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 Dobbiamo difendere il Liceo classico

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AutoreMessaggio
Jankele



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Data d'iscrizione : 29.08.12

MessaggioOggetto: Dobbiamo difendere il Liceo classico   Ven Ago 01, 2014 10:13 am

Promemoria primo messaggio :

Nella mia provincia di iscrizione in GaE, ho scoperto che il Liceo classico ha subito un drammatico calo delle iscrizioni, e mi dicono che questo è un trend nazionale.
Dopo molte riflessioni ho capito che - al di là di profonde analisi sociologiche - il problema ha una base più semplice: l'orientamento. Poiché infatti praticamente tutti i classici sono stati accorpati, gli istituti non fanno più "marketing" di questo indirizzo, ma solo in favore elle iscrizioni nella propria scuola, dove magari ci sono anche indirizzi che - agli occhi di un quattordicenne di oggi - hanno più appeal: sportivo, scienze applicate...
Anche perché non esiste un "Focus" sulla filologia, o un servizio del Tg1 che spieghi che il contropiede derivi dalla seconda parte del coro nella tragedia greca, grazie alla genialità di Giani Brera.
Poiché io penso che, al di là di un mero discorso di cattedre, ci sia un bisogno incredibile di cultura classica, anche per fare imprenditoria vincente in un mondo sempre più complesso (quella che negli Stati Uniti chiamano "educazione liberale") , apro questo topic per elaborare strategie di rilancio di una scuola che, dove vivo io, produce ancora delle eccellenze e dei talenti di livello altissimo. Durante l'anno prossimo voglio organizzare degli incontri a livello provinciale, perché qui la situazione è particolarmente tragica.
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AutoreMessaggio
Cesarina1



Messaggi : 35
Data d'iscrizione : 12.03.14

MessaggioOggetto: Re: Dobbiamo difendere il Liceo classico   Ven Ago 01, 2014 10:19 pm

Lenar ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Aristotele è Aristotele perchè al suo tempo lui era un grande; se oggi qualcuno scrivesse quello che ha scritto lui verrebbe giustamente mandato a cagare.

Ma santo cielo, chi di voi ha studiato il francese per meglio comprendere il pensiero di Voltaire ? Eppure paragonare Voltaire ad Aristotele è come paragonare la merda col risotto (per usare un aulica espressione torinese); ed Aristotele non è il risotto.

Non la penso come te. Ma comunque ti stimo tantissimo:)

Lenar

P.S.

Io ho fatto ingegneria... e credo di poter dire che nelle tue entrate a gamba tesa con lessico, per così dire, coprofilo, IMHO, si nota il tuo background ingegneristico:)


Bravo, aggettivo azzeccato: coprofilo!
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Jankele



Messaggi : 273
Data d'iscrizione : 29.08.12

MessaggioOggetto: Re: Dobbiamo difendere il Liceo classico   Sab Ago 02, 2014 1:34 am

Scusate, se però aveste fatto voi un topic per valorizzare l'istruzione professionalizzante, io non sarei intervenuto dicendo che per me quella non è scuola e che obbligherei i ragazzi a studiare il sanscrito. Ci sono tanti topic in cui potete intervenire costruttivamente, questo topic è riservato a chi crede nella cultura classica e vuole ideare strategie per aumentare le iscrizioni nel liceo classico. Se avessi fatto un topic su un forum di cucina (visto che mi sembra un tema molto sentito come formativo) riguardante il miglior modo di cucinare la margherita, non mi sarei aspettato interventi che dicessero che la margherita è superata, che non serve a niente, che ormai tutti prendono la capricciosa o la prosciutto e funghi. Per rimanere in tema culinario, un buon cuoco deve conoscere la storia e la poesia dei cibi che cucina, l'etica dei produttori, la filosofia che c'è dietro a un cibo, e non sto a dirti, mac67, da quale tipo di studi passa questa sensibilità.
Io col sostegno ho visto di tutto: alberghieri, agrari, geometri. L'alberghiero che ho visto io era una specie di riformatorio. Forse ho la pessima abitudine di generalizzare partendo da poche esperienze. A questo punto per me i moderatori possono chiudere questo topic, perché la discussione si è spostata su un tema diverso da quello di partenza. Ne aprirò un altro fra un po' in cui prego di non spammare con favole sulle economie che funzionano. Fra parentesi, per prendere trenta all'esame monografico su Voltaire mi sono fatto una vacanza in studio in Francia e un anno di studio di francese, perché nella mia università se davi un esame su Voltaire senza saperlo leggere in francese ti buttavano fuori. Le Lettres anglaises o Lettres philosophiques in italiano perdono il 75 per cento. Il Candide penso sia improponibile.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Dobbiamo difendere il Liceo classico   Sab Ago 02, 2014 1:48 am

Bertrand Russell era anglofono, Nietzsche tedesco, Erasmo olandese, Confucio cinese; quante lingue vi hanno fatto imparare ?

Il più saggio di tutti è stato l'indiano Vatsyayana, meno male che in quel caso basta guardare le figure !
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dobbiamo difendere il Liceo classico   Sab Ago 02, 2014 9:21 am

Jankele ha scritto:
Scusate, se però aveste fatto voi un topic per valorizzare l'istruzione professionalizzante, io non sarei intervenuto dicendo che per me quella non è scuola e che obbligherei i ragazzi a studiare il sanscrito. Ci sono tanti topic in cui potete intervenire costruttivamente, questo topic è riservato a chi crede nella cultura classica e vuole ideare strategie per aumentare le iscrizioni nel liceo classico.

Non hai fatto solo questo: hai sminuito la formazione professionale e tecnica, elevato la cultura classica su un piedistallo da cui guardare, dall'alto in basso, tutti gli altri. Le critiche le hai attirate con le tue argomentazioni.
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giggi



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MessaggioOggetto: Re: Dobbiamo difendere il Liceo classico   Sab Ago 02, 2014 5:25 pm

intervengo solo per dire una cosa a proposito della famosa frase "il classico apre la mente" che io stessa -che ho frequentato il classico e laureata in lettere classiche - non avevo mai capito cosa significasse, finchè alla sicsi un'insegnante del corso di didattica del latino ci spiegò: disse che era stata fatta una indagine in cui si evidenziava che era vero che i diplomati del classico erano tra i più bravi studenti in molte facoltà (riuscendo a colmare anche varie lacune nelle materie scientifiche), eppure questo non era connesso al "ricordo" del latino e greco, visto che entrambi -a circa un anno dal diploma - venivano completamente dimenticati nella loro struttura linguistica (rimaneva al massimo qualche vocabolo) appena non venivano più studiati/frequentati. Quello che rimaneva era la capacità di leggere un testo e interpretarlo correttamente; ecco, solo questo significa il "ti apre la mente", ti fa esercitare così tanto con testi da scomporre e ricomporre, e fai attenzione alla parolina, alla sfumatura, alla posizione dei vocaboli ecc che alla fine diventi molto bravo nella lettura profonda dei testi, nel coglierne nessi e sfumature.Nulla di più. Questo poi era il frutto del classico che ricordo io, dove si traduceva continuamente e si faceva grammatica per cinque anni per intero... ora, se devo dedurre quel che si fa al liceo classico dai ragazzi che vengono a fare da me il recupero, non son così sicura che sia ancora tanto "formativa" per la mente questa scuola.
E poi io resto convinta da sempre che ognuno deve seguire gli studi che più gli interessano e che sente più vicini; dopo le lezioni sulle intelligenze multiple ho avuto ancor più conferma di questa mia convinzione.. io probabilmente sarei stata una schiappa alla ragioneria o all'industriale, magari avrei studiato per senso del dovere, ma sarebbe stata una fatica immensa e triste, uno sforzo inutile, mentre non mi è pesato affatto frequentare la scuola considerata oggi dai ragazzi "troppo pesante" (è questo che mi dicono alle medie quei ragazzi che vedo predisposti per le materie letterarie ma che alla fine scelgono il linguistico o lo scientifico perchè non vogliono "studiare all'infinito"...)
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Dobbiamo difendere il Liceo classico   Sab Ago 02, 2014 5:39 pm

giggi ha scritto:
intervengo solo per dire una cosa a proposito della famosa frase "il classico apre la mente" che io stessa -che ho frequentato il classico e laureata in lettere classiche - non avevo mai capito cosa significasse, finchè alla sicsi un'insegnante del corso di didattica del latino ci spiegò: .....
Da che mondo è mondo al classico vengono "mandati" i ragazzi migliori.
C'è da stupirsi se dal classico escono i cittadini ed i professionisti migliori ?

Non c'è da tirare in ballo l'importanza del latino o del greco.
Se nel terreno fertile semini il grano ti viene fuori il grano alto tre metri, se semini i pomodori ti vengono fuori i pomodori di 10 kg.
Il contadino (professore) può essere un pirla e seminare i pomodori a gennaio, in quel terreno verranno fuori pomodori con la pelliccia e saranno ottimi sia per salsa che per insalata.
Io avevo un pessimo professore di elettronica (al tecnico) ma la materia mi piaceva e lo studio non mi pesava; l'ho imparata per conto mio.

All'università chi viene dal classico si riconoscerebbe anche se al classico insegnassero "storia del grande fratello".

PS ho scritto nel mio stile, fate la tara e vedrete che quel che rimane ha un senso.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Dobbiamo difendere il Liceo classico   Sab Ago 02, 2014 10:21 pm

avidodinformazioni ha scritto:
giggi ha scritto:
intervengo solo per dire una cosa a proposito della famosa frase "il classico apre la mente" che io stessa -che ho frequentato il classico e laureata in lettere classiche - non avevo mai capito cosa significasse, finchè alla sicsi un'insegnante del corso di didattica del latino ci spiegò: .....
Da che mondo è mondo al classico vengono "mandati" i ragazzi migliori.
C'è da stupirsi se dal classico escono i cittadini ed i professionisti migliori ?

Non c'è da tirare in ballo l'importanza del latino o del greco.
Se nel terreno fertile semini il grano ti viene fuori il grano alto tre metri, se semini i pomodori ti vengono fuori i pomodori di 10 kg.
Il contadino (professore) può essere un pirla e seminare i pomodori a gennaio, in quel terreno verranno fuori pomodori con la pelliccia e saranno ottimi sia per salsa che per insalata.
Io avevo un pessimo professore di elettronica (al tecnico) ma la materia mi piaceva e lo studio non mi pesava; l'ho imparata per conto mio.

All'università chi viene dal classico si riconoscerebbe anche se al classico insegnassero "storia del grande fratello".

PS ho scritto nel mio stile, fate la tara e vedrete che quel che rimane ha un senso.

Quoto avido che, IMHO, anche in questo caso, sotto la ruvida corteccia nasconde perle di saggezza. Dire che i ragazzi che vengono dal classico sono più performanti per via del fatto che hanno studiato greco e latino significa osservare un fenomeno complesso solo da una specifica, a volte interessata (la docente di didattica del latino non è propriamente una fonte scevra da sospetto), angolazione. E perchè non prendere in esame anche il voto in uscita dalle medie? Quanti studenti da "ottimo" e "buono" si iscrivono al classico, percentualmente? Quanti "Ottimo" e "Buono" si iscrivono all'ITIS?
Quale è il background culturale medio delle famiglie degli studenti del classico? Tale background influisce o non influisce sulle performance?
Quale è il reddito medio delle famiglie degli studenti del classico? E si potrebbe continuare...

Naturalmente quanto sopra non può essere valutato che in termini statistici. Portare a smentita il caso singolo del figlio dell'operaio che primeggia al classico, dal punto di vista statistico, è del tutto irrilevante... quelli che contano sono i grandi numeri. E tali numeri vanno correttamente interpretati. Un'analisi statistica seria deve prendere in esame tutti i possibili fattori che influenzano un certo fenomeno, vagliane l'influenza alla luce dei dati comparati rispetto a fenomeni simili e solo alla fine trarre delle conclusioni.

Lenar
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