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 Davide Faraone e la riforma del sostegno

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GiGi79



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MessaggioOggetto: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 06, 2014 8:06 pm

Promemoria primo messaggio :

Leggete qui cosa hanno in mente

http://www.partitodemocratico.it/doc/271403/scuola-faraone-ecco-la-riforma-al-sostegno.htm

ci sono molte cose preoccupanti. La peggiore è la separazione delle carriere.
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AutoreMessaggio
cricco84



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mar Set 09, 2014 9:10 am

chiedo scusa, ho letto ora la proposta fish. ma secondo voi andrà in porto? è solo una proposta.. io non credo. Le regole cmabieranno per i nuovi, credo
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mar Set 09, 2014 9:31 am

cricco84 ha scritto:
chiedo scusa, ho letto ora la proposta fish. ma secondo voi andrà in porto? è solo una proposta.. io non credo. Le regole cmabieranno per i nuovi, credo

Leggendo la proposta, mi pare invece di aver capito che le regole varranno anche per i vecchi.
Quindi i 5 anni diverrebbero subito 10, sarebbe più difficile il passaggio a posto comune e, in più, ciliegina sulla torta, non si verrebbe legati alla scuola, ma al bambino/ragazzo che si segue (se lui cambia scuola anche il suo docente di sostegno dovrebbe cambiarla: cosa inverosimile, visto che quasi nessuno segue un unico studente; e se il bambino cambia comune o provincia?).
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mar Set 09, 2014 1:12 pm

Ritengo che tanta gente non penserebbe di scappare dal sostegno allo scadere del vincolo, se fosse messa in condizione di lavorare in modo più consono alle proprie capacità, e  se sentisse il proprio lavoro maggiormente compreso e considerato. Del resto neanche l'attuale legge viene rispettata - basta guardare a quante scuole usano abitualmente i docenti di sostegno come supplenti nelle altre classi e alla primaria anche come docenti di inglese. Sbaglio se dico che queste cose possono succedere solo in Italia, dove  la normativa viene  "piegata" alle necessità contingenti...??
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asanisimasa



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mar Set 09, 2014 6:05 pm

Ciao a tutti, sono nuovo del forum. Dopo ricerche e contatti vari sono giunto alla conclusione che le intenzioni sono piuttosto chiare e vengono da lontano. Vogliono creare due carriere separate, cosa già ventilata tra l'altro nel progetto di revisione delle classi di concorso del MIUR che prevedeva una classe di concorso per il sostegno. Che la cosa sia inaccettabile, credo sia evidente a tutti. Siamo stati assunti in classi di concorso disciplinari con obbligo quinquennale di permanenza su sostegno. Sulla legittimità giuridica se c'è qualcuno di voi che può dare un contributo, ne saremmo tutti contenti. Per come muoverci nell'immediato, anche perché nelle intenzioni vi è quello di incardinare la proposta (leggete quella già presentata al Senato, non riesco ad allegarvi il link come nuovo utente) nella riforma Renzi (i tempi sarebbero strettissimi!!), io proporrei, per il momento, l'invio di messaggi all'indirizzo mail dei deputati FARAONE, FOSSATI (primo firmatario) e MALPEZZI del PD facilmente reperibili sul sito della CAMERA. Se fosse possibile un'interlocuzione con la Fish non sarebbe male.
Io ho preparato una mail che se volete posso condividere. In sintesi, nel sottolineare i tanti aspetti positivi che pur ci sono nella proposta, chiedo che la continuità, che è la ratio della legge possa essere conseguita anche senza "imprigionare" i colleghi in una carriera bloccata (il passaggio di cattedra che vorrebbero introdurre,  artt. 4 e 6 la prefigurerebbe per molti). Il problema non è tanto i cinque o i dieci anni o più ragionevolmente il compimento di un ciclo scolastico, ma il fatto che finendo in un altro ruolo, il passaggio sulla disciplina diverrebbe fortemente aleatorio anche che alla luce delle nuove immissioni (quanti colleghi futuri neoimmessi in ruolo transiteranno da organico funzionale a cattedra con semplice trasferimento?)
Le altre interessanti proposte (es. cattedre miste) io le lascerei una volta scampato il pericolo!
Aspetto un vostro riscontro. Ovviamente più siamo, meglio è. Se c'è qualche altra proposta su come organizzarci.....sarà benvenuta. Scusate la lunghezza del testo.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mar Set 09, 2014 11:09 pm

Grazie asanisimasa, sono d'accordo nel muoverci rapidamente agli indirizzi a cui fai riferimento. Se hai già pronto un testo da spedire lo leggerei volentieri. Sul fatto che riusciremo a far cambiare idea alla fish, senz'altro la possibilità è pari a zero, sono loro i più arroganti impositori degli obblighi di servizio a falsa tutela dei disabili. Sul fatto che il pd possa ascoltare, la percentuale è un po' più alta, ma francamente non credo più di tanto... Faraone parla di questa proposta come un fiore all'occhiello del pd e ne vanno molto orgogliosi. Ho avuto conferme che il pd dal punto di vista politico appoggia le carriere separate e questo è inaccettabile. Sono d'accordo che prima è necessario scampare il pericolo, ma se non abbiamo una proposta alternativa come docenti sos (cattedra mista o altro, per carità...) cosa possiamo fare? Hai ragione tu che la proposta viene da lontano, la fish è anni che ci prova e l'anticamera della classe di concorso e carriera separata è stata l'area unica approvata in fretta e furia da Carrozza. Anch'io vorrei tanto sapere se c'è qualcuno che dal punto di vista giuridico può tutelarci rispetto alla nostra assunzione su classe di concorso e al mantenimento delle vecchie regole di mobilità, per favore colleghi giuristi fateci sapere...
E' abbastanza verosimile, comunque, che dopo aver assunto in questo triennio migliaia e migliaia di docenti sos ci vogliano tenere il più a lungo possibile lì... è evidente. Per questo non ero favorevole da subito alla massiccia stabilizzazione su sos proposta dalla Carrozza, che molti colleghi hanno invece sostenuto. Era evidente la fregatura dietro l'angolo.
Il problema è che a questi forum partecipa solo una piccolissima parte di docenti, spesso quelli più motivati a uscire, mentre è grande la platea degli "indifferenti". Con una categoria così debole, pensano di poter fare quello che vogliono. Urge un forte e importante moto di orgoglio e di risveglio di tutta la categoria, che dica un NO forte e chiaro alla cancellazione dei nostri diritti di docente, perchè di questo si tratta. Il solo PENSARE di poter proporre una riforma di questo tipo denota la scarsa considerazione che hanno di noi, sia come DOCENTI (carriere separate) che come PERSONE (da "punire" perchè furbetti, che usano i disabili per il ruolo).. La mentalità è questa.

Se vuoi e mi rispondi, possiamo anche scambiarci indirizzo mail privato per scambiarci proposte e messaggi. Grazie, ciao
GiGi79
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mar Set 09, 2014 11:40 pm

GiGi 79 rieccoci a lottare! Per la verità ho la sensazione che come è stato per l'area unica, approvata in maniera scellerata perché voluta fermamente dalle associazioni, così sarà per quest'altra proposta scellerata. Non terranno conto di quello che diciamo noi che ci siamo dentro,ma  andranno avanti per la loro strada.
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asanisimasa



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mer Set 10, 2014 12:18 am

per Gigi79 se mi dici come contattarti ti invio il testo della mail... non sono pratico del forum...il sistema mi da messaggi privati disabilitati...l'ho inviata a vari dirigenti del PD, del MIUR, e al presidente della Fish...siamo pochi perché pochi conoscono i contenuti di questa proposta. Tutte le agenzie di stampa, compreso Orizzontescuola riportano tutte le bellezze di questo testo senza evidenziare la divisione delle carriere. Io credo che quando verrà pubblicizzata, spero non troppo tardi....qualche reazione ci sarà. Forse dovremo provare ad aprire un argomento sul forum con un titolo più sensazionalistico che richiami di più l'attenzione...che so...ATTENZIONE! SOSTEGNO E DISCIPLINA CARRIERE SEPARATE! E sperare nel passaparola. Ci riaggiorniamo!
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mer Set 10, 2014 9:03 am

asanisimasa ha scritto:

Io ho preparato una mail che se volete posso condividere. In sintesi, nel sottolineare i tanti aspetti positivi che pur ci sono nella proposta, chiedo che la continuità, che è la ratio della legge possa essere conseguita anche senza "imprigionare" i colleghi in una carriera bloccata (il passaggio di cattedra che vorrebbero introdurre,  artt. 4 e 6 la prefigurerebbe per molti). Il problema non è tanto i cinque o i dieci anni o più ragionevolmente il compimento di un ciclo scolastico, ma il fatto che finendo in un altro ruolo, il passaggio sulla disciplina diverrebbe fortemente aleatorio anche che alla luce delle nuove immissioni (quanti colleghi futuri neoimmessi in ruolo transiteranno da organico funzionale a cattedra con semplice trasferimento?)
Le altre interessanti proposte (es. cattedre miste) io le lascerei una volta scampato il pericolo!
Aspetto un vostro riscontro. Ovviamente più siamo, meglio è. Se c'è qualche altra proposta su come organizzarci.....sarà benvenuta. Scusate la lunghezza del testo.

Io penso invece che questo sia il momento giusto per proporre la cattedra mista.
Da una parte si saranno accorti che non ci sono molte persone che ambiscono al sostegno, visto che non ce la fanno a ricoprire tutti i posti di ruolo disponibili, dall'altra è rischiosa anche per loro la cattedra separata con vincolo a 10 anni, proprio perché non vorranno più entrare sul sostegno quei "furbetti" che loro disprezzano tanto, ma che hanno tenuto in piedi il sostegno in questi anni - perché l'alternativa fino ad ora è sempre stata solo quella dell'utilizzo su sostegno di personale non specializzato (alla scuola primaria quasi la metà dei docenti di sostegno di fatto): pensate che anche quest'anno a Milano più di 1000 posti sostegno-primaria verranno occupati da non specializzati per mancanza di personale qualificato...-.
Con la cattedra mista potrebbero recuperare una parte di quegli specializzati che sono passati definitivamente su cattedra comune e potrebbero tenere attivi su sostegno (a metà) noi che attualmente facciamo sostegno a tempo pieno e che ormai potremmo (almeno con le vecchie regole) già passare a cattedra comune.
Semplicemente il sistema potrebbe funzionare così: dare la possibilità della cattedra mista con utilizzo su sostegno biennale o triennale a tutti i docenti specializzati che lavorano, o hanno appena chiesto di lavorare, su posto comune (a domanda). Non vedo infatti perché anche per chiedere l'utilizzo su sostegno si debba sempre considerare solo l'orario pieno, dal momento che la consuetudine prevede (almeno alla primaria) che a ogni bambino debbano essere date dalle 5/6 alle 11/12 ore (esclusi gli H gravi) e quindi non ci sono particolari problemi organizzativi di tipo orario a far combaciare le diverse funzioni.
Non ci vengano a dire che il problema è di tipo logistico-organizzativo, in quanto con l'organico funzionale che hanno in programma di attuare i problemi di gestione saranno molto più pesanti (eppure han deciso di proporlo lo stesso).
Sul fatto che la questione dei 5 o 10 anni non sia rilevante mi permetto di dissentire: 10 anni sono una vita (entri su sostegno a 30, nubile/celibe e senza figli, e ne esci, se lo desideri e se non cambiano nuovamente le regole in corso, a 40, coniugato e con figli: non sei più la stessa persona...).
Potrebbero mantenere su cattedra solo di sostegno il personale nuovo assunto per i primi 3 anni (per impratichirsi meglio sulla funzione di sostegno) e poi lasciare la possibilità di chiedere la cattedra mista per gli anni successivi.
Avrebbero quello che desiderano: personale informato e specializzato che lavora pure su cattedra comune e quindi è in grado di diffondere di più una cultura "inclusiva".
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labo



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mer Set 10, 2014 12:01 pm

Anche secondo me la proposta della cattedra mista potrebbe essere un buon compromesso (personalmente, non mi dispiacerebbe affatto). Non opporre semplicemente un rifiuto alla ventilata riforma ma proporre una alternativa (valida e attuabile), mi sembra meglio.
Esiste un testo che possa essere condiviso con i colleghi?
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mer Set 10, 2014 12:54 pm

Si, esiste un testo, l'ho prodotto e inviato già da almeno due anni. Devo cercarlo tra i miei documenti e ve lo giro, oggi in giornata da casa lo cerco. La proposta, oltre che sul mio testo privato che vi cerco, è stata anche presa in considerazione nel libro della Erickson di Dario Janes, L'evoluzione dell'insegnante di sostegno (di cui trovate un abstract sul sito erickson) e a breve verrà pubblicato un articolo di Paolo Fasce su una rivista specializzata Erickon che tratta del tema. Se poi andate sul sito www.superando.it e cercate nel settore studio/opinioni gli articoli, ce ne sono ormai tanti a partire dal 2012, potete iniziare da lì, dove la cattedra mista è proposta, poi la proposta formalizzata ve la mando via mail se la volete.

Vi allego i link dei miei più significativi...
http://www.superando.it/2012/08/24/cio-che-non-va-in-quella-proposta-di-legge/
http://www.superando.it/2012/08/31/la-bis-abilita-per-rispondere-alla-crisi-dellinclusione/
http://www.superando.it/2013/04/30/scambio-di-ruoli-per-unefficace-inclusione-scolastica/
http://www.superando.it/2013/05/14/cultura-dellinclusione-e-leggi-da-applicare/
Direi che un po' di materiale c'è già! ma non lo considerano, siamo troppo in pochi finora a sostenerla.

Per chiarastella... hai ragione, l'area unica è stata approvata in modo scellerato. Il problema, però, è che finchè toccano una questione (per noi fondamentale, per loro marginale) di cosa vai in classe a fare, ci sono meno lamentele perchè in fondo l'ipocrisia di fondo è che non dobbiamo insegnare niente e quindi chissenefrega. e poi ci sono quelli dell'area AD03 che l'hanno avuta vinta per entrare prima. Se però cominciano a toccare diritti fondamentale della PERSONA alla LIBERTA' di spendere i propri titoli professionali come meglio crede, forse si faranno vivi più colleghi. Sono contenta di leggere che un po' più di persone cominciano ad alzare la testa.


grazie, a risentirci presto
GiGi79


Ultima modifica di GiGi79 il Gio Set 11, 2014 10:07 am, modificato 1 volta
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asanisimasa



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mer Set 10, 2014 4:31 pm

Per GiGi ti ho inviato la mail. A tutti vorrei ribadire che se passa la proposta così come è le cattedre miste non potranno esistere perché ci faranno transitare su un altra cdc. Allora dobbiamo essere pragmatici ed orientarci su una proposta tesa a garantire la continuità, ma che ci consenta un'uscita automatica alla fine del periodo. Ripeto che per le cattedre miste, ciò sarebbe possibile solo se non ci fanno transitare su classe di concorso SOSTEGNO che è il loro obiettivo!!! Se non capiamo questo siamo divisi in partenza, e sarà peggio per tutti noi! Quindi prima scampiamo il pericolo e poi facciamo tutte le proposte di cui siamo capaci!!! Dire non vogliamo i dieci anni o non vogliamo andare oltre i cinque anni, che potrebbe essere giusto forse anche da un punto di vista giuridico, è una posizione che verrebbe percepita di totale chiusura. Allora il senso di qualsiasi nostra proposta deve essere accogliente verso il principio da loro sostenuto della “benedetta” continuità, anche se per certi versi sbagliato, però essere intransigenti sulla modalità di uscita. Sai che bella consolazione lasciarci il vincolo dei cinque anni e darci il passaggio di cattedra! Altro che dieci anni, per molti di noi potrebbero essere venti o mai!!! Vi ricordo che i passaggi di cattedra sono le ultime operazioni della mobilità, dopo i trasferimenti comunali, provinciali (in cui potrebbero confluire i colleghi della nuova maxi infornata) e pure interprovinciali! Spero di essere stato convincente! Ciao a tutti.
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mer Set 10, 2014 4:40 pm

http://www.romacts.it/component/content/article/725-usr-del-lazio-cts-leonori-corsi-di-formazione-docenti-dm-821-dell111013.html

Riguarda la formazione di docenti formatori di sostegno
L'ho linkato in altro post, ma visto che è tenuto proprio da Ianes, mi chiedevo  se c'entrava qualcosa con sta benedetta riforma....!
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Mer Set 10, 2014 4:55 pm

Non credo direttamente. Mi sembra uno dei tanti corsi di formazione proposto in questi anni. Janes ha una visione completamente diversa dell'inclusione, che personalmente condivido molto anche se è più utopistica della nostra proposta di cattedra mista, forse sarebbe il caso di rivolgersi anche a lui in persona, è una persona attenta e disponibile e forse dietro sollecitazioni numerose ci sosterrà. Lo ha già fatto a Rimini e in altre situazioni. Non so quanto il MIUR abbia fiducia in lui o il suo staff, ma senz'altro il suo è un parere autorevole del quale non potranno proprio fregarsene del tutto...
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 13, 2014 3:17 pm

Per riprendere la discussione vi aggiorno su ciò che mi è sembrato di capire visionando i vari articoli su questa proposta di legge che si trovano in rete.
Da parte delle varie associazioni che si occupano di disabilità c'è un generale consenso su questa proposta. Anche i giornali che l'hanno citata ne parlano in termini positivi.
Naturalmente nessuno però ha consultato i docenti di sostegno, che sono una controparte importante, quella fondamentale per l'effettiva realizzazione dell'idea di inclusività.
L'idea della cattedra separata sembra riscuotere successo, perché dovrebbe essere indicativa del fatto che chi vi entra sia veramente motivato a svolgere questo lavoro.
Se le cose stanno in questi termini, è evidente però che non ha senso il forzare chi sta oggi sul sostegno a svolgere questa professione, se non se la sente più di svolgerla.
Le alternative sono solo due: o lottare affinché le nuove regole valgano solo per i nuovi immessi, che a quel punto saranno in grado di fare una scelta consapevole, sapendo già ciò a cui vanno incontro; o fare una proposta di inclusività diversa, ovvero rispolverare l'idea che basti la compresenza di due insegnanti in classe (formati al sostegno) per garantire i diritti all'inclusività degli studenti dva.
L'idea della bis-abilità secondo alcuni è complicata da realizzare (nell'idea originaria l'insegnante di sostegno avrebbe la possibilità di svolgere metà del suo incarico su posto comune e metà su sostegno).
Per la realizzazione di questa "compresenza di specializzati" basterebbe invece disporre di personale specializzato su sostegno all'interno delle scuole, senza alcuna separazione di cattedra e di carriera. Infatti sarebbe sufficiente che ogni scuola o rete di scuole fosse tenuta ad assumere un certo numero di specializzati, i quali andrebbero a operare nelle classi in cui fosse stata rilevata la presenza di studenti con disabilità.
Alla classe con lo studente dva verrebbe assegnato un certo numero di ore di compresenza (a seconda delle difficoltà registrate) e gli insegnanti di classe, essendo pari a tutti gli effetti e condividendo lo stesso progetto educativo di inclusività, a quel punto sarebbero maggiormente in grado di realizzare ciò che tutti declamano a gran voce e poi nessuno effettivamente attua, ovvero la famosa didattica speciale (che potrebbe avvantaggiare non solo il dva certificato, ma anche gli altri studenti della classe).
Se non faremo niente e non proporremo niente a me sembra ormai evidente che la proposta passerà.
Come ho già scritto, secondo me la proposta FISH non risolve in alcun modo l'idea dell'applicazione dell'inclusività, perché mirata principalmente sull'idea di continuità didattica - come se la continuità avesse a che fare con l'inclusività: cosa ridicola poiché si tratta di due concetti diversi (ci può essere continuità anche di un percorso didattico per niente inclusivo... Non è certo la presenza di uno stesso insegnante sullo stesso bambino a garantire l'inclusività).
In questo forum non siamo in molti a interessarci a questo problema, però con un passaparola tra i conoscenti magari qualcosa potremmo ancora sperare di salvarlo.

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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 13, 2014 4:21 pm

Quello che non mi è chiaro, dami, come anche non mi è chiaro nella proposta di Ianes, è se questi docenti specializzati dovrebbero essere inseriti nelle classi a seconda della loro disciplina di provenienza. Per esempio, se io sono di matematica e scienze, andrei ad affiancare il docente di matematica e scienze. In questo caso infatti la parità di competenze didattiche tra docenti potrebbe considerarsi effettiva. Io per esempio adoro lavorare in classe con i docenti della mia disciplina, perché sento che posso mettere veramente a frutto quello che so e che so fare.
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asanisimasa



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 13, 2014 4:34 pm

Siamo ancora un po' pochini.... confidiamo molto nell'articolo di Giulia che ringrazio! Speriamo non finisca nelle retrovie dell'home page troppo presto e che possa magari essere riproposta da lunedì quando ci sono più accessi!! Se qualcuno di voi può intercedere in tal senso con i responsabili del sito sarebbe una buona cosa...Comunque il fatto che non sia stata ancora messa nella riforma, implica che forse non è proprio una priorità (capite benissimo che non avrebbe molto appeal il sostegno nelle patinatissime slides di Renzi) e che ci potrebbero essere degli spazi per una sua discussione. Ho avuto parziali aperture in tal senso dal Miur (Dott.ssa Boda) e dal Presidente della Fish...comunque bisogna rimanere molto in guardia.
Invito tutti a scrivere agli indirizzi e-mail istituzionali dei parlamentari coinvolti. Chiediamo che qualsiasi cosa vogliano fare dei docenti di sostegno, questo non possa e non debba avere valore retroattivo.... ricordo a tutti noi che siamo titolari sulla disciplina pur prestando servizio su posto di sostegno! Gli spazi per ricorrere ci sarebbero ma il nostro obiettivo è confrontarci con loro prima di essere costretti a farlo....quindi pretendiamo un confronto! Un saluto a tutti coloro che danno e daranno un contributo su questo forum.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 13, 2014 5:05 pm

docente63 ha scritto:
Quello che non mi è chiaro, dami, come anche non mi è chiaro nella proposta di Ianes, è se questi docenti specializzati dovrebbero essere inseriti nelle classi a seconda della loro disciplina di provenienza. Per esempio, se io sono di matematica e scienze, andrei ad affiancare il docente di matematica e scienze. In questo caso infatti la parità di competenze didattiche tra docenti potrebbe considerarsi effettiva. Io per esempio adoro lavorare in classe con i docenti della mia disciplina, perché sento che posso mettere veramente a frutto quello che so e che so fare.

Le associazioni di categoria hanno spinto fino ad ora per una figura di docente di sostegno generico, infatti si è persa la battaglia per far rimanere la suddivisione del sostegno alle superiori in aree separate.
Anche con la riforma FISH si va in questa direzione. Si parla di insegnante con laurea a indirizzo pedagogico: pensano che l'integrazione possa esser fatta anche senza conoscere le materie che si devono insegnare.
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lullu80



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Sab Set 13, 2014 7:16 pm

Salve a tutti
pur avendo seguito le ultime notizie pubblicate nell'ultimo periodo su O. S., solo oggi ho letto la lettera in redazione con la proposta dei 10 anni di permanenza. Sono sconvolta, anche perché sono entrata in ruolo su AD02 proprio quest'anno. Pur essendomi abituata a lavorare sul sostegno e pur apprezzando diversi aspetti di questo lavoro, vorrei comunque in futuro tornare ad insegnare lettere alle superiori, e non penso sia una vergogna dirlo. Non penso neanche che questo desiderio implichi il fatto di essere una docente di sostegno che lavora male, perché nei precedenti anni di precariato mi sono sempre impegnata molto nel mio lavoro con i ragazzi con disabilità e il mio lavoro è stato riconosciuto positivamente dalle famiglie. Non credo proprio che il sostegno sia una "scorciatoia", almeno nella scuola superiore, in quanto non mi sembra così breve la strada per ottenere il ruolo sul sostegno. E allo stesso modo non è breve il periodo di lavoro e di vita che solitamente un docente di sostegno svolge su tale posto: cinque anni di vincolo post ruolo non sono pochi, senza contare gli anni svolti sul sostegno da precari. Non capisco come si possa creare una così grande disparità di trattamento rispetto agli insegnanti dei posti comuni, negando o riducendo drasticamente il diritto alla mobilità professionale, che deve essere un diritto di tutti!!. Credo sia necessario diffondere il più possibile la voce tra i colleghi, coordinarci e trovare un modo per far sentire la nostra voce.
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Snell



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 14, 2014 1:27 am

Link gruppo facebook per allargare discussione:

https://www.facebook.com/pages/Orizzonte-Scuola/137568969597372?fref=ts[/b]

Argomento 5^ sulla colonna di destra
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lullu80



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 14, 2014 1:44 am

Volevo chiedere a Gigi79 se può lasciarmi il suo indirizzo mail privato, in modo da poterlo contattare per uno scambio di numeri di telefono. Io per ora sto cercando di diffondere la notizia il più possibile tra i miei colleghi e conoscenti, perché molti sono (come me fino a ieri) completamente ignari della cosa. Credo si potrebbe creare un apposito gruppo facebook di insegnanti di sostegno di ruolo per coordinarci meglio. Potremmo inoltre come prima cosa scrivere una lettera di "gruppo" firmata dal maggior numero di persone possibile e inviarla alla FISH, ai deputati del PD che si stanno occupando della riforma della scuola, a qualche giornale, ai sindacati... Oppure in alternativa scrivere singolarmente tante lettere, in modo da "bombardarli" con un gran numero di messaggi... Boh, non so, cerchiamo di fare qualcosa, perché non possono permettersi di cambiare in tavola le carte così, dalla sera alla mattina, anche per le persone entrate in ruolo PRIMA di queste scellerate riforme che si apprestano a tirare fuori. E' vergognoso che sui posti comuni si possa chiedere il passaggio di cattedra e di ruolo dopo il solo anno di prova e il diritto alla mobilità professionale per noi non debba esistere. Il titolo di sostegno è qualcosa IN PIU' che noi abbiamo oltre alla nostra o nostre abilitazioni, non qualcosa in meno che ci deve penalizzare in questo modo.
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Snell



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 14, 2014 8:55 am

Sul gruppo facebook "Insegnanti di Sostegno" (8000 membri non pochi mi sembrano) ho postato dei commenti e link per divulgare la notizia;


https://www.facebook.com/groups/16074689956/members/
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 14, 2014 4:07 pm

lullu80 ha scritto:
Volevo chiedere a Gigi79 se può lasciarmi il suo indirizzo mail privato

fatto
ciao
GiGi79


Ultima modifica di GiGi79 il Lun Set 15, 2014 10:57 am, modificato 1 volta
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 14, 2014 4:15 pm

Snell ha scritto:
Sul gruppo facebook "Insegnanti di Sostegno" (8000 membri non pochi mi sembrano) ho postato dei commenti e link per divulgare la notizia;   https://www.facebook.com/groups/16074689956/members/

ho dato un'occhiata al gruppo, ma non sono riuscita a trovare dei commenti.

Siamo sicuro che questo sia un gruppo insegnanti di sostegno dallo spirito critico e non quello dei vocazionati a oltranza? lo chiedo perchè ho conosciuto Carlo Scataglini, ottimo docente di sostegno ma dalle prospettive pedagogiche completamente opposte alle nostre, che ha già cercato di smontare la cattedra mista al convegno di Rimini. E' ovvio che se l'amministratore del gruppo è lui non avremo molto spazio, credo...

Meglio comunque far pubblicità, ma oltre alle legittime aspirazioni e rivendicazioni sui diritti acquisiti del passato che vanno tutelati io sposterei la discussione su un piano decisamente più pedagogico, di visione della scuola...Non dobbiamo secondo me ragionare solo nell'ottica del "non cambiate le carte in tavola". QUello è importante, fondamentale, ma è l'ultima spiaggia di tutela se la direzione scelta non ci appartiene più... forse, dato che stiamo cominciando a essere in tanti e ci stiamo mettendo la testa, varrebbe la pena di essere propositivi con l'idea di bis-abilità e di cattedra mista. Insistere su questo piano ci porta a essere più credibili, secondo me, che puntare solo sulle tutele. Sono legittime e sono la prima a considerarle sacrosante, ma non alimentiamo la percezione distorta che già in molti hanno di noi.

Se l'obiettivo dichiarato da fish e pd è tutelare la continuità, noi per essere credibili gliela dobbiamo PROPORRE. Ma alle nostre condizioni. Per me la proposta migliore è : è meglio avere gente obbligata per 10 anni minimo a 18 ore è magari sempre meno gente disposta a specializzarsi perchè senza via d'uscita, o è meglio che MOLTI più docenti specializzati, radicati nella scuola, autorevoli, che insegnano anche materia, siano VOLONTARIAMENTE disposti a farlo? l'idea deve essere: gli specializzati di oggi non devono fuggire, ma desiderare spendere il loro titolo! come? per parte dell'orario e secondo la distribuzione oraria concordata col ds in organico funzionale. Se arrivano valanghe di lettere di colleghi che dicono che condividono il lavoro su "sostegno part-time" non potranno non chiedersi perchè!
Io l'ho detto e lo ripeto: su cattedra mista farei sostegno anche per ben più di cinque anni, a patto che sia una libera scelta concordata col DS e che la motivazione sia autentica. Se molti, come me, sono disposti a fare cattedra mista lo dichiarino in lettere pubbliche scritte a fish e pd e spieghino perchè per loro la cattedra mista è sostenibile... cercate i link degli articoli che ho postato su superando e se li condividete divulgateli :-)


e firmate qui e commentate http://firmiamo.it/cattedre-miste-per-insegnanti-bis-abili
a presto
GiGi79
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lullu80



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 14, 2014 4:53 pm

L'idea della cattedra mista non sarebbe male in sé, ma per varie ragioni mi sembra difficile da attuare. E poi, dato che stanno mettendo in ruolo sempre più persone sul sostegno, dove troverebbero ore curricolari da assegnare (per metà) a tutti i docenti di sostegno? Io credo che si debba più far leva sulla disparità di trattamento che si verrebbe a creare tra docenti curricolari e docenti di sostegno relativamente alla mobilità professionale se venisse imposto il decennio di permanenza.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Davide Faraone e la riforma del sostegno   Dom Set 14, 2014 9:40 pm

credo che sia invece più facile di quanto pensi nella prospettiva dell'organico funzioanle. Ovviamente per qualche anno bisognerebbe mediare con alcune persone che fanno solo sostegno, ma tanto i neoassunti già ad oggi hanno l'obbligo quinquennale, quindi il sostegno se lo farebbero lo stesso... la differenza è sul lungo periodo.

Va bene la tutela dei diritti acquisiti, ma impoverisce la qualità della proposta secondo me.
Poi nulla vieta che ci siano diverse nostre rivendicazioni, ci può essere il gruppo che spinge di più in una direzione e quello che spinge di più nell'altro...
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Davide Faraone e la riforma del sostegno
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