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 DM nuove classi concorso, quando?

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AutoreMessaggio
anastasiadante



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MessaggioOggetto: DM nuove classi concorso, quando?    Ven Set 05, 2014 2:18 pm

Promemoria primo messaggio :

Gentili colleghi e moderatori,

avrei bisogno di avere qualche informazione sul DM sulle nuove classi si concorso. Quando sarà emanato?

Ho provato a fare una ricerca su internet ma ho capito che ci sono tante bozza (l'ultima del 2013), richieste di pareri, incontri con sindacati ed altro.

Chi ne sa qualcosa può aiutarmi a capire a che punto è questo DM?

Grazie
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AutoreMessaggio
silver76



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MessaggioOggetto: Re: DM nuove classi concorso, quando?    Gio Ott 09, 2014 7:42 pm

Erodoto ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:

Sono, quindi, tanti gli aspetti che devono essere evidenziati per far entrare gli studenti nel vasto mondo della Geografia e per fare questo è chiaro che sono indispensabili le giuste e specifiche competenze. Limitare la Geografia allo studio di uno Stato con confini, capitale, monti, fiumi, laghi ecc. è riduttivo e rende la materia antipatica e non interessante agli studenti. Mettiamoci in testa che la Geografia non è puro nozionismo e basta, come invece viene trasformata da docenti che non hanno le giuste competenze e che si trovano ad insegnarla, loro malgrado, a causa della maledetta atipicità

Che la Geografia sia una disciplina vasta e ampia, che si può studiare con approcci diversissimi è evidente. D'accordo pure con il fatto che non deve diventare puro e sterile nozionismo, come non dovrebbe accadere per nessuna disciplina d'altro canto.
La mia osservazione muoveva dalla costatazione che spesso ai nostri studenti mancano proprio le nozioni, le idee base, le conoscenze geografiche elementari. Saper orientare una carta, leggere una legenda in modo corretto, saper interpretare le isoipse e calcolare le distanze sono competenze che dovrebbero essere garantite, ma spesso prima di definire queste tocca partire proprio da città, regioni, confini ecc. Considerando che nella maggior parte degli istituti superiori Geografia ha una sola ora a settimana non credo si possano fare miracoli.

considerando poi la sofferenza in termini di ore/settimana di discipline caratterizzanti (greco al classico, economia aziendale al tecnico commerciale e via dicendo), considerando che questa discussione è originata dal giusto sdegno di uno di noi di fronte alla confessione di una classe intera di non sapere dove sia Strasburgo, considerando infine che dalla geografia a scuola ci aspettiamo quindi la trasmissione di conoscenze elementari circa il mondo (e anche nozioni, non c'è niente di male nelle nozioni, anzi, è proprio a forza di sputare sulle nozioni che adesso abbiamo classi bisognose di geografia elementare in seconda superiore!), direi che un'ora la settimana va più che bene.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: DM nuove classi concorso, quando?    Gio Ott 09, 2014 10:12 pm

silver76 ha scritto:
Erodoto ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:

Sono, quindi, tanti gli aspetti che devono essere evidenziati per far entrare gli studenti nel vasto mondo della Geografia e per fare questo è chiaro che sono indispensabili le giuste e specifiche competenze. Limitare la Geografia allo studio di uno Stato con confini, capitale, monti, fiumi, laghi ecc. è riduttivo e rende la materia antipatica e non interessante agli studenti. Mettiamoci in testa che la Geografia non è puro nozionismo e basta, come invece viene trasformata da docenti che non hanno le giuste competenze e che si trovano ad insegnarla, loro malgrado, a causa della maledetta atipicità

Che la Geografia sia una disciplina vasta e ampia, che si può studiare con approcci diversissimi è evidente. D'accordo pure con il fatto che non deve diventare puro e sterile nozionismo, come non dovrebbe accadere per nessuna disciplina d'altro canto.
La mia osservazione muoveva dalla costatazione che spesso ai nostri studenti mancano proprio le nozioni, le idee base, le conoscenze geografiche elementari. Saper orientare una carta, leggere una legenda in modo corretto, saper interpretare le isoipse e calcolare le distanze sono competenze che dovrebbero essere garantite, ma spesso prima di definire queste tocca partire proprio da città, regioni, confini ecc. Considerando che nella maggior parte degli istituti superiori Geografia ha una sola ora a settimana non credo si possano fare miracoli.

considerando poi la sofferenza in termini di ore/settimana di discipline caratterizzanti (greco al classico, economia aziendale al tecnico commerciale e via dicendo), considerando che questa discussione è originata dal giusto sdegno di uno di noi di fronte alla confessione di una classe intera di non sapere dove sia Strasburgo, considerando infine che dalla geografia a scuola ci aspettiamo quindi la trasmissione di conoscenze elementari circa il mondo (e anche nozioni, non c'è niente di male nelle nozioni, anzi, è proprio a forza di sputare sulle nozioni che adesso abbiamo classi bisognose di geografia elementare in seconda superiore!), direi che un'ora la settimana va più che bene.
Questo è ciò che ti aspetti tu Silver dalla Geografia, che molto probabilmente non insegni, ma non sono quelle le finalità della disciplina...non solo conoscenze elementari, che se si devono raggiungere solo con 1 ora a settimana saranno sicuramente frammentarie e incomplete, ma anche conoscenze più complesse che rendano gli studenti consapevoli del mondo che li circonda e di cui fanno parte.
Non ho mai sputato sulle nozioni, certo che sono importanti, ma quel che ho detto è che la Gegrafia non si deve e non si può ridurre solo a puro e semplice nozionismo, è necessario andare oltre per avere una visione globale del mondo e per comprendere e analizzare l'interdipendenza esistente tra le diverse realtà geografiche e i diversi aspetti di un territorio
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: DM nuove classi concorso, quando?    Ven Ott 10, 2014 1:56 pm

giovanna onnis ha scritto:

Questo è ciò che ti aspetti tu Silver dalla Geografia, che molto probabilmente non insegni, ma non sono quelle le finalità della disciplina...non solo conoscenze elementari, che se si devono raggiungere solo con 1 ora a settimana saranno sicuramente frammentarie e incomplete, ma anche conoscenze più complesse che rendano gli studenti consapevoli del mondo che li circonda e di cui fanno parte.
Non ho mai sputato sulle nozioni, certo che sono importanti, ma quel che ho detto è che la Gegrafia non si deve e non si può ridurre solo a puro e semplice nozionismo, è necessario andare oltre per avere una visione globale del mondo e per comprendere e analizzare l'interdipendenza esistente tra le diverse realtà geografiche e i diversi aspetti di un territorio

no questo è quello che si aspetta il collega che ha riportato quanto accaduto nella sua classe quando ha nominato strasburgo, oltre a me. e mi sembra un'attesa sacrosanta. 5 anni di elementari, 3 di medie e 2 di biennio superiore bastano e avanzano per informare classi di studenti sulla differenza che esiste fra alaska e mongolia. quanto alla consapevolezza delle dinamiche mondo circostante, essa non è un obiettivo della geografia, è un obiettivo della scuola, al quale ciascun percorso di istruzione deve poter giungere con gli strumenti di indagine critica tipici delle discipline che lo caratterizzano. se per assurdo domani si decidesse che qualsiasi ordine e grado di scuola deve avere un'ora in più a settimana riterrei efficace, proprio per centrare quell'obiettivo, che si incrementasse l'orario di greco al classico, di matematica allo scientifico, di valorizzazione del territorio all'agrario, non certo di geografia ovunque.
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antofabrizio



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MessaggioOggetto: Re: DM nuove classi concorso, quando?    Ven Ott 10, 2014 3:10 pm

Scusa silver76, mi sono permesso di entrare nel discorso dei colleghi per portarli a conoscenza di un indirizzo di studio che, con l'attuale normativa non può insegnare sulla A039 (ma prima si), ha le competenze per insegnarla e, in considerazione della riforma sulle classi di concorso e , spero anche, nei decreti relativi ai titoli per l'accesso ad esse, ci si pensi un po' di più su tante discipline soprattutto quelle coinvolte nell'attuale transizione delle atipicità. Con ciò non volevo dire che la laurea di scienze nautiche ha più titolo di altre.
Del resto spero che 5 anni di elementari, 3 di medie e 2 di biennio superiore bastano e avanzano non per informare, ma far acquisire agli allievi le opportune competenze geografiche, non solo per una cultura di base ma anche per poter affrontare ed acquisire nuove conoscenze e abilità che altre discipline impongono al fine di ottenere le giuste competenze.
Se ci si limita alle nozioni cioè alla semplice conoscenza ci ritroviamo allievi in terza superiore che...
Non trovo disdicevole però quello che dici cioè che si incrementasse l'orario di greco al classico, di matematica allo scientifico, di valorizzazione del territorio all'agrario... questo può farlo anche la scuola nella propria autonomia e flessibilità rispettivamente con il 20% e il 35% sul monte ore, proprio in base alla realtà territoriale, questo prevede la riforma.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: DM nuove classi concorso, quando?    Ven Ott 10, 2014 3:48 pm

silver76 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:

Questo è ciò che ti aspetti tu Silver dalla Geografia, che molto probabilmente non insegni, ma non sono quelle le finalità della disciplina...non solo conoscenze elementari, che se si devono raggiungere solo con 1 ora a settimana saranno sicuramente frammentarie e incomplete, ma anche conoscenze più complesse che rendano gli studenti consapevoli del mondo che li circonda e di cui fanno parte.
Non ho mai sputato sulle nozioni, certo che sono importanti, ma quel che ho detto è che la Gegrafia non si deve e non si può ridurre solo a puro e semplice nozionismo, è necessario andare oltre per avere una visione globale del mondo e per comprendere e analizzare l'interdipendenza esistente tra le diverse realtà geografiche e i diversi aspetti di un territorio

no questo è quello che si aspetta il collega che ha riportato quanto accaduto nella sua classe quando ha nominato strasburgo, oltre a me. e mi sembra un'attesa sacrosanta. 5 anni di elementari, 3 di medie e 2 di biennio superiore bastano e avanzano per informare classi di studenti sulla differenza che esiste fra alaska e mongolia. quanto alla consapevolezza delle dinamiche mondo circostante, essa non è un obiettivo della geografia, è un obiettivo della scuola, al quale ciascun percorso di istruzione deve poter giungere con gli strumenti di indagine critica tipici delle discipline che lo caratterizzano. se per assurdo domani si decidesse che qualsiasi ordine e grado di scuola deve avere un'ora in più a settimana riterrei efficace, proprio per centrare quell'obiettivo, che si incrementasse l'orario di greco al classico, di matematica allo scientifico, di valorizzazione del territorio all'agrario, non certo di geografia ovunque.
Non sono d'accordo proprio per quanto argomentato nel precedente post.
Certo che le finalità della scuola sono quelle di rendere gli studenti consapevoli e operativi nel mondo e nella realtà che li circonda, con le giuste conoscenze, abilità e competenze. Tutte le materie concorrono o dovrebbero concorrere al raggiungimento di questa finalità, ma se parliamo di obiettivi e finalità specifiche di una disciplina, quello relativo alla "consapevolezza delle dinamiche mondo circostante" trovo molto in salita inserirlo in discipline come il Greco, il Latino o anche la Matematica
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MessaggioOggetto: Re: DM nuove classi concorso, quando?    Ven Ott 10, 2014 4:50 pm

Concordo pienamente con Giovanna: la conoscenza strettamente nozionistica della Geografia è priva di qualsiasi senso. Estrapolo un esempio dalla mia esperienza.
Sono sempre stato bravissimo in geografia, perché la studiavo anche per conto mio sia alle elementari sia alle medie. Conoscevo stati, capitali, grandi città, fiumi, monti, mari e varie ed eventuali. Di molti stati conoscevo la moneta corrente. Grazie alle carte tematiche in appendice agli atlanti conoscevo la distribuzione delle lingue, delle razze, delle religioni, le principali produzioni del primario e del secondario in molti paesi e così via. Ma il mio era puro nozionismo e non mi permetteva di andare oltre.
Ebbene, non ricordo di preciso in quale anno, probabilmente alla fine degli anni sessanta o all'inizio degli anni 70 (dovevo avere 10-12, max 13 anni d'età), sicuramente dopo la Guerra dei sei giorni, mi capitò di vedere un manifesto, affisso da non so quale organizzazione politica, contro l'egemonia strategica e militare di Israele. Conoscendo i confini politico-amministrativi dei Paesi del Medio Oriente non riuscivo a capire come uno staterello microscopico come Israele riuscisse ad averla vinta contro stati molto più grandi come Egitto, Siria e Giordania, al punto da invaderne i rispettivi territori e conquistare il Sinai, la Cisgiordania e il Golan. Ingenuamente pensavo a tre giganti che potevano fare polpette di uno staterello completamente circondato e per me era del tutto inconcepibile il contrario.
Scherzi del nozionismo. Ero bravissimo in Geografia, ma non sapevo assolutamente mettere in relazione le mie nozioni con le notizie di politica estera sui telegiornali e sulla stampa.
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: DM nuove classi concorso, quando?    Sab Ott 11, 2014 2:30 pm

@ gian:
un bravo insegnate di storia e/o di italiano, coi quali studiare le evoluzioni storiche di quell'area e affrontare con serietà la lettura critica dei quotidiani, avrebbero risolto il problema.

@ giovanna onnis:
intendevo proprio dire che la consapevolezza delle dinamiche mondo circostante è una delle finalità "generali" della formazione scolastica, a cui ciascuna disciplina concorre realizzando i propri obiettivi specifici di insegnamento, quindi non mi spaventa il problema che una formulazione del genere non possa rientrare nella programmazione di Italiano o Matematica.

riformulo la mia idea: se la geografia a scuola deve servire a farmi sapere dove sta Israele e quali sono le caratteristiche fondamentali di quel territorio, in modo che io possa intersecare quelle conoscenze con altre che mi derivano da discipline diverse ma collegate, allora lo spazio che attualmente le è dedicato, calcolato dalla prima elementare al biennio superiore, dove è stata a mio giudizio giustamente reintrodotta, è sufficiente. certo se poi mi dite che senza riuscire a fornire agli studenti elementi significativi di geologia, cartografia avanzata, chimica, sociologia e antropologia culturale, economia politica, processi dello sviluppo urbano e quant'altro, allora quasi quasi non ha senso studiare e insegnare geografia, sono il primo ad alzare le mani e dire che di ore alla settimana, per lo meno alle superiori, ne servono, proprio a stare stretti, dalle 4 alle 6 per l'intero quinquennio. poi però mi chiedo: sarebbe un monte ore equilibrato rispetto a quello riservato alle discipline caratterizzanti di un percorso di studi superiore?
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MessaggioOggetto: Re: DM nuove classi concorso, quando?    Sab Ott 11, 2014 7:55 pm

silver76 ha scritto:
@ gian:
un bravo insegnate di storia e/o di italiano, coi quali studiare le evoluzioni storiche di quell'area e affrontare con serietà la lettura critica dei quotidiani, avrebbero risolto il problema.
Non lo metto in dubbio.
Era solo un esempio di come il nozionismo fine a se stesso possa rivelarsi fallace. Ciascuno studente può avere dei limiti strutturali che gli impediscono di applicare le sue nozioni e se non li esterna diventa difficile giungere ad un livello di conoscenza più organico.
E qui entra in gioco la competenza ampia del docente: sapere inquadrare un contenuto in un contesto più organico è sicuramente didatticamente più efficace. Lo stretto nozionismo è invece il risultato didattico a cui può pervenire un insegnante che ha una competenza ristretta.
Fare geografia a scuola non significa necessariamente trattare tutto, dalla cartografia alla geografia astronomica, dall'economia alla storia. Si può procedere anche pianificando contenuti alleggeriti, ma la competenza dell'insegnante in tutte le discipline che si intrecciano nell'ambito della Geografia gli permette di inquadrare un contenuto nella strategia didattica più adeguata. In alternativa si avrà solo una trasmissione di nozioni. Spero di essermi spiegato.

Posso concordare con te sul discorso della congruità dell'orario settimanale, che ampliare l'orario di geografia implica togliere la coperta dall'orario di greco al classico o di agronomia all'agrario. Ma permettimi di affermare categoricamente che un'ora settimanale di Geografia sarà didatticamente più efficace se svolta da un geologo che si è specializzato nell'A039 piuttosto che da un letterato che si è specializzato nell'A050 o un biologo che si è specializzato nell'A060: il primo conosce la disciplina ad ampio raggio e in tutte le sue sfaccettature e sarà in grado di far fruttare nel miglior modo possibile quell'ora settimanale. Gli altri saranno solo in grado di trasmettere nozioni.

In merito alle considerazioni che hai fatto sull'intersezione delle conoscenze sviluppate nelle diverse discipline, sulla carta sono d'accordo, ma non puoi negare che, purtroppo, l'intersezione del sapere è quasi una chimera nella scuola italiana ed è demandata solo alle capacità individuali degli studenti. Chi sa fare collega, chi non sa fare apprende a compartimenti stagni.
Ma questo è un limite di noi insegnanti, poco propensi a coltivare l'interdisciplinarità. D'altra parte, nelle riunioni di programmazione didattica dovremmo pianificare l'interdisciplinarità e invece ci preoccupiamo solo di adempiere a quelle formalità burocratiche che ci vengono richieste, cercando di chiudere la riunione entro il termine prestabilito (salvo poi perderci in chiacchiere sulle gite da fare).
Anzi, spesso difendiamo a spada tratta i nostri orticelli tematici e arriviamo anche a stigmatizzare l'eventuale invasione di campo. Così, io, agronomo e insegnante nell'A060, potrei arricciare il naso sapendo che la collega di Storia e Geografia fa lezioni sulle regioni climatiche e la collega di Inglese fa lezioni sul riscaldamento globale. Invece no, in una Scuola con la esse maiuscola dovrei coordinarmi con le colleghe in modo da pianificare dei rispettivi programmi che sfruttino le sinergie offerte dall'interdisciplinarità. Uscendo dallo sviluppo dei programmi a compartimenti stagni.
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