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 Davide Faraone e la riforma del sostegno

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GiGi79



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MessaggioOggetto: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 06, 2014 8:06 pm

Leggete qui cosa hanno in mente

http://www.partitodemocratico.it/doc/271403/scuola-faraone-ecco-la-riforma-al-sostegno.htm

ci sono molte cose preoccupanti. La peggiore è la separazione delle carriere.
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 06, 2014 8:59 pm

Mah... sembrano cose ben diverse dalla proposta di Ianes... Bisogna vedere pure che ne diranno le associazioni per i diritti dei disabili. Già adesso ci sono troppo pochi docenti di sostegno... se separano le carriere, ce ne saranno ancora di meno!
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 06, 2014 9:10 pm

Ne sono convinta anch'io. Non si rendono conto che non ci potranno mai essere più di 100 mila docenti vocazionati che vogliono farlo a vita e prendono una "laurea" abilitante solo per sostegno. Poi vorrei capire la qualità didattica, ma lasciamo perdere. La paura è che dopo il piano Carrozza, una volta "coperti i posti", dicano: chi c'è c'è, tutti  fermi lì!
Forse sono pessimista, ma cosa li assumono a fare 26 mila docenti? Questi docenti cosa vorrebbero fare? perchè sono assunti, ad oggi, col vincolo quinquennale che conosciamo, ma titolari sulla propria classe di concorso. Una riforma fatta bene dovrebbe prevedere nuove regole per i nuovi e vecchie regole per i vecchi...

Bisognerebbe prima vedere come va la sperimentazione di Janes di organico potenziato in Trentino, ma questi hanno la furia riformatoria che non promette nulla di buono...
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 06, 2014 9:19 pm

Per quel che ho capito io, le associazioni per i diritti dei disabili l'insegnante di sostegno non lo vogliono proprio più perchè lo ritengono discriminante per gli alunni... Però  stanno assumendo cmq. !
L'idea dell'organico potenziato la trovo anche nuova e interessante, ma per funzionare dovrebbe riguardare tutte le discipline, con docenti della medesima disciplina a lavorare con la classe. E questo lo vedo difficile...
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 06, 2014 9:40 pm

è esattamente quello che ho proposto, da tre anni a questa parte, con l'idea di cattedra mista, che è stata discussa anche a Rimini... secondo me era più impraticabile prima da organico di diritto che non nella prospettiva di organico funzionale. La verità è che in questo organico benedetto dovrebbero essere coinvolti gli attuali docenti sos che verrebbero impiegati parte su sos e parte su disciplina, favorendo la rotazione...
A proposito delle famiglia, invece, non sono così convinta di quanto dici tu, nel senso che c'è qualche famiglia che ragiona così, ma la gran parte fa ricorsi per avere il docente sos e le associazioni a tutela dei disabili che dici tu, come la fish e la fand, sono le prime PROMOTRICI di questa proposta fatta propria dal pd...

Salvatore Nocera me lo ha scritto nero su bianco, vogliono la separazione delle carriere per evitare che i docenti usino il sostegno come scorciatoia e per promuovere scelte di lavoro definitive. Sarà un pessimo risveglio per loro rendersi conto che a questo punto saranno pochi quelli che vorranno fare sempre e solo sostegno per tutta la vita professionale.

Il sostegno ha senso, secondo me, solo se è per parte del tuo orario di servizio e per un periodo di anni limitato, dato il rischio burn out. Più si tutela questo e più c'è qualità, mi pare stiamo andando dalla parte esattamente opposta...
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 06, 2014 11:16 pm

Anche a me l'idea di un orario diviso tra sostegno e disciplina appare eccellente, poichè lavoro su sostegno da un po' di anni ormai. Pur non avendolo iniziato come scorciatoia per la disciplina, ma con autentico interesse, mi sono accorta ormai di quanto alcune dinamiche siano alla lunga logoranti, in primis il non essere "considerati" un vero docente nè da colleghi nè dai ragazzi nè dai genitori.

Forse tra le famiglie c'è discordanza, non so.... Noto però quanto sia difficile convincere molti genitori a chiedere il sostegno!

Certo che se la figura del docente di sostegno diventasse così, diciamo, "medicalizzata", poi non potrebbero pretendere più di coinvolgerlo in supplenze alla classe, neanche alla propria.... non avrebbe più senso, se uno si deve dimenticare pure in che disciplina si è laureato!!!
Oppure il sostegno lo vogliono proprio far diventare una disciplina universitaria?!?

E poi,  la "scelta obbligata" varrebbe solo per i nuovi o per tutti i docenti di sostegno? Sarebbe interessante capirlo...
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kalimero



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 07, 2014 8:24 pm

Se parlano di laurea dovrebbe riguardare solo i nuovi ... almeno così buon senso vorrebbe ... mi chiedo però quanti sarebbero disposti ad intraprendere questa strada sapendo il burnout che porta con sé ... e che solo che propone le "riforme" sembra ignorare ... non saprei quanto volutamente ... la cattedra mista è un' idea eccellente e compatibilissima con l' organico funzionale che pare abbiano intenzione di realizzare ... come mai si persegue una regolamentazione del sostegno che confligge fortemente? si ritroveranno con uno sparuto drappello più ghettizzato di prima ... mi sembra che siano più presi dal pensiero di punire chi prende il sostegno per arrivare alla materia che a tutelare effettivamente i tanto sbandierati diritti dei ragazzini! certo ci sarà chi usa il sostegno come scorciatoia (sono tante le ragioni per cui uno prende sostegno, ma non è questa la sede per dilungarsi a questo proposito) ... ma non sta forse usufruendo di una possibilità data dallo stato e dalla normativa vigente? e poi mi piacerebbe che si tenesse ben presente una cosa: tutti abbiamo diritti (cioè anche gli insegnanti) e le creature certificate ne hanno come gli altri e non più degli altri.
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 07, 2014 8:47 pm

Lungi da me voler criticare chi ha preso sostegno per arrivare alla disciplina, ci mancherebbe! Se è cosa prevista dalla normativa, è lecita. Del resto, il sostegno può anche essere considerato come un'ottima "palestra" per l'insegnamento delle discipline.. entri in tante classi, affianchi tanti docenti, e impari tantissimo sulla didattica nella pratica. Certo però che non può ridursi solo a questo...
Anche a me piacerà continuare a fare sostegno sapendo che non è un "obbligo", e che potrò anche alternare se vorrò!
Mah.... vedremo che ci combineranno - speriamo bene.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 07, 2014 9:12 pm

La separazione delle carriere è una pessima idea.
L'unica strada per indurre più persone a scegliere di fare sostegno è la "cattedra mista".
Anche l'idea di un vincolo ad assistere sempre lo stesso studente mi sembra controproducente.
E' vero che stando con uno stesso bambino/ragazzo più anni lo si conosce meglio, ma è anche vero che persone diverse portano idee e competenze diverse nel proprio lavoro.
Anche la stessa idea della semplice "inclusione" la trovo deleteria.
Ci sono bambini che lavorano in classe, svolgendo in modo semplificato lo stesso programma dei compagni, che continuano ad arrancare per anni (perché si privilegia l'inclusione all'apprendimento).
Ci sono invece bambini che seguono la programmazione differenziata in rapporto 1:1 per un certo periodo di tempo e che poi riescono a riprendere la programmazione di classe, arricchiti dal percorso individuale seguito, riuscendo finalmente a lavorare in autonomia come i compagni.
Le soluzioni ai problemi che si incontrano non possono essere unificate nella categoria "inclusione".
In nome dell'inclusione, in alcuni contesti, ti fanno lavorare con tutti i bambini della classe al di fuori del certificato, così almeno non si accorge che è proprio lui ad avere il sostegno...
Come si concilierebbe la carriera separata col fornire una generica assistenza alla classe in nome dell'inclusione?
Per me non hanno le idee chiare. Fanno le riforme dall'alto senza conoscere come si lavora veramente nelle classi.
Che lasciassero più libertà d'insegnamento e più potere decisionale agli insegnanti di sostegno, sostenendoli nelle loro decisioni e scelte didattico-educative, magari aumentando loro lo stipendio...
Altrimenti che la smettano di rigirare le carte in tavola, perché non se ne può veramente più!

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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 07, 2014 10:26 pm

Sì infatti... certe volte quella dell'inclusione a tutti i costi può essere deleteria per gli apprendimenti specifici dell'alunno disabile. E' per questo che molti genitori oggi vanno a preferire le scuole speciali - il che è pazzesco. Del resto, adattare, modificare, semplificare o comunque anche solo restare "nei paraggi" degli obiettivi della classe non sempre è possibile nei fatti - perdiamo la sostanza in nome dell'apparenza.
Un soluzione che salvi sempre e comunque capra e cavoli (scusate il paragone) forse non c'è - ma cerchiamo di avvicinarci il più possibile, almeno. E cmq, ripeto, se si diventa docente di sostegno "specifico" per certe patologie, addio lavorare con la classe. Diventa  una contraddizione.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 9:34 am

Carissimi, grazie per i feedback, mi pare siamo un gruppo ormai consolidato che la pensa così (direi da anni ormai!) e spero che la nostra proposta di cattedra mista e quella ancor più "autorevole" di Janes non scompaia nella vis riformatoria di questi incompetenti...
Possiamo per favore scrivere INSIEME, anche su forum o su mail privata (alcuni di voi già hanno la mia!) una serie di riflessioni e contributi da presentare quanto prima? io ho qualche aggancio con uomini vicini a Reggi, che però misteriosamente in questi giorni non riesco a contattare... insisterò! ma non voglio che il contributo sia solo mio, l'ho già fatto a lungo e rischio di ripetermi. Quello che serve ora è un bel no corale, con tante esperienze diverse! fatemi sapere, io sono pronta a raccogliere contributi, integrarli, spedirli anche a riviste specializzate.
Attendo vostre notizie, a presto
GiGi79
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 1:29 pm

Mah... in una email della Fish che ho appena ricevuto si esprime con un comunicato stampa un parere molto positivo sulla riforma di cui vanno parlando.... ma come può essere possibile??
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 2:21 pm

Col correttivo della cattedra mista, che consentirebbe almeno di non essere ghettizzati, forse la proposta della permanenza su sostegno per 10 anni sarebbe più accettabile.
Certo è che però questa proposta va esattamente nella direzione opposta, creando situazioni di partenza ultra separate tra le diverse categorie di insegnanti.
Creare cattedre separate non favorirà l'afflusso di nuovi insegnanti di sostegno nel mondo della scuola, anche se, effettivamente, combinando questa riforma con la proposta di riforma renziana, si potrebbe vedere dove vorrebbero riqualificare gli iscritti nelle GI di II fascia. Ma loro sono d'accordo? Non credo.
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gabry



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 3:10 pm

docente63 ha scritto:
Anche a me l'idea di un orario diviso tra sostegno e disciplina appare eccellente, poichè lavoro su sostegno da un po' di anni ormai. Pur non avendolo iniziato come scorciatoia per la disciplina, ma con autentico interesse, mi sono accorta ormai di quanto alcune dinamiche siano alla lunga logoranti, in primis il non essere "considerati" un vero docente nè da colleghi nè dai ragazzi nè dai genitori.

Forse tra le famiglie c'è discordanza, non so.... Noto però quanto sia difficile convincere molti genitori a chiedere il sostegno!

Certo che se la figura del docente di sostegno diventasse così, diciamo, "medicalizzata", poi non potrebbero pretendere più di coinvolgerlo in supplenze alla classe, neanche alla propria.... non avrebbe più senso, se uno si deve dimenticare pure in che disciplina si è laureato!!!
Oppure il sostegno lo vogliono proprio far diventare una disciplina universitaria?!?

E poi,  la "scelta obbligata" varrebbe solo per i nuovi o per tutti i docenti di sostegno? Sarebbe interessante capirlo...
quoto in pieno
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disoccupatavita



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 6:55 pm

La proposta di permanenza decennale "forzata" sul sostegno è inaccettabile ed umanamente (non per tutti) insostenibile per le ragioni sopra da voi illustrate. Trovo, inoltre, illegittimo stravolgere il criterio del vincolo quinquennale. Esso, infatti, è parte integrante di un contratto sottoscritto da migliaia di docenti negli anni passati. Sconvolgere le regole della mobilità contrattuale (con totale superficialità-aggiungerei-) significherebbe una valanga di ricorsi...
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 7:13 pm

disoccupatavita ha scritto:
La proposta di permanenza decennale "forzata" sul sostegno è inaccettabile ed umanamente (non per tutti) insostenibile per le ragioni sopra da voi illustrate. Trovo, inoltre, illegittimo stravolgere il criterio del vincolo quinquennale. Esso, infatti, è parte integrante di un contratto sottoscritto da migliaia di docenti negli anni passati. Sconvolgere le regole della mobilità contrattuale (con totale superficialità-aggiungerei-) significherebbe una valanga di ricorsi...

Con tutte le assunzioni che hanno fatto quest'anno e l'anno scorso, potrebbero davvero trovarsi in difficoltà con i ricorsi...
Molti neo-immessi penso infatti che abbiano fatto il corso di sostegno più per poter lavorare piuttosto che per vocazione.

Ma comunque sarà difficile attrarre verso questa professione creando dei vincoli così stringenti: a nessuno piace non poter scegliere cosa fare della propria vita...
E se poi uno pensa che il sostegno sia "facile" e poi si accorge che non fa per lui? Non si fa per 10 anni una professione che proprio non piace: la si farebbe male e non vedo a beneficio di chi. Dei bambini da seguire, forse?
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 7:15 pm

Scusate, che significa "ridisegnando da una parte i corsi di laurea per il sostegno" ? Ci sarà un corso di laurea ad hoc ? O accederanno al sostegno anche laureati di psicologia, scienze dell'educazione e simili senza abilitazione su materia curricolare ?
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 7:20 pm

dami ha scritto:
disoccupatavita ha scritto:
La proposta di permanenza decennale "forzata" sul sostegno è inaccettabile ed umanamente (non per tutti) insostenibile per le ragioni sopra da voi illustrate. Trovo, inoltre, illegittimo stravolgere il criterio del vincolo quinquennale. Esso, infatti, è parte integrante di un contratto sottoscritto da migliaia di docenti negli anni passati. Sconvolgere le regole della mobilità contrattuale (con totale superficialità-aggiungerei-) significherebbe una valanga di ricorsi...

Con tutte le assunzioni che hanno fatto quest'anno e l'anno scorso, potrebbero davvero trovarsi in difficoltà con i ricorsi...
Molti neo-immessi penso infatti che abbiano fatto il corso di sostegno più per poter lavorare piuttosto che per vocazione.

Ma comunque sarà difficile attrarre verso questa professione creando dei vincoli così stringenti: a nessuno piace non poter scegliere cosa fare della propria vita...
E se poi uno pensa che il sostegno sia "facile" e poi si accorge che non fa per lui? Non si fa per 10 anni una professione che proprio non piace: la si farebbe male e non vedo a beneficio di chi. Dei bambini da seguire, forse?

Dieci anni con mezza cattedra su sos e mezza su materia alla fine sono come cinque a tempo pieno su sos, se così sarà accettabile secondo me. Il problema sarebbe la completa separazione delle carriere, cosa intenderanno ? Potrebbe anche non aver più nulla a che fare con la didattica ed essere magari laureato in psicologia o altro ?
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 7:25 pm

Lavorando anche su disciplina, si verrebbe considerati docenti come gli altri ma con qualcosa in più, come difatti è.... Quindi anche su sostegno si lavorerebbe in modo assai più sereno e proficuo. Ma queste cose se non le hai sperimentate  in prima persona non le sai - come appunto "loro" dall'alto. Renderanno i ragazzi disabili ancora più "diversi"....
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 7:30 pm

mara88 ha scritto:
dami ha scritto:
disoccupatavita ha scritto:
La proposta di permanenza decennale "forzata" sul sostegno è inaccettabile ed umanamente (non per tutti) insostenibile per le ragioni sopra da voi illustrate. Trovo, inoltre, illegittimo stravolgere il criterio del vincolo quinquennale. Esso, infatti, è parte integrante di un contratto sottoscritto da migliaia di docenti negli anni passati. Sconvolgere le regole della mobilità contrattuale (con totale superficialità-aggiungerei-) significherebbe una valanga di ricorsi...

Con tutte le assunzioni che hanno fatto quest'anno e l'anno scorso, potrebbero davvero trovarsi in difficoltà con i ricorsi...
Molti neo-immessi penso infatti che abbiano fatto il corso di sostegno più per poter lavorare piuttosto che per vocazione.

Ma comunque sarà difficile attrarre verso questa professione creando dei vincoli così stringenti: a nessuno piace non poter scegliere cosa fare della propria vita...
E se poi uno pensa che il sostegno sia "facile" e poi si accorge che non fa per lui? Non si fa per 10 anni una professione che proprio non piace: la si farebbe male e non vedo a beneficio di chi. Dei bambini da seguire, forse?

Dieci anni con mezza cattedra su sos e mezza su materia alla fine sono come cinque a tempo pieno su sos, se così sarà accettabile secondo me. Il problema sarebbe la completa separazione delle carriere, cosa intenderanno ? Potrebbe anche non aver più nulla a che fare con la didattica ed essere magari laureato in psicologia o altro ?

Il percorso per accedere al sostegno non sarà molto diverso dall'attuale, nonostante i grandi proclami.
Però sarà maggiormente richiesta la competenza sulle problematiche dell'handicap, piuttosto che la competenza disciplinare su materia, che verrebbe a passare in secondo piano.

La proposta della cattedra mista, per ora, mi sembra che non sia stata ancora presa in considerazione da nessuno e non se ne parla nella proposta di legge.
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 7:39 pm

dami ha scritto:
mara88 ha scritto:
dami ha scritto:
disoccupatavita ha scritto:
La proposta di permanenza decennale "forzata" sul sostegno è inaccettabile ed umanamente (non per tutti) insostenibile per le ragioni sopra da voi illustrate. Trovo, inoltre, illegittimo stravolgere il criterio del vincolo quinquennale. Esso, infatti, è parte integrante di un contratto sottoscritto da migliaia di docenti negli anni passati. Sconvolgere le regole della mobilità contrattuale (con totale superficialità-aggiungerei-) significherebbe una valanga di ricorsi...

Con tutte le assunzioni che hanno fatto quest'anno e l'anno scorso, potrebbero davvero trovarsi in difficoltà con i ricorsi...
Molti neo-immessi penso infatti che abbiano fatto il corso di sostegno più per poter lavorare piuttosto che per vocazione.

Ma comunque sarà difficile attrarre verso questa professione creando dei vincoli così stringenti: a nessuno piace non poter scegliere cosa fare della propria vita...
E se poi uno pensa che il sostegno sia "facile" e poi si accorge che non fa per lui? Non si fa per 10 anni una professione che proprio non piace: la si farebbe male e non vedo a beneficio di chi. Dei bambini da seguire, forse?

Dieci anni con mezza cattedra su sos e mezza su materia alla fine sono come cinque a tempo pieno su sos, se così sarà accettabile secondo me. Il problema sarebbe la completa separazione delle carriere, cosa intenderanno ? Potrebbe anche non aver più nulla a che fare con la didattica ed essere magari laureato in psicologia o altro ?

Il percorso per accedere al sostegno non sarà molto diverso dall'attuale, nonostante i grandi proclami.
Però sarà maggiormente richiesta la competenza sulle problematiche dell'handicap, piuttosto che la competenza disciplinare su materia, che verrebbe a passare in secondo piano.

La proposta della cattedra mista, per ora, mi sembra che non sia stata ancora presa in considerazione da nessuno e non se ne parla nella proposta di legge.

Quindi non servirebbe più l'abilitazione su materia per accedere alla specializzazione su sostegno ?
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 7:40 pm

credo che la proposta di cattedra mista invece sia stata presa in considerazione; mi è stato detto che è "difficilmente gestibile" dal punto di vista organizzativo. In soldoni, è più facile avere chi si occupa a tempo pieno di una cosa e chi di un'altra. Come vedete non frega a nessuno nè della qualità del lavoro nè del benessere (del docente e DI CONSEGUENZA dello studente), interessa solo la "gestione dell'organico.

Forse la proposta di cattedra mista che ho fatto e ho consegnato personalmente era ancora espressione della volontà di pochi... e lo so perchè sia qui sul forum che negli incontri personali l'hanno appoggiata in pochi. Forse se la proposta delirante che abbiamo letto smuovesse un po' le coscienze di MIGLIAIA di insegnanti di sostegno, comincerebbero a pensare che cattedra mista è meglio di iper specializzazione fasulla e separazione delle carriere...

se siete d'accordo con me FATE PUBBLICITA' nelle vostre scuole, partecpate alla consultazione, quotate la possibilità di cattedra mista. Se rimane una proposta tra le tante, non ha la forza per competere con la FISH, deve diventare LA proposta dei docenti di sostegno per essere credibile e presa in considerazione.

Non facciamoci trattare come gli approfittatori di turno, i furbetti che dal sostegno se ne vogliono andare. Facciamo capire che sul sostegno si può stare a condizioni umanamente accettabili e che TUTTI se ne devono occupare, non solo i docenti di sostegno.
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kalimero



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Lun Set 08, 2014 8:22 pm

Non posso che essere d' accordo con tutti voi ... né posso fare a meno di chiedermi come queste persone possano pensare di condizionare la vita di tante persone in questo modo ... già 5 anni sono tanti ... figuriamoci 10 - tralasciando che difficilmente si esce alla scadenza esatta del vincolo ... con quelle che dovrebbero poi essere le nuove regole l' uscita pare puramente teorica - ... e poi la continuità didattica? ma come fanno a credere che sia sempre positiva ... come si fa quando ad esempio non c' è sintonia
tra alunno e insegnante? può capitare ... e obbligarli alla convivenza non sarebbe un calvario per entrambi? è solo un esempio delle perniciosa negatività di questa terrificante proposta ... vorrei che restassero solo parole ... per quanto spaventose ...
Sono d' accordissimo con la cattedra mista ... aiuterebbe a sopravvivere ... mentre la proposta del PD va in direzione delle ghettizzazione di tutti, docenti e alunni ... non capisco proprio come facciano a non rendersene conto ... ma come dice GiGi79 di questo in fondo non importa agli estensori di quel delirio ...
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labo



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mar Set 09, 2014 8:57 am

Gentilissima GiGi79, per poter fare pubblicità alla proposta di cattedra mista nelle scuole e tra colleghi, dove è possibile reperire una bozza scritta da far circolare? (non sono su fb)
grazie!
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cricco84



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mar Set 09, 2014 8:58 am

buongiorno, scusate se mi inserisco....
non ho ben capito. Si dice che la permanenza su sostegno sarù di 10 anni o che faanno carriera separata?
Comunque, qualsiasi sia la nuova regola del gioco, dovrebbe valere per i nuovi, non credete? Io sono entrato lo scorso anno su sos e ho firmato un vincolo quinquennale (è ancora cos+? molti mi dicono che siccome i trasferimenti sono stati diminuiti a 3 anni, lo è anche diventato il vincolo su sostegno ma non mi pare....). Credo che dopo 10 anni di sostegno (5 precariato più cinque ruolo) passerei proprio sulla classe.......
Credo che queste regole varranno dai nuovi abilitati in poi. non credete? Vi vedo molto più ferrati di me in materia e vi ringrazierei per una eventuale risposta al mio quesito
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Davide Faraone e la riforma del sostegno
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