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 LE 36 0RE NELLA SCUOLA PUBBLICA E L'APERTURA DELLE SCUOLE FINO ALLE ORE 22 ANCHE D'ESTATE.

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franco123



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MessaggioOggetto: LE 36 0RE NELLA SCUOLA PUBBLICA E L'APERTURA DELLE SCUOLE FINO ALLE ORE 22 ANCHE D'ESTATE.   Ven Lug 11, 2014 9:03 am

LE 36 0RE NELLA SCUOLA PUBBLICA E L'APERTURA DELLE SCUOLE FINO ALLE ORE 22 ANCHE D'ESTATE.
Questo è quello che si legge nelle note del ministro.
Non risulta chiaro come sarà organizzata ogni cosa di certo NESSUNO SARà PAGATO dallo stato la possibilità di questa opportunità dovrebbe reggersi, secondo le prime dichiarazioni, dal volontariato, dagli interventi dei privati e dall'autonomia di ogni singolo istituto.

-Mi pare che ci sia poco equilibrio intanto non riesco a capire l'apertura fino alle 22: la scuola dovrà sostituire il ruolo della famiglia?
-Si tratta sempre, nella maggior parte di casi di studenti minorenni; tutti i permessi attuali e le norme di sicurezza (sorveglianza ecc.) che si devono rigorosamente rispettare .... che fine faranno?
- un insegnante sottopagato accetterà di fare volontariato?
- eventuali esterni rispetterenno la programmazione e le regole scolastiche?
- gli studenti aderiranno?
- SI LEGGE CHE SI POSSONO FARE ATTIVITà SPORTIVE E FORSE ANCHE RICREATIVE.... come ogni anno nei giorni alternativi che si portano le discochete a scuola o le tv o la play station?
TUTTO SBAGLIATO LA SCUOLA PUBBLICA DEVE RESTARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO DOVE SI "STUDIANO" LE DISCIPLINE CHE CONSENTONO DI AVERE UNA FORMAZIONE ADEGUATA PER POTER AFFRONTARE IL MONDO DEL LAVORO O LA CONTINUAZIONE PER UNA FORMAZIONE UNIVERSITARIA.
SAREBBE ORA DI EVITARE DI PROPORRE ATTIVITà DIVERSE IN QUANTO LA PREPARAZIONE DEI NOSTRI STUDENTI IN QUESTI ULTIMI ANNI è CALATA NOTEVOLMENTE. PROVATE A FARE UN SONDAGGIO NELLE UNIVERSITà SUI NUOVI ISCRITTI.

LE ATTIVITà RICREATIVE OGNI STUDENTE LE SVOLGERà COME DA QUANDO è NATA L'ISTRUZIONE CON I PROPRI AMICI NEL DOPOSCUOLA IN MODO AUTONOMO E AVRà LA POSSIBILITà DI SVOLGERLE IN PIENA LIBERTà "SENZA IL MAESTRINO DI TURNO"

ECCO QUELLA CHE MANCA AI NOSTRI STUDENTI: LA CAPACITà DI ESSERE INDIPENDENTI E SE CERCHEREMO DI GUIDARLI "PER OGNI SINGOLA ATTIVITà" CREEREMO DELLE PERSONE "INCAPACI DI AUTOMIA"

E QUESTO NON è SOLO UN ERRORE MA UN FALLIMENTO TOTALE.
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alessia4102



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MessaggioOggetto: Re: LE 36 0RE NELLA SCUOLA PUBBLICA E L'APERTURA DELLE SCUOLE FINO ALLE ORE 22 ANCHE D'ESTATE.   Ven Lug 11, 2014 9:37 am

[quote="franco123"]LE 36 0RE NELLA SCUOLA PUBBLICA E L'APERTURA DELLE SCUOLE FINO ALLE ORE 22 ANCHE D'ESTATE.

-Mi pare che ci sia poco equilibrio intanto non riesco a capire l'apertura fino alle 22: la scuola dovrà sostituire il ruolo della famiglia?
+ o -, attualmente i genitori che non trovano nonni disponibili, MANDANO I FIGLI con la baby sitter o li lasciano in strada con tutte le conseguenze, quindi il nostro governo vuole farci fare da baby sitter con responsabilità penale e civile
-Si tratta sempre, nella maggior parte di casi di studenti minorenni; tutti i permessi attuali e le norme di sicurezza (sorveglianza ecc.) che si devono rigorosamente rispettare .... che fine faranno?
cadranno su noi insegnanti e sugli ex-bidelli
- un insegnante sottopagato accetterà di fare volontariato?
sottopagato non direi, per lo meno rispetto a quello che sta passando il mercato, ormai ci sono laureati a 4-5 euro l'ora con i co.co; se non ci dovessero pagare nulla, allora saremmo sì volontari
- eventuali esterni rispetterenno la programmazione e le regole scolastiche?
Non capisco la domanda, comunque chi entra in casa rispetta le mie regole
- gli studenti aderiranno? Bella domanda
- SI LEGGE CHE SI POSSONO FARE ATTIVITà SPORTIVE E FORSE ANCHE RICREATIVE.... come ogni anno nei giorni alternativi che si portano le discochete a scuola o le tv o la play station?
Nella mia scuola assolutamente no, ultima attività ricreativa, caccia al tesoro con domande di storia, geografia e matematica, è piaciuta quasi a tutti gli studenti


quote]
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: LE 36 0RE NELLA SCUOLA PUBBLICA E L'APERTURA DELLE SCUOLE FINO ALLE ORE 22 ANCHE D'ESTATE.   Ven Lug 11, 2014 11:05 am

Quoto tutto tranne il terzo punto!

SECONDO TE NON SIAMO SOTTOPAGATI??????

1) Gli insegnanti italiani sono tra i meno pagati d'Europa. Di contro, i politici e i dirigenti italiani sono tra i più pagati del mondo (sarà mica un caso?);
2) gli operai specializzati e chi lavora in alcuni settori dell'intrattenimento, pur non avendo una laurea (e a volte nemmeno un diploma), guadagnano più di noi;
3) la maggior parte di noi non possiede solo una laurea ma anche una specializzazione post-universitaria biennale chiamata SSIS;
4) considerando il nostro lavoro sommerso, le riunioni, i rapporti con le famiglie, ecc... noi facciamo già 36 ore, o anche di più, perciò il nostro stipendio orario è abbastanza ridicolo;
5) i precari spesso non hanno la possibilità avere un incarico su cattedra piena e/o annuale, perciò il loro stipendio non si può nemmeno definire lontanamente dignitoso;
6) laurearsi oggi è molto più facile rispetto a dieci-quindici anni fa;
7) il fatto che molti laureati italiani attualmente siano sfruttati, perché vivono in un paese in cui non c'è lavoro, non autorizza il governo a renderci tutti schiavi!

Scusate lo sfogo.



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genni_ac



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MessaggioOggetto: Re: LE 36 0RE NELLA SCUOLA PUBBLICA E L'APERTURA DELLE SCUOLE FINO ALLE ORE 22 ANCHE D'ESTATE.   Ven Lug 11, 2014 12:51 pm

Fino alle 22 = "pane quotidiano" per rapinatori e stupratori, evvai.....
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Enoc



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MessaggioOggetto: Re: LE 36 0RE NELLA SCUOLA PUBBLICA E L'APERTURA DELLE SCUOLE FINO ALLE ORE 22 ANCHE D'ESTATE.   Sab Lug 12, 2014 12:26 pm

Vorrei esprimere la mia opinione su questa "riforma" anche alla luce delle ultime dichiarazioni dei protagonisti.
All'inizio si pensava fosse una boutade per saggiare la reazione degli insegnanti, in quanto poi tale Reggi aveva in prima battuta smentito.

La domanda per me è: perchè poi invece ha smentito la smentita e ha confermato tutto?

Voglio dire, se la linea del governo era questa, perchè dire, mi riferisco a Reggi "mai detto di voler aumentare l'orario degli insegnanti" per poi sostenere di nuovo il contrario poche ore dopo?

La risposta a me appare abbastanza chiara, ad altri potrebbe sembrare sorprendente e si basa sui seguenti elementi:

1 - Struttura della riforma che contiene elementi di incoerenza interna che ne minano la fattibilità, come l'impossibilità per il corpo docente di ruolo di coprire tutte le ore di supplenza breve senza far ricorso a insegnanti esterni;

2 - Sostanziale inutilità delle attuali e nuove abilitazioni (TFA e PAS) in quanto l'accesso alla seconda fascia perde l'esclusiva delle supplenze brevi e non serve quindi a nulla. Questo crea il duplice effetto di disincentivare le iscrizioni all'università e specularmente genera il crollo dei finanziamenti interni degli atenei e l'impossibilità di mantenere attivi tutti i corsi di laurea, il che non è affatto banale.

3 - Rottura del meccanismo privato - pubblico e penalizzazione delle scuole private. Questa riforma penalizzerebbe molto le private.
Perchè? è presto detto.
*Premetto subito che non voglio scatenare polemiche o flame su questa cosa, io descrivo solo quello che vedo ed esprimo quello che penso senza secondi fini.
Il meccanismo "virtuoso" delle scuole private in italia si basava su due livelli di tacito accordo, uno macro e l'altro micro.
L'accordo macro era quello tra Stato e imprese private: tu privato mi togli alunni dal sistema pubblico, il che vuol dire meno iscritti, meno ore e meno classi, in definitiva meno insegnanti e meno spesa, io Stato ti incentivo fiscalmente e materialmente (vedi ultimo provvedimento sull'imu alle private).
L'accordo micro* era quello tra docente e scuola privata: io scuola privata, paritaria o parificata, ti "do il punteggio" - affermazione assai controversa in quanto il punteggio è assicurato dalla normativa e non da accordi privati o gentili concessioni personali - e tu docente non pretendi di essere pagato come gli insegnanti della pubblica e ti sottoponi a varie ed eventuali circostanze (per conoscenza, qui http://tinyurl.com/mezuovv il dossier del sindacalista P. Latella parla chiaro) a te sfavorevoli, che vanno dal non ricevere nessun pagamento a fare le pulizie della tua aula fino a dover pagare tu per lavorare.
Tale accordo era sostenuto e sostenibile in quanto, prima della "riforma" Gelmini il turn over garantiva una permanenza media dei neodocenti presso le aziende private che andava da uno a tre anni, dopo il quale era garantito l'accesso alle supplenze brevi oppure alle GAE quando c'era il reclutamento SISS per coloro che intanto si erano pure abilitati.
Adesso, dopo quella che per comodità chiamerò "riforma" Reggi, chi è che avrà più intenzione di lavorare gratis o quasi o peggio nelle scuole private senza nessun motivo? Voglio dire, avrebbero disgiunto il punteggio dall'accesso alla scuola pubblica il che significherebbe meno docenti alle private, meno scuole private, aumento degli iscritti e dei costi per la pubblica.

4 - Suicidio politico del Partito Democratico*: E' quindi evidente che chi propone una "riforma" completamente contraria e come sto argomentando priva anche di possibilità di incidere correttamente in funzione della sua ratio - il risparmio di spesa -  al suo elettorato, presente e futuro, va incontro ad una disfatta totale, qualcuno direbbe visto che siamo in Italia "autogol".
Perfino il più decotto e ideologizzato lettore di Repubblica, docente di ruolo, non sarebbe affatto contendo di dover lavorare gratis il pomeriggio, figurarsi orde di trentenni i quali hanno perso anni ed anni per accumulare punteggi "accordandosi" con le scuole private e si vedrebbero sbattuti in mezzo ad una strada, avendo fatto rinunce e subito soprusi a vuoto.
E' infatti terminata la stagione della foglia di fico "governo tecnico": adesso chi fa le cose se ne prende la responsabilità, non può più dire "è colpa di Monti" o "ce lo chiede l'europa" o simili amenità.

Quindi, per ricapitolare, perchè un governo dovrebbe fare una riforma politicamente suicida che produrrebbe effetti finanziari per lo Stato contrari a quelli previsti dalla sua introduzione?

Ho già discusso qui dell'insostenibilità del sistema attuale, sia a livello politico sia a livello storico.
Tale sistema è insostenibile -  e si assiste al suo collasso attuale - anche dal punto di vista economico.
E' dal 2006 infatti che i vari governi, prima politici e poi tecnici, ora di nuovo politici, fanno una politica economica prociclica, ossia che peggiora le condizioni di vita dei cittadini e i conti dello stato.
L'attuale è un esecutivo spregiudicato e che ha scelto una strategia perdente in partenza, che era la stessa di Monti, ossia di chiedere soldi a Bruxelles in cambio di quelle che loro chiamano "riforme".
Sarebbe lungo da spiegare e quindi impossibile in questa già troppo lunga replica, ma i punti salienti sono i seguenti:

a - il governo italiano ha già firmato accordi che prevedono un deficit dello 0% con il pareggio di bilancio in costituzione, per cui qualsiasi richiesta di spesa a debito è stata conseguentemente e sarà certamente respinta; del resto, potrebbero risponderci: ma che vuoi? sei tu stesso che ti sei impegnato a non farlo.
b - anche se l'italia spendesse a deficit le cose peggiorerebbero lo stesso. Infatti le divergenze create dall'uso dell'euro sono strutturali e, ceteribus paribus, portano soltanto a nuovi e più consistenti squilibri. Se domani mattina io do 2.000,00 euro al mese a tutti i precari della scuola, questi si comprano in massa un tablet, la macchina tedesca, la lavatrice olandese, insomma il paniere di beni che intercetta questo nuovo reddito "a deficit" porterà soltanto un nuovo aumento dell'indebitamento privato estero e nuove crisi come l'attuale.
Osservare la Francia per credere: ha un rapporto deficit/pil del 4,2 e in costante ascesa, ben oltre il nostro 3,0 e più aumenta il deficit più sprofondano la produzione industriale e sale la disoccupazione.

La mia conclusione è: Renzi sta bluffando, anche sulla scuola. Infatti sa benissimo che l'Italia non può reggere questa situazione per molti mesi e presto l'unione monetaria dovrà essere dissolta, per evitare la distruzione sociale di tutta l'europa.
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Posidonia



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MessaggioOggetto: Re: LE 36 0RE NELLA SCUOLA PUBBLICA E L'APERTURA DELLE SCUOLE FINO ALLE ORE 22 ANCHE D'ESTATE.   Sab Lug 12, 2014 5:56 pm

scusami collega potresti chiarirmi la differenza tra debito pubblico e debito privato estero?
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