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 Tre preoccupazione sulla riforma.

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Indomito_2014



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MessaggioOggetto: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 7:18 am

Ho tre preoccupazioni su questa riforma:
1) L'abolizione delle supplenze. La formazione di ciascuno di noi è avvenuta sulle supplenze e l'arrivo del supplente innesca sempre una serie di azioni/reazioni da parte degli alunni che creano contesti relazionali nuovi e fecondi, anche quando questo rapporto si traduce in uno scontro, Ora si demonizza giornalisticamente la figura del supplente, ma è solo per risparmiare.
2) Il potere ai dirigenti. Di quale potere si tratterà? Qui mi pongo per imparare, non ho ben compreso.
3) Il modo in cui assegnare le 150 mila cattedre. Dovranno di fatto essere abolite le gaee mi chiedo come si possano collocare tutti i docenti, senza giungere all'abominio di infilare un docente delle superiori all'infanzia solo perchè lì c'è posto.

P.s. Concludo dicendo che il piano sarebbe ciò che i precari aspettano da anni, ma deve essere applicato cum grano salis, rispettando le professionalità e senza lasciare fuori dalla scuola i docenti di II fascia che potrebbero essere a mio avviso messi in una fascia ulteriore nelle gae, per poi essere assunti tra qualche anno nelle stesse modalità di oggi. I soldi ci sono, basta tagliare Invalsi, Concorsi e Progetti.
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trilussa



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 8:43 am

Chi crede realmente che assumeranno 150.000 persone, mi fa ridere!
E' solo un'esca per far passare l'eliminazione degli scatti!
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gibbe



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 9:53 am

Per quanto concerne le assunzioni ovviamente finchè non le vedo non ci credo... però...

1) O spendi 3 miliardi per assumere tutti o ne paghi 4 di maxi multa all'europa e in più devi assumere tutti quelli che faranno ricorso ai giudici del lavoro...

2) Renzi ci ha messo la faccia come per gli 80 euro... e gli 80 euro sono arrivati...
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piperitapatty85



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 10:30 am

Indomito_2014 ha scritto:

P.s. Concludo dicendo che il piano sarebbe ciò che i precari aspettano da anni, ma deve essere applicato cum grano salis, rispettando le professionalità e senza lasciare fuori dalla scuola i docenti di II fascia che potrebbero essere a mio avviso messi in una fascia ulteriore nelle gae, per poi essere assunti tra qualche anno nelle stesse modalità di oggi. I soldi ci sono, basta tagliare Invalsi, Concorsi e Progetti.

Da docente supplente neoimmessa in seconda fascia ti ringrazio. Nessuno pensa a noi. E che non mi si tiri in ballo il concorso aperto a tutti e su scala nazionale, quello da solo non basta. Ci siamo fatti un mazzo tanto per il tfa, non pretendo il ruolo, ma la possibilità di fare supplenze e di poter fare un concorso regionale SOLO per abilitati, così come è successo nel 2012, che ha visto noi tieffini esclusi.
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idro



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 10:58 am

[quote="Indomito_2014"]Ho tre preoccupazioni su questa riforma:
1) L'abolizione delle supplenze. La formazione di ciascuno di noi è avvenuta sulle supplenze e l'arrivo del supplente innesca sempre una serie di azioni/reazioni da parte degli alunni che creano contesti relazionali nuovi e fecondi, anche quando questo rapporto si traduce in uno scontro, Ora si demonizza giornalisticamente la figura del supplente, ma è solo per risparmiare.

Non sono d'accordo su questo punto. Molti non hanno mai fatto supplenze, e tra i supplenti c'è anche chi entra a scuola senza aver mai letto in tutta la sua vita una paginetta di psicopedagogia. Forse la maggior parte dei supplenti, o comunque degli insegnanti.
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claudia.s.



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 11:35 am

La mia preoccupazione è invece il censimento. Leggo:  
Sarà necessario verificare il profilo di ognuno dei 148 mila iscritti alle Graduatorie ad esaurimento e sarà chiesto loro di accettare alcune condizioni                                                                                                  
1) possibilità di essere assunti in una provincia della stessa regione o anche in una regione diversa da quella di appartenenza                                                                                                             
2) possibilità di allargare le classi di concorso per materie affini, o come organico funzionale ad una scuola o rete di scuole.                                                                                                     
Entro il 31 dicembre dunque gli iscritti alle Graduatorie ad esaurimento, ma anche vincitori e idonei del concorso 2012 confermeranno l'intenzione di essere assunti, a queste condizioni, a partire dal 1° settembre 2015.                                                                                                                            
Significa che la graduatoria non sarà più provinciale ma nazionale??? Quindi se la disponibilità del posto di lavoro è a mille km di distanza io dovrò accettare, diversamente rinuncio al ruolo?
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gibbe



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 12:20 pm

Secondo me la mobilità sarà l'ultima possibilità prima provinciale e dopo regionale...
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gigetta



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 12:27 pm

anche ammettendo che la mobilità sia prima provinciale e poi regionale, come fanno ad individuare gli aventi diritto secondo voi?
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pppp



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 12:32 pm

Punteggio, figli, 104...
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gibbe



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 12:38 pm

Ovviamente... Tutto sarà fatto in ordine di punteggio...
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 12:45 pm

Scusate, ma il risultato del censimento sarà vincolante ? Chi risponde di essere disponibile a tutto, poi è obbligato ad accettare al momento della firma del contratto ad agosto 2015 o potrà ancora tirarsi indietro ? E chi dichiara di non essere disponibile potrà cambiare idea o non verrà più contattato per la firma del contratto ?
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gigetta



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 1:39 pm

il punteggio sarà determinante ok. io mi chiedo però se varrà su graduatorie provinciali, regionali o nazionali.
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annina83



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 2:04 pm

piperitapatty85 ha scritto:
Indomito_2014 ha scritto:

P.s. Concludo dicendo che il piano sarebbe ciò che i precari aspettano da anni, ma deve essere applicato cum grano salis, rispettando le professionalità e senza lasciare fuori dalla scuola i docenti di II fascia che potrebbero essere a mio avviso messi in una fascia ulteriore nelle gae, per poi essere assunti tra qualche anno nelle stesse modalità di oggi. I soldi ci sono, basta tagliare Invalsi, Concorsi e Progetti.

Da docente supplente neoimmessa in seconda fascia ti ringrazio. Nessuno pensa a noi. E che non mi si tiri in ballo il concorso aperto a tutti e su scala nazionale, quello da solo non basta. Ci siamo fatti un mazzo tanto per il tfa, non pretendo il ruolo, ma la possibilità di fare supplenze e di poter fare un concorso regionale SOLO per abilitati, così come è successo nel 2012, che ha visto noi tieffini esclusi.

Un ringraziamento anche da parte mia. Se il nostro canale di immissione in ruolo dev'essere solo il concorso, allora il concorso dev'essere per soli abilitati.
Ciò che mi preoccupa e mi lascia più perplessa è questo utilizzo di insegnanti di ruolo su classi affini, questo punto ( e molti altri direi) vanno chiariti. Per fortuna che la buonascuola si propone di annullare l'epidemia di supplentite per migliorare la didattica. Come? se manca il prof di matematica ti mando quello di italiano per un mese? mah!
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 2:08 pm

gigetta ha scritto:
il punteggio sarà determinante ok. io mi chiedo però se varrà su graduatorie provinciali, regionali o nazionali.


La trafila dovrebbe essere:

provincia di inserimento - organico stabile- classe con più punti
provincia di inserimento - organico funzionale- classe con più punti
come sopra ma per altri classi con meno punti
provincia limitrofa (1,2,3,4) come sopra, prima classe con più punti poi le altre

in extrema ratio, altra regione, con gli stessi schemi
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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 3:54 pm

annina83 ha scritto:
Ciò che mi preoccupa e mi lascia più perplessa è questo utilizzo di insegnanti di ruolo su classi affini, questo punto ( e molti altri direi) vanno chiariti. Per fortuna che la buonascuola si propone di annullare l'epidemia di supplentite per migliorare la didattica. Come? se manca il prof di matematica ti mando quello di italiano per un mese? mah!
L'utilizzo di insegnanti di ruolo su classi affini è una realtà de facto da parecchi anni. Nelle classi di concorso in sovrannumero i docenti di ruolo sono - come estrema ratio - utilizzati in classi di concorso il cui titolo di studio (o titolarità in una classe di concorso) sia compatibile, a prescindere dal possesso o meno dell'abilitazione. Fino al "secolo scorso" non esistevano le cosidette "abilitazioni a cascata": l'abilitazione si acquisiva per concorso e nell'ordinarietà si passava di ruolo con una sola abilitazione. Molti docenti di ruolo storici hanno una sola abilitazione. Soprattutto quelli che, forti del loro punteggio e della loro anzianità, non hanno mai avuto interesse a conseguire una seconda abilitazione perché in tempi non sospetti non pensavano che un giorno potessero diventare "perdenti posto".
Negli ultimi anni del 2000, soprattutto a seguito della riforma Gelmini, i percorsi formativi e la ripartizione delle cattedre e dei quadri orari fra le classi di concorso hanno subito una drastica mutazione, che si accumula con il ridimensionamento strutturale degli organici di diritto. Risultato? in certe classi di concorso la sovrannumerarietà ha coinvolto anche docenti che 10-15 anni fa si consideravano intoccabili. Che fare di questi docenti?

Veniamo ad un esempio pratico: i laureati in scienze agrarie vecchio ordinamento sono sempre confluiti, in gran parte, alla classe di concorso A058 (Scienze e meccanica agraria ecc ecc). Era quella che offriva le migliori prospettive di inserimento nell'insegnamento negli Istituti Tecnici Agrari e Istituti Professionali per l'Agricoltura e, relativamente all'insegnamento di Estimo e di alcuni insegnamenti minori, anche negli Istituti Tecnici per Geometri. Il basso numero di laureati e l'elevato numero di ore disponibili per le cattedre dell'A058 consentiva un'elevata probabilità di ingresso fino a tutti gli anni 80. Ad esempio, io mi sono laureato nell'89 e dopo sei mesi sono entrato subito nell'insegnamento: pur essendo privo di abilitazione ho ottenuto una supplenza per maternità da dicembre a giugno. Nei due anni successivi ho avuto due supplenze annuali (al 31 agosto) da graduatoria d'istituto (le graduatorie provinciali erano precluse, in quel periodo). Nel frattempo ho vinto il concorso e sono passato di ruolo nel 92. All'inizio degli anni novanta, i miei colleghi più anziani erano "al sicuro": allora la prospettiva era quella di andare in pensione mantenendo la titolarità nella propria sede. Io stesso mi sono permesso di stare nella stessa sede per ben 19 anni. Gli anni passano, qualcuno più giovane, come me, ha pensato di prendersi una seconda abilitazione, chi, come me, nell'A060 (Scienze naturali), chi nell'A057 (Scienze dell'alimentazione), in previsione di tempi più oscuri.

Dalla metà degli anni 2000 è iniziato il "dramma". La contrazione della popolazione scolastica, soprattutto negli istituti tecnici e professionali, il ridimensionamento delle classi in organico di diritto, il crollo dei corsi per geometri e, negli anni successivi, l'avvio della riforma Gelmini, hanno fatto un macello nella mia classe di concorso fino a coinvolgere anche docenti di ruolo storici confluiti nella dotazione organica provinciale. Dalla DOP, fatta esclusione per le utilizzazioni nell'organico di fatto, la via d'uscita è una sola: l'utilizzazione d'ufficio in classi di concorso affini, che nel caso specifico dell'esempio che tratto, sono l'A033 (Tecnologia nella media inferiore) e l'A060 (Scienze naturali in tutte le scuole della media superiore), più raramente altre che sono strettamente attinenti al nostro titolo di studio (come l'A012, Chimica agraria, o l'A074, Zootecnia) ma che contemplano un numero irrisorio di cattedre.

Così, mentre alcuni anni fa ho ottenuto con facilità l'utilizzazione a domanda nell'A060 e negli anni successivi, passato anch'io in DOP, ottengo senza problemi l'assegnazione desiderata, ma io sono entrato in quest'ottica da diversi anni, dal momento che da anni trovo più stimoli nell'A060 che nella mia classe di titolarità. Altri colleghi, abituati e più o meno fossilizzati ad insegnare estimo o agronomia a ragazzi di 17-18 anni, si sono trovati di punto in bianco sbattuti a insegnare materie che non trattano dai tempi dell'università, come chimica generale, o che non hanno mai studiato, come astronomia, oppure si ritrovano a dover "combattere" con gruppi di dodicenni alla media inferiore.

Stesso discorso riguarda ad esempio gli abilitati in A051 o in A052, abituati ad eleganti citazioni in latino o in greco, che si trovano di punto in bianco sbattuti in utilizzazione d'ufficio nell'A050 a insegnare letteratura italiana a semianalfabeti, storia e, peggio, a cercare di far capire le regioni climatiche del pianeta o la posizione dell'Afghanistan a ragazzi che a malapena sanno elencare i continenti del pianeta e non sanno che differenza c'è tra un tropico e un circolo polare.

Presumo che il concetto di organico funzionale che si configura nelle menti lungimiranti di Renzi e Giannini si tradurrà in un'estremizzazione di una realtà già esistente.
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clace



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 3:57 pm

gugu ha scritto:
gigetta ha scritto:
il punteggio sarà determinante ok. io mi chiedo però se varrà su graduatorie provinciali, regionali o nazionali.


La trafila dovrebbe essere:

provincia di inserimento - organico stabile- classe con più punti
provincia di inserimento - organico funzionale- classe con più punti
come sopra ma per altri classi con meno punti
provincia limitrofa (1,2,3,4) come sopra, prima classe con più punti poi le altre

in extrema ratio, altra regione, con gli stessi schemi

e per il sostegno secondo te come si regolano? fanno lo stesso? o ne assumono solo 8000
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annina83



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 4:03 pm

gian ha scritto:
annina83 ha scritto:
Ciò che mi preoccupa e mi lascia più perplessa è questo utilizzo di insegnanti di ruolo su classi affini, questo punto ( e molti altri direi) vanno chiariti. Per fortuna che la buonascuola si propone di annullare l'epidemia di supplentite per migliorare la didattica. Come? se manca il prof di matematica ti mando quello di italiano per un mese? mah!
L'utilizzo di insegnanti di ruolo su classi affini è una realtà de facto da parecchi anni. Nelle classi di concorso in sovrannumero i docenti di ruolo sono - come estrema ratio - utilizzati in classi di concorso il cui titolo di studio (o titolarità in una classe di concorso) sia compatibile, a prescindere dal possesso o meno dell'abilitazione. Fino al "secolo scorso" non esistevano le cosidette "abilitazioni a cascata": l'abilitazione si acquisiva per concorso e nell'ordinarietà si passava di ruolo con una sola abilitazione. Molti docenti di ruolo storici hanno una sola abilitazione. Soprattutto quelli che, forti del loro punteggio e della loro anzianità, non hanno mai avuto interesse a conseguire una seconda abilitazione perché in tempi non sospetti non pensavano che un giorno potessero diventare "perdenti posto".
Negli ultimi anni del 2000, soprattutto a seguito della riforma Gelmini, i percorsi formativi e la ripartizione delle cattedre e dei quadri orari fra le classi di concorso hanno subito una drastica mutazione, che si accumula con il ridimensionamento strutturale degli organici di diritto. Risultato? in certe classi di concorso la sovrannumerarietà ha coinvolto anche docenti che 10-15 anni fa si consideravano intoccabili. Che fare di questi docenti?

Veniamo ad un esempio pratico: i laureati in scienze agrarie vecchio ordinamento sono sempre confluiti, in gran parte, alla classe di concorso A058 (Scienze e meccanica agraria ecc ecc). Era quella che offriva le migliori prospettive di inserimento nell'insegnamento negli Istituti Tecnici Agrari e Istituti Professionali per l'Agricoltura e, relativamente all'insegnamento di Estimo e di alcuni insegnamenti minori, anche negli Istituti Tecnici per Geometri. Il basso numero di laureati e l'elevato numero di ore disponibili per le cattedre dell'A058 consentiva un'elevata probabilità di ingresso fino a tutti gli anni 80. Ad esempio, io mi sono laureato nell'89 e dopo sei mesi sono entrato subito nell'insegnamento: pur essendo privo di abilitazione ho ottenuto una supplenza per maternità da dicembre a giugno. Nei due anni successivi ho avuto due supplenze annuali (al 31 agosto) da graduatoria d'istituto (le graduatorie provinciali erano precluse, in quel periodo). Nel frattempo ho vinto il concorso e sono passato di ruolo nel 92. All'inizio degli anni novanta, i miei colleghi più anziani erano "al sicuro": allora la prospettiva era quella di andare in pensione mantenendo la titolarità nella propria sede. Io stesso mi sono permesso di stare nella stessa sede per ben 19 anni. Gli anni passano, qualcuno più giovane, come me, ha pensato di prendersi una seconda abilitazione, chi, come me, nell'A060 (Scienze naturali), chi nell'A057 (Scienze dell'alimentazione), in previsione di tempi più oscuri.

Dalla metà degli anni 2000 è iniziato il "dramma". La contrazione della popolazione scolastica, soprattutto negli istituti tecnici e professionali, il ridimensionamento delle classi in organico di diritto, il crollo dei corsi per geometri e, negli anni successivi, l'avvio della riforma Gelmini, hanno fatto un macello nella mia classe di concorso fino a coinvolgere anche docenti di ruolo storici confluiti nella dotazione organica provinciale. Dalla DOP, fatta esclusione per le utilizzazioni nell'organico di fatto, la via d'uscita è una sola: l'utilizzazione d'ufficio in classi di concorso affini, che nel caso specifico dell'esempio che tratto, sono l'A033 (Tecnologia nella media inferiore) e l'A060 (Scienze naturali in tutte le scuole della media superiore), più raramente altre che sono strettamente attinenti al nostro titolo di studio (come l'A012, Chimica agraria, o l'A074, Zootecnia) ma che contemplano un numero irrisorio di cattedre.

Così, mentre alcuni anni fa ho ottenuto con facilità l'utilizzazione a domanda nell'A060 e negli anni successivi, passato anch'io in DOP, ottengo senza problemi l'assegnazione desiderata, ma io sono entrato in quest'ottica da diversi anni, dal momento che da anni trovo più stimoli nell'A060 che nella mia classe di titolarità. Altri colleghi, abituati e più o meno fossilizzati ad insegnare estimo o agronomia a ragazzi di 17-18 anni, si sono trovati di punto in bianco sbattuti a insegnare materie che non trattano dai tempi dell'università, come chimica generale, o che non hanno mai studiato, come astronomia, oppure si ritrovano a dover "combattere" con gruppi di dodicenni alla media inferiore.

Stesso discorso riguarda ad esempio gli abilitati in A051 o in A052, abituati ad eleganti citazioni in latino o in greco, che si trovano di punto in bianco sbattuti in utilizzazione d'ufficio nell'A050 a insegnare letteratura italiana a semianalfabeti, storia e, peggio, a cercare di far capire le regioni climatiche del pianeta o la posizione dell'Afghanistan a ragazzi che a malapena sanno elencare i continenti del pianeta e non sanno che differenza c'è tra un tropico e un circolo polare.

Presumo che il concetto di organico funzionale che si configura nelle menti lungimiranti di Renzi e Giannini si tradurrà in un'estremizzazione di una realtà già esistente.

Sono consapevole del fatto che certe pratiche esistano, non per questo ritengo sia opportuno reiterarle e portarle all'estremo. Se si farà (ma in cuor mio credo e spero di no) perlomeno non voglio sentir dire che lo si fa per il miglioramento della didattica, perchè se vogliono delle idee per una buona didattica posso fare delle proposte migliori, anche se sono un'umile insegnante.
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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 4:07 pm

Chiarisco il senso dell'ultimo periodo: se ora possiamo ancora contare sul fatto che un docente storico di Estimo o di Economia agraria, utilizzato d'ufficio nell'A060, in previsione di un intero anno scolastico si prenda la briga di ristudiarsi la respirazione cellulare e l'idrolisi salina o di adattare al corpo umano le sue vaghe reminiscenze in merito all'anatomia e fisiologia dei bovini, davvero pensiamo che farà lo stesso, se "parcheggiato" in un organico funzionale finalizzato a risparmiare sulle assunzioni dalle graduatorie d'istituto, in vista della sostituzione in occasione di una malattia della durata prevista di cinque giorni di lezione?

Sulla #buonascuola è facile scrivere che gli asini volano e farlo credere agli italiani in un flusso d'informazione mediatico autoreferenziale, il problema è riuscire a far librare in volo questi simpatici quadrupedi, abituati a tenere le zampe per terra molto meglio di noi bipedi, più facilmente propensi ai voli pindarici.
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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 4:16 pm

annina83 ha scritto:

Sono consapevole del fatto che certe pratiche esistano, non per questo ritengo sia opportuno reiterarle e portarle all'estremo. Se si farà (ma in cuor mio credo e spero di no) perlomeno non voglio sentir dire che lo si fa per il miglioramento della didattica, perchè se vogliono delle idee per una buona didattica posso fare delle proposte migliori, anche se sono un'umile insegnante.
Scusa annina, non mi piace fare il gufo, ma mentre "crescevi" nella scuola che cambiava (lo presumo da quel numero associato al tuo nickname), io ci lavoravo. E ho toccato con mano gli effetti delle "riforme" che si susseguono a cadenze ormai annuali dal 1992 ad oggi, al punto che da diversi anni ogni volta che si promette una "riforma" mi preparo al peggio.
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annina83



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Gio Set 04, 2014 10:51 pm

[quote="gian"]
annina83 ha scritto:

Sono consapevole del fatto che certe pratiche esistano, non per questo ritengo sia opportuno reiterarle e portarle all'estremo. Se si farà (ma in cuor mio credo e spero di no) perlomeno non voglio sentir dire che lo si fa per il miglioramento della didattica, perchè se vogliono delle idee per una buona didattica posso fare delle proposte migliori, anche se sono un'umile insegnante.
Scusa annina, non mi piace fare il gufo, ma mentre "crescevi" nella scuola che cambiava (lo presumo da quel numero associato al tuo nickname), io ci lavoravo. E ho toccato con mano gli effetti delle "riforme" che si susseguono a cadenze ormai annuali dal 1992 ad oggi, al punto che da diversi anni ogni volta che si promette una "riforma" mi preparo al peggio

Io spero sempre in un miglioramento, ma se lo spaccato che si presenta su questo forum in questi giorni non mi fa sperare nulla di buono: essenzialmente quelli delle GaE se ne infischiano di persone che sono loro COLLEGHI da anni e firmerebbero un patto anche con il diavolo pur di avere un ruolo chissà dove e chissà come in qualche luogo d'Italia.
Io non demordo, le mie abilitazioni le ho, tra qualche giorno spero di rientrare in classe e sa davvero uscirà il bando del concorso studierò giorno e notte per passarlo. Non passerò il primo? cercherò un lavoro provvisorio e ne tenterò un secondo. Amo troppo questo lavoro per lasciar cadere tutti i sacrifici che ho fatto fino ad ora solo perchè ho avuto la "sfortuna " di iniziare ad insegnare negli anni sbagliati... Oggi ho chiamato una giovanissima collega alle prese con le selezioni del TFA2, voleva mollare tutto e le ho detto di non farlo, di proseguire per la sua strada. Sono idealista? Forse, ma prometto che semmai entrerò di ruolo non mi dimenticherò degli anni da precaria.
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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Ven Set 05, 2014 2:03 am

gugu ha scritto:
gigetta ha scritto:
il punteggio sarà determinante ok. io mi chiedo però se varrà su graduatorie provinciali, regionali o nazionali.


La trafila dovrebbe essere:

provincia di inserimento - organico stabile- classe con più punti
provincia di inserimento - organico funzionale- classe con più punti
come sopra ma per altri classi con meno punti
provincia limitrofa (1,2,3,4) come sopra, prima classe con più punti poi le altre

in extrema ratio, altra regione, con gli stessi schemi
gugu scusami ma se uno che è in III GE abilitata per una determinata classe di concorso però è anche presente in II GI per PAS abilitata per altra classe di concorso come si prospettano le assunzioni? Nel senso si potrà scegliere la classe di concorso tra III GE e II GI?...grazie gugu
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Indomito_2014



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Ven Set 05, 2014 8:47 am

Mi associo alla domanda. Io ho: A37, AD02, diploma pedagogico. Potrei ricoprire indifferentemente tutti tre incarichi di ruolo?
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Ven Set 05, 2014 8:51 am

miu miu ha scritto:
gugu ha scritto:
gigetta ha scritto:
il punteggio sarà determinante ok. io mi chiedo però se varrà su graduatorie provinciali, regionali o nazionali.


La trafila dovrebbe essere:

provincia di inserimento - organico stabile- classe con più punti
provincia di inserimento - organico funzionale- classe con più punti
come sopra ma per altri classi con meno punti
provincia limitrofa (1,2,3,4) come sopra, prima classe con più punti poi le altre

in extrema ratio, altra regione, con gli stessi schemi
gugu scusami ma se uno che è in III GE abilitata per una determinata classe di concorso però è anche presente in II GI per PAS abilitata per altra classe di concorso come si prospettano le assunzioni? Nel senso si potrà scegliere la classe di concorso tra III GE e II GI?...grazie gugu


L'assunzione riguarda solo le classi GE. Non è detto che, pur di collocare, chiedano anche le altre cdc. Ma mi pare troppo presto per poter fare ipotesi. Bisogna vedere come hanno intenzione di strutturare questa "anagrafe" a Dicembre e l'indicazione delle nostre preferenze.
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piperitapatty85



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Ven Set 05, 2014 8:54 am

miu miu ha scritto:
gugu ha scritto:
gigetta ha scritto:
il punteggio sarà determinante ok. io mi chiedo però se varrà su graduatorie provinciali, regionali o nazionali.


La trafila dovrebbe essere:

provincia di inserimento - organico stabile- classe con più punti
provincia di inserimento - organico funzionale- classe con più punti
come sopra ma per altri classi con meno punti
provincia limitrofa (1,2,3,4) come sopra, prima classe con più punti poi le altre

in extrema ratio, altra regione, con gli stessi schemi
gugu scusami ma se uno che è in III GE abilitata per una determinata classe di concorso però è anche presente in II GI per PAS abilitata per altra classe di concorso come si prospettano le assunzioni? Nel senso si potrà scegliere la classe di concorso tra III GE e II GI?...grazie gugu

Se assumessero in ruolo sulla cdc in cui ci si è abilitati in II GI sarebbe un'assurdità, non trovi? La II fascia GI giustamente non apprezzerebbe molto, mi sembra sacrosanto, dato che noi di seconda fascia di fatto non esistiamo per nessuno.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Tre preoccupazione sulla riforma.   Ven Set 05, 2014 8:59 am

L'assegnazione comunque riguarderebbe solo il primo anno. Dal secondo con la mobilità ordinaria sarà in ogni caso permesso di spostarsi in qualsiasi cdc in cui si ha l'abilitazione. Per questo ipotizzo che possa già essere fatto da subito per massimizzare le possibilità (esempio: assumere, se possibile, docenti A037-A061 che hanno conseguito con TFAPAS abilitazione su A043, ecc.).
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Tre preoccupazione sulla riforma.
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