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 Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?

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bomaria



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MessaggioOggetto: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 06, 2014 12:24 pm

Cosa significa "libertà dei presidi di scegliersi i docenti come meglio credono all'interno di un mercato di soggetti contemporaneamente abilitati e vincitori di concorso"?

Secondo voi ciò significa che, anche se sei di ruolo in una scuola, il preside può mandarti via se non è contento del tuo operato (tipo se sei troppo severo e bocci troppo)?



E per "attenuazione degli scatti di anzianità con relativi risparmi"?

Secondo voi significa che se sei già allo scatto 9 ti riportano indietro (con perdita dello stipendio) e si incomincia tutti da zero, o ciò riguarderà solo le cose da qui in avanti per i neo immessi in ruolo?
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frankie78



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 06, 2014 12:29 pm

iniziassero ad assumerci davvero tutti! poi ci preoccuperemo di altre cose...
stanno proliferando preoccupazioni su preoccupazioni, quando la nostra UNICA PREOCCUPAZIONE dovrebbe essere quella di restare tutti compatti... e chiedere al governo di mettere quanto prima nero su bianco questa volontà di assumere TUTTI i docenti inseriti nelle GaE.
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sconcertato1



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 06, 2014 12:39 pm

bomaria ha scritto:
Cosa significa "libertà dei presidi di scegliersi i docenti come meglio credono all'interno di un mercato di soggetti contemporaneamente abilitati e vincitori di concorso"?

Secondo voi ciò significa che, anche se sei di ruolo in una scuola, il preside può mandarti via se non è contento del tuo operato (tipo se sei troppo severo e bocci troppo)?



E per "attenuazione degli scatti di anzianità con relativi risparmi"?

Secondo voi significa che se sei già allo scatto 9 ti riportano indietro (con perdita dello stipendio) e si incomincia tutti da zero, o ciò riguarderà solo le cose da qui in avanti per i neo immessi in ruolo?

Questa è una riforma punitiva verso la categoria. C'è la caramellina di 150.000 assunzioni di precari (solo una promessa, poi si vedrà) ma contemporaneamente chiedono a tutti i docenti di spogliarsi della propria dignità e di rinunciare ad una parte del già misero stipendio. In cambio resterà (forse) solo l'elemosina!
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Lalla03



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 06, 2014 1:31 pm

La faccenda mi preoccupa. Per tanti motivi. Primo, non vorrei essere costretta, dopo tanti anni, a lasciare la mia sede a 5 km da casa mia per essere sbattuta chissà dove in grazia del gradimento o sgradimento del preside di turno. Secondo, qualora lo sgradimento prevalesse, mi ritroverei senza stipendio a fare la fame fino al benedetto giorno del pensionamento o sarei costretta a cercare miglior fortuna chissà dove mollando casa e famiglia? Terzo: siamo in Italia. Ergo, chi è deputato alla scelta dei docenti siamo sicuri non privilegerà parenti, amici, compagni di partito, sosia di Angelina Jolie in caso di dirigente maschio etero o donna gay o di Russell Crowe in caso di dirigente donna etero o maschio gay?
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Lorelai



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 06, 2014 3:51 pm

la scuola deve favorire il libero pensiero e non deve esserci la piramide come in azienda. il dirigente con i poteri attuali, basta e avanza.
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chorusline



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 10:04 am

Quando è stata tolta la retribuzione delle ferie ai supplenti non ho sentito nessuna voce di chi era in ruolo difenderci contro questa ingiustizia. Adesso gradirei avere la solidarietà verso i precari per un piano di assunzioni che se anche fosse la metà di quello dichiarato, sarebbe una cosa mai vista nella scuola. Senza nessuna polemica poi dico che sono 27 anni che giro come un picchio e non ho mai avuto la possibilità di lavorare a 5 Km da casa.
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gibbe



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 10:27 am

Esatto Paola...
Ma come ben sai nella categoria scuola ci sono tante sottocategorie ed ognuno guarda solo nel suo paniere...
1) Quelli di ruolo che pensano agli aumenti stipendiali e agli scatti di anzianità
2) Quelli nelle Gae che vogliono entrare in ruolo
3) Quelli che vogliono entrare in GaE

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ulisse2000



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 10:29 am

bene le assunzioni - male gli scatti su merito solo per 2 su 3 - male le valutazioni arbitrarie di presidi e "mentor" (docenti anziani che poco sanno di nuove metodologie) - male un ambiente di lavoro avvelenato da rivalità e dalla ricerca di vittime sacrificali  e di privilegi egoistici - male la diminuzione media di 45 euro mensili a vita col nuovo sistema di scatti meritocratici - male la riduzione del diritto alla mobilità (esercitabile ogni 3 anni) - male la perdita della libertà d' insegnamento - male il potere di assumere e licenziare affidato ai presidi -

a fronte di promesse di assunzioni tutte da verificare la riforma prevede una grave peggioramento delle condizioni di lavoro e la violazione di molti diritti acquisiti con faticose  lotte sociali del passato che avevano aumentato il grado di civiltà del paese  che ora sta per regredire tragicamente .
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chorusline



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 10:58 am

Tutto quello che tu dici è sacrosanto, ma mentre io, con il mio misero stipendio da precaria, e tanti come me, scioperavamo (piano Fioroni di immissioni in ruolo saltato dopo il primo anno, riforme Moratti e Gelmini che hanno tagliato a destra e a manca, blocco degli scatti di anzianità, riforma Fornero, ferie non godute non più monetizzabili, aumento dell'orario di servizio a 24 ore ecc....) perché ho sempre pensato all'unità della categoria, c'era chi sbuffava, adducendo la motivazione che 100 euro in meno erano tanti, nonostante orario a 24 ore togliendo spezzoni ai supplenti, 2 redditi dichiarati e altri come dire ...
Ora io dico:quando pensate sarà possibile che la categoria docenti sarà capace di intraprendere lotte solidali invece di scannarsi al suo interno e tutto ciò dopo che ognuno di noi ha conseguito abilitazioni, concorsi, master, ecc..., titoli che ci fanno essere degli educatori?
Poi ben vengano tutte le lotte che possiamo fare, ma preoccuparsi perché finalmente si parla ( poi vedremo se si realizzerà, io almeno lo spero) di porre fine o almeno un serio rimedio alla piaga del precariato, beh, ce ne passa.
Io insegno dal 1987 e credimi, l'esperienza mi porta a dire che per parecchi docenti vale la legge che: a un passo dal....... mio, chi se ne importa.
Ti dirò di più, se uscisse fuori la possibilità di effettuare questo piano di assunzioni tagliando gli scatti solo a chi entra di ruolo ora e tutto il resto rimanesse com'è, sul forum avremmo parlato esclusivamente dello sblocco degli scatti stipendiali del 2013.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 11:01 am

paola.finocchi ha scritto:
Tutto quello che tu dici è sacrosanto, ma mentre io, con il mio misero stipendio da precaria, e tanti come me, scioperavamo (piano Fioroni di immissioni in ruolo saltato dopo il primo anno, riforme Moratti e Gelmini che hanno tagliato a destra e a manca, blocco degli scatti di anzianità, riforma Fornero, ferie non godute non più monetizzabili, aumento dell'orario di servizio a 24 ore ecc....)  perché ho sempre pensato all'unità della categoria, c'era chi sbuffava, adducendo la  motivazione che  100 euro in meno erano tanti, nonostante orario a 24 ore togliendo spezzoni ai supplenti, 2 redditi dichiarati e altri come dire ...
Ora io dico:quando pensate sarà possibile che la categoria docenti sarà capace di  intraprendere lotte solidali  invece di scannarsi al suo interno e tutto ciò dopo che ognuno di noi ha conseguito abilitazioni, concorsi, master,  ecc...,  titoli che ci fanno essere degli educatori?
Poi ben vengano tutte le lotte che possiamo fare, ma preoccuparsi perché finalmente si parla ( poi vedremo se si realizzerà, io almeno lo spero) di porre fine o almeno un serio rimedio alla piaga del precariato, beh, ce ne passa.
Io insegno dal 1987 e credimi, l'esperienza mi porta a dire che per parecchi docenti vale la legge che: a un passo dal....... mio, chi se ne importa.
Ti dirò di più, se uscisse fuori la possibilità di effettuare questo piano di assunzioni tagliando gli scatti solo a chi entra di ruolo ora e tutto il resto rimanesse com'è, sul forum avremmo parlato esclusivamente dello sblocco degli scatti stipendiali del 2013.


Ecco.
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Annalisa70



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 11:52 am

paola.finocchi ha scritto:
Tutto quello che tu dici è sacrosanto, ma mentre io, con il mio misero stipendio da precaria, e tanti come me, scioperavamo (piano Fioroni di immissioni in ruolo saltato dopo il primo anno, riforme Moratti e Gelmini che hanno tagliato a destra e a manca, blocco degli scatti di anzianità, riforma Fornero, ferie non godute non più monetizzabili, aumento dell'orario di servizio a 24 ore ecc....)  perché ho sempre pensato all'unità della categoria, c'era chi sbuffava, adducendo la  motivazione che  100 euro in meno erano tanti, nonostante orario a 24 ore togliendo spezzoni ai supplenti, 2 redditi dichiarati e altri come dire ...
Ora io dico:quando pensate sarà possibile che la categoria docenti sarà capace di  intraprendere lotte solidali  invece di scannarsi al suo interno e tutto ciò dopo che ognuno di noi ha conseguito abilitazioni, concorsi, master,  ecc...,  titoli che ci fanno essere degli educatori?
Poi ben vengano tutte le lotte che possiamo fare, ma preoccuparsi perché finalmente si parla ( poi vedremo se si realizzerà, io almeno lo spero) di porre fine o almeno un serio rimedio alla piaga del precariato, beh, ce ne passa.
Io insegno dal 1987 e credimi, l'esperienza mi porta a dire che per parecchi docenti vale la legge che: a un passo dal....... mio, chi se ne importa.
Ti dirò di più, se uscisse fuori la possibilità di effettuare questo piano di assunzioni tagliando gli scatti solo a chi entra di ruolo ora e tutto il resto rimanesse com'è, sul forum avremmo parlato esclusivamente dello sblocco degli scatti stipendiali del 2013.

Sono d'accordo con te sul fatto che bisogna garantire l'immissione in ruolo di tutti i precari, però qui la vera ingiustizia a mio parere è un'altra e cioè il fatto che il Governo a fronte delle immissioni in ruolo che sarà costretto a fare per non incorrere in sanzioni europee vuole farci accettare un pacchetto che va a discapito davvero di tutti gli insegnanti. Invece dovremmo lottare per le immissioni in ruolo e non accettare le altre condizioni, perchè nel caso in cui si dovesse accettare l'intero pacchetto dopo sarà difficile tornare indietro. Ripeto non c'è bisogno di questa riforma per mettere in atto le immissioni in ruolo, perchè presto saranno costretti a farle se non vogliono incorrere nelle sanzioni di cui sopra. Quindi non cadiamo nell'illusione che almeno in parte il Governo stia facendo qualcosa per noi è solo un modo per truffarci ancora una volta.
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insula



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 12:53 pm

Annalisa70 ha scritto:


Sono d'accordo con te sul fatto che bisogna garantire l'immissione in ruolo di tutti i precari, però qui la vera ingiustizia a mio parere è un'altra e cioè il fatto che il Governo a fronte delle immissioni in ruolo che sarà costretto a fare per non incorrere in sanzioni europee vuole farci accettare un pacchetto che va a discapito davvero di tutti gli insegnanti. Invece dovremmo lottare per le immissioni in ruolo e non accettare le altre condizioni, perchè nel caso in cui si dovesse accettare l'intero pacchetto dopo sarà difficile tornare indietro. Ripeto non c'è bisogno di questa riforma per mettere in atto le immissioni in ruolo, perchè presto saranno costretti a farle se non vogliono incorrere nelle sanzioni di cui sopra. Quindi non cadiamo nell'illusione che almeno in parte il Governo stia facendo qualcosa per noi è solo un modo per truffarci ancora una volta.

Santa donna! La penso esattamente come te!
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lentiggini



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 1:07 pm

paola.finocchi ha scritto:
Tutto quello che tu dici è sacrosanto, ma mentre io, con il mio misero stipendio da precaria, e tanti come me, scioperavamo (piano Fioroni di immissioni in ruolo saltato dopo il primo anno, riforme Moratti e Gelmini che hanno tagliato a destra e a manca, blocco degli scatti di anzianità, riforma Fornero, ferie non godute non più monetizzabili, aumento dell'orario di servizio a 24 ore ecc....)  perché ho sempre pensato all'unità della categoria, c'era chi sbuffava, adducendo la  motivazione che  100 euro in meno erano tanti, nonostante orario a 24 ore togliendo spezzoni ai supplenti, 2 redditi dichiarati e altri come dire ...
Ora io dico:quando pensate sarà possibile che la categoria docenti sarà capace di  intraprendere lotte solidali  invece di scannarsi al suo interno e tutto ciò dopo che ognuno di noi ha conseguito abilitazioni, concorsi, master,  ecc...,  titoli che ci fanno essere degli educatori?
Poi ben vengano tutte le lotte che possiamo fare, ma preoccuparsi perché finalmente si parla ( poi vedremo se si realizzerà, io almeno lo spero) di porre fine o almeno un serio rimedio alla piaga del precariato, beh, ce ne passa.
Io insegno dal 1987 e credimi, l'esperienza mi porta a dire che per parecchi docenti vale la legge che: a un passo dal....... mio, chi se ne importa.
Ti dirò di più, se uscisse fuori la possibilità di effettuare questo piano di assunzioni tagliando gli scatti solo a chi entra di ruolo ora e tutto il resto rimanesse com'è, sul forum avremmo parlato esclusivamente dello sblocco degli scatti stipendiali del 2013.

Perfetto.
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Lalla03



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 1:16 pm

Sono di ruolo da diversi anni, ma pronta ad appoggiare le rivendicazioni di tutte le tipologie di colleghi che operano nella scuola. Le varie "riforme" partorite dai recenti governi hanno affossato la scuola e avvilito gli insegnanti come esseri umani prima ancora che come categoria professionale. Possibile che nessun politico riesca a rendersi conto che la scuola non è un' azienda? Possibile che non ci si renda conto che valutare il cosidetto "merito" (non il demerito, intendiamoci, di qualche fancazzista che alligna nella scuola come in tutte le altre categorie e che andrebbe pesantemente sanzionato) introducendo una sorta di premio-produzione non solo non è fattibile, ma sarebbe ridicolo se non fosse tragico? Possibile che si dica di voler estirpare il baronato dalle Università e lo si voglia introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado permettendo ai dirigenti di scegliersi, con i criteri a cui nel post sopra ho accennato in maniera scherzosa ma non troppo, i docenti? Ma la cosa che mi fa ancora più rabbia è l'immagine falsa e lesiva che molta opinione pubblica ha di noi e che stampa, televisione etc non fanno niente per smentire. Noi siamo la rovina dei ragazzi, le maestre (riprovevolissime, per carità) che picchiano i bambini fanno notizia ma se succede il contrario (e succede molto più spesso di quel che comunemente si crede) tutto tace. Noi siamo i nullafacenti con paghe da nababbo, orari di lavoro ridicoli e vacanze a gogò. Se ci si mena allo stadio, imperversano i femminicidi, ci si droga, se bambine di 15 anni si prostituiscono la colpa è della scuola che non educa, come se le famiglie non esistessero. Si sta facendo di tutto per trasformare elementari e medie in agenzie di babysitting e i licei in corsi di formazione professionale. Mentre la disperazione (sacrosanta) del cassintegrato-esodato-disoccupato suscita sdegno e compassione, i precari della scuola che vivono o rischiano di vivere l’identico dramma, vengono tranquillamente ignorati. Renzi ha detto di voler debellare il virus della “supplentite”. Ma mi sa che vorrebbe debellare quello della “ruolite” lasciando tutti, dico TUTTI i docenti in balia delle onde o dei capricci dei dirigenti scolastici. La debolezza della nostra categoria è sempre stata la disunità. Mi sembra sia arrivato il momento di superare questo limite, visto che siamo tutti sulla stessa barca e che la minestra che vogliono costringerci a mangiare è proprio cattiva.
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 1:22 pm

Grande Lalla, quoto e straquoto!

E grande anche Paola: quando fu abolito il I gradone chi protestò?
Non scomodiamo più Brecht...

A proposito, annunciato il blocco degli stipendi per il 2015 nella P.A.
Non ci sono soldi.

Uh toh!

Però i soldi per le 150.000 assunzioni, sempre per il 2015, ci saranno (chissà come, chissà quando), così come i fondi per il MOF (scatti di merito) sarà potenziato (sempre in un futuro non meglio precisato).

L'asino che vola l'avete già avvistato? ;-)

PROTESTA PROTESTA PROTESTA: IL 17 SETTEMBRE UNITI E COMPATTI PER LO SCIOPERO!!!
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chorusline



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 4:12 pm

Lalla03 ha scritto:
Sono di ruolo da diversi anni, ma pronta ad appoggiare le rivendicazioni di tutte le tipologie di colleghi che operano nella scuola. Le varie "riforme" partorite dai recenti governi hanno affossato la scuola e avvilito gli insegnanti come esseri umani prima ancora che come categoria professionale
]b]E i sindacati hanno firmato di tutto e di più
.[/b]

Possibile che nessun politico riesca a rendersi conto che la scuola non è un' azienda? Possibile che non ci si renda conto che valutare il cosidetto "merito" (non il demerito, intendiamoci, di qualche fancazzista che alligna nella scuola come in tutte le altre categorie e che andrebbe pesantemente sanzionato) introducendo una sorta di premio-produzione non solo non è fattibile, ma sarebbe ridicolo se non fosse tragico? Possibile che si dica di voler estirpare il baronato dalle Università e lo si voglia introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado permettendo ai dirigenti di scegliersi, con i criteri a cui nel post sopra ho accennato in maniera scherzosa ma non troppo,

[color=#006666]E tu come lo chiami il baronato attuale di certi dirigenti che fanno già il bello e il cattivo tempo nelle loro scuole, senza nessun controllo da pate di chicchessia?[/color]

i docenti? Ma la cosa che mi fa ancora più rabbia è l'immagine falsa e lesiva che molta opinione pubblica ha di noi e che stampa, televisione etc non fanno niente per  smentire. Noi siamo la rovina dei ragazzi, le maestre (riprovevolissime, per carità) che picchiano i bambini fanno notizia ma se succede il contrario (e succede molto più spesso di quel che comunemente si crede) tutto tace. Noi siamo i nullafacenti con paghe da nababbo, orari di lavoro ridicoli e vacanze a gogò.

Ricordati che l'immagine che l'opinione pubblica si forma è in gran parte il riflesso di quello che la categoria proietta verso l'esterno; voglio dire, quando viene picchiato un docente, hai mai visto manifestazione  a favore del malcapitato e della categoria stessa? O si pensa magari che quel docente qualcosa che non doveva fare l'ha fatta?


Se ci si mena allo stadio, imperversano i femminicidi, ci si droga, se bambine di 15 anni si prostituiscono la colpa è della scuola che non educa, come se le famiglie non esistessero. Si sta facendo di tutto per trasformare elementari e medie in agenzie di babysitting e i licei in corsi di formazione professionale. Mentre la disperazione (sacrosanta) del cassintegrato-esodato-disoccupato suscita sdegno e compassione, i precari della scuola che vivono o rischiano di vivere l’identico dramma, vengono tranquillamente ignorati. Renzi ha detto di voler debellare il virus della “supplentite”. Ma mi sa che vorrebbe debellare quello della “ruolite” lasciando tutti, dico TUTTI i docenti in balia delle onde o dei capricci dei dirigenti scolastici. La debolezza della nostra categoria è sempre stata la disunità

Su questo concordo in pieno
.

Mi sembra sia arrivato il momento di superare questo limite, visto che siamo tutti sulla stessa barca e che la minestra che vogliono costringerci a mangiare è proprio cattiva.

Stai tranquilla che lo sciopero del 17 lo faranno in tantissimi perché i sindacati si stanno mobilitando alla grande, sempre però perché a mio parere garantiscono i garantiti e non certo per i precari.
Comunque dico già che se il 75% dei docenti della scuola dove lavorerò, non sciopererà. neanche io sciopererò perché 100 euro per me sono veramente importanti!
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 4:17 pm

Pensa però che se oggi non si prendono 100 euro, domani te ne prendono altrettanti ma...ogni mese!!!
Conviene fare un piccolo investimento...
;-)
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 4:23 pm

Me ne hanno presi già talmente tanti: ferie non pagate, scatti d'anzianità mai visti in 27 anni, benzina a go go lavorando anche a 100 KM da casa, pasti in macchina visto che sono 4 anni che lavoro su cattedre lontanissime con tre scuole e mangio un boccone durante gli spostamenti, scioperi fatti anche se eravamo in tre ad aderire, che da ora in poi voglio ragionare bene se ne vale la pena.... di spendere.......
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 4:35 pm

sweetdream ha scritto:
Pensa però che se oggi non si prendono 100 euro, domani te ne prendono altrettanti ma...ogni mese!!!
Conviene fare un piccolo investimento...
;-)

L'investimento sarebbe non assumere nessuno per lasciare ai docenti di ruolo lo scatto? Non mi è chiaro.

Fuori dai denti: anche se non ci fossero le immissioni sarei assolutamente d'accordo sull'eliminazione degli scatti per mera anzianità.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 5:28 pm

e chi ci dovrebbe valutare sarà infallibile?

i valutatori cambiano e se oggi per loro meriti domani potrebbe non essere così.... non perché sei cambiata tu ma perché è cambiato il valutatore...

è giusto che il tuo stipendio dipenda dal valutatore di turno?

e in caso di parità di merito si lancia la monetina o si fanno gli spareggi ?

è questa la dignità per i docenti?
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 5:53 pm

E soprattutto, caro Ulisse: perché per legge 1/3 dei docenti DEVE restare fuori dai giochi per legge?

Chi è meritevole, è meritevole, punto. Non si può, in una scuola onesta, fare le pulci ai docenti, alle ore di supplenza svolte, ai corsi seguiti (e la loro qualità sarà valutata? O conterà solo il numero?), e in una scuola meno onesta, essere costretti alla ruota della fortuna. Questo vale per tutti, chi è di ruolo adesso e chi lo sarà domani. Se poi gli anni di esperienza nella scuola, perché di questo si tratta, che siano di ruolo o di precariato, ci hanno portato a chinare il capo per accontentarci dello zuccherino preso dalla mano di chi ci bastona, ci meritiamo tutto questo e anche di più.

Li abbiamo lasciati fare quando hanno iniziato con le piccole decurtazioni per malattia...e sono arrivati a togliere il I gradone...adesso ci impongono ancora altre condizioni e noi dovremmo dire ancora "ZI BWANA"?

Ma magari qualcuno crede alla grande coerenza ed onestà:
1. di chi dice che l'anzianità di servizio è un merito per i giovani che non ce l'hanno (vedi discorso sui precari con un'ora o un mese di supplenza) e un demerito per chi già insegna e quindi l'anzianità ce l'ha;
2. di chi promette di assumere 150.000 precari delle GaE ma non ha i soldi per pensionare 4.000 docenti (dai contributi regolarmente versati ogni mese per almeno 30 anni) e quindi immetterne lo stesso numero oggi;
3. di chi non ha i 10 miliardi per attuare il piano assunzioni, ma promette di trovarne ben 20, solo che ops, non sono solo per la scuola, ma soprattutto per dare 80 euro a più persone (perché se il popolo della scuola si sveglia dal sonno, almeno c'è il materasso del nuovo elettorato a 80 euro al pezzo)...

...e soprattutto di chi afferma che il grosso problema della scuola italiana è la LIM INGOMBRANTE CHE SPAVENTA I DOCENTI.

Oooooooh, aiuto, ho una LIM in classe...aaaaah, salvatemi, è una specie docentivora!!!
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 6:14 pm

Dobbiamo cercare di essere compatti.
Che si chieda il numero maggiore di assunzioni possibile dalle GaE, mettendo tutto l'organico, anche di fatto, in situazione di diritto, ma a regole della scuola invariate.
Su questo dovrebbero puntare i sindacati e su questo tutti noi insegnanti.
Va benissimo che per un anno si assuma al 90% da GaE e al 10% da concorso, ma senza scomodare l'organico funzionale e senza mandare a lavorare la gente col vincolo di 3 anni lontano dal luogo che ha scelto quest'anno. Questo per non ledere i diritti di chi sta lavorando da anni dalle altre fasce delle GI e per non esaurire per anni la possibilità di entrare in ruolo nelle classi di concorso più "difficili" e sature per il lavoro.
Alla riforma va detto no in toto! E' troppo ambigua e troppo penalizzante per tutti i docenti (anche quelli che attualmente gioiscono, ma non notano le contraddizioni del nuovo sistema).
Se già da questo settembre non si vedrà tangibilmente la protesta, allora ciò che ci accadrà ce lo saremo meritato...
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 6:18 pm

dami ha scritto:
Dobbiamo cercare di essere compatti.
Che si chieda il numero maggiore di assunzioni possibile dalle GaE, mettendo tutto l'organico, anche di fatto, in situazione di diritto, ma a regole della scuola invariate.
Su questo dovrebbero puntare i sindacati e su questo tutti noi insegnanti.
Va benissimo che per un anno si assuma al 90% da GaE e al 10% da concorso, ma senza scomodare l'organico funzionale e senza mandare a lavorare la gente col vincolo di 3 anni lontano dal luogo che ha scelto quest'anno. Questo per non ledere i diritti di chi sta lavorando da anni dalle altre fasce delle GI e per non esaurire per anni la possibilità di entrare in ruolo nelle classi di concorso più "difficili" e sature per il lavoro.
Alla riforma va detto no in toto! E' troppo ambigua e troppo penalizzante per tutti i docenti (anche quelli che attualmente gioiscono, ma non notano le contraddizioni del nuovo sistema).
Se già da questo settembre non si vedrà tangibilmente la protesta, allora ciò che ci accadrà ce lo saremo meritato...


Spiegami l'assurdità di questa frase: nelle cdc dove già oggi non si lavora non si deve immettere in ruolo per illudere che ci saranno posti in futuro? Ma è semplicemente e grandiosamente assurdo.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 6:29 pm

gugu ha scritto:
dami ha scritto:
Dobbiamo cercare di essere compatti.
Che si chieda il numero maggiore di assunzioni possibile dalle GaE, mettendo tutto l'organico, anche di fatto, in situazione di diritto, ma a regole della scuola invariate.
Su questo dovrebbero puntare i sindacati e su questo tutti noi insegnanti.
Va benissimo che per un anno si assuma al 90% da GaE e al 10% da concorso, ma senza scomodare l'organico funzionale e senza mandare a lavorare la gente col vincolo di 3 anni lontano dal luogo che ha scelto quest'anno. Questo per non ledere i diritti di chi sta lavorando da anni dalle altre fasce delle GI e per non esaurire per anni la possibilità di entrare in ruolo nelle classi di concorso più "difficili" e sature per il lavoro.
Alla riforma va detto no in toto! E' troppo ambigua e troppo penalizzante per tutti i docenti (anche quelli che attualmente gioiscono, ma non notano le contraddizioni del nuovo sistema).
Se già da questo settembre non si vedrà tangibilmente la protesta, allora ciò che ci accadrà ce lo saremo meritato...


Spiegami l'assurdità di questa frase: nelle cdc dove già oggi non si lavora non si deve immettere in ruolo per illudere che ci saranno posti in futuro? Ma è semplicemente e grandiosamente assurdo.

Rileggiti la mia frase: non corrisponde alla tua interpretazione. Non mettere in bocca alle persone ciò che non dicono...
Non è per niente assurdo ciò che ho detto.
Se si assume dalle GaE alle regole attuali, non ci saranno tante persone che andranno a occupare posti in altre classi di concorso, per poi rientrare in futuro per trasferimento nella classe di concorso oggi "satura". Questo è il messaggio implicito...
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 07, 2014 6:43 pm

Quindi riformulata: non facciamo lavorare chi è in GE; teniamo dei posti vuoti e facciamo lavorare chi non è abilitato. Anche questo, per il buon andamento della PA, è impeccabile.
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Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?
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