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 professori e FB

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ipercarmela



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MessaggioOggetto: professori e FB   Dom Ago 31, 2014 8:39 am

Promemoria primo messaggio :

salve a tutti, da vincitore del concorso 2012 senza alcuna esperienza didattica mi accingo a iniziare l'insegnamento.
Oltre a tutti gli altri innumerevoli aspetti di cui so davvero poco, mi interessava avere qualche opinione su quale sia il modo giusto di stare sui social network per una figura pubblica come un professore. Bisogna cancellarsi? Limitare i post di opinione? Quelli a sfondo familiare? Voi come vi regolate?
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 8:41 pm

Per evitare fraintendimenti vorrei precisare che - a mio parere - mac non intendeva dare del [omissis] a nessuno ma semplicemente indicare la via d'uscita più ragionevole da un contesto di questo genere. Quando due persone discutono restando su posizioni inconciliabili non producono nulla di concreto, offrono solo spettacolo.
Spettacolo che, dall'esterno, può essere percepito come un inutile dialogo tra una parte che ragiona e una parte che non ragiona, così inutile che alla fine fa perdere la percezione di quale sia la parte che ragiona.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 8:56 pm

Giusto per completezza: il detto è quello, e siccome si riferisce alle persone e non alle cose che vengono dette, mi sono astenuto dal riportarlo, come prescrive la netiquette. Se avessi trovato un detto riferito alle cose (che meglio rispecchierebbe ciò che voglio dire) l'avrei scritto.

Quindi, inventiamone uno nuovo: a discutere a lungo di cose palesemente insensate non si rimedia un gran figura.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 9:02 pm

Il fatto è, gian, che non dobbiamo per forza arrivare ad un accordo, non siamo qui per questo, o almeno, io non lo sono.

Accordarci su cosa?

Voi la pensate in un certo modo, io in un altro. Esponiamo le nostre idee e le regaliamo al web.

Ci sono altri utenti che leggono e che possono trovare spunti di riflessione dall'uno o dall'altro. Non mi interessa affatto se lo spunto di riflessione che qualcuno trova sulle mie idee è che dopo averci pensato ritiene che non siano convincenti, va bene, non importa, se dopo aver letto le riflessioni degli altri continuo ad essere convinta delle mie idee, le continuo a sostenere con buona pace di tutti, continuo a vivere come penso, ad agire come credo, ad affrontare il mio impegno nella scuola secondo le mie modalità e a star bene con me stessa.  Che problema c'è?

Sono certa che fate così anche voi, e ne sono lieta, l'unica differenza che noto è che io non credo sia giusto stigmatizzare qualcuno per una idea, deriderlo, ironizzare oltre il limite dell'accettabile, insultarlo proprio. Mai, non nella vita, non su un forum.  Credo sia importante che persone adulte sappiano gestire anche le situazioni di disturbo con rispetto, serenità e maturità.  Non sempre questo avviene.  Ma è normale, purtroppo, il web è popolato dalla stessa gente che popola il mondo.
E il mondo, lo sappiamo tutti, va un po' sghembo ultimamente.

In quanto all'evidenziato, per prevenire prevedibili contestazioni, confermo ciò che ho già detto: purtroppo di cognome non faccio Ghandi e chi mi cerca qualche volta mi trova.

Per me va tutto bene, il mondo è questo, a meno che non si menta  come dice Mac (ma non si mente)  e a me piace conoscere il mondo.
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 9:19 pm

ragiono ancora su quello che hai detto gian e mi viene da dire che:

sì, è vero, sono estremamente convinta della mia tesi e sì, la porto avanti, non in modo disperato, non sono affatto disperata, ma la porto avanti.

Non so se col giudizio del tempo risulterà che avete ragione voi. Potrebbe anche essere.

E allora? io avrò avuto torto.

ancora dico: dove sta il problema?

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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 9:26 pm

mac67 ha scritto:
Giusto per completezza: il detto è quello, e siccome si riferisce alle persone e non alle cose che vengono dette, mi sono astenuto dal riportarlo, come prescrive la netiquette. Se avessi trovato un detto riferito alle cose (che meglio rispecchierebbe ciò che voglio dire) l'avrei scritto.

Quindi, inventiamone uno nuovo: a discutere a lungo di cose palesemente insensate non si rimedia un gran figura.

Forse ho fatto male a precisare ciò che hai voluto (elegantemente) celare, sono stato colto da un eccesso di zelo nel chiarire l'interrogativo espresso da Ire, che non aveva capito a cosa ti riferissi. Immagino che non ci siano dubbi sul fatto che volevi assolutamente intervenire sulla palla e non sul giocatore.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 9:35 pm

Ire ha scritto:
Sono certa che fate così anche voi, e ne sono lieta, l'unica differenza che noto è che io non credo sia giusto stigmatizzare qualcuno per una idea, deriderlo, ironizzare oltre il limite dell'accettabile, insultarlo proprio. Mai, non nella vita, non su un forum.  

Il fatto è che tu continui insistentemente a ignorare (e a questo punto non so proprio se in buona fede o no) la differenza tra una "idea" (nel senso di libera opinione su qualcosa di complesso e articolato su cui non esiste un'evidenza univoca) e una "bufala" (nel senso di affermazione oggettivamente erronea su qualcosa che non è affatto dubbio o misterioso, ma che è già chiarito, e già perfettamente noto a chi è competente in materia, ma non a te).

Ripeto, se tu vai in un forum di astronomia a dire che la Terra è piatta, o se vai in un forum di giardinaggio a dire che i pomodori crescono sui ficus, NON STAI esprimendo un'idea, stai esprimendo solo una falsità priva dii senso, che tutti i tuoi interlocutori riconoscono immediatamente come tale, e NON PUOI pretendere di essere considerata un'interlocutrice seria e credibile, in nome del principio che "non è giusto stigmatizzare qualcuno per le sue idee".

Ma dove starebbe, in tal caso, l'IDEA?????

Citazione :
Credo sia importante che persone adulte sappiano gestire anche le situazioni di disturbo con rispetto, serenità e maturità.  Non sempre questo avviene.  Ma è normale, purtroppo, il web è popolato dalla stessa gente che popola il mondo.
E il mondo, lo sappiamo tutti, va un po' sghembo ultimamente.

E infatti era proprio questa la critica che ti era stata fatta, da me e da altri, negli ultimi messaggi.

Ovvero, questa tua "vezzosa" abitudine, ogni volta che ricevi risposte che ti contrariano, di rifugiarti in considerazioni vittimistiche e perbeniste su quanto siano inadeguati i tuoi interlocutori, e su quanto sia cattivo e sbagliato il mondo in generale. Credici, ci fai veramente la figura della macchietta becera del "signora mia, che tempi, dove andremo a finire..."

Ovvero, la sequenza tipica è questa:

- tu ti ostini a dire che la Terra è piatta... e un po' di gente ti fa notare che non è vero;

- tu continui a dire che, secondo te, sarebbe comunque meglio se fosse piatta, e che tutti dovremmo impegnarci per crederla piatta... e un po' di gente ti dice che sarebbe inutile perché, anche in quel caso, non diventerebbe piatta comunque;

- tu insisti a sostenere che siamo tutti dei disfattisti pessimisti e senza entusiasmo interiore, e che abbiamo una visione del mondo limitata e triste, al contrario di te che hai taaaantaaaaaaaaaa fiducia nelle immense capacità dell'empatia, della fantasia e della creatività... e allora, finalmente, qualcuno sbotta e ti risponde: "ma la pianti o no di dire scemenze, che hai stufato????"

- e allora tu fai il labbruccio amareggiato e l'occhiolino umido, e concludi: "ma quanto è brutto questo mondo tutto storto in cui una persona tanto brava come me, che non ha mai dato fastidio a nessuno e che voleva solo impreziosire le discussioni con dei punti di vista originali, viene addirittura discriminata per le sue idee..."

E queste le chiami IDEE, santo cielo?

Citazione :
In quanto all'evidenziato, per prevenire prevedibili contestazioni, confermo ciò che ho già detto: purtroppo di cognome non faccio Ghandi e chi mi cerca qualche volta mi trova.

Nemmeno Gandhi, di cognome, faceva "GHANDI" scritto a quel modo.

Visto che l'hai scritto più di una volta, presumo che non sia un errore casuale di battitura, ma che tu fossi davvero convinta che si scrivesse così, quindi spero che non sia considerato offensivo il farti notare che era sbagliato.

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mer Set 03, 2014 9:57 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 9:40 pm

giovanna onnis ha scritto:

Non volevo crederci, ma incomincio a pensare che entri nelle discussioni con l'obiettivo di provocare,

Alla buon'ora, Giovà... : )
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 10:10 pm

Ire ha scritto:
Il fatto è, gian, che non dobbiamo per forza arrivare ad un accordo, non siamo qui per questo, o almeno, io non lo sono.

Accordarci su cosa?
Si presume che se due persone prolungano una discussione persistendo sulle proprie posizioni l'obiettivo sia quello di pervenire ad un punto d'incontro, che può manifestarsi con tre possibili risultati alternativi, che configurano un accordo:
1) A si allinea alla tesi di B e la condivide
2) B si allinea alla tesi di A e la condivide
3) A e B convergono su una tesi di compromesso
C'è un quarto risultato che invece configura un disaccordo:
4) A e B restano sulle proprie posizioni

Portare all'oltranza una discussione presuppone che A e B intendano arrivare ad una delle tre prime tre soluzioni, altrimenti parlano con l'unico scopo di ventilare le corde vocali

Citazione :
Voi la pensate in un certo modo, io in un altro. Esponiamo le nostre idee e le regaliamo al web.

Ci sono altri utenti che leggono e che possono trovare spunti di riflessione dall'uno o dall'altro. Non mi interessa affatto se lo spunto di riflessione che qualcuno trova sulle mie idee è che dopo averci pensato ritiene che non siano convincenti, va bene, non importa, se dopo aver letto le riflessioni degli altri continuo ad essere convinta delle mie idee, le continuo a sostenere con buona pace di tutti, continuo a vivere come penso, ad agire come credo, ad affrontare il mio impegno nella scuola secondo le mie modalità e a star bene con me stessa.
Ma il web si annoia a morte a seguire il flame interminabile. Se una discussione si protrae oltre le x pagine senza aggiungere nulla di concreto, l'unico risultato utile lo persegue chi discute (leggi "arieggiare le corde vocali"). Chi segue la discussione perde solo il suo tempo.

Citazione :
Che problema c'è?
Nessuno finché chi è coinvolto nella discussione lo fa per esercitarsi nella nobile arte del flame fine a se stesso. Il problema è per chi gestisce il forum che può stancarsi di vedere due scannarsi a tempo determinato oppure per il poveraccio che segue l'intera discussione e, al termine, esce dal sito pensando "ma questi sono più fuori di un balcone e io, pirla, che li sto pure a seguire".
Per non parlare degli zuzzurelloni che postano il link della discussione in un social network dicendo "guardate come sono fuori di testa questi due bamba!" (e qui ritorniamo alla non-citazione di mac).

Citazione :
Sono certa che fate così anche voi, e ne sono lieta, l'unica differenza che noto è che io non credo sia giusto stigmatizzare qualcuno per una idea, deriderlo ironizzare oltre il limite dell'accettabile, insultarlo proprio,
Scusami, ma io ho la percezione che sia stata tu a stigmatizzare sulle opinioni espresse da altri in merito all'uso di un social network. C'è chi ha detto "non voglio usare il social network perché fa questo e quest'altro", tu hai stigmatizzato in merito alle motivazioni ribadendo che la loro infondatezza esprimono il rifiuto o l'incapacità ottusa di capire i ragazzi e aiutarli nel superamento dei problemi. L'hai fatto e l'hai ribadito esponendo le tue considerazioni in un modo che viene percepito come offensivo. Scusami, ma questa è la percezione che ho talvolta intravisto leggendo risposte ai tuoi interventi in discussioni in cui sei coinvolta: chi ti legge non ha l'impressione di una persona che si sta confrontando ma con una persona che ti sta "cortesemente" denigrando. E da questo derivano poi reazioni inconsulte che alla pagina x iniziano a configurarsi con insulti o con derisioni. Fermo restando che mac (come ha precisato in un secondo momento) non intendeva assolutamente insultare o deridere, tant'è che ha evitato di riportare l'aforisma. L'errore l'hai fatto tu a chiedere a cosa si riferisse e l'ho fatto io a illustrarti senza mezzi termini l'aforisma.

Citazione :
Mai, non nella vita, non su un forum.  Credo sia importante che persone adulte sappiano gestire anche le situazioni di disturbo con rispetto, serenità e maturità.  Non sempre questo avviene.  Ma è normale, purtroppo, il web è popolato dalla stessa gente che popola il mondo.
Il web è popolato anche da gente che fa esercizio di provocazione. Forse la tua è una provocazione esercitata in buona fede, ma ti assicuro che spesso e volentieri il tuo modus operandi è quello adottato dai troll. Bada bene, non ti sto accusando di essere una troll, semplicemente ti sto facendo notare che il tuo modo di interloquire somiglia molto alla tecnica adottata da molti troll nei forum, nei blog, nei social network e come tale viene percepita.

[quote]In quanto all'evidenziato, per prevenire prevedibili contestazioni, confermo ciò che ho già detto: purtroppo di cognome non faccio Ghandi e chi mi cerca qualche volta mi trova.[quote]
Di Gandhi ce n'è stato uno solo, tutti gli altri, compreso me, fanno esattamente come fai tu: se ci si cerca ci si trova :-)

Citazione :
Per me va tutto bene, il mondo è questo, a meno che non si menta  come dice Mac (ma non si mente)  e a me piace conoscere il mondo.
Va tutto bene cosa? stigmatizzare le opinioni non concordanti fino alla provocazione e poi atteggiarsi a vittima di un presunto accerchiamento di cyberbulli? Diamine, sei riuscita a far uscire dai gangheri pure Giovanna, il che la dice lunga...
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 10:34 pm

Ire ha scritto:
ragiono ancora su  quello che hai detto gian e mi viene da dire che:

sì, è vero, sono estremamente convinta della mia tesi e sì, la porto avanti, non in modo disperato, non sono affatto disperata, ma la porto avanti.

Per mettere i puntini sulle "i", diamo l'esatto significato a ciò che si scrive o si legge: ho scritto rivelato nella tua rappresentazione, come l'ennesimo scontro disperato.
Non ho detto che il tuo interloquire è disperato e tanto meno ho detto che sei disperata. Ho detto che la tua è la rappresentazione di uno scontro disperato. Se vuoi spiego anche il senso di questa considerazione: offri la rappresentazione di un'eroina che da sola lotta contro l'orda di barbari che rappresentano il male. Infatti, dopo la pagina X iniziano i piagnistei sugli attacchi nei tuoi confronti. D'altra parte ho letto in passato tuoi interventi in cui ti vantavi della tua forza d'animo nel fare muro contro orde di barbari in altri spazi di comunicazione (non so dove). Comincio a pensare che il tuo sia proprio un esercizio di tecnica della provocazione se questo non succede solo sul forum di orizzonte scuola. Sul Web questa tecnica ha un nome (sai bene a cosa mi riferisco).

Citazione :
Non so se col giudizio del tempo risulterà che avete ragione voi. Potrebbe anche essere.

E allora?  io avrò avuto torto.

ancora dico:  dove sta il problema?

Facendo onore al mio narcisismo, mi piace autocitarmi: anni fa, da un'altra parte scrissi Non ho alcuna remora a riconoscere un mio torto e non ho nessun interesse a sbattere la testa contro i muri invalicabili quando ritengo di aver ragione. Credo che il problema l'abbia posto tu insistendo sulle considerazioni che altri hanno espresso diverse pagine fa.

Ora si sta discutendo di un altro problema: il piagnisteo che fa seguito alla degenerazione di un contesto. Dovevamo arrivare a questo?
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 11:05 pm

Io vi ammiro perché ancora cercate di convincere Ire (che ho quasi il sospetto essere un troll) a ragionare...
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 11:09 pm

Ah Ire, non che io voglia intendere che tu non sia, se lo vuoi veramente, capace di ragionare.

...ca va sans dire

Scusatemi tutti, ma vengo da sfiancanti esami di riparazione di geostoria e latino....ne ho basta di sentire baggianate.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Mer Set 03, 2014 11:13 pm

Il problema del piagnisteo vittimista è un vero classico, molto ma molto ricorrente, in tutti gli spazi di discussione in cui è prevista una moderazione molto attiva e molto particolareggiata.

Ossia, in cui c'è una lunghissima lista di cose che si possono o non si possono fare, di regole di galateo dettagliatissime, e qualche volenteroso che ha voglia di passare ore a spulciarsi decine o centinaia di messaggi, di segalazioni e richieste di intervento.

Perché più il forum è moderato, più va a finire, fatalmente, che la forma conti molto di più della sostanza, e che quindi il vittimista piagnucoloso si ritrovi in una posizione sempre vincente.

Perché il vittimista piagnucoloso, in un forum fortemente moderato, può benissimo divertirsi a spargere a piene mani insinuazioni velenosissime, giudizi offensivi, accuse diffamatorie e insulti fatti apposta per ferire il più possibile, però stando attentissimo a farlo sempre mantenendo il profilo basso, sempre con il sorriso sulle labbra, senza mai usare parole volgari, e possibilmente anche compiacendosi di recitare il personaggio dell'ingenuo, che tutti bulleggiano solo perché è ingenuo.

Quando poi qualcun altro, meno ipocrita, si stufa delle sue cattiverie e delle sue ingiurie, sbotta e gli risponde in maniera molto più esplicita... e allora il vittimista piagnucoloso va a lamentarsi su un piano formale, chiedendo l'intervento dei moderatori per punire il cattivone di turno che "lo ha insultato", mentre lui non gli aveva assolutamente fatto niente di male, e gli aveva sempre rivolto la parola con la massima gentilezza ed educazione.

Siccome all'altro, invece, mediamente, non importa nulla di andare a lamentarsi coi moderatori per denunciare i comportamenti scorretti del piagnucoloso e chiedere di punirlo, perché sa difendersi benissimo da solo, allora è evidente che sarà lui solo a farci la figura dell' "utente scorretto che riceve un sacco di segnalazioni e di proteste", mentre il piagnucoloso no.

Paradossalmente, nella mia lunghissima e felice esperienza di frequentazione di forum del tutto PRIVI di moderazione (oppure con una moderazione lievissima ed esclusivamente tecnica, che ha il solo scopo di bloccare lo spam, la divulgazione di dati sensibili, o le eventuali implicazioni illegali, ma che non si sogna di entrare nel merito dei contenuti o del linguaggio usato nelle discussioni tra utenti), il problema non esiste: sono i lettori e i contributori stessi a rendersi conto da soli, volta per volta, chi dei due (o tre, o di più) ha ragione nel merito e chi è stato più corretto.

Con questo, preciso che la mia non è affatto una critica alla gestione di questo forum, né di altri: ritengo sacrosanto il diritto, per chiunque si prenda la briga di amministrare uno spazio di discussione, di scegliere di gestirlo come gli pare.

Mi premeva far notare un meccanismo ben noto che riguarda certe categorie di utenti, e non i gestori...

L.
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 7:43 am

L'utente piagnucoloso si è rivolto tutte le sere all'admin per ottenere giustizia?
si o no, non lo sapremo mai.

Lo sa l'utente, lo sa lo staff.

Non interessa a nessun altro.


Troll, io?  Forse.

La domanda è, e grazie al Cielo  c'è moltissima parte della scuola che se la pone,  la parte sana, quella che, per dirla con Mandela, crede che

"Education is the most powerful weapon which you can use to change the world."

La domanda vera, la domanda reale, al di fuori del forum dove vivono i troll:

"chi controlla i controllori?"

E, per come la vede questa troll, la domanda non ha nulla a che fare con lo staff del forum, sul cui operato non c'è motivo di lamentarsi, visto che il forum è frequentato volontariamente da persone adulte che possono continuare a starci o possono andarsene, visto che il forum è casa dell'admin e l'admin decide in tutta libertà il taglio da dare allo spazio che offre alla discussione degli utenti.

Per questa troll la domanda ha a che fare con la scuola, frequentata obbligatoriamente da persone in crescita, in osservazione, in bilico tra mille strade da prendere.

Chi controlla i controllori?

E comincia una nuova giornata.
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 11:11 am

Ire ha scritto:

Chi controlla i controllori?

Per fortuna non tu, rassegnati.
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 11:32 am

Ire ha scritto:

La domanda è, e grazie al Cielo  c'è moltissima parte della scuola che se la pone,  la parte sana, quella che, per dirla con Mandela, crede che

"Education is the most powerful weapon which you can use to change the world."

Cala, cala ...
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 12:09 pm

mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:

La domanda è, e grazie al Cielo  c'è moltissima parte della scuola che se la pone,  la parte sana, quella che, per dirla con Mandela, crede che

"Education is the most powerful weapon which you can use to change the world."

Cala, cala ...
L'indole umana travalica il successo educativo.
Io so benissimo che i gelati fanno ingrassare, e so anche molto bene quali rischi per la salute comporti l'obesità ..... ma i gelati sono buoni.

I ladri e gli assassini sanno che quel che fanno è sbagliato, altrimenti non si nasconderebbero; eppure .......
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 12:11 pm

Forse Mandela intendeva dire che le altre armi per cambiare il mondo sono persino più impotenti dell'educazione.

In effetti gli uomini trovano sempre modi nuovi per fare vecchie porcate.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 12:21 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Forse Mandela intendeva dire che le altre armi per cambiare il mondo sono persino più impotenti dell'educazione.

In effetti gli uomini trovano sempre modi nuovi per fare vecchie porcate.

Intendevo dire: citazione eccessiva, oltre che del tutto fuori luogo.
Che cosa c'entrano Mandela e l'istruzione con l'autorevolezza che si consegu(irebb)e conoscendo i social media?

Questa discussione diventa sempre più ridicola.
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 12:58 pm

Ire ha scritto:
Chi controlla i controllori?



GOMBLODDO!!!1!
OK, stiamo approdando ai capitoli più caldi, quelli relativi  alla ka$ta, sciikimici e canto delle sirene. I like this!  :-p
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 1:20 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Forse Mandela intendeva dire che le altre armi per cambiare il mondo sono persino più impotenti dell'educazione.

In effetti gli uomini trovano sempre modi nuovi per fare vecchie porcate.

Intendevo dire: citazione eccessiva, oltre che del tutto fuori luogo.
Che cosa c'entrano Mandela e l'istruzione con l'autorevolezza che si consegu(irebb)e conoscendo i social media?

Assolutamente nulla, ma c'è sempre qualcuno che pensa che citare Mandela faccia figo comunque, per definizione.

Che poi, se Mandela, nei suoi tempi migliori, avesse dovuto immaginare che il suo nome sarebbe stato usato in massa come simbolo di  empatia zuccherosa e di buonismo universale, avrebbe usato modi ancora più spicci e duri di quelli che usava realmente per le sue battaglie  : )

Oltretutto, mi pare assolutamente OVVIO che i 'ggiovani (quei pochi che ancora hanno un'idea ragionevole di chi fosse Mandela), lo identifichino come una figura semi-mitologica ma lontanissima, che andava di moda tra gli idealisti e i progressisti di 30 anni fa, mica tra quelli di adesso.

E quindi, secondo la stessa logica descritta nelle pagine precedenti, chiunque indulga romanticamente in un riferimento a Mandela come esempio ideale, da un adolescente verrebbe connotato subito come persona irrimediabilmente "out".

Altro che il fatto di non andare su facebook!

L.
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 4:04 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
 
Non volevo crederci, ma incomincio a pensare che entri nelle discussioni con l'obiettivo di provocare,

Alla buon'ora, Giovà...  : )
Sono un'inguaribile "romantica" Paniscus e mi ostino sempre nel vedere o nel cercare negli altri la buona fede anche quando non c'è!
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 4:09 pm

Ire...ma mi spiace se ti ho offesa...paniscus ha ragione a far notare che il tuo atteggiamento tipico è quasi sempre lo stesso.
Si potrebbe quasi scrivervi una tesina di sociologia spiccia.

Ah, anche oggi torno da una mattinata piena di baggianate, dovute a mancanza di studio, anche candidamente ammessa, durante tutta l'estate. Perché promosso a giugno = essere salvo.

Concetto che piace anche a qualche collega...che certo non guadagna in autorevolezza, per rimanere in argomento.


Meno male che abbiamo quasi finito!


Ultima modifica di Gariel il Gio Set 04, 2014 4:10 pm, modificato 1 volta
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Gio Set 04, 2014 4:09 pm

gian ha scritto:
Ire ha scritto:
Il fatto è, gian, che non dobbiamo per forza arrivare ad un accordo, non siamo qui per questo, o almeno, io non lo sono.

Accordarci su cosa?
Si presume che se due persone prolungano una discussione persistendo sulle proprie posizioni l'obiettivo sia quello di pervenire ad un punto d'incontro, che può manifestarsi con tre possibili risultati alternativi, che configurano un accordo:
1) A si allinea alla tesi di B e la condivide
2) B si allinea alla tesi di A e la condivide
3) A e B convergono su una tesi di compromesso
C'è un quarto risultato che invece configura un disaccordo:
4) A e B restano sulle proprie posizioni

Portare all'oltranza una discussione presuppone che A e B intendano arrivare ad una delle tre prime tre soluzioni, altrimenti parlano con l'unico scopo di ventilare le corde vocali

Citazione :
Voi la pensate in un certo modo, io in un altro. Esponiamo le nostre idee e le regaliamo al web.

Ci sono altri utenti che leggono e che possono trovare spunti di riflessione dall'uno o dall'altro. Non mi interessa affatto se lo spunto di riflessione che qualcuno trova sulle mie idee è che dopo averci pensato ritiene che non siano convincenti, va bene, non importa, se dopo aver letto le riflessioni degli altri continuo ad essere convinta delle mie idee, le continuo a sostenere con buona pace di tutti, continuo a vivere come penso, ad agire come credo, ad affrontare il mio impegno nella scuola secondo le mie modalità e a star bene con me stessa.
Ma il web si annoia a morte a seguire il flame interminabile. Se una discussione si protrae oltre le x pagine senza aggiungere nulla di concreto, l'unico risultato utile lo persegue chi discute (leggi "arieggiare le corde vocali"). Chi segue la discussione perde solo il suo tempo.

Citazione :
Che problema c'è?
Nessuno finché chi è coinvolto nella discussione lo fa per esercitarsi nella nobile arte del flame fine a se stesso. Il problema è per chi gestisce il forum che può stancarsi di vedere due scannarsi a tempo determinato oppure per il poveraccio che segue l'intera discussione e, al termine, esce dal sito pensando "ma questi sono più fuori di un balcone e io, pirla, che li sto pure a seguire".
Per non parlare degli zuzzurelloni che postano il link della discussione in un social network dicendo "guardate come sono fuori di testa questi due bamba!" (e qui ritorniamo alla non-citazione di mac).

Citazione :
Sono certa che fate così anche voi, e ne sono lieta, l'unica differenza che noto è che io non credo sia giusto stigmatizzare qualcuno per una idea, deriderlo  ironizzare oltre il limite dell'accettabile, insultarlo proprio,
Scusami, ma io ho la percezione che sia stata tu a stigmatizzare sulle opinioni espresse da altri in merito all'uso di un social network. C'è chi ha detto "non voglio usare il social network perché fa questo e quest'altro", tu hai stigmatizzato in merito alle motivazioni ribadendo che la loro infondatezza esprimono il rifiuto o l'incapacità ottusa di capire i ragazzi e aiutarli nel superamento dei problemi. L'hai fatto e l'hai ribadito esponendo le tue considerazioni in un modo che viene percepito come offensivo. Scusami, ma questa è la percezione che ho talvolta intravisto leggendo risposte ai tuoi interventi in discussioni in cui sei coinvolta: chi ti legge non ha l'impressione di una persona che si sta confrontando ma con una persona che ti sta "cortesemente" denigrando. E da questo derivano poi reazioni inconsulte che alla pagina x iniziano a configurarsi con insulti o con derisioni. Fermo restando che mac (come ha precisato in un secondo momento) non intendeva assolutamente insultare o deridere, tant'è che ha evitato di riportare l'aforisma. L'errore l'hai fatto tu a chiedere a cosa si riferisse e l'ho fatto io a illustrarti senza mezzi termini l'aforisma.

Citazione :
Mai, non nella vita, non su un forum.  Credo sia importante che persone adulte sappiano gestire anche le situazioni di disturbo con rispetto, serenità e maturità.  Non sempre questo avviene.  Ma è normale, purtroppo, il web è popolato dalla stessa gente che popola il mondo.
Il web è popolato anche da gente che fa esercizio di provocazione. Forse la tua è una provocazione esercitata in buona fede, ma ti assicuro che spesso e volentieri il tuo modus operandi è quello adottato dai troll. Bada bene, non ti sto accusando di essere una troll, semplicemente ti sto facendo notare che il tuo modo di interloquire somiglia molto alla tecnica adottata da molti troll nei forum, nei blog, nei social network e come tale viene percepita.

Citazione :
In quanto all'evidenziato, per prevenire prevedibili contestazioni, confermo ciò che ho già detto: purtroppo di cognome non faccio Ghandi e chi mi cerca qualche volta mi trova.
Citazione :

Di Gandhi ce n'è stato uno solo, tutti gli altri, compreso me, fanno esattamente come fai tu: se ci si cerca ci si trova :-)

Citazione :
Per me va tutto bene, il mondo è questo, a meno che non si menta  come dice Mac (ma non si mente)  e a me piace conoscere il mondo.
Va tutto bene cosa? stigmatizzare le opinioni non concordanti fino alla provocazione e poi atteggiarsi a vittima di un presunto accerchiamento di cyberbulli? Diamine, sei riuscita a far uscire dai gangheri pure Giovanna, il che la dice lunga...

Una sola piccola frase Gian : sei un mito!!!
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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Ven Set 05, 2014 10:38 am


Avete ragione, io non conosco che marginalmente il lavoro della scuola nella scuola.

Quanto è utile scriversi, raccontarsi e ridersi da soli la storia di una Istituzione allo sbando completo?

A quanto dite nei vari post, a quanto denunciate sui giornali, a quanto vediamo noi da fuori è completamente inutile, vivete (nessuno di voi in particolare magari) sotto assedio da ds preoccupati, da colleghi arroccati sui loro piccoli vantaggi e posizioni conquistate a fatica, da ragazzi che non vi fumano proprio da genitori che vi considerano dipendenti statali e quindi dipendenti loro. Non sono pochi i casi di docenti che arrivano al burn out. E continuate a dire che idee diverse dalle vostre non hanno senso.

Il vostro punto di vista, la vostra condizione lavorativa e le concrete possibilità di agire al di là delle parole sono i cardini su cui basare un necessario cambiamento che la scuola da sola sembra non saper innescare. E continuate (non tutti e soprattutto non quelli che davvero possono fare qualcosa) a non prendere in considerazione gli spunti di chi è parte del processo e di chi vede l'altro lato del problema.

Molte famiglie fanno lo stesso, naturalmente.

Non si può, in un processo educativo in senso lato che coinvolge più elementi arroccarsi a categoria e non dialogare con gli altri. Non porta a nulla.

Il lavoro importante va fatto guardandosi negli occhi e c'è chi lo fa, a fatica, a piccoli passi, là dove c'è qualcuno che non pensa che sia compito di altri. Tutto il resto è polso della situazione.



.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: professori e FB   Ven Set 05, 2014 11:09 am

Ire ha scritto:

E continuate (non tutti e soprattutto non quelli che davvero possono fare qualcosa) a non prendere in considerazione gli spunti di chi è parte del processo e di chi vede l'altro lato del problema.

Mica vero, sono pagine e pagine che ti diciamo, argomentando, che ciò che sostieni non sta in piedi. Quindi l'abbiamo considerato, soppesato e valutato. Cosa di cui tu, peraltro, ti duoli assai.

Se continuiamo a lamentarci di come va la scuola è proprio perché va in direzione opposta a quella che riteniamo essere il suo compito e nessuno ci dà retta.
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