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 Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi

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AutoreMessaggio
Fantaman



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MessaggioOggetto: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 04, 2014 8:42 pm

Promemoria primo messaggio :

Salve a tutti. Sto cercando colleghi della classe di concorso A037 (filosofia e storia), che vogliano costituire un gruppo in vista dell'ipotetico piano Renzi che parla di revisione delle classi di concorso come strumento di flessibilità nella scelta del ruolo. Il fine sarebbe quello di convincere il Ministero ad estendere la possibilità agli abilitati gae A037 di insegnare la materia "Storia" anche nel biennio dei licei e negli istituti tecnici e professionali. Ricordo infatti che come requisito per entrare alla SISS vi era un esame di Storia Antica e che quindi non vi sarebbe nessun ostacolo di tipo didattico e burocratico. Prego chiunque sia interessato a contattarmi privatamente per organizzarci. Grazie.
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AutoreMessaggio
michelapiretto



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Mer Set 17, 2014 12:07 am

Per quanto riguarda la situazione della 50, stiamo cercando sul gruppo FB di raccogliere dati in tutta Italia.

Se le cattedre sono in numero maggiore rispetto agli abilitati in GAE, non vedo il danno a crearne alcune ad hoc che siano di solo storia, non fuoriesce dalle nostre competenze!
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diana37a



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Mer Set 17, 2014 6:10 am

Qualcuno scrive
"In seconda battuta un'altra riflessione. Ma chi si è abilitato nella A037 lo sapeva o no che quella era una classe di concorso riservata ai licei ma solo e soltanto a essi?"


la A037 è tra le classi di concorso messe peggio, da sempre. IL problema però, almeno nella mia provincia (ma credo, da qualche conoscenza, che sia così un po' ovunque) è che le poche cattedre presenti vengono ogni anno (4 o 5 per anno nella mia provincia) erose dai passaggi di ruolo di docenti che, con una laurea in lettere o in pedagogia presa minimo 25 anni fa, stufi di insegnare oramai alle medie (qualcuno pure alle elementari) pensano di passare comodamente gli ultimi anni prima della pensione al triennio del liceo. la A037 è la classe di concorso con più passaggi di ruolo, cioè a cui maggiormente si richiede di accedere.
Ora, capisco che nel momento in cui la legge consente qualcosa, è legittimo che si faccia e dunque pace e amen. Ma dato che noi viviamo una situazione davvero, davvero disastrata, cercare non di erodere le ore degli altri, ma di farci assegnare le ore libere di altre cdc (che ci sono, ci sono...) per poter avere un po' più di "offerta" su cui lavorare, non mi sembra così ridicolo, considerando che era nel programma SSISS anche la storia antica e che era, almeno un esame, nel piano di studi di tutti coloro che sono laureati in storia.

Per quanto concerne il fatto che al biennio si insegna questa "nuova" materia storia/geografia per cui si esprime un solo e unico voto, non vedo che problema ci sarebbe ad insegnarla per un docente della A037 (la discussione tecnica sarebbe lunga; ad esempio i laureati in storia hanno spesso esami di geografia nel percorso, ma comunque la materia è "ibrida") ed inoltre ci sono le ore di storia alle medie e nei trienni dei tecnici.
Io non ho facebook, come "raggiungo" il "gruppo"?
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michelapiretto



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Mer Set 17, 2014 8:41 am

Ti incollo il documento che ha scritto un collega... io avrei introdotto delle modifiche poichè la prima parte mi pare eccessivamente "leccata" ma nella sostanza la proposta è quella di cui stiamo qui discutendo. Anche qui a Torino negli anni scorsi c'erano sempre passaggi in cattedra da parte di colleghi della primaria con laurea in pedagogia presa molti anni prima...


SECONDA STESURA (manca ancora l'intestazione)
Il piano straordinario di immissioni in ruolo che sta per essere varato potrebbe essere non soltanto un modo per restituire una dignità professionale ed esistenziale a migliaia di insegnanti mortificati da politiche miopi e restrittive, ma prima di tutto un’occasione per ripensare il sistema-scuola, a partire dal suo obiettivo primario, la formazione di una cittadinanza consapevole rispetto alle sfide della globalizzazione e della complessità, e al contempo l’acquisizione di competenze in uscita che possano armonizzarsi con gli standard sempre più alti richiesti dal mondo del lavoro, in termini di flessibilità, abilità nel risolvere problemi e capacità di flettere le proprie conoscenze in direzioni impreviste e imprevedibili.
Per fare questo, dovranno in futuro essere sfruttate al massimo le risorse umane presenti nella scuola, giacché il capitale umano è l’unico in grado di produrre un valore che non soffre l’obsolescenza ad esempio dei materiali didattici e delle tecnologie. Nelle graduatorie ad esaurimento sono presenti molti docenti della classe di concorso A037, che per scelte ministeriali forse sbagliate, o più probabilmente adatte a tempi diversi da quelli che stiamo vivendo, attualmente possono insegnare esclusivamente filosofia e storia nei licei. Oltre alla forte contrazione dei posti legata all’intreccio fra i tagli sul monte-ore disciplinare, all’aumento del numero di studenti per classe, alla mancanza del turn-over, e infine al diminuito numero di iscrizioni in alcuni indirizzi liceali, questi insegnanti hanno dovuto subire l’inspiegabile erosione delle proprie possibilità lavorative a vantaggio di altre classi di concorso, le cui graduatorie sistematicamente si esauriscono al momento delle supplenze annuali (ad esempio la cdc A050, che arriva sistematicamente ad attingere per le supplenze anche annuali da docenti non abilitati).
Siamo un gruppo di insegnanti di filosofia e storia (cdc A037), di ruolo e a tempo determinato, abilitati e selezionati dalle SSIS, TFA o concorso, con numeri molto più bassi di altre cdc. Siamo consapevoli dell’altissima professionalità della nostra formazione, che ha potuto – attraverso quella splendida palestra che è la storia del pensiero filosofico – pensare il sapere in ambito interdisciplinare o addirittura transdisciplinare, dal momento in cui le nostre consulenze gratuite vengono richieste per le tesine finali, e questo ci riempie di soddisfazione. Molti di noi, pur non specializzati, hanno avuto la possibilità – in mancanza di cattedre sulla materia – di lavorare per anni nel sostegno di studenti con diverse abilità, e anche questa è stata un’occasione di ripensamento delle nostre strategie didattiche e pedagogiche enorme, oltre ad un’esperienza di altissimo valore umano. Crediamo fermamente che inclusione e merito siano due concetti che non possono che coniugarsi insieme, perché non esiste merito dove si lascia qualcuno per strada, non si producono talenti se non attraverso la responsabilizzazione verso la differenza e la cultura della solidarietà.
È in nome di questa responsabilizzazione che riteniamo giusto che le nostre professionalità siano valorizzate. A tale scopo pensiamo sia opportuno modificare in parte le inutilmente rigide maglie delle attuali classi di concorso. Il cantiere aperto dal Ministro Giannini e dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione della riforma ci offre la possibilità di presentare il nostro punto di vista per migliorare la qualità dell’offerta didattica e allo stesso tempo risolvere il problema dello smaltimento delle graduatorie. Le proposte più immediate sono piuttosto semplici, ma anche facilmente realizzabili:
- L’assicurazione dell’insegnamento di storia e filosofia in tutti i licei esclusivamente alla classe di concorso A037 (ad oggi purtroppo in molte scuole tali ore vengono spartite fra la A036 e la A050).
- L’estensione alla classe di concorso A037 dell’insegnamento della storia negli istituti tecnici e professionali, che ci è attualmente preclusa per motivi inspiegabili, almeno nel triennio.
- L’estensione alla classe di concorso A037 dell’insegnamento della storia nel biennio degli istituti tecnici e professionali, visto che tali competenze (storia antica e altomedievale) erano richieste nel concorso a cattedra e visto che verosimilmente per conoscere la filosofia antica dobbiamo conoscere approfonditamente anche il contesto storico in cui è stata elaborata e trasmessa.
- Il ripristino delle 3 ore per la disciplina “storia” in tutti i licei, perché il valore strategico della conoscenza del proprio passato, delle strategie con cui sono stati risolti i problemi, degli errori che sono stati fatti, è talmente evidente da non aver bisogno di sottolineature.
- Il ripristino delle 3 ore per la disciplina “filosofia” nei licei linguistici, perché la connessione fra pensiero logico-concettuale, capacità di astrazione e competenze linguistiche è sottolineata da tutte le scuole pedagogiche, ed al centro dell’attuale dibattito filosofico, proprio in ordine all’origine delle nostre capacità cognitive.
I colleghi che attualmente insegnano storia negli istituti tecnici e professionali, così come in molti licei, abilitati nella classe di concorso A050, non verrebbero danneggiati, perché le loro graduatorie sono in procinto di esaurirsi, anche grazie alle abilitazioni cosiddette “a cascata”, che per noi non erano possibili.
Non escludiamo, con questa proposta, ulteriori idee che possano valorizzare la nostra professionalità, garantita non solo dall’esperienza ma anche dalla severità del nostro percorso di studi. Potremmo lavorare in organico di rete nell’ambito dell’interdisciplinarietà, dell’inclusione della diversità, delle strategie per la razionalizzazione del metodo di studio. Molti di noi possiedono un dottorato di ricerca, e parlano in maniera fluente una o due lingue straniere: potremmo contribuire in occasione degli scambi culturali, dei confronti fra sistemi scolastici, nei progetti CLIL, o rafforzare la cinghia di trasmissione fra ricerca universitaria e diffusione delle innovazioni disciplinari a livello scolastico.
Inoltriamo questa proposta, fattibile a livello di semplice riorganizzazione, senza che ci risultino oneri aggiuntivi a carico del Ministero rispetto agli obiettivi della riforma, partecipando al dibattito aperto dal Presidente del Consiglio e dal MIUR. In attesa di un riscontro positivo, auguriamo buon lavoro a tutti coloro che – come noi – hanno a cuore il futuro della scuola italiana e del suo ruolo strategico nel Paese e in Europa.
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sconcertato1



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Mer Set 17, 2014 1:02 pm

Gli istituti professionali avrebbero una funzione specifica (lo dice la parola stessa) : insegnare una professione.

Prima della riforma Gelmini le ore specifiche chiamate "professionalizzanti" per le varie discipline (moda, meccanica, elettronica etc.. etc..) erano almeno il 50% del monte ore totali (prima del '92 erano il 70%). Il restante era dedicato alle materie "umanistiche".

In alcune aree geografiche i tecnici ed operai specializzati nei laboratori erano ricercati dalle imprese locali e non impiegavano molto per trovare una adeguata collocazione. Nei laboratori tecnologici i ragazzi erano diventati già abili tornitori, manutentori, installatori, fresatori, saldatori etc.. etc.. e avevano avuto modo di capire ed utilizzare gli strumenti di settore e le norme tecniche di riferimento. Sapevano elaborare ed interpretare un disegno tecnico o un progetto di un impianto. Insomma effettivamente avevano avuto la possibilità di "acquisire le competenze che li permettevano di armonizzarsi con gli standard sempre più alti richiesti dal mondo del lavoro".

Dopo la riforma Gelmini le materie umanistiche nel biennio occupano il 70% circa contro il 30% di quelle professionalizzanti. Tra queste materie umanistiche, con la riforma Gelmini troviamo : diritto, storia, italiano, biologia e (da quest'anno) geografia.

Già questo dovrebbe far riflettere!

Il calo di iscritti in questi ultimi cinque anni è stato drammatico e tali istituti non risultano piu' appetibili per coloro che cercano le giuste offerte formative. La migrazione verso istituti regionali e/o privati è continuo poiché quest'ultimi, liberi dalle regole nazionali, riescono a garantire una quantità di ore dedicate alle attività tecnico/pratiche simile allo standard pre-Gelmini.

In altre parole gli istituti professionali stanno morendo!

Non vi nascondo il grande interesse che le imprese hanno mostrato con l'introduzione della geografia a partire da quest'anno scolastico. In questi giorni la fila di imprenditori davanti ai cancelli è ingestibile. Tutti che vogliono capire meglio ed avere, fin da subito, l'elenco degli alunni che frequenteranno questo preziosissimo corso. Finalmente i lavoratori del futuro, pur avendo una preparazione tecnica nettamente inferiore a quella di qualche anno fa, non perderanno la strada quando verranno inviati nei vari cantieri per svolgere la loro mansione tecnica/manutentiva. Gli imprenditori non saranno piu' costretti a sostenere le lunghe e costose operazione di "recupero" dei dispersi.

Ora, scusate la provocazione, se davvero avete a cuore la scuola italiana dovreste chiedere prima il ripristino delle ore delle materie professionalizzanti (come giustamente chiedete per il liceo), altrimenti il Vostro arrivo servirebbe solo per avere qualcun altro che ci dia una mano quando chiuderemo definitivamente i cancelli.
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Mer Set 17, 2014 3:04 pm

diana37a ha scritto:

la A037 è tra le classi di concorso messe peggio, da sempre. IL problema però, almeno nella mia provincia (ma credo, da qualche conoscenza, che sia così un po' ovunque) è che le poche cattedre presenti vengono ogni anno (4 o 5 per anno nella mia provincia) erose dai passaggi di ruolo di docenti che, con una laurea in lettere o in pedagogia presa minimo 25 anni fa, stufi di insegnare oramai alle medie (qualcuno pure alle elementari) pensano di passare comodamente gli ultimi anni prima della pensione al triennio del liceo. la A037 è la classe di concorso con più passaggi di ruolo, cioè a cui maggiormente si richiede di accedere.

Lo stesso problema, da anni, si presenta con chi ha la A043 e chiede di passare sulla A050 oppure su chi passa direttamente dalla primaria alla A050 o alla A036, altra classe di concorso molto gettonata. I motivi sono quelli che tu hai indicato. Forse con le nuove lauree il fenomeno si attenuerà, ma fino ad ora è un fatto che su molte classi di concorso umanistiche le immissioni in ruolo sono state limitate da questo fenomeno.
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diana37a



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Mer Set 17, 2014 6:10 pm

michelapiretto ha scritto:
Ti incollo il documento che ha scritto un collega... io avrei introdotto delle modifiche poichè la prima parte mi pare eccessivamente "leccata" ma nella sostanza la proposta è quella di cui stiamo qui discutendo. Anche qui a Torino negli anni scorsi c'erano sempre passaggi in cattedra da parte di colleghi della primaria con laurea in pedagogia presa molti anni prima...


SECONDA STESURA (manca ancora l'intestazione)
Il piano straordinario di immissioni in ruolo che sta per essere varato potrebbe essere non soltanto un modo per restituire una dignità professionale ed esistenziale a migliaia di insegnanti mortificati da politiche miopi e restrittive, ma prima di tutto un’occasione per ripensare il sistema-scuola, a partire dal suo obiettivo primario, la formazione di una cittadinanza consapevole rispetto alle sfide della globalizzazione e della complessità, e al contempo l’acquisizione di competenze in uscita che possano armonizzarsi con gli standard sempre più alti richiesti dal mondo del lavoro, in termini di flessibilità, abilità nel risolvere problemi e capacità di flettere le proprie conoscenze in direzioni impreviste e imprevedibili.
Per fare questo, dovranno in futuro essere sfruttate al massimo le risorse umane presenti nella scuola, giacché il capitale umano è l’unico in grado di produrre un valore che non soffre l’obsolescenza ad esempio dei materiali didattici e delle tecnologie. Nelle graduatorie ad esaurimento sono presenti molti docenti della classe di concorso A037, che per scelte ministeriali forse sbagliate, o più probabilmente adatte a tempi diversi da quelli che stiamo vivendo, attualmente possono insegnare esclusivamente filosofia e storia nei licei. Oltre alla forte contrazione dei posti legata all’intreccio fra i tagli sul monte-ore disciplinare, all’aumento del numero di studenti per classe, alla mancanza del turn-over, e infine al diminuito numero di iscrizioni in alcuni indirizzi liceali, questi insegnanti hanno dovuto subire l’inspiegabile erosione delle proprie possibilità lavorative a vantaggio di altre classi di concorso, le cui graduatorie sistematicamente si esauriscono al momento delle supplenze annuali (ad esempio la cdc A050, che arriva sistematicamente ad attingere per le supplenze anche annuali da docenti non abilitati).
Siamo un gruppo di insegnanti di filosofia e storia (cdc A037), di ruolo e a tempo determinato, abilitati e selezionati dalle SSIS, TFA o concorso, con numeri molto più bassi di altre cdc. Siamo consapevoli dell’altissima professionalità della nostra formazione, che ha potuto – attraverso quella splendida palestra che è la storia del pensiero filosofico – pensare il sapere in ambito interdisciplinare o addirittura transdisciplinare, dal momento in cui le nostre consulenze gratuite vengono richieste per le tesine finali, e questo ci riempie di soddisfazione. Molti di noi, pur non specializzati, hanno avuto la possibilità – in mancanza di cattedre sulla materia – di lavorare per anni nel sostegno di studenti con diverse abilità, e anche questa è stata un’occasione di ripensamento delle nostre strategie didattiche e pedagogiche enorme, oltre ad un’esperienza di altissimo valore umano. Crediamo fermamente che inclusione e merito siano due concetti che non possono che coniugarsi insieme, perché non esiste merito dove si lascia qualcuno per strada, non si producono talenti se non attraverso la responsabilizzazione verso la differenza e la cultura della solidarietà.
È in nome di questa responsabilizzazione che riteniamo giusto che le nostre professionalità siano valorizzate. A tale scopo pensiamo sia opportuno modificare in parte le inutilmente rigide maglie delle attuali classi di concorso. Il cantiere aperto dal Ministro Giannini e dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione della riforma ci offre la possibilità di presentare il nostro punto di vista per migliorare la qualità dell’offerta didattica e allo stesso tempo risolvere il problema dello smaltimento delle graduatorie. Le proposte più immediate sono piuttosto semplici, ma anche facilmente realizzabili:
- L’assicurazione dell’insegnamento di storia e filosofia in tutti i licei esclusivamente alla classe di concorso A037 (ad oggi purtroppo in molte scuole tali ore vengono spartite fra la A036 e la A050).
- L’estensione alla classe di concorso A037 dell’insegnamento della storia negli istituti tecnici e professionali, che ci è attualmente preclusa per motivi inspiegabili, almeno nel triennio.
- L’estensione alla classe di concorso A037 dell’insegnamento della storia nel biennio degli istituti tecnici e professionali, visto che tali competenze (storia antica e altomedievale) erano richieste nel concorso a cattedra e visto che verosimilmente per conoscere la filosofia antica dobbiamo conoscere approfonditamente anche il contesto storico in cui è stata elaborata e trasmessa.
- Il ripristino delle 3 ore per la disciplina “storia” in tutti i licei, perché il valore strategico della conoscenza del proprio passato, delle strategie con cui sono stati risolti i problemi, degli errori che sono stati fatti, è talmente evidente da non aver bisogno di sottolineature.
- Il ripristino delle 3 ore per la disciplina “filosofia” nei licei linguistici, perché la connessione fra pensiero logico-concettuale, capacità di astrazione e competenze linguistiche è sottolineata da tutte le scuole pedagogiche, ed al centro dell’attuale dibattito filosofico, proprio in ordine all’origine delle nostre capacità cognitive.
I colleghi che attualmente insegnano storia negli istituti tecnici e professionali, così come in molti licei, abilitati nella classe di concorso A050, non verrebbero danneggiati, perché le loro graduatorie sono in procinto di esaurirsi, anche grazie alle abilitazioni cosiddette “a cascata”, che per noi non erano possibili.
Non escludiamo, con questa proposta, ulteriori idee che possano valorizzare la nostra professionalità, garantita non solo dall’esperienza ma anche dalla severità del nostro percorso di studi. Potremmo lavorare in organico di rete nell’ambito dell’interdisciplinarietà, dell’inclusione della diversità, delle strategie per la razionalizzazione del metodo di studio. Molti di noi possiedono un dottorato di ricerca, e parlano in maniera fluente una o due lingue straniere: potremmo contribuire in occasione degli scambi culturali, dei confronti fra sistemi scolastici, nei progetti CLIL, o rafforzare la cinghia di trasmissione fra ricerca universitaria e diffusione delle innovazioni disciplinari a livello scolastico.
Inoltriamo questa proposta, fattibile a livello di semplice riorganizzazione, senza che ci risultino oneri aggiuntivi a carico del Ministero rispetto agli obiettivi della riforma, partecipando al dibattito aperto dal Presidente del Consiglio e dal MIUR. In attesa di un riscontro positivo, auguriamo buon lavoro a tutti coloro che – come noi – hanno a cuore il futuro della scuola italiana e del suo ruolo strategico nel Paese e in Europa.


Anche io, sono d'accordo con la sostanza. Come si fa sottoscrivere questo documento e a farlo circolare? C'è un gruppo facebook? (io non sono iscritta a fecebook, ma mi sa che è arrivato il momento)
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michelapiretto



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Mer Set 17, 2014 7:10 pm

Sì sì c'è un gruppo scrivimi che te lo segnalo, su fb sono con mio nome e al posto della foto uno striscione degli insegnanti arrabbiati
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libe



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Mer Set 17, 2014 11:44 pm

Sono abbastanza sconcertata da questa proposta. Capisco anche la sofferenza di chi fa fatica a lavorare, ma mi chiedo: e se i docenti della A050, abilitati per italiano e per storia, chiedessero per proprietà transitiva di insegnare storia anche nei licei?

Lo dico perchè io insegno nella A050, con una laurea in lettere ad indirizzo storico (e ovviamente tesi in storia, specializzazione in storia ecc) e pur avendo sostenuto gli esami per la 37, ho scelto di fare la ssis per italiano e storia. Insomma ho scelto la a050 per poter comunque insegnare la mia disciplina. Ora non vorrei che mi relegassero a insegnare solo italiano.

E inoltre credo sarebbe inopportuno separare due materie così legate come storia e letteratura.

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Fantaman



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Mer Set 17, 2014 11:50 pm

io ci farei la firma per condividere storia con la A050 ai licei (in molti casi accade già), a patto di poterla insegnare nei tecnici e professionali ... la A037 guadagnerebbe il 700% delle ore

Tra pochi giorni pubblicheremo un dossier sul numero di ore totali di storia assegnate alla A050 rispetto alla A037, divise per regione e province. Vi posso anticipare che in media si ha un rapporto 50: 1. E' una situazione paradossale.
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diana37a



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 3:19 am

I docenti della A050 ormai insegnano ovunque e poi non è questione di proprietà transitive o magiche e men che meno di relegare gli insegnanti della 50 ad insegnare solo italiano.
Semplicemente: se ci fossero (e ci sono) ore di storia vacanti non nei trienni dei licei, invece di metterle a concorso si potrebbe pensare di fare coprire dalla A037, o meglio, nella logica dell'assorbimento degli iscritti in gae, ai docenti della A037 iscritti in gae proprio queste ore.
Altrimenti noi di questa cdc altro che organico funzionale!
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elibo



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 6:55 pm

L'A036 e l'A037 sono sempre state cdc per pochi eletti e lo si sapeva in partenza: i colleghi che fanno il passaggio di cattedra o di ruolo sono persone che hanno l'abilitazione e che, essendo le due cdc per eletti, riescono solo dopo 25 anni a raggiungerle dopo una lunga attesa ed hanno quindi tutto il diritto di poterlo fare.
Relativamente alla 50, nei tecnici ad esempio attualmente  le ore di materie umanistiche sono solo 6 (4 di Italiano e 2 di Storia) su un monte ore di circa 32 ore, molte meno rispetto a quelle dei licei. Chi ha accorpato le due discipline ritenne di affidare alla medesima cdc le uniche due materie umanistiche, per non frammentarle. Il livello culturale degli alunni dei tecnici e dei professionali è piuttosto basso, frammentare l'area significherebbe indebolire la già esigua presenza delle materie umanistiche. Inoltre, allo stato attuale, sempre nei tecnici, le 6 ore sia nel biennio che nel triennio consentono anche una minore frammentazione delle cattedre: significa che un docente ha 3 classi per arrivare alle 18 ore e in tal modo si può lavorare in modo interdisciplinare in ogni classe sulle due materie. Quindi, ritengo inverosimile che il Miur apra i tecnici alla 37, se non per tappare buchi, dopo aver esaurito le pletoriche graduatorie della 50 a livello nazionale.
A chi irride il fatto che siano state introdotte ore di Geografia controbatto che la crassa ignoranza geografica di molti cittadini italiani è il frutto della svalutazione di una disciplina fondamentale per la formazione di individuo, tanto quanto la storia. I nostri alunni, anche nei licei (venendo io dalla 51), a malapena sanno che Pechino è la capitale della Cina.
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Fantaman



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 7:05 pm

elibo, nelle tue considerazioni eludi il problema:  una classe di concorso che insegna due materie, italiano e STORIA, ha in media il 2000% (20:1) di ore in più rispetto ad un'altra classe di concorso che insegna due materie, filosofia e STORIA.

Il discorso che fai sulla didattica mi sembra specioso, dal momento che in molti casi italiano e storia vengono assegnate a due insegnanti A050 diversi, ma soprattutto ignori il fatto che in 8 province su 10 le "pletoriche" graduatorie della A050 vengono esaurite e si attinge dalla III fascia delle GI tra i NON ABILITATI.
Credo che più che la frammentazione (ma quante materie hanno 2 ore nei tecnici e professionali? quasi tutte a parte italiano, matematica e inglese), a "indebolire l'area umanistica" e ad abbassare "il livello culturale degli alunni dei tecnici" (ma che bel pregiudizio! ho conosciuto alunni 10 volte più motivati e preparati in queste scuole rispetto ai licei), sia la rigidità assurda del sistema delle classi di concorso che impedisce a degli SPECIALISTI della materia, pluriabilitati e plurititolati di insegnare, quando potrebbero portare un contributo decisivo, vista l'alta formazione e professionalità, proprio in quelle scuole che tu consideri di serie B.


Ultima modifica di Fantaman il Gio Set 18, 2014 7:24 pm, modificato 1 volta
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 7:20 pm

Non ho seguito tutto il discorso.
Vorrei però dire che ormai il percorso di laurea è talmente specialistico che non ha senso che un laureato in lettere, che ha fatto solo lettere per 5 anni, possa insegnare storia.
Così come non avrebbe senso che un laureato in storia (che ha praticamente studiato per anni solo storia) potesse insegnare italiano.
Da quando hanno modificato i percorsi di studio, le vecchie classi di concorso sono diventate non più attuali.
I percorsi triennali sono infatti troppo vincolati alla propria materia di studio.
Una volta non era così, i percorsi erano molto più flessibili e si studiavano tante materie diverse, senza particolari approfondimenti disciplinari... quindi alla fine si era in grado di insegnare effettivamente più materie.
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elibo



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 8:18 pm

Fantaman, il tuo è un discorso specioso. Guarda che gli abilitati 43/50/51/52 sono altrettanto qualificati quanto voi a insegnare Storia nei tecnici e nei professionali. Allo stesso modo la 52 in qunato cdc in sofferenza potrebbe rivendicare di insegnare Storia nel triennio dei classici al posto vostro. Io per parte mia ho dato 5 esami di storia all'università (greca, romana, medioevale, moderna, contemporanea). Credo pertanto di essere altrettanto qualificata quanto voi a insegnare storia.
L'abilitazione in Storia per questi due ambiti copre tutto il programma. Sul fatto che in una classe dei tecnici insegnino due docenti della 50 accadrà sempre meno, visto che la riforma è ormai a regime. Con i vecchi quadri orari poteva accadere che le materie fossero divise, ma con le 6 ore in ogni anno del quinquennio.  Nella mia scuola (un itc)  le cattedre della 50 sono 18: solo in una classe dell'istituto, perchè la docente ha un part time di 10 ore, storia e italiano sono insegnati da due docenti (le 8 ore rimanenti sono fatte da una docente di ruolo che ha due scuole), nelle altre classi italiano e storia sono insegnati da 1 solo docente.

Dubito che 8 gae della 50 su 10 siano esaurite, magari 3/4 su 10. Bisogna tenere conto che al sud le graduatorie sono intasate. Inoltre, molti abilitati sulla 52 e sulla 51, non trovando posto sulle loro cdc saranno assunti sulla 43 e sulla 50 perchè hanno la cascata.


Ultima modifica di elibo il Gio Set 18, 2014 8:24 pm, modificato 1 volta
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 8:22 pm

Fantaman ha scritto:
elibo, nelle tue considerazioni eludi il problema:  una classe di concorso che insegna due materie, italiano e STORIA, ha in media il 2000% (20:1) di ore in più rispetto ad un'altra classe di concorso che insegna due materie, filosofia e STORIA.

Dunque, ai tecnici Lettere e Storia fanno 6 ore, ai licei Storia e Filosofia fanno 3 ore, rapporto 2:1... dev'essermi sfuggito qualcosa.

Citazione :

Il discorso che fai sulla didattica mi sembra specioso, dal momento che in molti casi italiano e storia vengono assegnate a due insegnanti A050 diversi.

Ma quando mai! Se capita è l'eccezione.
Visto che vuoi parlare di didattica tuttavia riflettiamo sul fatto che nei licei, tanto per dire, forse varrebbe la pena portare avanti in parallelo lo studio della Letteratura Italiana e della Storia e invece le discipline sono competenza di due insegnanti diversi cosa che rende paradossalmente più facile l'interdisciplinarietà ai tecnici. Un bel paradosso.


Citazione :
... la rigidità assurda del sistema delle classi di concorso che impedisce a degli SPECIALISTI della materia, pluriabilitati e plurititolati di insegnare, quando potrebbero portare un contributo decisivo, vista l'alta formazione e professionalità, proprio in quelle scuole che tu consideri di serie B.

Forse quest'osservazione può valere pro futuro. Per ora nella scuola vi sono ancora moltissimi docenti formatisi con le vecchie lauree ante 3+2, quando i corsi di studio erano forse meno specialistici ma pur un po' più robusti. Che poi vorrei proprio vederli questi specialisti di oggi se davvero si sono fatti una laurea solo con esami di storia o solo con filosofia o solo con letteratura ecc.

dami ha scritto:

Vorrei però dire che ormai il percorso di laurea è talmente specialistico che non ha senso che un laureato in lettere, che ha fatto solo lettere per 5 anni, possa insegnare storia.
Così come non avrebbe senso che un laureato in storia (che ha praticamente studiato per anni solo storia) potesse insegnare italiano.

Se davvero esistesse un corso di studi del genere chi lo ha ideato andrebbe preso a calci dove non batte il sole.
Un laureato in lettere che non ha fatto un esame di storia, ma solo letteratura per 5 anni?
Ah, ho capito, era una battuta vero?
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elibo



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 8:34 pm

Erodoto ha scritto:
Fantaman ha scritto:
elibo, nelle tue considerazioni eludi il problema:  una classe di concorso che insegna due materie, italiano e STORIA, ha in media il 2000% (20:1) di ore in più rispetto ad un'altra classe di concorso che insegna due materie, filosofia e STORIA.

Dunque, ai tecnici Lettere e Storia fanno 6 ore, ai licei Storia e Filosofia fanno 3 ore, rapporto 2:1... dev'essermi sfuggito qualcosa.

Citazione :

Il discorso che fai sulla didattica mi sembra specioso, dal momento che in molti casi italiano e storia vengono assegnate a due insegnanti A050 diversi.

Ma quando mai! Se capita è l'eccezione.
Visto che vuoi parlare di didattica tuttavia riflettiamo sul fatto che nei licei, tanto per dire, forse varrebbe la pena portare avanti in parallelo lo studio della Letteratura Italiana e della Storia e invece le discipline sono competenza di due insegnanti diversi cosa che rende paradossalmente più facile l'interdisciplinarietà ai tecnici. Un bel paradosso.


Citazione :
... la rigidità assurda del sistema delle classi di concorso che impedisce a degli SPECIALISTI della materia, pluriabilitati e plurititolati di insegnare, quando potrebbero portare un contributo decisivo, vista l'alta formazione e professionalità, proprio in quelle scuole che tu consideri di serie B.

Forse quest'osservazione può valere pro futuro. Per ora nella scuola vi sono ancora moltissimi docenti formatisi con le vecchie lauree ante 3+2, quando i corsi di studio erano forse meno specialistici ma pur un po' più robusti. Che poi vorrei proprio vederli questi specialisti di oggi se davvero si sono fatti una laurea solo con esami di storia o solo con filosofia o solo con letteratura ecc.

Da prof. d'Italiano ti correggo: l'ortografia corretta è 'interdisciplinarità".

Nei Licei la 51 non insegna storia al triennio perchè ha anche Latino, salvo là dove non c'è più la materia (es. nel tecnologico). Inoltre, in alcuni Licei sorti all'interno di ITC o nati da Istituti magistrali la storia è insegnata dalla 50 o dalla 51.

Se gli aspiranti della 50 nelle Gae verranno esauriti è giusto che aprano la possibilità anche a voi.

L'ideale sarebbero abilitazioni per singole materie, a mio avviso.
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Fantaman



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 8:37 pm

Ahah Erodoto mi meraviglio della leggerezza con cui fai certe affermazioni. Prima di tutto le ore di storia e filosofia nel licei sono DUE e DUE.

Ti suggerisco di andare sul sito di qualsiasi USP e confrontare il numero di incarichi A050 con quelli A037.

Se vuoi ti posso aiutare io con un esempio.

Provincia: Reggio Emilia

Disponibilità CTD A037:

- 3 catt. + 2 spezzoni

Disponibilità CTD A050:

- 40 catt. + innumerevoli spezzoni

scusa l'ironia... "ma mi faccia il piacere, mi faccia!"
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 9:11 pm

Fantaman ha scritto:
Ahah Erodoto mi meraviglio della leggerezza con cui fai certe affermazioni. Prima di tutto le ore di storia e filosofia nel licei sono DUE e DUE.

Questa me l'ero persa, non ho più a che fare con un liceo scientifico o classico da anni, in quello delle scienze umane le cose vanno un po' meglio. Non si finisce mai di scoprire quanto lo scempio Gelmini sia stato deleterio. Poveri licei. Ora capisco perché la A037 è così in sofferenza.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 10:25 pm

Erodoto ha scritto:

dami ha scritto:

Vorrei però dire che ormai il percorso di laurea è talmente specialistico che non ha senso che un laureato in lettere, che ha fatto solo lettere per 5 anni, possa insegnare storia.
Così come non avrebbe senso che un laureato in storia (che ha praticamente studiato per anni solo storia) potesse insegnare italiano.

Se davvero esistesse un corso di studi del genere chi lo ha ideato andrebbe preso a calci dove non batte il sole.
Un laureato in lettere che non ha fatto un esame di storia, ma solo letteratura per 5 anni?
Ah, ho capito, era una battuta vero?

No, non hai capito bene: un esame di storia te lo fanno fare... Ti sembra sufficiente?
Prima di ridere vai comunque a guardarti i nuovi percorsi universitari!
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michelapiretto



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Set 18, 2014 11:28 pm

Nel liceo scientifico sono 3 più 2 (3 filo 2 storia) per tutti e tre gli anni
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Fantaman



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Ven Set 19, 2014 10:32 am

Si Michela, l'indirizzo scientifico, scienze umane, e classico hanno 3 filosofia e 2 storia

Scienze applicate, linguistico, economico sociale: 2 filosofia e 2 storia
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libe



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Ven Set 19, 2014 11:32 am

Butto lì un'idea. Posto che Renzi vuole esaurire le gae (era ora!) e che per alcune classi di concorso non sarà possibile essere assorbiti tutti nella classe stessa di preferenza, credo che nella A050 saranno assunti prima gli A052, poi A051.
Perchè non chiedete un percorso snello di abilitazione per entrare nella A050 (tipo accesso al TFA2 o altro percorso), ovviamente se ci sono gli esami sostenuti per poterlo fare, evitando di smembrare una cattedra tra italiano e storia (cosa che non piacerebbe a chi è abilitato e insegna nella A050 e che sarebbe pure sconsigliata per i ragazzi stessi), evitando un frazionamento delle discipline che non ha senso?

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michelapiretto



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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Ven Set 19, 2014 6:30 pm

Se mi dicessero che posso integrare gli esami e poi di fare TFA per accedere alla 43 o meglio alla 50 da una parte lo farei al volo, dall'altra avrei delle remore... non è così semplice insegnare a fare un tema o un riassunto, ad esprimersi in modo corretto, etc etc etc
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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Gen 15, 2015 6:29 pm

Fantaman ha scritto:
Salve a tutti. Sto cercando colleghi della classe di concorso A037 (filosofia e storia), che vogliano costituire un gruppo in vista dell'ipotetico piano Renzi che parla di revisione delle classi di concorso come strumento di flessibilità nella scelta del ruolo. Il fine sarebbe quello di convincere il Ministero ad estendere la possibilità agli abilitati gae A037 di insegnare la materia "Storia" anche nel biennio dei licei e negli istituti tecnici e professionali. Ricordo infatti che come requisito per entrare alla SISS vi era un esame di Storia Antica e che quindi non vi sarebbe nessun ostacolo di tipo didattico e burocratico. Prego chiunque sia interessato a contattarmi privatamente per organizzarci. Grazie.

E allora? Ci sono stati sviluppi? Pur in 2GI su A037 e non in GaE, di riflesso, potrebbe interessarmi
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MessaggioOggetto: Re: Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi   Gio Gen 15, 2015 6:38 pm

michelapiretto ha scritto:
Nel liceo scientifico sono 3 più 2 (3 filo 2 storia) per tutti e tre gli anni

Nelle scienze applicate sono 2+2
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Revisione classe di concorso A037 in vista del piano Renzi
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