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 Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?

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bomaria



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MessaggioOggetto: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 06, 2014 2:24 pm

Promemoria primo messaggio :

Cosa significa "libertà dei presidi di scegliersi i docenti come meglio credono all'interno di un mercato di soggetti contemporaneamente abilitati e vincitori di concorso"?

Secondo voi ciò significa che, anche se sei di ruolo in una scuola, il preside può mandarti via se non è contento del tuo operato (tipo se sei troppo severo e bocci troppo)?



E per "attenuazione degli scatti di anzianità con relativi risparmi"?

Secondo voi significa che se sei già allo scatto 9 ti riportano indietro (con perdita dello stipendio) e si incomincia tutti da zero, o ciò riguarderà solo le cose da qui in avanti per i neo immessi in ruolo?
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 20, 2014 5:40 pm

jeppo14 ha scritto:
mi rivolgo a tutti i docenti di ruolo:
leggete qui
http://www.orizzontescuola.it/news/150mila-assunzioni-suggerite-agnese-al-marito-renzi-niente-incarico-first-lady
come avevo già detto questo signore che nessuno ha votato per governare l'italia vuole sistemarsi la moglie e gli amici della moglie prima che (speriamo presto) qualcuno lo butti giù dalla poltrona dove si è messo. Poi dice che vuole una riforma dove lo stipendio è legato al merito??? bene allora alla moglie che è stata bocciata al concorso che stipendio dobbiamo dare??
qui si vogliono far entrare 150mila precari e pagarli con chi è di ruolo e i concorsi li ha vinti!!!
Allora credo che questo signore che fa anche lo sbruffone lo dobbiamo buttare  giù noi dalla poltrona.

sì dai.. andiamo a buttarlo giù tutti insieme!
mentre scrolliamo la poltrona però prometti che rispieghi a tutti un paio di cose.
tipo:
ma davvero dobbiamo credere che renzi ha studiato tutta sta manovra per sistemare sua moglie in un posto da 1300 euro al mese?
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insula



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 20, 2014 7:57 pm

jeppo14 ha scritto:
gugu ha scritto:
bomaria ha scritto:
Traformare l'organico di fatto in organico di diritto e introdurre il concetto di organico funzionale solo perché si teme una sentenza europea di condanna non mi pare giusto. Ogni scelta dovrebbe essere mediata nella logica del buon senso e, proprio per questo, confido che la corte europea valuti anche le conseguenze negative dovute all'assorbimento in massa di tutti i precari. Conseguenze per gli insegnanti di ruolo (mobilità, assegnazioni provvisorie), conseguenze per i ragazzi (climi sfavorevoli che si andrebbero a creare con tanto di malcontento generale), conseguenze per i professori del domani che troverebbero l'ambiente scuola saturo per anni e anni. Quello che voglio dire è che la Corte Europea dovrebbe, in primis, comprendere il nostro meccanismo e la nostra organizzazione e non imporre qualcosa secondo logiche generaliste e non sempre traslabili sul caso specifico. Io dico no all'immissione in massa dei precari e propongo il mantenimento dell'attuale sistema


Dopo aver letto questa frase io dico SI' all'ammissione e SI' alla riduzione dell'ipermobilità che crea un clima destabilizzante, cambi di docenti, malcontento generale.
Dopo aver letto questa frase io di NO alla solidarietà con chi vuole fregarti a proprio vantaggio e vuole un posto di ruolo pagato con i miei soldi!!!!

Io sono di ruolo e dico SI alla stabilizzazione dei precari ed nella pagina 5 ho detto come. E dico SI ad unire le forze tra docenti di ruolo e precari da stabilizzare perchè il "dividi et impera" è un ragionare da stupidi e fa comodo al Governo.
Siamo tutti docenti e non è vero che la coperta è corta. I soldi per i loro (dei politici) porci comodi e per le lobby ci sono, è la gente stupida che li vota e dà loro sicurezza. A partire dall'Emilia Romagna finiamola di votare i partiti che ci stanno portando al macello e invece di votare scheda bianca diamolo a chi avversano perchè sono onesti.

Jeppo, non siamo tutti quelli di ruolo a pensarla come bomaria. E comunque non ci conviene a nessuno con il sale in zucca ad essere disuniti.
Sto avendo qualche dubbio: non è che nei forum vi è qualcuno pagato per mettere zizzania e far apparire TUTTI i docenti di ruolo e TUTTI quelli precari da stabilizzare in conflitto fra loro?
Oramai con la stampa e i mezzi di comunicazioni inquinati da censure e da false notizie, mi aspetto di tutto e anche nei forum.
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massimiliano.malgieri



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 20, 2014 9:17 pm

Io credo che ci sia qualcosa che non vi è chiaro. Non è che "essere a favore con riserva" alla stabilizzazione dei precari sia una nota di merito, e non è che "essere contrari" sia una posizione civile e legittima, su cui discutere.  Qui si sta parlando del fatto che ci sono *decine di migliaia* di persone che *per anni* fanno il vostro stesso lavoro, con i vostri stessi orari (anzi cui spesso voi riservate gli orari di lavoro peggiori) e viene pagato meno, ha la metà dei diritti, ed è lasciato a casa ogni anno per due mesi e mezzo. Sapete come si chiama questo? D I S C R I M I N A Z I O N E. Proprio come i neri in america, negli anni '50 e '60, facevano gli stessi lavori dei bianchi, a stipendio ridotto, e con meno diritti. Noi non siamo negri, ma siamo lo stesso riconoscibili: i nostri nomi sono scritti nelle Graduatorie ad Esaurimento. Non per niente, la corte presso cui l'Italia sta per essere condannata, è una corte per i *diritti umani*. Non so come possiate dormire, sapendo che ciò avviene, qui, in Italia, nel 2014.

Per cui, capite, essere contrari alla stabilizzazione dei precari è un po' come essere contrari all'abolizione dell'apartheid, o della tortura. Per carità, è una posizione possibile, ma se avete queste idee fareste meglio a stare zitti, a tenere i vostri meschini pensieri discriminatori per voi stessi, nel chiuso delle vostre stanze. Certo, è la stessa posizione che lo stato italiano ha tenuto finora; ed è infatti proprio per questa posizione che lo stato italiano sta per essere dichiarato criminale. si parla di *quattro miliardi di euro* di multa, non vi sembra una cifra alta? Forse, perchè è un crimine contro i diritti umani, mica sforare le quote latte.

Per quarto riguarda insula, che cerca di "mediare", caro/a insula, la tua idea "di pagina 5" in poche parole è una pia illusione che rischia di danneggiare ciò che davvero si può fare, e presto: stabilizzare i precari sull'organico funzionale. Tempo prolungato, divisioni di classi lasciando immutato il sistema,  farebbero esplodere i conti non risolvendo nemmeno il problema del precariato storico, ma creandone sempre di nuovo. Sogni banali e irrealizzabili, che non servono che ad offuscare la realtà.
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Annalisa70



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 20, 2014 10:01 pm

Sinceramente non capisco perchè questa riforma debba passare così come è stata proposta per immettere in ruolo 150.000 precari e non si possano invece mettere in discussione almeno alcuni punti. Comunque non credo che tutti i precari siano disposti ad accettare tutte le condizioni della "buona scuola" solo per avere un contratto a tempo indeterminato e ne ho avuto conferma venerdì pomeriggio a scuola, in quanto durante una riunione alcuni colleghi hanno fatto passare una comunicazione dei sindacati più importanti (CISL, UIL, FLC CGIL, GILDA) che di comune accordo stanno raccogliendo le firme dei docenti per presentare una petizione contro il blocco degli scatti di anzianità e contro l'ipotetico nuovo sistema meritocratico e vi posso assicurare che la suddetta petizione è stata firmata sia da docenti di ruolo che da docenti a tempo determinato. Questo perchè anche i docenti a tempo determinato, una volta immessi in ruolo, non vogliono vedere vanificati tutti gli anni di pre-ruolo quando faranno la ricostruzione di carriera; forse a qualcuno sfugge che una volta immesso in ruolo dopo la ricostruzione di carriera ci si potrebbe già trovare in uno scaglione stipendiale più alto, calcolando tutti gli anni di pre-ruolo e che invece con il nuovo sistema ci si troverebbe con lo stipendio da precari e anche con qualcosina in meno per una questione di tasse. Inoltre al di là della questione puramente economica, sinceramente non credo che gli scatti meritocratici possano migliorare la didattica, anzi molti docenti saranno impegnati in una lotta senza fine per fare accettare i propri progetti, per accaparrarsi una funzione strumentale, per "corteggiare" il dirigente di turno. Poi sto leggendo che molti docenti non riescono ad arrivare a fine mese e lo capisco, però nessuno pensa che per avere uno stipendio più alto (60 euro in più ogni 3 anni forse) ci sarà bisogno di investire almeno dai 700 ai 900 euro ogni anno? Sì perchè questi sono indicativamente i costi dei corsi di formazione e/o di specializzazione; ricordate i vari corsi FOR.COM e di altre Università telematiche, che molti di noi hanno fatto per non farsi scavalcare in GAE? Il sistema sarà più o meno lo stesso. Allora chiedo ma è sicuro che vogliamo questo? In ogni caso rispetto le opinioni di tutti e questo è il mio pensiero.
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ulisse2000



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 20, 2014 10:51 pm

procedere alle assunzioni in maniera alternativa a quella proposta dal governo è possibile ...

io vorrei far considerare che nei prossimi anni ci sarà un aumento cospicuo dei pensionamenti (circa 100.000 nei prossimi 2 o  3 anni ) ;

se oltre a queste cattedre lasciate libere si aggiungessero anche solo la metà delle 90.000 cattedre tagliate dalla Gelmini   si potrebbero assorbire i precari in  2 o 3 anni senza distruggere la scuola pubblica  ma al contrario migliorandola...

la proposta di riforma di Renzi invece porterebbe una valanga di effetti collaterali deleteri per tutti...

assunzioni in cambio di diminuzioni di diritti e salario non è una proposta volta a migliorare la scuola
ma solo una truffa per attuare gli ennesimi tagli  e rendere le scuole simili ad aziende con docenti ulteriormente impoveriti , privati della loro libertà d' insegnamento e  ricattabili dalla dirigenza e dai privati che investirebbero nelle scuole.


conviene a TUTTI non abboccare al tranello teso dal governo  e rimanere UNITI per salvare la scuola pubblica e ottenere il GIUSTO per tutti.
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massimiliano.malgieri



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 20, 2014 11:52 pm

Annalisa70 ha scritto:
vi posso assicurare che la suddetta petizione è stata firmata sia da docenti di ruolo che da docenti a tempo determinato.

Probabilmente perchè nella petizione non c'era scritto "rinunciando a 150.000 assunzioni". Ma sono sicuro che i sindacati, che hanno sempre difeso solo chi è di ruolo, interpreteranno comunque la loro firma come un mandato a negoziare la rinuncia all'assunzione in cambio di più diritti per chi è già assunto.

Per quanto riguarda i corsi farsa, quelli erano amici della Moratti, non credo siano amici di Renzi. Penso e spero che si inventerà un sistema migliore. Comunque, concordo sul fatto che quei corsi fanno schifo, e Orizzonte Scuola potrebbe anche smetterla di farci soldi pubblicizzandoli.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 12:12 am

non dobbiamo rinunciare alle assunzioni ma promuovere un modo alternativo per ottenerle senza distruggere la scuola.
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massimiliano.malgieri



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 8:16 am

Se questo è il modo che hanno immaginato vuol dire che è quello che costa meno. Altri costano di più, oppure implicano di spalmare le assunzioni su più anni. Spalmare le assunzioni su più anni significa che ogni anno, al peggiorare della crisi, può succedere di tutto, e il governo può cambiare idea. Grazie, no; prendo l'assunzione a tempo indeterminato subito, non più un solo anno da precario, non più un solo anno di sopruso.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 8:36 am

Annalisa70 ha scritto:
Sinceramente non capisco perchè questa riforma debba passare così come è stata proposta per immettere in ruolo 150.000 precari e non si possano invece mettere in discussione almeno alcuni punti. Comunque non credo che tutti i precari siano disposti ad accettare tutte le condizioni della "buona scuola" solo per avere un contratto a tempo indeterminato e ne ho avuto conferma venerdì pomeriggio a scuola, in quanto durante una riunione alcuni colleghi hanno fatto passare una comunicazione dei sindacati più importanti (CISL, UIL, FLC CGIL, GILDA) che di comune accordo stanno raccogliendo le firme dei docenti per presentare una petizione contro il blocco degli scatti di anzianità e contro l'ipotetico nuovo sistema meritocratico e vi posso assicurare che la suddetta petizione è stata firmata sia da docenti di ruolo che da docenti a tempo determinato. Questo perchè anche i docenti a tempo determinato, una volta immessi in ruolo, non vogliono vedere vanificati tutti gli anni di pre-ruolo quando faranno la ricostruzione di carriera; forse a qualcuno sfugge che una volta immesso in ruolo dopo la ricostruzione di carriera ci si potrebbe già trovare in uno scaglione stipendiale più alto, calcolando tutti gli anni di pre-ruolo e che invece con il nuovo sistema ci si troverebbe con lo stipendio da precari e anche con qualcosina in meno per una questione di tasse. Inoltre al di là della questione puramente economica, sinceramente non credo che gli scatti meritocratici possano migliorare la didattica, anzi molti docenti saranno impegnati in una lotta senza fine per fare accettare i propri progetti, per accaparrarsi una funzione strumentale, per "corteggiare" il dirigente di turno. Poi sto leggendo che molti docenti non riescono ad arrivare a fine mese e lo capisco, però nessuno pensa che per avere uno stipendio più alto (60 euro in più ogni 3 anni forse) ci sarà bisogno di investire almeno dai 700 ai 900 euro ogni anno? Sì perchè questi sono indicativamente i costi dei corsi di formazione e/o di specializzazione; ricordate i vari corsi FOR.COM e di altre Università telematiche, che molti di noi hanno fatto per non farsi scavalcare in GAE? Il sistema sarà più o meno lo stesso. Allora chiedo ma è sicuro che vogliamo questo?  In ogni caso rispetto le opinioni di tutti e questo è il mio pensiero.



Ma la petizione iniziava con

"rinunciando all'immissione del personale precario"?

Perchè se non è così stai parlando di aria fritta. E' come se ti dicessi se vuoi 500 euro di aumento senza citare nessuna contropartita, non trovi? E poi i precari che hanno firmato sono tutti inseriti in GE o fanno parte della 2 GI che è notoriamente contro l'immissione?
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 8:39 am

ulisse2000 ha scritto:

io vorrei far considerare che nei prossimi anni ci sarà un aumento cospicuo dei pensionamenti (circa 100.000 nei prossimi 2 o  3 anni ) ;




Non diciamo cose che non stanno né in cielo né in terra. Nei prossimi 3 anni è pienamente in vigore il blocco Fornero per cui i pensionamenti saranno sempre 15.000 all'anno.
Per riprendere le cattedre della Gelmini servirebbe riformare nuovamente tutto il sistema scolastico, cosa impossibile.


Trovo veramente irritante, e per fortuna si tratta di post, riportare fantasiose ipotesi pur di tirare l'acqua al proprio mulino.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 12:02 pm

invece le domande di pensionamento per il 2012-2013 sono state 21.112.... e per i prossimi anni si prevede un forte incremento.

http://www.idocentiscapigliati.com/2011/03/pensionamenti-in-dieci-anni-fuori.html

per quanto riguarda la necessità di riformare tutto il sistema scolastico per riprendere le cattedre della Gelmini allora io dico.... non stiamo parlando forse di riforme? quella proposta da Renzi  non è forse una riforma di tutto sistema scolastico??

è una riforma talmente enorme che segnerà la fine della scuola pubblica e l' inizio della scuola azienda privatizzata.


Ultima modifica di ulisse2000 il Dom Set 21, 2014 12:21 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 12:19 pm

Il 2012/2013 è l'ultimo anno prima dell'applicazione della riforma Fornero; non vale come termine di paragone. Anch'io penso che ci sarà un progressivo e significativo incremento dei pensionamenti, ma realisticamente non nei prossimi due o tre anni.
Qualunque riforma deve tener conto della compatibilità finanziaria e delle coperture, altrimenti parliamo di aria fritta. A me sembra già strano che siano disposti a spendere qualcosa di più di oggi e a recuperare questi soldi tra qualche anno con l'abolizione degli scatti di anzianità. Sognare le immissioni senza tagli che le compensino in qualche modo è un puro esercizio di fantasia che toglie credibilità alle vostre proposte.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 12:33 pm

secondo il tuo ragionamento "realistico" dobbiamo piegarci alla logica dei tagli...

io non sono d' accordo.

una volta si diceva " fantasia al potere" ma erano altri tempi di sviluppo e conquiste sociali....

adesso la situazione è cambiata e allora cerchiamo di essere "realisti"...

"realisticamente" molti economisti ritengono che i tagli possano solo aggravare la crisi,

"realisticamente" guardiamo alla storia "reale" , non dimentichiamoci la politica economica del "new deal " di Roosvelt a proposito di tagli o investimenti...

il NEW DEAL  superò la crisi economica del 29' tramite investimenti che innescano un circuito virtuoso di crescita  piuttosto che imporre tagli che deprimono l' economia.

"Keynes è spesso associato al New Deal perché, sintetizzando brutalmente alcune delle sue teorie, sosteneva che la spesa pubblica poteva sostenere in tempo di crisi gli investimenti e i consumi. "
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 12:56 pm

Dec ha scritto:
Il 2012/2013 è l'ultimo anno prima dell'applicazione della riforma Fornero; non vale come termine di paragone. Anch'io penso che ci sarà un progressivo e significativo incremento dei pensionamenti, ma realisticamente non nei prossimi due o tre anni.
Qualunque riforma deve tener conto della compatibilità finanziaria e delle coperture, altrimenti parliamo di aria fritta. A me sembra già strano che siano disposti a spendere qualcosa di più di oggi e a recuperare questi soldi tra qualche anno con l'abolizione degli scatti di anzianità. Sognare le immissioni senza tagli che le compensino in qualche modo è un puro esercizio di fantasia che toglie credibilità alle vostre proposte.


Sappiamo già tutti che in base alle proiezioni il grosso sarà dal 2018 al 2022 e in ogni caso sarebbe un numero insufficiente per l'esaurimento delle GE previsto non prima del 2024.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 1:00 pm

ulisse2000 ha scritto:
secondo il tuo ragionamento "realistico" dobbiamo piegarci alla logica dei tagli...

io non sono d' accordo.

una volta si diceva " fantasia al potere" ma erano altri tempi di sviluppo e conquiste sociali....

adesso la situazione è cambiata e allora cerchiamo di essere "realisti"...

"realisticamente" molti economisti ritengono che i tagli possano solo aggravare la crisi,

"realisticamente" guardiamo alla storia "reale" , non dimentichiamoci la politica economica del "new deal " di Roosvelt a proposito di tagli o investimenti...

il NEW DEAL  superò la crisi economica del 29' tramite investimenti che innescano un circuito virtuoso di crescita  piuttosto che imporre tagli che deprimono l' economia.

"Keynes è spesso associato al New Deal perché, sintetizzando brutalmente alcune delle sue teorie, sosteneva che la spesa pubblica poteva sostenere in tempo di crisi gli investimenti e i consumi. "

La "fantasia al potere" uno slogan che non ha mai avuto applicazione pratica. Basta vedere la carriera politica (o in altri settori) che hanno fatto alcuni di quelli che lo gridavano.
L'obiezione sul New Deal è più sensata ed è chiaro che anch'io preferirei politiche di questo tipo. Però dire "vogliamo le immissioni in ruolo, il ripristino dell'orario pre-Gelmini (che peraltro in alcune scuole era didatticamente insostenibile), gli scatti di anzianità, gli aumenti stipendiali" (qualcos'altro?) e credere che per ottenere questo sia sufficiente scendere in piazza mi sembra del tutto irrealistico.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 1:03 pm

gugu ha scritto:
Dec ha scritto:
Il 2012/2013 è l'ultimo anno prima dell'applicazione della riforma Fornero; non vale come termine di paragone. Anch'io penso che ci sarà un progressivo e significativo incremento dei pensionamenti, ma realisticamente non nei prossimi due o tre anni.
Qualunque riforma deve tener conto della compatibilità finanziaria e delle coperture, altrimenti parliamo di aria fritta. A me sembra già strano che siano disposti a spendere qualcosa di più di oggi e a recuperare questi soldi tra qualche anno con l'abolizione degli scatti di anzianità. Sognare le immissioni senza tagli che le compensino in qualche modo è un puro esercizio di fantasia che toglie credibilità alle vostre proposte.


Sappiamo già tutti che in base alle proiezioni il grosso sarà dal 2018 al 2022 e in ogni caso sarebbe un numero insufficiente per l'esaurimento delle GE previsto non prima del 2024.

In certe regioni e per certe classi di concorso probabilmente è così, ma se l'alternativa è costringere queste persone a trasferimenti impossibili o spingerle a rinunciare (così le Gae saranno sì esaurite, ma loro non otterranno il ruolo e non avranno neanche più le supplenze o faranno più fatica ad ottenerle) non mi sembra una grande soluzione.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 1:16 pm

Dec ha scritto:
gugu ha scritto:
Dec ha scritto:
Il 2012/2013 è l'ultimo anno prima dell'applicazione della riforma Fornero; non vale come termine di paragone. Anch'io penso che ci sarà un progressivo e significativo incremento dei pensionamenti, ma realisticamente non nei prossimi due o tre anni.
Qualunque riforma deve tener conto della compatibilità finanziaria e delle coperture, altrimenti parliamo di aria fritta. A me sembra già strano che siano disposti a spendere qualcosa di più di oggi e a recuperare questi soldi tra qualche anno con l'abolizione degli scatti di anzianità. Sognare le immissioni senza tagli che le compensino in qualche modo è un puro esercizio di fantasia che toglie credibilità alle vostre proposte.


Sappiamo già tutti che in base alle proiezioni il grosso sarà dal 2018 al 2022 e in ogni caso sarebbe un numero insufficiente per l'esaurimento delle GE previsto non prima del 2024.

In certe regioni e per certe classi di concorso probabilmente è così, ma se l'alternativa è costringere queste persone a trasferimenti impossibili o spingerle a rinunciare (così le Gae saranno sì esaurite, ma loro non otterranno il ruolo e non avranno neanche più le supplenze o faranno più fatica ad ottenerle) non mi sembra una grande soluzione.

Mi pare ti riprenda questa spauracchio della provincia di continuo. Secondo te ci sarebbe qualcuno che rifiuterebbe? Secondo me no.
In ogni caso può essere proposta la collocazione in attesa per un anno (ovviamente però trasferendo i posti necessari al concorso per il 2016); se neppure nel 2016 la sede non va bene si passa al depennamento.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 1:26 pm

Non è uno spauracchio personale, te l'ho già spiegato, ma in altre regioni e classi di concorso lo sappiamo tutti e due che non ci sono alternative e che il rinvio di un anno (sempre che il governo sia della tua stessa idea) non cambierebbe la situazione. Ci sarà qualcuno che rifiuterà? Secondo me, sì. Se una persona avesse voluto il ruolo ad ogni costo, si sarebbe trasferita con l'aggiornamento di quest'anno. Non era tanto difficile capire quali potevano essere le province buone per il ruolo e infatti tanti si sono trasferiti (qualcuno avrà anche preso una cantonata, ma è nella logica delle cose). Chi ha deciso di non farlo pur sapendo che non avrebbe avuto il ruolo in questo triennio probabilmente aveva le sue buone ragioni per non farlo. Ora, di fronte alla minaccia della cancellazione delle Gae (perché per alcuni è una promessa, ma per altri una minaccia), queste persone o si piegheranno cercando di far quadrare tutto (con quali sacrifici personali non possiamo saperlo, per non parlare della qualità che alcuni di loro metteranno nel loro lavoro) o rinunceranno, visto che una terza possibilità non c'è. Il fatto che queste situazioni non ti/ci riguardino non vuol dire che non ci siano e, nel dare un giudizio complessivo sulla Buona Scuola, non posso dimenticarle.
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Annalisa70



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 6:11 pm

gugu ha scritto:
Annalisa70 ha scritto:
Sinceramente non capisco perchè questa riforma debba passare così come è stata proposta per immettere in ruolo 150.000 precari e non si possano invece mettere in discussione almeno alcuni punti. Comunque non credo che tutti i precari siano disposti ad accettare tutte le condizioni della "buona scuola" solo per avere un contratto a tempo indeterminato e ne ho avuto conferma venerdì pomeriggio a scuola, in quanto durante una riunione alcuni colleghi hanno fatto passare una comunicazione dei sindacati più importanti (CISL, UIL, FLC CGIL, GILDA) che di comune accordo stanno raccogliendo le firme dei docenti per presentare una petizione contro il blocco degli scatti di anzianità e contro l'ipotetico nuovo sistema meritocratico e vi posso assicurare che la suddetta petizione è stata firmata sia da docenti di ruolo che da docenti a tempo determinato. Questo perchè anche i docenti a tempo determinato, una volta immessi in ruolo, non vogliono vedere vanificati tutti gli anni di pre-ruolo quando faranno la ricostruzione di carriera; forse a qualcuno sfugge che una volta immesso in ruolo dopo la ricostruzione di carriera ci si potrebbe già trovare in uno scaglione stipendiale più alto, calcolando tutti gli anni di pre-ruolo e che invece con il nuovo sistema ci si troverebbe con lo stipendio da precari e anche con qualcosina in meno per una questione di tasse. Inoltre al di là della questione puramente economica, sinceramente non credo che gli scatti meritocratici possano migliorare la didattica, anzi molti docenti saranno impegnati in una lotta senza fine per fare accettare i propri progetti, per accaparrarsi una funzione strumentale, per "corteggiare" il dirigente di turno. Poi sto leggendo che molti docenti non riescono ad arrivare a fine mese e lo capisco, però nessuno pensa che per avere uno stipendio più alto (60 euro in più ogni 3 anni forse) ci sarà bisogno di investire almeno dai 700 ai 900 euro ogni anno? Sì perchè questi sono indicativamente i costi dei corsi di formazione e/o di specializzazione; ricordate i vari corsi FOR.COM e di altre Università telematiche, che molti di noi hanno fatto per non farsi scavalcare in GAE? Il sistema sarà più o meno lo stesso. Allora chiedo ma è sicuro che vogliamo questo?  In ogni caso rispetto le opinioni di tutti e questo è il mio pensiero.



Ma la petizione iniziava con

"rinunciando all'immissione del personale precario"?

Perchè se non è così stai parlando di aria fritta. E' come se ti dicessi se vuoi 500 euro di aumento senza citare nessuna contropartita, non trovi? E poi i precari che hanno firmato sono tutti inseriti in GE o fanno parte della 2 GI che è notoriamente contro l'immissione?

La petizione non parlava delle immissioni in ruolo e purtroppo i colleghi in G.I. non sono stati ancora chiamati per le supplenze, quindi quelli che hanno firmato sono docenti che hanno avuto la nomina dal CSA tramite scorrimento della GAE.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 6:19 pm

Annalisa70 ha scritto:


La petizione non parlava delle immissioni in ruolo e purtroppo i colleghi in G.I. non sono stati ancora chiamati per le supplenze, quindi quelli che hanno firmato sono docenti che hanno avuto la nomina dal CSA tramite scorrimento della GAE.

E allora è una petizione che vale come "tra niente e qualcosa (in cambia di niente) vuoi qualcosa?"; chi non risponderebbe positivamente? Solo un folle.
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ulisse2000



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 6:20 pm

https://www.change.org/p/al-presidente-del-consiglio-dei-ministri-salvaguardare-i-diritti-dei-docenti-precari-inseriti-nelle-graduatorie-ad-esaurimento-provinciali
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 6:24 pm

massimiliano.malgieri ha scritto:
Annalisa70 ha scritto:
vi posso assicurare che la suddetta petizione è stata firmata sia da docenti di ruolo che da docenti a tempo determinato.  

Probabilmente perchè nella petizione non c'era scritto "rinunciando a 150.000 assunzioni". Ma sono sicuro che i sindacati, che hanno sempre difeso solo chi è di ruolo, interpreteranno comunque la loro firma come un mandato a negoziare la rinuncia all'assunzione in cambio di più diritti per chi è già assunto.

Per quanto riguarda i corsi farsa, quelli erano amici della Moratti, non credo siano amici di Renzi. Penso e spero che si inventerà un sistema migliore. Comunque, concordo sul fatto che quei corsi fanno schifo, e Orizzonte Scuola potrebbe anche smetterla di farci soldi pubblicizzandoli.


Nella petizione non sono menzionate le immissioni in ruolo e non so se i sindacati chiederanno questa sorta di scambio, potrebbe essere solo una tua interpretazione.
Per quanto riguarda i corsi che ho citato, io non ho espresso giudizi sulla loro qualità, ma solo sul sistema per incrementare il punteggio in GAE, che potrebbe essere benissimo lo stesso che si potrebbe utilizzare per avere punti aggiuntivi nella graduatoria di merito e sinceramente se gli amici di Renzi prenderanno il posto di quelli della Moratti, penso che si tratterà sempre di "amici" che guadagneranno sulla nostra pelle.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 6:33 pm

gugu ha scritto:
Annalisa70 ha scritto:


La petizione non parlava delle immissioni in ruolo e purtroppo i colleghi in G.I. non sono stati ancora chiamati per le supplenze, quindi quelli che hanno firmato sono docenti che hanno avuto la nomina dal CSA tramite scorrimento della GAE.

E allora è una petizione che vale come "tra niente e qualcosa (in cambia di niente) vuoi qualcosa?"; chi non risponderebbe positivamente? Solo un folle.


Secondo me non si tratta di volere qualcosa, ma di non perdere quello che già si ha; infatti si parla di non abolire gli scatti di anzianità e di rivedere il punto che riguarda la meritocrazia, in quanto non è giusto che già a priori si possa affermare che solo il 66% dei docenti saranno meritevoli. Anche io sono per la meritocrazia, però la valutazione deve essere obiettiva.
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massimiliano.malgieri



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 6:36 pm

ulisse2000 ha scritto:
(Link a petizione con 6 sostenitori su change.org)

Petizione scritta tutta in stampatello e preceduta dal motto fascista "semper fidelis". Non c'è che dire, si presenta bene...




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massimiliano.malgieri



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Dom Set 21, 2014 6:45 pm

Annalisa70 ha scritto:

Nella petizione non sono menzionate le immissioni in ruolo e non so se i sindacati chiederanno questa sorta di scambio, potrebbe essere solo una tua interpretazione.

Come ho scritto nell'altro thread, i sindacati dovrebbero tenere la condizione di 150,000 immissioni in ruolo come non negoziabile, e a quel punto discutere dei tagli a saldi invariati, perchè questo sarà quello che il governo chiederà. Temo che non lo faranno, e i precari che hanno firmato si saranno dati la zappa sui piedi.

Annalisa70 ha scritto:

Per quanto riguarda i corsi che ho citato, io non ho espresso giudizi sulla loro qualità, ma solo sul sistema per incrementare il punteggio in GAE.

Ah, io sì, ho espresso giudizi sulla loro qualità. E' una vergogna che esistano corsi che non offrono alcuna effettiva formazione, ma solo un titolo fasullo, a pagamento, ed ancor più è una vergogna che tali corsi vengano promossi a spron battuto da questo sito. Mi chiedo se promuoverebbero allo stesso modo un'università che offrisse ai giovani il titolo di laurea a pagamento, senza erogare alcun servizio formativo.
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Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?
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