, "la cultura non è sapere una cosa, ma sapere in quale libro trovarla".
.
Non è una critica, solo mi ha fatto sorridere.
Tornare in alto Andare in basso
Online
mac67



Messaggi : 4699
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Dom Lug 13, 2014 2:00 pm

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:

Molta gente pensa che se hai una laurea allora sei in grado di rispondere su due piedi a qualsiasi domanda. Non sanno che, come disse non ricordo chi, "la cultura non è sapere una cosa, ma sapere in quale libro trovarla".
.
Non è una critica, solo mi ha fatto sorridere.

Credo fosse Beniamino Placido, ma non sono sicuro, come non sono sicuro che non citasse a sua volta qualcun altro.
Tornare in alto Andare in basso
pulsar



Messaggi : 221
Data d'iscrizione : 21.07.12

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Dom Lug 13, 2014 7:49 pm

Ai miei figli,quando erano studenti, dicevo sempre che gli insegnanti hanno ragione pure quando sbagliano. Adesso questi vengono perfino uccisi(in Francia ,mi sembra) e qualcuno prova pure a difendere genitori e ragazzi violenti o almeno cerca di giustificare i loro gesti. Sono proprio diventata vecchia...
Ps. Soffro di attacchi di panico e non mi sono mai sognata di fare il male a qualcuno.
Scusate l'amarezza, ma immagino cosa succederà in futuro.
Tornare in alto Andare in basso
carla75



Messaggi : 4283
Data d'iscrizione : 26.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Dom Lug 13, 2014 8:11 pm

pulsar ha scritto:
Ai miei figli,quando erano studenti, dicevo sempre che gli insegnanti hanno ragione pure quando sbagliano. Adesso questi vengono perfino uccisi(in Francia ,mi sembra) e qualcuno prova pure a difendere genitori e ragazzi violenti o almeno cerca di giustificare i loro gesti. Sono proprio diventata vecchia...
Ps. Soffro di attacchi di panico e non mi sono mai sognata di fare il male a qualcuno.
Scusate l'amarezza, ma immagino cosa succederà in futuro.
stai tranquilla Pulsar, non e' la vecchiaia. e' solo degrado sociale...
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 9:12 am

E' vero, qualcuno insegnava così.  Ci provavano anche con me ad insegnarmelo ma non funzionava, hanno dovuto per forza di cose convenire con me che non fosse giusto.

chi sbaglia, non ha ragione.
chi sbaglia deve correggersi e correggere l'errore

Quello che alla fine mi hanno insegnato, che io ho insegnato ai miei figli e che vorrei che  fosse l'approccio normale  tra le persone è che abbiamo il dono della parola e dell'intelletto, doni da usare per risolvere le controversie:  Non serve altro.

intelletto per valutare la situazione che si è creata
parola per rivendicare le proprie  ragioni
intelletto per capire le ragioni dell'altro
parola per concordare un rimedio
intelletto per metterlo in pratica
parola per chiedere scusa

Non esiste ragione dove c'è lo sbaglio e non esiste motivo per non cercare di correggerlo.

Voler mantenere la ragione dalla parte di qualcuno, sempre e comunque, significa arrivare a suscitare sentimenti di ribellione che poi portano a piccole e grandi vendette.
in famiglia, nel gruppo di amici, nella scuola, nel rapporto tra gli Stati

(trascurando per un attimo le questioni di interesse economico che rendono ingenuo ciò che ho detto)

Non si deve insegnare a subire si deve insegnare a valere, con rispetto, tolleranza e attenzione per le ragioni altrui.

Il resto si è visto che non funziona ed è un dato di fatto  considerando dove siamo arrivati con gli insegnamenti che tu, Pulsar, ricordi con nostalgia.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Scuola70



Messaggi : 577
Data d'iscrizione : 28.02.14

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 9:56 am

Per Ire: Tu hai detto che lo stress prende tutti noi, ma perchè diamine questo loro stress dev'essere sfogato sulla pelle di noi docenti? E poi, a me sembra che tu, anche se non lo affermi esplicitamente, abbia letto gli articoli essendo dalla parte dei genitori,sei sempre dalla loro parte a prescindere e si vede lontano da un miglio, altrimenti non parleresti di stress e altro.
E noi docenti allora? Sai quante volte viene voglia di dare sberle a certi genitori incapaci, che ti accusano, oppure deboli, senza spina dorsale, che capisci benissimo che lasciano i figli allo sbaraglio senza controllarli in nulla, nè nei compiti, nè nelle amicizie che frequentano, in niente.
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 4699
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 10:04 am

pulsar ha scritto:
Ai miei figli,quando erano studenti, dicevo sempre che gli insegnanti hanno ragione pure quando sbagliano.

Ire ha scritto:
E' vero, qualcuno insegnava così.  Ci provavano anche con me ad insegnarmelo ma non funzionava, hanno dovuto per forza di cose convenire con me che non fosse giusto.

Iperbole: figura retorica, che consiste nell'esagerare la descrizione di qualcosa.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 10:10 am

Non credo
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
pulsar



Messaggi : 221
Data d'iscrizione : 21.07.12

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 10:25 am

Ognuno educa i figli in base alle proprie esperienze , Ire. Ai miei figli non ho insegnato a subire, bensì a capire che nessuno è perfetto, che tutti possono sbagliare . Gli insegnanti vanno rispettati anche nelle loro debolezze. Sono usciti dalla scuola senza problemi di rivalsa nei confronti di alcuno e con bei ricordi dei loro insegnanti. Non sono d'accordo con te, Ire .Se fosse come dici, dovrei vedere ragazzi maturi e responsabili, capaci di dialogare serenamente con i loro educatori. Contestano i voti in malo modo, chiedono aiuto a mamma e a papà che si presentano imbestialiti a scuola, pronti a far valere le ragioni dei loro geniali figli anche usando le mani. E' la scuola di oggi che mi fa paura, Ire e ancor di più me ne fa quella che si profila all'orizzonte.
Anche se io sono vecchietta, Ire, i miei figli hanno 22 e 26 anni.
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 4699
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 11:04 am

Ire ha scritto:
Non credo

Vedo che non riconosci un'iperbole nemmeno se te la presentano (secondo me, fai finta). Contenta tu ...
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47876
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 11:14 am

Il rapporto tra insegnanti e studenti non può essere paritario, altrimenti gli insegnanti si troverebbero sempre in minoranza, visto che gli alunni sono più numerosi, hanno dalla loro parte i genitori e, nel 90% dei casi, anche il Ds; con l'effetto paradossale che a prendere le decisioni sarebbe proprio la componente più immatura e che dovrebbe essere guidata ed educata dalle altre.
A tutti piacerebbe una scuola in cui ci si confronta e si trovano delle soluzioni di comune accordo, ma come dimostra l'esperienza di questi ultimi anni questo si risolve in una continua contrattazione al ribasso. Bisogna ripristinare il rispetto dei ruoli, come penso debba essere anche tra genitori e figli.
Ai miei alunni dico sempre (con un sorriso benevolo) che loro sono liberi di fare tutte le richieste che vogliono e che io sono libero di respingerle se ritengo che non siano valide o semplicemente realizzabili; naturalmente ne spiego anche le ragioni, ma non mi aspetto che tutti le capiscano e le condividano.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15849
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 11:46 am

mac67 ha scritto:
pulsar ha scritto:
Ai miei figli,quando erano studenti, dicevo sempre che gli insegnanti hanno ragione pure quando sbagliano.

Ire ha scritto:
E' vero, qualcuno insegnava così.  Ci provavano anche con me ad insegnarmelo ma non funzionava, hanno dovuto per forza di cose convenire con me che non fosse giusto.

Iperbole: figura retorica, che consiste nell'esagerare la descrizione di qualcosa.
Ogni buona regola ha le sue buone eccezioni, nei limiti della normalità l'ordine sbagliato è sempre meglio dell'anarchia.
Pensate a Saddam, morivano più persone con lui o ne muoiono più senza di lui ?
Pensando invece a Hitler o Pol Pot l'anarchia è certamente meglio.

Dire che il prof ha ragione anche quando sbaglia significa che se il prof dà un voto ingiusto, una nota immotivata o propone una sospensione immeritata, siamo nei limiti della fallacia umana; sono cose sgradevoli, certo, ma privare il prof della propria autonomia sarebbe peggio.
Che dire invece se il prof ti mettesse la mano fra le gambe ?

Buona l'iperbole, ma bisogna anche affiancargli ragionamenti lineari se si vogliono evitare le parabole distruttive.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 12:43 pm

Dec ha scritto:
Il rapporto tra insegnanti e studenti non può essere paritario, altrimenti gli insegnanti si troverebbero sempre in minoranza, visto che gli alunni sono più numerosi, hanno dalla loro parte i genitori e, nel 90% dei casi, anche il Ds; con l'effetto paradossale che a prendere le decisioni sarebbe proprio la componente più immatura e che dovrebbe essere guidata ed educata dalle altre.
A tutti piacerebbe una scuola in cui ci si confronta e si trovano delle soluzioni di comune accordo, ma come dimostra l'esperienza di questi ultimi anni questo si risolve in una continua contrattazione al ribasso. Bisogna ripristinare il rispetto dei ruoli, come penso debba essere anche tra genitori e figli.
Ai miei alunni dico sempre (con un sorriso benevolo) che loro sono liberi di fare tutte le richieste che vogliono e che io sono libero di respingerle se ritengo che non siano valide o semplicemente realizzabili; naturalmente ne spiego anche le ragioni, ma non mi aspetto che tutti le capiscano e le condividano.

E' evidente Dec che parliamo di cose diverse da queste.

Il professore stabilisce un compito di punizione per tutta la classe e il ragazzino lo ritiene ingiusto? se un compito in più non li fa male (e generalmente non gli fa male) il genitore deve dire: fa bene il professore, ha ragione, ricordati che chi si comporta male non danneggia solo se stesso ma tutti. Dite al vostro compagno che ha rotto le scatole che la pianti e per ora questo compito ve lofate.

Il professore invece chiede alle femmine su cosa e quando desiderino essere interrogate, non mette il voto per una interrogazione andata male dicendo "dai, studia un po' di più che ti chiamo domani" mentre ai maschi fa interrogazioni a sorpresa e non concede possibilità di rimedio? Non mi sembra si possa dire che il professore ha sempre ragione.

(situazione realmente successa, dec)

Tra questi due casi ce ne sono millemila. Rimostranze, offese, ingiustizie, errori involontari, incomprensioni, equivoci.
Per ognuno, al fine di un buon proseguimento del rapporto, è necessario spendere due parole e un po' di tempo.

E' chiaro che mi sta bene che un docente di un certo tipo, ipotizziamo te, che mi sembri essere persona dotata di buon senso e raziocinio, dica siete liberi di dire quello che volete e io sono libero di ascoltarvi o no. Va benissimo. Ma se io genitore o io alunno ti chiedo un colloquio in disparte e ti chiedo di spiegare la tua decisione tu devi essere in grado di farlo per dimostrarmi che non è frutto di un tiramento di denti ma parte di un progetto didattico educativo. Che accetterò anche se non mi vede d'accordo.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 12:48 pm

avido ha scritto:
Dire che il prof ha ragione anche quando sbaglia significa che se il prof dà un voto ingiusto, una nota immotivata o propone una sospensione immeritata, siamo nei limiti della fallacia umana; sono cose sgradevoli, certo, ma privare il prof della propria autonomia sarebbe peggio.

Niente di più possibile dell'errore, anche i prof sono umani.

Però il voto ingiusto va corretto
e la nota immotivata non compromette il voto di condotta

E cosa c'è di più autorevole di un prof che dice "scusa, hai ragione, ho sbagliato"?
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 12:56 pm

Ire ha scritto:
E' vero, qualcuno insegnava così.  Ci provavano anche con me ad insegnarmelo ma non funzionava, hanno dovuto per forza di cose convenire con me che non fosse giusto.

chi sbaglia, non ha ragione.
chi sbaglia deve correggersi e correggere l'errore

Quello che alla fine mi hanno insegnato, che io ho insegnato ai miei figli e che vorrei che  fosse l'approccio normale  tra le persone è che abbiamo il dono della parola e dell'intelletto, doni da usare per risolvere le controversie:  Non serve altro.

intelletto per valutare la situazione che si è creata
parola per rivendicare le proprie  ragioni
intelletto per capire le ragioni dell'altro
parola per concordare un rimedio
intelletto per metterlo in pratica
parola per chiedere scusa

Non esiste ragione dove c'è lo sbaglio e non esiste motivo per non cercare di correggerlo.

Voler mantenere la ragione dalla parte di qualcuno, sempre e comunque, significa arrivare a suscitare sentimenti di ribellione che poi portano a piccole e grandi vendette.
in famiglia, nel gruppo di amici, nella scuola, nel rapporto tra gli Stati

(trascurando per un attimo le questioni di interesse economico che rendono ingenuo ciò che ho detto)

Non si deve insegnare a subire si deve insegnare a valere, con rispetto, tolleranza e attenzione per le ragioni altrui.

Il resto si è visto che non funziona ed è un dato di fatto  considerando dove siamo arrivati con gli insegnamenti che tu, Pulsar, ricordi con nostalgia.
Io davanti ai miei figli non ho mai criticato l'operato dei loro insegnanti, se c'erano dei problemi chiedevo colloquio con il docente, ma i miei figli dovevano rispettare la figura dell'insegnate e così è sempre stato e lo è tuttora per il figlio che frequenta ancora il Liceo.
E' l'atteggiamento diverso dei genitori che, oggi, fa sentire molti studenti autorizzati a fare di tutto e di più, tanto ci sono papà e mamma che li spalleggiano sempre e comunque.

Lo studente non può trattare a "tu per tu" con il docente, può esprimere critiche, chiedere spiegazioni, ma sempre con rispetto che, sicuramente viene a mancare se i genitori svalutano la figura dell'insegnante ai loro occhi.

Ti parla una che da liceale era una grande contestatrice senza peli nella lingua, gli insegnanti non mi mettevano soggezione, ma interagivo con loro nel totale rispetto della loro figura e delle loro funzioni......oggi in molti casi non è più così......forse intuisci il motivo!!
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 1:15 pm

pulsar ha scritto:
Ognuno educa i figli in base alle proprie esperienze , Ire. Ai miei figli non ho insegnato a subire, bensì  a capire che nessuno è perfetto, che tutti possono sbagliare . Gli insegnanti vanno rispettati anche nelle loro debolezze. Sono usciti dalla scuola senza problemi di rivalsa nei confronti di alcuno e con bei ricordi dei loro insegnanti. Non sono d'accordo con te, Ire .Se fosse come dici, dovrei vedere ragazzi maturi e responsabili, capaci di dialogare serenamente con i loro educatori. Contestano i voti in malo modo, chiedono aiuto a mamma e a papà che si presentano imbestialiti a scuola, pronti a far valere le ragioni dei loro geniali figli anche usando le mani. E' la scuola di oggi che mi fa paura, Ire e ancor di più me ne fa quella che si profila all'orizzonte.
Anche se io sono vecchietta, Ire, i miei figli hanno 22 e 26 anni.

Sono d'accordissimo con te.
Gli insegnanti vanno rispettati nelle loro debolezze-
Gli insegnanti debbono ammettere di avere debolezze e non arroccarsi-

Non vedi ragazzi maturi e per questo non sei d'accordo con me........... non ho detto, pulsar, che l'educazione impartita nella maggior parte delle famiglie oggi è quella che ho illustrato io. Ho risposto a te che dicevi una volta si diceva che i prof avevano sempre ragione.

Anche io sono molto preoccupata.
E cerco di fare qualcosa.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47876
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"   Lun Lug 14, 2014 1:30 pm

Ire ha scritto:
Dec ha scritto:
Il rapporto tra insegnanti e studenti non può essere paritario, altrimenti gli insegnanti si troverebbero sempre in minoranza, visto che gli alunni sono più numerosi, hanno dalla loro parte i genitori e, nel 90% dei casi, anche il Ds; con l'effetto paradossale che a prendere le decisioni sarebbe proprio la componente più immatura e che dovrebbe essere guidata ed educata dalle altre.
A tutti piacerebbe una scuola in cui ci si confronta e si trovano delle soluzioni di comune accordo, ma come dimostra l'esperienza di questi ultimi anni questo si risolve in una continua contrattazione al ribasso. Bisogna ripristinare il rispetto dei ruoli, come penso debba essere anche tra genitori e figli.
Ai miei alunni dico sempre (con un sorriso benevolo) che loro sono liberi di fare tutte le richieste che vogliono e che io sono libero di respingerle se ritengo che non siano valide o semplicemente realizzabili; naturalmente ne spiego anche le ragioni, ma non mi aspetto che tutti le capiscano e le condividano.

E' evidente Dec che parliamo di cose diverse da queste.

Il professore stabilisce un compito di punizione per tutta la classe e il ragazzino lo ritiene ingiusto?   se un compito in più non li fa male (e generalmente non gli fa male)  il genitore deve dire:  fa bene il professore, ha  ragione, ricordati che chi si comporta male non danneggia solo se stesso ma tutti.  Dite al vostro compagno che ha rotto le scatole che  la pianti e per ora questo compito ve lofate.

Il professore invece chiede alle femmine su cosa e quando desiderino  essere interrogate, non mette il voto per una interrogazione andata male dicendo "dai, studia un po' di più che ti chiamo domani"  mentre ai  maschi fa interrogazioni a sorpresa e non concede possibilità di rimedio?  Non mi sembra si possa dire che il professore ha sempre ragione.

(situazione realmente successa, dec)

Tra questi due  casi ce ne sono millemila. Rimostranze, offese, ingiustizie,  errori involontari, incomprensioni, equivoci.
Per ognuno, al fine di un buon proseguimento del rapporto, è necessario spendere due parole e un po' di tempo.

E' chiaro che mi sta bene che un docente di un certo tipo, ipotizziamo te, che mi sembri essere persona dotata di buon senso e raziocinio, dica siete liberi di dire quello che volete e io sono libero di ascoltarvi o no.  Va benissimo. Ma se io genitore o io alunno ti chiedo un colloquio in disparte e ti chiedo di spiegare la tua decisione tu devi essere in grado di farlo per dimostrarmi che non è frutto di un tiramento di denti ma parte di un progetto didattico educativo.  Che accetterò anche se non mi vede d'accordo.

Messa così, mi sembra ragionevole.
Tornare in alto Andare in basso
 
Genitori violenti in nome della "giustizia scolastica"
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 4 di 5Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
 Argomenti simili
-
» In Nome della SS.Trinita' e del Pontefice REGNANTE.
» La psicologa, il lutto della sterilità, siamo genitori di serie b..(lungo)
» STATUTO DEGLI AMBASCIATORI della Repubblica Fiorentina presso la Serenissima Repubblica di Venezia e della Serenissima Repubblica di Venezia presso la Repubblica fiorentina.
» Per essere membri della chat (non considerare questo post si riferisce alla chat precedente)
» Corriere della Sera del 6/10/2010 - COLPO ALLA LEGGE 40

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: